Cronologia dei paragrafi

IV. Tobia
V. Il compagno
VI. Il pesce
VII. Raguele
VIII. La tomba
IX. Le nozze
X. Gli occhi
XI. Raffaele
XII. Sion
XIII. Ninive

IV. Tobia (tob 4,1-99)

4:1 In quel giorno Tobi si ricordò del denaro che aveva depositato presso Gabaèl a Rage di Media 2 e disse in cuor suo: "Ecco che io ho invocato la morte: perchè dunque non dovrei chiamare mio figlio Tobia e informarlo, prima di morire, di questa somma di denaro?". 3 Chiamò il figlio e gli disse: "Figlio, quando morirò, dovrai darmi una sepoltura decorosa; onora tua madre e non abbandonarla per tutti i giorni della sua vita; fa' ciò che è di suo gradimento e non procurarle nessun motivo di tristezza. 4 Ricòrdati, figlio, che ha corso tanti pericoli per te, quando eri nel suo seno. Quando morirà, dovrai darle sepoltura presso di me, in una medesima tomba. 5 Ogni giorno, o figlio, ricòrdati del Signore; non peccare nè trasgredire i suoi comandamenti. Compi opere buone in tutti i giorni della tua vita e non metterti per la strada dell'ingiustizia. 6 Perchè se agirai con rettitudine, avrai fortuna nelle tue azioni. 7 A tutti quelli che praticano la giustizia fa' elemosina con i tuoi beni e, nel fare elemosina, il tuo occhio non abbia rimpianti. Non distogliere lo sguardo da ogni povero e Dio non distoglierà da te il suo. 8 In proporzione a quanto possiedi fa' elemosina, secondo le tue disponibilità; se hai poco, non esitare a fare elemosina secondo quel poco. 9 Così ti preparerai un bel tesoro per il giorno del bisogno, 10 poichè l'elemosina libera dalla morte e impedisce di entrare nelle tenebre. 11 Infatti per tutti quelli che la compiono, l'elemosina è un dono prezioso davanti all'Altissimo. 12 Guàrdati, o figlio, da ogni sorta di fornicazione; prenditi anzitutto una moglie dalla stirpe dei tuoi padri, non prendere una donna straniera, che cioè non sia della stirpe di tuo padre, perchè noi siamo figli di profeti. Ricòrdati di Noè, di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, nostri padri fin da principio. Essi sposarono tutti una donna della loro parentela e furono benedetti nei loro figli e la loro discendenza avrà in eredità la terra. 13 E ora, figlio, ama i tuoi fratelli; nel tuo cuore non concepire disprezzo per i tuoi fratelli, e per i figli e le figlie del tuo popolo, e tra loro scegliti la moglie. L'orgoglio infatti è causa di rovina e di grande inquietudine. Nella pigrizia vi è povertà e miseria, perchè la pigrizia è madre della fame. 14 Non trattenere presso di te la paga di chi lavora per te, ma a lui consegnala subito; se così avrai servito Dio, ti sarà data la ricompensa. Poni attenzione, o figlio, a tutto ciò che fai e sii ben educato in ogni tuo comportamento. 15 Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Non bere vino fino all'ebbrezza e non avere per compagna del tuo viaggio l'ubriachezza. 16 Da' del tuo pane a chi ha fame e fa' parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Da' in elemosina quanto ti avanza e quando fai elemosina il tuo occhio non abbia rimpianti. 17 Deponi il tuo pane sulla tomba dei giusti, non darne invece ai peccatori. 18 Chiedi consiglio a ogni persona che sia saggia e non disprezzare nessun buon consiglio. 19 In ogni circostanza benedici il Signore Dio e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine, poichè nessun popolo possiede la saggezza, ma è il Signore che elargisce ogni bene e abbassa chi vuole fino al profondo degli inferi. E ora, figlio, ricòrdati di questi comandamenti, non lasciare che si cancellino dal tuo cuore. 20 Ora, figlio, ti comunico che ho depositato dieci talenti d'argento presso Gabaèl, figlio di Gabri, a Rage di Media. 21 Non temere, figlio, se siamo diventati poveri. Tu hai una grande ricchezza se avrai il timore di Dio, se rifuggirai da ogni peccato e farai ciò che piace al Signore, tuo Dio".

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4:1 Versa il tuo vino e deponi il tuo pane sulla tomba dei giusti, non darne invece ai peccatori. 2 Chiedi il parere ad ogni persona che sia saggia e non disprezzare nessun buon consiglio. 3 In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine, poichè nessun popolo possiede la saggezza, ma è il Signore che elargisce ogni bene. Il Signore esalta o umilia chi vuole fino nella regione sotterranea. Infine, o figlio, conserva nella mente questi comandamenti, non lasciare che si cancellino dal tuo cuore. 4 Ora, figlio, ti faccio sapere che ho depositato dieci talenti d'argento presso Gabael figlio di Gabri, a Rage di Media. 5 Non temere se siamo diventati poveri. Tu avrai una grande ricchezza se avrai il timor di Dio, se rifuggirai da ogni peccato e farai ciò che piace al Signore Dio tuo"". 6 Allora Tobia rispose al padre: ""Quanto mi hai comandato io farò, o padre. 7 Ma come potrò riprendere la somma, dal momento che lui non conosce me, nè io conosco lui? Che segno posso dargli, perchè mi riconosca, mi creda e mi consegni il denaro? Inoltre non sono pratico delle strade della Media per andarvi"". 8 Rispose Tobi al figlio: ""Mi ha dato un documento autografo e anch'io gli ho consegnato un documento scritto; lo divisi in due parti e ne prendemmo ciascuno una parte; l'altra parte la lasciai presso di lui con il denaro. Sono ora vent'anni da quando ho depositato quella somma. Cercati dunque, o figlio, un uomo di fiducia che ti faccia da guida. Lo pagheremo per tutto il tempo fino al tuo ritorno. Vó dunque da Gabael a ritirare il denaro"". 9 Uscì Tobia in cerca di uno pratico della strada che lo accompagnasse nella Media. Uscì e si trovò davanti l'angelo Raffaele, non sospettando minimamente che fosse un angelo di Dio. 10 Gli disse: ""Di dove sei, o giovane?"". Rispose: ""Sono uno dei tuoi fratelli Israeliti, venuto a cercare lavoro"". Riprese Tobia: ""Conosci la strada per andare nella Media?"". 11 Gli disse: ""Certo, parecchie volte sono stato là e conosco bene tutte le strade. Spesso mi recai nella Media e alloggiai presso Gabael, un nostro fratello che abita a Rage di Media. Ci sono due giorni di cammino da Ecbàtana a Rage. Rage è sulle montagne ed Ecbàtana è nella pianura"". 12 E Tobia a lui: ""Aspetta, o giovane, che vada ad avvertire mio padre. Ho bisogno che tu venga con me e ti pagherò il tuo salario"". 13 Gli rispose: ""Ecco, ti attendo; soltanto non tardare"". 14 Tobia andò ad informare suo padre Tobi dicendogli: ""Ecco, ho trovato un uomo tra i nostri fratelli Israeliti"". Gli rispose: ""Chiamalo, perchè io sappia di che famiglia e di che tribù è e se è persona fidata per venire con te, o figlio"". 15 Tobia uscì a chiamarlo: ""Quel giovane, mio padre ti chiama"". Entrò da lui. Tobi lo salutò per primo e l'altro gli disse: ""Possa tu avere molta gioia!"". Tobi rispose: ""Che gioia posso ancora avere? Sono un uomo cieco; non vedo la luce del cielo; mi trovo nella oscurità come i morti che non contemplano più la luce. Anche se vivo, dimoro con i morti; sento la voce degli uomini, ma non li vedo"". Gli rispose: ""Fatti coraggio, Dio non tarderà a guarirti, coraggio!"". E Tobi: ""Mio figlio Tobia vuole andare nella Media. Non potresti accompagnarlo? Io ti pagherò, fratello!"". Rispose: ""Sì, posso accompagnarlo; conosco tutte le strade. Mi sono recato spesso nella Media. Ho attraversato tutte le sue pianure e i suoi monti e ne conosco tutte le strade"". 16 Tobi a lui: ""Fratello, di che famiglia e di che tribù sei? Indicamelo, fratello"". 17 Ed egli: ""Che ti serve la famiglia e la tribù? Cerchi una famiglia e una tribù o un mercenario che accompagni tuo figlio nel viaggio?"". L'altro gli disse: ""Voglio sapere con verità di chi tu sei figlio e il tuo vero nome"". 18 Rispose: ""Sono Azaria, figlio di Anania il grande, uno dei tuoi fratelli"". 19 Gli disse allora: ""Sii benvenuto e in buona salute, o fratello! Non avertene a male, fratello, se ho voluto sapere la verità sulla tua famiglia. Tu dunque sei mio parente, di bella e buona discendenza! Conoscevo Anania e Natan, i due figli di Semeia il grande. Venivano con me a Gerusalemme e là facevano adorazione insieme con me; non hanno abbandonato la retta via. I tuoi fratelli sono brava gente; tu sei di buona radice: sii benvenuto!"". 20 Continuò: ""Ti do una dramma al giorno, oltre quello che occorre a te e a mio figlio insieme. Fó dunque il viaggio con mio figlio e poi ti darò ancora di più"". 21 Gli disse: ""Farò il viaggio con lui. Non temere; partiremo sani e sani ritorneremo, perchè la strada è sicura"".

Mappa

Commento di un santo

è stato mandato Raffaele, il santo angelo del Signore (cf. Tb 3, 17; 3, 25 Vulg.), il cui nome significa ''medicina di Dio'', perchè liberasse Tobi dalla cecità e Sara dal demonio. E stato inviato al mondo il Signore, il quale dice di se stesso: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati (Mt 9, 12). Questo medico avrebbe redento il popolo ebreo dalle tenebre della perfidia e la gentilità dalla servitù dell'idolatria, come di lui ha detto il profeta: E verrà chiamato angelo del gran consiglio (Is 9, 6 LXX).

Autore

Beda

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia