Proverbi

paragrafotesto

VIII. Parole di Lemuel

31: 1 Parole di Lemuèl, re di Massa, che apprese da sua madre. 31: 2 Che mai, figlio mio! Che mai, figlio del mio grembo! Che mai, figlio dei miei voti!31: 3 Non concedere alle donne il tuo vigore, nè i tuoi fianchi a quelle che corrompono i re. 31: 4 Non conviene ai re, Lemuèl, non conviene ai re bere il vino, nè ai prìncipi desiderare bevande inebrianti,31: 5 per paura che, bevendo, dimentichino ciò che hanno decretato e tradiscano il diritto di tutti gli infelici. 31: 6 Date bevande inebrianti a chi si sente venir meno e il vino a chi ha l'amarezza nel cuore:31: 7 beva e dimentichi la sua povertà e non si ricordi più delle sue pene. 31: 8 Apri la bocca in favore del muto, in difesa di tutti gli sventurati. 31: 9 Apri la bocca e giudica con equità, rendi giustizia all'infelice e al povero.

VI. Detti di Agur

30: 1 Detti di Agur, figlio di Iakè, da Massa. Dice quest'uomo: Sono stanco, o Dio, sono stanco, o Dio, e vengo meno,30: 2 perchè io sono il più stupido degli uomini e non ho intelligenza umana;30: 3 non ho imparato la sapienza e la scienza del Santo non l'ho conosciuta. 30: 4 Chi è salito al cielo e ne è sceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello? Chi ha fissato tutti i confini della terra? Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai?30: 5 Ogni parola di Dio è purificata nel fuoco; egli è scudo per chi in lui si rifugia. 30: 6 Non aggiungere nulla alle sue parole, perchè non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo. 30: 7 Io ti domando due cose, non negarmele prima che io muoia:30: 8 tieni lontano da me falsità e menzogna, non darmi nè povertà nè ricchezza, ma fammi avere il mio pezzo di pane,30: 9 perchè, una volta sazio, io non ti rinneghi e dica: "Chi è il Signore?", oppure, ridotto all'indigenza, non rubi e abusi del nome del mio Dio. 30: 10 Non calunniare lo schiavo presso il padrone, perchè egli non ti maledica e tu non venga punito. 30: 11 C'è gente che maledice suo padre e non benedice sua madre. 30: 12 C'è gente che si crede pura, ma non si è lavata della sua lordura. 30: 13 C'è gente dagli occhi così alteri e dalle ciglia così altezzose!30: 14 C'è gente i cui denti sono spade e le cui mascelle sono coltelli, per divorare gli umili eliminandoli dalla terra e togliere i poveri di mezzo agli uomini.

V. Seconda raccolta salomonica

25: 1 Anche questi sono proverbi di Salomone, raccolti dagli uomini di Ezechia, re di Giuda. 25: 2 è gloria di Dio nascondere le cose, è gloria dei re investigarle. 25: 3 I cieli per la loro altezza, la terra per la sua profondità e il cuore dei re sono inesplorabili. 25: 4 Togli le scorie dall'argento e l'orafo ne farà un bel vaso;25: 5 togli il malvagio dalla presenza del re e il suo trono si stabilirà sulla giustizia. 25: 6 Non darti arie davanti al re e non metterti al posto dei grandi,25: 7 perchè è meglio sentirsi dire: "Sali quassù", piuttosto che essere umiliato davanti a uno più importante. Ciò che i tuoi occhi hanno visto,25: 8 non esibirlo troppo in fretta in un processo; altrimenti che farai alla fine, quando il tuo prossimo ti svergognerà?25: 9 La tua causa discutila con il tuo vicino, ma non rivelare il segreto altrui,25: 10 perchè chi ti ascolta non ti biasimi e il tuo discredito sarebbe irreparabile. 25: 11 Come mele d'oro su vassoio d'argento cesellato, è una parola detta a suo tempo. 25: 12 Come anello d'oro e collana preziosa è un saggio che ammonisce un orecchio attento. 25: 13 Come il fresco di neve al tempo della mietitura è un messaggero fedele per chi lo manda: egli rinfranca l'animo del suo signore. 25: 14 Nuvole e vento, ma senza pioggia, tale è l'uomo che si vanta di regali che non fa. 25: 15 Con la pazienza il giudice si lascia persuadere, una lingua dolce spezza le ossa. 25: 16 Se hai trovato il miele, mangiane quanto ti basta, per non esserne nauseato e poi vomitarlo. 25: 17 Metti di rado il piede in casa del tuo vicino, perchè, stanco di te, non ti prenda in odio. 25: 18 Mazza, spada e freccia acuta è colui che depone il falso contro il suo prossimo. 25: 19 Quale dente cariato e quale piede slogato, tale è l'appoggio del perfido nel giorno della sventura. 25: 20 Come chi toglie il mantello in un giorno di freddo e come chi versa aceto su una piaga viva, tale è colui che canta canzoni a un cuore afflitto. 25: 21 Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, se ha sete, dagli acqua da bere,25: 22 perchè così ammasserai carboni ardenti sul suo capo e il Signore ti ricompenserà. 25: 23 La tramontana porta la pioggia, la lingua maldicente provoca lo sdegno sul volto. 25: 24 è meglio abitare su un angolo del tetto, che avere casa in comune con una moglie litigiosa. 25: 25 Come acqua fresca per una gola riarsa è una buona notizia da un paese lontano. 25: 26 Fontana torbida e sorgente inquinata, tale è il giusto che vacilla di fronte al malvagio. 25: 27 Mangiare troppo miele non è bene, nè cercare onori eccessivi. 25: 28 Una città smantellata, senza mura, tale è chi non sa dominare se stesso. 29: 1 Chi disprezza i rimproveri con ostinazione sarà rovinato all'improvviso, senza rimedio. 29: 2 Quando dominano i giusti, il popolo gioisce, quando governano i malvagi, il popolo geme. 29: 3 Chi ama la sapienza allieta il padre, ma chi frequenta prostitute dissipa il patrimonio. 29: 4 Il re con la giustizia rende prospero il paese, quello che aggrava le imposte lo rovina. 29: 5 L'uomo che adula il suo prossimo gli tende una rete davanti ai piedi. 29: 6 Con la sua trasgressione l'iniquo si prepara un trabocchetto, mentre il giusto giubila e si rallegra. 29: 7 Il giusto riconosce il diritto dei miseri, il malvagio invece non intende ragione. 29: 8 Gli uomini senza scrupoli sovvertono una città, mentre i saggi placano la collera. 29: 9 Se un saggio entra in causa con uno stolto, si agiti o rida, non troverà riposo. 29: 10 Gli uomini sanguinari odiano l'onesto, mentre i giusti hanno cura di lui. 29: 11 Lo stolto dà sfogo a tutto il suo malanimo, il saggio alla fine lo sa calmare. 29: 12 Se un principe dà ascolto alle menzogne, tutti i suoi ministri sono malvagi. 29: 13 Il povero e l'oppressore s'incontrano in questo: è il Signore che illumina gli occhi di tutti e due. 29: 14 Se un re giudica i poveri con equità, il suo trono è saldo per sempre. 29: 15 La verga e la correzione danno sapienza, ma il giovane lasciato a se stesso disonora sua madre. 29: 16 Quando dominano i malvagi, dominano anche i delitti, ma i giusti ne vedranno la rovina. 29: 17 Correggi tuo figlio e ti darà riposo e ti procurerà consolazioni. 29: 18 Quando non c'è visione profetica, il popolo è sfrenato; beato invece chi osserva la legge. 29: 19 Lo schiavo non si corregge a parole: comprende, infatti, ma non obbedisce. 29: 20 Hai visto un uomo precipitoso nel parlare? C'è più da sperare da uno stolto che da lui. 29: 21 Chi accarezza lo schiavo fin dall'infanzia, alla fine se lo vedrà contro. 29: 22 Un uomo collerico suscita litigi e l'iracondo commette molte colpe. 29: 23 L'orgoglio dell'uomo ne provoca l'umiliazione, l'umile di cuore ottiene onori. 29: 24 Chi spartisce con un ladro odia se stesso: egli sente la maledizione, ma non rivela nulla. 29: 25 Chi teme gli uomini si mette in una trappola, ma chi confida nel Signore è al sicuro. 29: 26 Molti ricercano il favore di chi comanda, ma è il Signore che giudica ognuno. 29: 27 L'iniquo è un orrore per i giusti e gli uomini retti sono un orrore per i malvagi.

IV. Appendice alla raccolta dei saggi

24: 23 Anche queste sono parole dei saggi. Avere preferenze personali in giudizio non è bene. 24: 24 Chi dice al malvagio: "Tu sei innocente", i popoli lo malediranno, le genti lo detesteranno;24: 25 a chi invece lo punisce tutto andrà bene, su di lui si riverserà la benedizione. 24: 26 Dà un bacio sulle labbra chi risponde con parole giuste. 24: 27 Cura prima il tuo lavoro di fuori e prepàratelo nel tuo campo, e poi costruisciti la casa. 24: 28 Non testimoniare senza motivo contro il tuo prossimo, non ingannare con le labbra. 24: 29 Non dire: "Come ha fatto a me così io farò a lui, renderò a ciascuno come si merita". 24: 30 Sono passato vicino al campo di un pigro, alla vigna di un uomo insensato:24: 31 ecco, ovunque erano cresciute le erbacce, il terreno era coperto di cardi e il recinto di pietre era in rovina. 24: 32 Ho osservato e ho riflettuto, ho visto e ho tratto questa lezione:24: 33 Un po' dormi, un po' sonnecchi, un po' incroci le braccia per riposare,24: 34 e intanto arriva a te la povertà, come un vagabondo, e l'indigenza, come se tu fossi un accattone.

III. Raccolta dei saggi

22: 17 Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei sapienti, applica la tua mente alla mia istruzione:22: 18 ti saranno piacevoli se le custodirai nel tuo intimo, se le terrai pronte sulle tue labbra. 22: 19 Perchè sia riposta nel Signore la tua fiducia, oggi le faccio conoscere a te. 22: 20 Ecco, ho scritto per te trenta massime, in materia di consigli e di saggezza,22: 21 perchè tu sappia riferire in modo conveniente parole di verità e possa riportarle a quelli che ti mandano. 22: 22 Non depredare il povero perchè egli è povero, e non affliggere il misero in tribunale,22: 23 perchè il Signore difenderà la loro causa e spoglierà della vita coloro che li hanno spogliati. 22: 24 Non ti associare a un collerico e non praticare un uomo iracondo,22: 25 per non abituarti alle sue maniere e procurarti una trappola per la tua vita. 22: 26 Non essere di quelli che danno la mano e si fanno garanti dei debiti altrui,22: 27 perchè, se poi non avrai da pagare, si dovrebbe togliere il letto di sotto a te. 22: 28 Non spostare il confine antico, che è stato posto dai tuoi padri. 22: 29 Hai visto un uomo sollecito nel lavoro? Egli starà al servizio del re e non al servizio di gente oscura!23: 1 Quando siedi a mangiare con uno che ha autorità, bada bene a ciò che ti è messo davanti;23: 2 mettiti un coltello alla gola, se hai molto appetito. 23: 3 Non bramare le sue ghiottonerie, perchè sono un cibo fallace. 23: 4 Non affannarti per accumulare ricchezze, sii intelligente e rinuncia. 23: 5 Su di esse volano i tuoi occhi ma già non ci sono più: perchè mettono ali come aquila e volano verso il cielo. 23: 6 Non mangiare il pane dell'avaro e non bramare le sue ghiottonerie,23: 7 perchè, come uno che pensa solo a se stesso, ti dirà: "Mangia e bevi", ma il suo cuore non è con te. 23: 8 Vomiterai il boccone che hai mangiato e rovinerai le tue parole gentili. 23: 9 Non parlare agli orecchi di uno stolto, perchè egli disprezzerà le tue sagge parole. 23: 10 Non spostare il confine antico, e non invadere il campo degli orfani,23: 11 perchè il loro vendicatore è forte e difenderà la loro causa contro di te. 23: 12 Apri il tuo cuore alla correzione e il tuo orecchio ai discorsi sapienti. 23: 13 Non risparmiare al fanciullo la correzione, perchè se lo percuoti con il bastone non morirà;23: 14 anzi, se lo percuoti con il bastone, lo salverai dal regno dei morti. 23: 15 Figlio mio, se il tuo cuore sarà saggio, anche il mio sarà colmo di gioia. 23: 16 Esulterò dentro di me, quando le tue labbra diranno parole rette. 23: 17 Non invidiare in cuor tuo i peccatori, ma resta sempre nel timore del Signore,23: 18 perchè così avrai un avvenire e la tua speranza non sarà stroncata. 23: 19 Ascolta, figlio mio, e sii saggio e indirizza il tuo cuore sulla via retta. 23: 20 Non essere fra quelli che s'inebriano di vino nè fra coloro che sono ingordi di carne,23: 21 perchè l'ubriacone e l'ingordo impoveriranno e di stracci li rivestirà la sonnolenza. 23: 22 Ascolta tuo padre che ti ha generato, non disprezzare tua madre quando è vecchia.

II. La grande raccolta salomonica

10: 1 Proverbi di Salomone. Il figlio saggio allieta il padre, il figlio stolto contrista sua madre. 10: 2 I tesori male acquistati non giovano, ma la giustizia libera dalla morte. 10: 3 Il Signore non lascia che il giusto soffra la fame, ma respinge la cupidigia dei perfidi. 10: 4 La mano pigra rende poveri, la mano operosa arricchisce. 10: 5 Chi raccoglie d'estate è previdente e chi dorme al tempo della mietitura è uno svergognato. 10: 6 Le benedizioni del Signore sul capo del giusto, la bocca degli empi nasconde violenza. 10: 7 La memoria del giusto è in benedizione, il nome degli empi marcisce. 10: 8 Chi è saggio di cuore accetta i precetti, chi è stolto di labbra va in rovina. 10: 9 Chi cammina nell'integrità va sicuro, chi tiene vie tortuose sarà smascherato. 10: 10 Chi chiude un occhio causa dolore, chi riprende a viso aperto procura pace. 10: 11 Fonte di vita è la bocca del giusto, la bocca degli empi nasconde violenza. 10: 12 L'odio suscita litigi, l'amore ricopre ogni colpa. 10: 13 Sulle labbra dell'intelligente si trova la sapienza, ma il bastone è per la schiena dello stolto. 10: 14 I saggi fanno tesoro della scienza, ma la bocca dello stolto è una rovina imminente. 10: 15 I beni del ricco sono la sua roccaforte, la rovina dei poveri è la loro miseria. 10: 16 Il salario del giusto serve per la vita, il guadagno dell'empio è per i vizi. 10: 17 Cammina verso la vita chi accetta la correzione, chi trascura il rimprovero si smarrisce. 10: 18 Dissimulano l'odio le labbra bugiarde, chi diffonde calunnie è uno stolto. 10: 19 Nel molto parlare non manca la colpa, chi frena le labbra è saggio. 10: 20 Argento pregiato è la lingua del giusto, il cuore degli empi vale ben poco. 10: 21 Le labbra del giusto nutrono molti, gli stolti invece muoiono per la loro stoltezza. 10: 22 La benedizione del Signore arricchisce, non vi aggiunge nulla la fatica. 10: 23 Per lo stolto compiere il male è un divertimento, così coltivare la sapienza per l'uomo prudente. 10: 24 Al malvagio sopraggiunge il male che teme, il desiderio dei giusti invece è soddisfatto. 10: 25 Passa la bufera e l'empio non c'è più, il giusto invece resta saldo per sempre. 10: 26 Come l'aceto ai denti e il fumo agli occhi, così è il pigro per chi gli affida una missione. 10: 27 Il timore del Signore prolunga i giorni, ma gli anni dei malvagi sono accorciati. 10: 28 L'attesa dei giusti è gioia, ma la speranza degli empi svanirà. 10: 29 La via del Signore è una fortezza per l'uomo integro, ma è una rovina per i malfattori. 10: 30 Il giusto non vacillerà mai, ma gli empi non dureranno sulla terra. 10: 31 La bocca del giusto espande sapienza, la lingua perversa sarà tagliata. 10: 32 Le labbra del giusto conoscono benevolenza, la bocca degli empi cose perverse. 21: 1 Il cuore del re è un corso d'acqua in mano al Signore: lo dirige dovunque egli vuole. 21: 2 Agli occhi dell'uomo ogni sua via sembra diritta, ma chi scruta i cuori è il Signore. 21: 3 Praticare la giustizia e l'equità per il Signore vale più di un sacrificio. 21: 4 Occhi alteri e cuore superbo, lucerna dei malvagi è il peccato. 21: 5 I progetti di chi è diligente si risolvono in profitto, ma chi ha troppa fretta va verso l'indigenza. 21: 6 Accumulare tesori a forza di menzogne è futilità effimera di chi cerca la morte. 21: 7 La violenza dei malvagi li travolge, perchè rifiutano di praticare la giustizia. 21: 8 La via di un uomo colpevole è tortuosa, ma l'innocente è retto nel suo agire. 21: 9 è meglio abitare su un angolo del tetto che avere casa in comune con una moglie litigiosa. 21: 10 L'anima del malvagio desidera fare il male, ai suoi occhi il prossimo non trova pietà. 21: 11 Quando lo spavaldo viene punito, l'inesperto diventa saggio; egli acquista scienza quando il saggio viene istruito. 21: 12 Il giusto osserva la casa del malvagio e precipita i malvagi nella sventura. 21: 13 Chi chiude l'orecchio al grido del povero invocherà a sua volta e non otterrà risposta. 21: 14 Un dono fatto in segreto calma la collera, un regalo di nascosto placa il furore violento. 21: 15 è una gioia per il giusto quando è fatta giustizia, mentre è un terrore per i malfattori. 21: 16 L'uomo che si scosta dalla via della saggezza, riposerà nell'assemblea delle ombre dei morti.

La follia scimmiotta la sapienza

9: 13 Donna follia è irrequieta, sciocca e ignorante. 9: 14 Sta seduta alla porta di casa, su un trono, in un luogo alto della città,9: 15 per invitare i passanti che vanno diritti per la loro strada:9: 16 "Chi è inesperto venga qui!". E a chi è privo di senno ella dice:9: 17 "Le acque furtive sono dolci, il pane preso di nascosto è gustoso". 9: 18 Egli non si accorge che là ci sono le ombre e i suoi invitati scendono nel profondo del regno dei morti.

Contro i beffardi

9: 7 Chi corregge lo spavaldo ne riceve disprezzo e chi riprende il malvagio ne riceve oltraggio. 9: 8 Non rimproverare lo spavaldo per non farti odiare; rimprovera il saggio ed egli ti sarà grato. 9: 9 Da' consigli al saggio e diventerà ancora più saggio; istruisci il giusto ed egli aumenterà il sapere. 9: 10 Principio della sapienza è il timore del Signore, e conoscere il Santo è intelligenza. 9: 11 Per mezzo mio si moltiplicheranno i tuoi giorni, ti saranno aumentati gli anni di vita. 9: 12 Se sei sapiente, lo sei a tuo vantaggio, se sei spavaldo, tu solo ne porterai la pena.

Lnvito supremo

8: 32 Ora, figli, ascoltatemi: beati quelli che seguono le mie vie!8: 33 Ascoltate l'esortazione e siate saggi, non trascuratela!8: 34 Beato l'uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte, per custodire gli stipiti della mia soglia. 8: 35 Infatti, chi trova me trova la vita e ottiene il favore del Signore;8: 36 ma chi pecca contro di me fa male a se stesso; quanti mi odiano amano la morte".

La sapienza ospitale

9: 1 La sapienza si è costruita la sua casa, ha intagliato le sue sette colonne. 9: 2 Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino e ha imbandito la sua tavola. 9: 3 Ha mandato le sue ancelle a proclamare sui punti più alti della città:9: 4 "Chi è inesperto venga qui!". A chi è privo di senno ella dice:9: 5 "Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. 9: 6 Abbandonate l'inesperienza e vivrete, andate diritti per la via dell'intelligenza".

La sapienza creatrice

8: 22 Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, all'origine. 8: 23 Dall'eternità sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra. 8: 24 Quando non esistevano gli abissi, io fui generata, quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;8: 25 prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io fui generata,8: 26 quando ancora non aveva fatto la terra e i campi nè le prime zolle del mondo. 8: 27 Quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull'abisso,8: 28 quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell'abisso,8: 29 quando stabiliva al mare i suoi limiti, così che le acque non ne oltrepassassero i confini, quando disponeva le fondamenta della terra,8: 30 io ero con lui come artefice ed ero la sua delizia ogni giorno: giocavo davanti a lui in ogni istante,8: 31 giocavo sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.

Autoelogio delle sapienza. La sapienza regale

8: 12 Io, la sapienza, abito con la prudenza e possiedo scienza e riflessione. 8: 13 Temere il Signore è odiare il male: io detesto la superbia e l'arroganza, la cattiva condotta e la bocca perversa. 8: 14 A me appartengono consiglio e successo, mia è l'intelligenza, mia è la potenza. 8: 15 Per mezzo mio regnano i re e i prìncipi promulgano giusti decreti;8: 16 per mezzo mio i capi comandano e i grandi governano con giustizia. 8: 17 Io amo coloro che mi amano, e quelli che mi cercano mi trovano. 8: 18 Ricchezza e onore sono con me, sicuro benessere e giustizia. 8: 19 Il mio frutto è migliore dell'oro più fino, il mio prodotto è migliore dell'argento pregiato. 8: 20 Sulla via della giustizia io cammino e per i sentieri dell'equità,8: 21 per dotare di beni quanti mi amano e riempire i loro tesori.

Seconda personificazione della sapienza

8: 1 La sapienza forse non chiama e l'intelligenza non fa udire la sua voce?8: 2 In cima alle alture, lungo la via, nei crocicchi delle strade si apposta,8: 3 presso le porte, all'ingresso della città, sulle soglie degli usci essa grida:8: 4 "A voi, uomini, io mi rivolgo, ai figli dell'uomo è diretta la mia voce. 8: 5 Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, fatevi assennati. 8: 6 Ascoltate, perchè dirò cose rilevanti, dalle mie labbra usciranno sentenze giuste,8: 7 perchè la mia bocca proclama la verità e l'empietà è orrore per le mie labbra. 8: 8 Tutte le parole della mia bocca sono giuste, niente in esse è tortuoso o perverso;8: 9 sono tutte chiare per chi le comprende e rette per chi possiede la scienza. 8: 10 Accettate la mia istruzione e non l'argento, la scienza anzichè l'oro fino,8: 11 perchè la sapienza vale più delle perle e quanto si può desiderare non l'eguaglia.

I sette abomini

6: 16 Sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in orrore:6: 17 occhi alteri, lingua bugiarda, mani che versano sangue innocente,6: 18 cuore che trama iniqui progetti, piedi che corrono rapidi verso il male,6: 19 falso testimone che diffonde menzogne e chi provoca litigi tra fratelli.

Ripresa del discorso paterno

6: 20 Figlio mio, osserva il comando di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre. 6: 21 Fissali sempre nel tuo cuore, appendili al collo. 6: 22 Quando cammini ti guideranno, quando riposi veglieranno su di te, quando ti desti ti parleranno,6: 23 perchè il comando è una lampada e l'insegnamento una luce e un sentiero di vita l'istruzione che ti ammonisce:6: 24 ti proteggeranno dalla donna altrui, dalle parole seducenti della donna sconosciuta. 6: 25 Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza, non lasciarti adescare dai suoi sguardi,6: 26 poichè, se la prostituta cerca il pane, la donna sposata ambisce una vita preziosa. 6: 27 Si può portare il fuoco sul petto senza bruciarsi i vestiti,6: 28 o camminare sulle braci senza scottarsi i piedi?6: 29 Così chi si accosta alla donna altrui: chi la tocca non resterà impunito. 6: 30 Non si disapprova un ladro, se ruba per soddisfare l'appetito quando ha fame;6: 31 eppure, se è preso, dovrà restituire sette volte e consegnare tutti i beni della sua casa. 6: 32 Chi commette adulterio è un insensato, agendo in tal modo rovina se stesso. 6: 33 Incontrerà percosse e disonore, la sua vergogna non sarà cancellata,6: 34 poichè la gelosia accende l'ira del marito, che non avrà pietà nel giorno della vendetta. 6: 35 Egli non accetterà compenso alcuno, rifiuterà ogni dono, anche se grande. 7: 1 Figlio mio, custodisci le mie parole e fa' tesoro dei miei precetti. 7: 2 Osserva i miei precetti e vivrai, il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi. 7: 3 Lègali alle tue dita, scrivili sulla tavola del tuo cuore. 7: 4 Di' alla sapienza: "Tu sei mia sorella", e chiama amica l'intelligenza,7: 5 perchè ti protegga dalla donna straniera, dalla sconosciuta che ha parole seducenti. 7: 6 Mentre dalla finestra della mia casa stavo osservando dietro le inferriate,7: 7 ecco, io vidi dei giovani inesperti, e tra loro scorsi un adolescente dissennato. 7: 8 Passava per la piazza, rasente all'angolo, e s'incamminava verso la casa di lei,7: 9 all'imbrunire, al declinare del giorno, all'apparire della notte e del buio. 7: 10 Ed ecco, gli si fa incontro una donna in vesti di prostituta, che intende sedurlo. 7: 11 Ella è irrequieta e insolente, non sa tenere i piedi in casa sua. 7: 12 Ora è per la strada, ora per le piazze, ad ogni angolo sta in agguato. 7: 13 Lo afferra, lo bacia e con sfacciataggine gli dice:7: 14 "Dovevo offrire sacrifici di comunione: oggi ho sciolto i miei voti;7: 15 per questo sono uscita incontro a te desiderosa di vederti, e ti ho trovato. 7: 16 Ho messo coperte soffici sul mio letto, lenzuola ricamate di lino d'Egitto;7: 17 ho profumato il mio giaciglio di mirra, di àloe e di cinnamòmo. 7: 18 Vieni, inebriamoci d'amore fino al mattino, godiamoci insieme amorosi piaceri,7: 19 poichè mio marito non è in casa, è partito per un lungo viaggio,7: 20 ha portato con sè il sacchetto del denaro, tornerà a casa il giorno del plenilunio". 7: 21 Lo lusinga con tante moine, lo seduce con labbra allettanti;7: 22 egli incauto la segue, come un bue condotto al macello, come cervo adescato con un laccio,7: 23 finchè una freccia non gli trafigge il fegato, come un uccello che si precipita nella rete e non sa che la sua vita è in pericolo. 7: 24 Ora, figli, ascoltatemi e fate attenzione alle parole della mia bocca. 7: 25 Il tuo cuore non si volga verso le sue vie, non vagare per i suoi sentieri,7: 26 perchè molti ne ha fatti cadere trafitti ed erano vigorose tutte le sue vittime. 7: 27 Strada del regno dei morti è la sua casa, che scende nelle dimore della morte.

Lo stolto

6: 12 Il perverso, uomo iniquo, cammina pronunciando parole tortuose,6: 13 ammicca con gli occhi, stropiccia i piedi e fa cenni con le dita. 6: 14 Nel suo cuore il malvagio trama cose perverse, in ogni tempo suscita liti. 6: 15 Per questo improvvisa verrà la sua rovina, ed egli, in un attimo, crollerà senza rimedio.

Il pigro e la formica

6: 6 Va' dalla formica, o pigro, guarda le sue abitudini e diventa saggio. 6: 7 Essa non ha nè capo nè sorvegliante nè padrone,6: 8 eppure d'estate si procura il vitto, al tempo della mietitura accumula il cibo. 6: 9 Fino a quando, pigro, te ne starai a dormire? Quando ti scuoterai dal sonno?6: 10 Un po' dormi, un po' sonnecchi, un po' incroci le braccia per riposare,6: 11 e intanto arriva a te la povertà, come un vagabondo, e l'indigenza, come se tu fossi un accattone.

La cauzione data con imprudenza

6: 1 Figlio mio, se hai garantito per il tuo prossimo, se hai dato la tua mano per un estraneo,6: 2 se ti sei legato con ciò che hai detto e ti sei lasciato prendere dalle parole della tua bocca,6: 3 figlio mio, fa' così per liberartene: poichè sei caduto nelle mani del tuo prossimo, va', gèttati ai suoi piedi, importuna il tuo prossimo;6: 4 non concedere sonno ai tuoi occhi nè riposo alle tue palpebre,6: 5 così potrai liberartene come la gazzella dal laccio, come un uccello dalle mani del cacciatore.

La fuga dalla straniera e i veri amori del saggio

5: 1 Figlio mio, fa' attenzione alla mia sapienza e porgi l'orecchio alla mia intelligenza,5: 2 perchè tu possa conservare le mie riflessioni e le tue labbra custodiscano la scienza. 5: 3 Veramente le labbra di una straniera stillano miele, e più viscida dell'olio è la sua bocca;5: 4 ma alla fine ella è amara come assenzio, pungente come spada a doppio taglio. 5: 5 I suoi piedi scendono verso la morte, i suoi passi conducono al regno dei morti,5: 6 perchè ella non bada alla via della vita, i suoi sentieri si smarriscono e non se ne rende conto. 5: 7 Ora, figli, ascoltatemi e non allontanatevi dalle parole della mia bocca. 5: 8 Tieni lontano da lei il tuo cammino e non avvicinarti alla porta della sua casa,5: 9 per non mettere in balìa di altri il tuo onore e i tuoi anni alla mercè di un uomo crudele,5: 10 perchè non si sazino dei tuoi beni gli estranei, e le tue fatiche non finiscano in casa di uno sconosciuto5: 11 e tu non debba gemere alla fine, quando deperiranno il tuo corpo e la tua carne,5: 12 e tu debba dire: "Perchè mai ho odiato l'istruzione e il mio cuore ha disprezzato la correzione?5: 13 Non ho ascoltato la voce dei miei maestri, non ho prestato orecchio a chi m'istruiva. 5: 14 Per poco non mi sono trovato nel colmo dei mali in mezzo alla folla e all'assemblea". 5: 15 Bevi l'acqua della tua cisterna e quella che zampilla dal tuo pozzo,5: 16 perchè non si effondano al di fuori le tue sorgenti e nelle piazze i tuoi ruscelli,5: 17 ed essi siano per te solo e non per degli estranei che sono con te. 5: 18 Sia benedetta la tua sorgente, e tu trova gioia nella donna della tua giovinezza:5: 19 cerva amabile, gazzella graziosa, i suoi seni ti inebrino sempre, sii sempre invaghito del suo amore!5: 20 Perchè, figlio mio, perderti per la straniera e stringerti al petto di una sconosciuta?5: 21 Poichè sono davanti agli occhi del Signore le vie dell'uomo, egli bada a tutti i suoi sentieri. 5: 22 L'empio è preda delle sue iniquità, è tenuto stretto dalle funi del suo peccato. 5: 23 Egli morirà per mancanza d'istruzione, si perderà per la sua grande stoltezza.

Decidersi in favore della sapienza

4: 1 Ascoltate, o figli, l'istruzione di un padre e fate attenzione a sviluppare l'intelligenza,4: 2 poichè io vi do una buona dottrina; non abbandonate il mio insegnamento. 4: 3 Anch'io sono stato un figlio per mio padre, tenero e caro agli occhi di mia madre. 4: 4 Egli mi istruiva e mi diceva: "Il tuo cuore ritenga le mie parole; custodisci i miei precetti e vivrai. 4: 5 Acquista la sapienza, acquista l'intelligenza; non dimenticare le parole della mia bocca e non allontanartene mai. 4: 6 Non abbandonarla ed essa ti custodirà, amala e veglierà su di te. 4: 7 Principio della sapienza: acquista la sapienza; a costo di tutto ciò che possiedi, acquista l'intelligenza. 4: 8 Stimala ed essa ti esalterà, sarà la tua gloria, se l'abbraccerai. 4: 9 Una corona graziosa porrà sul tuo capo, un diadema splendido ti elargirà". 4: 10 Ascolta, figlio mio, e accogli le mie parole e si moltiplicheranno gli anni della tua vita. 4: 11 Ti indico la via della sapienza, ti guido per i sentieri della rettitudine. 4: 12 Quando camminerai non saranno intralciati i tuoi passi, e se correrai, non inciamperai. 4: 13 Attieniti alla disciplina, non lasciarla, custodiscila, perchè essa è la tua vita. 4: 14 Non entrare nella strada degli empi e non procedere per la via dei malvagi. 4: 15 Evita quella strada, non passarvi, sta' lontano e passa oltre. 4: 16 Essi non dormono, se non fanno del male, non si lasciano prendere dal sonno; se non fanno cadere qualcuno;4: 17 mangiano il pane dell'empietà e bevono il vino della violenza. 4: 18 La strada dei giusti è come la luce dell'alba, che aumenta lo splendore fino al meriggio. 4: 19 La via degli empi è come l'oscurità: non sanno dove saranno spinti a cadere. 4: 20 Figlio mio, fa' attenzione alle mie parole, porgi l'orecchio ai miei detti;4: 21 non perderli di vista, custodiscili dentro il tuo cuore,4: 22 perchè essi sono vita per chi li trova e guarigione per tutto il suo corpo. 4: 23 Più di ogni cosa degna di cura custodisci il tuo cuore, perchè da esso sgorga la vita. 4: 24 Tieni lontano da te la bocca bugiarda e allontana da te le labbra perverse. 4: 25 I tuoi occhi guardino sempre in avanti e le tue pupille mirino diritto davanti a te. 4: 26 Bada alla strada dove metti il piede e tutte le tue vie siano sicure. 4: 27 Non deviare nè a destra nè a sinistra, tieni lontano dal male il tuo piede.

Le gioie del saggio

3: 13 Beato l'uomo che ha trovato la sapienza, l'uomo che ottiene il discernimento:3: 14 è una rendita che vale più dell'argento e un provento superiore a quello dell'oro. 3: 15 La sapienza è più preziosa di ogni perla e quanto puoi desiderare non l'eguaglia. 3: 16 Lunghi giorni sono nella sua destra e nella sua sinistra ricchezza e onore;3: 17 le sue vie sono vie deliziose e tutti i suoi sentieri conducono al benessere. 3: 18 è un albero di vita per chi l'afferra, e chi ad essa si stringe è beato. 3: 19 Il Signore ha fondato la terra con sapienza, ha consolidato i cieli con intelligenza;3: 20 con la sua scienza si aprirono gli abissi e le nubi stillano rugiada. 3: 21 Figlio mio, custodisci il consiglio e la riflessione nè mai si allontanino dai tuoi occhi:3: 22 saranno vita per te e ornamento per il tuo collo. 3: 23 Allora camminerai sicuro per la tua strada e il tuo piede non inciamperà. 3: 24 Quando ti coricherai, non avrai paura; ti coricherai e il tuo sonno sarà dolce. 3: 25 Non temerai per uno spavento improvviso, nè per la rovina degli empi quando essa verrà,3: 26 perchè il Signore sarà la tua sicurezza e preserverà il tuo piede dal laccio. 3: 27 Non negare un bene a chi ne ha il diritto, se hai la possibilità di farlo. 3: 28 Non dire al tuo prossimo: "Va', ripassa, te lo darò domani", se tu possiedi ciò che ti chiede. 3: 29 Non tramare il male contro il tuo prossimo, mentre egli dimora fiducioso presso di te. 3: 30 Non litigare senza motivo con nessuno, se non ti ha fatto nulla di male. 3: 31 Non invidiare l'uomo violento e non irritarti per tutti i suoi successi,3: 32 perchè il Signore ha in orrore il perverso, mentre la sua amicizia è per i giusti. 3: 33 La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio, mentre egli benedice la dimora dei giusti. 3: 34 Dei beffardi egli si fa beffe e agli umili concede la sua benevolenza. 3: 35 I saggi erediteranno onore, gli stolti invece riceveranno disprezzo.

Come acquistare la sapienza

3: 1 Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento e il tuo cuore custodisca i miei precetti,3: 2 perchè lunghi giorni e anni di vita e tanta pace ti apporteranno. 3: 3 Bontà e fedeltà non ti abbandonino: lègale attorno al tuo collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore,3: 4 e otterrai favore e buon successo agli occhi di Dio e degli uomini. 3: 5 Confida nel Signore con tutto il tuo cuore e non affidarti alla tua intelligenza;3: 6 riconoscilo in tutti i tuoi passi ed egli appianerà i tuoi sentieri. 3: 7 Non crederti saggio ai tuoi occhi, temi il Signore e sta' lontano dal male:3: 8 sarà tutta salute per il tuo corpo e refrigerio per le tue ossa. 3: 9 Onora il Signore con i tuoi averi e con le primizie di tutti i tuoi raccolti;3: 10 i tuoi granai si riempiranno oltre misura e i tuoi tini traboccheranno di mosto. 3: 11 Figlio mio, non disprezzare l'istruzione del Signore e non aver a noia la sua correzione,3: 12 perchè il Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto.

La sapienza contro le cattive compagnie

2: 1 Figlio mio, se tu accoglierai le mie parole e custodirai in te i miei precetti,2: 2 tendendo il tuo orecchio alla sapienza, inclinando il tuo cuore alla prudenza,2: 3 se appunto invocherai l'intelligenza e rivolgerai la tua voce alla prudenza,2: 4 se la ricercherai come l'argento e per averla scaverai come per i tesori,2: 5 allora comprenderai il timore del Signore e troverai la conoscenza di Dio,2: 6 perchè il Signore dà la sapienza, dalla sua bocca escono scienza e prudenza. 2: 7 Egli riserva ai giusti il successo, è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,2: 8 vegliando sui sentieri della giustizia e proteggendo le vie dei suoi fedeli. 2: 9 Allora comprenderai l'equità e la giustizia, la rettitudine e tutte le vie del bene,2: 10 perchè la sapienza entrerà nel tuo cuore e la scienza delizierà il tuo animo. 2: 11 La riflessione ti custodirà e la prudenza veglierà su di te,2: 12 per salvarti dalla via del male, dall'uomo che parla di propositi perversi,2: 13 da coloro che abbandonano i retti sentieri per camminare nelle vie delle tenebre,2: 14 che godono nel fare il male e gioiscono dei loro propositi perversi,2: 15 i cui sentieri sono tortuosi e le cui strade sono distorte;2: 16 per salvarti dalla donna straniera, dalla sconosciuta che ha parole seducenti,2: 17 che abbandona il compagno della sua giovinezza e dimentica l'alleanza con il suo Dio. 2: 18 La sua casa conduce verso la morte e verso il regno delle ombre i suoi sentieri. 2: 19 Quanti vanno da lei non fanno ritorno, non raggiungono i sentieri della vita. 2: 20 In tal modo tu camminerai sulla strada dei buoni e rimarrai nei sentieri dei giusti,2: 21 perchè gli uomini retti abiteranno nel paese e gli integri vi resteranno,2: 22 i malvagi invece saranno sterminati dalla terra e i perfidi ne saranno sradicati.

La sapienza: Arringa agli sprovveduti

1: 20 La sapienza grida per le strade, nelle piazze fa udire la voce;1: 21 nei clamori della città essa chiama, pronuncia i suoi detti alle porte della città:1: 22 "Fino a quando, o inesperti, amerete l'inesperienza e gli spavaldi si compiaceranno delle loro spavalderie e gli stolti avranno in odio la scienza?1: 23 Tornate alle mie esortazioni: ecco, io effonderò il mio spirito su di voi e vi manifesterò le mie parole. 1: 24 Perchè vi ho chiamati ma avete rifiutato, ho steso la mano e nessuno se ne è accorto. 1: 25 Avete trascurato ogni mio consiglio e i miei rimproveri non li avete accolti;1: 26 anch'io riderò delle vostre sventure, mi farò beffe quando su di voi verrà la paura,1: 27 quando come una tempesta vi piomberà addosso il terrore, quando la disgrazia vi raggiungerà come un uragano, quando vi colpiranno angoscia e tribolazione. 1: 28 Allora mi invocheranno, ma io non risponderò, mi cercheranno, ma non mi troveranno. 1: 29 Perchè hanno odiato la sapienza e non hanno preferito il timore del Signore,1: 30 non hanno accettato il mio consiglio e hanno disprezzato ogni mio rimprovero;1: 31 mangeranno perciò il frutto della loro condotta e si sazieranno delle loro trame. 1: 32 Sì, lo smarrimento degli inesperti li ucciderà e la spensieratezza degli sciocchi li farà perire;

Il saggio: Fuggite la compagnia dei giovani cattivi

1: 8 Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre,1: 9 perchè saranno corona graziosa sul tuo capo e monili per il tuo collo. 1: 10 Figlio mio, se i malvagi ti vogliono sedurre, tu non acconsentire!1: 11 Se ti dicono: "Vieni con noi, complottiamo per spargere sangue, insidiamo senza motivo l'innocente,1: 12 inghiottiamoli vivi come fa il regno dei morti, interi, come coloro che scendono nella fossa;1: 13 troveremo ogni specie di beni preziosi, riempiremo di bottino le nostre case,1: 14 tu tirerai a sorte la tua parte insieme con noi, una sola borsa avremo in comune",1: 15 figlio mio, non andare per la loro strada, tieniti lontano dai loro sentieri!1: 16 I loro passi infatti corrono verso il male e si affrettano a spargere sangue. 1: 17 Invano si tende la rete sotto gli occhi di ogni sorta di uccelli. 1: 18 Ma costoro complottano contro il proprio sangue, pongono agguati contro se stessi. 1: 19 Tale è la fine di chi è avido di guadagno; la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.

IX. La perfetta padrona di casa

31: 10 Una donna forte chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore. 31: 11 In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto. 31: 12 Gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita. 31: 13 Si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani. 31: 14 è simile alle navi di un mercante, fa venire da lontano le provviste. 31: 15 Si alza quando è ancora notte, distribuisce il cibo alla sua famiglia e dà ordini alle sue domestiche. 31: 16 Pensa a un campo e lo acquista e con il frutto delle sue mani pianta una vigna. 31: 17 Si cinge forte i fianchi e rafforza le sue braccia. 31: 18 è soddisfatta, perchè i suoi affari vanno bene; neppure di notte si spegne la sua lampada. 31: 19 Stende la sua mano alla conocchia e le sue dita tengono il fuso. 31: 20 Apre le sue palme al misero, stende la mano al povero. 31: 21 Non teme la neve per la sua famiglia, perchè tutti i suoi familiari hanno doppio vestito. 31: 22 Si è procurata delle coperte, di lino e di porpora sono le sue vesti. 31: 23 Suo marito è stimato alle porte della città, quando siede in giudizio con gli anziani del luogo. 31: 24 Confeziona tuniche e le vende e fornisce cinture al mercante. 31: 25 Forza e decoro sono il suo vestito e fiduciosa va incontro all'avvenire. 31: 26 Apre la bocca con saggezza e la sua lingua ha solo insegnamenti di bontà. 31: 27 Sorveglia l'andamento della sua casa e non mangia il pane della pigrizia. 31: 28 Sorgono i suoi figli e ne esaltano le doti, suo marito ne tesse l'elogio:31: 29 "Molte figlie hanno compiuto cose eccellenti, ma tu le hai superate tutte!". 31: 30 Illusorio è il fascino e fugace la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare. 31: 31 Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani e le sue opere la lodino alle porte della città.
proverbi