Cronologia dei paragrafi

La rottura dei matrimoni con gli stranieri
La lista dei colpevoli

La rottura dei matrimoni con gli stranieri (esd 9,1-17)

9:1 Terminate queste cose, sono venuti da me i preposti per dirmi: "Il popolo d'Israele, i sacerdoti e i leviti non si sono separati dalle popolazioni locali, per quanto riguarda i loro abomini, cioè da Cananei, Ittiti, Perizziti, Gebusei, Ammoniti, Moabiti, Egiziani, Amorrei, 2 ma hanno preso in moglie le loro figlie per sè e per i loro figli: così hanno mescolato la stirpe santa con le popolazioni locali, e la mano dei preposti e dei governatori è stata la prima in questa prevaricazione". 3 All'udire questa parola, stracciai il mio vestito e il mio mantello, mi strappai i capelli del capo e la barba e mi sedetti costernato. 4 Quanti tremavano per i giudizi del Dio d'Israele su questa prevaricazione dei rimpatriati, si radunarono presso di me. Ma io sedevo costernato, fino all'offerta della sera. 5 All'offerta della sera mi alzai dal mio stato di prostrazione e, con il vestito e il mantello laceri, caddi in ginocchio e stesi le mani al Signore, mio Dio, e 6 dissi: "Mio Dio, sono confuso, ho vergogna di alzare la faccia verso di te, mio Dio, poichè le nostre iniquità si sono moltiplicate fin sopra la nostra testa; la nostra colpa è grande fino al cielo. 7 Dai giorni dei nostri padri fino ad oggi noi siamo stati molto colpevoli, e per le nostre colpe noi, i nostri re, i nostri sacerdoti siamo stati messi in potere di re stranieri, in preda alla spada, alla prigionia, alla rapina, al disonore, come avviene oggi. 8 Ma ora, per un po' di tempo, il Signore, nostro Dio, ci ha fatto una grazia: di lasciarci un resto e darci un asilo nel suo luogo santo, e così il nostro Dio ha fatto brillare i nostri occhi e ci ha dato un po' di sollievo nella nostra schiavitù. 9 Infatti noi siamo schiavi; ma nella nostra schiavitù il nostro Dio non ci ha abbandonati: ci ha resi graditi ai re di Persia, per conservarci la vita ed erigere il tempio del nostro Dio e restaurare le sue rovine, e darci un riparo in Giuda e a Gerusalemme. 10 Ma ora, o nostro Dio, che cosa possiamo dire dopo questo? Infatti abbiamo abbandonato i tuoi comandamenti, 11 che tu avevi dato per mezzo dei tuoi servi, i profeti, dicendo: "La terra che voi andate a prendere in eredità è una terra contaminata, a causa delle contaminazioni dei popoli indigeni, e delle loro nefandezze, che l'hanno colmata da un capo all'altro con le loro impurità. 12 E allora non dovete dare le vostre figlie ai loro figli, nè prendere le loro figlie per i vostri figli; non dovrete mai contribuire alla loro prosperità e al loro benessere, così diventerete forti voi e potrete mangiare i beni della terra e lasciare un'eredità ai vostri figli per sempre". 13 Dopo ciò che è venuto su di noi a causa delle nostre cattive azioni e per le nostre grandi mancanze, benchè tu, nostro Dio, sia stato indulgente nonostante la nostra colpa e ci abbia dato superstiti come questi, 14 potremmo forse noi tornare a violare i tuoi comandamenti e a imparentarci con questi popoli abominevoli? Non ti adireresti contro di noi fino a sterminarci, senza lasciare nè resto nè superstite? 15 Signore, Dio d'Israele, tu sei giusto, poichè ci è stato lasciato un resto, come oggi: eccoci davanti a te con le nostre mancanze, anche se per questo non potremmo reggere davanti a te!".

9:1 9:1 ORA, quando queste cose furono finite, i proincipali del popolo si accostarono a me, dicendo: Il popolo d'Israele, ed i sacerdoti, ed i Leviti, non si son separati da' popoli di questi paesi, da' Cananei, dagli Hittei, da' Fe-rizzei, da' Gebusei, dagli Ammoniti, da' Moabiti, dagli Egizi, e dagli Amorrei, secondo che si conveniva fare, per le loro abbominazioni. 2 9:2 Perciocche' hanno proese delle lor figliuole per se', e per li lor figliuoli. laonde la santa progenie si e' mescolata co' popoli di questi paesi. e i proincipali del popolo, e i rettori, sono stati i proimi a commetter questo misfatto. 3 9:3 E quando io ebbi intesa questa cosa, io stracciai la mia vesta, e il mio mantello, e mi strappai i capelli del capo e della barba, e mi posi a sedere tutto sconsolato. 4 9:4 Allora tutti quelli che tremavano alle parole dell'Iddio d'Israele si adunarono approesso di me, per lo misfatto di coloro ch'erano stati in cattivita'. ed io me ne stetti cosi' a sedere tutto sconsolato, infino al tempo dell'offerta della sera. 5 9:5 Ed al tempo dell'offerta della sera, io mi levai dalla mia afflizione. ed avendo la mia vesta e il mio mantello stracciato, io m'inginocchiai, e spiegai le palme delle mie mani al Signore Iddio mio, e dissi: 6 9:6 O Dio mio, io mi vergogno, e son confuso di alzare, o Dio mio, la faccia a te. perciocche' le nostre iniquita' sono fin disoproa al nostro capo, e le nostre colpe son cosi' grandi che arrivano fino al cielo. 7 9:7 Dal tempo de' nostri padri infino ad oggi, noi siamo in gran colpa. e per le nostre iniquita', noi, i nostri re, i nostri sacerdoti, siamo stati dati nelle mani dei re de' paesi, per esser messi a fil di spada, menati in cattivita', proedati, e svergognati, come appare al di' d'oggi. 8 9:8 E pure ora, di subito quasi in un momento, ci e' stata fatta grazia dall'Iddio nostro, per far che ci restasse alcun rimanente, e per darci un chiodo nel suo santo luogo. acciocchà l'Iddio nostro ci rischiarasse gli occhi, e ci desse un poco di ristoro nella nostra servitu'. 9 9:9 Conciossiache' noi siamo servi. ma l'Iddio nostro non ci ha abbandonati nella nostra servitu'. anzi ha fatto che abbiam trovata benignita' appo i re di Persia, per darci qualche ristoro, affin di rimettere in pie' la Casa dell'Iddio nostro, e ristorar le sue ruine, e darci un chiuso in Giuda ed in Gerusalemme. 10 9:10 Ma ora, o Dio nostro, che diremo noi dopo queste cose? conciossiache' noi abbiamo lasciati i tuoi comandamenti, 11 9:11 i quali tu desti per mano de' tuoi servitori profeti, dicendo: Il paese, nel quale voi entrate per possederlo, e' un paese immondo per l'immondizia de' popoli di que' paesi, nelle loro abbomina-zioni, delle quali l'hanno riempiuto, da un capo all'altro, con le lor contaminazioni. 12 9:12 Ora dunque, non date le vostre figliuole a' lor figliuoli. e non proendete le lor figliuole per li vostri figliuoli. e non procacciate giammai in perpetuo ne' la pace, ne' il ben loro. acciocche' siate fortificati, e mangiate i beni del paese, e lasciate quello per eredita' a' vostri figliuoli in perpetuo. 13 9:13 Ora, dopo tutte le cose che ci son soproaggiunte per le nostre opere malvage, e per le nostre gran colpe (benche', o Dio nostro, tu ti sii rattenuto disotto della nostra iniquita', e ci abbi dato un tal rimanente, quale e' questo), 14 9:14 torneremmo noi a rompere i tuoi comandamenti, e ad imparentarci co' popoli dati a queste abbominazio-ni? non ti adireresti tu contro a noi fino all'estremo, talche' non vi sarebbe piu' ne' rimanente, ne' scampo alcuno? 15 9:15 Signore Iddio d'Israele, tu sei giusto. conciossiache' noi siamo rimasti alcun residuo, come si vede al di' d'oggi. eccoci davanti a te con la nostra colpa. perciocche' altrimenti sarebbe impossibile di durare davanti alla tua faccia per questo.

9:1 9:1 Or quando queste cose furon finite, i capi s'accostarono a me, dicendo: 'Il popolo d'Israele, i sacerdoti e i Leviti non si son separati dai popoli di questi paesi, ma si conformano alle abominazioni de' Cananei, degli Hittei, de' Ferezei, dei Gebusei, degli Ammoniti, dei Moabiti, degli Egiziani e degli Amorei. 2 9:2 Poichè hanno proeso delle loro figliuole per sè e per i proproi figliuoli, e hanno mescolata la stirpe santa coi popoli di questi paesi. e i capi e i magistrati sono stati i proimi a commettere questa infedelta''. 3 9:3 Quand'io ebbi udito questo, mi stracciai le vesti e il mantello, mi strappai i capelli della testa e della barba, e mi misi a sedere, costernato. 4 9:4 Allora tutti quelli che tremavano alle parole dell'Iddio d'Israele si radunarono proesso di me a motivo della infedelta' di quelli ch'eran tornati dalla cattivita'. e io rimasi cosi' seduto e costernato, fino al tempo dell'oblazione della sera. 5 9:5 E al momento dell'oblazione della sera, m'alzai dalla mia umiliazione, colle vesti e col mantello stracciati. caddi in ginocchio. stesi le mani verso l'Eterno, il mio Dio, e dissi: 6 9:6 'O mio Dio, io son confuso. e mi vergogno, o mio Dio, d'alzare a te la mia faccia. poichè le nostre iniquita' si son moltiplicate fino al disoproa del nostro capo, e la nostra colpa e' si' grande che arriva al cielo. 7 9:7 Dal tempo de' nostri padri fino al di' d'oggi siamo stati grandemente colpevoli. e a motivo delle nostre iniquita', noi, i nostri re, i nostri sacerdoti, siamo stati dati in mano dei re dei paesi stranieri, in bali'a della spada, dell'esilio, della rapina e dell'obbrobrio, come anch'oggi si vede. 8 9:8 Ed ora, per un breve istante, l'Eterno, il nostro Dio, ci ha fatto grazia, lasciandoci alcuni superstiti, e concedendoci un asilo nel suo santo luogo, affin d'illuminare gli occhi nostri, e di darci un po' di respiro in mezzo al nostro servaggio. 9 9:9 Poichè noi siamo schiavi. ma il nostro Dio non ci ha abbandonati nel nostro servaggio. che' anzi ha fatto si' che trovassimo benevolenza proesso i re di Persia, i quali ci hanno dato tanto respiro da poter rimettere in pie' la casa dell'Iddio nostro e restaurarne le rovine, e ci hanno concesso un ricovero in Giuda ed in Gerusalemme. 10 9:10 Ed ora, o nostro Dio, che direm noi dopo questo? Poichè noi abbiamo abbandonati i tuoi comandamenti, 11 9:11 quelli che ci desti per mezzo de' tuoi servi i profeti, dicendo: - Il paese nel quale entrate per proenderne possesso, e' un paese reso impuro dalla impurita' dei popoli di questi paesi, dalle abominazioni con le quali l'hanno riempito da un capo all'altro con le loro contaminazioni. 12 9:12 Or dunque non date le vostre figliuole ai loro figliuoli, e non proendete le loro figliuole per i vostri figliuoli, e non cercate mai la loro prosperita' nè il loro benessere, e cosi' diventerete forti, mangerete i migliori prodotti del paese, e lo lasce-rete in retaggio perpetuo ai vostri figliuoli. 13 9:13 - Ora, dopo tutto quello che ci e' avvenuto a motivo delle nostre azioni malvage e delle nostre grandi colpe, giacchè tu, o nostro Dio, ci hai puniti meno severamente di quanto le nostre iniquita' avrebbero meritato, e hai conservato di noi un residuo come questo, 14 9:14 torneremmo noi di nuovo a violare i tuoi comandamenti e ad imparentarci coi popoli che commettono queste abominazioni? L'ira tua non s'infiammerebbe essa contro di noi sino a consumarci e a non lasciar piu' nè residuo nè superstite? 15 9:15 O Eterno, Dio d'Israele, tu sei giusto, e percio' noi siamo oggi ridotti ad un residuo di scampati. Ed eccoci dinanzi a te a riconoscere la nostra colpa. poichè per cagion d'essa, noi non potremmo sussistere nel tuo cospetto!'

9:1 9:1 Quando queste cose furono finite, i capi si avvicinarono a me, dicendo: 'Il popolo d'Israele, i sacerdoti e i Leviti non si sono separati dai popoli di questi paesi, ma imitano le abominazioni dei Cananei, degli Ittiti, dei Ferezei, dei Gebusei, degli Ammoniti, dei Moabiti, degli Egiziani e degli Amorei. 2 9:2 Infatti hanno proeso le loro figlie come mogli per sè e per i proproi figli e hanno mescolato la stirpe santa con i popoli di questi paesi. i capi e i magistrati sono stati i proimi a commettere questa infedeltó'. 3 9:3 Quando seppi questo, mi stracciai le vesti e il mantello, mi strappai i capelli dalla testa e i peli della barba, e mi sedetti costernato. 4 9:4 Allora tutti quelli che tremavano alle parole del Dio d'Israele si radunarono proesso di me a causa dell'infedeltó di quanti erano tornati dall'esilio. Io rimasi cosò seduto e costernato, fino al momento dell'offerta della sera. 5 9:5 Al momento dell'offerta della sera, mi alzai dalla mia umiliazione, con le vesti e con il mantello stracciati, caddi in ginocchio e, stendendo le mani verso il SIGNORE, mio Dio, dissi: 6 9:6 'Mio Dio, io sono confuso. e mi vergogno, mio Dio, di alzare a te la mia faccia, perchè le nostre iniquitó si sono moltiplicate fin soproa la nostra testa, e la nostra colpa è cosò grande che giunge al cielo. 7 9:7 Dal tempo dei nostri padri fino a oggi siamo stati grandemente colpevoli. e a causa delle nostre iniquitó, noi, i nostri re e i nostri sacerdoti, siamo stati messi in mano ai re dei paesi stranieri, in balòa della spada, dell'esilio, della rapina e del disonore, come si vede anche oggi. 8 9:8 Ora, per un breve momento, il SIGNORE, nostro Dio, ci ha fatto grazia, lasciandoci alcuni superstiti, e concedendoci un asilo nel suo santo luogo, per illuminare i nostri occhi e darci un pò di sollievo nella nostra schiavitù. 9 9:9 Noi infatti siamo schiavi. ma il nostro Dio non ci ha abbandonati nella nostra schiavitù. Anzi ci ha fatto trovare benevolenza verso i re di Persia, i quali ci hanno dato tanto sollievo da poter rialzare la casa del nostro Dio e restaurare le sue rovine, e ci hanno concesso un luogo di riposo in Giuda e a Gerusalemme. 10 9:10 Ora, nostro Dio, che possiamo dire dopo questo? Noi infatti abbiamo abbandonato i tuoi comandamenti, 11 9:11 quelli che ci hai dati mediante i profeti, tuoi servitori, dicendo: ""Il paese nel quale entrate per proenderne possesso, è un paese reso impuro dalla corruzione dei popoli di questi paesi, dalle proatiche abominevoli con le quali lo hanno riempito da un'estremitó all'altra con le loro contaminazioni. 12 9:12 Ora dunque non date le vostre figlie ai loro figli, e non proendete le loro figlie per i vostri figli, e non ricercate la loro prosperitó nè il loro benessere, e cosò diventerete voi forti, mangerete i migliori prodotti del paese, e potrete lasciarlo in ereditó perenne ai vostri figli"". 13 9:13 Ora, dopo tutto quello che ci è accaduto a causa delle nostre azioni malvagie e delle nostre grandi colpe, poichè tu, nostro Dio, ci hai puniti meno severamente di quanto le nostre colpe avrebbero meritato, e hai conservato di noi un residuo come questo, 14 9:14 dovremmo di nuovo violare i tuoi comandamenti e imparentarci con questi popoli abominevoli? La tua ira non s'infiammerebbe forse contro di noi fino a consumarci e a non lasciar più nè residuo nè superstite? 15 9:15 SIGNORE, Dio d'Israele, tu sei giusto, e perciò oggi noi siamo ridotti a un residuo di scampati. Eccoci davanti a te a riconoscere la nostra colpa. poichè per essa, noi non potremmo resistere in tua proesenza!'.

9:1 9:1 Ultimate queste cose, i capi vennero da me, dicendo: ’Il popolo d’Israele, i sacerdoti e i Leviti non si sono separati dai popoli di questi paesi, per quanto riguarda le abominazioni dei Cananei, degli Hittei, dei Pe-rezei, dei Gebusei, degli Ammoniti, dei Moabiti, degli Egiziani e degli Amorei. 2 9:2 Essi infatti hanno proeso in moglie alcune delle loro figlie per sè e per i proproi figli mescolando così la stirpe santa con i popoli di questi paesi. Purtroppo i capi e i magistrati sono stati i proimi a commettere questo peccato'. 3 9:3 Quando udii questa cosa, mi stracciai le vesti e il mantello, mi strappai i capelli della testa e della barba, e mi sedetti costernato. 4 9:4 Allora tutti coloro che tremavano alle parole del DIO d’Israele si radunarono proesso di me a motivo del peccato di quelli ritornati dalla cattivitó. e io rimasi seduto e costernato fino all’oblazione della sera. 5 9:5 All’oblazione della sera mi alzai dal mio digiuno, con la veste e il mantello stracciati. poi caddi in ginocchio e stesi le mani verso l’Eterno, il mio DIO, 6 9:6 e dissi: ’O mio DIO, io sono confuso e mi vergogno di alzare la mia faccia a te, o mio DIO, poichè le nostre iniquitó si sono moltiplicate fin soproa il nostro capo, e la nostra colpa è giunta fino al cielo. 7 9:7 Dai giorni dei nostri padri fino al giorno d’oggi siamo stati grandemente colpevoli, e a motivo delle nostre iniquitó noi, i nostri re e i nostri sacerdoti siamo stati dati in mano dei re delle nazioni straniere, in balìa della spada, dell’esilio, del saccheggio e dell’obbrobrio, come è al proesente. 8 9:8 Ma ora l’Eterno, il nostro DIO, ci ha fatto grazia per un breve istante, lasciandoci un residuo e dandoci un asilo nel suo santo luogo, e così il nostro DIO ha illuminato i nostri occhi e ci ha dato un piccolo risveglio nella nostra schiavitù. 9 9:9 Infatti noi eravamo schiavi, tuttavia il nostro DIO non ci ha abbandonati nella nostra schiavitù, ma ci ha ottenuto il favore dei re di Persia, risvegliandoci per rialzare la casa del nostro DIO, restaurandone le rovine e per darci un muro di protezione in Giuda e a Gerusalemme. 10 9:10 Ma ora, o nostro DIO, che diremo dopo questo? Poichè abbiamo abbandonato i tuoi comandamenti, 11 9:11 che ci avevi ingiunto per mezzo dei tuoi servi, i profeti, dicendo: ""Il paese in cui entrate per proenderne possesso è un paese impuro per l’impuritó dei popoli di questi paesi, per le abominazioni con cui l’hanno riempito da un capo all’altro con le loro contaminazioni. 12 9:12 Ora dunque non date le vostre figlie ai loro figli, nè proendete le loro figlie per i vostri figli. non cercate mai la loro prosperitó nè il loro benessere, perchè così diventerete forti, mangerete i migliori prodotti del paese e lo lascerete in ereditó ai vostri figli per semproe"". 13 9:13 Ma dopo tutto quanto ci è venuto addosso a motivo delle nostre azioni malvagie e delle nostre grandi colpe, poichè tu, o DIO nostro, ci hai punito meno di quanto meritavano le nostre colpe e ci hai lasciato un residuo come questo, 14 9:14 torneremo noi di nuovo a violare i tuoi comandamenti e a unirci in matrimonio con i popoli che commettono queste abominazioni? Non ti adireresti contro di noi fino a distruggerci senza lasciare più alcun residuo o superstite? 15 9:15 O Eterno, DIO d’Israele, tu sei giusto, e perciò oggi siamo rimasti noi, un residuo di scampati. Eccoci davanti a te con la nostra colpa, benchè a causa di essa nessuno può reggere davanti a te!'.

9:1 Allora Secania, figlio di Iechiel, uno dei figli di Elam, prese la parola e disse a Esdra: ""Noi siamo stati infedeli verso il nostro Dio, sposando donne straniere, prese dalle popolazioni del luogo. Orbene: c'è ancora una speranza per Israele nonostante ciò. 2 Ora noi facciamo questa alleanza davanti al nostro Dio: rimanderemo tutte queste donne e i figli nati da esse, secondo il tuo consiglio, mio signore, e il consiglio di quelli che tremano davanti al comando del nostro Dio. Si farà secondo la legge! 3 Alzati, perchè a te è affidato questo compito; noi saremo con te; sii forte e mettiti all'opera!"". 4 Allora Esdra si alzò e fece giurare ai capi dei sacerdoti e dei leviti e a tutto Israele che avrebbero agito secondo quelle parole; essi giurarono. 5 Esdra allora, alzatosi davanti alla casa di Dio, andò nella camera di Giovanni, figlio di Eliasib. Là egli passò la notte, senza prendere cibo nè bere acqua, perchè era in lutto a causa dell'infedeltà dei rimpatriati. 6 Poi fu fatta passare la voce in Giuda e Gerusalemme a tutti i rimpatriati che si radunassero in Gerusalemme: 7 a chiunque non fosse venuto entro tre giorni - così disponeva il consiglio dei capi e degli anziani - sarebbero stati votati allo sterminio tutti i beni ed egli stesso sarebbe stato escluso dalla comunità dei rimpatriati. 8 Allora tutti gli uomini di Giuda e di Beniamino si radunarono a Gerusalemme entro tre giorni; si era al nono mese, il venti del mese. Tutto il popolo stava nella piazza del tempio, tremante per questo evento e per gli scrosci della pioggia. 9 Allora il sacerdote Esdra si alzò e disse loro: ""Voi avete commesso un atto d'infedeltà, sposando donne straniere: così avete accresciuto la colpevolezza d'Israele. 10 Ma ora rendete lode al Signore, Dio dei vostri padri, e fate la sua volontà, separandovi dalle popolazioni del paese e dalle donne straniere"". 11 Tutta l'assemblea rispose a gran voce: ""Sì, dobbiamo fare secondo la tua parola. 12 Ma il popolo è numeroso e siamo al tempo delle piogge; non è possibile restare all'aperto. D'altra parte non è lavoro di un giorno o di due, perchè siamo in molti ad aver peccato in questa materia. 13 I nostri capi stiano a rappresentare tutta l'assemblea; e tutti quelli delle nostre città che hanno sposato donne straniere vengano in date determinate e accompagnati dagli anziani della rispettiva città e dai loro giudici, finchè non abbiano allontanato da noi l'ira ardente del nostro Dio per questa causa"". 14 Soltanto Giònata figlio di Asael e Iaczeia figlio di Tikva si opposero, appoggiati da Mesullam e dal levita Sabbetai. 15 I rimpatriati fecero come era stato proposto: il sacerdote Esdra si scelse alcuni uomini, capifamiglia, uno per casato, tutti designati per nome. Essi iniziarono le sedute il primo giorno del decimo mese per esaminare la questione

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

ordinario

-25°mercoledi dell'anno dispari dove si leggono i seguenti passi
[(Lc 9,1-6)}; (tob 13,2-5)}; (esd 9,5-9)};
E nelle seguenti solennità
dove si leggono i seguenti passi:

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia