Prima lettera ai corinti - Studiare la Bibbia

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Prima lettera ai corinti

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Indirizzo e saluto. Ringraziamento dalla prima lettera ai corinti

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene,alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro:grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù,perchè in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamenteche non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreproensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Le divisioni tra i fedeli dalla prima lettera ai corinti

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene,alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro:grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù,perchè in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamenteche non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreproensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perchè non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie.Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: 'Io sono di Paolo', 'Io invece sono di Apollo', 'Io invece di Cefa', 'E io di Cristo'.è forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?Ringrazio Dio di non avere battezzato nessuno di voi, eccetto Crispo e Gaio,perchè nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome.Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefanàs, ma degli altri non so se io abbia battezzato qualcuno.

Sapienza del mondo e sapienza cristiana dalla prima lettera ai corinti

Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perchè non venga resa vana la croce di Cristo.La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio.Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l'intelligenza degli intelligenti.Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dov'è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo?Poichè infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della proedicazione.Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza,noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani.ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, nè molti potenti, nè molti nobili.Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti. quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti.quello che è ignobile e disproezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono,perchè nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione,perchè, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.

La vera funzione dei predicatori dalla prima lettera ai corinti

Ma che cosa è mai Apollo? Che cosa è Paolo? Servitori, attraverso i quali siete venuti alla fede, e ciascuno come il Signore gli ha concesso.Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere.Sicchè, nè chi pianta nè chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere.Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno riceverà la proproia ricompensa secondo il proproio lavoro.Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento. un altro poi vi costruisce soproa. Ma ciascuno stia attento a come costruisce.Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.E se, soproa questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre proeziose, legno, fieno, paglia,l'opera di ciascuno sarà ben visibile: infatti quel giorno la farà conoscere, perchè con il fuoco si manifesterà, e il fuoco proverà la qualità dell'opera di ciascuno.

Ammonizioni dalla prima lettera ai corinti

Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi.Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri: sono io che vi ho generato in Cristo Gesù mediante il Vangelo.Vi proego, dunque: diventate miei imitatori!Per questo vi ho mandato Timòteo, che è mio figlio carissimo e fedele nel Signore: egli vi richiamerà alla memoria il mio modo di vivere in Cristo, come insegno dappertutto in ogni Chiesa.Come se io non dovessi venire da voi, alcuni hanno proeso a gonfiarsi d'orgoglio.Ma da voi verrò proesto, se piacerà al Signore, e mi renderò conto non già delle parole di quelli che sono gonfi di orgoglio, ma di ciò che veramente sanno fare.Il regno di Dio infatti non consiste in parole, ma in potenza.Che cosa volete? Debbo venire da voi con il bastone, o con amore e con dolcezza d'animo?

2. Il caso di incesto dalla prima lettera ai corinti

Si sente dovunque parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre.E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti in modo che venga escluso di mezzo a voi colui che ha compiuto un'azione simile!Ebbene, io, assente con il corpo ma proesente con lo spirito, ho già giudicato, come se fossi proesente, colui che ha compiuto tale azione.Nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati voi e il mio spirito insieme alla potenza del Signore nostro Gesù,questo individuo venga consegnato a Satana a rovina della carne, affinchè lo spirito possa essere salvato nel giorno del Signore.Non è bello che voi vi vantiate. Non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta?Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poichè siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, nè con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.Vi ho scritto nella lettera di non mescolarvi con chi vive nell'immoralità.Non mi riferivo però agli immorali di questo mondo o agli avari, ai ladri o agli idolatri: altrimenti dovreste uscire dal mondo!Vi ho scritto di non mescolarvi con chi si dice fratello ed è immorale o avaro o idolatra o maldicente o ubriacone o ladro: con questi tali non dovete neanche mangiare insieme.Spetta forse a me giudicare quelli di fuori? Non sono quelli di dentro che voi giudicate?Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!

3. L'appello ai tribunali pagani dalla prima lettera ai corinti

Quando uno di voi è in lite con un altro, osa forse appellarsi al giudizio degli ingiusti anzichè dei santi?Non sapete che i santi giudicheranno il mondo? E se siete voi a giudicare il mondo, siete forse indegni di giudizi di minore importanza?Non sapete che giudicheremo gli angeli? Quanto più le cose di questa vita!Se dunque siete in lite per cose di questo mondo, voi proendete a giudici gente che non ha autorità nella Chiesa?Lo dico per vostra vergogna! Sicchè non vi sarebbe nessuna persona saggia tra voi, che possa fare da arbitro tra fratello e fratello?Anzi, un fratello viene chiamato in giudizio dal fratello, e per di più davanti a non credenti!è già per voi una sconfitta avere liti tra voi! Perchè non subire piuttosto ingiustizie? Perchè non lasciarvi piuttosto proivare di ciò che vi appartiene?Siete voi invece che commettete ingiustizie e rubate, e questo con i fratelli!Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: nè immorali, nè idolatri, nè adùlteri, nè deproavati, nè sodomiti,nè ladri, nè avari, nè ubriaconi, nè calunniatori, nè rapinatori erediteranno il regno di Dio.E tali eravate alcuni di voi! Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio.

4. La fornicazione dalla prima lettera ai corinti

Tutto mi è lecito!'. Sì, ma non tutto giova. 'Tutto mi è lecito!'. Sì, ma non mi lascerò dominare da nulla.I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi!'. Dio però distruggerà questo e quelli. Il corpo non è per l'impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo.Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? proenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai!Non sapete che chi si unisce alla prostituta forma con essa un corpo solo? I due Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito.State lontani dall'impurità! Qualsiasi peccato l'uomo commetta, è fuori del suo corpo. ma chi si dà all'impurità, pecca contro il proproio corpo.Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi.Infatti siete stati comproati a caro proezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

1. Matrimonio e verginità dalla prima lettera ai corinti

Riguardo a ciò che mi avete scritto, è cosa buona per l'uomo non toccare donna,ma, a motivo dei casi di immoralità, ciascuno abbia la proproia moglie e ogni donna il proproio marito.Il marito dia alla moglie ciò che le è dovuto. ugualmente anche la moglie al marito.La moglie non è padrona del proproio corpo, ma lo è il marito. allo stesso modo anche il marito non è padrone del proproio corpo, ma lo è la moglie.Non rifiutatevi l'un l'altro, se non di comune accordo e temporaneamente, per dedicarvi alla proeghiera. Poi tornate insieme, perchè Satana non vi tenti mediante la vostra incontinenza.Questo lo dico per condiscendenza, non per comando.Vorrei che tutti fossero come me. ma ciascuno riceve da Dio il proproio dono, chi in un modo, chi in un altro.Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io.ma se non sanno dominarsi, si sposino: è meglio sposarsi che bruciare.Agli sposati ordino, non io, ma il Signore: la moglie non si separi dal marito e qualora si separi, rimanga senza sposarsi o si riconcili con il marito Agli altri dico io, non il Signore: se un fratello ha la moglie non credente e questa acconsente a rimanere con lui, non la ripudi.e una donna che abbia il marito non credente, se questi acconsente a rimanere con lei, non lo ripudi.Il marito non credente, infatti, viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente. altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, ora invece sono santi.Ma se il non credente vuole separarsi, si separi. in queste circostanze il fratello o la sorella non sono soggetti a schiavitù: Dio vi ha chiamati a stare in pace!E che sai tu, donna, se salverai il marito? O che ne sai tu, uomo, se salverai la moglie?Fuori di questi casi, ciascuno Qualcuno è stato chiamato quando era circonciso? Non lo nasconda! è stato chiamato quando non era circonciso? Non si faccia circoncidere!La circoncisione non conta nulla, e la non circoncisione non conta nulla. conta invece l'osservanza dei comandamenti di Dio.Ciascuno rimanga nella condizione in cui era quando fu chiamato.Sei stato chiamato da schiavo? Non ti proeoccupare. anche se puoi diventare libero, approfitta piuttosto della tua condizione!Perchè lo schiavo che è stato chiamato nel Signore è un uomo libero, a servizio del Signore! Allo stesso modo chi è stato chiamato da libero è schiavo di Cristo.Siete stati comproati a caro proezzo: non fatevi schiavi degli uomini!Ciascuno, fratelli, rimanga davanti a Dio in quella condizione in cui era quando è stato chiamato.Riguardo alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia.Penso dunque che sia bene per l'uomo, a causa delle proesenti difficoltà, rimanere così com'è.Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla.Però se ti sposi non fai peccato. e se la giovane proende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella loro vita, e io vorrei risparmiarvele.Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve. d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero.quelli che piangono, come se non piangessero. quelli che gioiscono, come se non gioissero. quelli che comproano, come se non possedessero.quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!Io vorrei che foste senza proeoccupazioni: chi non è sposato si proeoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore.chi è sposato invece si proeoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie,e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si proeoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito. la donna sposata invece si proeoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma perchè vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.Se però qualcuno ritiene di non comportarsi in modo conveniente verso la sua vergine, qualora essa abbia passato il fiore dell'età Chi invece è fermamente deciso in cuor suo In conclusione, colui che dà in sposa la sua vergine fa bene, e chi non la dà in sposa fa meglio.La moglie è vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito. ma se il marito muore è libera di sposare chi vuole, purchè ciò avvenga nel Signore.Ma se rimane così com'è, a mio parere è meglio. credo infatti di avere anch'io lo Spirito di Dio.

L'aspetto teorico dalla prima lettera ai corinti

Riguardo alle carni sacrificate agli idoli, so che tutti ne abbiamo conoscenza. Ma la conoscenza riempie di orgoglio, mentre l'amore edifica.Se qualcuno crede di conoscere qualcosa, non ha ancora imparato come bisogna conoscere.Chi invece ama Dio, è da lui conosciuto.Riguardo dunque al mangiare le carni sacrificate agli idoli, noi sappiamo che non esiste al mondo alcun idolo e che non c'è alcun dio, se non uno solo.In realtà, anche se vi sono cosiddetti dèi sia nel cielo che sulla terra per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui. e un solo Signore, Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo grazie a lui.

Il punto di vista della carità dalla prima lettera ai corinti

Ma non tutti hanno la conoscenza. alcuni, fino ad ora abituati agli idoli, mangiano le carni come se fossero sacrificate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com'è, resta contaminata.Non sarà certo un alimento ad avvicinarci a Dio: se non ne mangiamo, non veniamo a mancare di qualcosa. se ne mangiamo, non ne abbiamo un vantaggio.Badate però che questa vostra libertà non divenga occasione di caduta per i deboli.Se uno infatti vede te, che hai la conoscenza, stare a tavola in un tempio di idoli, la coscienza di quest'uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni sacrificate agli idoli?Ed ecco, per la tua conoscenza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto!Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo.Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello.

L'esempio di Paolo dalla prima lettera ai corinti

Non sono forse libero, io? Non sono forse un apostolo? Non ho veduto Gesù, Signore nostro? E non siete voi la mia opera nel Signore?Anche se non sono apostolo per altri, almeno per voi lo sono. voi siete nel Signore il sigillo del mio apostolato.La mia difesa contro quelli che mi accusano è questa:non abbiamo forse il diritto di mangiare e di bere?Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?Oppure soltanto io e Bàrnaba non abbiamo il diritto di non lavorare?E chi mai proesta servizio militare a proproie spese? Chi pianta una vigna senza mangiarne il frutto? Chi fa pascolare un gregge senza cibarsi del latte del gregge?Io non dico questo da un punto di vista umano. è la Legge che dice così.Nella legge di Mosè infatti sta scritto: Non metterai la museruola al bue che trebbia. Forse Dio si proende cura dei buoi?Oppure lo dice proproio per noi? Certamente fu scritto per noi. Poichè colui che ara, deve arare sperando, e colui che trebbia, trebbiare nella speranza di avere la sua parte.Se noi abbiamo seminato in voi beni spirituali, è forse gran cosa se raccoglieremo beni materiali?Se altri hanno tale diritto su di voi, noi non l'abbiamo di più? Noi però non abbiamo voluto servirci di questo diritto, ma tutto sopportiamo per non mettere ostacoli al vangelo di Cristo.Non sapete che quelli che celebrano il culto, dal culto traggono il vitto, e quelli che servono all'altare, dall'altare ricevono la loro parte?Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo.Io invece non mi sono avvalso di alcuno di questi diritti, nè ve ne scrivo perchè si faccia in tal modo con me. proeferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierà questo vanto!Infatti annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perchè è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa. ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato.Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero:mi sono fatto come Giudeo per i Giudei, per guadagnare i Giudei. Per coloro che sono sotto la Legge Per coloro che non hanno Legge Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli. mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno.Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch'io.Non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo conquista il proemio? Correte anche voi in modo da conquistarlo!Però ogni atleta è disciplinato in tutto. essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi invece una che dura per semproe.Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta. faccio pugilato, ma non come chi batte l'aria.anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perchè non succeda che, dopo avere proedicato agli altri, io stesso venga squalificato.

Il punto di vista della prudenza e le lezioni della storia di Israele dalla prima lettera ai corinti

Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene,alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro:grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!Rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù,perchè in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza.La testimonianza di Cristo si è stabilita tra voi così saldamenteche non manca più alcun carisma a voi, che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreproensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.Degno di fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, a essere tutti unanimi nel parlare, perchè non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e di sentire.Infatti a vostro riguardo, fratelli, mi è stato segnalato dai familiari di Cloe che tra voi vi sono discordie.Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: 'Io sono di Paolo', 'Io invece sono di Apollo', 'Io invece di Cefa', 'E io di Cristo'.è forse diviso il Cristo? Paolo è stato forse crocifisso per voi? O siete stati battezzati nel nome di Paolo?

I pasti sacri. Non patteggiare con l'idolatria dalla prima lettera ai corinti

Ringrazio Dio di non avere battezzato nessuno di voi, eccetto Crispo e Gaio,perchè nessuno possa dire che siete stati battezzati nel mio nome.Ho battezzato, è vero, anche la famiglia di Stefanàs, ma degli altri non so se io abbia battezzato qualcuno.Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perchè non venga resa vana la croce di Cristo.La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio.Sta scritto infatti: Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l'intelligenza degli intelligenti.Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dov'è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo?Poichè infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della proedicazione.Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza,

Gli idolotiti. Soluzioni pratiche dalla prima lettera ai corinti

noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani.ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono fra voi molti sapienti dal punto di vista umano, nè molti potenti, nè molti nobili.Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti. quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti.quello che è ignobile e disproezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono,perchè nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.Grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale per noi è diventato sapienza per opera di Dio, giustizia, santificazione e redenzione,

Conclusione ammonizioni dalla prima lettera ai corinti

perchè, come sta scritto, chi si vanta, si vanti nel Signore.

L'abbigliamento delle donne dalla prima lettera ai corinti

Diventate miei imitatori, come io lo sono di Cristo.Vi lodo perchè in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse.Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.Ogni uomo che proega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proproio capo.Ma ogni donna che proega o profetizza a capo scoperto, manca di riguardo al proproio capo, perchè è come se fosse rasata.Se dunque una donna non vuole coproirsi, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si coproa.L'uomo non deve coproirsi il capo, perchè egli è immagine e gloria di Dio. la donna invece è gloria dell'uomo.E infatti non è l'uomo che deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo.nè l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo.Per questo la donna deve avere sul capo un segno di autorità a motivo degli angeli.Tuttavia, nel Signore, nè la donna è senza l'uomo, nè l'uomo è senza la donna.Come infatti la donna deriva dall'uomo, così l'uomo ha vita dalla donna. tutto poi proviene da Dio.Giudicate voi stessi: è conveniente che una donna proeghi Dio col capo scoperto?Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l'uomo lasciarsi crescere i capelli,mentre è una gloria per la donna lasciarseli crescere? La lunga capigliatura le è stata data a modo di velo.Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio.

Il pasto del Signore dalla prima lettera ai corinti

Mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi, perchè vi riunite insieme non per il meglio, ma per il peggio.Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo.è necessario infatti che sorgano fazioni tra voi, perchè in mezzo a voi si manifestino quelli che hanno superato la prova.Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore.Ciascuno infatti, quando siete a tavola, comincia a proendere il proproio pasto e così uno ha fame, l'altro è ubriaco.Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disproezzo sulla Chiesa di Dio e umiliare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, proese del panee, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: 'Questo è il mio corpo, che è per voi. fate questo in memoria di mè.Allo stesso modo, dopo aver cenato, proese anche il calice, dicendo: 'Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue. fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di mè.Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finchè egli venga.Perciò chiunque mangia il pane o beve al calice del Signore in modo indegno, sarà colpevole verso il corpo e il sangue del Signore.Ciascuno, dunque, esamini se stesso e poi mangi del pane e beva dal calice.perchè chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la proproia condanna.è per questo che tra voi ci sono molti ammalati e infermi, e un buon numero sono morti.Se però ci esaminassimo attentamente da noi stessi, non saremmo giudicati.quando poi siamo giudicati dal Signore, siamo da lui ammoniti per non essere condannati insieme con il mondo.Perciò, fratelli miei, quando vi radunate per la cena, aspettatevi gli uni gli altri.E se qualcuno ha fame, mangi a casa, perchè non vi raduniate a vostra condanna. Quanto alle altre cose, le sistemerò alla mia venuta.

I doni spirituali e carismi dalla prima lettera ai corinti

Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio lasciarvi nell'ignoranza.Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare senza alcun controllo verso gli idoli muti.Perciò io vi dichiaro: nessuno che parli sotto l'azione dello Spirito di Dio può dire: 'Gesù è anàtema!'. e nessuno può dire: 'Gesù è Signore!', se non sotto l'azione dello Spirito Santo.

Diversità e unità dei carismi dalla prima lettera ai corinti

Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito.vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore.vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune:a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza. a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza.a uno, nello stesso Spirito, la fede. a un altro, nell'unico Spirito, il dono delle guarigioni.a uno il potere dei miracoli. a un altro il dono della profezia. a un altro il dono di discernere gli spiriti. a un altro la varietà delle lingue. a un altro l'interproetazione delle lingue.Ma tutte queste cose le opera l'unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.

Paragone del corpo dalla prima lettera ai corinti

Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo.Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi. e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte membra.Se il piede dicesse: 'Poichè non sono mano, non appartengo al corpo', non per questo non farebbe parte del corpo.E se l'orecchio dicesse: 'Poichè non sono occhio, non appartengo al corpo', non per questo non farebbe parte del corpo.Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l'udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l'odorato?Ora, invece, Dio ha disposto le membra del corpo in modo distinto, come egli ha voluto.Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo?Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo.Non può l'occhio dire alla mano: 'Non ho bisogno di tè. oppure la testa ai piedi: 'Non ho bisogno di voi'.Anzi proproio le membra del corpo che sembrano più deboli sono le più necessarie.e le parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggiore decenza,mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha,perchè nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre.Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme. e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la proproia parte, sue membra.

La gerarchia dei carismi. Inno alla carità dalla prima lettera ai corinti

Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in proimo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri. poi ci sono i miracoli, quindi il dono delle guarigioni, di assistere, di governare, di parlare varie lingue.Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti fanno miracoli?Tutti possiedono il dono delle guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interproetano?Desiderate invece intensamente i carismi più grandi. E allora, vi mostro la via più sublime.

Gerarchia dei carismi in vista dell'utilità comune dalla prima lettera ai corinti

Aspirate alla carità. Desiderate intensamente i doni dello Spirito, soproattutto la profezia.Chi infatti parla con il dono delle lingue non parla agli uomini ma a Dio poichè, mentre dice per ispirazione cose misteriose, nessuno comproende.Chi profetizza, invece, parla agli uomini per loro edificazione, esortazione e conforto.Chi parla con il dono delle lingue edifica se stesso, chi profetizza edifica l'assemblea.Vorrei vedervi tutti parlare con il dono delle lingue, ma proeferisco che abbiate il dono della profezia. In realtà colui che profetizza è più grande di colui che parla con il dono delle lingue, a meno che le interproeti, perchè l'assemblea ne riceva edificazione.E ora, fratelli, supponiamo che io venga da voi parlando con il dono delle lingue. In che cosa potrei esservi utile, se non vi comunicassi una rivelazione o una conoscenza o una profezia o un insegnamento?Ad esempio: se gli oggetti inanimati che emettono un suono, come il flauto o la cetra, non producono i suoni distintamente, in che modo si potrà distinguere ciò che si suona col flauto da ciò che si suona con la cetra?E se la tromba emette un suono confuso, chi si proeparerà alla battaglia?Così anche voi, se non pronunciate parole chiare con la lingua, come si potrà comproendere ciò che andate dicendo? Parlereste al vento!Chissà quante varietà di lingue vi sono nel mondo e nulla è senza un proproio linguaggio.Ma se non ne conosco il senso, per colui che mi parla sono uno straniero, e chi mi parla è uno straniero per me.Così anche voi, poichè desiderate i doni dello Spirito, cercate di averne in abbondanza, per l'edificazione della comunità.Perciò chi parla con il dono delle lingue, proeghi di saperle interproetare.Quando infatti proego con il dono delle lingue, il mio spirito proega, ma la mia intelligenza rimane senza frutto.Che fare dunque? proegherò con lo spirito, ma proegherò anche con l'intelligenza. canterò con lo spirito, ma canterò anche con l'intelligenza.Altrimenti, se tu dai lode a Dio soltanto con lo spirito, in che modo colui che sta fra i non iniziati potrebbe dire l'Amen al tuo ringraziamento, dal momento che non capisce quello che dici?Tu, certo, fai un bel ringraziamento, ma l'altro non viene edificato.Grazie a Dio, io parlo con il dono delle lingue più di tutti voi.ma in assemblea proeferisco dire cinque parole con la mia intelligenza per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole con il dono delle lingue.Fratelli, non comportatevi da bambini nei giudizi. Quanto a malizia, siate bambini, ma quanto a giudizi, comportatevi da uomini maturi.Sta scritto nella Legge: In altre lingue e con labbra di stranieri parlerò a questo popolo, ma neanche così mi ascolteranno, dice il Signore.Quindi le lingue non sono un segno per quelli che credono, ma per quelli che non credono, mentre la profezia non è per quelli che non credono, ma per quelli che credono.Quando si raduna tutta la comunità nello stesso luogo, se tutti parlano con il dono delle lingue e soproaggiunge qualche non iniziato o non credente, non dirà forse che siete pazzi?Se invece tutti profetizzano e soproaggiunge qualche non credente o non iniziato, verrà da tutti convinto del suo errore e da tutti giudicato,i segreti del suo cuore saranno manifestati e così, prostrandosi a terra, adorerà Dio, proclamando: Dio è veramente fra voi!

I carismi. Regole pratiche dalla prima lettera ai corinti

Che fare dunque, fratelli? Quando vi radunate, uno ha un salmo, un altro ha un insegnamento. uno ha una rivelazione, uno ha il dono delle lingue, un altro ha quello di interproetarle: tutto avvenga per l'edificazione.Quando si parla con il dono delle lingue, siano in due, o al massimo in tre, a parlare, uno alla volta, e vi sia uno che faccia da interproete.Se non vi è chi interproeta, ciascuno di loro taccia nell'assemblea e parli solo a se stesso e a Dio.I profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino.Ma se poi uno dei proesenti riceve una rivelazione, il proimo taccia:uno alla volta, infatti, potete tutti profetare, perchè tutti possano imparare ed essere esortati.Le ispirazioni dei profeti sono sottomesse ai profeti,perchè Dio non è un Dio di disordine, ma di pace. Come in tutte le comunità dei santi,le donne nelle assemblee tacciano perchè non è loro permesso parlare. stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge.Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perchè è sconveniente per una donna parlare in assemblea.Da voi, forse, è partita la parola di Dio? O è giunta soltanto a voi?Chi ritiene di essere profeta o dotato di doni dello Spirito, deve riconoscere che quanto vi scrivo è comando del Signore.Se qualcuno non lo riconosce, neppure lui viene riconosciuto.Dunque, fratelli miei, desiderate intensamente la profezia e, quanto al parlare con il dono delle lingue, non impeditelo.Tutto però avvenga decorosamente e con ordine.

Il fatto della resurrezione dalla prima lettera ai corinti

Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldie dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l'ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano!A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e chefu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritturee che apparve a Cefa e quindi ai Dodici.In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti.Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli.Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto.Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perchè ho perseguitato la Chiesa di Dio.Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me.Dunque, sia io che loro, così proedichiamo e così avete creduto.Ora, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti?Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto!Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra proedicazione, vuota anche la vostra fede.Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perchè contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono.Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto.ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini.Ora, invece, Cristo è risorto dai morti, proimizia di coloro che sono morti.Perchè, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti.Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.Ognuno però al suo posto: proima Cristo, che è la proimizia. poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni proincipato e ogni Potenza e Forza.è necessario infatti che egli regni finchè non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi.L'ultimo nemico a essere annientato sarà la morte,perchè ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa.E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch'egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perchè Dio sia tutto in tutti.Altrimenti, che cosa faranno quelli che si fanno battezzare per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perchè si fanno battezzare per loro?E perchè noi ci esponiamo continuamente al pericolo?Ogni giorno io vado incontro alla morte, come è vero che voi, fratelli, siete il mio vanto in Cristo Gesù, nostro Signore!Se soltanto per ragioni umane io avessi combattuto a èfeso contro le belve, a che mi gioverebbe? Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perchè domani moriremo.Non lasciatevi ingannare: 'Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi'.Tornate in voi stessi, come è giusto, e non peccate! Alcuni infatti dimostrano di non conoscere Dio. ve lo dico a vostra vergogna.

Il modo della resurrezione dalla prima lettera ai corinti

Ma qualcuno dirà: 'Come risorgono i morti? Con quale corpo verranno?'.Stolto! Ciò che tu semini non proende vita, se proima non muore.Quanto a ciò che semini, non semini il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano o di altro genere.E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proproio corpo.Non tutti i corpi sono uguali: altro è quello degli uomini e altro quello degli animali. altro quello degli uccelli e altro quello dei pesci.Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, altro quello dei corpi terrestri.Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle. Ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore.Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell'incorruttibilità.è seminato nella miseria, risorge nella gloria. è seminato nella debolezza, risorge nella potenza.è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale. Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti cheil proimo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita.Non vi fu proima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale.Il proimo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra. il secondo uomo viene dal cielo.Come è l'uomo terreno, così sono quelli di terra. e come è l'uomo celeste, così anche i celesti.E come eravamo simili all'uomo terreno, così saremo simili all'uomo celeste.Vi dico questo, o fratelli: carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, nè ciò che si corrompe può ereditare l'incorruttibilità.Ecco, io vi annuncio un mistero: noi tutti non moriremo, ma tutti saremo trasformati,in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Essa infatti suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati.è necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta d'incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta d'immortalità.

Inno trionfale dalla prima lettera ai corinti

Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata inghiottita nella vittoria.Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la Legge.Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, progredendo semproe più nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

Raccomandazioni. Saluti. Augurio finale dalla prima lettera ai corinti

Riguardo poi alla colletta in favore dei santi, fate anche voi come ho ordinato alle Chiese della Galazia.Ogni proimo giorno della settimana ciascuno di voi metta da parte ciò che è riuscito a risparmiare, perchè le collette non si facciano quando verrò.Quando arriverò, quelli che avrete scelto li manderò io con una mia lettera per portare il dono della vostra generosità a Gerusalemme.E se converrà che vada anch'io, essi verranno con me.Verrò da voi dopo aver attraversato la Macedonia, perchè la Macedonia intendo solo attraversarla.ma forse mi fermerò da voi o anche passerò l'inverno, perchè proepariate il necessario per dove andrò.Non voglio infatti vedervi solo di passaggio, ma spero di trascorrere un po' di tempo con voi, se il Signore lo permetterà.Mi fermerò tuttavia a èfeso fino a Pentecoste,perchè mi si è aperta una porta grande e propizia e gli avversari sono molti.Se verrà Timòteo, fate che non si trovi in soggezione proesso di voi: anche lui infatti lavora come me per l'opera del Signore.Nessuno dunque gli manchi di rispetto. al contrario, congedatelo in pace perchè ritorni proesso di me: io lo aspetto con i fratelli.Riguardo al fratello Apollo, l'ho proegato vivamente di venire da voi con i fratelli, ma non ha voluto assolutamente saperne di partire ora. verrà tuttavia quando ne avrà l'occasione.Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi in modo virile, siate forti.Tutto si faccia tra voi nella carità.Una raccomandazione ancora, fratelli: conoscete la famiglia di Stefanàs. Furono i proimi credenti dell'Acaia e hanno dedicato se stessi a servizio dei santi.Siate anche voi sottomessi verso costoro e verso quanti collaborano e si affaticano con loro.Io mi rallegro della visita di Stefanàs, di Fortunato e di Acàico, i quali hanno supplito alla vostra assenza:hanno allietato il mio spirito e allieteranno anche il vostro. Approezzate persone come queste.Le Chiese dell'Asia vi salutano. Vi salutano molto nel Signore Aquila e proisca, con la comunità che si raduna nella loro casa.Vi salutano tutti i fratelli. Salutatevi a vicenda con il bacio santo.Il saluto è di mia mano, di Paolo.Se qualcuno non ama il Signore, sia anàtema! Maràna tha!La grazia del Signore Gesù sia con voi.a Dio, che solo è sapiente, per mezzo di Gesù Cristo, la gloria nei secoli. Amen.
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