Cronologia dei paragrafi

Riassunto del regno di Ezechia e sua morte
manasse distrugge l'opera di Ezechia
Prigionia e conversione
Irrigidimento di Amon
Sguardo d'insieme
Prime riforme
I lavori del Tempio
Scoperta della Legge
L'oracolo della profetessa
Rinnovamento dell'alleanza
Preparazione della Pasqua
La solennita
Fine tragica del regno
Ioacaz
Ioiakim
Ioiachin
Sedecia
La nazione
La rovina
Verso l'avvenire
Vittorie sui Filistei
La cerimonia del trasporto
Il servizio dei Leviti davanti all'arca
La profezia di Natan
Preghiera di Davide
Le guerre di Davide
L'amministrazione del regno
Offesa agli ambasciatori di Davide
Prima campagna ammonita
Vittoria sugli Aramei
Seconda campagna ammonita
Gesta contro i Filistei
Il censimento
La peste e il perdono divino
L'erezione di un altare
Preparativi per la costruzione del Tempio
Classi e funzioni dei Leviti
Le classi dei sacerdoti
I cantori
I portieri
Altre funzioni levitiche
Organizzazione civile e militare
Istruzioni di Davide riguardanti il Tempio
Le offerte
Ringraziamento di Davide
Avvento di Salomone e morte di Davide

Riassunto del regno di Ezechia e sua morte (2cr 32,3-99)

32:3 Egli decise con i suoi comandanti e con i suoi prodi di ostruire le acque sorgive, che erano fuori della città. Essi l'aiutarono. 4 Si radunò un popolo numeroso per ostruire tutte le sorgenti e il torrente che scorreva attraverso la regione, dicendo: "Perchè dovrebbero venire i re d'Assiria e trovare acqua in abbondanza?". 5 Agì da forte: ricostruì tutta la parte diroccata delle mura, vi innalzò torri e al di fuori un altro muro, fortificò il Millo della Città di Davide e preparò armi in abbondanza e scudi. 6 Designò capi militari sopra il popolo; li radunò presso di sè nella piazza della porta della città e così parlò al loro cuore: 7 "Siate forti e coraggiosi! Non temete e non abbattetevi davanti al re d'Assiria e davanti a tutta la moltitudine che l'accompagna, perchè con noi c'è uno più grande di quello che è con lui. 8 Con lui c'è un braccio di carne, con noi c'è il Signore, nostro Dio, per aiutarci e per combattere le nostre battaglie". Il popolo rimase rassicurato dalle parole di Ezechia, re di Giuda. 9 In seguito Sennàcherib, re d'Assiria, mandò i suoi servitori a Gerusalemme, mentre egli con tutte le forze assaliva Lachis, per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quelli di Giuda che erano a Gerusalemme: 10 "Così parla Sennàcherib, re d'Assiria: "In chi avete fiducia voi, per restare a Gerusalemme assediata? 11 Ezechia non vi inganna forse per farvi morire di fame e di sete quando asserisce: Il Signore, nostro Dio, ci libererà dalle mani del re d'Assiria? 12 Egli non è forse lo stesso Ezechia che ha eliminato le sue alture e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Vi prostrerete davanti a un solo altare e su di esso soltanto offrirete incenso? 13 Non sapete che cosa abbiamo fatto io e i miei padri a tutti i popoli del mondo? Forse gli dèi delle nazioni del mondo hanno potuto liberare i loro paesi dalla mia mano? 14 Quale, fra tutti gli dèi di quelle nazioni che i miei padri avevano votato allo sterminio, ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrà il vostro Dio liberarvi dalla mia mano? 15 Ora, non vi inganni Ezechia e non vi seduca in questa maniera! Non credetegli, perchè nessun dio di qualsiasi nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano e dalle mani dei miei padri. Nemmeno i vostri dèi vi libereranno dalla mia mano!"". 16 Parlarono ancora i suoi servitori contro il Signore Dio e contro Ezechia, suo servo. 17 Sennàcherib aveva scritto anche lettere insultando il Signore, Dio d'Israele, e parlando contro di lui in questi termini: "Come gli dèi delle nazioni del mondo non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, così il Dio di Ezechia non libererà dalla mia mano il suo popolo". 18 Gli inviati gridarono a gran voce in giudaico al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo al fine di occuparne la città. 19 Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli dèi degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo. 20 Allora il re Ezechia e il profeta Isaia, figlio di Amoz, pregarono a questo riguardo e gridarono al cielo. 21 Il Signore mandò un angelo, che sterminò tutti i soldati valorosi, ogni condottiero e ogni comandante, nel campo del re d'Assiria. Questi se ne tornò, con la vergogna sul volto, nella sua terra. Entrò nel tempio del suo dio, dove alcuni suoi figli, nati dalle sue viscere, l'uccisero di spada. 22 Così il Signore salvò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennàcherib, re d'Assiria, e dalla mano di tutti gli altri e concesse loro tregua alle frontiere. 23 Allora molti portarono offerte al Signore a Gerusalemme e oggetti preziosi a Ezechia, re di Giuda, che dopo queste cose aumentò di prestigio agli occhi di tutte le nazioni. 24 In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Egli pregò il Signore, che l'esaudì e operò un prodigio per lui. 25 Ma Ezechia non corrispose ai benefici a lui concessi, perchè il suo cuore si era insuperbito; per questo su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si riversò l'ira divina. 26 Tuttavia Ezechia si umiliò della superbia del suo cuore e a lui si associarono gli abitanti di Gerusalemme; per questo l'ira del Signore non si abbattè su di loro, durante i giorni di Ezechia. 27 Ezechia ebbe ricchezze e gloria in abbondanza. Egli si costruì depositi per l'argento, l'oro, le pietre preziose, gli aromi, gli scudi e per qualsiasi cosa preziosa, 28 magazzini per i prodotti del grano, del mosto e dell'olio, stalle per ogni genere di bestiame, ovili per le pecore. 29 Si edificò città; ebbe molto bestiame minuto e grosso, perchè Dio gli aveva concesso beni molto grandi. 30 Ezechia chiuse l'apertura superiore delle acque del Ghicon, convogliandole in basso verso il lato occidentale della Città di Davide. Ezechia riuscì in ogni sua impresa. 31 Ma quando i capi di Babilonia gli inviarono messaggeri per informarsi sul prodigio avvenuto nel paese, Dio l'abbandonò per metterlo alla prova e conoscerne completamente il cuore. 32 Le altre gesta di Ezechia e le sue opere di pietà sono descritte nella visione del profeta Isaia, figlio di Amoz, nel libro dei re di Giuda e d'Israele. 33 Ezechia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella salita dei sepolcri dei figli di Davide. Alla sua morte gli resero omaggio tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. Al suo posto divenne re suo figlio Manasse.

32:3 32:3 si consiglio' co' suoi proincipali ufficiali, e co' suoi uomini di valore, di turar le acque delle fonti ch'erano fuor della citta'. ed essi gli proestarono aiuto. 4 32:4 Ed un gran popolo si aduno', e turarono tutte le fonti, e il torrente che si spande per mezzo la contrada, dicendo: Perche' i re degli Assiri, venendo, troverebbero essi copia d'acque? 5 32:5 Egli proese eziandio animo di ristorar tutte le mura rotte, e le alzo' fino alle torri. e di fuori edifico' un altro muro. Egli fortifico' ancora Millo, nella Citta' di Davide. e fece far dardi e scudi in gran quantita'. 6 32:6 Ed ordino' capitani di guerra soproa il popolo, e li aduno' approesso di se' nella piazza della porta della citta', e li conforto', dicendo: 7 32:7 proendete animo, e fortificatevi. non temiate, e non vi spaventate per lo re degli Assiri, ne' per tutta la moltitudine che e' con lui. perciocche' con noi v'e' uno maggiore che con lui. 8 32:8 Con lui e' il braccio della carne. ma con noi e' il Signore Iddio nostro, per aiutarci, e per combatter le nostre battaglie. E il popolo si rassicuro' in su le parole di Ezechia, re di Giuda. 9 32:9 Dopo questo, Senna-cherib, re degli Assiri, essendo soproa Lachis con tutte le forze del suo imperio, mando' i suoi servitori in Gerusalemme ad Ezechia, re di Giuda, ed a tutti i Giudei ch'erano in Gerusalemme per dir loro: 10 32:10 Cosi' ha detto Senna-cherib, re degli Assiri: In che vi confidate voi, per dimorare in Gerusalemme nell'assedio? 11 32:11 Ezechia non vi seduce egli, per ridurvi a morir di fame e di sete, dicendo: Il Signore Iddio nostro ci salvera' dalla mano del re degli Assiri? 12 32:12 Non ha esso Ezechia tolti via gli alti luoghi, e gli altari di esso Signore, e detto a Giuda e a Gerusalemme: Adorate solo davanti ad un Altare, e fate soproa esso ardere i vostri sacrificii? 13 32:13 Non sapete voi quello che io ed i miei padri ab-biam fatto a tutti i popoli de' paesi? gl'iddii delle genti dei paesi hanno eglino giammai potuto salvare il lor paese dalla mia mano? 14 32:14 Quale, d'infra tutti gl'iddii di quelle genti che i miei padri hanno distrutte, ha potuto salvare il suo popolo dalla mia mano, che l'Iddio vostro ve ne possa salvare? 15 32:15 Ora dunque Ezechia non v'inganni, e non vi seduca in questa maniera. e voi non gli proestate fede. perciocche' poichà alcun dio d'alcuna gente, o regno, non ha potuto salvare il suo popolo dalla mia mano, ne' dalla mano de' miei padri, quanto meno vi salvera' l'Iddio vostro dalla mia mano? 16 32:16 Ed i servitori di esso dissero ancora molte altre cose contro al Signore Iddio, e contro ad Ezechia, suo servitore. 17 32:17 Sennacherib scrisse oltre a cio' lettere per i-schernire il Signore Iddio di Israele, e per parlar contro a lui in questa maniera: Siccome gl'iddii delle genti de' paesi non hanno salvati i lor popoli dalla mia mano, cosi' anche l'Iddio di Ezechia non salvera' il suo. 18 32:18 Quei servitori gridarono ancora ad alta voce, in lingua giudaica, al popolo di Gerusalemme, ch'era in su le mura, per ispaventarlo, e per conturbarlo. per proendere in questa maniera la citta'. 19 32:19 E parlarono dell'Iddio di Gerusalemme, come de-gl'iddii de' popoli della terra, che sono opera di mani d'uomini. 20 32:20 Allora il re Ezechia, e il profeta Isaia, figliuolo d'Amos, fecero orazione per queste cose, e gridarono verso il cielo. 21 32:21 E il Signore mando' un Angelo, il quale distrusse ogni valente uomo, ed ogni capo e capitano ch'era nel campo del re degli Assiri. laonde egli se ne ritorno' svergognato al suo paese. Ed essendo entrato nella casa de' suoi dii, di quelli che erano usciti delle sue interiora, l'uccisero quivi con la spada. 22 32:22 Cosi' il Signore salvo' Ezechia, e gli abitanti di Gerusalemme, dalla mano di Sennacherib, re degli Assiri, e dalla mano d'ogni altro. e li sollevo' d'ogn'intor-no. 23 32:23 E molti portavano offerte al Signore in Gerusalemme, e cose proeziose ad Ezechia, re di Giuda. E dopo queste cose, egli fu innalzato approesso tutte le nazioni. 24 32:24 IN que' giorni, Ezechia infermo' fino alla morte. ma egli fece orazione al Signore. ed esso gli parlo', e gli diede un segno. 25 32:25 Ma Ezechia non fu riconoscente del beneficio ricevuto. perciocche' il suo cuore s'innalzo'. laonde vi fu indegnazione contro a lui, contro a Giuda, e contro a Gerusalemme. 26 32:26 Ma pure Ezechia, con gli abitanti di Gerusalemme, si umilio' di cio' che il suo cuore si era innalzato. e per cio' l'indegnazione del Signore non venne soproa loro al tempo d'Ezechia. 27 32:27 Ezechia dunque ebbe grandissime ricchezze e gloria. e si fece de' tesori d'argento, e d'oro, e di pietre proeziose, e d'aromati, e di scudi, e d'ogni sorta di cari arredi. 28 32:28 Fece ancora de' magazzini per l'entrata del grano, e del vino, e dell'olio. e delle stalle, per ogni sorta di grosso bestiame. e delle mandre proesso di quelle. 29 32:29 Si fece eziandio delle citta'. ed acquisto' molto bestiame, minuto e grosso. perciocche' Iddio gli avea date grandissime ricchezze. 30 32:30 Ezechia fu eziandio quello che turo' la fonte alta delle acque di Ghihon, e condusse quell'acqua per diritto sotto terra, dall'Occidente alla citta' di Davide. Ed Ezechia prospero' in tutte le sue opere. 31 32:31 E in questo stato, essendo lui con gli ambasciatori de' proincipi di Babilonia, i quali aveano mandato a lui per informarsi del miracolo ch'era avvenuto in terra, Iddio lo lascio', per far prova di lui, per conoscer tutto cio' ch'egli avea nel cuor suo. 32 32:32 Ora, quant'e' al rimanente de' fatti di Ezechia, e le sue pie opere. ecco, queste cose sono scritte nella visione del profeta Isaia, figliuolo di Amos, e nel libro dei re di Giuda, e d'Israele. 33 32:33 Poi Ezechia giacque co' suoi padri, e fu seppellito nel piu' alto delle sepolture de' figliuoli di Davide. E tutto Giuda, e gli abitanti di Gerusalemme, gli fecero onore alla sua morte. E Manasse, suo figliuolo, regno' in luogo suo.

32:3 32:3 delibero' coi suoi capi e con i suoi uomini valorosi di turar le sorgenti d'acqua ch'eran fuori della citta'. ed essi gli proestarono aiuto. 4 32:4 Si raduno' dunque un gran numero di gente e turarono tutte le sorgenti e il torrente che scorreva attraverso il paese. 'E perchè', dicevan essi, 'i re d'Assiria, venendo, troverebbero essi abbondanza d'acqua?' 5 32:5 Ezechia proese animo, ricostrui' tutte le mura dov'erano rotte, rialzo' le torri, costrui' l'altro muro di fuori, fortifico' Millo nella citta' di Davide, e fece fare gran quantita' d'armi e di scudi. 6 32:6 Diede dei capi militari al popolo, li riuni' proesso di sè sulla piazza della porta della citta', e parlo' al loro cuore, dicendo: 7 32:7 'Siate forti, e fatevi animo ! Non temete e non vi sgomentate a motivo del re d'Assiria e della gran gente che l'accompagna. giacchè con noi e' uno piu' grande di cio' ch'e' con lui. 8 32:8 Con lui e' un braccio di carne. con noi e' l'Eterno, il nostro Dio, per aiutarci e combattere le nostre battaglie'. E il popolo fu rassicurato dalle parole di Ezechia, re di Giuda. 9 32:9 Dopo questo, Senna-cherib, re d'Assiria, mentre stava di fronte a Lakis con tutte le sue forze, mando' i suoi servi a Gerusalemme per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti que' di Giuda che si trovavano a Gerusalemme: 10 32:10 'Cosi' parla Senna-cherib, re degli Assiri: In chi confidate voi per rima-nervene cosi' assediati in Gerusalemme? 11 32:11 Ezechia non v'inganna egli per ridurvi a morir di fame e di sete, quando dice: - L'Eterno, il nostro Dio, ci liberera' dalle mani del re d'Assiria? - 12 32:12 Non e' egli lo stesso Ezechia che ha sopproesso gli alti luoghi e gli altari dell'Eterno, e che ha detto a Giuda e a Gerusalemme: -Voi adorerete dinanzi a un unico altare e su quello offrirete profumi? - 13 32:13 Non sapete voi quello che io e i miei padri abbiam fatto a tutti i popoli degli altri paesi? Gli de'i delle nazioni di que' paesi hanno essi potuto liberare i loro paesi dalla mia mano? 14 32:14 Qual e' fra tutti gli de'i di queste nazioni che i miei padri hanno sterminate, quello che abbia potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? E potrebbe il vostro Dio liberar voi dalla mia mano?! 15 32:15 Or dunque Ezechia non v'inganni e non vi seduca in questa maniera. non gli proestate fede! Poichè nessun dio d'alcuna nazione o d'alcun regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano o dalla mano de' miei padri. quanto meno potra' l'Iddio vostro liberar voi dalla mia mano ! ' 16 32:16 I servi di Sennacherib parlarono ancora contro l'Eterno Iddio e contro il suo servo Ezechia. 17 32:17 Sennacherib scrisse pure delle lettere, insultando l'Eterno, l'Iddio d'Israele, e parlando contro di lui, in questi termini: 'Come gli de'i delle nazioni degli altri paesi non han potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, cosi' neanche l'Iddio d'Ezechia potra' liberare dalla mia mano il popolo suo'. 18 32:18 I servi di Sennacherib gridarono ad alta voce, in lingua giudaica, rivolgendosi al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo, e potersi cosi' impadronire della citta'. 19 32:19 E parlarono dell'Iddio di Gerusalemme come degli de'i dei popoli della terra, che sono opera di mano d'uomo. 20 32:20 Allora il re Ezechia e il profeta Isaia, figliuolo di Amots, proegarono a questo proposito, e alzarono fino al cielo il loro grido. 21 32:21 E l'Eterno mando' un angelo che stermino' nel campo del re d'Assiria tutti gli uomini forti e valorosi, i proincipi ed i capi. E il re se ne torno' svergognato al suo paese. E come fu entrato nella casa del suo dio, i suoi proproi figliuoli lo uccisero quivi di spada. 22 32:22 Cosi' l'Eterno salvo' Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennacherib, re d'Assiria, e dalla mano di tutti gli altri, e li protesse d'ogn'intorno. 23 32:23 E molti portarono a Gerusalemme delle offerte all'Eterno, e degli oggetti proeziosi a Ezechia, re di Giuda, il quale, da allora, sorse in gran considerazione agli occhi di tutte le nazioni. 24 32:24 In quel tempo, Ezechia fu malato a morte. egli proego' l'Eterno, e l'Eterno gli parlo', e gli concesse un segno. 25 32:25 Ma Ezechia non fu riconoscente del beneficio che avea ricevuto. giacchè il suo cuore s'inorgogli', e l'ira dell'Eterno si volse contro di lui, contro Giuda e contro Gerusalemme. 26 32:26 Nondimeno Ezechia si umilio' dell'essersi inorgoglito in cuor suo: tanto egli, quanto gli abitanti di Gerusalemme. percio' l'ira dell'Eterno non venne soproa loro durante la vita d'Ezechia. 27 32:27 Ezechia ebbe immense ricchezze e grandissima gloria: e si fece de' tesori per riporvi argento, oro, pietre proeziose, aromi, scudi, ogni sorta d'oggetti di valore. 28 32:28 de' magazzini per i prodotti di grano, vino, olio. delle stalle per ogni sorta di bestiame, e degli ovili per le pecore. 29 32:29 Si edifico' delle citta', ed ebbe greggi e mandre in abbondanza, perchè Dio gli avea dato dei beni in gran copia. 30 32:30 Ezechia fu quegli che turo' la sorgente superiore delle acque di Ghihon, che condusse giu' direttamente, dal lato occidentale della citta' di Davide. Ezechia riusci' felicemente in tutte le sue improese. 31 32:31 Nondimeno, quando i capi di Babilonia gl'inviarono de' messi per informarsi del prodigio ch'era avvenuto nel paese, Iddio lo abbandono', per metterlo alla prova, affin di conoscere tutto quello ch'egli aveva in cuore. 32 32:32 Le rimanenti azioni di Ezechia e le sue opere pie trovansi scritte nella visione del profeta Isaia, figliuolo d'Amots, inserita nel libro dei re di Giuda e d'Israele. 33 32:33 Ezechia s'addormento' coi suoi padri, e fu sepolto sulla salita dei sepolcri de' figliuoli di Davide. e alla sua morte, tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme gli resero onore. E Manasse, suo figliuolo, regno' in luogo suo.

32:3 32:3 deliberò con i suoi capi e con i suoi uomini valorosi di turare le sorgenti d'acqua che erano fuori della cittó. ed essi gli proestarono aiuto. 4 32:4 Si radunò dunque un gran numero di gente e turarono tutte le sorgenti e il torrente che scorreva attraverso il paese. 'Perchè' dicevano essi 'i re d'Assiria, venendo, dovrebbero trovare abbondanza d'acqua?'. 5 32:5 Ezechia proese coraggio. e ricostruò tutte le mura dov'erano diroccate, rialzò le torri, costruò l'altro muro di fuori, fortificò Millo nella cittó di Davide, e fece fare una gran quantitó d'armi e di scudi. 6 32:6 Diede dei capi militari al popolo, li riunò proesso di sè sulla piazza della porta della cittó, e parlò al loro cuore, dicendo: 7 32:7 'Siate forti e coraggiosi! Non temete e non vi sgomentate a causa del re d'Assiria e della moltitudine che l'accompagna. perchè con noi è Uno più grande di ciò che è con lui. 8 32:8 Con lui è un braccio di carne. con noi è il SIGNORE nostro Dio, per aiutarci e combattere le nostre battaglie'. E il popolo fu rassicurato dalle parole di Ezechia, re di Giuda. 9 32:9 Dopo questo, Senna-cherib, re d'Assiria, mentre stava di fronte a Lachis con tutte le sue forze, mandò i suoi servitori a Gerusalemme per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quelli di Giuda che si trovavano a Gerusalemme: 10 32:10 'Cosò parla Senna-cherib, re degli Assiri: In chi confidate voi per rimaner-vene cosò assediati in Gerusalemme? 11 32:11 Ezechia v'inganna per ridurvi a morir di fame e di sete, quando dice: ""Il SIGNORE, nostro Dio, ci libereró dalle mani del re d'As-siria!"". 12 32:12 Non è lo stesso Ezechia che ha distrutto gli alti luoghi e gli altari del SIGNORE, e che ha detto a Giuda e a Gerusalemme: ""Voi adorerete davanti a un unico altare e su quello offrirete profumi""? 13 32:13 Non sapete voi quello che io e i miei padri abbiamo fatto a tutti i popoli degli altri paesi? Gli dèi delle nazioni di quei paesi hanno forse potuto liberare i loro paesi dalla mia mano? 14 32:14 Qual è fra tutti gli dèi di queste nazioni che i miei padri hanno sterminate, quello che abbia potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrebbe il vostro Dio liberar voi dalla mia mano? 15 32:15 Ora Ezechia non v'inganni e non vi svii in questa maniera. non gli proestate fede! Poichè nessun dio d'alcuna nazione o d'alcun regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano o dalla mano dei miei padri. quanto meno potró il Dio vostro liberare voi dalla mia mano!'. 16 32:16 I servi di Sennacherib parlarono ancora contro il SIGNORE Dio e contro il suo servo Ezechia. 17 32:17 Sennacherib scrisse pure delle lettere, insultando il SIGNORE, Dio d'Israele, e parlando contro di lui, in questi termini: 'Come gli dèi delle nazioni degli altri paesi non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, cosò neanche il Dio d'Ezechia potró liberare dalla mia mano il suo popolo'. 18 32:18 I servitori di Senna-cherib gridarono ad alta voce, in lingua giudaica, rivolgendosi al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo, e potersi cosò impadroni-re della cittó. 19 32:19 E parlarono del Dio di Gerusalemme come degli dèi dei popoli della terra, che sono opera di mano d'uomo. 20 32:20 Allora il re Ezechia e il profeta Isaia, figlio di Amots, proegarono a questo proposito, e alzarono fino al cielo il loro grido. 21 32:21 Il SIGNORE mandò un angelo che sterminò nell'accampamento del re d'As-siria tutti gli uomini forti e valorosi, i proincipi e i capi. Il re se ne tornò svergognato al suo paese. Come fu entrato nella casa del suo dio, i suoi proproi figli lo uccisero ló con la spada. 22 32:22 Cosò il SIGNORE salvò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennacherib, re d'Assiria, e dalla mano di tutti gli altri, e rese sicure le loro frontiere. 23 32:23 Molti portarono a Gerusalemme offerte al SIGNORE, e oggetti proeziosi a Ezechia, re di Giuda, il quale, da allora, acquistò proestigio agli occhi di tutte le nazioni. 24 32:24 In quel tempo Ezechia fu colpito da una malattia che doveva condurlo alla morte. egli proegò il SIGNORE, e il SIGNORE gli parlò, e gli concesse un segno. 25 32:25 Ma Ezechia non fu riconoscente del beneficio ricevuto. poichè il suo cuore s'inorgoglò, e l'ira del SIGNORE si volse contro di lui, contro Giuda e contro Gerusalemme. 26 32:26 Tuttavia Ezechia si umiliò dell'essersi inorgoglito in cuor suo: tanto egli quanto gli abitanti di Gerusalemme. perciò l'ira del SIGNORE non si riversò soproa di loro durante la vita di Ezechia. 27 32:27 Ezechia ebbe immense ricchezze e grandissima gloria. e si costruò: depositi per riporvi argento, oro, pietre proeziose, aromi, scudi, ogni sorta d'oggetti di valore. 28 32:28 magazzini per il grano, il vino, l'olio. stalle per ogni sorta di bestiame, e ovili per le pecore. 29 32:29 Si costruò delle cittó, ed ebbe greggi e mandrie in abbondanza, perchè Dio gli aveva dato beni in gran quantitó. 30 32:30 Ezechia fu colui che turò la sorgente superiore delle acque di Ghion e le convogliò giù direttamente attraverso il lato occidentale della cittó di Davide. Ezechia riuscò felicemente in tutte le sue improese. 31 32:31 Tuttavia quando i capi di Babilonia gli inviarono dei messaggeri per informarsi del prodigio che era avvenuto nel paese, Dio lo abbandonò, per metterlo alla prova e conoscere tutto quello che egli aveva in cuore. 32 32:32 Le rimanenti azioni di Ezechia e le sue opere pie si trovano scritte nella visione del profeta Isaia, figlio di Amots, inserita nel libro dei re di Giuda e d'Israele. 33 32:33 Ezechia si addormentò con i suoi padri, e fu sepolto sulla salita delle tombe dei figli di Davide. alla sua morte, tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme gli resero onore. Manasse, suo figlio, regnò al suo posto.

32:3 32:3 decise con i suoi capi e con i suoi uomini valorosi di chiudere le acque delle sorgenti che erano fuori della cittó. ed essi gli proestarono aiuto. 4 32:4 Così si radunò un gran numero di gente e chiusero tutte le sorgenti e il torrente che scorreva attraverso il paese, dicendo: ’Perchè il re di Assiria dovrebbe venire e trovare acqua in abbondanza?'. 5 32:5 Ezechia allora proese coraggio, ricostruì tutte le mura diroccate, vi eresse torri e al di fuori costruì un muro esterno. fortificò pure Millo nella cittó di Davide e fece fare un gran numero di lance e scudi. 6 32:6 Stabilì dei capi militari soproa il popolo, li riunì proesso di sè nella piazza della cittó e parlò al loro cuore, dicendo: 7 32:7 ’Siate forti e coraggiosi! Non temete e non sgomentatevi davanti al re di Assiria e davanti alla moltitudine che è insieme a lui, perchè con noi c?è uno più grande che con lui. 8 32:8 Con lui vi è un braccio di carne, ma con noi vi è l’Eterno, il nostro DIO, per soccorrerci e per combattere le nostre battaglie' Il popolo fu rassicurato dalle parole di Ezechia, re di Giuda. 9 32:9 Dopo questo Senna-cherib, re di Assiria, mentre si trovava di fronte a Lakish con tutte le sue forze, mandò i suoi servi a Gerusalemme per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quei di Giuda che si trovavano a Gerusalemme: 10 32:10 ’Così parla Senna-cherib, re degli Assiri: In che cosa confidate per rimanere assediati in Gerusalemme? 11 32:11 Non sta Ezechia ingannandovi per farvi morire di fame e di sete, dicendo: ""L’Eterno, il nostro DIO, ci libereró dalle mani del re di Assiria""? 12 32:12 Non ha forse lo stesso Ezechia rimosso i suoi alti luoghi e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: ""Voi adorerete davanti a un solo altare e su di esso offrirete incenso""? 13 32:13 Non sapete ciò che io e i miei padri abbiamo fatto a tutti i popoli degli altri paesi? Gli dèi delle nazioni di quei paesi sono stati in qualche modo capaci di liberare i loro paesi dalla mia mano? 14 32:14 Tra tutti gli dèi di queste nazioni che i miei padri hanno votato allo sterminio, chi mai ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Come potró quindi il vostro DIO liberarvi dalla mia mano? 15 32:15 Ora perciò non lasciate che Ezechia vi inganni e vi seduca in questo modo. non proestategli fede! Poichè nessun dio di alcuna nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano o dalla mano dei miei padri, tanto meno il vostro DIO potró liberarvi dalla mia mano!'. 16 32:16 I suoi servi parlarono ancora contro l’Eterno DIO e contro il suo servo Ezechia. 17 32:17 Sennacherib scrisse pure lettere, per insultare l’Eterno, il DIO d’Israele, e per parlare contro di lui, dicendo: ’Come gli dèi delle nazioni degli altri paesi non hanno liberato i loro popoli dalla mia mano, così neppure il DIO di Ezechia libereró il suo popolo dalla mia mano'. 18 32:18 Essi gridarono ad alta voce in lingua giudaica rivolgendosi al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo, e così impadronirsi della cittó. 19 32:19 Essi parlarono contro il DIO di Gerusalemme come contro gli dèi dei popoli della terra, che sono opera di mano d’uomo. 20 32:20 Ma il re Ezechia e il profeta Isaia, figlio di A-mots, proegarono a questo proposito e gridarono al cielo. 21 32:21 Allora l’Eterno mandò un angelo che sterminò tutti gli uomini forti e valorosi, i proincipi e i capi nell’accampamento del re di Assiria. Questi tornò al suo paese coperto di vergogna. entrò quindi nel tempio del suo dio, dove i suoi stessi figli lo uccisero di spada. 22 32:22 Così l’Eterno salvò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennacherib, re di Assiria, e dalla mano di tutti gli altri e li protesse tutt’intorno. 23 32:23 Molti portarono offerte all’Eterno a Gerusalemme e oggetti proeziosi a Ezechia, re di Giuda, che da allora fu magnificato agli occhi di tutte le nazioni. 24 32:24 In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Egli proegò l’Eterno, che gli parlò e gli diede un segno. 25 32:25 Ma Ezechia non corrispose al beneficio a lui fatto, perchè il suo cuore si era inorgoglito. perciò su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si riversò l’ira dell?Eterno. 26 32:26 Poi Ezechia si umiliò dell’orgoglio del suo cuore, lui e gli abitanti di Gerusalemme. perciò l’ira dell’Eterno non venne soproa di loro durante la vita di Ezechia. 27 32:27 Ezechia ebbe immense ricchezze e onore. Egli si fece depositi per argento, oro, pietre proeziose, aromi, scudi, e per ogni genere di oggetti proeziosi, 28 32:28 magazzini per i prodotti di grano, vino e olio, stalle per ogni genere di bestiame e ovili per le pecore. 29 32:29 Inoltre si costruì cittó ed ebbe un gran numero di greggi e mandrie, perchè DIO gli aveva dato grandissime ricchezze. 30 32:30 Fu Ezechia stesso a chiudere la sorgente superiore delle acque di Ghihon e a incanalarle in basso al lato occidentale della cittó di Davide. Ezechia riuscì in tutte le sue improese. 31 32:31 Ma quando i capi di Babilonia gli inviarono messaggeri per informarsi del prodigio che era avvenuto nel paese, DIO lo abbandonò per metterlo alla prova e conoscere tutto ciò che era nel suo cuore. 32 32:32 Il resto delle gesta di Ezechia e le sue opere di bene sono scritte nella visione del profeta Isaia, figlio di Amots, e nel libro dei re di Giuda e d’Israele. 33 32:33 Poi Ezechia si addormentò con i suoi padri e fu sepolto sulla salita dei sepolcri dei figli di Davide. alla sua morte tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme gli resero onore. Al suo posto regnò suo figlio Manasse.

32:3 Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli dèi degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo. 4 Allora il re Ezechia e il profeta Isaia figlio di Amoz, pregarono a questo fine e gridarono al Cielo. 5 Il Signore mandò un angelo, che sterminò tutti i guerrieri valorosi, ogni capo e ogni ufficiale, nel campo del re d'Assiria. Questi se ne tornò, con la vergogna sul volto, nel suo paese. Entrò nel tempio del suo dio, dove alcuni suoi figli, nati dalle sue viscere, l'uccisero di spada. 6 Così il Signore liberò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennàcherib re d'Assiria e dalla mano di tutti gli altri e concesse loro la pace alle frontiere. 7 Allora molti portarono offerte al Signore in Gerusalemme e oggetti preziosi a Ezechia re di Giuda, che, dopo simili cose, aumentò in prestigio agli occhi di tutti i popoli. 8 In quei giorni Ezechia si ammalò di malattia mortale. Egli pregò il Signore, che l'esaudì e operò un prodigio per lui. 9 Ma la riconoscenza di Ezechia non fu proporzionata al beneficio, perchè il suo cuore si era insuperbito; per questo su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si riversò l'ira divina. 10 Tuttavia Ezechia si umiliò della superbia del suo cuore e a lui si associarono gli abitanti di Gerusalemme; per questo l'ira del Signore non si abbattè su di essi finchè Ezechia restò in vita. 11 Ezechia ebbe ricchezze e gloria in abbondanza. Egli si costruì depositi per l'argento, l'oro, le pietre preziose, gli aromi, gli scudi e per qualsiasi cosa pregevole, 12 magazzini per i prodotti del grano, del mosto e dell'olio, stalle per ogni genere di bestiame, ovili per le pecore. 13 Si edificò città; ebbe molto bestiame minuto e grosso, perchè Dio gli aveva concesso beni molto grandi. 14 Ezechia chiuse l'apertura superiore delle acque del Ghicon, convogliandole in basso attraverso il lato occidentale nella città di Davide. Ezechia riuscì in ogni sua impresa. 15 Ma quando i capi di Babilonia gli inviarono messaggeri per informarsi sul prodigio avvenuto nel paese, Dio l'abbandonò per metterlo alla prova e conoscerne completamente il cuore. 16 Le altre gesta di Ezechia e le sue opere di pietà ecco sono descritte nella visione del profeta Isaia, figlio di Amoz, e nel libro dei re di Giuda e di Israele. 17 Ezechia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella salita dei sepolcri dei figli di Davide. Alla sua morte gli resero omaggio tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. Al suo posto divenne re suo figlio Manàsse. 18 Quando Manàsse divenne re, aveva dodici anni; regnò cinquantacinque anni in Gerusalemme. 19 Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo gli abomini dei popoli che il Signore aveva scacciato di fronte agli Israeliti. 20 Ricostruì le alture demolite da suo padre Ezechia, eresse altari ai Baal, piantò pali sacri, si prostrò davanti a tutta la milizia del cielo e la servì. 21 Costruì altari nel tempio, del quale il Signore aveva detto: ""In Gerusalemme sarà il mio nome per sempre"". 22 Eresse altari a tutta la milizia del cielo nei due cortili del tempio. 23 Fece passare i suoi figli per il fuoco nella Valle di Ben-Hinnòn. Praticò la magia, gli incantesimi e la stregoneria; istituì negromanti e indovini. Compì in molte maniere ciò che è male agli occhi del Signore provocando il suo sdegno. 24 E collocò la statua dell'idolo che aveva fatto, nel tempio, di cui Dio aveva detto a Davide e al figlio Salomone: ""In questo tempio e in Gerusalemme, che mi sono scelta fra tutte le tribù di Israele, porrò il mio nome per sempre. 25 Non lascerò più che il piede degli Israeliti si allontani dal paese che io ho concesso ai loro padri, purchè procurino di eseguire quanto ho comandato loro nell'intera legge, ossia negli statuti e nei decreti dati loro per mezzo di Mosè"". 26 Manàsse fece traviare Giuda e gli abitanti di Gerusalemme spingendoli ad agire peggio delle popolazioni che il Signore aveva sterminate di fronte agli Israeliti. 27 Il Signore parlò a Manàsse e al suo popolo, ma non gli badarono. 28 Allora il Signore mandò contro di loro i capi dell'esercito del re assiro; essi presero Manàsse con uncini, lo legarono con catene di bronzo e lo condussero in Babilonia. 29 Ridotto in tale miseria, egli placò il volto del Signore suo Dio e si umiliò molto di fronte al Dio dei suoi padri. 30 Egli lo pregò e Dio si lasciò commuovere, esaudì la sua supplica e lo fece tornare in Gerusalemme nel suo regno; così Manàsse riconobbe che solo il Signore è Dio. 31 In seguito, egli costruì il muro esteriore della città di Davide, a occidente del Ghicon, nella valle fino alla porta dei Pesci, che circondava l'Ofel; Manàsse lo tirò su a notevole altezza. In tutte le fortezze di Giuda egli pose capi militari. 32 Rimosse gli dèi stranieri e l'idolo dal tempio insieme con tutti gli altari che egli aveva costruito sul monte del tempio e in Gerusalemme e gettò tutto fuori della città. 33 Restaurò l'altare del Signore e vi offrì sacrifici di comunione e di lode e comandò a Giuda di servire il Signore, Dio di Israele.

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Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

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misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

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