Qoelet - Studiare la Bibbia

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Qoelet

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paragrafotesto

Prologo

1: 2 Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità: tutto è vanità.1: 3 Quale guadagno viene all'uomo per tutta la fatica con cui si affanna sotto il sole?1: 4 Una generazione se ne va e un'altra arriva, ma la terra resta sempre la stessa.1: 5 Il sole sorge, il sole tramonta e si affretta a tornare là dove rinasce.1: 6 Il vento va verso sud e piega verso nord. Gira e va e sui suoi giri ritorna il vento.1: 7 Tutti i fiumi scorrono verso il mare, eppure il mare non è mai pieno: al luogo dove i fiumi scorrono, continuano a scorrere.1: 8 Tutte le parole si esauriscono e nessuno è in grado di esprimersi a fondo. Non si sazia l'occhio di guardare nè l'orecchio è mai sazio di udire.1: 9 Quel che è stato sarà e quel che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole.1: 10 C'è forse qualcosa di cui si possa dire: "Ecco, questa è una novità"? Proprio questa è già avvenuta nei secoli che ci hanno preceduto.1: 11 Nessun ricordo resta degli antichi, ma neppure di coloro che saranno si conserverà memoria presso quelli che verranno in seguito.

Vita di Salomone

1: 12 Io, Qoèlet, fui re d'Israele a Gerusalemme.1: 13 Mi sono proposto di ricercare ed esplorare con saggezza tutto ciò che si fa sotto il cielo. Questa è un'occupazione gravosa che Dio ha dato agli uomini, perchè vi si affatichino.1: 14 Ho visto tutte le opere che si fanno sotto il sole, ed ecco: tutto è vanità e un correre dietro al vento.1: 15 Ciò che è storto non si può raddrizzare e quel che manca non si può contare.1: 16 Pensavo e dicevo fra me: "Ecco, io sono cresciuto e avanzato in sapienza più di quanti regnarono prima di me a Gerusalemme. La mia mente ha curato molto la sapienza e la scienza".1: 17 Ho deciso allora di conoscere la sapienza e la scienza, come anche la stoltezza e la follia, e ho capito che anche questo è un correre dietro al vento.1: 18 Infatti: molta sapienza, molto affanno; chi accresce il sapere aumenta il dolore.

La morte

3: 1 Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.3: 2 C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.3: 3 Un tempo per uccidere e un tempo per curare, un tempo per demolire e un tempo per costruire.3: 4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.3: 5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.3: 6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via.3: 7 Un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare.3: 8 Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.3: 9 Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica?3: 10 Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini perchè vi si affatichino.3: 11 Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine.3: 12 Ho capito che per essi non c'è nulla di meglio che godere e procurarsi felicità durante la loro vita;3: 13 e che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro, anche questo è dono di Dio.3: 14 Riconosco che qualsiasi cosa Dio fa, dura per sempre; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perchè lo si tema.3: 15 Quello che accade, già è stato; quello che sarà, già è avvenuto. Solo Dio può cercare ciò che ormai è scomparso.3: 16 Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c'è l'iniquità e al posto della giustizia c'è l'iniquità.3: 17 Ho pensato dentro di me: "Il giusto e il malvagio Dio li giudicherà, perchè c'è un tempo per ogni cosa e per ogni azione".3: 18 Poi, riguardo ai figli dell'uomo, mi sono detto che Dio vuole metterli alla prova e mostrare che essi di per sè sono bestie.3: 19 Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa: come muoiono queste, così muoiono quelli; c'è un solo soffio vitale per tutti. L'uomo non ha alcun vantaggio sulle bestie, perchè tutto è vanità.3: 20 Tutti sono diretti verso il medesimo luogo: tutto è venuto dalla polvere e nella polvere tutto ritorna.3: 21 Chi sa se il soffio vitale dell'uomo sale in alto, mentre quello della bestia scende in basso, nella terra?3: 22 Mi sono accorto che nulla c'è di meglio per l'uomo che godere delle sue opere, perchè questa è la parte che gli spetta; e chi potrà condurlo a vedere ciò che accadrà dopo di lui?

La societ

4: 1 Tornai poi a considerare tutte le oppressioni che si fanno sotto il sole. Ecco le lacrime degli oppressi e non c'è chi li consoli; dalla parte dei loro oppressori sta la violenza, ma non c'è chi li consoli.4: 2 Allora ho proclamato felici i morti, ormai trapassati, più dei viventi che sono ancora in vita;4: 3 ma più felice degli uni e degli altri chi ancora non esiste, e non ha visto le azioni malvagie che si fanno sotto il sole.4: 4 Ho osservato anche che ogni fatica e ogni successo ottenuto non sono che invidia dell'uno verso l'altro. Anche questo è vanità, un correre dietro al vento.4: 5 Lo stolto incrocia le sue braccia e divora la sua carne.4: 6 Meglio una manciata guadagnata con calma che due manciate con tormento e una corsa dietro al vento.4: 7 E tornai a considerare quest'altra vanità sotto il sole:4: 8 il caso di chi è solo e non ha nessuno, nè figlio nè fratello. Eppure non smette mai di faticare, nè il suo occhio è mai sazio di ricchezza: "Per chi mi affatico e mi privo dei beni?". Anche questo è vanità e un'occupazione gravosa.4: 9 Meglio essere in due che uno solo, perchè otterranno migliore compenso per la loro fatica.4: 10 Infatti, se cadono, l'uno rialza l'altro. Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi.4: 11 Inoltre, se si dorme in due, si sta caldi; ma uno solo come fa a riscaldarsi?4: 12 Se uno è aggredito, in due possono resistere: una corda a tre capi non si rompe tanto presto.4: 13 Meglio un giovane povero ma accorto, che un re vecchio e stolto, che non sa più accettare consigli.4: 14 Il giovane infatti può uscire di prigione ed essere fatto re, anche se, mentre quello regnava, era nato povero.4: 15 Ho visto tutti i viventi che si muovono sotto il sole stare con quel giovane, che era subentrato al re.4: 16 Era una folla immensa quella che gli stava davanti. Ma coloro che verranno dopo non si rallegreranno neppure di lui. Anche questo è vanità, un correre dietro al vento.4: 17 Bada ai tuoi passi quando ti rechi alla casa di Dio. Avvicìnati per ascoltare piuttosto che offrire sacrifici, come fanno gli stolti, i quali non sanno di fare del male.

Il denaro

5: 9 Chi ama il denaro non è mai sazio di denaro e chi ama la ricchezza non ha mai entrate sufficienti. Anche questo è vanità.5: 10 Con il crescere delle ricchezze aumentano i profittatori e quale soddisfazione ne riceve il padrone se non di vederle con gli occhi?5: 11 Dolce è il sonno del lavoratore, poco o molto che mangi; ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire.5: 12 Un altro brutto guaio ho visto sotto il sole: ricchezze custodite dal padrone a suo danno.5: 13 Se ne vanno in fumo queste ricchezze per un cattivo affare e il figlio che gli è nato non ha nulla nelle mani.5: 14 Come è uscito dal grembo di sua madre, nudo ancora se ne andrà come era venuto, e dalle sue fatiche non ricaverà nulla da portare con sè.5: 15 Anche questo è un brutto guaio: che se ne vada proprio come è venuto. Quale profitto ricava dall'avere gettato le sue fatiche al vento?5: 16 Tutti i giorni della sua vita li ha passati nell'oscurità, fra molti fastidi, malanni e crucci.5: 17 Ecco quello che io ritengo buono e bello per l'uomo: è meglio mangiare e bere e godere dei beni per ogni fatica sopportata sotto il sole, nei pochi giorni di vita che Dio gli dà, perchè questa è la sua parte.5: 18 Inoltre ad ogni uomo, al quale Dio concede ricchezze e beni, egli dà facoltà di mangiarne, prendere la sua parte e godere della sua fatica: anche questo è dono di Dio.5: 19 Egli infatti non penserà troppo ai giorni della sua vita, poichè Dio lo occupa con la gioia del suo cuore.5: 20

Prologo

7: 1 Un buon nome è preferibile all'unguento profumato e il giorno della morte al giorno della nascita.7: 2 è meglio visitare una casa dove c'è lutto che visitare una casa dove si banchetta, perchè quella è la fine d'ogni uomo e chi vive ci deve riflettere.7: 3 è preferibile la mestizia al riso, perchè con un volto triste il cuore diventa migliore.7: 4 Il cuore dei saggi è in una casa in lutto e il cuore degli stolti in una casa in festa.7: 5 Meglio ascoltare il rimprovero di un saggio che ascoltare la lode degli stolti:7: 6 perchè quale il crepitìo dei pruni sotto la pentola tale è il riso degli stolti. Ma anche questo è vanità.7: 7 L'estorsione rende stolto il saggio e i regali corrompono il cuore.

La sanzione

7: 8 Meglio la fine di una cosa che il suo principio; è meglio un uomo paziente che uno presuntuoso.7: 9 Non essere facile a irritarti in cuor tuo, perchè la collera dimora in seno agli stolti.7: 10 Non dire: "Come mai i tempi antichi erano migliori del presente?", perchè una domanda simile non è ispirata a saggezza.7: 11 Buona cosa è la saggezza unita a un patrimonio ed è utile per coloro che vedono il sole.7: 12 Perchè si sta all'ombra della saggezza come si sta all'ombra del denaro; ma vale di più il sapere, perchè la saggezza fa vivere chi la possiede.7: 13 Osserva l'opera di Dio: chi può raddrizzare ciò che egli ha fatto curvo?7: 14 Nel giorno lieto sta' allegro e nel giorno triste rifletti: Dio ha fatto tanto l'uno quanto l'altro, cosicchè l'uomo non riesce a scoprire ciò che verrà dopo di lui.7: 15 Nei miei giorni vani ho visto di tutto: un giusto che va in rovina nonostante la sua giustizia, un malvagio che vive a lungo nonostante la sua iniquità.7: 16 Non essere troppo giusto e non mostrarti saggio oltre misura: perchè vuoi rovinarti?7: 17 Non essere troppo malvagio e non essere stolto. Perchè vuoi morire prima del tempo?7: 18 è bene che tu prenda una cosa senza lasciare l'altra: in verità chi teme Dio riesce bene in tutto.7: 19 La sapienza rende il saggio più forte di dieci potenti che sono nella città.7: 20 Non c'è infatti sulla terra un uomo così giusto che faccia solo il bene e non sbagli mai.7: 21 Ancora: non fare attenzione a tutte le dicerie che si fanno, così non sentirai che il tuo servo ha detto male di te;7: 22 infatti il tuo cuore sa che anche tu tante volte hai detto male degli altri.7: 23 Tutto questo io ho esaminato con sapienza e ho detto: "Voglio diventare saggio!", ma la sapienza resta lontana da me!7: 24 Rimane lontano ciò che accade: profondo, profondo! Chi può comprenderlo?7: 25 Mi sono applicato a conoscere e indagare e cercare la sapienza e giungere a una conclusione, e a riconoscere che la malvagità è stoltezza e la stoltezza è follia.7: 26 Trovo che amara più della morte è la donna: essa è tutta lacci, una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge, ma chi fallisce ne resta preso.7: 27 Vedi, questo ho scoperto, dice Qoèlet, confrontando a una a una le cose, per arrivare a una conclusione certa.7: 28 Quello che io ancora sto cercando e non ho trovato è questo: un uomo fra mille l'ho trovato, ma una donna fra tutte non l'ho trovata.7: 29 Vedi, solo questo ho trovato: Dio ha creato gli esseri umani retti, ma essi vanno in cerca di infinite complicazioni.

La sorte

9: 1 A tutto questo mi sono dedicato, ed ecco tutto ciò che ho verificato: i giusti e i sapienti e le loro fatiche sono nelle mani di Dio, anche l'amore e l'odio; l'uomo non conosce nulla di ciò che gli sta di fronte.9: 2 Vi è una sorte unica per tutti: per il giusto e per il malvagio, per il puro e per l'impuro, per chi offre sacrifici e per chi non li offre, per chi è buono e per chi è cattivo, per chi giura e per chi teme di giurare.9: 3 Questo è il male in tutto ciò che accade sotto il sole: una medesima sorte tocca a tutti e per di più il cuore degli uomini è pieno di male e la stoltezza dimora in loro mentre sono in vita. Poi se ne vanno fra i morti.9: 4 Certo, finchè si resta uniti alla società dei viventi, c'è speranza: meglio un cane vivo che un leone morto.9: 5 I vivi sanno che devono morire, ma i morti non sanno nulla; non c'è più salario per loro, è svanito il loro ricordo.9: 6 Il loro amore, il loro odio e la loro invidia, tutto è ormai finito, non avranno più alcuna parte in tutto ciò che accade sotto il sole.9: 7 Su, mangia con gioia il tuo pane e bevi il tuo vino con cuore lieto, perchè Dio ha già gradito le tue opere.9: 8 In ogni tempo siano candide le tue vesti e il profumo non manchi sul tuo capo.9: 9 Godi la vita con la donna che ami per tutti i giorni della tua fugace esistenza che Dio ti concede sotto il sole, perchè questa è la tua parte nella vita e nelle fatiche che sopporti sotto il sole.9: 10 Tutto ciò che la tua mano è in grado di fare, fallo con tutta la tua forza, perchè non ci sarà nè attività nè calcolo nè scienza nè sapienza nel regno dei morti, dove stai per andare.9: 11 Tornai a considerare un'altra cosa sotto il sole: che non è degli agili la corsa nè dei forti la guerra, e neppure dei sapienti il pane e degli accorti la ricchezza, e nemmeno degli intelligenti riscuotere stima, perchè il tempo e il caso raggiungono tutti.9: 12 Infatti l'uomo non conosce neppure la sua ora: simile ai pesci che sono presi dalla rete fatale e agli uccelli presi al laccio, l'uomo è sorpreso dalla sventura che improvvisa si abbatte su di lui.

Saggezza e follia

9: 13 Anche quest'altro esempio di sapienza ho visto sotto il sole e mi parve assai grave:9: 14 c'era una piccola città con pochi abitanti. Un grande re si mosse contro di essa, l'assediò e costruì contro di essa grandi fortificazioni.9: 15 Si trovava però in essa un uomo povero ma saggio, il quale con la sua sapienza salvò la città; eppure nessuno si ricordò di quest'uomo povero.9: 16 Allora io dico: "è meglio la sapienza che la forza, ma la sapienza del povero è disprezzata e le sue parole non sono ascoltate".9: 17 Le parole pacate dei sapienti si ascoltano meglio delle urla di un comandante di folli.9: 18 Vale più la sapienza che le armi da guerra, ma un solo errore può distruggere un bene immenso.

et

11: 7 Dolce è la luce e bello è per gli occhi vedere il sole.11: 8 Anche se l'uomo vive molti anni, se li goda tutti, e pensi ai giorni tenebrosi, che saranno molti: tutto ciò che accade è vanità.11: 9 Godi, o giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. Segui pure le vie del tuo cuore e i desideri dei tuoi occhi. Sappi però che su tutto questo Dio ti convocherà in giudizio.11: 10 Caccia la malinconia dal tuo cuore, allontana dal tuo corpo il dolore, perchè la giovinezza e i capelli neri sono un soffio.

Epilogo

12: 9 Oltre a essere saggio, Qoèlet insegnò al popolo la scienza; ascoltò, meditò e compose un gran numero di massime.12: 10 Qoèlet cercò di trovare parole piacevoli e scrisse con onestà parole veritiere.12: 11 Le parole dei saggi sono come pungoli, e come chiodi piantati sono i detti delle collezioni: sono dati da un solo pastore.12: 12 Ancora un avvertimento, figlio mio: non si finisce mai di scrivere libri e il molto studio affatica il corpo.12: 13 Conclusione del discorso, dopo aver ascoltato tutto: temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perchè qui sta tutto l'uomo.12: 14 Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, anche tutto ciò che è occulto, bene o male.
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