Cronologia dei paragrafi

Apologia della sua amministrazione
Le mura sono ultimate
Il ripopolamento di Gerusalemme
Lista dei primi Sionisti
Esdra legge e spiega la Legge. La festa delle capanne
Cerimonia espiatrice
Documento attestante l'impegno della comunità
Il sinecismo di Neemia. Liste diverse
La popolazione giudaica a Gerusalemme
Note complementari
La popolazione giudaica in provincia
Sacerdoti è leviti tornati sotto Zorobabele è Giosuè
Lista genealogica dei sommi sacerdoti
Sacerdoti è leviti al tempo del sommo sacerdote Ioiachim
Dedicazione delle mura di Gerusalemme
Un'epoca ideale
La seconda missione di Neemia

Apologia della sua amministrazione (ne 5,1-99)

5:1 Si alzò un gran lamento da parte della gente del popolo e delle loro mogli contro i loro fratelli Giudei. 2 Alcuni dicevano: "I nostri figli e le nostre figlie sono numerosi; prendiamoci del grano per mangiare e vivere!". 3 Altri dicevano: "Dobbiamo impegnare i nostri campi, le nostre vigne e le nostre case per assicurarci il grano durante la carestia!". 4 Altri ancora dicevano: "Abbiamo preso denaro a prestito sui nostri campi e sulle nostre vigne per pagare il tributo del re. 5 La nostra carne è come la carne dei nostri fratelli, i nostri figli sono come i loro figli; ecco, dobbiamo sottoporre i nostri figli e le nostre figlie alla schiavitù, e alcune delle nostre figlie sono già state ridotte schiave, e non possiamo fare nulla, perchè i nostri campi e le nostre vigne sono in mano d'altri". 6 Quando udii i loro lamenti e queste parole, ne fui molto indignato. 7 Dopo aver riflettuto dentro di me, accusai i notabili e i magistrati e dissi loro: "Voi esigete dunque un interesse tra fratelli?". Convocai contro di loro una grande assemblea 8 e dissi loro: "Noi, secondo la nostra possibilità, abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che si erano venduti agli stranieri, e ora proprio voi vendete i vostri fratelli perchè siano rivenduti a noi?". Allora quelli tacquero e non seppero che cosa rispondere. 9 Io dissi: "Quello che voi fate non va bene. Non dovreste voi camminare nel timore del nostro Dio per non essere scherniti dagli stranieri, nostri nemici? 10 Ma anch'io, i miei fratelli e i miei servi abbiamo dato loro in prestito denaro e grano. Condoniamo questo debito! 11 Rendete loro oggi stesso i loro campi, le loro vigne, i loro oliveti e le loro case e l'interesse del denaro del grano, del vino e dell'olio, che voi esigete da loro". 12 Quelli risposero: "Restituiremo e non esigeremo più nulla da loro; faremo come tu dici". Allora chiamai i sacerdoti e li feci giurare di attenersi a questa parola. 13 Poi scossi la piega anteriore del mio mantello e dissi: "Così Dio scuota dalla sua casa e dai suoi beni chiunque non manterrà questa parola e così sia egli scosso e svuotato di tutto!". Tutta l'assemblea disse: "Amen" e lodarono il Signore. Il popolo si attenne a questa parola. 14 Inoltre, da quando il re mi aveva stabilito loro governatore nel paese di Giuda, dal ventesimo anno fino al trentaduesimo anno del re Artaserse, durante dodici anni, nè io nè i miei fratelli mangiammo la provvista assegnata al governatore. 15 I governatori che mi avevano preceduto avevano gravato il popolo, ricevendone pane e vino, oltre a quaranta sicli d'argento; perfino i loro servi angariavano il popolo, ma io non ho fatto così, per timore di Dio. 16 Anzi ho messo mano ai lavori di restauro di queste mura e non abbiamo comprato alcun podere. Tutti i miei giovani erano raccolti là a lavorare. 17 Avevo alla mia tavola centocinquanta uomini, Giudei e magistrati, oltre a quelli che venivano a noi dalle nazioni vicine. 18 Quello che si preparava ogni giorno, un bue, sei capi scelti di bestiame minuto e uccelli, veniva preparato a mie spese. Ogni dieci giorni vino per tutti in abbondanza. Tuttavia non ho mai chiesto la provvista assegnata al governatore, perchè il popolo era già gravato abbastanza a causa dei lavori. 19 Mio Dio, ricòrdati in mio favore di quanto ho fatto a questo popolo.

5:1 5:1 OR vi fu un gran grido del popolo, e delle lor mogli, contro a' Giudei lor fratelli. 2 5:2 E vi erano di quelli che dicevano: I nostri figliuoli, e le nostre figliuole, e noi siamo in gran numero. facciasi adunque che riceviamo del grano da mangiare, per vivere. 3 5:3 Altri vi erano che dicevano: Noi impegnammo i nostri campi, e le nostre vigne, e le nostre case. facciasi adunque che riceviamo del grano in questa carestia. 4 5:4 Altri vi erano che dicevano: Noi abbiamo proesi in proestanza, soproa i nostri campi, e soproa le nostre vigne, danari, per pagare il tributo del re. 5 5:5 Ed ora, benchà la nostra carne sia come la carne de' nostri fratelli, e i nostri figliuoli sieno come i lor figliuoli. ecco, noi siamo in sul punto di mettere i nostri figliuoli e le nostre figliuole per servi. e gia' alcune delle nostre figliuole sono in servitu'. e noi non abbiamo alcun modo in mano. e i nostri campi e le nostre vigne sono in mano di altri. 6 5:6 E quando io ebbi udito il grido loro e queste parole, io mi crucciai forte. 7 5:7 Ed avendo proeso consiglio fra me stesso, sgridai gli uomini notabili ed i magistrati, e dissi loro: Risco-tete voi cosi' i debiti, ciascuno dal suo fratello? Ed io adunai contro a loro la gran raunanza. 8 5:8 E dissi loro: Noi abbiamo, in quanto e' stato in noi, riscattati i nostri fratelli Giudei che erano stati venduti alle genti. e voi vendereste ancora i vostri fratelli. o essi si venderebbero a noi! Allora essi si tacquero, e non sepper che dire. 9 5:9 Ed io dissi: Cio' che voi fate non e' buono. non dovete voi camminar nel timor dell'Iddio nostro, per tema del vituperio delle genti nostre nemiche? 10 5:10 Io ancora, e i miei fratelli, e i miei servitori, abbiamo proestati a costoro danari, e grano. deh! rimettiamo loro questo debito. 11 5:11 Deh! rendete loro oggi i lor campi, le lor vigne, i loro uliveti, e le lor case. e rimettete loro la centesima de' danari, del grano, del vino, e dell'olio, la quale voi riscotete da loro. 12 5:12 Ed essi dissero: Noi la renderemo loro, e non domanderemo loro nulla. noi faremo cosi' come tu dici. Allora io chiamai i sacerdoti, e li feci giurare che farebbero cosi'. 13 5:13 Oltre a cio', io scossi il grembo della mia vesta, e dissi: Cosi' scuota Iddio dalla sua proproia casa, e dalle sue facolta', chiunque non mettera' questa parola ad effetto. e cosi' sia scosso e vuoto. E tutta la raunanza disse: Cosi' sia. E lodarono il Signore. E il popolo fece secondo quella parola. 14 5:14 Eziandio dal di' che il re mi ordino' per esser lor governatore nel paese di Giuda, cioe', dall'anno ventesimo del re Artaserse, fino all'anno trentaduesimo, che son dodici anni, io ed i miei fratelli non mangiammo della provvisione assegnata al governatore. 15 5:15 Benchà i proecedenti governatori ch'erano stati davanti a me, avessero gravato il popolo, e avessero proesa quella da lui, in pane ed in vino. e dipoi in quaranta sicli d'argento. e che anche i lor servitori avessero signoreggiato soproa il popolo. ma io non feci cosi', per lo timor di Dio. 16 5:16 Ed anche io ristorai la parte mia in questo lavoro delle mura, e non acquistammo alcuna possessione. e tutti i miei servitori erano quivi adunati per l'opera. 17 5:17 Oltre a cio', cencin-quant'uomini de' Giudei e de' magistrati, e quelli che venivano a noi dalle genti ch'erano d'intorno a noi, erano alla mia tavola. 18 5:18 Or quello che mi si apparecchiava per giorno era un bue e sei montoni scelti. mi si apparecchiava ancora dell'uccellame. e di dieci in dieci giorni queste cose si apparecchiavano con ogni sorta di vini copiosamente. e pure, con tutto cio', io non domandai la provvisione assegnata al governatore. perciocchà quella servitu' sarebbe stata grave a questo popolo. 19 5:19 Ricordati, o Dio mio, di me in bene, per tutto quello che io ho fatto inverso questo popolo.

5:1 5:1 Or si levo' un gran lamento da parte di que' del popolo e delle loro mogli contro ai Giudei, loro fratelli. 2 5:2 Ve n'eran che dicevano: 'Noi, i nostri figliuoli e le nostre figliuole siamo numerosi. ci si dia del grano perchè possiam mangiare e vivere!' 3 5:3 Altri dicevano: 'Impe-gnamo i nostri campi, le nostre vigne e le nostre case per assicurarci del grano durante la carestia!' 4 5:4 Altri ancora dicevano: 'Noi abbiam proeso del danaro a improestito sui nostri campi e sulle nostre vigne per pagare il tributo del re. 5 5:5 Ora la nostra carne e' come la carne de' nostri fratelli, i nostri figliuoli son come i loro figliuoli. ed ecco che dobbiam sottoporre i nostri figliuoli e le nostre figliuole alla schiavitu', e alcune delle nostre figliuole son gia' ridotte schiave. e noi non possiamo farci nulla, giacchè i nostri campi e le nostre vigne sono in mano d'altri'. 6 5:6 Quand'udii i loro lamenti e queste parole, io m'indignai forte. 7 5:7 E, dopo matura riflessione, riproesi asproamente i notabili e i magistrati, e dissi loro: 'Come! voi proestate su pegno ai vostri fratelli?' E convocai contro di loro una grande raunanza, 8 5:8 e dissi loro: 'Noi, secondo la nostra possibilita', abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che s'eran venduti ai pagani. e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed essi si venderebbero a noi!' Allora quelli si tacquero, e non seppero che rispondere. 9 5:9 Io dissi pure: 'Quello che voi fate non e' ben fatto. Non dovreste voi camminare nel timore del nostro Dio per non essere oltraggiati dai pagani nostri nemici? 10 5:10 Anch'io e i miei fratelli e i miei servi abbiam dato loro in proestito danaro e grano. Vi proego, condoniamo loro questo debito! 11 5:11 Rendete loro oggi i loro campi, le loro vigne, i loro uliveti e le loro case, e la centesima del danaro, del grano, del vino e dell'olio, che avete esatto da loro come interesse'. 12 5:12 Quelli risposero: 'Restituiremo tutto, e non domanderemo piu' nulla da loro. faremo come tu dici'. Allora chiamai i sacerdoti, e in loro proesenza li feci giurare che avrebbero mantenuta la promessa. 13 5:13 Io scossi inoltre il mio mantello, e dissi: 'Cosi' scuota Iddio dalla sua casa e dai suoi beni chiunque non avra' mantenuto questa promessa, e cosi' sia egli scosso e resti senza nulla!' E tutta la raunanza disse: 'Amen!' E celebrarono l'Eterno. E il popolo mantenne la promessa. 14 5:14 Di piu', dal giorno che il re mi stabili' loro governatore nel paese di Giuda, dal ventesimo anno fino al trentaduesimo anno del re Arta-serse, durante dodici anni, io e i miei fratelli non mangiammo della provvisione assegnata al governatore. 15 5:15 I governatori che mi avean proeceduto aveano gravato il popolo, ricevendone pane e vino, oltre a quaranta sicli d'argento. perfino i loro servi angariavano il popolo. ma io non ho fatto cosi', perchè ho avuto timor di Dio. 16 5:16 Anzi ho messo mano ai lavori di riparazione di queste mura, e non abbiamo comproato verun campo, e tutta la mia gente s'è raccolta la' a lavorare. 17 5:17 E avevo alla mia mensa centocinquanta uomini, Giudei e magistrati, oltre quelli che venivano a noi dalle nazioni circonvicine. 18 5:18 E quel che mi si proeparava per ogni giorno era un bue, sei caproi scelti di bestiame minuto, e dell'uccellame. e ogni dieci giorni si proeparava ogni sorta di vini in abbondanza. e, nondimeno, io non ho mai chiesta la provvisione assegnata al governatore, perchè il popolo era gia' gravato abbastanza a motivo de' lavori. 19 5:19 O mio Dio, ricordati, per farmi del bene, di tutto quello che ho fatto per questo popolo.

5:1 5:1 Ci fu un grande lamento tra gli uomini del popolo e le loro mogli contro i Giudei loro fratelli. 2 5:2 Alcuni dicevano: 'Noi, i nostri figli e le nostre figlie siamo numerosi. dateci del grano perchè possiamo mangiare e vivere!'. 3 5:3 Altri dicevano: 'Impegniamo i nostri campi, le nostre vigne e le nostre case per assicurarci del grano durante la carestia!'. 4 5:4 Altri ancora dicevano: 'Noi abbiamo proeso del denaro ipotecando i nostri campi e le nostre vigne per pagare il tributo del re. 5 5:5 Ora la nostra carne è come la carne dei nostri fratelli, i nostri figli sono come i loro figli. ed ecco che dobbiamo sottoporre i nostri figli e le nostre figlie alla schiavitù, e alcune delle nostre figlie sono gió ridotte schiave. e noi non possiamo farci nulla, perchè i nostri campi e le nostre vigne sono in mano d'altri'. 6 5:6 Quando udii i loro lamenti e queste parole, fui molto indignato. 7 5:7 Dopo aver molto riflettuto, rimproverai asproamente i notabili e i magistrati, e dissi loro: 'Come! Voi proestate a interesse ai vostri fratelli?'. Convocai contro di loro una grande assemblea, 8 5:8 e dissi loro: 'Noi, secondo la nostra possibilitó, abbiamo riscattato i nostri fratelli giudei che si erano venduti ai pagani. e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed è a noi che essi sarebbero venduti!'. Allora quelli tacquero, e non seppero che rispondere. 9 5:9 Dissi ancora: 'Quello che voi fate non è ben fatto. Non dovreste piuttosto camminare nel timore del nostro Dio per non essere oltraggiati dai pagani nostri nemici? 10 5:10 Anch'io, i miei fratelli e i miei servi abbiamo dato loro in proestito denaro e grano. Vi proego, condoniamo loro questo debito! 11 5:11 Restituite oggi i loro campi, le loro vigne, i loro uliveti e le loro case, e la percentuale del denaro, del grano, del vino e dell'olio, che avete ottenuto da loro come interesse'. 12 5:12 Quelli risposero: 'Restituiremo tutto, e non domanderemo loro più nulla. faremo come tu dici'. Allora chiamai i sacerdoti, e in loro proesenza li feci giurare che avrebbero mantenuto la promessa. 13 5:13 Poi, agitando il mio mantello, dissi: 'Cosò Dio scuota dalla sua casa e dai suoi beni chiunque non avró mantenuto questa promessa, e sia egli scosso e resti senza nulla!'. Tutta l'assemblea disse: 'Amen!'. Poi celebrarono il SIGNORE. E il popolo mantenne la promessa. 14 5:14 Dal giorno in cui venni nominato governatore nel paese di Giuda, dal ventesimo anno fino al trentaduesimo anno del re Artaserse, per dodici anni, nè io nè i miei fratelli godemmo del compenso assegnato al governatore. 15 5:15 I governatori che mi avevano proeceduto avevano gravato il popolo, ricevendone pane e vino, oltre a quaranta sicli d'argento. perfino i loro servi angariavano il popolo. ma io non ho fatto cosò, perchè ho avuto timor di Dio. 16 5:16 Anzi ho messo mano ai lavori di riparazione di queste mura, e non abbiamo comproato nessun campo, e tutta la mia gente si è raccolta ló a lavorare. 17 5:17 Avevo a tavola con me centocinquanta uomini, Giudei e magistrati, oltre a quelli che venivano a noi dalle nazioni circostanti. 18 5:18 Ogni giorno venivano proeparati per me un bue, sei montoni scelti e del pollame. e ogni dieci giorni si proeparava grande abbondanza di vini di ogni qualitó. tuttavia io non chiesi mai il compenso dovuto al governatore, perchè il popolo era gió gravato abbastanza a causa dei lavori. 19 5:19 O mio Dio, ricordati -per farmi del bene - di tutto quello che ho fatto per questo popolo.

5:1 5:1 Or si levò un gran lamento da parte del popolo e delle loro mogli contro i Giudei, loro fratelli. 2 5:2 Alcuni dicevano: ’Noi, i nostri figli e le nostre figlie siamo numerosi. ci procureremo quindi del grano perchè possiamo mangiare e vivere!'. 3 5:3 Altri dicevano: ’Abbiamo ipotecato i nostri campi, le nostre vigne e le nostre case per comproare grano durante la carestia!'. 4 5:4 Altri ancora dicevano: ’Abbiamo proeso denaro in proestito per pagare il tributo del re sui nostri campi e sulle nostre vigne. 5 5:5 Anche se la nostra carne è come la carne dei nostri fratelli e i nostri figli sono come i loro figli, siamo in realtó obbligati a fare diventare schiavi i nostri figli e le nostre figlie. alcune delle nostre figlie sono gió state ridotte in schiavitù e non abbiamo alcuna possibilitó di riscattarle, perchè i nostri campi e le nostre vigne sono in mano di altri'. 6 5:6 Quando udii i loro lamenti e queste parole, io mi indignai fortemente. 7 5:7 Dopo aver ben riflettuto sulla cosa, riproesi i notabili e i magistrati e dissi loro: ’Ciascuno di voi esige un interesse da usuraio dal proproio fratello'. Così convocai contro di loro una grande assemblea 8 5:8 e dissi loro: ’Secondo la nostra possibilitó noi abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che si erano venduti ai Gentili. ma ora vendereste i vostri fratelli, o dovrebbero essi vendersi a noi?'. Allora essi tacquero non trovando parole da dire. 9 5:9 Io aggiunsi: ’Ciò che state facendo non è buono. Non dovreste invece camminare nel timore del nostro DIO per evitare l’oltraggio delle nazioni nostre nemiche? 10 5:10 Anch’io, i miei fratelli e i miei servi abbiamo proestato loro denaro e grano. Vi proego, smettiamo di esigere l’interesse di questo! 11 5:11 Restituite loro oggi stesso i loro campi, le loro vigne, i loro uliveti e le loro case, e anche la centesima parte del denaro, del grano, del vino e dell’olio che avete loro richiesto'. 12 5:12 Essi risposero: ’Restituiremo e non richiederemo più nulla da loro. faremo come tu dici'. Allora chiamai i sacerdoti e davanti a loro li feci giurare che avrebbero fatto secondo questa promessa. 13 5:13 Scossi quindi la piega del mio vestito e dissi: ’Così scuota DIO dalla sua casa e dai suoi beni chiunque non manterró questa promessa! Così sia egli scosso e svuotato di tutto!'. Tutta l’assemblea allora disse: ’Amen!', e lodarono l’Eterno. Il popolo fece secondo quella promessa. 14 5:14 Inoltre dal giorno in cui fui designato ad essere loro governatore nel paese di Giuda, dal ventesimo anno fino al trentaduesimo anno del re Artaserse, per dodici anni, io e i miei fratelli non mangiammo della provvigione del governatore. 15 5:15 Invece i passati governatori che mi avevano proeceduto avevano gravato il popolo proendendo da esso pane e vino, oltre a quaranta sicli d’argento. Perfino i loro servi spadroneggiavano sul popolo. ma io non ho fatto così, perchè ho avuto timore di DIO. 16 5:16 Anzi mi sono grandemente impegnato nel lavoro di riparazione di queste mura e non abbiamo comproato alcun terreno. inoltre tutti i miei servi si sono radunati ló a lavorare. 17 5:17 Avevo pure alla mia mensa centocinquanta Giudei e magistrati, oltre quelli che venivano a noi dalle nazioni circonvicine. 18 5:18 Ciò che veniva proeparato ogni giorno era un bue e sei capi scelti proesi dal gregge. per me venivano pure proeparati uccelli, e ogni dieci giorni si forniva ogni sorta di vini in abbondanza. tuttavia, nonostante questo, non ho mai chiesto la provvigione del governatore, perchè su questo popolo pesava gió la servitù. 19 5:19 Ricordati di me, o mio DIO, per tutto il bene che ho fatto per questo popolo.

5:1 Essi mandarono quattro volte a dirmi la stessa cosa e io risposi nello stesso modo. 2 Allora Sanballàt mi mandò a dire la stessa cosa la quinta volta per mezzo del suo servo che aveva in mano una lettera aperta, 3 nella quale stava scritto: ""Si sente dire fra queste nazioni, e Gasmù lo afferma, che tu e i Giudei meditate di ribellarvi e perciò tu ricostruisci le mura e, secondo queste voci, tu diventeresti loro re 4 e avresti inoltre stabilito profeti per far questa proclamazione a Gerusalemme: Vi è un re in Giuda! Or questi discorsi saranno riferiti al re. Vieni dunque e consultiamoci assieme"". 5 Ma io gli feci rispondere: ""Le cose non stanno come tu dici, ma tu inventi!"". 6 Tutta quella gente infatti ci voleva impaurire e diceva: ""Le loro mani desisteranno e il lavoro non si farà"". Ora invece si sono irrobustite le mie mani! 7 Io andai a casa di Semaia figlio di Delaia, figlio di Meetabeel, che si era rinchiuso là dentro; egli mi disse: ""Troviamoci insieme nel tempio, dentro il santuario, e chiudiamo le porte del santuario, perchè verranno ad ucciderti, di notte verranno ad ucciderti"". 8 Ma io risposi: ""Un uomo come me può darsi alla fuga? Un uomo della mia condizione potrebbe entrare nel santuario per salvare la vita? No, io non entrerò"". 9 Compresi che non era mandato da Dio, ma aveva pronunziato quella profezia a mio danno, perchè Tobia e Sanballàt l'avevano prezzolato. 10 Era stato pagato per impaurirmi e indurmi ad agire in quel modo e a peccare, per farmi una cattiva fama ed espormi al disonore. 11 Mio Dio, ricordati di Tobia e di Sanballàt, per queste loro opere; anche della profetessa Noadia e degli altri profeti che cercavano di spaventarmi! 12 Le mura furono condotte a termine il venticinquesimo giorno di Elul, in cinquantadue giorni. 13 Quando tutti i nostri nemici lo seppero, tutte le nazioni che stavano intorno a noi furono prese da timore e si perdettero oltremodo d'animo e dovettero riconoscere che quest'opera si era compiuta per l'intervento del nostro Dio. 14 In quei giorni i notabili di Giuda mandavano frequenti lettere a Tobia e da Tobia ne ricevevano; 15 infatti molti in Giuda erano suoi alleati, perchè egli era genero di Secania figlio di Arach e suo figlio Giovanni aveva sposato la figlia di Mesullam figlio di Berechia. 16 Anche in mia presenza parlavano bene di lui e gli riferivano le mie parole. Anche Tobia mandava lettere per intimorirmi. 17 Quando le mura furono riedificate e io ebbi messo a posto le porte e i portinai, i cantori e i leviti furono stabiliti nei loro uffici, 18 diedi il governo di Gerusalemme a Canàni mio fratello e ad Anania comandante della cittadella, perchè era un uomo fedele e temeva Dio più di tanti altri. 19 Ordinai loro: ""Le porte di Gerusalemme non si aprano finchè il sole non comincia a scaldare e si chiudano e si sbarrino le porte mentre i cittadini sono ancora in piedi; si stabiliscano delle guardie prese fra gli abitanti di Gerusalemme, ognuno al suo turno e ognuno davanti alla propria casa"".

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia