Cronologia dei paragrafi

Le mura sono ultimate
Il ripopolamento di Gerusalemme
Lista dei primi Sionisti
Esdra legge e spiega la Legge. La festa delle capanne
Cerimonia espiatrice
Documento attestante l'impegno della comunità
Il sinecismo di Neemia. Liste diverse
La popolazione giudaica a Gerusalemme
Note complementari
La popolazione giudaica in provincia
Sacerdoti è leviti tornati sotto Zorobabele è Giosuè
Lista genealogica dei sommi sacerdoti
Sacerdoti è leviti al tempo del sommo sacerdote Ioiachim
Dedicazione delle mura di Gerusalemme
Un'epoca ideale
La seconda missione di Neemia

Le mura sono ultimate (ne 6,1-3)

6:1 Quando Sanballàt, Tobia e Ghesem, l'Arabo, e gli altri nostri nemici sentirono che io avevo edificato le mura e che non vi era più rimasta alcuna breccia, sebbene a quel momento ancora non avessi messo i battenti alle porte, 2 Sanballàt e Ghesem mi mandarono a dire: "Vieni, incontriamoci a Chefirìm, nella valle di Ono". Essi pensavano di farmi del male. 3 Ma io inviai loro messaggeri a dire: "Sto facendo un gran lavoro e non posso scendere: perchè dovrebbe interrompersi il lavoro, mentre io lo lascio per scendere da voi?".

6:1 6:1 OR quando Sanballat, e Tobia, e Ghesem Arabo, e gli altri nostri nemici, ebbero inteso che io avea riedificate le mura, e che non vi era restata alcuna rottura (quantunque fino a quel tempo io non avessi poste le reggi alle porte), 2 6:2 Sanballat e Ghesem mi mandarono a dire: Vieni, troviamci insieme in alcuna delle ville della valle di O-no. Or essi macchinavano di farmi del male. 3 6:3 Ed io mandai loro de' messi, per dir loro: Io fo una grande opera, e non posso andarvi. perche' cesserebbe l'opera, tosto che io l'avrei lasciata, e sarei andato da voi?

6:1 6:1 Or quando Samballat e Tobia e Ghescem, l'Arabo, e gli altri nostri nemici ebbero udito che io avevo riedificate le mura e che non v'era piu' rimasta alcuna breccia - quantunque allora io non avessi ancora messe le imposte alle porte - 2 6:2 Samballat e Ghescem mi mandarono a dire: 'Vieni, e troviamoci assieme in uno dei villaggi della valle di Ono'. Or essi pensavano a farmi del male. 3 6:3 E io inviai loro dei messi per dire: 'Io sto facendo un gran lavoro, e non posso scendere. Perchè il lavoro rimarrebb'egli sospeso mentr'io lo lascerei per scendere da voi?'

6:1 6:1 Quando Samballat, Tobia e Ghesem, l'Arabo, e gli altri nostri nemici ebbero udito che avevo ricostruito le mura e che non c'era più rimasta nessuna breccia, sebbene allora non avessi ancora messo i battenti alle porte, 2 6:2 Samballat e Ghesem mi mandarono a dire: 'Vieni, e troviamoci assieme in uno dei villaggi della valle di Ono'. Essi volevano farmi del male. 3 6:3 Io mandai loro dei messaggeri per dire: 'Io sto facendo un gran lavoro, e non posso scendere. Il lavoro rimarrebbe sospeso se io lo lasciassi per scendere da voi'.

6:1 6:1 Quando Sanballat, To-biah e Ghescem l’Arabo e gli altri nostri nemici seppero che io avevo ricostruito le mura e che non vi era più rimasta alcuna breccia (quantunque allora non avessi ancora messo i battenti alle porte), 2 6:2 Sanballat e Ghescem mi mandarono a dire: ’Vieni e troviamoci assieme in uno dei villaggi della valle di Ono'. Essi però pensavano di farmi del male. 3 6:3 Così io mandai loro dei messaggeri a dire: ’Sto facendo un grande lavoro e non posso scendere. Perchè si dovrebbe interrompere il lavoro, mentre io lo lascio per scendere da voi?'.

6:1 La città era spaziosa e grande; ma dentro vi era poca gente e non si costruivano case. 2 Il mio Dio mi ispirò di radunare i notabili, i magistrati e il popolo, per farne il censimento. Trovai il registro genealogico di quelli che erano tornati dall'esilio la prima volta e vi trovai scritto quanto segue: 3 Questi sono gli abitanti della provincia che sono tornati dall'esilio: quelli che Nabucodònosor re di Babilonia aveva deportati e che erano tornati in Gerusalemme e in Giudea, ognuno nella sua città.

Mappa

Commento di un santo

Spiegando ciò per mezzo di una tipologia, l'apstolo dice che il Signore ha ordinato che quelli che predicano il vangelo devono ricevere il loro sostentamento dal vangelo. Ma io non ho usato alcuna di queste cose (1 Cor 9, 1413). Per dodici anni Neemia ed i suoi fratelli vissero sotto la sua guida in modo tale da non mangiare le provviste annuali che erano dovute al governatore, così che con questo potessero suggerire misticamente che un'opera è apstolica quando qualcuno che è stato promosso ad essere un governatore del popolo si incarica nobilmente della sua opera di reggente costruendo la Chiesa senza cercare una ricompensa per il suo lavoro, chiedendo beni terreni a coloro che egli governa predicando e vivendo rettamente.

Autore

Beda

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia