nona


Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. Canto.Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi; come si scioglie la cera di fronte al fuoco, periscono i malvagi davanti a Dio.I giusti invece si rallegrano, esultano davanti a Dio e cantano di gioia.Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, appianate la strada a colui che cavalca le nubi: Signore è il suo nome, esultate davanti a lui.Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora.A chi è solo, Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri. Solo i ribelli dimorano in arida terra.O Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo, quando camminavi per il deserto,tremò la terra, i cieli stillarono davanti a Dio, quello del Sinai, davanti a Dio, il Dio d'Israele.Pioggia abbondante hai riversato, o Dio, la tua esausta eredità tu hai consolidatoe in essa ha abitato il tuo popolo, in quella che, nella tua bontà, hai reso sicura per il povero, o Dio.Il Signore annuncia una notizia, grande schiera sono le messaggere di vittoria:"Fuggono, fuggono i re degli eserciti! Nel campo, presso la casa, ci si divide la preda.Non restate a dormire nei recinti! Splendono d'argento le ali della colomba, di riflessi d'oro le sue piume".Quando l'Onnipotente là disperdeva i re, allora nevicava sul Salmon.Montagna eccelsa è il monte di Basan, montagna dalle alte cime è il monte di Basan.Perchè invidiate, montagne dalle alte cime, la montagna che Dio ha desiderato per sua dimora? Il Signore l'abiterà per sempre.I carri di Dio sono miriadi, migliaia gli arcieri: il Signore è tra loro, sul Sinai, in santità.Sei salito in alto e hai fatto prigionieri - dagli uomini hai ricevuto tributi e anche dai ribelli -, perchè là tu dimori, Signore Dio!Di giorno in giorno benedetto il Signore: a noi Dio porta la salvezza.Il nostro Dio è un Dio che salva; al Signore Dio appartengono le porte della morte.Sì, Dio schiaccerà il capo dei suoi nemici, la testa dai lunghi capelli di chi percorre la via del delitto.Ha detto il Signore: "Da Basan li farò tornare, li farò tornare dagli abissi del mare,perchè il tuo piede si bagni nel sangue e la lingua dei tuoi cani riceva la sua parte tra i nemici".Appare il tuo corteo, Dio, il corteo del mio Dio, del mio re, nel santuario.Precedono i cantori, seguono i suonatori di cetra, insieme a fanciulle che suonano tamburelli."Benedite Dio nelle vostre assemblee, benedite il Signore, voi della comunità d'Israele".Ecco Beniamino, un piccolo che guida i capi di Giuda, la loro schiera, i capi di Zàbulon, i capi di Nèftali.Mostra, o Dio, la tua forza, conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi!Per il tuo tempio, in Gerusalemme, i re ti porteranno doni.Minaccia la bestia del canneto, quel branco di bufali, quell'esercito di tori, che si prostrano a idoli d'argento; disperdi i popoli che amano la guerra!Verranno i grandi dall'Egitto, l'Etiopia tenderà le mani a Dio.Regni della terra, cantate a Dio, cantate inni al Signore,a colui che cavalca nei cieli, nei cieli eterni. Ecco, fa sentire la sua voce, una voce potente!Riconoscete a Dio la sua potenza, la sua maestà sopra Israele, la sua potenza sopra le nubi.Terribile tu sei, o Dio, nel tuo santuario. è lui, il Dio d'Israele, che dà forza e vigore al suo popolo. Sia benedetto Dio!
gloria al Padre



Salmo. Di Davide, quando era nel deserto di Giuda.O Dio, tu sei il mio Dio, dall'aurora io ti cerco, ha sete di te l'anima mia, desidera te la mia carne in terra arida, assetata, senz'acqua.Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria.Poichè il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode.Così ti benedirò per tutta la vita: nel tuo nome alzerò le mie mani.Come saziato dai cibi migliori, con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.Quando nel mio letto di te mi ricordo e penso a te nelle veglie notturne,a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all'ombra delle tue ali.A te si stringe l'anima mia: la tua destra mi sostiene.Ma quelli che cercano di rovinarmi sprofondino sotto terra,siano consegnati in mano alla spada, divengano preda di sciacalli.Il re troverà in Dio la sua gioia; si glorierà chi giura per lui, perchè ai mentitori verrà chiusa la bocca.
gloria al Padre



Chi abita al riparo dell'Altissimo passerà la notte all'ombra dell'Onnipotente.Io dico al Signore: "Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido".Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.Non temerai il terrore della notte nè la freccia che vola di giorno,la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno.Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma nulla ti potrà colpire.Basterà che tu apra gli occhi e vedrai la ricompensa dei malvagi!"Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!". Tu hai fatto dell'Altissimo la tua dimora:non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda.Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.Sulle mani essi ti porteranno, perchè il tuo piede non inciampi nella pietra.Calpesterai leoni e vipere, schiaccerai leoncelli e draghi."Lo libererò, perchè a me si è legato, lo porrò al sicuro, perchè ha conosciuto il mio nome.Mi invocherà e io gli darò risposta; nell'angoscia io sarò con lui, lo libererò e lo renderò glorioso.Lo sazierò di lunghi giorni e gli farò vedere la mia salvezza".
gloria al Padre



Salmo. Cantate al Signore un canto nuovo, perchè ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo.Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d'Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio.Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni!Cantate inni al Signore con la cetra, con la cetra e al suono di strumenti a corde;con le trombe e al suono del corno acclamate davanti al re, il Signore.Risuoni il mare e quanto racchiude, il mondo e i suoi abitanti.I fiumi battano le mani, esultino insieme le montagnedavanti al Signore che viene a giudicare la terra: giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine.
gloria al Padre







dal secondo libro delle cronache
Salomone censì tutti i forestieri che erano nella terra d'Israele: un nuovo censimento dopo quello effettuato da suo padre Davide. Ne furono trovati centocinquantatremilaseicento.Ne prese settantamila come addetti a portare pesi, ottantamila come scalpellini per lavorare sulle montagne e tremilaseicento come sorveglianti per far lavorare quella gente.

E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere.Gli altri dicevano: "Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!".Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito.Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono,

I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore -come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore -e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui.Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo,anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:"Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola,perchè i miei occhi hanno visto la tua salvezza,preparata da te davanti a tutti i popoli:luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele".









Alleluja Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perchè l'aveva sposata. Alleluja


Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perchè l'aveva sposata.Giovanni infatti diceva a Erode: "Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello".Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva,perchè Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea.Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: "Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò".E le giurò più volte: "Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno".Ella uscì e disse alla madre: "Che cosa devo chiedere?". Quella rispose: "La testa di Giovanni il Battista".E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: "Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista".Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigionee ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre.I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

Signore Dio nostro, che ci hai dato la grazia di giungere a questo giorno, accompagnaci oggi con la tua protezione, perché non deviamo mai verso il peccato e in pensieri, parole e opere aderiamo sempre alla tua volontà. Per Cristo, nostro Signore.O Dio, che hai mandato san Giovanni Battista a preparare a Cristo Signore un popolo ben disposto, allieta la tua Chiesa con l'abbondanza dei doni dello Spirito, e guidala sulla via della salvezza e della pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.