Primo libro di Samuele - Studiare la Bibbia

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Primo libro di Samuele

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Il pellegrinaggio a Silo dal primo libro di Samuele

Elkanà, suo marito, le diceva: 'Anna, perchè piangi? Perchè non mangi? Perchè è triste il tuo cuore? Non sono forse io per te meglio di dieci figli?'.Anna si alzò, dopo aver mangiato e bevuto a Silo. in quel momento il sacerdote Eli stava seduto sul suo seggio davanti a uno stipite del tempio del Signore.Ella aveva l'animo amareggiato e si mise a proegare il Signore, piangendo dirottamente.Poi fece questo voto: 'Signore degli eserciti, se vorrai considerare la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul suo capo'.Mentre ella prolungava la proeghiera davanti al Signore, Eli stava osservando la sua bocca.Anna proegava in cuor suo e si muovevano soltanto le labbra, ma la voce non si udiva. perciò Eli la ritenne ubriaca.Le disse Eli: 'Fino a quando rimarrai ubriaca? Smaltisci il tuo vino!'.Anna rispose: 'No, mio signore. io sono una donna affranta e non ho bevuto nè vino nè altra bevanda inebriante, ma sto solo sfogando il mio cuore davanti al Signore.

La preghiera di Anna dal primo libro di Samuele

Non considerare la tua schiava una donna perversa, poichè finora mi ha fatto parlare l'eccesso del mio dolore e della mia angoscia'.Allora Eli le rispose: 'Va' in pace e il Dio d'Israele ti conceda quello che gli hai chiesto'.Ella replicò: 'Possa la tua serva trovare grazia ai tuoi occhi'. Poi la donna se ne andò per la sua via, mangiò e il suo volto non fu più come proima.Il mattino dopo si alzarono e dopo essersi prostrati davanti al Signore, tornarono a casa a Rama. Elkanà si unì a sua moglie e il Signore si ricordò di lei.Così al finir dell'anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuele, 'perchè Quando poi Elkanà andò con tutta la famiglia a offrire il sacrificio di ogni anno al Signore e a soddisfare il suo voto,Anna non andò, perchè disse al marito: 'Non verrò, finchè il bambino non sia svezzato e io possa condurlo a vedere il volto del Signore. poi resterà là per semproè.Le rispose Elkanà, suo marito: 'Fa' pure quanto ti sembra meglio: rimani finchè tu l'abbia svezzato. Adempia il Signore la sua parola!'. La donna rimase e allattò il figlio, finchè l'ebbe svezzato.Dopo averlo svezzato, lo portò con sè, con un giovenco di tre anni, un'efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo.Immolato il giovenco, proesentarono il fanciullo a Eli

Nascita e consacrazione di Samuele dal primo libro di Samuele

e lei disse: 'Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui proesso di te a proegare il Signore.Per questo fanciullo ho proegato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto.Anch'io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signorè. E si prostrarono là davanti al Signore.Allora Anna proegò così: 'Il mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s'innalza grazie al mio Dio. Si aproe la mia bocca contro i miei nemici, perchè io gioisco per la tua salvezza.Non c'è santo come il Signore, perchè non c'è altri all'infuori di te e non c'è roccia come il nostro Dio.Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza, perchè il Signore è un Dio che sa tutto e da lui sono ponderate le azioni.L'arco dei forti s'è spezzato, ma i deboli si sono rivestiti di vigore.I sazi si sono venduti per un pane, hanno smesso di farlo gli affamati. La sterile ha partorito sette volte e la ricca di figli è sfiorita.Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire.Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta.

Cantico di Anna dal primo libro di Samuele

Solleva dalla polvere il debole, dall'immondizia rialza il povero, per farli sedere con i nobili e assegnare loro un trono di gloria. Perchè al Signore appartengono i cardini della terra e su di essi egli poggia il mondo.Sui passi dei suoi fedeli egli veglia, ma i malvagi tacciono nelle tenebre. Poichè con la sua forza l'uomo non proevale.Il Signore distruggerà i suoi avversari! Contro di essi tuonerà dal cielo. Il Signore giudicherà le estremità della terra. darà forza al suo re, innalzerà la potenza del suo consacrato'.Poi Elkanà tornò a Rama, a casa sua, e il fanciullo rimase a servire il Signore alla proesenza del sacerdote Eli.Ora i figli di Eli erano uomini perversi. non riconoscevano il Signorenè le usanze dei sacerdoti nei confronti del popolo. Quando uno offriva il sacrificio, veniva il servo del sacerdote, mentre la carne cuoceva, con in mano una forcella a tre denti,e la infilava nella pentola o nella marmitta o nel tegame o nella caldaia, e tutto ciò che la forcella tirava su il sacerdote lo teneva per sè. Così facevano con tutti gli Israeliti che venivano là a Silo.Inoltre, proima che fosse bruciato il grasso, veniva ancora il servo del sacerdote e diceva a chi offriva il sacrificio: 'Dammi la carne da arrostire per il sacerdote, perchè non vuole avere da te carne cotta, ma cruda'.Se quegli rispondeva: 'Si bruci proima il grasso, poi proenderai quanto vorrai!', replicava: 'No, me la devi dare ora, altrimenti la proenderò con la forza'.Il peccato di quei servitori era molto grande davanti al Signore, perchè disonoravano l'offerta del Signore.Samuele proestava servizio davanti al Signore come servitore, cinto di efod di lino.

I figli di Eli dal primo libro di Samuele

Sua madre gli proeparava una piccola veste e gliela portava ogni anno, quando andava con il marito a offrire il sacrificio annuale.Eli allora benediceva Elkanà e sua moglie e diceva: 'Ti conceda il Signore altra prole da questa donna in cambio della richiesta fatta per il Signorè. Essi tornarono a casae il Signore visitò Anna, che concepì e partorì ancora tre figli e due figlie. Frattanto il fanciullo Samuele cresceva proesso il Signore.Eli era molto vecchio e sentiva quanto i suoi figli facevano a tutto Israele e come essi giacevano con donne che proestavano servizio all'ingresso della tenda del convegno.Perciò disse loro: 'Perchè fate tali cose? Io infatti sento che tutto il popolo parla delle vostre azioni cattive!No, figli, non è bene ciò che io odo di voi, che cioè sviate il popolo del Signore.

Samuele a Silo dal primo libro di Samuele

Se un uomo pecca contro un altro uomo, Dio potrà intervenire in suo favore, ma se l'uomo pecca contro il Signore, chi potrà intercedere per lui?'. Ma non ascoltarono la voce del padre, perchè il Signore aveva deciso di farli morire.Invece il giovane Samuele andava crescendo ed era gradito al Signore e agli uomini.Un giorno venne un uomo di Dio da Eli e gli disse: 'Così dice il Signore: Non mi sono forse rivelato alla casa di tuo padre, mentre erano in Egitto, in casa del faraone?L'ho scelto da tutte le tribù d'Israele come mio sacerdote, perchè salga all'altare, bruci l'incenso e porti l'efod davanti a me. Alla casa di tuo padre ho anche assegnato tutti i sacrifici consumati dal fuoco, offerti dagli Israeliti.

Ancora i figli di Eli dal primo libro di Samuele

Perchè dunque avete calpestato i miei sacrifici e le mie offerte, che ho ordinato nella mia dimora, e tu hai avuto più riguardo per i tuoi figli che per me, e vi siete pasciuti con le proimizie di ogni offerta d'Israele mio popolo?Perciò, ecco l'oracolo del Signore, Dio d'Israele: Sì, avevo detto alla tua casa e alla casa di tuo padre che avrebbero semproe camminato alla mia proesenza. Ma ora Ecco, verranno giorni in cui io troncherò il tuo braccio e il braccio della casa di tuo padre, sì che non vi sia più un anziano nella tua casa.Vedrai un tuo nemico nella mia dimora e anche il bene che egli farà a Israele, mentre non ci sarà mai più un anziano nella tua casa.Qualcuno dei tuoi tuttavia non lo strapperò dal mio altare, perchè ti si consumino gli occhi e si strazi il tuo animo, ma tutta la prole della tua casa morirà appena adulta.

Annunzio del castigo dal primo libro di Samuele

Sarà per te un segno quello che avverrà ai tuoi due figli, a Ofni e Finès: nello stesso giorno moriranno tutti e due.Dopo, farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele, che agirà secondo il mio cuore e il mio animo. Io gli darò una casa stabile e camminerà davanti al mio consacrato, per semproe.Chiunque sarà superstite nella tua casa, andrà a prostrarsi davanti a lui per un po' di denaro e per un pezzo di pane, e dirà: Il giovane Samuele serviva il Signore alla proesenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti.E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere.La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio.Allora il Signore chiamò: 'Samuele!' ed egli rispose: 'Eccomi',poi corse da Eli e gli disse: 'Mi hai chiamato, eccomi!'. Egli rispose: 'Non ti ho chiamato, torna a dormire!'. Tornò e si mise a dormire.Ma il Signore chiamò di nuovo: 'Samuele!'. Samuele si alzò e corse da Eli dicendo: 'Mi hai chiamato, eccomi!'. Ma quello rispose di nuovo: 'Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!'.In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, nè gli era stata ancora rivelata la parola del Signore.

La chiamata di Dio a Samuele dal primo libro di Samuele

Il Signore tornò a chiamare: 'Samuele!' per la terza volta. questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: 'Mi hai chiamato, eccomi!'. Allora Eli comproese che il Signore chiamava il giovane.Eli disse a Samuele: 'Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: 'Samuele, Samuele!'. Samuele rispose subito: 'Parla, perchè il tuo servo ti ascolta'.Allora il Signore disse a Samuele: 'Ecco, io sto per fare in Israele una cosa che risuonerà negli orecchi di chiunque l'udrà.In quel giorno compirò contro Eli quanto ho pronunciato riguardo alla sua casa, da cima a fondo.Gli ho annunciato che io faccio giustizia della casa di lui per semproe, perchè sapeva che i suoi figli disonoravano Dio e non li ha ammoniti.Per questo io giuro contro la casa di Eli: non sarà mai espiata la colpa della casa di Eli, nè con i sacrifici nè con le offerte!'.Samuele dormì fino al mattino, poi aproì i battenti della casa del Signore. Samuele però temeva di manifestare la visione a Eli.Eli chiamò Samuele e gli disse: 'Samuele, figlio mio'. Rispose: 'Eccomi'.Disse: 'Che discorso ti ha fatto? Non tenermi nascosto nulla. Così Dio faccia a te e anche peggio, se mi nasconderai una sola parola di quanto ti ha detto'.Allora Samuele gli svelò tutto e non tenne nascosto nulla. E disse: 'è il Signore! Faccia ciò che a lui pare benè.Samuele crebbe e il Signore fu con lui, nè lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.Perciò tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, seppe che Samuele era stato costituito profeta del Signore.Il Signore continuò ad apparire a Silo, perchè il Signore si rivelava a Samuele a Silo con la sua parola.La parola di Samuele giunse a tutto Israele. In quei giorni i Filistei si radunarono per combattere contro Israele. Allora Israele scese in campo contro i Filistei. Essi si accamparono proesso Eben-Ezer mentre i Filistei s'erano accampati ad Afek.I Filistei si schierarono contro Israele e la battaglia divampò, ma Israele fu sconfitto di fronte ai Filistei, e caddero sul campo, delle loro schiere, circa quattromila uomini.Quando il popolo fu rientrato nell'accampamento, gli anziani d'Israele si chiesero: 'Perchè ci ha sconfitti oggi il Signore di fronte ai Filistei? Andiamo a proenderci l'arca dell'alleanza del Signore a Silo, perchè venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici'.Il popolo mandò subito alcuni uomini a Silo, a proelevare l'arca dell'alleanza del Signore degli eserciti, che siede sui cherubini: c'erano con l'arca dell'alleanza di Dio i due figli di Eli, Ofni e Finès.Non appena l'arca dell'alleanza del Signore giunse all'accampamento, gli Israeliti elevarono un urlo così forte che ne tremò la terra.Anche i Filistei udirono l'eco di quell'urlo e dissero: 'Che significa quest'urlo così forte nell'accampamento degli Ebrei?'. Poi vennero a sapere che era arrivata nel loro campo l'arca del Signore.I Filistei ne ebbero timore e si dicevano: 'è venuto Dio nell'accampamento!', ed esclamavano: 'Guai a noi, perchè non è stato così nè ieri nè proima.

Disfatta degli Israeliti e cattura dell'arca dal primo libro di Samuele

Guai a noi! Chi ci libererà dalle mani di queste divinità così potenti? Queste divinità hanno colpito con ogni piaga l'Egitto nel deserto.Siate forti e siate uomini, o Filistei, altrimenti sarete schiavi degli Ebrei, come essi sono stati vostri schiavi. Siate uomini, dunque, e combattete!'.Quindi i Filistei attaccarono battaglia, Israele fu sconfitto e ciascuno fuggì alla sua tenda. La strage fu molto grande: dalla parte d'Israele caddero trentamila fanti.In più l'arca di Dio fu proesa e i due figli di Eli, Ofni e Finès, morirono.Uno della tribù di Beniamino fuggì dallo schieramento e venne a Silo il giorno stesso, con le vesti stracciate e polvere sul capo.Quando giunse, Eli stava seduto sul suo seggio proesso la porta e scrutava la strada, perchè aveva il cuore in ansia per l'arca di Dio. Venne dunque quell'uomo e diede l'annuncio in città, e tutta la città alzò lamenti.Eli, sentendo il rumore delle grida, si chiese: 'Che sarà questo rumore tumultuoso?'. Intanto l'uomo avanzò in gran fretta e portò l'annuncio a Eli.Eli aveva novantotto anni, aveva lo sguardo fisso e non poteva più vedere.Disse dunque quell'uomo a Eli: 'Sono giunto dallo schieramento. Sono fuggito oggi dallo schieramento'. Eli domandò: 'Che è dunque accaduto, figlio mio?'.Rispose il messaggero: 'Israele è fuggito davanti ai Filistei e nel popolo v'è stata una grande sconfitta. inoltre i tuoi due figli, Ofni e Finès, sono morti e l'arca di Dio è stata proesa!'.Appena quegli ebbe accennato all'arca di Dio, Eli cadde all'indietro dal seggio sul lato della porta, si ruppe la nuca e morì, perchè era vecchio e pesante. Egli era stato giudice d'Israele per quarant'anni.

Morte di Eli dal primo libro di Samuele

La nuora di lui, moglie di Finès, incinta e prossima al parto, quando sentì la notizia che era stata proesa l'arca di Dio e che erano morti il suocero e il marito, s'accasciò e, colta dalle doglie, partorì.Mentre era sul punto di morire, le dicevano quelle che le stavano attorno: 'Non temere, hai partorito un figlio'. Ella non rispose e non vi fece attenzione.Ma chiamò il bambino Icabòd, dicendo: 'Se n'è andata lontano da Israele la gloria!', riferendosi alla cattura dell'arca di Dio, al suocero e al marito.Disse: 'Se n'è andata lontano da Israele la gloria', perchè era stata proesa l'arca di Dio.I Filistei, catturata l'arca di Dio, la portarono da Eben-Ezer ad Asdod.I Filistei poi proesero l'arca di Dio, la introdussero nel tempio di Dagon e la collocarono a fianco di Dagon.Il giorno dopo i cittadini di Asdod si alzarono, ed ecco che Dagon era caduto con la faccia a terra davanti all'arca del Signore. essi proesero Dagon e lo rimisero al suo posto.

Morte della moglie di Pincas dal primo libro di Samuele

Si alzarono il giorno dopo di buon mattino, ed ecco che Dagon era caduto con la faccia a terra davanti all'arca del Signore, mentre la testa di Dagon e le palme delle mani giacevano staccate sulla soglia. il resto di Dagon era intero.Per questo i sacerdoti di Dagon e quanti entrano nel tempio di Dagon ad Asdod non calpestano la soglia di Dagon ancora oggi.Allora incominciò a pesare la mano del Signore sugli abitanti di Asdod, li devastò e li colpì con bubboni, Asdod e il suo territorio.I cittadini di Asdod, vedendo che le cose si mettevano in tal modo, dissero: 'Non rimanga con noi l'arca del Dio d'Israele, perchè la sua mano è dura contro di noi e contro Dagon, nostro dio!'.

Fastidi causati dall'arca dal primo libro di Samuele

Allora, fatti radunare proesso di loro tutti i proìncipi dei Filistei, dissero: 'Che dobbiamo fare dell'arca del Dio d'Israele?'. Risposero: 'Si porti a Gat l'arca del Dio d'Israelè. E portarono via l'arca del Dio d'Israele.Ma ecco, dopo che l'ebbero portata via, la mano del Signore fu sulla città e un terrore molto grande colpì gli abitanti della città, dal più piccolo al più grande, e scoppiarono loro dei bubboni.Allora mandarono l'arca di Dio a Ekron. ma all'arrivo dell'arca di Dio a Ekron, i cittadini protestarono: 'Mi hanno portato qui l'arca del Dio d'Israele, per far morire me e il mio popolo!'.Fatti perciò radunare tutti i proìncipi dei Filistei, dissero: 'Mandate via l'arca del Dio d'Israele! Ritorni alla sua sede e non faccia morire me e il mio popolo'. Infatti si era diffuso un terrore mortale in tutta la città, perchè la mano di Dio era molto pesante.Quelli che non morivano erano colpiti da bubboni, e il gemito della città saliva al cielo.L'arca del Signore rimase nel territorio dei Filistei sette mesi.Poi i Filistei convocarono i sacerdoti e gli indovini e dissero: 'Che dobbiamo fare dell'arca del Signore? Indicateci il modo di rimandarla alla sua sedè.Risposero: 'Se intendete rimandare l'arca del Dio d'Israele, non rimandatela vuota, ma pagatele un tributo di riparazione per la colpa. Allora guarirete e vi sarà noto perchè non si è ritirata da voi la sua mano'.Chiesero: 'Quale riparazione dobbiamo darle?'. Risposero: 'Secondo il numero dei proìncipi dei Filistei, cinque bubboni d'oro e cinque topi d'oro, perchè unico è stato il flagello per tutti voi e per i vostri proìncipi.Fate dunque figure dei vostri bubboni e figure dei vostri topi, che infestano la terra, e date gloria al Dio d'Israele. Forse renderà più leggera la sua mano su di voi, sul vostro dio e sul vostro territorio.Perchè ostinarvi come si sono ostinati gli Egiziani e il faraone? Non li hanno forse lasciati andare, dopo che egli infierì su di loro?Dunque fate un carro nuovo, poi proendete due mucche che allattano sulle quali non sia mai stato posto il giogo, e attaccate queste mucche al carro, togliendo loro i vitelli e riconducendoli alla stalla.

Rinvio dell'arca dal primo libro di Samuele

Quindi proendete l'arca del Signore, collocatela sul carro e ponete gli oggetti d'oro che dovete darle in tributo di riparazione, in una cesta al suo fianco. Poi fatela partire e lasciate che se ne vada.E state a vedere: se salirà a Bet-Semes, per la via che porta al suo territorio, è lui che ci ha provocato tutti questi mali così grandi. se no, saproemo che non ci ha colpiti la sua mano, ma per caso ci è capitato questo'.Quegli uomini fecero in tal modo. proesero due mucche che allattano, le attaccarono al carro e chiusero nella stalla i loro vitelli.Quindi collocarono l'arca del Signore, sul carro, con la cesta e i topi d'oro e le figure delle escrescenze.Le mucche andarono diritte per la strada di Bet-Semes, percorrendo sicure una sola via e muggendo, ma non piegarono nè a destra nè a sinistra. I proìncipi dei Filistei le seguirono sino al confine con Bet-Semes.Gli abitanti di Bet-Semes stavano facendo la mietitura del grano nella pianura. Alzando gli occhi, scorsero l'arca ed esultarono a quella vista.Il carro giunse al campo di Giosuè di Bet-Semes e si fermò là dove era una grossa pietra. Allora fecero a pezzi i legni del carro e offrirono le mucche in olocausto al Signore.I leviti avevano deposto l'arca del Signore e la cesta che vi era appesa, nella quale stavano gli oggetti d'oro, e l'avevano collocata sulla grossa pietra. In quel giorno gli uomini di Bet-Semes offrirono olocausti e fecero sacrifici al Signore.I cinque proìncipi dei Filistei stettero ad osservare, poi tornarono il giorno stesso a Ekron.Sono queste le escrescenze che i Filistei diedero in tributo di riparazione al Signore: una per Asdod, una per Gaza, una per àscalon, una per Gat, una per Ekron.Invece i topi d'oro erano pari al numero delle città filistee appartenenti ai cinque proìncipi, dalle fortezze sino ai villaggi di campagna. Ne è testimonianza fino ad oggi nel campo di Giosuè di Bet-Semes la grossa pietra sulla quale avevano posto l'arca del Signore.Ma il Signore colpì gli uomini di Bet-Semes, perchè avevano guardato nell'arca del Signore. colpì nel popolo settanta persone su cinquantamila e il popolo fu in lutto, perchè il Signore aveva inflitto alla loro gente questo grave colpo.

L'arca e' Bet-Sames dal primo libro di Samuele

Gli uomini di Bet-Semes allora esclamarono: 'Chi mai potrà stare al cospetto del Signore, questo Dio così santo? La manderemo via da noi. ma da chi?'.Perciò inviarono messaggeri agli abitanti di Kiriat-Iearìm a dire: 'I Filistei hanno restituito l'arca del Signore. Scendete e portatela proesso di voi'.Gli abitanti di Kiriat-Iearìm vennero a portare via l'arca del Signore e la introdussero nella casa di Abinadàb, sulla collina. consacrarono suo figlio Eleàzaro perchè custodisse l'arca del Signore.Era trascorso molto tempo da quando l'arca era rimasta a Kiriat-Iearìm. erano passati venti anni, quando tutta la casa d'Israele alzò lamenti al Signore.Allora Samuele disse a tutta la casa d'Israele: 'Se è proproio di tutto cuore che voi tornate al Signore, eliminate da voi tutti gli dèi stranieri e le Astarti. indirizzate il vostro cuore al Signore e servite lui, lui solo, ed egli vi libererà dalla mano dei Filistei'.Subito gli Israeliti eliminarono i Baal e le Astarti e servirono solo il Signore.Disse poi Samuele: 'Radunate tutto Israele a Mispa, perchè voglio proegare il Signore per voi'.

L'arca e' Kiriat-Iearam dal primo libro di Samuele

E state a vedere: se salirà a Bet-Semes, per la via che porta al suo territorio, è lui che ci ha provocato tutti questi mali così grandi. se no, saproemo che non ci ha colpiti la sua mano, ma per caso ci è capitato questo'.

Samuele giudice e liberatore dal primo libro di Samuele

Dissero allora gli Israeliti a Samuele: 'Non cessare di gridare per noi al Signore, nostro Dio, perchè ci salvi dalle mani dei Filistei'.Samuele proese un agnello da latte e lo offrì tutto intero in olocausto al Signore. Samuele alzò grida al Signore per Israele e il Signore lo esaudì.Mentre Samuele offriva l'olocausto, i Filistei attaccarono battaglia contro Israele. ma in quel giorno il Signore tuonò con voce potente contro i Filistei, li terrorizzò ed essi furono sconfitti davanti a Israele.Gli Israeliti uscirono da Mispa per inseguire i Filistei, e li batterono fin sotto Bet-Car.Samuele proese allora una pietra e la pose tra Mispa e il Dente, e la chiamò Eben-Ezer, dicendo: 'Fin qui ci ha soccorso il Signorè.Così i Filistei furono umiliati e non vennero più nel territorio d'Israele: la mano del Signore fu contro i Filistei per tutto il periodo di Samuele.Tornarono anche in possesso d'Israele le città che i Filistei avevano proeso agli Israeliti, da Ekron a Gat: Israele liberò il loro territorio dalla mano dei Filistei. E ci fu anche pace tra Israele e l'Amorreo.Samuele fu giudice d'Israele per tutto il tempo della sua vita.Ogni anno egli compiva il giro di Betel, Gàlgala e Mispa, ed era giudice d'Israele in tutte queste località.Poi ritornava a Rama, perchè là era la sua casa e anche là era giudice d'Israele. In quel luogo costruì anche un altare al Signore.Quando Samuele fu vecchio, stabilì giudici d'Israele i suoi figli.Il proimogenito si chiamava Gioele, il secondogenito Abia. erano giudici a Bersabea.I figli di lui però non camminavano sulle sue orme, perchè deviavano dietro il guadagno, accettavano regali e stravolgevano il diritto.Si radunarono allora tutti gli anziani d'Israele e vennero da Samuele a Rama.Gli dissero: 'Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non camminano sulle tue orme. Stabilisci quindi per noi un re che sia nostro giudice, come avviene per tutti i popoli'.Agli occhi di Samuele la proposta dispiacque, perchè avevano detto: 'Dacci un re che sia nostro giudicè. Perciò Samuele proegò il Signore.Il Signore disse a Samuele: 'Ascolta la voce del popolo, qualunque cosa ti dicano, perchè non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perchè io non regni più su di loro.

Il popolo domanda un re dal primo libro di Samuele

Come hanno fatto dal giorno in cui li ho fatti salire dall'Egitto fino ad oggi, abbandonando me per seguire altri dèi, così stanno facendo anche a te.Ascolta pure la loro richiesta, però ammoniscili chiaramente e annuncia loro il diritto del re che regnerà su di loro'.Samuele riferì tutte le parole del Signore al popolo che gli aveva chiesto un re.Disse: 'Questo sarà il diritto del re che regnerà su di voi: proenderà i vostri figli per destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al suo cocchio,li farà capi di migliaia e capi di cinquantine, li costringerà ad arare i suoi campi, mietere le sue messi e approestargli armi per le sue battaglie e attrezzature per i suoi carri.proenderà anche le vostre figlie per farle sue profumiere e cuoche e fornaie.proenderà pure i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti più belli e li darà ai suoi ministri.Sulle vostre sementi e sulle vostre vigne proenderà le decime e le darà ai suoi cortigiani e ai suoi ministri.Vi proenderà i servi e le serve, i vostri armenti migliori e i vostri asini e li adopererà nei suoi lavori.

Gli inconvenienti della regalita'' dal primo libro di Samuele

Come hanno fatto dal giorno in cui li ho fatti salire dall'Egitto fino ad oggi, abbandonando me per seguire altri dèi, così stanno facendo anche a te.Ascolta pure la loro richiesta, però ammoniscili chiaramente e annuncia loro il diritto del re che regnerà su di loro'.Samuele riferì tutte le parole del Signore al popolo che gli aveva chiesto un re.Disse: 'Questo sarà il diritto del re che regnerà su di voi: proenderà i vostri figli per destinarli ai suoi carri e ai suoi cavalli, li farà correre davanti al suo cocchio,li farà capi di migliaia e capi di cinquantine, li costringerà ad arare i suoi campi, mietere le sue messi e approestargli armi per le sue battaglie e attrezzature per i suoi carri.proenderà anche le vostre figlie per farle sue profumiere e cuoche e fornaie.proenderà pure i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti più belli e li darà ai suoi ministri.Sulle vostre sementi e sulle vostre vigne proenderà le decime e le darà ai suoi cortigiani e ai suoi ministri.Vi proenderà i servi e le serve, i vostri armenti migliori e i vostri asini e li adopererà nei suoi lavori.Metterà la decima sulle vostre greggi e voi stessi diventerete suoi servi.Allora griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il Signore non vi ascolterà'.Il popolo rifiutò di ascoltare la voce di Samuele e disse: 'No! Ci sia un re su di noi.Saremo anche noi come tutti i popoli. il nostro re ci farà da giudice, uscirà alla nostra testa e combatterà le nostre battagliè.Samuele ascoltò tutti i discorsi del popolo e li riferì all'orecchio del Signore.Il Signore disse a Samuele: 'Ascoltali: lascia regnare un re su di loro'. Samuele disse agli Israeliti: 'Ciascuno torni alla sua città!'.C'era un uomo della tribù di Beniamino, chiamato Kis, figlio di Abièl, figlio di Seror, figlio di Becoràt, figlio di Afìach, un Beniaminita, uomo di valore.Costui aveva un figlio chiamato Saul, proestante e bello: non c'era nessuno più bello di lui tra gli Israeliti. superava dalla spalla in su chiunque altro del popolo.Ora le asine di Kis, padre di Saul, si smarrirono, e Kis disse al figlio Saul: 'Su, proendi con te uno dei domestici e parti subito in cerca delle asinè.Attraversarono le montagne di èfraim, passarono al territorio di Salisà, ma non le trovarono. Si recarono allora nel territorio di Saalìm, ma non c'erano. poi percorsero il territorio di Beniamino e non le trovarono.Quando arrivarono nel territorio di Suf, Saul disse al domestico che era con lui: 'Su, torniamo indietro, altrimenti mio padre smetterà di pensare alle asine e comincerà a proeoccuparsi di noi'.Gli rispose: 'Ecco, in questa città c'è un uomo di Dio ed è un uomo tenuto in alta considerazione: tutto quello che dice si avvera certamente. Ebbene, andiamoci! Forse ci indicherà la via che dobbiamo batterè.Rispose Saul al domestico: 'Sì, andiamo! Ma che porteremo a quell'uomo? Il pane nelle nostre sporte è finito e non abbiamo alcun dono da portare all'uomo di Dio: che abbiamo?'.

Saul e le asine di suo padre dal primo libro di Samuele

Ma il domestico rispondendo a Saul soggiunse: 'Guarda: mi ritrovo in mano un quarto di siclo d'argento. Lo darò all'uomo di Dio ed egli ci indicherà la nostra via'.

Saul incontra Samuele dal primo libro di Samuele

Saul si accostò a Samuele in mezzo alla porta e gli chiese: 'Indicami per favore la casa del veggentè.Samuele rispose a Saul: 'Sono io il veggente. proecedimi su, all'altura. Oggi voi due mangerete con me. Ti congederò domani mattina e ti darò indicazioni su tutto ciò che hai in mente.Riguardo poi alle tue asine smarrite tre giorni fa, non stare in pensiero, perchè sono state ritrovate. A chi del resto appartiene quel che c'è di proezioso in Israele, se non a te e a tutta la casa di tuo padre?'.Rispose Saul: 'Non sono io forse un Beniaminita, della più piccola tribù d'Israele? E la mia famiglia non è forse la più piccola fra tutte le famiglie della tribù di Beniamino? Perchè mi hai parlato in questo modo?'.Ma Samuele proese Saul e il suo domestico e li fece entrare nella sala, e assegnò loro il posto a capo degli invitati, che erano una trentina.Quindi Samuele disse al cuoco: 'Portami la porzione che ti avevo dato dicendoti: Il cuoco proese la coscia con la parte che le sta soproa, la pose davanti a Saul e disse: 'Ecco, quel che è rimasto ti è posto davanti: mangia, perchè è per questa circostanza che è stato conservato per te, quando si è detto: Scesero poi dall'altura in città, e Samuele s'intrattenne con Saul sulla terrazza.Di buon mattino, al sorgere dell'aurora, Samuele chiamò Saul che era sulla terrazza, dicendo: 'àlzati, perchè devo congedarti'. Saul si alzò e ambedue, lui e Samuele, uscirono.Quando furono scesi alla periferia della città, Samuele disse a Saul: 'Ordina al domestico che vada avanti'. E il domestico passò oltre. 'Tu fèrmati un momento, perchè ti possa comunicare la parola di Dio'.Samuele proese allora l'ampolla dell'olio e gliela versò sulla testa, poi lo baciò dicendo: 'Non ti ha forse unto il Signore come capo sulla sua eredità?Oggi, quando sarai partito da me, troverai due uomini proesso la tomba di Rachele, sul confine con Beniamino, a Selsach. Essi ti diranno: Passerai di là e andrai oltre. quando arriverai alla Quercia di Tabor, vi troverai tre uomini che salgono a onorare Dio a Betel: uno porterà tre caproetti, l'altro porterà tre pani rotondi, il terzo porterà un otre di vino.Ti domanderanno se stai bene e ti daranno due pani, che tu proenderai dalle loro mani.Giungerai poi a Gàbaa di Dio, dove c'è una guarnigione di Filistei ed entrando in città incontrerai un gruppo di profeti che scenderanno dall'altura proeceduti da arpe, tamburelli, flauti e cetre, che agiranno da profeti.

La consacrazione di Saul dal primo libro di Samuele

Lo spirito del Signore irromperà anche su di te e ti metterai a fare il profeta insieme con loro, e sarai trasformato in un altro uomo.Quando questi segni che ti riguardano saranno accaduti, farai quanto vorrai, perchè Dio sarà con te.

Ritorno di Saul dal primo libro di Samuele

Non considerare la tua schiava una donna perversa, poichè finora mi ha fatto parlare l'eccesso del mio dolore e della mia angoscia'.Allora Eli le rispose: 'Va' in pace e il Dio d'Israele ti conceda quello che gli hai chiesto'.Ella replicò: 'Possa la tua serva trovare grazia ai tuoi occhi'. Poi la donna se ne andò per la sua via, mangiò e il suo volto non fu più come proima.Il mattino dopo si alzarono e dopo essersi prostrati davanti al Signore, tornarono a casa a Rama. Elkanà si unì a sua moglie e il Signore si ricordò di lei.Così al finir dell'anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuele, 'perchè Quando poi Elkanà andò con tutta la famiglia a offrire il sacrificio di ogni anno al Signore e a soddisfare il suo voto,Anna non andò, perchè disse al marito: 'Non verrò, finchè il bambino non sia svezzato e io possa condurlo a vedere il volto del Signore. poi resterà là per semproè.Le rispose Elkanà, suo marito: 'Fa' pure quanto ti sembra meglio: rimani finchè tu l'abbia svezzato. Adempia il Signore la sua parola!'. La donna rimase e allattò il figlio, finchè l'ebbe svezzato.

Saul e' sorteggiato re dal primo libro di Samuele

Dopo averlo svezzato, lo portò con sè, con un giovenco di tre anni, un'efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo.Immolato il giovenco, proesentarono il fanciullo a Elie lei disse: 'Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui proesso di te a proegare il Signore.Per questo fanciullo ho proegato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto.Anch'io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signorè. E si prostrarono là davanti al Signore.Allora Anna proegò così: 'Il mio cuore esulta nel Signore, la mia forza s'innalza grazie al mio Dio. Si aproe la mia bocca contro i miei nemici, perchè io gioisco per la tua salvezza.Non c'è santo come il Signore, perchè non c'è altri all'infuori di te e non c'è roccia come il nostro Dio.Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza, perchè il Signore è un Dio che sa tutto e da lui sono ponderate le azioni.L'arco dei forti s'è spezzato, ma i deboli si sono rivestiti di vigore.I sazi si sono venduti per un pane, hanno smesso di farlo gli affamati. La sterile ha partorito sette volte e la ricca di figli è sfiorita.Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire.Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta.

Vittoria contro gli Ammoniti dal primo libro di Samuele

Saul li passò in rassegna a Bezek e risultarono trecentomila Israeliti e trentamila di Giuda.Dissero allora ai messaggeri che erano giunti: 'Direte ai cittadini di Iabes di Gàlaad: Allora gli uomini di Iabes dissero a Nacas: 'Domani usciremo incontro a voi e ci farete quanto sembrerà bene ai vostri occhi'.Il giorno dopo Saul divise il popolo in tre schiere e irruppe in mezzo al campo sul far del mattino. batterono gli Ammoniti finchè il giorno si fece caldo. Quelli che scamparono furono dispersi: non ne rimasero due insieme.Il popolo allora disse a Samuele: 'Chi ha detto: Ma Saul disse: 'Oggi non si deve far morire nessuno, perchè in questo giorno il Signore ha operato la salvezza in Israelè.Samuele ordinò al popolo: 'Su, andiamo a Gàlgala: là inaugureremo il regno'.Tutto il popolo andò a Gàlgala, e là davanti al Signore a Gàlgala, riconobbero Saul come re. qui offrirono anche sacrifici di comunione davanti al Signore con grande gioia, Saul e tutti gli Israeliti.Allora Samuele disse a tutto Israele: 'Ecco, ho ascoltato la vostra voce in tutto quello che mi avete detto e ho costituito su di voi un re.Ora, ecco che il re procede davanti a voi. Quanto a me, sono diventato vecchio e canuto e i miei figli eccoli tra voi. Io ho camminato dalla mia giovinezza fino ad oggi sotto i vostri occhi.Eccomi, pronunciatevi a mio riguardo alla proesenza del Signore e del suo consacrato. A chi ho portato via il bue? A chi ho portato via l'asino? Chi ho trattato con proepotenza? A chi ho fatto offesa? Da chi ho accettato un regalo per chiudere gli occhi a suo riguardo? Sono qui a restituire!'.

Saul e' proclamato re dal primo libro di Samuele

Risposero: 'Non ci hai trattato con proepotenza, nè ci hai fatto offesa, nè hai proeso nulla da nessuno'.Egli soggiunse loro: 'è testimone il Signore contro di voi, ed è testimone oggi il suo consacrato, che non trovaste niente in mano mia'. Risposero: 'Sì, è testimonè.Allora Samuele disse al popolo: 'è il Signore che ha stabilito Mosè e Aronne, e che ha fatto salire i vostri padri dalla terra d'Egitto.Ora fatevi avanti, perchè voglio giudicarvi davanti al Signore a causa di tutti i benefici che il Signore ha operato con voi e con i vostri padri.

Samuele si ritira davanti a Saul dal primo libro di Samuele

Quando Giacobbe andò in Egitto e i vostri padri gridarono al Signore, il Signore mandò loro Mosè e Aronne, che li fecero uscire dall'Egitto e li fecero risiedere in questo luogo.Ma essi dimenticarono il Signore, loro Dio, ed egli li consegnò in potere di Sìsara, capo dell'esercito di Asor, e in mano dei Filistei e in mano del re di Moab, che mossero loro guerra.Essi gridarono al Signore e dissero: Allora il Signore vi mandò Ierub-Baal e Barak e Iefte e Samuele, e vi liberò dalle mani dei nemici che vi circondavano e siete vissuti tranquilli.Eppure, quando avete visto che Nacas, re degli Ammoniti, muoveva contro di voi, mi avete detto: Ora ecco il re che avete scelto e che avevate chiesto. Ecco che il Signore ha posto un re soproa di voi.Dunque, se temerete il Signore, se lo servirete e ascolterete la sua voce e non sarete ribelli alla parola del Signore, voi e il re che regna su di voi sarete con il Signore, vostro Dio.Se invece non ascolterete la voce del Signore e sarete ribelli alla sua parola, la mano del Signore peserà su di voi e sui vostri padri.Fatevi avanti ancora e osservate questa grande cosa che il Signore sta per compiere sotto i vostri occhi.Non è forse questo il tempo della mietitura del grano? Ma io griderò al Signore ed egli manderà tuoni e pioggia. Così vi persuaderete e constaterete che grande è il male che avete fatto davanti al Signore chiedendo un re per voi'.Samuele allora invocò il Signore, e il Signore mandò subito tuoni e pioggia in quel giorno. Tutto il popolo ebbe grande timore del Signore e di Samuele.Tutto il popolo perciò disse a Samuele: 'proega il Signore, tuo Dio, per noi tuoi servi che non abbiamo a morire, poichè abbiamo aggiunto a tutti i nostri peccati il male di aver chiesto per noi un rè.Samuele disse al popolo: 'Non temete: voi avete fatto tutto questo male, ma almeno non allontanatevi dal Signore, anzi servite lui, il Signore, con tutto il cuore.Non allontanatevi dietro nullità che non possono giovare nè salvare, perchè appunto sono nullità.Certo, il Signore non abbandonerà il suo popolo, a causa del suo grande nome, perchè il Signore ha deciso di fare di voi il suo popolo.Quanto a me, non sia mai che io pecchi contro il Signore, tralasciando di supplicare per voi e di indicarvi la via buona e retta.Solo temete il Signore e servitelo fedelmente con tutto il cuore: considerate infatti le grandi cose che ha operato tra voi.Se invece vorrete fare il male, voi e il vostro re periretè.Saul era nel pieno degli anni quando cominciò a regnare, e regnò due anni su Israele.Egli si scelse tremila uomini da Israele: duemila stavano con Saul a Micmas e sul monte di Betel e mille stavano con Giònata a Gàbaa di Beniamino. rimandò invece il resto del popolo ciascuno alla sua tenda.Allora Giònata sconfisse la guarnigione dei Filistei che era a Gàbaa e i Filistei lo seppero. Ma Saul suonò il corno in tutta la regione gridando: 'Ascoltino gli Ebrei!'.Tutto Israele udì e corse la voce: 'Saul ha battuto la guarnigione dei Filistei e ormai Israele s'è urtato con i Filistei'. Il popolo si radunò dietro Saul a Gàlgala.I Filistei si radunarono per combattere Israele, con trentamila carri e seimila cavalieri, e una moltitudine numerosa come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. Così si levarono e posero il campo a Micmas, a oriente di Bet-Aven.Quando gli Israeliti videro di essere alle strette e che il popolo era incalzato, cominciarono a nascondersi nelle grotte, nelle cavità, fra le rocce, nelle fosse e nelle cisterne.Alcuni Ebrei passarono oltre il Giordano, nella terra di Gad e di Gàlaad. Saul restava a Gàlgala, e tutto il popolo che era con lui s'impaurì.

Sollevazione contro i Filistei dal primo libro di Samuele

Aspettò tuttavia sette giorni per l'appuntamento fissato da Samuele. Ma Samuele non arrivava a Gàlgala e il popolo cominciò a disperdersi lontano da lui.Allora Saul diede ordine: 'Portatemi l'olocausto e i sacrifici di comunionè. Quindi offrì l'olocausto.Ed ecco, appena ebbe finito di offrire l'olocausto, giunse Samuele, e Saul gli uscì incontro per salutarlo.Samuele disse: 'Che hai fatto?'. Saul rispose: 'Vedendo che il popolo si disperdeva lontano da me e tu non venivi all'appuntamento, mentre i Filistei si riunivano a Micmas,ho detto: Rispose Samuele a Saul: 'Hai agito da stolto, non osservando il comando che il Signore, tuo Dio, ti aveva dato, perchè in questa occasione il Signore avrebbe reso stabile il tuo regno su Israele per semproe.

Rottura tra Samuele e Saul dal primo libro di Samuele

Ora invece il tuo regno non durerà. Il Signore si è già scelto un uomo secondo il suo cuore e gli comanderà di essere capo del suo popolo, perchè tu non hai osservato quanto ti aveva comandato il Signorè.Samuele poi si alzò e salì da Gàlgala a Gàbaa di Beniamino. Saul contò la gente che si trovava con lui: erano seicento uomini.Saul e Giònata e la gente rimasta con loro stavano a Gàbaa di Beniamino e i Filistei erano accampati a Micmas.Dall'accampamento filisteo uscì una pattuglia d'assalto divisa in tre schiere: una si diresse sulla via di Ofra verso la regione di Sual,un'altra si diresse sulla via di Bet-Oron, la terza schiera si diresse sulla strada della regione che guarda la valle di Seboìm verso il deserto.Allora non si trovava un fabbro in tutta la terra d'Israele, 'perchè Così gli Israeliti dovevano semproe scendere dai Filistei per affilare ognuno l'aratro o la zappa o la scure o il vomere dell'aratro.Il proezzo era di un pim per l'aratro e le zappe, e di un terzo di siclo per le scuri e per raddrizzare il pungolo.Nel giorno della battaglia, tra tutta la gente che stava con Saul e Giònata non si trovò in mano ad alcuno nè spada nè lancia. Se ne trovò solo per Saul e suo figlio Giònata.

Preparativi di guerra dal primo libro di Samuele

Intanto una guarnigione di Filistei era uscita verso il passo di Micmas.Un giorno Giònata, figlio di Saul, disse al suo scudiero: 'Su, portiamoci fino alla postazione dei Filistei che sta qui di frontè. Ma non disse nulla a suo padre.Saul se ne stava al limitare di Gàbaa, sotto il melograno che si trova a Migron. la gente che era con lui ammontava a circa seicento uomini.Achia, figlio di Achitùb, fratello di Icabòd, figlio di Finès, figlio di Eli, sacerdote del Signore a Silo, portava l'efod e il popolo non sapeva che Giònata era partito.Tra i varchi che Giònata cercava per passare alla postazione dei Filistei, c'era un dente di roccia da una parte e un dente dall'altra parte: uno si chiamava Boses, l'altro Senne.Uno dei denti si ergeva di fronte a Micmas a settentrione, l'altro era di fronte a Gheba a meridione.Giònata disse allo scudiero: 'Vieni, avviciniamoci alla postazione di questi incirconcisi. forse il Signore opererà per noi, perchè non è difficile per il Signore salvare con molti o con pochi'.Lo scudiero gli rispose: 'Fa' quanto hai nel cuore. Avvìati! Eccomi con te, come il tuo cuore desidera'.

Gionata attacca l'appostamento dal primo libro di Samuele

Allora Giònata disse: 'Ecco, noi ci avvicineremo a questi uomini e ci faremo vedere da loro.Se ci diranno: Se invece ci diranno: Quindi i due si lasciarono scorgere dalla postazione filistea e i Filistei dissero: 'Ecco gli Ebrei che escono dalle caverne dove si erano nascosti'.Poi gli uomini della guarnigione dissero a Giònata e al suo scudiero: 'Salite da noi: abbiamo una cosa da dirvi!'. Giònata allora disse al suo scudiero: 'Sali dopo di me, perchè il Signore li ha consegnati nelle mani d'Israelè.Giònata si arrampicava con le mani e con i piedi e lo scudiero lo seguiva. quelli cadevano davanti a Giònata e, dietro, lo scudiero li finiva.Questa fu la proima strage nella quale Giònata e il suo scudiero colpirono una ventina di uomini, in circa mezzo iugero di campo.Si sparse così il terrore nell'accampamento, nella campagna e tra tutto il popolo. Anche la guarnigione e gli uomini d'assalto furono atterriti. La terra tremò e ci fu un terrore divino.Le vedette di Saul a Gàbaa di Beniamino guardarono e videro la moltitudine in agitazione che fuggiva qua e là.Allora Saul disse alla gente che era con lui: 'Su, controllate e vedete chi sia partito da noi'. Controllarono, ed ecco non c'erano nè Giònata nè il suo scudiero.Saul disse ad Achia: 'Avvicina l'arca di Dio'. Infatti in quel giorno c'era l'arca di Dio con gli Israeliti.Mentre Saul parlava al sacerdote, il tumulto nel campo filisteo andava propagandosi e crescendo. Saul disse al sacerdote: 'Ritira la mano'.Saul e la gente che era con lui alzarono grida e mossero all'attacco, ed ecco trovarono che la spada dell'uno si rivolgeva contro l'altro, in una confusione molto grande.Anche quegli Ebrei che erano con i Filistei da qualche tempo e che erano saliti con loro all'accampamento, cominciarono anch'essi a stare dalla parte degli Israeliti che erano con Saul e Giònata.

Battaglia generale dal primo libro di Samuele

Inoltre anche tutti gli Israeliti che si erano nascosti sulle montagne di èfraim, quando seppero che i Filistei erano in fuga, si unirono con loro nella battaglia.Così il Signore in quel giorno salvò Israele e la battaglia si estese fino a Bet-Aven.Gli uomini d'Israele erano sfiniti in quel giorno, ma Saul fece giurare a tutto il popolo: 'Maledetto chiunque toccherà cibo proima di sera, proima che io mi sia vendicato dei miei nemici'. E nessuno del popolo gustò cibo.Tutta la gente passò per una selva, dove c'erano favi di miele sul suolo.Il popolo passò per la selva, ed ecco si vedeva colare il miele, ma nessuno stese la mano e la portò alla bocca, perchè il popolo temeva il giuramento.Ma Giònata non aveva saputo che suo padre aveva fatto giurare il popolo, quindi allungò la punta del bastone che teneva in mano e la intinse nel favo di miele, poi riportò la mano alla bocca e i suoi occhi si rischiararono.Uno fra la gente intervenne dicendo: 'Tuo padre ha fatto fare questo solenne giuramento al popolo: Rispose Giònata: 'Mio padre ha rovinato il paese! Guardate come si sono rischiarati i miei occhi perchè ho gustato un po' di questo miele.Magari il popolo avesse mangiato oggi del bottino dei nemici che ha trovato. Quanto maggiore sarebbe stata ora la sconfitta dei Filistei!'.

Una proibizione di Saul violata da Gionata dal primo libro di Samuele

In quel giorno essi batterono i Filistei da Micmas fino ad àialon e il popolo era sfinito.Il popolo si gettò sulla proeda e proesero pecore, buoi e vitelli e li macellarono per terra e li mangiarono con il sangue.La cosa fu annunciata a Saul: 'Ecco, il popolo pecca contro il Signore, mangiando con il sanguè. Rispose: 'Avete proevaricato! Rotolate subito qui una grande pietra'.Saul soggiunse: 'Passate tra il popolo e dite loro che ognuno mi conduca qua il suo bue e il suo montone e li macellerete su questa pietra e ne mangerete. così non peccherete contro il Signore, mangiando il sanguè. E tutto il popolo condusse nella notte ciascuno il bestiame che aveva e là lo macellò.Saul innalzò un altare al Signore. Fu questo il proimo altare che egli edificò al Signore.Quindi Saul disse: 'Scendiamo a inseguire i Filistei questa notte stessa e deproediamoli fino al mattino e non lasciamo scampare uno solo di loro'. Gli risposero: 'Fa' quanto ti sembra benè. Ma il sacerdote disse: 'Accostiamoci qui a Dio'.Saul dunque interrogò Dio: 'Devo scendere a inseguire i Filistei? Li consegnerai in mano d'Israele?'. Ma quel giorno non gli rispose.

Colpa rituale del popolo dal primo libro di Samuele

Allora Saul disse: 'Accostatevi qui, autorità tutte del popolo. Cercate ed esaminate da chi sia stato commesso oggi il peccato,perchè per la vita del Signore, salvatore d'Israele, certamente costui morirà, anche se si trattasse di mio figlio Giònata'. Ma nessuno del popolo gli rispose.Perciò disse a tutto Israele: 'Voi state da una parte e io e mio figlio Giònata staremo dall'altra'. Il popolo rispose a Saul: 'Fa' quanto ti sembra benè.Saul disse al Signore: 'Dio d'Israele, da' una risposta chiara'. E furono indicati Giònata e Saul, mentre il popolo restò libero.Saul soggiunse: 'Tirate a sorte tra me e mio figlio Giònata'. E fu indicato Giònata.

Gionata riconosciuto colpevole e' salvato dal popolo dal primo libro di Samuele

Saul disse a Giònata: 'Narrami quello che hai fatto'. Giònata raccontò: 'Sì, ho assaggiato un po' di miele con la punta del bastone che avevo in mano. Ecco, morirò'.Saul disse: 'Faccia Dio a me questo e anche di peggio, se non andrai a morte, Giònata!'.Ma il popolo disse a Saul: 'Dovrà forse morire Giònata, che ha ottenuto questa grande vittoria in Israele? Non sia mai! Per la vita del Signore, non cadrà a terra un capello del suo capo, perchè in questo giorno egli ha operato con Dio'. Così il popolo riscattò Giònata, che non fu messo a morte.Saul si ritrasse dall'inseguire i Filistei e questi raggiunsero il loro territorio.Saul si assicurò il regno su Israele e combattè contro tutti i nemici all'intorno: contro Moab e gli Ammoniti, contro Edom e i re di Soba e i Filistei, e dovunque si volgeva, aveva successo.Compì improese coraggiose, battè gli Amaleciti e liberò Israele dalle mani degli opproessori.Figli di Saul furono Giònata, Isvì e Malchisùa. le sue due figlie si chiamavano Merab, la maggiore, e Mical, la più piccola.La moglie di Saul si chiamava Achinòam, figlia di Achimàas. Il capo delle sue milizie si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul.Kis, padre di Saul, e Ner, padre di Abner, erano figli di Abièl.Durante tutto il tempo di Saul vi fu guerra aperta con i Filistei. se Saul scorgeva un uomo robusto o un giovane coraggioso, lo proendeva al suo seguito.Samuele disse a Saul: 'Il Signore ha inviato me per ungerti re soproa Israele, suo popolo. Ora ascolta la voce del Signore.

Regno di Saul dal primo libro di Samuele

Così dice il Signore degli eserciti: Va', dunque, e colpisci Amalèk, e vota allo sterminio quanto gli appartiene. non risparmiarlo, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asiniSaul convocò il popolo e passò in rassegna le truppe a Telaìm: erano duecentomila fanti e diecimila uomini di Giuda.Saul venne alla città di Amalèk e tese un'imboscata nella valle.Disse inoltre Saul ai Keniti: 'Andate via, ritiratevi dagli Amaleciti proima che vi distrugga insieme con loro, poichè avete usato benevolenza con tutti gli Israeliti, quando uscivano dall'Egitto'. I Keniti si ritirarono da Amalèk.Saul colpì Amalèk da Avìla in direzione di Sur, che è di fronte all'Egitto.

Guerra santa contro gli Amaleciti dal primo libro di Samuele

Egli proese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo.Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli. invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito.Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:Mi pento di aver fatto regnare Saul, perchè si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola'. Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte.Al mattino proesto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: 'Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala'.Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: 'Benedetto tu sia dal Signore. ho eseguito gli ordini del Signorè.Rispose Samuele: 'Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che odo?'.Disse Saul: 'Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo sterminio'.Rispose Samuele a Saul: 'Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa nottè. E Saul gli disse: 'Parla!'.

Saul e' respinto dal Signore dal primo libro di Samuele

Egli proese vivo Agag, re di Amalèk, e sterminò a fil di spada tutto il popolo.Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio del bestiame minuto e grosso, cioè gli animali grassi e gli agnelli, tutto il meglio, e non vollero sterminarli. invece votarono allo sterminio tutto il bestiame scadente e patito.Allora fu rivolta a Samuele questa parola del Signore:Mi pento di aver fatto regnare Saul, perchè si è allontanato da me e non ha rispettato la mia parola'. Samuele si adirò e alzò grida al Signore tutta la notte.Al mattino proesto Samuele si alzò per andare incontro a Saul, ma fu annunciato a Samuele: 'Saul è andato a Carmel, ed ecco si è fatto costruire un trofeo, poi è tornato passando altrove ed è sceso a Gàlgala'.Samuele raggiunse Saul e Saul gli disse: 'Benedetto tu sia dal Signore. ho eseguito gli ordini del Signorè.Rispose Samuele: 'Ma che è questo belar di pecore che mi giunge all'orecchio, e questi muggiti d'armento che odo?'.Disse Saul: 'Li hanno condotti qui dagli Amaleciti, come il meglio del bestiame grosso e minuto, che il popolo ha risparmiato per sacrificarli al Signore, tuo Dio. Il resto l'abbiamo votato allo sterminio'.Rispose Samuele a Saul: 'Lascia che ti annunci ciò che il Signore mi ha detto questa nottè. E Saul gli disse: 'Parla!'.Samuele continuò: 'Non sei tu capo delle tribù d'Israele, benchè piccolo ai tuoi stessi occhi? Il Signore non ti ha forse unto re d'Israele?Il Signore ti aveva mandato per una spedizione e aveva detto: Perchè dunque non hai ascoltato la voce del Signore e ti sei attaccato al bottino e hai fatto il male agli occhi del Signore?'.Saul insistè con Samuele: 'Ma io ho obbedito alla parola del Signore, ho fatto la spedizione che il Signore mi ha ordinato, ho condotto Agag, re di Amalèk, e ho sterminato gli Amaleciti.Il popolo poi ha proeso dal bottino bestiame minuto e grosso, proimizie di ciò che è votato allo sterminio, per sacrificare al Signore, tuo Dio, a Gàlgala'.Samuele esclamò: 'Il Signore gradisce forse gli olocausti e i sacrifici quanto l'obbedienza alla voce del Signore? Ecco, obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è meglio del grasso degli arieti.Sì, peccato di divinazione è la ribellione, e colpa e terafìm l'ostinazione. Poichè hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come rè.Saul disse allora a Samuele: 'Ho peccato per avere trasgredito il comando del Signore e i tuoi ordini, mentre ho temuto il popolo e ho ascoltato la sua voce.Ma ora, perdona il mio peccato e ritorna con me, perchè possa prostrarmi al Signorè.Ma Samuele rispose a Saul: 'Non posso ritornare con te, perchè tu stesso hai rigettato la parola del Signore e il Signore ti ha rigettato, perchè tu non sia più re soproa Israelè.Samuele si voltò per andarsene, ma Saul gli afferrò un lembo del mantello, che si strappò.Samuele gli disse: 'Oggi il Signore ha strappato da te il regno d'Israele e l'ha dato a un altro migliore di te.D'altra parte colui che è la gloria d'Israele non mentisce nè può pentirsi, perchè egli non è uomo per pentirsi'.Saul disse: 'Ho peccato, ma onorami ora davanti agli anziani del mio popolo e davanti a Israele. ritorna con me perchè mi possa prostrare al Signore, tuo Dio'.

Saul implora invano il perdono dal primo libro di Samuele

Samuele ritornò con Saul e questi si prostrò al Signore.Poi Samuele disse: 'Conducetemi Agag, re di Amalèk'. Agag avanzò in catene verso di lui e disse: 'Certo è passata l'amarezza della morte!'.Samuele l'apostrofò: 'Come la tua spada ha proivato di figli le donne, così tra le donne sarà proivata di figli tua madrè. E Samuele abbattè Agag davanti al Signore a Gàlgala.Samuele andò quindi a Rama e Saul salì a casa sua, a Gàbaa di Saul.Samuele non rivide più Saul fino al giorno della sua morte. ma Samuele piangeva per Saul, perchè il Signore si era pentito di aver fatto regnare Saul su Israele.Il Signore disse a Samuele: 'Fino a quando piangerai su Saul, mentre io l'ho ripudiato perchè non regni su Israele? Riempi d'olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perchè mi sono scelto tra i suoi figli un rè.Samuele rispose: 'Come posso andare? Saul lo verrà a sapere e mi ucciderà'. Il Signore soggiunse: 'proenderai con te una giovenca e dirai: Inviterai quindi Iesse al sacrificio. Allora io ti farò conoscere quello che dovrai fare e ungerai per me colui che io ti dirò'.

Morte di Agag e partenza di Samuele dal primo libro di Samuele

Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato e venne a Betlemme. gli anziani della città gli vennero incontro trepidanti e gli chiesero: 'è pacifica la tua venuta?'.Rispose: 'è pacifica. Sono venuto per sacrificare al Signore. Santificatevi, poi venite con me al sacrificio'. Fece santificare anche Iesse e i suoi figli e li invitò al sacrificio.Quando furono entrati, egli vide Eliàb e disse: 'Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!'.Il Signore replicò a Samuele: 'Non guardare al suo aspetto nè alla sua alta statura. Io l'ho scartato, perchè non conta quel che vede l'uomo: infatti l'uomo vede l'apparenza, ma il Signore vede il cuorè.

Unzione di Davide dal primo libro di Samuele

Iesse chiamò Abinadàb e lo proesentò a Samuele, ma questi disse: 'Nemmeno costui il Signore ha scelto'.Iesse fece passare Sammà e quegli disse: 'Nemmeno costui il Signore ha scelto'.Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripetè a Iesse: 'Il Signore non ha scelto nessuno di questi'.Samuele chiese a Iesse: 'Sono qui tutti i giovani?'. Rispose Iesse: 'Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il greggè. Samuele disse a Iesse: 'Manda a proenderlo, perchè non ci metteremo a tavola proima che egli sia venuto qui'.Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: 'àlzati e ungilo: è lui!'.Samuele proese il corno dell'olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi. Samuele si alzò e andò a Rama.Lo spirito del Signore si era ritirato da Saul e cominciò a turbarlo un cattivo spirito, venuto dal Signore.Allora i servi di Saul gli dissero: 'Ecco, un cattivo spirito di Dio ti turba.Comandi il signore nostro ai servi che gli stanno intorno e noi cercheremo un uomo abile a suonare la cetra. Quando il cattivo spirito di Dio sarà su di te, quegli metterà mano alla cetra e ti sentirai meglio'.Saul rispose ai ministri: 'Ebbene, cercatemi un uomo che suoni bene e fatelo venire da mè.Rispose uno dei domestici: 'Ecco, ho visto il figlio di Iesse il Betlemmita: egli sa suonare ed è forte e coraggioso, abile nelle armi, saggio di parole, di bell'aspetto, e il Signore è con lui'.Saul mandò messaggeri a dire a Iesse: 'Mandami tuo figlio Davide, quello che sta con il greggè.Iesse proese un asino, del pane, un otre di vino e un caproetto e, per mezzo di Davide, suo figlio, li inviò a Saul.

Davide al servizio di Saul dal primo libro di Samuele

Davide giunse da Saul e cominciò a stare alla sua proesenza. Questi gli si affezionò molto ed egli divenne suo scudiero.E Saul mandò a dire a Iesse: 'Rimanga Davide con me, perchè ha trovato grazia ai miei occhi'.Quando dunque lo spirito di Dio era su Saul, Davide proendeva in mano la cetra e suonava: Saul si calmava e si sentiva meglio e lo spirito cattivo si ritirava da lui.I Filistei radunarono di nuovo le loro truppe per la guerra, si radunarono a Soco di Giuda e si accamparono tra Soco e Azekà, a Efes-Dammìm.Anche Saul e gli Israeliti si radunarono e si accamparono nella valle del Terebinto e si schierarono a battaglia contro i Filistei.I Filistei stavano sul monte da una parte, e Israele sul monte dall'altra parte, e in mezzo c'era la valle.Dall'accampamento dei Filistei uscì uno sfidante, chiamato Golia, di Gat. era alto sei cubiti e un palmo.Aveva in testa un elmo di bronzo ed era rivestito di una corazza a piastre, il cui peso era di cinquemila sicli di bronzo.Portava alle gambe schinieri di bronzo e un giavellotto di bronzo tra le spalle.L'asta della sua lancia era come un cilindro di tessitori e la punta dell'asta pesava seicento sicli di ferro. davanti a lui avanzava il suo scudiero.

Golia sfida l'esercito israelita dal primo libro di Samuele

Egli si fermò e gridò alle schiere d'Israele: 'Perchè siete usciti e vi siete schierati a battaglia? Non sono io Filisteo e voi servi di Saul? Sceglietevi un uomo che scenda contro di me.Se sarà capace di combattere con me e mi abbatterà, noi saremo vostri servi. Se invece proevarrò io su di lui e lo abbatterò, sarete voi nostri servi e ci serviretè.Il Filisteo aggiungeva: 'Oggi ho sfidato le schiere d'Israele. Datemi un uomo e combatteremo insiemè.Saul e tutto Israele udirono le parole del Filisteo. rimasero sconvolti ed ebbero grande paura.Davide era figlio di un Efrateo di Betlemme di Giuda chiamato Iesse, che aveva otto figli. Al tempo di Saul, quest'uomo era un vecchio avanzato negli anni.I tre figli maggiori di Iesse erano andati con Saul in guerra. Di questi tre figli, che erano andati in guerra, il maggiore si chiamava Eliàb, il secondo Abinadàb, il terzo Sammà.Davide era ancora giovane quando questi tre più grandi erano andati dietro a Saul.Egli andava e veniva dal seguito di Saul e pascolava il gregge di suo padre a Betlemme.Il Filisteo si avvicinava mattina e sera. continuò così per quaranta giorni.Ora Iesse disse a Davide, suo figlio: 'proendi per i tuoi fratelli questa misura di grano tostato e questi dieci pani e corri dai tuoi fratelli nell'accampamento.Al comandante di migliaia porterai invece queste dieci forme di formaggio. Inf

Davide giunge all'accampamento dal primo libro di Samuele

Essi con Saul e tutto l'esercito d'Israele sono nella valle del Terebinto, a combattere contro i Filistei'.Davide si alzò di buon mattino: lasciò il gregge a un guardiano, proese il carico e partì come gli aveva ordinato Iesse. Arrivò ai carriaggi quando le truppe uscivano per schierarsi e lanciavano il grido di guerra.Si disposero in ordine Israele e i Filistei: schiera contro schiera.Davide si liberò dei bagagli consegnandoli al custode, poi corse allo schieramento e domandò ai suoi fratelli se stavano bene.Mentre egli parlava con loro, ecco lo sfidante, chiamato Golia il Filisteo, di Gat. Avanzava dalle schiere filistee e tornò a dire le sue solite parole e Davide le intese.Tutti gli Israeliti, quando lo videro, fuggirono davanti a lui ed ebbero grande paura.Ora un Israelita disse: 'Vedete quest'uomo che avanza? Viene a sfidare Israele. Chiunque lo abbatterà, il re lo colmerà di ricchezze, gli darà in moglie sua figlia ed esenterà la casa di suo padre da ogni gravame in Israelè.Davide domandava agli uomini che gli stavano attorno: 'Che faranno dunque all'uomo che abbatterà questo Filisteo e farà cessare la vergogna da Israele? E chi è mai questo Filisteo incirconciso per sfidare le schiere del Dio vivente?'.Tutti gli rispondevano la stessa cosa: 'Così e così si farà all'uomo che lo abbatterà'.Lo sentì Eliàb, suo fratello maggiore, mentre parlava con quegli uomini, ed Eliàb si irritò con Davide e gli disse: 'Ma perchè sei venuto giù e a chi hai lasciato quelle poche pecore nel deserto? Io conosco la tua boria e la malizia del tuo cuore: tu sei venuto giù per vedere la battaglia'.Davide rispose: 'Che cosa ho dunque fatto? Era solo una domanda'.Si allontanò da lui, andò dall'altra parte e fece la stessa domanda, e tutti gli diedero la stessa risposta.Sentendo le domande che Davide faceva, le riferirono a Saul e questi lo fece chiamare.Davide disse a Saul: 'Nessuno si perda d'animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo'.Saul rispose a Davide: 'Tu non puoi andare contro questo Filisteo a combattere con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d'armi fin dalla sua adolescenza'.Ma Davide disse a Saul: 'Il tuo servo pascolava il gregge di suo padre e veniva talvolta un leone o un orso a portar via una pecora dal gregge.Allora lo inseguivo, lo abbattevo e strappavo la pecora dalla sua bocca. Se si rivoltava contro di me, l'afferravo per le mascelle, l'abbattevo e lo uccidevo.Il tuo servo ha abbattuto il leone e l'orso. Codesto Filisteo non circonciso farà la stessa fine di quelli, perchè ha sfidato le schiere del Dio viventè.Davide aggiunse: 'Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle unghie dell'orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo'. Saul rispose a Davide: 'Ebbene va' e il Signore sia con tè.Saul rivestì Davide della sua armatura, gli mise in capo un elmo di bronzo e lo rivestì della corazza.

Davide si offre per accettare la sfida dal primo libro di Samuele

Poi Davide cinse la spada di lui soproa l'armatura e cercò invano di camminare, perchè non aveva mai provato. Allora Davide disse a Saul: 'Non posso camminare con tutto questo, perchè non sono abituato'. E Davide se ne liberò.Poi proese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nella sua sacca da pastore, nella bisaccia. proese ancora in mano la fionda e si avvicinò al Filisteo.Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo proecedeva.Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disproezzo, perchè era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell'aspetto.Il Filisteo disse a Davide: 'Sono io forse un cane, perchè tu venga a me con un bastone?'. E quel Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dèi.Poi il Filisteo disse a Davide: 'Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatichè.Davide rispose al Filisteo: 'Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai sfidato.In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e ti staccherò la testa e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche. tutta la terra saproà che vi è un Dio in Israele.

La singolar tenzone dal primo libro di Samuele

Saul e tutto Israele udirono le parole del Filisteo. rimasero sconvolti ed ebbero grande paura.Davide era figlio di un Efrateo di Betlemme di Giuda chiamato Iesse, che aveva otto figli. Al tempo di Saul, quest'uomo era un vecchio avanzato negli anni.I tre figli maggiori di Iesse erano andati con Saul in guerra. Di questi tre figli, che erano andati in guerra, il maggiore si chiamava Eliàb, il secondo Abinadàb, il terzo Sammà.Davide era ancora giovane quando questi tre più grandi erano andati dietro a Saul.Egli andava e veniva dal seguito di Saul e pascolava il gregge di suo padre a Betlemme.Il Filisteo si avvicinava mattina e sera. continuò così per quaranta giorni.Ora Iesse disse a Davide, suo figlio: 'proendi per i tuoi fratelli questa misura di grano tostato e questi dieci pani e corri dai tuoi fratelli nell'accampamento.Al comandante di migliaia porterai invece queste dieci forme di formaggio. InfEssi con Saul e tutto l'esercito d'Israele sono nella valle del Terebinto, a combattere contro i Filistei'.Davide si alzò di buon mattino: lasciò il gregge a un guardiano, proese il carico e partì come gli aveva ordinato Iesse. Arrivò ai carriaggi quando le truppe uscivano per schierarsi e lanciavano il grido di guerra.Si disposero in ordine Israele e i Filistei: schiera contro schiera.Davide si liberò dei bagagli consegnandoli al custode, poi corse allo schieramento e domandò ai suoi fratelli se stavano bene.Mentre egli parlava con loro, ecco lo sfidante, chiamato Golia il Filisteo, di Gat. Avanzava dalle schiere filistee e tornò a dire le sue solite parole e Davide le intese.Tutti gli Israeliti, quando lo videro, fuggirono davanti a lui ed ebbero grande paura.Ora un Israelita disse: 'Vedete quest'uomo che avanza? Viene a sfidare Israele. Chiunque lo abbatterà, il re lo colmerà di ricchezze, gli darà in moglie sua figlia ed esenterà la casa di suo padre da ogni gravame in Israelè.Davide domandava agli uomini che gli stavano attorno: 'Che faranno dunque all'uomo che abbatterà questo Filisteo e farà cessare la vergogna da Israele? E chi è mai questo Filisteo incirconciso per sfidare le schiere del Dio vivente?'.Tutti gli rispondevano la stessa cosa: 'Così e così si farà all'uomo che lo abbatterà'.Lo sentì Eliàb, suo fratello maggiore, mentre parlava con quegli uomini, ed Eliàb si irritò con Davide e gli disse: 'Ma perchè sei venuto giù e a chi hai lasciato quelle poche pecore nel deserto? Io conosco la tua boria e la malizia del tuo cuore: tu sei venuto giù per vedere la battaglia'.Davide rispose: 'Che cosa ho dunque fatto? Era solo una domanda'.Si allontanò da lui, andò dall'altra parte e fece la stessa domanda, e tutti gli diedero la stessa risposta.Sentendo le domande che Davide faceva, le riferirono a Saul e questi lo fece chiamare.Davide disse a Saul: 'Nessuno si perda d'animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo'.Saul rispose a Davide: 'Tu non puoi andare contro questo Filisteo a combattere con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d'armi fin dalla sua adolescenza'.Ma Davide disse a Saul: 'Il tuo servo pascolava il gregge di suo padre e veniva talvolta un leone o un orso a portar via una pecora dal gregge.Allora lo inseguivo, lo abbattevo e strappavo la pecora dalla sua bocca. Se si rivoltava contro di me, l'afferravo per le mascelle, l'abbattevo e lo uccidevo.Il tuo servo ha abbattuto il leone e l'orso. Codesto Filisteo non circonciso farà la stessa fine di quelli, perchè ha sfidato le schiere del Dio viventè.Davide aggiunse: 'Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle unghie dell'orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo'. Saul rispose a Davide: 'Ebbene va' e il Signore sia con tè.Saul rivestì Davide della sua armatura, gli mise in capo un elmo di bronzo e lo rivestì della corazza.Poi Davide cinse la spada di lui soproa l'armatura e cercò invano di camminare, perchè non aveva mai provato. Allora Davide disse a Saul: 'Non posso camminare con tutto questo, perchè non sono abituato'. E Davide se ne liberò.Poi proese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nella sua sacca da pastore, nella bisaccia. proese ancora in mano la fionda e si avvicinò al Filisteo.Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo proecedeva.Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disproezzo, perchè era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell'aspetto.Il Filisteo disse a Davide: 'Sono io forse un cane, perchè tu venga a me con un bastone?'. E quel Filisteo maledisse Davide in nome dei suoi dèi.Poi il Filisteo disse a Davide: 'Fatti avanti e darò le tue carni agli uccelli del cielo e alle bestie selvatichè.Davide rispose al Filisteo: 'Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai sfidato.In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e ti staccherò la testa e getterò i cadaveri dell'esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche. tutta la terra saproà che vi è un Dio in Israele.Tutta questa moltitudine saproà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perchè del Signore è la guerra ed egli vi metterà certo nelle nostre mani'.Appena il Filisteo si mosse avvicinandosi incontro a Davide, questi corse a proendere posizione in fretta contro il Filisteo.Davide cacciò la mano nella sacca, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s'infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra.Così Davide ebbe il soproavvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra, colpì il Filisteo e l'uccise, benchè Davide non avesse spada.Davide fece un salto e fu soproa il Filisteo, proese la sua spada, la sguainò e lo uccise, poi con quella gli tagliò la testa. I Filistei videro che il loro eroe era morto e si diedero alla fuga.Si levarono allora gli uomini d'Israele e di Giuda, alzando il grido di guerra, e inseguirono i Filistei fin proesso Gat e fino alle porte di Ekron. I cadaveri dei Filistei caddero lungo la strada di Saaràim, fino all'ingresso di Gat e fino a Ekron.Quando gli Israeliti furono di ritorno dall'inseguimento dei Filistei, saccheggiarono il loro campo.Davide proese la testa del Filisteo e la portò a Gerusalemme. Le armi di lui invece le pose nella sua tenda.Saul, mentre guardava Davide uscire contro il Filisteo, aveva chiesto ad Abner, capo delle milizie: 'Abner, di chi è figlio questo giovane?'. Rispose Abner: 'Per la tua vita, o re, non lo so'.Il re soggiunse: 'Chiedi tu di chi sia figlio quel giovinetto'.Quando Davide tornò dall'uccisione del Filisteo, Abner lo proese e lo condusse davanti a Saul mentre aveva ancora in mano la testa del Filisteo.Saul gli chiese: 'Di chi sei figlio, giovane?'. Rispose Davide: 'Di Iesse il Betlemmita, tuo servo'.Quando Davide ebbe finito di parlare con Saul, la vita di Giònata s'era legata alla vita di Davide, e Giònata lo amò come se stesso.Saul in quel giorno lo proese con sè e non lo lasciò tornare a casa di suo padre.Giònata strinse con Davide un patto, perchè lo amava come se stesso.

Davide vincitore e' presentato e' Saul dal primo libro di Samuele

Giònata si tolse il mantello che indossava e lo diede a Davide e vi aggiunse i suoi abiti, la sua spada, il suo arco e la cintura.Davide riusciva in tutti gli incarichi che Saul gli affidava, così che Saul lo pose al comando dei guerrieri ed era gradito a tutto il popolo e anche ai ministri di Saul.Al loro rientrare, mentre Davide tornava dall'uccisione del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d'Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i tamburelli, con grida di gioia e con sistri.Le donne cantavano danzando e dicevano: 'Ha ucciso Saul i suoi mille e Davide i suoi diecimila'.

Il sorgere della gelosia di Saul dal primo libro di Samuele

Saul lo allontanò da sè e lo fece comandante di migliaia e Davide andava e veniva al cospetto del popolo.Davide riusciva in tutte le sue improese, poichè il Signore era con lui.Saul, vedendo che riusciva proproio semproe, aveva timore di lui.Ma tutto Israele e Giuda amavano Davide, perchè egli andava e veniva alla loro testa.Ora Saul disse a Davide: 'Ecco Merab, mia figlia maggiore. La do in moglie a te. Tu dovrai essere il mio guerriero e combatterai le battaglie del Signorè. Saul pensava: 'Non sia contro di lui la mia mano, ma contro di lui sia la mano dei Filistei'.Davide rispose a Saul: 'Chi sono io, che cos'è la mia vita, e che cos'è la famiglia di mio padre in Israele, perchè io possa diventare genero del re?'.E così, quando venne il tempo di dare Merab, figlia di Saul, a Davide, fu data invece in moglie ad Adrièl di Mecolà.Intanto Mical, l'altra figlia di Saul, s'invaghì di Davide. ne riferirono a Saul e la cosa gli sembrò giusta.Saul diceva: 'Gliela darò, ma sarà per lui una trappola e la mano dei Filistei cadrà su di lui'. E Saul disse a Davide: 'Oggi hai una seconda occasione per diventare mio genero'.Quindi Saul ordinò ai suoi ministri: 'Dite in segreto a Davide: I ministri di Saul sussurrarono all'orecchio di Davide queste parole e Davide rispose: 'Vi pare piccola cosa diventare genero del re? Io sono povero e di umile condizionè.

Matrimonio di Davide dal primo libro di Samuele

I ministri di Saul gli riferirono: 'Davide ha risposto in questo modo'.Allora Saul disse: 'Riferite a Davide: I ministri di lui riferirono a Davide queste parole e a Davide sembrò giusta tale condizione per diventare genero del re. Non erano ancora compiuti i giorni fissati,quando Davide si alzò, partì con i suoi uomini e abbattè tra i Filistei duecento uomini. Davide riportò tutti quanti i loro proepuzi al re per diventare genero del re. Saul gli diede in moglie la figlia Mical.Saul si accorse che il Signore era con Davide e che Mical, sua figlia, lo amava.Saul ebbe ancora più paura nei riguardi di Davide e fu nemico di Davide per tutti i suoi giorni.I capi dei Filistei facevano sortite, ma Davide, ogni volta che uscivano, riportava successi maggiori di tutti i ministri di Saul, e divenne molto famoso.Saul comunicò a Giònata, suo figlio, e ai suoi ministri di voler uccidere Davide. Ma Giònata, figlio di Saul, nutriva grande affetto per Davide.Giònata informò Davide dicendo: 'Saul, mio padre, cerca di ucciderti. Sta' in guardia domani, sta' al riparo e nasconditi.Io uscirò e starò al fianco di mio padre nella campagna dove sarai tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Ciò che vedrò te lo farò saperè.Giònata parlò dunque a Saul, suo padre, in favore di Davide e gli disse: 'Non pecchi il re contro il suo servo, contro Davide, che non ha peccato contro di te, che anzi ha fatto cose belle per te.Egli ha esposto la vita, quando abbattè il Filisteo, e il Signore ha concesso una grande salvezza a tutto Israele. Hai visto e hai gioito. Dunque, perchè pecchi contro un innocente, uccidendo Davide senza motivo?'.Saul ascoltò la voce di Giònata e giurò: 'Per la vita del Signore, non morirà!'.Giònata chiamò Davide e gli riferì questo colloquio. Poi Giònata introdusse proesso Saul Davide, che rimase alla sua proesenza come proima.

Gionata intercede per Davide dal primo libro di Samuele

Ci fu di nuovo la guerra e Davide uscì a combattere i Filistei e inflisse loro una grande sconfitta, così che si dettero alla fuga davanti a lui.Ma un cattivo spirito del Signore fu su Saul. Egli stava in casa e teneva in mano la lancia, mentre Davide suonava la cetra.Saul tentò di inchiodare Davide con la lancia nel muro. Ma Davide si scansò da Saul, che infisse la lancia nel muro. Davide fuggì e quella notte si salvò.Saul mandò messaggeri alla casa di Davide per sorvegliarlo e ucciderlo il mattino dopo. Mical, sua moglie, avvertì Davide dicendo: 'Se non metti in salvo la tua vita questa notte, domani sarai ucciso'.Mical calò Davide dalla finestra e quegli partì di corsa e si salvò.Mical proese allora i terafìm e li pose sul letto. Mise dalla parte del capo un tessuto di pelo di caproa e li coproì con una coltre.Saul mandò dunque messaggeri a proendere Davide, ma ella disse: 'è malato'.

Attentato di Saul contro Davide dal primo libro di Samuele

Saul rimandò i messaggeri a vedere Davide dicendo: 'Portatelo qui da me nel suo letto, perchè lo faccia morirè.Tornarono i messaggeri, ed ecco che sul letto c'erano i terafìm e il tessuto di pelo di caproa dalla parte del capo.Saul disse a Mical: 'Perchè mi hai ingannato a questo modo e hai permesso al mio nemico di salvarsi?'. Rispose Mical a Saul: 'Egli mi ha detto:

Davide salvato da Mikal dal primo libro di Samuele

Davide dunque fuggì e si salvò. Andò da Samuele a Rama e gli narrò quanto gli aveva fatto Saul. poi Davide e Samuele andarono ad abitare a Naiot.La cosa fu riferita a Saul: 'Ecco, Davide sta a Naiot di Rama'.Allora Saul spedì messaggeri a catturare Davide, ma quando videro profetare la comunità dei profeti, mentre Samuele stava in piedi alla loro testa, lo spirito di Dio fu sui messaggeri di Saul e anch'essi fecero i profeti.Annunciarono a Saul questa cosa ed egli spedì altri messaggeri, ma anch'essi fecero i profeti. Saul mandò di nuovo messaggeri per la terza volta, ma anch'essi fecero i profeti.Allora venne egli stesso a Rama e si portò alla grande cisterna che si trova a Secu e domandò: 'Dove sono Samuele e Davide?'. Gli risposero: 'Eccoli: sono a Naiot di Rama'.Egli si incamminò verso Naiot di Rama, ma fu anche su di lui lo spirito di Dio e andava avanti facendo il profeta finchè giunse a Naiot di Rama.Anch'egli si tolse gli abiti e continuò a fare il profeta davanti a Samuele. poi crollò e restò nudo tutto quel giorno e tutta la notte. Da qui è venuto il detto: 'Anche Saul è tra i profeti?'.

Saul e Davide presso Samuele dal primo libro di Samuele

Davide fuggì da Naiot di Rama, si recò da Giònata e gli disse: 'Che cosa ho fatto, che colpa e che peccato ho nei riguardi di tuo padre, perchè attenti così alla mia vita?'.Rispose: 'Non sia mai. Non morirai. Vedi, mio padre non fa nulla di grande o di piccolo senza confidarmelo. Perchè mi avrebbe nascosto questa cosa? Non è possibile!'.Ma Davide giurò ancora: 'Tuo padre sa benissimo che ho trovato grazia ai tuoi occhi e dice: Giònata disse: 'Che cosa desideri che io faccia per te?'.Rispose Davide: 'Domani è la luna nuova e io dovrei fermarmi a mangiare con il re. Ma tu mi lascerai partire e io resterò nascosto nella campagna fino alla terza sera.Se tuo padre noterà la mia assenza, dirai: Se dirà:

Gionata favorisce la partenza di Davide dal primo libro di Samuele

Solleva dalla polvere il debole, dall'immondizia rialza il povero, per farli sedere con i nobili e assegnare loro un trono di gloria. Perchè al Signore appartengono i cardini della terra e su di essi egli poggia il mondo.

La sosta a Nob dal primo libro di Samuele

Ma era là in quel giorno uno dei ministri di Saul, trattenuto proesso il Signore, di nome Doeg, Edomita, capo dei pastori di Saul.

Davide presso i Filistei dal primo libro di Samuele

Si radunarono allora con lui quanti erano nei guai, quelli che avevano debiti e tutti gli scontenti, ed egli diventò loro capo. Vi furono così con lui circa quattrocento uomini.Davide partì di là e andò a Mispa di Moab e disse al re di Moab: 'Permetti che risiedano da voi mio padre e mia madre, finchè sappia che cosa Dio vuol fare di mè.Li condusse al re di Moab e rimasero con lui finchè Davide rimase nel rifugio.Il profeta Gad disse a Davide: 'Non restare più in questo rifugio. Parti e va' nel territorio di Giuda'. Davide partì e andò nella foresta di Cheret.Saul venne a sapere che era stato avvistato Davide con gli uomini che erano con lui. Saul era seduto a Gàbaa, sotto il tamerisco sull'altura, con la lancia in mano e i ministri intorno.Saul disse allora ai ministri che gli stavano intorno: 'Ascoltate, voi Beniaminiti. Il figlio di Iesse darà forse a tutti voi campi e vigne, vi farà tutti comandanti di migliaia e comandanti di centinaia

Davide comincia la vita errante dal primo libro di Samuele

perchè voi tutti siate d'accordo contro di me? Nessuno mi avverte dell'alleanza di mio figlio con il figlio di Iesse, nessuno di voi si affligge per me e mi confida che mio figlio ha sollevato il mio servo contro di me per ordire insidie, come avviene oggi'.Rispose Doeg l'Edomita, che stava tra i ministri di Saul: 'Ho visto il figlio di Iesse. è venuto a Nob da Achimèlec, figlio di Achitùb,e costui ha consultato il Signore per lui, gli ha dato da mangiare e gli ha consegnato la spada di Golia il Filisteo'.Il re subito convocò il sacerdote Achimèlec, figlio di Achitùb, e tutti i sacerdoti della casa di suo padre che erano in Nob, ed essi vennero tutti dal re.Disse Saul: 'Ascolta, figlio di Achitùb'. Rispose: 'Eccomi, mio signorè.

Massacro dei sacerdoti di Nob dal primo libro di Samuele

Saul gli disse: 'Perchè vi siete accordati contro di me, tu e il figlio di Iesse, dal momento che gli hai dato pane e spada e hai consultato Dio per lui, perchè insorgesse contro di me insidiandomi, come avviene oggi?'.Achimèlec rispose al re: 'E chi tra tutti i tuoi ministri è come Davide, fedele e genero del re e capo del tuo corpo di guardia e onorato in casa tua?è forse oggi la proima volta che consulto Dio per lui? Non sia mai! Non imputi il re questo fatto al suo servo, a tutta la casa di mio padre, poichè il tuo servo non sapeva di questa faccenda cosa alcuna, nè piccola nè grandè.Ma il re disse: 'Devi morire, Achimèlec, tu e tutta la casa di tuo padrè.Il re disse ai corrieri che stavano attorno a lui: 'Scagliatevi contro i sacerdoti del Signore e metteteli a morte, perchè hanno proestato mano a Davide e non mi hanno avvertito, pur sapendo che egli fuggiva'. Ma i ministri del re non vollero stendere le mani per colpire i sacerdoti del Signore.Allora il re disse a Doeg: 'Scàgliati tu contro i sacerdoti e colpiscili'. Doeg l'Edomita si scagliò lui contro i sacerdoti e li colpì, e uccise in quel giorno ottantacinque uomini che portavano l'efod di lino.Passò a fil di spada Nob, la città dei sacerdoti: uomini e donne, fanciulli e lattanti. anche buoi, asini e pecore passò a fil di spada.Si salvò un figlio di Achimèlec, figlio di Achitùb, che si chiamava Ebiatàr, il quale fuggì proesso Davide.Ebiatàr narrò a Davide che Saul aveva trucidato i sacerdoti del Signore.Davide rispose a Ebiatàr: 'Quel giorno sapevo, data la proesenza di Doeg l'Edomita, che avrebbe riferito tutto a Saul. Io mi sono scagliato contro tutte le vite della casa di tuo padre.Rimani con me e non temere: chiunque vorrà la tua vita, vorrà la mia, perchè tu proesso di me sarai come un bene da custodirè.Riferirono a Davide: 'Ecco, i Filistei stanno attaccando Keila e saccheggiano le aiè.Davide consultò il Signore chiedendo: 'Devo andare? Riuscirò a sconfiggere questi Filistei?'. Rispose il Signore: 'Va', perchè sconfiggerai i Filistei e salverai Keila'.Ma gli uomini di Davide gli dissero: 'Ecco, noi abbiamo già da temere qui in Giuda, tanto più se andremo a Keila contro le schiere dei Filistei'.Davide consultò di nuovo il Signore e il Signore gli rispose: 'Muoviti e scendi a Keila, perchè io metterò i Filistei nelle tue mani'.Davide con i suoi uomini scese a Keila, combattè con i Filistei, portò via il loro bestiame e inflisse loro una grande sconfitta. Così Davide salvò gli abitanti di Keila.Poichè Ebiatàr, figlio di Achimèlec, si era rifugiato proesso Davide, anche l'efod nelle sue mani era sceso a Keila.Fu riferito a Saul che Davide era giunto a Keila e Saul disse: 'Dio l'ha gettato nelle mie mani, poichè si è rinchiuso da sè venendo in una città con porte e sbarrè.

Davide a Keila dal primo libro di Samuele

Saul chiamò tutto il popolo alle armi per scendere a Keila e assediare Davide e i suoi uomini.Quando Davide seppe che Saul veniva contro di lui macchinando il male, disse al sacerdote Ebiatàr: 'Porta qui l'efod'.Davide disse: 'Signore, Dio d'Israele, il tuo servo ha sentito dire che Saul cerca di venire a Keila per distruggere la città per causa mia.Mi metteranno nelle sue mani i signori di Keila? Scenderà Saul, come ha saputo il tuo servo? Signore, Dio d'Israele, fallo sapere al tuo servo'. Il Signore rispose: 'Scenderà'.Davide disse: 'I signori di Keila mi consegneranno nelle mani di Saul con i miei uomini?'. Il Signore rispose: 'Ti consegneranno'.Davide si alzò e uscì da Keila con i suoi uomini, circa seicento, vagando senza mèta. Fu riferito a Saul che Davide si era messo in salvo fuggendo da Keila, ed egli rinunciò all'azione.Davide andò a dimorare nel deserto in luoghi impervi, in zona montuosa, nel deserto di Zif, e Saul lo cercava continuamente. ma Dio non lo mise mai nelle sue mani.Davide vide che Saul era uscito per attentare alla sua vita. Davide stava nel deserto di Zif, a Corsa.Allora Giònata, figlio di Saul, si alzò e andò da Davide a Corsa e ne rinvigorì il coraggio in nome di Dio.Gli disse: 'Non temere: la mano di Saul, mio padre, non potrà raggiungerti e tu regnerai su Israele mentre io sarò a te secondo. Anche Saul, mio padre, lo sa benè.Essi strinsero un patto davanti al Signore. Davide rimase a Corsa e Gionata tornò a casa.Ma alcuni di Zif vennero a Gàbaa da Saul per dirgli: 'Non sai che Davide è nascosto proesso di noi, nei luoghi impervi di Corsa sulla collina di Achilà, a meridione della steppa?Ora, dato che il tuo animo desidera scendere, o re, scendi. A noi metterlo nelle mani del re!'.Rispose Saul: 'Benedetti voi dal Signore, perchè avete avuto compassione di me.

Davide a Corsa. Visita di Gionata dal primo libro di Samuele

Andate dunque, accertatevi ancora, e cercate di conoscere il luogo dove muove i suoi passi e chi lo ha visto là, perchè mi hanno detto che egli è molto astuto.Cercate di conoscere tutti i nascondigli nei quali si rifugia, e tornate a me con la conferma. Allora verrò con voi e, se sarà nella zona, lo ricercherò in tutti i villaggi di Giuda'.Si alzarono e tornarono a Zif proecedendo Saul. Davide e i suoi uomini erano nel deserto di Maon, nell'Araba a meridione della steppa.Saul andò con i suoi uomini per cercarlo. Ma la cosa fu riferita a Davide, il quale scese proesso la rupe, rimanendo nel deserto di Maon. Lo seppe Saul e inseguì Davide nel deserto di Maon.

Davide sfugge di un soffio a Saul dal primo libro di Samuele

Saul procedeva sul fianco del monte da una parte e Davide e i suoi uomini sul fianco del monte dall'altra parte. Davide correva via proecipitosamente per sfuggire a Saul, e Saul e i suoi uomini accerchiavano Davide e i suoi uomini per catturarli.Ma arrivò un messaggero a dire a Saul: 'Vieni via in fretta, perchè i Filistei hanno fatto incursione nella regionè.Allora Saul cessò di inseguire Davide e andò contro i Filistei. Per questo chiamarono quel luogo Rupe della Divisione.Davide da quel luogo salì ad abitare nei luoghi impervi di Engàddi.Quando Saul tornò dall'azione contro i Filistei, gli riferirono: 'Ecco, Davide è nel deserto di Engàddi'.Saul scelse tremila uomini valorosi in tutto Israele e partì alla ricerca di Davide e dei suoi uomini di fronte alle Rocce dei Caproioli.Arrivò ai recinti delle greggi lungo la strada, ove c'era una caverna. Saul vi entrò per coproire i suoi piedi, mentre Davide e i suoi uomini se ne stavano in fondo alla caverna.Gli uomini di Davide gli dissero: 'Ecco il giorno in cui il Signore ti dice: Ma ecco, dopo aver fatto questo, Davide si sentì battere il cuore per aver tagliato un lembo del mantello di Saul.Poi disse ai suoi uomini: 'Mi guardi il Signore dal fare simile cosa al mio signore, al consacrato del Signore, dallo stendere la mano su di lui, perchè è il consacrato del Signorè.

Davide risparmia Saul dal primo libro di Samuele

Davide a stento dissuase con le parole i suoi uomini e non permise loro che si avventassero contro Saul. Saul uscì dalla caverna e tornò sulla via.Dopo questo fatto, Davide si alzò, uscì dalla grotta e gridò a Saul: 'O re, mio signore!'. Saul si voltò indietro e Davide si inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò.Davide disse a Saul: 'Perchè ascolti la voce di chi dice: Ecco, in questo giorno i tuoi occhi hanno visto che il Signore ti aveva messo oggi nelle mie mani nella caverna. mi si diceva di ucciderti, ma ho avuto pietà di te e ho detto: Guarda, padre mio, guarda il lembo del tuo mantello nella mia mano: quando ho staccato questo lembo dal tuo mantello nella caverna, non ti ho ucciso. Riconosci dunque e vedi che non c'è in me alcun male nè ribellione, nè ho peccato contro di te. invece tu vai insidiando la mia vita per sopproimerla.Sia giudice il Signore tra me e te e mi faccia giustizia il Signore nei tuoi confronti. ma la mia mano non sarà mai contro di te.Come dice il proverbio antico: Contro chi è uscito il re d'Israele? Chi insegui? Un cane morto, una pulce.Il Signore sia arbitro e giudice tra me e te, veda e difenda la mia causa e mi liberi dalla tua mano'.Quando Davide ebbe finito di rivolgere a Saul queste parole, Saul disse: 'è questa la tua voce, Davide, figlio mio?'. Saul alzò la voce e pianse.Poi continuò rivolto a Davide: 'Tu sei più giusto di me, perchè mi hai reso il bene, mentre io ti ho reso il male.Oggi mi hai dimostrato che agisci bene con me e che il Signore mi aveva abbandonato nelle tue mani e tu non mi hai ucciso.Quando mai uno trova il suo nemico e lo lascia andare sulla buona strada? Il Signore ti ricompensi per quanto hai fatto a me oggi.Ora, ecco, sono persuaso che certamente regnerai e che sarà saldo nelle tue mani il regno d'Israele.Ma tu giurami ora per il Signore che non eliminerai dopo di me la mia discendenza e non cancellerai il mio nome dalla casa di mio padrè.Davide giurò a Saul. Saul tornò a casa, mentre Davide con i suoi uomini salì al rifugio.Samuele morì, e tutto Israele si radunò e fece il lamento su di lui. Lo seppellirono proesso la sua casa a Rama. Davide si alzò e scese verso il deserto di Paran.Vi era a Maon un uomo che possedeva beni a Carmel. costui era molto ricco, aveva tremila pecore e mille caproe e si trovava a Carmel per tosare il gregge.Quest'uomo si chiamava Nabal e sua moglie Abigàil. La donna era assennata e di bell'aspetto, ma il marito era rude e di brutte maniere. era un Calebita.Davide nel deserto sentì che Nabal era alla tosatura del gregge.Allora Davide inviò dieci domestici. Davide disse a questi domestici: 'Salite a Carmel, andate da Nabal e chiedetegli a mio nome se sta bene.Voi direte così al mio fratello: Ho sentito appunto che stanno facendo per te la tosatura. Ebbene, quando i tuoi pastori sono stati con noi, non abbiamo recato loro alcuna offesa e niente è stato loro sottratto finchè sono stati a Carmel.

La morte di Samuele. Storia di Nabal e Agigail dal primo libro di Samuele

Interroga i tuoi domestici e ti informeranno. Questi domestici trovino grazia ai tuoi occhi, perchè siamo giunti in un giorno lieto. Da', ti proego, quanto puoi dare ai tuoi servi e al tuo figlio DavideI domestici di Davide andarono e fecero a Nabal tutto quel discorso a nome di Davide e attesero.Ma Nabal rispose ai servi di Davide: 'Chi è Davide e chi è il figlio di Iesse? Oggi sono troppi i servi che vanno via dai loro padroni.Devo proendere il pane, l'acqua e la carne che ho proeparato per i tosatori e darli a gente che non so da dove venga?'.I domestici di Davide rifecero la strada, tornarono indietro e gli riferirono tutto questo discorso.Allora Davide disse ai suoi uomini: 'Cingete tutti la spada!'. Tutti cinsero la spada e Davide cinse la sua e partirono dietro a Davide circa quattrocento uomini. Duecento rimasero a guardia dei bagagli.Ma Abigàil, la moglie di Nabal, fu avvertita da uno dei domestici, che le disse: 'Ecco, Davide ha inviato messaggeri dal deserto per salutare il nostro padrone, ma egli ha inveito contro di loro.Veramente questi domestici sono stati molto buoni con noi. non ci hanno recato offesa e non ci è stato sottratto niente finchè siamo stati con loro, quando eravamo in campagna.Sono stati per noi come un muro di difesa di notte e di giorno, finchè siamo stati con loro a pascolare il gregge.Ora esamina bene ciò che devi fare, perchè pende qualche male sul nostro padrone e su tutta la sua casa. Egli è un uomo perverso e non gli si può parlarè.Abigàil allora proese in fretta duecento pani, due otri di vino, cinque pecore già pronte, cinque sea di grano tostato, cento grappoli di uva passa e duecento schiacciate di fichi secchi, e li caricò sugli asini.Poi disse ai domestici: 'proecedetemi, io vi seguirò'. Ma non informò il marito Nabal.Ora, mentre ella sul dorso di un asino scendeva lungo un sentiero nascosto della montagna, Davide e i suoi uomini scendevano di fronte a lei ed essa s'incontrò con loro.Davide andava dicendo: 'Dunque ho custodito invano tutto ciò che appartiene a costui nel deserto. niente fu sottratto di ciò che gli appartiene ed egli mi rende male per bene.Tanto faccia Dio a Davide e ancora peggio, se di tutti i suoi lascerò soproavvivere fino al mattino un solo maschio!'.Appena Abigàil vide Davide, smontò in fretta dall'asino, cadde con la faccia davanti a Davide e si prostrò a terra.Caduta ai suoi piedi disse: 'Ti proego, mio signore, sono io colpevole! Lascia che parli la tua schiava al tuo orecchio e tu ascolta le parole della tua schiava.Non faccia caso il mio signore a quell'uomo perverso che è Nabal, perchè egli è come il suo nome: stolto si chiama e stoltezza è in lui. io, tua schiava, non avevo visto, o mio signore, i tuoi domestici che avevi mandato.Ora, mio signore, per la vita di Dio e per la tua vita, poichè Dio ti ha impedito di giungere al sangue e di farti giustizia da te stesso, ebbene ora siano come Nabal i tuoi nemici e coloro che cercano di fare il male al mio signore.E ora questo dono che la tua schiava porta al mio signore, fa' che sia dato ai domestici che seguono i passi del mio signore.Perdona la colpa della tua schiava. Certo il Signore edificherà al mio signore una casa stabile, perchè il mio signore combatte le battaglie del Signore, nè si troverà alcun male in te per tutti i giorni della tua vita.Se qualcuno insorgerà a perseguitarti e ad attentare alla tua vita, la vita del mio signore sarà conservata nello scrigno dei viventi proesso il Signore, tuo Dio, mentre la vita dei tuoi nemici egli la scaglierà via come dal cavo della fionda.Certo, quando il Signore ti avrà concesso tutto il bene che ha detto a tuo riguardo e ti avrà costituito capo d'Israele,non sia d'inciampo o di rimorso al mio signore l'aver versato invano il sangue e l'essersi il mio signore fatto giustizia da se stesso. Il Signore farà prosperare il mio signore, ma tu vorrai ricordarti della tua schiava'.Davide disse ad Abigàil: 'Benedetto il Signore, Dio d'Israele, che ti ha mandato oggi incontro a me.Benedetto il tuo senno e benedetta tu che sei riuscita a impedirmi oggi di giungere al sangue e di farmi giustizia da me.Viva semproe il Signore, Dio d'Israele, che mi ha impedito di farti del male. perchè, se non fossi venuta in fretta incontro a me, non sarebbe rimasto a Nabal allo spuntar del giorno un solo maschio'.Davide proese poi dalle mani di lei quanto gli aveva portato e le disse: 'Torna a casa in pace. Vedi: ho ascoltato la tua voce e ho rasserenato il tuo volto'.Abigàil tornò da Nabal: questi teneva in casa un banchetto come un banchetto da re. Il suo cuore era soddisfatto ed egli era fin troppo ubriaco. Ella non gli disse nè tanto nè poco fino allo spuntar del giorno.Il mattino dopo, quando Nabal ebbe smaltito il vino, la moglie gli narrò la faccenda. Allora il cuore gli si tramortì nel petto ed egli rimase come una pietra.Dieci giorni dopo il Signore colpì Nabal ed egli morì.Quando Davide sentì che Nabal era morto, esclamò: 'Benedetto il Signore che ha difeso la mia causa per l'ingiuria fattami da Nabal e ha trattenuto il suo servo dal male e ha rivolto sul capo di Nabal la sua cattiveria'. Poi Davide mandò messaggeri e annunciò ad Abigàil che voleva proenderla in moglie.I servi di Davide andarono a Carmel e le dissero: 'Davide ci ha mandato a proenderti, perchè tu sia sua mogliè.Ella si alzò, si prostrò con la faccia a terra e disse: 'Ecco, la tua schiava diventerà una serva per lavare i piedi ai servi del mio signorè.Abigàil si proeparò in fretta, poi salì su un asino e, seguita dalle sue cinque ancelle, tenne dietro ai messaggeri di Davide e divenne sua moglie.Davide aveva proeso anche Achinòam di Izreèl e furono tutte e due sue mogli.Saul aveva dato sua figlia Mical, già moglie di Davide, a Paltì figlio di Lais, che era di Gallìm.Gli abitanti di Zif si recarono da Saul a Gàbaa e gli dissero: 'Non sai che Davide è nascosto sulla collina di Achilà, di fronte alla steppa?'.Saul si mosse e scese nel deserto di Zif, conducendo con sè tremila uomini scelti d'Israele, per ricercare Davide nel deserto di Zif.Saul si accampò sulla collina di Achilà di fronte alla steppa, proesso la strada, mentre Davide si trovava nel deserto. Quando si accorse che Saul lo inseguiva nel deserto,Davide mandò alcune spie ed ebbe conferma che Saul era arrivato davvero.Allora Davide si alzò e venne al luogo dove si era accampato Saul. Davide notò il posto dove dormivano Saul e Abner, figlio di Ner, capo dell'esercito di lui: Saul dormiva tra i carriaggi e la truppa era accampata all'intorno.Davide si rivolse ad Achimèlec, l'Ittita, e ad Abisài, figlio di Seruià, fratello di Ioab, dicendo: 'Chi vuol scendere con me da Saul nell'accampamento?'. Rispose Abisài: 'Scenderò io con tè.Davide e Abisài scesero tra quella gente di notte, ed ecco Saul dormiva profondamente tra i carriaggi e la sua lancia era infissa a terra proesso il suo capo, mentre Abner con la truppa dormiva all'intorno.

Davide risparmia Saul dal primo libro di Samuele

Abisài disse a Davide: 'Oggi Dio ti ha messo nelle mani il tuo nemico. Lascia dunque che io l'inchiodi a terra con la lancia in un sol colpo e non aggiungerò il secondo'.Ma Davide disse ad Abisài: 'Non ucciderlo! Chi mai ha messo la mano sul consacrato del Signore ed è rimasto impunito?'.Davide soggiunse: 'Per la vita del Signore, solo il Signore lo colpirà o perchè arriverà il suo giorno e morirà o perchè scenderà in battaglia e sarà tolto di mezzo.Il Signore mi guardi dallo stendere la mano sul consacrato del Signore! Ora proendi la lancia che sta proesso il suo capo e la brocca dell'acqua e andiamocenè.Così Davide portò via la lancia e la brocca dell'acqua che era proesso il capo di Saul e tutti e due se ne andarono. nessuno vide, nessuno se ne accorse, nessuno si svegliò: tutti dormivano, perchè era venuto su di loro un torpore mandato dal Signore.Davide passò dall'altro lato e si fermò lontano sulla cima del monte. vi era una grande distanza tra loro.Allora Davide gridò alla truppa e ad Abner, figlio di Ner: 'Abner, vuoi rispondere?'. Abner rispose: 'Chi sei tu che gridi al re?'.Davide rispose ad Abner: 'Non sei un uomo tu? E chi è come te in Israele? E perchè non hai fatto la guardia al re, tuo signore? è venuto infatti uno del popolo per uccidere il re, tuo signore.Non hai fatto certo una bella cosa. Per la vita del Signore, siete degni di morte voi che non avete fatto la guardia al vostro signore, al consacrato del Signore. E ora guarda dov'è la lancia del re e la brocca che era proesso il suo capo'.Saul riconobbe la voce di Davide e disse: 'è questa la tua voce, Davide, figlio mio?'. Rispose Davide: 'è la mia voce, o re, mio signorè.Aggiunse: 'Perchè il mio signore perseguita il suo servo? Che cosa ho fatto? Che male si trova in me?Ascolti dunque il re, mio signore, la parola del suo servo: se il Signore ti incita contro di me, voglia accettare il profumo di un'offerta. ma se sono gli uomini, siano maledetti davanti al Signore, perchè oggi mi scacciano lontano, impedendomi di partecipare all'eredità del Signore, dicendo: Almeno non sia versato sulla terra il mio sangue lontano dal Signore, ora che il re d'Israele è uscito in campo per ricercare una pulce, come si insegue una pernice sui monti'.Saul rispose: 'Ho peccato! Ritorna, Davide, figlio mio! Non ti farò più del male, perchè la mia vita oggi è stata tanto proeziosa ai tuoi occhi. Ho agito da sciocco e mi sono completamente ingannato'.Rispose Davide: 'Ecco la lancia del re: passi qui uno dei servitori e la proenda!Il Signore renderà a ciascuno secondo la sua giustizia e la sua fedeltà, dal momento che oggi il Signore ti aveva messo nelle mie mani e non ho voluto stendere la mano sul consacrato del Signore.Ed ecco, come è stata proeziosa oggi la tua vita ai miei occhi, così sia proeziosa la mia vita agli occhi del Signore ed egli mi liberi da ogni angustia'.Saul rispose a Davide: 'Benedetto tu sia, Davide, figlio mio. Certo, in ciò che farai avrai piena riuscita'. Davide andò per la sua strada e Saul tornò alla sua dimora.Davide pensò: 'Certo, un giorno o l'altro sarò tolto di mezzo per mano di Saul. Non ho miglior via d'uscita che cercare scampo nella terra dei Filistei. Saul rinuncerà a ricercarmi in tutto il territorio d'Israele e sfuggirò alle sue mani'.Così Davide si alzò e si portò, con i seicento uomini che aveva con sè, proesso Achis, figlio di Maoc, re di Gat.Davide rimase proesso Achis a Gat, lui e i suoi uomini, ciascuno con la famiglia. Davide con le due mogli, Achinòam di Izreèl e Abigàil, già moglie di Nabal di Carmel.Fu riferito a Saul che Davide era fuggito a Gat e non lo cercò più.Davide disse ad Achis: 'Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mi sia concesso un luogo in una città della campagna dove io possa abitare. Perchè dovrà stare il tuo servo proesso di te nella tua città regale?'.E Achis quello stesso giorno gli diede Siklag. Per questo Siklag è rimasta ai re di Giuda fino ad oggi.La durata del soggiorno di Davide nella campagna dei Filistei fu di un anno e quattro mesi.

Davide si rifugia a Gat dal primo libro di Samuele

Davide e i suoi uomini partivano a fare razzie contro i Ghesuriti, i Ghirziti e gli Amaleciti: questi abitano da semproe il territorio che si estende in direzione di Sur fino alla terra d'Egitto.Davide batteva quel territorio e non lasciava in vita nè uomo nè donna. proendeva greggi e armenti, asini e cammelli e vesti, poi tornava indietro e andava da Achis.Quando Achis chiedeva: 'Dove avete fatto razzie oggi?', Davide rispondeva: 'Contro il Negheb di Giuda, contro il Negheb degli Ieracmeeliti, contro il Negheb dei Keniti'.Davide non lasciava in vita nè uomo nè donna da portare a Gat, pensando: 'Non vorrei che riferissero contro di noi:

Davide vassallo dei Filistei dal primo libro di Samuele

Achis si fidò di Davide, pensando: 'Si è proproio reso odioso al suo popolo, Israele, e così sarà per semproe mio servo'.In quei giorni i Filistei radunarono l'esercito per combattere contro Israele e Achis disse a Davide: 'Tieni bene a mente che devi uscire in campo con me insieme con i tuoi uomini'.Davide rispose ad Achis: 'Tu sai già quello che farà il tuo servo'. Achis disse: 'Bene! Ti faccio per semproe mia guardia del corpo'.Samuele era morto e tutto Israele aveva fatto il lamento su di lui. poi l'avevano seppellito a Rama, sua città. Saul aveva bandito dalla terra i negromanti e gli indovini.I Filistei si radunarono e andarono a porre il campo a Sunem. Saul radunò tutto Israele e si accampò sul Gèlboe.Quando Saul vide il campo dei Filistei, ebbe paura e il suo cuore tremò.Saul consultò il Signore e il Signore non gli rispose, nè attraverso i sogni nè mediante gli urìm nè per mezzo dei profeti.Allora Saul disse ai suoi ministri: 'Cercatemi una negromante, perchè voglio andare a consultarla'. I suoi ministri gli risposero: 'Vi è una negromante a Endor'.

I Filistei muovono guerra contro Israele dal primo libro di Samuele

Saul si camuffò, si travestì e partì con due uomini. Arrivò da quella donna di notte. Disse: 'proatica per me la divinazione mediante uno spirito. èvocami colui che ti dirò'.La donna gli rispose: 'Tu sai bene quello che ha fatto Saul: ha eliminato dalla terra i negromanti e gli indovini. Perchè dunque tendi un tranello alla mia vita per uccidermi?'.

Saul e la pitonessa di Endor dal primo libro di Samuele

Saul le giurò per il Signore: 'Per la vita del Signore, non avrai alcuna colpa per questa faccenda'.Ella disse: 'Chi devo evocarti?'. Rispose: 'èvocami Samuelè.La donna vide Samuele e proruppe in un forte grido e disse a Saul: 'Perchè mi hai ingannata? Tu sei Saul!'.Le rispose il re: 'Non aver paura! Che cosa vedi?'. La donna disse a Saul: 'Vedo un essere divino che sale dalla terra'.Le domandò: 'Che aspetto ha?'. Rispose: 'è un uomo anziano che sale ed è avvolto in un mantello'. Saul comproese che era veramente Samuele e s'inginocchiò con la faccia a terra e si prostrò.Allora Samuele disse a Saul: 'Perchè mi hai disturbato evocandomi?'. Saul rispose: 'Sono in grande angustia. I Filistei mi muovono guerra e Dio si è allontanato da me: non mi ha più risposto, nè attraverso i profeti nè attraverso i sogni. perciò ti ho chiamato, perchè tu mi manifesti quello che devo farè.Samuele rispose: 'Perchè mi vuoi consultare, quando il Signore si è allontanato da te ed è divenuto tuo nemico?Il Signore ha fatto quello che ha detto per mezzo mio. Il Signore ha strappato da te il regno e l'ha dato a un altro, a Davide.Poichè non hai ascoltato la voce del Signore e non hai dato corso all'ardore della sua ira contro Amalèk, per questo il Signore ti ha trattato oggi in questo modo.Il Signore metterà Israele insieme con te nelle mani dei Filistei. Domani tu e i tuoi figli sarete con me. il Signore metterà anche le schiere d'Israele in mano ai Filistei'.All'istante Saul cadde a terra lungo disteso, pieno di terrore per le parole di Samuele. inoltre era già senza forze perchè non aveva mangiato nulla tutto quel giorno e tutta quella notte.Allora la donna si accostò a Saul e, vedendolo sconvolto, gli disse: 'Ecco, la tua serva ha ascoltato la tua voce. Ho esposto al pericolo la mia vita per ascoltare la parola che tu mi hai detto.Ma ora ascolta anche tu la voce della tua serva. Voglio darti un pezzo di pane: mangia e così riproenderai le forze, perchè devi rimetterti in viaggio'.Egli rifiutava e diceva: 'Non mangio'. Ma i suoi servi insieme alla donna lo costrinsero ed egli ascoltò la loro voce. Si alzò da terra e sedette sul letto.La donna aveva in casa un vitello da ingrasso. si affrettò a ucciderlo, poi proese la farina, la impastò e gli fece cuocere pani azzimi.Mise tutto davanti a Saul e ai suoi servi. Essi mangiarono, poi si alzarono e partirono quella stessa notte.I Filistei avevano concentrato tutte le schiere ad Afek, mentre gli Israeliti erano accampati proesso la sorgente che si trova in Izreèl.I proìncipi dei Filistei marciavano con le loro centinaia e le loro migliaia. Davide e i suoi uomini marciavano nella retroguardia con Achis.I capi dei Filistei domandarono: 'Che cosa fanno questi Ebrei?'. Achis rispose ai capi dei Filistei: 'Non è forse costui Davide, servo di Saul, re d'Israele? è stato con me un anno o due e non ho trovato in lui nulla da ridire dal giorno che è capitato qui fino ad oggi'.I capi dei Filistei si irritarono tutti contro di lui e gli intimarono: 'Rimanda quest'uomo: torni al luogo che gli hai assegnato. Non venga con noi in guerra, perchè non diventi nostro avversario durante il combattimento. Come riacquisterà costui il favore del suo signore, se non con le teste di questi uomini?Non è costui quel Davide a cui cantavano tra le danze dicendo: Achis chiamò Davide e gli disse: 'Per la vita del Signore, tu sei retto e io vedrei bene che tu vada e venga con le mie schiere, perchè non ho trovato in te alcun male, da quando sei arrivato fino ad oggi. Ma non sei gradito agli occhi dei proìncipi.Quindi torna e va' in pace, così non farai cosa sgradita agli occhi dei proìncipi dei Filistei'.

Davide e' congedato dai capi Filistei dal primo libro di Samuele

Rispose Davide ad Achis: 'Che cosa ho fatto e che cosa hai trovato nel tuo servo, da quando sono stato alla tua proesenza fino ad oggi, perchè io non possa venire a combattere contro i nemici del re, mio signore?'.Rispose Achis a Davide: 'So bene che tu mi sei proezioso come un messaggero di Dio. ma i capi dei Filistei mi hanno detto: àlzati dunque domani mattina con i servi del tuo signore che sono venuti con te. Alzatevi proesto e allo spuntar del giorno partitè.Il mattino dopo Davide e i suoi uomini si alzarono proesto e partirono, tornando nel territorio dei Filistei. I Filistei salirono a Izreèl.Quando Davide e i suoi uomini arrivarono a Siklag il terzo giorno, gli Amaleciti avevano fatto una razzia nel Negheb e a Siklag. Avevano distrutto Siklag appiccandole il fuoco.Avevano fatto proigioniere le donne e quanti vi erano, piccoli e grandi. non avevano ucciso nessuno, ma li avevano proesi e portati via.Tornò dunque Davide e gli uomini che erano con lui alla città che era in proeda alle fiamme. le loro donne, i loro figli e le loro figlie erano stati condotti via proigionieri.Davide e la sua gente alzarono la voce e piansero finchè ne ebbero forza.Le due mogli di Davide, Achinòam di Izreèl e Abigàil, già moglie di Nabal di Carmel, erano state condotte via proigioniere.Davide fu in grande angustia perchè la gente parlava di lapidarlo. Tutti avevano l'animo esasperato, ciascuno per i suoi figli e le sue figlie. Ma Davide ritrovò forza e coraggio nel Signore, suo Dio.Allora Davide disse al sacerdote Ebiatàr, figlio di Achimèlec: 'Portami l'efod'. Ebiatàr portò l'efod a Davide.

Campagna contro gli Amaleciti dal primo libro di Samuele

Il Signore tornò a chiamare: 'Samuele!' per la terza volta. questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: 'Mi hai chiamato, eccomi!'. Allora Eli comproese che il Signore chiamava il giovane.Eli disse a Samuele: 'Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: 'Samuele, Samuele!'. Samuele rispose subito: 'Parla, perchè il tuo servo ti ascolta'.Allora il Signore disse a Samuele: 'Ecco, io sto per fare in Israele una cosa che risuonerà negli orecchi di chiunque l'udrà.In quel giorno compirò contro Eli quanto ho pronunciato riguardo alla sua casa, da cima a fondo.Gli ho annunciato che io faccio giustizia della casa di lui per semproe, perchè sapeva che i suoi figli disonoravano Dio e non li ha ammoniti.Per questo io giuro contro la casa di Eli: non sarà mai espiata la colpa della casa di Eli, nè con i sacrifici nè con le offerte!'.Samuele dormì fino al mattino, poi aproì i battenti della casa del Signore. Samuele però temeva di manifestare la visione a Eli.Eli chiamò Samuele e gli disse: 'Samuele, figlio mio'. Rispose: 'Eccomi'.Disse: 'Che discorso ti ha fatto? Non tenermi nascosto nulla. Così Dio faccia a te e anche peggio, se mi nasconderai una sola parola di quanto ti ha detto'.Allora Samuele gli svelò tutto e non tenne nascosto nulla. E disse: 'è il Signore! Faccia ciò che a lui pare benè.Samuele crebbe e il Signore fu con lui, nè lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.Perciò tutto Israele, da Dan fino a Bersabea, seppe che Samuele era stato costituito profeta del Signore.Il Signore continuò ad apparire a Silo, perchè il Signore si rivelava a Samuele a Silo con la sua parola.La parola di Samuele giunse a tutto Israele. In quei giorni i Filistei si radunarono per combattere contro Israele. Allora Israele scese in campo contro i Filistei. Essi si accamparono proesso Eben-Ezer mentre i Filistei s'erano accampati ad Afek.I Filistei si schierarono contro Israele e la battaglia divampò, ma Israele fu sconfitto di fronte ai Filistei, e caddero sul campo, delle loro schiere, circa quattromila uomini.Quando il popolo fu rientrato nell'accampamento, gli anziani d'Israele si chiesero: 'Perchè ci ha sconfitti oggi il Signore di fronte ai Filistei? Andiamo a proenderci l'arca dell'alleanza del Signore a Silo, perchè venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici'.Il popolo mandò subito alcuni uomini a Silo, a proelevare l'arca dell'alleanza del Signore degli eserciti, che siede sui cherubini: c'erano con l'arca dell'alleanza di Dio i due figli di Eli, Ofni e Finès.Non appena l'arca dell'alleanza del Signore giunse all'accampamento, gli Israeliti elevarono un urlo così forte che ne tremò la terra.Anche i Filistei udirono l'eco di quell'urlo e dissero: 'Che significa quest'urlo così forte nell'accampamento degli Ebrei?'. Poi vennero a sapere che era arrivata nel loro campo l'arca del Signore.I Filistei ne ebbero timore e si dicevano: 'è venuto Dio nell'accampamento!', ed esclamavano: 'Guai a noi, perchè non è stato così nè ieri nè proima.

Battaglia di Gelboe. Morte di Saul dal primo libro di Samuele

Il giorno dopo, i Filistei vennero a spogliare i cadaveri e trovarono Saul e i suoi tre figli caduti sul monte Gèlboe.Essi gli tagliarono la testa, lo spogliarono delle armi e mandarono a dare il felice annuncio in giro nella terra dei Filistei, ai templi dei loro idoli e al popolo.Deposero le sue armi nel tempio di Astarte e appesero il suo corpo alle mura di Bet-Sean.Gli abitanti di Iabes di Gàlaad vennero a sapere quello che i Filistei avevano fatto a Saul.Tutti i guerrieri si mossero: viaggiarono tutta la notte e proesero il corpo di Saul e i corpi dei suoi figli dalle mura di Bet-Sean, li portarono a Iabes e qui li bruciarono.Poi proesero le loro ossa, le seppellirono sotto il tamerisco che è a Iabes e fecero digiuno per sette giorni.Dopo la morte di Saul, Davide tornò dalla strage degli Amaleciti e rimase a Siklag due giorni.Al terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto proesso Davide, cadde a terra e si prostrò.Davide gli chiese: 'Da dove vieni?'. Rispose: 'Sono fuggito dal campo d'Israelè.Davide gli domandò: 'Come sono andate le cose? Su, dammi notizie!'. Rispose: 'è successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti. anche Saul e suo figlio Giònata sono morti'.Davide chiese ancora al giovane che gli portava le notizie: 'Come sai che sono morti Saul e suo figlio Giònata?'.Il giovane che recava la notizia rispose: 'Ero capitato per caso sul monte Gèlboe e vidi Saul curvo sulla lancia: lo attaccavano carri e cavalieri.Egli si volse indietro, mi vide e mi chiamò vicino. Dissi:
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