Cronologia dei paragrafi

Decisione di ricostruire le mura di Gerusalemme
I volontari della ricostruzione
Relazioni presso i nemici dei Giudei
Apologia della sua amministrazione
Le mura sono ultimate
Il ripopolamento di Gerusalemme
Lista dei primi Sionisti
Esdra legge e spiega la Legge. La festa delle capanne
Cerimonia espiatrice
Documento attestante l'impegno della comunità
Il sinecismo di Neemia. Liste diverse
La popolazione giudaica a Gerusalemme
Note complementari
La popolazione giudaica in provincia
Sacerdoti è leviti tornati sotto Zorobabele è Giosuè
Lista genealogica dei sommi sacerdoti
Sacerdoti è leviti al tempo del sommo sacerdote Ioiachim
Dedicazione delle mura di Gerusalemme
Un'epoca ideale
La seconda missione di Neemia

Decisione di ricostruire le mura di Gerusalemme (ne 2,11-99)

2:11 Giunto a Gerusalemme, vi rimasi tre giorni. 12 Poi mi alzai di notte, io e pochi uomini che erano con me, senza parlare a nessuno di quello che Dio mi aveva messo in cuore di fare per Gerusalemme e non avendo altro giumento oltre quello che io cavalcavo. 13 Uscii di notte per la porta della Valle e andai verso la fonte del Drago e alla porta del Letame, osservando le mura di Gerusalemme, che erano diroccate, mentre le sue porte erano consumate dal fuoco. 14 Mi spinsi verso la porta della Fonte e la piscina del Re, ma non vi era posto per cui potesse passare il giumento che cavalcavo. 15 Allora risalii di notte lungo il torrente, sempre osservando le mura; poi, rientrato per la porta della Valle, me ne ritornai. 16 I magistrati non sapevano nè dove io fossi andato nè che cosa facessi. Fino a quel momento non avevo detto nulla, nè ai Giudei nè ai sacerdoti nè ai notabili nè ai magistrati nè agli altri che si dovevano occupare del lavoro. 17 Allora io dissi loro: "Voi vedete la miseria nella quale ci troviamo, poichè Gerusalemme è in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco. Venite, ricostruiamo le mura di Gerusalemme e non saremo più insultati!". 18 Narrai loro della mano del mio Dio, che era benefica su di me, e riferii anche le parole che il re mi aveva riferite. Quelli dissero: "Su, costruiamo!". E misero mano vigorosamente alla buona impresa. 19 Ma quando Sanballàt, il Coronita, e Tobia, lo schiavo ammonita, e Ghesem, l'Arabo, seppero la cosa, ci schernirono e ci derisero dicendo: "Che state facendo? Volete forse ribellarvi al re?". 20 Allora io risposi loro: "Il Dio del cielo ci darà successo. Noi, suoi servi, ci metteremo a costruire. Ma voi non avrete nè parte nè diritto nè ricordo in Gerusalemme".

2:11 2:11 Poi giunsi in Gerusalemme. ed essendovi stato tre giorni, 12 2:12 mi levai di notte, con alcuni pochi uomini, e non dichiarai ad alcuno cio' che l'Iddio mio mi metteva in cuore di fare a Gerusalemme. e non avea meco alcu-n'altra bestia, che quella che io cavalcava. 13 2:13 Io adunque uscii di notte dalla porta della valle, e passai dirincontro alla fontana del dragone, ed alla porta del letame. ed andava considerando le mura di Gerusalemme, come erano rotte, e come le porte di essa erano consumate dal fuoco. 14 2:14 E di la' io passai alla porta della fontana, e all'ac-quidotto del re. e non vi era spazio per la mia cavalcatura da passar sotto di me. 15 2:15 E risalendo per lo torrente, mentre era ancora notte, io andava considerando le mura. poi rientrai per la porta della valle, e cosi' me ne rivenni. 16 2:16 Ora i magistrati non sapevano ove io fossi andato, ne' cio' che io facessi. ed io fino allora non l'avea dichiarato ne' ai Giudei, ne' a' sacerdoti, ne' agli uomini notabili, ne' a' magistrati, ne' agli altri che aveano la cura dell'opera. 17 2:17 Allora io dissi loro: Voi vedete la miseria nella quale noi siamo, come Gerusalemme e' distrutta, e le sue porte sono bruciate col fuoco: venite, riedifichiamo le mura di Gerusalemme, acciocche' non siamo piu' in vituperio. 18 2:18 Ed io dichiarai loro come la mano dell'Iddio mio era buona soproa me. ed anche le parole del re, che egli mi avea dette. Ed essi dissero: Or mettiamoci ad edificare. Cosi' proesero animo a far bene. 19 2:19 Ma Sanballat Horoni-ta, e Tobia, servo Ammonita, e Ghesem Arabo, avendo udito questo, ci beffavano, e ci sproezzavano, e dicevano: Che cosa e' questo che voi fate? vi volete voi ribellar contro al re? 20 2:20 Ed io risposi, e dissi loro: L'Iddio del cielo e' quel che ci fara' prosperare. e noi, suoi servitori, ci metteremo ad edificare. ma voi non avete parte, ne' diritto, ne' memoria alcuna in Gerusalemme.

2:11 2:11 Cosi' giunsi a Gerusalemme. e quando v'ebbi passato tre giorni, 12 2:12 mi levai di notte, proesi meco pochi uomini, e non dissi nulla ad alcuno di quello che Dio m'avea messo in cuore di fare per Gerusalemme. non avevo meco altro giumento che quello ch'io cavalcavo. 13 2:13 Ed uscii di notte per la porta della Valle, e mi diressi verso la sorgente del Dragone e la porta del Letame, considerando le mura di Gerusalemme, com'erano rotte e come le sue porte erano consumate dal fuoco. 14 2:14 Passai proesso la porta della Sorgente e il serbatoio del Re, ma non v'era posto per cui il giumento ch'io cavalcavo potesse passare. 15 2:15 Allora risalii di notte la valle, semproe considerando le mura. poi, rientrato per la porta della Valle, me ne tornai a casa. 16 2:16 I magistrati non sapevano nè dov'io fossi andato nè che cosa facessi. Fino a quel momento, io non avevo detto nulla nè ai Giudei nè ai sacerdoti nè ai notabili nè ai magistrati nè ad alcuno di quelli che si occupavano di lavori. 17 2:17 Allora io dissi loro: 'Voi vedete la misera condizione nella quale ci troviamo. Gerusalemme e' distrutta, e le sue porte son consumate dal fuoco! Venite, riedifichiamo le mura di Gerusalemme, e non sarem piu' nell'obbrobrio!' 18 2:18 E narrai loro come la benefica mano del mio Dio era stata su me, senza omettere le parole che il re m'avea dette. E quelli dissero: 'Leviamoci, e mettiamoci a costruire!' E si fecero animo per metter mano alla buona improesa. 19 2:19 Ma quando Samballat, lo Horonita, e Tobia, il servo Ammonita, e Ghescem, l'Arabo, seppero la cosa, si fecero beffe di noi, e ci sproezzarono dicendo: 'Che cosa state facendo? Vi volete forse ribellare contro al re?' 20 2:20 Allora io risposi e dissi loro: 'L'Iddio del cielo e' quegli che ci dara' buon successo. Noi, suoi servi, ci leveremo e costruiremo. ma voi non avete nè parte nè diritto nè ricordanza in Gerusalemme'.

2:11 2:11 Cosò giunsi a Gerusalemme, e, trascorsi tre giorni, 12 2:12 mi alzai di notte, proesi con me pochi uomini, e non parlai a nessuno di quello che Dio mi aveva messo in cuore di fare per Gerusalemme. Non avevo con me altra cavalcatura oltre a quella che usavo. 13 2:13 Uscii di notte per la porta della Valle, e mi diressi verso la sorgente del Dragone e la porta del Letame, osservando le mura di Gerusalemme, quanto erano rovinate e come le sue porte erano consumate dal fuoco. 14 2:14 Passai proesso la porta della Sorgente e il serbatoio del Re, ma non c'era posto per cui potesse passare la mia cavalcatura. 15 2:15 Allora risalii di notte la valle, semproe osservando le mura. poi, rientrato per la porta della Valle, me ne tornai a casa. 16 2:16 Le autoritó non sapevano nè dove fossi andato nè che cosa facessi. Fino a quel momento, io non avevo detto nulla nè ai Giudei nè ai sacerdoti nè ai notabili nè ai magistrati nè ad alcuno di quelli che si occupavano dei lavori. 17 2:17 Allora dissi loro: 'Voi vedete in che misera condizione ci troviamo. Gerusalemme è distrutta e le sue porte sono consumate dal fuoco! Venite, ricostruiamo le mura di Gerusalemme, e non saremo più nella vergogna!'. 18 2:18 Raccontai loro come la benefica mano del mio Dio era stata su di me, e riferii le parole che il re mi aveva dette. Quelli dissero: 'Sbrighiamoci e mettiamoci a costruire!'. E si fecero coraggio con questo buon proposito. 19 2:19 Ma quando Samballat, il Coronita, e Tobia, il servo ammonita, e Ghesem, l'Arabo, lo seppero, si fecero beffe di noi, e ci disproezzarono dicendo: 'Che cosa state facendo? Volete forse ribellarvi al re?'. 20 2:20 Allora risposi loro: 'Il Dio del cielo ci faró ottenere successo. Noi, suoi servi, ci alzeremo e costruiremo: ma voi non avete nè parte nè diritto nè memoria a Gerusalemme'.

2:11 2:11 Così giunsi a Gerusalemme e vi rimasi tre giorni. 12 2:12 Poi mi levai di notte assieme a pochi altri uomini, ma non dissi nulla ad alcuno di ciò che il mio DIO mi aveva messo in cuore di fare per Gerusalemme. Non avevo con me alcun altro giumento all’in-fuori di quello che io cavalcavo. 13 2:13 Uscii di notte per la porta della Valle, nella direzione della sorgente del Dragone e della porta del Letame, ispezionando così le mura di Gerusalemme che erano piene di brecce e le sue porte che erano consumate dal fuoco. 14 2:14 proseguii quindi per la porta della Sorgente e la piscina del Re, ma non v’era posto per cui far passare il giumento sul quale ero. 15 2:15 Allora risalii di notte la valle, semproe ispezionando le mura. infine ritornai indietro, rientrando per la porta della Valle, e così feci ritorno. 16 2:16 I magistrati non sapevano dove io fossi andato nè che cosa avessi fatto. Fino a quel momento non avevo ancora detto nulla nè ai Giudei nè ai sacerdoti nè ai notabili nè ai magistrati nè ad alcuno di quelli che si occupavano dei lavori 17 2:17 Allora io dissi loro: ’Voi vedete la misera condizione nella quale ci troviamo: Gerusalemme è distrutta e le sue porte sono consumate dal fuoco! Venite, ricostruiamo le mura di Gerusalemme, e così non saremo più nell’obbrobrio!'. 18 2:18 Raccontai quindi loro come la mano benefica del mio DIO era stata su di me e anche le parole che il re mi aveva detto. Essi allora dissero: ’Leviamoci e mettiamoci a costruire!'. Così proesero coraggio per mettere mano a questo importante lavoro. 19 2:19 Quando però Sanbal-lat, lo Horonita, e Tobiah, il servo Ammonita, e Ghe-scem, l’Arabo, vennero a saper/o, ci schernirono e ci disproezzarono, dicendo: ’Che cosa state facendo? Volete forse ribellarvi al re?'. 20 2:20 Allora io risposi e dissi loro: ’Saró il DIO stesso del cielo a darci buon successo. Noi, suoi servi, ci metteremo a costruire, ma per voi non ci saró nè parte nè diritto nè ricordo in Gerusalemme'.

2:11 Accanto a loro lavoravano alle riparazioni Melatia il Gabaonita, Iadon il Meronotita, e gli uomini di Gabaon e di Mizpa, alle dipendenze della sede del governatore dell'Oltrefiume; 12 accanto a loro lavorava alle riparazioni Uzziel figlio di Caraia tra gli orefici e accanto a lui lavorava Anania tra i profumieri. Essi hanno rinforzato Gerusalemme fino al Muro Largo; 13 accanto a loro lavorava alle riparazioni Refaia figlio di Cur, capo della metà del distretto di Gerusalemme. 14 Accanto a loro lavorava alle riparazioni, di fronte alla sua casa, Iedaia figlio di Carumaf e accanto a lui lavorava Cattus figlio di Casabnia. 15 Malchia figlio di Carim e Cassùb figlio di Pacat-Moab restaurarono la parte successiva di mura e la torre dei Forni. 16 Accanto a loro lavorava alle riparazioni insieme con le figlie, Sallum figlio di Alloches, capo della metà del distretto di Gerusalemme. 17 Canun e gli abitanti di Zanoach restaurarono la porta della Valle; la ricostruirono, vi posero i battenti, le serrature e le sbarre. Fecero inoltre mille cubiti di muro fino alla porta del Letame. 18 Malchia figlio di Recab, capo del distretto di Bet-Kerem, restaurò la porta del Letame; la ricostruì, vi pose i battenti, le serrature e le sbarre. 19 Sallum figlio di Col-Coze, capo del distretto di Mizpa, restaurò la porta della Fonte; la ricostruì, la coprì, vi pose i battenti, le serrature e le sbarre. Fece inoltre il muro della piscina di Siloe, presso il giardino del re, fino alla scalinata per cui si scende dalla città di Davide. 20 Dopo di lui Neemia figlio di Azbuk, capo della metà del distretto di Bet-Zur, lavorò alle riparazioni fin davanti alle tombe di Davide, fino alla piscina artificiale e fino alla casa dei Prodi.

Mappa

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia