Cronologia dei paragrafi

Parole empie di Sennacherib
Successo della preghiera di Ezechia
Riassunto del regno di Ezechia e sua morte
manasse distrugge l'opera di Ezechia
Prigionia e conversione
Irrigidimento di Amon
Sguardo d'insieme
Prime riforme
I lavori del Tempio
Scoperta della Legge
L'oracolo della profetessa
Rinnovamento dell'alleanza
Preparazione della Pasqua
La solennita
Fine tragica del regno
Ioacaz
Ioiakim
Ioiachin
Sedecia
La nazione
La rovina
Verso l'avvenire
Vittorie sui Filistei
La cerimonia del trasporto
Il servizio dei Leviti davanti all'arca
La profezia di Natan
Preghiera di Davide
Le guerre di Davide
L'amministrazione del regno
Offesa agli ambasciatori di Davide
Prima campagna ammonita
Vittoria sugli Aramei
Seconda campagna ammonita
Gesta contro i Filistei
Il censimento
La peste e il perdono divino
L'erezione di un altare
Preparativi per la costruzione del Tempio
Classi e funzioni dei Leviti
Le classi dei sacerdoti
I cantori
I portieri
Altre funzioni levitiche
Organizzazione civile e militare
Istruzioni di Davide riguardanti il Tempio
Le offerte
Ringraziamento di Davide
Avvento di Salomone e morte di Davide

Parole empie di Sennacherib (2cr 32,9-19)

32:9 In seguito Sennàcherib, re d'Assiria, mandò i suoi servitori a Gerusalemme, mentre egli con tutte le forze assaliva Lachis, per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quelli di Giuda che erano a Gerusalemme: 10 "Così parla Sennàcherib, re d'Assiria: "In chi avete fiducia voi, per restare a Gerusalemme assediata? 11 Ezechia non vi inganna forse per farvi morire di fame e di sete quando asserisce: Il Signore, nostro Dio, ci libererà dalle mani del re d'Assiria? 12 Egli non è forse lo stesso Ezechia che ha eliminato le sue alture e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: Vi prostrerete davanti a un solo altare e su di esso soltanto offrirete incenso? 13 Non sapete che cosa abbiamo fatto io e i miei padri a tutti i popoli del mondo? Forse gli dèi delle nazioni del mondo hanno potuto liberare i loro paesi dalla mia mano? 14 Quale, fra tutti gli dèi di quelle nazioni che i miei padri avevano votato allo sterminio, ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrà il vostro Dio liberarvi dalla mia mano? 15 Ora, non vi inganni Ezechia e non vi seduca in questa maniera! Non credetegli, perchè nessun dio di qualsiasi nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano e dalle mani dei miei padri. Nemmeno i vostri dèi vi libereranno dalla mia mano!"". 16 Parlarono ancora i suoi servitori contro il Signore Dio e contro Ezechia, suo servo. 17 Sennàcherib aveva scritto anche lettere insultando il Signore, Dio d'Israele, e parlando contro di lui in questi termini: "Come gli dèi delle nazioni del mondo non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, così il Dio di Ezechia non libererà dalla mia mano il suo popolo". 18 Gli inviati gridarono a gran voce in giudaico al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo al fine di occuparne la città. 19 Essi parlarono del Dio di Gerusalemme come di uno degli dèi degli altri popoli della terra, opera di mani d'uomo.

32:9 32:9 Dopo questo, Senna-cherib, re degli Assiri, essendo soproa Lachis con tutte le forze del suo imperio, mando' i suoi servitori in Gerusalemme ad Ezechia, re di Giuda, ed a tutti i Giudei ch'erano in Gerusalemme per dir loro: 10 32:10 Cosi' ha detto Senna-cherib, re degli Assiri: In che vi confidate voi, per dimorare in Gerusalemme nell'assedio? 11 32:11 Ezechia non vi seduce egli, per ridurvi a morir di fame e di sete, dicendo: Il Signore Iddio nostro ci salvera' dalla mano del re degli Assiri? 12 32:12 Non ha esso Ezechia tolti via gli alti luoghi, e gli altari di esso Signore, e detto a Giuda e a Gerusalemme: Adorate solo davanti ad un Altare, e fate soproa esso ardere i vostri sacrificii? 13 32:13 Non sapete voi quello che io ed i miei padri ab-biam fatto a tutti i popoli de' paesi? gl'iddii delle genti dei paesi hanno eglino giammai potuto salvare il lor paese dalla mia mano? 14 32:14 Quale, d'infra tutti gl'iddii di quelle genti che i miei padri hanno distrutte, ha potuto salvare il suo popolo dalla mia mano, che l'Iddio vostro ve ne possa salvare? 15 32:15 Ora dunque Ezechia non v'inganni, e non vi seduca in questa maniera. e voi non gli proestate fede. perciocche' poichà alcun dio d'alcuna gente, o regno, non ha potuto salvare il suo popolo dalla mia mano, ne' dalla mano de' miei padri, quanto meno vi salvera' l'Iddio vostro dalla mia mano? 16 32:16 Ed i servitori di esso dissero ancora molte altre cose contro al Signore Iddio, e contro ad Ezechia, suo servitore. 17 32:17 Sennacherib scrisse oltre a cio' lettere per i-schernire il Signore Iddio di Israele, e per parlar contro a lui in questa maniera: Siccome gl'iddii delle genti de' paesi non hanno salvati i lor popoli dalla mia mano, cosi' anche l'Iddio di Ezechia non salvera' il suo. 18 32:18 Quei servitori gridarono ancora ad alta voce, in lingua giudaica, al popolo di Gerusalemme, ch'era in su le mura, per ispaventarlo, e per conturbarlo. per proendere in questa maniera la citta'. 19 32:19 E parlarono dell'Iddio di Gerusalemme, come de-gl'iddii de' popoli della terra, che sono opera di mani d'uomini.

32:9 32:9 Dopo questo, Senna-cherib, re d'Assiria, mentre stava di fronte a Lakis con tutte le sue forze, mando' i suoi servi a Gerusalemme per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti que' di Giuda che si trovavano a Gerusalemme: 10 32:10 'Cosi' parla Senna-cherib, re degli Assiri: In chi confidate voi per rima-nervene cosi' assediati in Gerusalemme? 11 32:11 Ezechia non v'inganna egli per ridurvi a morir di fame e di sete, quando dice: - L'Eterno, il nostro Dio, ci liberera' dalle mani del re d'Assiria? - 12 32:12 Non e' egli lo stesso Ezechia che ha sopproesso gli alti luoghi e gli altari dell'Eterno, e che ha detto a Giuda e a Gerusalemme: -Voi adorerete dinanzi a un unico altare e su quello offrirete profumi? - 13 32:13 Non sapete voi quello che io e i miei padri abbiam fatto a tutti i popoli degli altri paesi? Gli de'i delle nazioni di que' paesi hanno essi potuto liberare i loro paesi dalla mia mano? 14 32:14 Qual e' fra tutti gli de'i di queste nazioni che i miei padri hanno sterminate, quello che abbia potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? E potrebbe il vostro Dio liberar voi dalla mia mano?! 15 32:15 Or dunque Ezechia non v'inganni e non vi seduca in questa maniera. non gli proestate fede! Poichè nessun dio d'alcuna nazione o d'alcun regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano o dalla mano de' miei padri. quanto meno potra' l'Iddio vostro liberar voi dalla mia mano ! ' 16 32:16 I servi di Sennacherib parlarono ancora contro l'Eterno Iddio e contro il suo servo Ezechia. 17 32:17 Sennacherib scrisse pure delle lettere, insultando l'Eterno, l'Iddio d'Israele, e parlando contro di lui, in questi termini: 'Come gli de'i delle nazioni degli altri paesi non han potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, cosi' neanche l'Iddio d'Ezechia potra' liberare dalla mia mano il popolo suo'. 18 32:18 I servi di Sennacherib gridarono ad alta voce, in lingua giudaica, rivolgendosi al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo, e potersi cosi' impadronire della citta'. 19 32:19 E parlarono dell'Iddio di Gerusalemme come degli de'i dei popoli della terra, che sono opera di mano d'uomo.

32:9 32:9 Dopo questo, Senna-cherib, re d'Assiria, mentre stava di fronte a Lachis con tutte le sue forze, mandò i suoi servitori a Gerusalemme per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quelli di Giuda che si trovavano a Gerusalemme: 10 32:10 'Cosò parla Senna-cherib, re degli Assiri: In chi confidate voi per rimaner-vene cosò assediati in Gerusalemme? 11 32:11 Ezechia v'inganna per ridurvi a morir di fame e di sete, quando dice: ""Il SIGNORE, nostro Dio, ci libereró dalle mani del re d'As-siria!"". 12 32:12 Non è lo stesso Ezechia che ha distrutto gli alti luoghi e gli altari del SIGNORE, e che ha detto a Giuda e a Gerusalemme: ""Voi adorerete davanti a un unico altare e su quello offrirete profumi""? 13 32:13 Non sapete voi quello che io e i miei padri abbiamo fatto a tutti i popoli degli altri paesi? Gli dèi delle nazioni di quei paesi hanno forse potuto liberare i loro paesi dalla mia mano? 14 32:14 Qual è fra tutti gli dèi di queste nazioni che i miei padri hanno sterminate, quello che abbia potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Potrebbe il vostro Dio liberar voi dalla mia mano? 15 32:15 Ora Ezechia non v'inganni e non vi svii in questa maniera. non gli proestate fede! Poichè nessun dio d'alcuna nazione o d'alcun regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano o dalla mano dei miei padri. quanto meno potró il Dio vostro liberare voi dalla mia mano!'. 16 32:16 I servi di Sennacherib parlarono ancora contro il SIGNORE Dio e contro il suo servo Ezechia. 17 32:17 Sennacherib scrisse pure delle lettere, insultando il SIGNORE, Dio d'Israele, e parlando contro di lui, in questi termini: 'Come gli dèi delle nazioni degli altri paesi non hanno potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, cosò neanche il Dio d'Ezechia potró liberare dalla mia mano il suo popolo'. 18 32:18 I servitori di Senna-cherib gridarono ad alta voce, in lingua giudaica, rivolgendosi al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo, e potersi cosò impadroni-re della cittó. 19 32:19 E parlarono del Dio di Gerusalemme come degli dèi dei popoli della terra, che sono opera di mano d'uomo.

32:9 32:9 Dopo questo Senna-cherib, re di Assiria, mentre si trovava di fronte a Lakish con tutte le sue forze, mandò i suoi servi a Gerusalemme per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti quei di Giuda che si trovavano a Gerusalemme: 10 32:10 ’Così parla Senna-cherib, re degli Assiri: In che cosa confidate per rimanere assediati in Gerusalemme? 11 32:11 Non sta Ezechia ingannandovi per farvi morire di fame e di sete, dicendo: ""L’Eterno, il nostro DIO, ci libereró dalle mani del re di Assiria""? 12 32:12 Non ha forse lo stesso Ezechia rimosso i suoi alti luoghi e i suoi altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: ""Voi adorerete davanti a un solo altare e su di esso offrirete incenso""? 13 32:13 Non sapete ciò che io e i miei padri abbiamo fatto a tutti i popoli degli altri paesi? Gli dèi delle nazioni di quei paesi sono stati in qualche modo capaci di liberare i loro paesi dalla mia mano? 14 32:14 Tra tutti gli dèi di queste nazioni che i miei padri hanno votato allo sterminio, chi mai ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? Come potró quindi il vostro DIO liberarvi dalla mia mano? 15 32:15 Ora perciò non lasciate che Ezechia vi inganni e vi seduca in questo modo. non proestategli fede! Poichè nessun dio di alcuna nazione o regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano o dalla mano dei miei padri, tanto meno il vostro DIO potró liberarvi dalla mia mano!'. 16 32:16 I suoi servi parlarono ancora contro l’Eterno DIO e contro il suo servo Ezechia. 17 32:17 Sennacherib scrisse pure lettere, per insultare l’Eterno, il DIO d’Israele, e per parlare contro di lui, dicendo: ’Come gli dèi delle nazioni degli altri paesi non hanno liberato i loro popoli dalla mia mano, così neppure il DIO di Ezechia libereró il suo popolo dalla mia mano'. 18 32:18 Essi gridarono ad alta voce in lingua giudaica rivolgendosi al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo, e così impadronirsi della cittó. 19 32:19 Essi parlarono contro il DIO di Gerusalemme come contro gli dèi dei popoli della terra, che sono opera di mano d’uomo.

32:9 Ma la riconoscenza di Ezechia non fu proporzionata al beneficio, perchè il suo cuore si era insuperbito; per questo su di lui, su Giuda e su Gerusalemme si riversò l'ira divina. 10 Tuttavia Ezechia si umiliò della superbia del suo cuore e a lui si associarono gli abitanti di Gerusalemme; per questo l'ira del Signore non si abbattè su di essi finchè Ezechia restò in vita. 11 Ezechia ebbe ricchezze e gloria in abbondanza. Egli si costruì depositi per l'argento, l'oro, le pietre preziose, gli aromi, gli scudi e per qualsiasi cosa pregevole, 12 magazzini per i prodotti del grano, del mosto e dell'olio, stalle per ogni genere di bestiame, ovili per le pecore. 13 Si edificò città; ebbe molto bestiame minuto e grosso, perchè Dio gli aveva concesso beni molto grandi. 14 Ezechia chiuse l'apertura superiore delle acque del Ghicon, convogliandole in basso attraverso il lato occidentale nella città di Davide. Ezechia riuscì in ogni sua impresa. 15 Ma quando i capi di Babilonia gli inviarono messaggeri per informarsi sul prodigio avvenuto nel paese, Dio l'abbandonò per metterlo alla prova e conoscerne completamente il cuore. 16 Le altre gesta di Ezechia e le sue opere di pietà ecco sono descritte nella visione del profeta Isaia, figlio di Amoz, e nel libro dei re di Giuda e di Israele. 17 Ezechia si addormentò con i suoi padri e lo seppellirono nella salita dei sepolcri dei figli di Davide. Alla sua morte gli resero omaggio tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. Al suo posto divenne re suo figlio Manàsse. 18 Quando Manàsse divenne re, aveva dodici anni; regnò cinquantacinque anni in Gerusalemme. 19 Egli fece ciò che è male agli occhi del Signore, secondo gli abomini dei popoli che il Signore aveva scacciato di fronte agli Israeliti.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

Conversione di misure antiche presenti nel testo

Quantità nel testo
misura bibblica
Quantità convertita
Unità di misura attuale

Genealogia