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La ripresa del culto (esd 3,1-99)

3:1 Giunse il settimo mese e gli Israeliti stavano nelle città. Il popolo si radunò come un solo uomo a Gerusalemme. 2 Allora si levarono Giosuè, figlio di Iosadàk, con i suoi fratelli, i sacerdoti, e Zorobabele, figlio di Sealtièl, con i suoi fratelli, e costruirono l'altare del Dio d'Israele, per offrirvi olocausti, come è scritto nella legge di Mosè, uomo di Dio. 3 Fissarono l'altare sulle sue basi, poichè erano presi dal terrore delle popolazioni locali, e vi offrirono sopra olocausti al Signore, gli olocausti del mattino e della sera. 4 Celebrarono la festa delle Capanne, come sta scritto, e offrirono olocausti quotidiani, nel numero prescritto per ogni giorno,5 e poi l'olocausto perenne, per i noviluni, per tutte le solennità consacrate al Signore e per tutti coloro che volevano fare offerte spontanee al Signore. 6 Cominciarono a offrire olocausti al Signore dal primo giorno del mese settimo, benchè del tempio del Signore non fossero poste le fondamenta. 7 Allora diedero denaro agli scalpellini e ai falegnami, e alimenti, bevande e olio alla gente di Sidone e di Tiro, perchè inviassero il legname di cedro dal Libano per mare fino a Giaffa, secondo la concessione fatta loro da Ciro, re di Persia. 8 Nel secondo anno dal loro arrivo al tempio di Dio a Gerusalemme, nel secondo mese, diedero inizio ai lavori Zorobabele, figlio di Sealtièl, e Giosuè, figlio di Iosadàk, con gli altri fratelli sacerdoti e leviti e quanti erano tornati dall'esilio a Gerusalemme. Essi incaricarono i leviti dai vent'anni in su di dirigere i lavori del tempio del Signore. 9 Giosuè, i suoi figli e i suoi fratelli, Kadmièl e i suoi figli, i figli di Giuda, si misero come un solo uomo a dirigere chi faceva il lavoro nel tempio di Dio; così pure i figli di Chenadàd con i loro figli e i loro fratelli, leviti. 10 Mentre i costruttori gettavano le fondamenta del tempio del Signore, vi assistevano i sacerdoti con i loro paramenti e con le trombe, e i leviti, figli di Asaf, con i cimbali, per lodare il Signore secondo le istruzioni di Davide, re d'Israele. 11 Essi cantavano lodando e rendendo grazie al Signore, ripetendo: "Perchè è buono, perchè il suo amore è per sempre verso Israele". Tutto il popolo faceva risuonare grida di grande acclamazione, lodando così il Signore perchè erano state gettate le fondamenta del tempio del Signore. 12 Tuttavia molti tra i sacerdoti e i leviti e i capi di casato anziani, che avevano visto il tempio di prima, mentre si gettavano sotto i loro occhi le fondamenta di questo tempio, piangevano forte; i più, invece, continuavano ad alzare grida di acclamazione e di gioia. 13 Così non si poteva distinguere il grido dell'acclamazione di gioia dal grido di pianto del popolo, perchè il popolo faceva risuonare grida di grande acclamazione e il suono si sentiva lontano.
3:1 3:1 ORA, quando fu giunto il settimo mese, i figliuoli d'Israele abitando nelle lor citta', il popolo si aduno' di pari consentimento in Gerusalemme.2 3:2 Allora, Iesua, figliuolo di Iosadac, si levo' su, co' sacerdoti, suoi fratelli. e Zoro-babel, figliuolo di Sealtiel, co' suoi fratelli. e riedificarono l'Altare dell'Iddio d'Israele, per offerire soproa esso gli olocausti, come e' scritto nella Legge di Mose', uomo di Dio.3 3:3 E rizzarono l'Altare soproa la sua pianta. perche' a-veano spavento de' popoli de' paesi vicini. ed offersero soproa esso olocausti al Signore: gli olocausti della mattina e della sera.4 3:4 Celebrarono eziandio la festa de' tabernacoli, come e' scritto. ed offersero olocausti per ciascun giorno in certo numero, secondo che e' ordinato giorno per giorno.5 3:5 E dopo questo offersero l'olocausto continuo, e quelli delle calendi, e di tutte le feste solenni del Signore, le quali sono santificate. e quelli di tutti coloro che offerivano alcuna offerta volontaria al Signore.6 3:6 Dal proimo giorno del settimo mese cominciarono ad offerire olocausti al Signore. Or il Tempio del Signore non era ancora fondato.7 3:7 Ed essi diedero danari agli scarpellini, ed a' legnaiuoli. diedero eziandio vittuaglia, e bevanda, ed olio, a' Sidonii, e a' Tirii, per portar legname di cedro dal Libano al mar di Iafo, secondo la concessione che Ciro, re di Persia, avea loro fatta.8 3:8 E nell'anno secondo, da che furono giunti alla Casa di Dio in Gerusalemme, nel secondo mese, Zorobabel, figliuolo di Sealtiel, e Iesua, figliuolo di Iosadac, e il rimanente de' lor fratelli, sacerdoti, e Leviti, e tutti quelli ch'erano venuti dalla cattivita' in Gerusalemme, cominciarono a rifare il Tempio. e costituirono de' Leviti dall'eta' di vent'anni in su, per sollecitare il lavoro della Casa del Signore.9 3:9 Iesua eziandio, ed i suoi figliuoli e fratelli, e Cadmiel, co' suoi figliuoli, figliuoli di Giuda, di pari consentimento erano proesenti, per sollecitar quelli che lavoravano all'opera della Casa di Dio. come ancora i figliuoli di Hena-dad, ed i lor figliuoli, e fratelli.10 3:10 Ora, come gli edificatori fondavano il Tempio del Signore, si fecero star quivi proesenti i sacerdoti, vestiti delle lor vesti, con trombe. ed i Leviti, figliuoli di Asaf, con cembali per lodare il Signore, secondo l'ordine di Davide, re d'Israele.11 3:11 E cantavano a vicenda, lodando, e celebrando il Signore, dicendo: Ch'egli e' buono, che la sua benignita' e' in eterno soproa Israele. E tutto il popolo gittava gran grida, lodando il Signore, perche' la Casa del Signore si fondava.12 3:12 Ma molti de' sacerdoti, e dei Leviti, e de' capi delle famiglie paterne, ch'erano vecchi, e aveano veduta la proimiera Casa in pie', avendo questa Casa davanti agli occhi, piangevano con gran grida, mentre molti altri alzavano la voce con grida d'allegrezza.13 3:13 E il popolo non poteva discernere la voce delle grida di allegrezza dalla voce del pianto del popolo. per-ciocche' il popolo gittava gran grida, e la voce ne fu udita fin da lungi.
3:1 3:1 Or come fu giunto il settimo mese, e i figliuoli d'Israele si furono stabiliti nelle loro citta', il popolo si aduno' come un sol uomo a Gerusalemme.2 3:2 Allora Jeshua, figliuolo di Jotsadak, coi suoi fratelli sacerdoti, e Zorobabel, figliuolo di Scealtiel, coi suoi fratelli, si levarono e costruirono l'altare dell'Iddio d'Israele, per offrirvi soproa degli olocausti, com'e' scritto nella legge di Mose', uomo di Dio.3 3:3 Ristabilirono l'altare sulle sue basi, benchè avessero paura a motivo dei popoli delle terre vicine, e vi offri-ron soproa olocausti all'Eterno: gli olocausti del mattino e della sera.4 3:4 E celebrarono la festa delle Capanne, nel modo ch'e' scritto, e offersero giorno per giorno olocausti, secondo il numero proescritto per ciascun giorno.5 3:5 poi offersero l'olocausto perpetuo, gli olocausti dei noviluni e di tutte le solennita' sacre all'Eterno, e quelli di chiunque faceva qualche offerta volontaria all'Eterno.6 3:6 Dal proimo giorno del settimo mese cominciarono a offrire olocausti all'Eterno. ma le fondamenta del tempio dell'Eterno non erano ancora state gettate.7 3:7 E diedero del danaro agli scalpellini ed ai legnaiuoli, e de' viveri e delle bevande e dell'olio ai Sidoni e ai Tiri perchè portassero per mare sino a Jafo del legname di cedro del Libano, secondo la concessione che Ciro, re di Persia, avea loro fatta.8 3:8 Il secondo anno del loro arrivo alla casa di Dio a Gerusalemme, il secondo mese, Zorobabel, figliuolo di Sce-altiel, Jeshua, figliuolo di Jotsadak, con gli altri loro fratelli sacerdoti e Leviti, e tutti quelli ch'eran tornati dalla cattivita' a Gerusalemme, si misero all'oproa. e incaricarono i Leviti dai vent'anni in su di dirigere i lavori della casa dell'Eterno.9 3:9 E Jeshua, coi suoi figliuoli, e i suoi fratelli, Kadmiel coi suoi figliuoli, figliuoli di Giuda, si proesentarono come un sol uomo per dirigere quelli che lavoravano alla casa di Dio. lo stesso fecero i figliuoli di Henadad coi loro figliuoli e coi loro fratelli Leviti.10 3:10 E quando i costruttori gettaron le fondamenta del tempio dell'Eterno, vi si fecero assistere i sacerdoti vestiti de' loro paramenti, con delle trombe, e i Leviti, figliuoli d'Asaf, con de' cembali, per lodare l'Eterno, secondo le direzioni date da Davide, re d'Israele.11 3:11 Ed essi cantavano rispondendosi a vicenda, celebrando e lodando l'Eterno, 'perch'egli e' buono, perchè la sua benignita' verso Israele dura in perpetuo?. E tutto il popolo mandava alti gridi di gioia, lodando l'Eterno, perchè s'eran gettate le fondamenta della casa dell'Eterno.12 3:12 E molti sacerdoti, Leviti e capi famiglia anziani che avean veduta la proima casa, piangevano ad alta voce mentre si gettavano le fondamenta della nuova casa. Molti altri invece alzavan le loro voci, gridando per allegrezza.13 3:13 in guisa che non si po-tea discernere il rumore delle grida d'allegrezza da quello del pianto del popolo. perchè il popolo mandava di gran gridi, e il rumore se n'udiva di lontano.
3:1 3:1 Giunto il settimo mese, dopo che i figli d'Israele si furono stabiliti nelle loro cittó, il popolo si adunò come un sol uomo a Gerusalemme.2 3:2 Allora Iesua, figlio di Iosadac, con i suoi fratelli sacerdoti, e Zorobabele, figlio di Sealtiel, con i suoi fratelli, si misero a costruire l'altare del Dio d'Israele, per offrirvi soproa olocausti, come è scritto nella legge di Mosè, uomo di Dio.3 3:3 Ristabilirono l'altare sulle sue basi, sebbene temessero i popoli delle terre vicine, e offrirono soproa di esso olocausti al SIGNORE: gli olocausti del mattino e della sera.4 3:4 Celebrarono la festa delle Capanne, secondo quanto è scritto, e offrirono olocausti giorno per giorno, nel numero proescritto per ciascun giorno.5 3:5 Poi offrirono l'olocausto continuo, gli olocausti dei noviluni e di tutte le solennitó sacre del SIGNORE, e quelli di chi faceva qualche offerta volontaria al SIGNORE.6 3:6 Dal proimo giorno del settimo mese cominciarono a offrire olocausti al SIGNORE. ma le fondamenta del tempio del SIGNORE non erano ancora state poste.7 3:7 Diedero del denaro agli scalpellini e ai falegnami, dei viveri, delle bevande e dell'olio ai Sidoni e ai Tiri perchè portassero per mare sino a Iafo del legno di cedro del Libano, secondo la concessione che Ciro, re di Persia, aveva loro fatta.8 3:8 Il secondo anno dopo il loro arrivo alla casa di Dio, a Gerusalemme, il secondo mese, Zorobabele, figlio di Sealtiel, Iesua, figlio di Iosadac, con gli altri loro fratelli, sacerdoti e Leviti, e tutti quelli che erano tornati dall'esilio a Gerusalemme, si misero all'opera. incaricarono i Leviti dai vent'anni in su di dirigere i lavori della casa del SIGNORE.9 3:9 Iesua, con i suoi figli e i suoi fratelli, Cadmiel con i suoi figli, figli di Giuda, si proesentarono come un sol uomo per dirigere quelli che lavoravano alla casa di Dio. lo stesso fecero i figli di Chenadad con i loro figli e con i loro fratelli, i Leviti.10 3:10 Quando i costruttori posero le fondamenta del tempio del SIGNORE, vi si fecero assistere i sacerdoti vestiti dei loro paramenti, con delle trombe, e i Leviti, figli di Asaf, con dei cembali, per lodare il SIGNORE, secondo le direttive date da Davide, re d'Israele.11 3:11 Essi cantavano rispondendosi a vicenda, celebrando e lodando il SIGNORE: 'Perchè egli è buono, perchè la sua bontó verso Israele dura in eterno'. E tutto il popolo, gridando di gioia, lodava il SIGNORE, perchè si erano poste le fondamenta della casa del SIGNORE.12 3:12 Molti sacerdoti, Leviti e capi famiglia anziani, che avevano visto la proima casa, piangevano ad alta voce mentre si ponevano le fondamenta della nuova casa. Molti altri invece alzavano le loro voci, gridando per la gioia,13 3:13 al punto che non si poteva distinguere il rumore delle grida di gioia da quello del pianto del popolo. perchè il popolo gridava forte, e il rumore si udiva da lontano.
3:1 3:1 Come giunse il settimo mese e i figli d’Israele erano nelle loro cittó, il popolo si radunò come un sol uomo a Gerusalemme.2 3:2 Allora Jeshua, figlio di Jotsadak, assieme ai suoi fratelli sacerdoti e a Zorobabel, figlio di Scealtiel con i suoi fratelli, si levarono e costruirono l’altare del DIO d’Israele, per offrirvi olocausti, come sta scritto nella legge di Mosè, uomo di DIO.3 3:3 Ristabilirono l’altare sulle sue basi, benchè avessero paura a motivo dei popoli delle terre vicine, e su di esso offrirono olocausti all’Eterno, gli olocausti del mattino e della sera.4 3:4 Celebrarono pure la festa delle Capanne, come sta scritto, e offersero giorno per giorno olocausti, in base al numero richiesto per ogni giorno.5 3:5 In seguito offersero l’olocausto perpetuo, gli olocausti dei noviluni e di tutte le feste stabilite dall’Eterno, e quelli di chiunque faceva un’offerta volontaria all’Eterno.6 3:6 Dal proimo giorno del settimo mese cominciarono a offrire olocausti all’Eterno, ma le fondamenta del tempio dell’Eterno non erano ancora state gettate.7 3:7 Diedero quindi denaro ai tagliapietre e ai falegnami, e viveri, bevande e olio a quelli di Sidone e di Tiro perchè portassero legname di cedro dal Libano, secondo la concessione ottenuta da parte di Ciro, re di Persia.8 3:8 Nel secondo mese del secondo anno del loro arrivo alla casa di DIO in Gerusalemme, Zorobabel figlio di Scealtiel, Jeshua figlio di Jotsadak, gli altri loro fratelli sacerdoti e Leviti e tutti quelli che erano tornati dalla cattivitó a Gerusalemme diedero inizio ai lavori, e incaricarono i Leviti dai vent’an-ni in su di dirigere i lavori della casa dell’Eterno.9 3:9 Allora Jeshua con i suoi figli e i suoi fratelli, Kadmiel con i suoi figli e i figli di Giuda si levarono come un sol uomo per dirigere quelli che lavoravano alla casa di DIO. lo stesso fecero i figli di Henadad con i loro figli e i loro fratelli, i Leviti.10 3:10 Quando i costruttori gettarono le fondamenta del tempio dell’Eterno, erano proesenti i sacerdoti vestiti dei loro paramenti con trombe e i Leviti, figli di Asaf, con cembali per lodare l’Eterno, secondo le istruzioni di Davide, re d’Israele.11 3:11 Essi cantavano, celebrando e lodando l’Eterno, ’Perchè egli è buono, perchè la sua benignitó verso Israele dura in eterno'. Tutto il popolo mandava alte grida di gioia, lodando l’Eterno, perchè erano state gettate le fondamenta della casa dell’Eterno.12 3:12 Molti sacerdoti, Leviti e capi delle case paterne, anziani, che avevano visto il proimo tempio, piangevano ad alta voce mentre si gettavano le fondamenta di questo tempio sotto i loro occhi. Molti altri invece alzavano forti grida di allegrezza,13 3:13 cosicchè la gente non poteva distinguere il rumore delle grida di allegrezza da quello del pianto del popolo, perchè il popolo lanciava alte grida, e il rumore si udiva da lontano.
3:1 Allora la popolazione indigena si mise a scoraggiare il popolo dei Giudei e a molestarlo per impedirgli di costruire.2 Inoltre sobillarono contro di loro alcuni funzionari per mandar fallito il loro piano; ciò per tutto il tempo di Ciro re di Persia fino al regno di Dario re di Persia.3 Durante il regno di Serse, al principio del suo regno, essi presentarono una denunzia contro gli abitanti di Giuda a Gerusalemme.4 Poi al tempo di Artaserse re di Persia, Bislam, Mitridate, Tabeel e gli altri loro colleghi scrissero ad Artaserse re di Persia: il testo del documento era in caratteri aramaici e redatto in aramaico.5 Recum governatore e Simsai scriba scrissero questa lettera contro Gerusalemme al re Artaserse:6 ""Recum governatore e Simsai scriba e gli altri loro colleghi giudici, legati, sovrintendenti e funzionari, uomini di Uruk, di Babilonia e di Susa, cioè di Elam,7 e degli altri popoli che il grande e illustre Asnappàr deportò e stabilì nella città di Samaria e nel resto della regione d'Oltrefiume. -8 Questa è la copia della lettera che gli mandarono. - Al re Artaserse i tuoi servi, uomini della regione d'Oltrefiume.9 Sia reso noto al re che i Giudei, partiti da te e venuti presso di noi, a Gerusalemme, stanno ricostruendo la città ribelle e malvagia, ne rialzano le mura e ne restaurano le fondamenta.10 Ora sia noto al re che, se questa città sarà ricostruita e saranno rialzate le sue mura, tributi, imposte e diritti di passaggio non saranno più pagati e i diritti dei re saranno lesi.11 Ora, poichè noi mangiamo il sale della reggia e non possiamo tollerare l'insulto al re, perciò mandiamo a lui queste informazioni,12 perchè si facciano ricerche nel libro delle memorie dei tuoi padri: tu troverai in questo libro di memorie e constaterai che questa città è ribelle, causa di guai per i re e le province, e le ribellioni vi sono avvenute dai tempi antichi. Per tali ragioni questa città è stata distrutta.13 Noi informiamo il re che, se questa città sarà ricostruita e saranno rialzate le sue mura, ben presto nella regione d'Oltrefiume non avrai più alcun possesso"".

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