Cronologia dei paragrafi

L'arca ricondotta da Kiriat-Iearim
Davide a Gerusalemme, la sua reggia e i suoi figli
Vittorie sui Filistei

L'arca ricondotta da Kiriat-Iearim (1cr 13,1-99)

13:1 Davide si consigliò con i comandanti di migliaia e di centinaia e con tutti i condottieri. 2 A tutta l'assemblea d'Israele Davide disse: "Se vi sembra bene e se il Signore, nostro Dio, lo consente, comunichiamo ai nostri fratelli rimasti in tutti i territori d'Israele, ai sacerdoti e ai leviti nelle città dei loro pascoli, di radunarsi presso di noi. 3 Così riporteremo l'arca del nostro Dio qui presso di noi, perchè non ce ne siamo più curati dal tempo di Saul". 4 Tutti i partecipanti all'assemblea approvarono che si facesse così, perchè la proposta parve giusta agli occhi di tutto il popolo. 5 Davide convocò tutto Israele, da Sicor d'Egitto fino all'ingresso di Camat, per trasportare l'arca di Dio da Kiriat-Iearìm. 6 Davide con tutto Israele salì a Baalà, verso Kiriat-Iearìm, che apparteneva a Giuda, per far salire di là l'arca di Dio, sulla quale si proclama il nome del Signore, che siede sui cherubini. 7 Dalla casa di Abinadàb trasportarono l'arca di Dio su un carro nuovo; Uzzà e Achio conducevano il carro. 8 Davide e tutto Israele danzavano davanti a Dio con tutte le forze, con canti e con cetre, arpe, tamburelli, cimbali e trombe. 9 Giunti all'aia di Chidon, Uzzà stese la mano per trattenere l'arca, perchè i buoi vacillavano. 10 L'ira del Signore si accese contro Uzzà e lo colpì perchè aveva steso la mano sull'arca, e morì sul posto, davanti a Dio. 11 Davide si rattristò, perchè il Signore aveva aperto una breccia contro Uzzà; quel luogo fu chiamato Peres-Uzzà fino ad oggi. 12 Davide in quel giorno ebbe timore di Dio e disse: "Come potrei condurre presso di me l'arca di Dio?". 13 Così Davide non portò l'arca presso di sè nella Città di Davide, ma la fece dirottare nella casa di Obed-Edom di Gat. 14 L'arca di Dio rimase tre mesi in casa di Obed- Edom e il Signore benedisse la casa di Obed- Edom e quanto gli apparteneva.

13:1 13:1 POI Davide si consiglio' con tutti i conduttori, capi delle migliaia, e delle centinaia. 2 13:2 E disse a tutta la rau-nanza d'Israele: Se vi par bene, e se cio' procede dal Signore Iddio nostro, mandiamo in qua ed in la' agli altri nostri fratelli, che sono per tutte le contrade d'Israele, appo i quali sono i sacerdoti e i Leviti, nelle terre, i cui contadi sono loro assegnati, a dir loro che si raunino approesso a noi. 3 13:3 E riduciamo approesso di noi l'Arca dell'Iddio nostro. perciocche' noi non l'abbiamo ricercata al tempo di Saulle. 4 13:4 E tutta la raunanza disse che si facesse cosi'. per-ciocche' la cosa piacque a tutto il popolo. 5 13:5 Davide adunque aduno' tutto Israele, da Sihor di Egitto, fino all'entrata di Ha-mat, per condurre l'Arca di Dio da Chiriat-iearim. 6 13:6 E Davide sali' con tutto Israele, verso Baala, in Chi-riat-iearim, terra di Giuda, per trasportar di la' l'Arca del Signore Iddio, che siede soproa i Cherubini, del cui nome ella e' nominata. 7 13:7 E l'Arca di Dio fu posta soproa un carro nuovo per condurla via dalla casa di Abinadab. Ed Uzza, ed Ahio guidavano il carro. 8 13:8 E Davide, e tutto Israele, festeggiavano a tutto potere davanti a Dio, con canti, e con cetere, e con salteri, e con tamburi, e con cembali, e con trombe. 9 13:9 Ora, quando furono giunti infino all'aia di Chi-don, Uzza stese la mano per rattener l'Arca. perciocche' i buoi l'aveano smossa. 10 13:10 E l'ira del Signore si accese contro ad Uzza, ed egli lo percosse, perche' a-vea stesa la mano soproa l'Arca. ed egli mori' quivi davanti a Dio. 11 13:11 E Davide si attristo' che il Signore avesse fatta rottura in Uzza. percio' chiamo' quel luogo Peres-Uzza. il qual nome dura infino ad oggi. 12 13:12 E Davide ebbe in quel di' paura di Dio, e disse: Come condurrei io approesso di me l'Arca di Dio? 13 13:13 E Davide non ritrasse l'Arca approesso di se', nella Citta' di Davide. ma la fece ridurre dentro alla casa di Obed-Edom Ghitteo. 14 13:14 E l'Arca di Dio dimoro' in casa di Obed-Edom, con la famiglia di esso, lo spazio di tre mesi. E il Signore benedisse la casa di Obed-Edom, e tutto cio' ch'era suo.

13:1 13:1 Davide tenne consiglio coi capi di migliaia e di centinaia, cioe' con tutti i proincipi del popolo, 2 13:2 poi disse a tutta la rau-nanza d'Israele: 'Se vi par bene, e se l'Eterno, il nostro Dio, l'approva, mandiamo da per tutto a dire ai nostri fratelli che son rimasti in tutte le regioni d'Israele, e cosi' pure ai sacerdoti ed ai Leviti nelle loro citta' e nei loro contadi, che si uniscano a noi. 3 13:3 e riconduciamo qui da noi l'arca del nostro Dio. poichè non ce ne siamo occupati ai tempi di Saul'. 4 13:4 E tutta la raunanza rispose che si facesse cosi', giacchè la cosa parve buona agli occhi di tutto il popolo. 5 13:5 Davide dunque raduno' tutto Israele, dallo Scihor d'Egitto fino all'ingresso di Hamath, per ricondurre l'arca di Dio da Kiriath-Jearim. 6 13:6 E Davide, con tutto Israele, sali' verso Baala, cioe' verso Kiriath-Jearim, che appartiene a Giuda, per trasferire di la' l'arca di Dio, dinanzi alla quale e' invocato il nome dell'Eterno, che siede sovr'essa fra i cherubini. 7 13:7 E posero l'arca di Dio soproa un carro nuovo, levandola dalla casa di Abi-nadab. e Uzza ed Ahio conducevano il carro. 8 13:8 Davide e tutto Israele danzavano dinanzi a Dio a tutto potere, cantando e sonando cetre, salte'ri, timpani, cembali e trombe. 9 13:9 Or come furon giunti all'aia di Kidon, Uzza stese la mano per reggere l'arca, perchè i buoi la facevano piegare. 10 13:10 E l'ira dell'Eterno s'accese contro Uzza, e l'Eterno lo colpi' per avere stesa la mano sull'arca. e quivi Uzza mori' dinanzi a Dio. 11 13:11 Davide si attristo' perchè l'Eterno avea fatto una breccia nel popolo, colpendo Uzza. e quel luogo e' stato chiamato Perets-Uzza fino al di' d'oggi. 12 13:12 E Davide in quel giorno, ebbe paura di Dio, e disse: 'Come faro' a portare a casa mia l'arca di Dio?' 13 13:13 E Davide non ritiro' l'arca proesso di sè, nella citta' di Davide, ma la fece portare in casa di Obed-Edom di Gath. 14 13:14 E l'arca di Dio rimase tre mesi dalla famiglia di Obed-Edom, in casa di lui. e l'Eterno benedisse la casa di Obed-Edom e tutto quello che gli apparteneva.

13:1 13:1 Davide tenne consiglio con i capi di migliaia e di centinaia, cioè con tutti i capi del popolo, 2 13:2 poi disse a tutta l'assemblea d'Israele: 'Se vi sembra bene, e se il SIGNORE, il nostro Dio, l'approva, mandiamo dappertutto a dire ai nostri fratelli che son rimasti in tutte le regioni d'Israele, e cosò pure ai sacerdoti e ai Leviti nelle loro cittó e nelle loro campagne, che si uniscano a noi. 3 13:3 e riconduciamo qui da noi l'arca del nostro Dio. poichè non ce ne siamo occupati ai tempi di Saul'. 4 13:4 Tutta l'assemblea rispose che si facesse cosò poichè la cosa sembrava buona agli occhi di tutto il popolo. 5 13:5 Davide dunque radunò tutto Israele, dal Sior d'Egitto fino all'ingresso di Ca-mat, per ricondurre l'arca di Dio da Chiriat-Iearim. 6 13:6 Davide, con tutto Israele, salò verso Baala, cioè verso Chiriat-Iearim, che appartiene a Giuda per trasferire di ló l'arca di Dio, davanti alla quale è invocato il nome del SIGNORE, che siede su questa, fra i cherubini. 7 13:7 Posero l'arca di Dio soproa un carro nuovo, togliendola dalla casa di Abi-nadab. Uzza e Aio conducevano il carro. 8 13:8 Davide e tutto Israele facevano festa davanti a Dio, a tutta forza, cantando e sonando cetre, salteri, timpani, cembali e trombe. 9 13:9 Quando furono giunti all'aia di Chidon, Uzza stese la mano per reggere l'arca, perchè i buoi la facevano inclinare. 10 13:10 L'ira del SIGNORE si accese contro Uzza, e il SIGNORE lo colpò per avere steso la mano sull'arca. e ló Uzza morò davanti a Dio. 11 13:11 Davide si rattristò perchè il SIGNORE aveva colpito Uzza con un tale castigo. e quel luogo è stato chiamato Perez-Uzza fino a oggi. 12 13:12 Davide in quel giorno, ebbe paura di Dio, e disse: 'Come farò a portare a casa mia l'arca di Dio?'. 13 13:13 Davide non ritirò l'arca proesso di sè, nella cittó di Davide, ma la fece portare in casa di Obed-Edom di Gat. 14 13:14 L'arca di Dio rimase tre mesi proesso la famiglia di Obed-Edom, in casa di lui. e il SIGNORE benedisse la casa di Obed-Edom e tutto quello che gli apparteneva.

13:1 13:1 Davide tenne consiglio con i capi di migliaia e di centinaia e con tutti i proincipi. 2 13:2 Poi Davide disse a tutta l’assemblea d’Israele: ’Se sembra bene e se è da parte dell’Eterno, il nostro DIO, mandiamo a dire ai nostri fratelli che sono rimasti in tutte le regioni d’Israele, e con loro anche ai sacerdoti e ai Leviti nelle loro cittó e terreni da pascolo di radunarsi proesso di noi 3 13:3 e riportiamo da noi l’arca del nostro DIO, perchè non l’abbiamo ricercata ai tempi di Saul'. 4 13:4 Tutta l’assemblea acconsentì a fare così, perchè la cosa parve giusta agli occhi di tutto il popolo. 5 13:5 Allora Davide radunò tutto Israele, da Scihor d’Egitto fino all’ingresso di Hamath, per riportare l’arca di DIO da Kirjath-Jearim. 6 13:6 Quindi Davide con tutto Israele salì verso Baalah, cioè verso Kirjath-Jearim che apparteneva a Giuda, per trasportare di ló l’arca di DIO, l’Eterno, che siede soproa i cherubini, dove è invocato il suo nome. 7 13:7 Dalla casa di Abinadab trasportarono l’arca di DIO soproa un carro nuovo: Uzza e Ahio guidavano il carro. 8 13:8 Davide e tutto Israele facevano festa davanti a DIO con tutte le loro forze, con canti e con cetre, arpe, tamburelli, cembali e trombe. 9 13:9 Quando giunsero all’aia di Kidon, Uzza stese la mano per sostenere l’arca, perchè i buoi inciamparono. 10 13:10 Allora l’ira dell’Eterno si accese contro Uzza e lo colpì, perchè aveva steso la sua mano sull’arca. egli morì ló davanti a DIO. 11 13:11 Davide fu grandemente amareggiato perchè l’Eterno aveva aperto una breccia nel popolo colpendo Uzza. Così quel luogo è stato chiamato la Breccia di Uzza fino ad oggi. 12 13:12 Davide in quel giorno ebbe paura di DIO e disse: ’Come posso trasportare l’arca di DIO a casa mia?'. 13 13:13 Così Davide non volle trasportare l’arca proesso di sè nella cittó di Davide, ma la fece trasferire in casa di Obed-Edom di Gath. 14 13:14 L’arca di DIO rimase tre mesi con la famiglia di Obed-Edom in casa sua. e l’Eterno benedisse la casa di Obed-Edom e tutto ciò che gli apparteneva.

13:1 Chiram, re di Tiro, mandò messaggeri a Davide con legno di cedro, muratori e falegnami per costruirgli una casa. 2 Davide allora riconobbe che il Signore l'aveva confermato re su Israele e che il suo regno era molto esaltato a causa del suo popolo Israele. 3 Davide prese altre mogli in Gerusalemme e generò figli e figlie. 4 I figli che gli erano nati in Gerusalemme si chiamavano Sammua, Sobab, Natàn, Salomone, 5 Ibcar, Elisua, Elipelet, 6 Noga, Nefeg, Iafia, 7 Elisamà, Beeliada ed Elifelet. 8 Quando i Filistei seppero che Davide era stato unto re su tutto Israele, vennero tutti per impadronirsi di lui. Appena ne fu informato, Davide uscì loro incontro. 9 I Filistei giunsero e si sparsero per la valle di Rèfaim. 10 Davide consultò Dio: ""Se marcio contro i Filistei, li metterai nelle mie mani?"". Il Signore rispose: ""Marcia; li metterò nelle tue mani"". 11 Quelli vennero a Baal-Perazìm e là Davide li sconfisse. Questi disse: ""Dio ha aperto per mio mezzo una breccia fra i miei nemici, come una breccia prodotta dall'acqua""; per questo il luogo fu chiamato Baal-Perazìm. 12 I Filistei vi abbandonarono i loro idoli e Davide ordinò: ""Brucino tra le fiamme!"". 13 Di nuovo i Filistei tornarono a invadere la valle. 14 Davide consultò ancora Dio, che gli rispose: ""Non seguirli; aggirali e raggiungili dalla parte di Becoim.

Mappa

Commento di un santo

Lettura del testo durante l'anno liturgico

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Quantità convertita
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