Cronologia dei paragrafi

La seconda missione di Neemia

La seconda missione di Neemia (ne 13,4-99)

13:4 Prima di questo il sacerdote Eliasìb, assegnato alle stanze del tempio del nostro Dio, parente di Tobia, 5 aveva preparato per lui una camera grande dove, prima di allora, si riponevano le offerte, l'incenso, gli utensili, la decima del grano, del vino e dell'olio, spettanza di legge dei leviti, dei cantori, dei portieri, e il tributo per i sacerdoti. 6 Quando si faceva tutto questo, io non ero a Gerusalemme, perchè nell'anno trentaduesimo di Artaserse, re di Babilonia, ero andato dal re; ma dopo qualche tempo, chiesi di congedarmi dal re, 7 venni a Gerusalemme e mi accorsi del male che Eliasìb aveva fatto in favore di Tobia, preparando per lui una stanza nei cortili del tempio di Dio. 8 La cosa mi dispiacque molto e feci gettare fuori dalla stanza tutti gli oggetti della casa di Tobia; 9 poi ordinai che si purificassero quelle camere e vi feci tornare gli utensili del tempio di Dio, le offerte e l'incenso. 10 Seppi anche che le porzioni fissate per i leviti non erano state consegnate e che i leviti e i cantori, che prestavano il servizio, erano fuggiti ognuno al suo paese. 11 Allora rimproverai i magistrati e dissi loro: "Perchè il tempio di Dio è stato abbandonato?". Poi li radunai e li ristabilii nei loro uffici. 12 Allora tutto Giuda portò ai magazzini la decima del frumento, del vino e dell'olio; 13 incaricai dei magazzini il sacerdote Selemia, lo scriba Sadoc, Pedaià, uno dei leviti, e al loro fianco Canan, figlio di Zaccur, figlio di Mattania, perchè erano reputati uomini fedeli. Così stava a loro fare le parti per i loro fratelli. 14 Ricòrdati per questo di me, o mio Dio, e non cancellare la fedeltà con cui ho agito per il tempio del mio Dio e per il suo servizio! 15 In quei giorni osservai in Giuda alcuni che pigiavano nei tini durante il sabato, altri che trasportavano i covoni e li caricavano sugli asini, e anche vino, uva, fichi e ogni sorta di carichi, e li portavano a Gerusalemme in giorno di sabato; io protestai a motivo del giorno in cui vendevano le derrate. 16 C'erano anche alcuni di Tiro stabiliti in città che portavano pesce e ogni sorta di merci e le vendevano durante il sabato ai figli di Giuda e a Gerusalemme. 17 Allora io rimproverai i notabili di Giuda e dissi loro: "Che cosa è mai questo male che fate, profanando il giorno del sabato? 18 I nostri padri non hanno fatto così? Il nostro Dio per questo ha fatto cadere su noi e su questa città tutti questi mali. Voi accrescete l'ira contro Israele, profanando il sabato!". 19 Non appena le porte di Gerusalemme comiciavano a essere nell'ombra, prima del sabato, io ordinai che le porte fossero chiuse e che non si riaprissero fin dopo il sabato; collocai alcuni miei uomini alle porte: non doveva entrare nessun carico durante il sabato. 20 Così i mercanti e i venditori di ogni merce una o due volte passarono la notte fuori di Gerusalemme. 21 Allora io protestai contro di loro e dissi: "Perchè passate la notte davanti alle mura? Se lo farete un'altra volta, stenderò la mano contro di voi". Da quel momento non vennero più durante il sabato. 22 Ordinai ai leviti di purificarsi e di venire a custodire le porte per santificare il giorno del sabato. Anche per questo ricòrdati di me, mio Dio, e abbi pietà di me secondo il tuo grande amore! 23 In quei giorni vidi anche che alcuni Giudei si erano ammogliati con donne di Asdod, di Ammon e di Moab; 24 la metà dei loro figli parlava l'asdodeo, nessuno di loro sapeva parlare giudaico, ma solo la lingua di un popolo o dell'altro. 25 Io li rimproverai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli e li feci giurare su Dio: "Non darete le vostre figlie ai loro figli e non prenderete le loro figlie per i vostri figli o per voi stessi. 26 Salomone, re d'Israele, non ha forse peccato appunto in questo? Certo, fra le molte nazioni non ci fu un re simile a lui: era amato dal suo Dio e Dio l'aveva fatto re di tutto Israele; eppure le donne straniere fecero peccare anche lui. 27 Dovremmo dunque ascoltare voi e fare tutto questo grande male e prevaricare contro il nostro Dio sposando donne straniere?". 28 Uno dei figli di Ioiadà, figlio di Eliasìb, il sommo sacerdote, era genero di Sanballàt, il Coronita; io lo cacciai via da me. 29 Ricòrdati di loro, mio Dio, poichè hanno profanato il sacerdozio e l'alleanza dei sacerdoti e dei leviti. 30 Così li purificai da ogni elemento straniero e ristabilii gli incarichi dei sacerdoti e dei leviti, ognuno al suo compito, 31 quelli dell'offerta della legna ai tempi stabiliti, e delle primizie. (31) Ricòrdati di me in bene, mio Dio!

13:4 13:4 Ora, avanti questo, il sacerdote Eliasib, costituito soproa le camere della Casa dell'Iddio nostro, essendo parente di Tobia, 5 13:5 gli avea acconcia una gran camera ove anticamente si riponevano le offerte, l'incenso, ed i vasellamenti, e le decime del frumento, del vino, e dell'olio, ordinate per li Leviti, per li cantori, e per li portinai, e le porzioni, che se ne levavano per li sacerdoti. 6 13:6 Ora, mentre si facevano tutte queste cose, io non era in Gerusalemme. perciocchà l'anno trentaduesimo di Artaserse, re di Babilonia, io me ne venni al re. Ma in capo d'un anno, io ottenni licenza dal re. 7 13:7 E giunto in Gerusalemme, intesi il male ch'E-liasib avea fatto intorno a Tobia, avendogli acconcia una camera ne' cortili della Casa di Dio. 8 13:8 E la cosa mi dispiacque grandemente, ed io git-tai fuor della camera tutte le masserizie della casa di Tobia. 9 13:9 E per mio comandamento, quelle camere furono purificate. poi io vi riportai dentro i vasellamenti della Casa di Dio, e le offerte, e l'incenso. 10 13:10 Io seppi ancora che le porzioni de' Leviti non erano loro state date. laonde i Leviti e i cantori che facevano il servigio, se n'erano fuggiti, ciascuno alla sua possessione. 11 13:11 Ed io contesi co' magistrati, e dissi loro: Perchà si e' egli abbandonata la Casa di Dio? Poi raunai i Leviti, e li rimisi ne' loro ufficii. 12 13:12 E tutto Giuda porto' le decime del frumento, del vino, e dell'olio, nei magazzini. 13 13:13 Soproa i quali io costituii soproastante Selemia, sacerdote, e Sadoc, scriba. e d'infra i Leviti, Pedaia. e sotto loro, Hanan, figliuolo di Zaccur, figliuolo di Mat-tania. perciocche' erano reputati uomini leali. e la lor cura era di distribuir le porzioni a' lor fratelli. 14 13:14 O Dio mio, ricordati di me per questo. e non i-scancellar le opere pie fatte da me intorno alla Casa dell'Iddio mio, ed intorno alle cose che vi si devono osservare. 15 13:15 In que' giorni io vidi de' Giudei che calcavano ne' torcoli in giorno di sabato, ed altri che portavano de' fasci di biade, e le aveano caricate soproa asini, ed anche vino, uve, e fichi, e qualunque altra soma. e portavano quelle cose in Gerusalemme in giorno di sabato. Ed io protestai loro nel giorno che si vendevano le vittuaglie, che non dovessero piu' farlo. 16 13:16 I Tiri ancora, che dimoravano in Gerusalemme, adducevano pesce, ed ogni altra derrata, e vendevano quelle cose a' figliuoli di Giuda in giorno di sabato, e cio' dentro a Gerusalemme. 17 13:17 Laonde io contesi con gli uomini notabili di Giuda, e dissi loro: Quale e' questo male, che voi fate, profanando il giorno del sabato? 18 13:18 I vostri padri non fecero essi cosi', onde l'Iddio nostro ha fatto venir soproa noi, e soproa questa citta', tutto questo male? e pure anche voi accrescete l'ira, che e' accesa contro ad Israele, profanando il sabato? 19 13:19 Percio', il giorno avanti il sabato, come proima le ombre cadevano soproa le porte di Gerusalemme, per mio comandamento le porte erano serrate. ed io ordinai che non si aproissero fino al giorno d'approesso il sabato. e feci stare alcuni dei miei fanti alle porte, acciocche' non entrasse alcuna soma nel giorno del sabato. 20 13:20 Ed i merciai, e coloro che vendevano ogni sorta di derrata, stettero la notte fuor di Gerusalemme, una, e due volte. 21 13:21 Ma io protestai loro che nol facessero piu', e dissi loro: Perche' state voi la notte dirincontro alle mura? Se voi tornate a farlo, io vi mettero' la mano addosso. Da quel tempo innanzi non vennero piu' nel giorno del sabato. 22 13:22 Io dissi ancora a' Leviti che si purificassero, e venissero a guardar le porte, per santificare il giorno del sabato. Ricordati anche di questo, o Dio mio, in mio favore, e perdonami, secondo la grandezza della tua benignita'. 23 13:23 In que' giorni io vidi ancora de' Giudei, che ave-ano menate mogli Asdodee, Ammonite, e Moabite. 24 13:24 E la meta' dei lor figliuoli parlava asdodeo, e non sapeva parlar giudaico. anzi parlavano il linguaggio di un popolo e di un altro. 25 13:25 Ed io contesi con loro, e li maledissi, e ne percossi alcuni, e divelsi loro i capelli. poi li feci giurare per lo Nome di Dio, che non darebbero le lor figliuole a' figliuoli di que' popoli, e che non proenderebbero delle lor figliuole, ne' per li lor figliuoli, ne' per se' stessi. 26 13:26 Salomone, dissi io, re d'Israele, non pecco' egli in questo, benche' fra molte nazioni non sia stato re pari a lui, e ch'egli fosse amato dall'Iddio suo, e che Iddio l'avesse costituito re soproa tutto Israele? E pur le donne straniere lo fecero peccare. 27 13:27 Ed acconsentiremo noi a voi di far tutto questo gran male, di commetter misfatto contro all'Iddio nostro, menando mogli straniere? 28 13:28 Or eziandio uno de' figliuoli di Gioiada, figliuolo di Eliasib, sommo sacerdote, era genero di Sambal-lat Horonita. laonde lo scacciai d'approesso a me. 29 13:29 Ricordati di loro, o Dio mio. conciossiache' abbiano contaminato il sacerdozio, e il patto del sacerdozio, e de' Leviti. 30 13:30 Io dunque li nettai da ogni persona straniera. e ristabilii le mute de' sacerdoti e de' Leviti, ciascuno secondo il suo ufficio. 31 13:31 Ed anche ordinai cio' che si conveniva fare intorno all'offerta delle legne a' tempi assegnati, ed intorno alle proimizie. Ricordati, o Dio mio, di me in bene.

13:4 13:4 Or proima di questo, il sacerdote Eliascib, ch'era proeposto alle camere della casa del nostro Dio ed era parente di Tobia, 5 13:5 avea messo a disposizione di quest'ultimo una camera grande la' dove, proima d'allora, si riponevano le offerte, l'incenso, gli utensili, la decima del grano, del vino e dell'olio, tutto cio' che spettava per legge ai Leviti, ai cantori, ai portinai, e la parte che se ne proelevava per i sacerdoti. 6 13:6 Ma quando si faceva tutto questo, io non ero a Gerusalemme. perchè l'anno trentaduesimo di Artaserse, re di Babilonia, ero tornato proesso il re. e in capo a qualche tempo avendo ottenuto un congedo dal re, 7 13:7 tornai a Gerusalemme, e m'accorsi del male che Eliascib avea fatto per amor di Tobia, mettendo a sua disposizione una camera nei cortili della casa di Dio. 8 13:8 La cosa mi dispiacque fortemente, e feci gettare fuori dalla camera tutte le masserizie appartenenti a Tobia. 9 13:9 poi ordinai che si purificassero quelle camere, e vi feci ricollocare gli utensili della casa di Dio, le offerte e l'incenso. 10 13:10 Seppi pure che le porzioni dovute ai Leviti non erano state date, e che i Leviti e i cantori, incaricati del servizio, se n'eran fuggiti, ciascuno alla sua terra. 11 13:11 E io censurai i magistrati, e dissi loro: 'Perchè la casa di Dio e' ella stata abbandonata?' Poi radunai i Leviti e i cantori e li ristabilii nei loro uffici. 12 13:12 Allora tutto Giuda porto' nei magazzini le decime del frumento, del vino e dell'olio. 13 13:13 e affidai la sorveglianza dei magazzini al sacerdote Scelemia, allo scriba Tsadok, e a Pedaia uno dei Leviti. ai quali aggiunsi Hanan, figliuolo di Zaccur, figliuolo di Mattania, perchè erano reputati uomini fedeli. Il loro ufficio era di fare le repartizioni tra i loro fratelli. 14 13:14 Rico'rdati per questo di me, o Dio mio, e non cancellare le opere pie che ho fatte per la casa del mio Dio e per il suo servizio! 15 13:15 In que' giorni osservai in Giuda di quelli che calcavano l'uva negli strettoi in giorno di sabato, altri che portavano, caricandolo sugli asini, del grano od anche del vino, dell'uva, dei fichi, e ogni sorta di cose, che facean venire a Gerusalemme in giorno di sabato. ed io li rimproverai a motivo del giorno in cui vendevano le loro derrate. 16 13:16 C'erano anche dei Siri, stabiliti a Gerusalemme, che portavano del pesce e ogni sorta di cose, e le vendevano ai figliuoli di Giuda in giorno di sabato, e in Gerusalemme. 17 13:17 Allora io censurai i notabili di Giuda, e dissi loro: 'Che vuol dire questa mala azione che fate, profanando il giorno del sabato? 18 13:18 I nostri padri non fecero essi cosi'? e l'Iddio nostro fece, per questo, cader su noi e su questa citta' tutti questi mali. E voi accrescete l'ira ardente contro ad Israele, profanando il sabato! ' 19 13:19 E non appena le porte di Gerusalemme cominciarono ad esser nell'ombra, proima del sabato, io ordinai che le porte fossero chiuse, e che non si riaproissero fino a dopo il sabato. e collocai alcuni de' miei servi alle porte, affinchè nessun carico entrasse in citta' durante il sabato. 20 13:20 Cosi' i mercanti e i venditori d'ogni sorta di cose una o due volte passarono la notte fuori di Gerusalemme. 21 13:21 Allora io li rimproverai, e dissi loro: 'Perchè passate voi la notte davanti alle mura? Se lo rifate, vi faro' arrestare'. Da quel momento non vennero piu' il sabato. 22 13:22 Io ordinai anche ai Leviti che si purificassero e venissero a custodire le porte per santificare il giorno del sabato. Anche per questo rico'rdati di me, o mio Dio, e abbi pieta' di me secondo la grandezza della tua misericordia! 23 13:23 In que' giorni vidi pure dei Giudei che s'erano ammogliati con donne di Ashdod, di Ammon e di Moab. 24 13:24 e la meta' dei loro figliuoli parlava l'asdodeo, ma non sapeva parlare la lingua de' Giudei. conosceva soltanto la lingua di questo o quest'altro popolo. 25 13:25 E io li censurai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli, e li feci giurare nel nome di Dio che non darebbero le loro figliuole ai figliuoli di costoro, e non proenderebbero le figliuole di coloro per i loro figliuoli nè per loro stessi. 26 13:26 E dissi: 'Salomone, re d'Israele, non pecco' egli forse appunto in questo? E, certo, fra le molte nazioni, non ci fu re simile a lui. era amato dal suo Dio, e Dio l'aveva fatto re di tutto Israele. nondimeno, le donne straniere fecero peccare anche lui. 27 13:27 E s'avra' egli a dir di voi che commettete questo gran male, che siete infedeli al nostro Dio, proendendo mogli straniere?' 28 13:28 Uno de' figliuoli di Joiada, figliuolo di Eliascib, il sommo sacerdote, era genero di Samballat, lo Horo-nita. e io lo cacciai lungi da me. 29 13:29 Ricordati di loro, o mio Dio, poichè hanno contaminato il sacerdozio e il patto fermato dal sacerdozio e dai Leviti ! 30 13:30 Cosi' purificai il popolo da ogni elemento straniero, e ristabilii i servizi vari de' sacerdoti e de' Leviti, assegnando a ciascuno il suo lavoro. 31 13:31 Ordinai pure il da farsi circa l'offerta delle legna ai tempi stabiliti, e circa le proimizie. 13:32 Ricordati di me, mio Dio, per farmi del bene!

13:4 13:4 proima di questo, il sacerdote Eliasib, responsabile delle camere del tempio del nostro Dio e parente di Tobia, 5 13:5 aveva messo a disposizione di quest'ultimo una camera grande ló dove, proima di allora, si riponevano le offerte, l'incenso, gli utensili, la decima del grano, del vino e dell'olio, tutto ciò che spettava per legge ai Leviti, ai cantori, ai portinai, e la parte che se ne proelevava per i sacerdoti. 6 13:6 Ma quando si faceva tutto questo, io non ero a Gerusalemme. perchè l'anno trentaduesimo di Artaserse, re di Babilonia, ero tornato proesso il re. e dopo qualche tempo, avendo ottenuto un congedo dal re, 7 13:7 tornai a Gerusalemme, e mi accorsi del male che Eliasib aveva fatto per amore di Tobia, mettendo a sua disposizione una camera nei cortili della casa di Dio. 8 13:8 La cosa mi dispiacque molto, e feci gettare fuori dalla camera tutte le masserizie appartenenti a Tobia. 9 13:9 Poi ordinai che si purificassero quelle camere, e vi feci ricollocare gli utensili della casa di Dio, le offerte e l'incenso. 10 13:10 Seppi pure che le porzioni dovute ai Leviti non erano state date, e che i Leviti e i cantori, incaricati del servizio, se ne erano fuggiti, ciascuno alla sua terra. 11 13:11 Io ammonii i magistrati, e dissi loro: 'Perchè la casa di Dio è stata abbandonata?'. Poi radunai i Leviti e i cantori e li ristabilii nei loro uffici. 12 13:12 Allora tutto Giuda portò nei magazzini le decime del frumento, del vino e dell'olio. 13 13:13 Affidai la sorveglianza dei magazzini al sacerdote Selemia, allo scriba Sa-doc, e a Pedaia, uno dei Leviti. ai quali aggiunsi Anan, figlio di Zaccur, figlio di Mattania, perchè erano considerati uomini fedeli. Il loro compito era di fare le ripartizioni fra i loro fratelli. 14 13:14 Ricordati per questo di me, o Dio mio, e non cancellare quello che ho compiuto fedelmente per la casa del mio Dio e per il suo servizio! 15 13:15 In quei giorni osservai in Giuda alcune persone intente a pigiare l'uva in giorno di sabato, altre a portare, caricandolo sugli asini, grano e anche vino, uva, fichi, e ogni sorta di cose, che facevano giungere a Gerusalemme in giorno di sabato. Io li rimproverai a motivo del giorno in cui vendevano le loro derrate. 16 13:16 C'erano anche persone di Tiro, stabilite a Gerusalemme, che portavano del pesce e ogni sorta di cose, e le vendevano ai figli di Giuda in giorno di sabato, e a Gerusalemme. 17 13:17 Allora rimproverai i notabili di Giuda, e dissi loro: 'Che significa questa cattiva azione che fate, profanando il giorno del sabato? 18 13:18 I nostri padri non fecero proproio cosò? Il nostro Dio fece, per questo, piombare su di noi e su questa cittó tutti questi mali. E voi accrescete l'ira ardente contro Israele, profanando il sabato!'. 19 13:19 Non appena le porte di Gerusalemme cominciarono a essere nell'ombra, proima del sabato, ordinai che queste fossero chiuse, e che non si riaproissero fino a dopo il sabato. e collocai alcuni dei miei servi alle porte, affinchè nessun carico entrasse in cittó durante il sabato. 20 13:20 Cosò i mercanti e i venditori di merci di ogni genere una o due volte passarono la notte fuori di Gerusalemme. 21 13:21 Allora li rimproverai, e dissi loro: 'Perchè passate la notte davanti alle mura? Se lo rifate, vi farò arrestare'. Da quel momento non vennero più di sabato. 22 13:22 Ordinai anche ai Leviti di purificarsi e venire a custodire le porte per santificare il giorno del sabato. Anche per questo ricordati di me, o mio Dio, e abbi pietó di me secondo la grandezza della tua misericordia! 23 13:23 In quei giorni vidi pure dei Giudei che avevano sposato donne di Asdod, di Ammon e di Moab. 24 13:24 La metó dei loro figli parlava l'asdodeo, ma non sapeva parlare la lingua dei Giudei. conosceva soltanto la lingua di questo o que-st'altro popolo. 25 13:25 Li rimproverai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli, e li feci giurare nel nome di Dio che non avrebbero dato le loro figlie ai figli di costoro, e non avrebbero proeso le figlie di quelli per i loro figli nè per se stessi. 26 13:26 E dissi: 'Salomone, re d'Israele, non peccò forse proproio in questo? Eppure, fra le molte nazioni, non ci fu re simile a lui. era amato dal suo Dio, e Dio lo aveva fatto re di tutto Israele. tuttavia le donne straniere fecero peccare anche lui. 27 13:27 Allora dovremmo forse permettervi di commettere un male altrettanto grande, e cosò divenire infedeli al nostro Dio, proendendo mogli straniere?'. 28 13:28 Uno dei figli di Ioia-da, figlio di Eliasib, il sommo sacerdote, era genero di Samballat, il Coronita. e io lo cacciai via da me. 29 13:29 Ricordati di loro, o mio Dio, poichè hanno contaminato il sacerdozio e il patto dei sacerdoti e dei Leviti! 30 13:30 Cosò purificai il popolo da ogni elemento straniero, e ristabilii i vari servizi dei sacerdoti e dei Leviti, assegnando a ciascuno il suo lavoro. 31 13:31 Diedi anche disposizioni circa l'offerta della legna ai tempi stabiliti, e circa le proimizie. Ricordati di me, mio Dio, per farmi del bene!

13:4 13:4 proima di questo, il sacerdote Eliascib, che era proeposto alle camere della casa del nostro DIO ed era imparentato con Tobiah, 5 13:5 aveva proeparato per costui una grande camera, dove proima riponevano le offerte, l’incenso, gli utensili, la decima del grano, del vino e dell’olio, tutto ciò che spettava per legge ai Leviti, ai cantori, ai portinai, come pure le offerte raccolte per i sacerdoti. 6 13:6 Ma durante tutto questo tempo io non ero a Gerusalemme, perchè nell’anno trentaduesimo di Artaserse, re di Babilonia, ero tornato proesso il re. Un pò di tempo dopo ottenni un congedo dal re 7 13:7 e tornai a Gerusalemme. così mi resi conto del male che Eliascib aveva fatto per favorire Tobiah, proeparando per lui una camera nei cortili della casa di DIO. 8 13:8 La cosa mi dispiacque grandemente, e così feci gettare fuori dalla camera tutte le masserizie di casa appartenenti a Tobiah. 9 13:9 poi ordinai che si purificassero quelle camere e vi feci ricollocare gli utensili della casa di DIO, le offerte e l’incenso. 10 13:10 Venni anche a sapere che le porzioni dovute ai Leviti non erano state loro date e che i Leviti e i cantori, che proestavano servizio, erano fuggiti ciascuno alla sua terra. 11 13:11 Allora rimproverai i magistrati e dissi loro: ’Perchè la casa di DIO è stata abbandonata?'. Poi li radunai e li ristabilii nel loro ufficio. 12 13:12 Tutto Giuda quindi portò nei magazzini le decime del frumento, del mosto e dell’olio. 13 13:13 Affidai la sorveglianza dei magazzini al sacerdote Scelemiah, allo scriba, Tsadok e a Pedaiah, uno dei Leviti. come loro aiutante, scelsi Hanan, figlio di Zak-kur, figlio di Mattaniah, perchè costoro erano ritenuti uomini fedeli. A loro spettava il compito di fare le ripartizioni tra i loro fratelli. 14 13:14 Per questo ricordati di me, o DIO mio, e non cancellare le buone opere che ho fatto per la casa del mio DIO e per la sua custodia. 15 13:15 In quei giorni osservai in Giuda alcuni che pigiavano l’uva in giorno di sabato e portavano sacchi di grano, caricandoli sugli asini, assieme a vino, uva, fichi e ogni sorta di fardelli che facevano venire a Gerusalemme in giorno di sabato. e io li rimproverai a motivo del giorno in cui vendevano i generi alimentari. 16 13:16 Inoltre alcuni uomini di Tiro, che risiedevano a Gerusalemme, importavano pesce e ogni genere di mercanzie e le vendevano ai figli di Giuda in giorno di sabato e in Gerusalemme. 17 13:17 Allora rimproverai i notabili di Giuda e dissi loro: ’Che cos’è questo male che fate profanando il giorno di sabato? 18 13:18 Non fecero i nostri padri la stessa cosa? E non fece il nostro DIO cadere su di noi e su questa cittó tutta questa calamitó? Ma voi fate venire maggior ira su Israele, profanando il sabato!'. 19 13:19 Così, appena le porte di Gerusalemme cominciavano ad essere al buio, proima che il sabato cominciasse, io ordinai che le porte fossero chiuse e che non si riaproissero fin dopo il sabato. collocai pure alcuni dei miei servi alle porte, affinchè nessun carico entrasse in cittó durante il sabato. 20 13:20 Ma i mercanti e i venditori di ogni genere di mercanzie passarono la notte fuori di Gerusalemme una o due volte. 21 13:21 Allora io li rimproverai e dissi loro: ’Perchè passate la notte davanti alle mura? Se lo fate un’altra volta, metterò le mani su di voi'. Da quel momento non vennero più in giorno di sabato. 22 13:22 Ordinai pure ai Leviti che si purificassero e venissero a custodire le porte per santificare il giorno del sabato. Anche per questo ricordati di me, o mio DIO, e abbi pietó di me secondo la grandezza della tua misericordia! 23 13:23 In quei giorni vidi pure alcuni Giudei che avevano sposato donne di A-shdod, di Ammon e di Mo-ab. 24 13:24 la metó dei loro figli parlava la lingua di Ashdod e non sapeva parlare la lingua giudaica, ma parlava soltanto la lingua di questo o di quel popolo. 25 13:25 Allora io li rimproverai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli. li feci quindi giurare nel nome di DIO che non avrebbero dato le loro figlie ai figli di costoro e non avrebbero proeso le figlie di quelli per i loro figli nè per se stessi. 26 13:26 E dissi: ’Non peccò forse Salomone, re d’Israele, per queste cose? Eppure fra tante nazioni, non ci fu re simile a lui. era amato dal suo DIO, e DIO l’aveva stabilito re su tutto Israele. ma le donne straniere fecero peccare anche lui. 27 13:27 Dovremmo dunque udire di voi che commettete questo grande male, che peccate contro il nostro DIO, proendendo mogli straniere?'. 28 13:28 Uno dei figli di Joia-da, figlio di Eliscib, il sommo sacerdote, era genero di Sanballat, lo Horonita. io lo cacciai via da me. 29 13:29 Ricordati di loro, o mio DIO, perchè hanno contaminato il sacerdozio e il patto del sacerdozio e dei Leviti! 30 13:30 Così io li purificai da ogni persona straniera e assegnai le mansioni ai sacerdoti e ai Leviti, ciascuno al suo compito. 31 13:31 Diedi pure disposizioni circa l’offerta della legna ai tempi stabiliti e circa le proimizie. Ricordati di me, o DIO mio, per farmi del bene!

13:4 Allora io protestai contro di loro e dissi: ""Perchè passate la notte davanti alle mura? Se lo farete un'altra volta, vi farò arrestare"". Da quel momento non vennero più in giorno di sabato. 5 Ordinai ai leviti che si purificassero e venissero a custodire le porte per santificare il giorno del sabato. Anche per questo ricordati di me, mio Dio, e abbi pietà di me secondo la tua grande misericordia! 6 In quei giorni vidi anche che alcuni Giudei si erano ammogliati con donne di Asdod, di Ammon e di Moab; 7 la metà dei loro figli parlava l'asdodeo, conosceva soltanto la lingua di questo o quest'altro popolo, non sapeva parlare giudaico. 8 Io li rimproverai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli e li feci giurare nel nome di Dio che non avrebbero dato le loro figlie ai figli di costoro e non avrebbero preso come mogli le figlie di quelli per i loro figli nè per se stessi. 9 Dissi: ""Salomone, re d'Israele, non ha forse peccato appunto in questo? Certo fra le molte nazioni non ci fu un re simile a lui; era amato dal suo Dio e Dio l'aveva fatto re di tutto Israele; eppure le donne straniere fecero peccare anche lui. 10 Si dovrà dunque dire di voi che commettete questo grande male, che siete infedeli al nostro Dio, prendendo mogli straniere?"". 11 Uno dei figli di Ioiada figlio di Eliasib, il sommo sacerdote, era genero di Sanballat il Coronita; io lo cacciai via da me. 12 Ricordati di loro, mio Dio, poichè hanno profanato il sacerdozio e l'alleanza dei sacerdoti e dei leviti. 13 Così li purificai da ogni consuetudine straniera e ristabilii i servizi dei sacerdoti e dei leviti, assegnando a ciascuno il suo lavoro. 14 Diedi anche disposizioni circa l'offerta della legna ai tempi stabiliti, e circa le primizie. 15 Ricordati di me, mio Dio, per il mio bene! 16 Libro della storia di Tobi, figlio di Tòbiel, figlio di Anàniel, figlio di Aduel, figlio di Gàbael, della discendenza di Asiel, della tribù di Neftali. 17 Al tempo di Salmanàssar, re degli Assiri, egli fu condotto prigioniero da Tisbe, che sta a sud di Kades di Neftali, nell'alta Galilea, sopra Casor, verso occidente, a nord di Sefet. 18 Io, Tobi, passavo i giorni della mia vita seguendo le vie della verità e della giustizia. Ai miei fratelli e ai miei compatrioti, che erano stati condotti con me in prigionia a Ninive, nel paese degli Assiri, facevo molte elemosine. 19 Mi trovavo ancora al mio paese, la terra d'Israele, ed ero ancora giovane, quando la tribù del mio antenato Neftali abbandonò la casa di Davide e si staccò da Gerusalemme, la sola città fra tutte le tribù d'Israele scelta per i sacrifici. In essa era stato edificato il tempio, dove abita Dio, ed era stato consacrato per tutte le generazioni future. 20 Tutti i miei fratelli e quelli della tribù del mio antenato Neftali facevano sacrifici sui monti della Galilea al vitello che Geroboàmo re d'Israele aveva fabbricato in Dan. 21 Io ero il solo che spesso mi recavo a Gerusalemme nelle feste, per obbedienza ad una legge perenne prescritta a tutto Israele. Correvo a Gerusalemme con le primizie dei frutti e degli animali, con le decime del bestiame e con la prima lana che tosavo alle mie pecore. 22 Consegnavo tutto ai sacerdoti, figli di Aronne, per l'altare. Davo anche ai leviti che allora erano in funzione a Gerusalemme le decime del grano, del vino, dell'olio, delle melagrane, dei fichi e degli altri frutti. Per sei anni consecutivi convertivo in danaro la seconda decima e la spendevo ogni anno a Gerusalemme. 23 La terza decima poi era per gli orfani, le vedove e i forestieri che si trovavano con gli Israeliti. La portavo loro ogni tre anni e la si consumava insieme, come vuole la legge di Mosè e secondo le raccomandazioni di Debora moglie di Anàniel, la madre di nostro padre, poichè mio padre, morendo, mi aveva lasciato orfano. 24 Quando divenni adulto, sposai Anna, una donna della mia parentela, e da essa ebbi un figlio che chiamai Tobia. 25 Dopo la deportazione in Assiria, quando fui condotto prigioniero e arrivai a Ninive, tutti i miei fratelli e quelli della mia gente mangiavano i cibi dei pagani; 26 ma io mi guardai bene dal farlo. 27 Poichè restai fedele a Dio con tutto il cuore, 28 l'Altissimo mi fece trovare il favore di Salmanàssar, del quale presi a trattare gli affari. 29 Venni così nella Media, dove, finchè egli visse, conclusi affari per conto suo. Fu allora che a Rage di Media, presso Gabael, un mio parente figlio di Gabri, depositai in sacchetti la somma di dieci talenti d'argento. 30 Quando Salmanàssar morì, gli successe il figlio Sennàcherib. Allora le strade della Media divennero impraticabili e non potei più tornarvi. 31 Al tempo di Salmanàssar facevo spesso l'elemosina a quelli della mia gente;

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia