nona


Alleluia. è bello cantare inni al nostro Dio, è dolce innalzare la lode.Il Signore ricostruisce Gerusalemme, raduna i dispersi d'Israele;risana i cuori affranti e fascia le loro ferite.Egli conta il numero delle stelle e chiama ciascuna per nome.Grande è il Signore nostro, grande nella sua potenza; la sua sapienza non si può calcolare.Il Signore sostiene i poveri, ma abbassa fino a terra i malvagi.Intonate al Signore un canto di grazie, sulla cetra cantate inni al nostro Dio.Egli copre il cielo di nubi, prepara la pioggia per la terra, fa germogliare l'erba sui monti,provvede il cibo al bestiame, ai piccoli del corvo che gridano.Non apprezza il vigore del cavallo, non gradisce la corsa dell'uomo.Al Signore è gradito chi lo teme, chi spera nel suo amore.Celebra il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion,perchè ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.Egli mette pace nei tuoi confini e ti sazia con fiore di frumento.Manda sulla terra il suo messaggio: la sua parola corre veloce.Fa scendere la neve come lana, come polvere sparge la brina,getta come briciole la grandine: di fronte al suo gelo chi resiste?Manda la sua parola ed ecco le scioglie, fa soffiare il suo vento e scorrono le acque.Annuncia a Giacobbe la sua parola, i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.Così non ha fatto con nessun'altra nazione, non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. Alleluia.
gloria al Padre



Di Davide. Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore? Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura?Quando mi assalgono i malvagi per divorarmi la carne, sono essi, avversari e nemici, a inciampare e cadere.Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme; se contro di me si scatena una guerra, anche allora ho fiducia.Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore e ammirare il suo santuario.Nella sua dimora mi offre riparo nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua tenda, sopra una roccia mi innalza.E ora rialzo la testa sui nemici che mi circondano. Immolerò nella sua tenda sacrifici di vittoria, inni di gioia canterò al Signore.Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!Il mio cuore ripete il tuo invito: "Cercate il mio volto!". Il tuo volto, Signore, io cerco.Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha raccolto.Mostrami, Signore, la tua via, guidami sul retto cammino, perchè mi tendono insidie.Non gettarmi in preda ai miei avversari. Contro di me si sono alzàti falsi testimoni che soffiano violenza.Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.
gloria al Padre



Salmo. Di Davide. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.Rinfranca l'anima mia, mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome.Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perchè tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca.Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni.
gloria al Padre



Di Salomone. O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia;egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo il diritto.Le montagne portino pace al popolo e le colline giustizia.Ai poveri del popolo renda giustizia, salvi i figli del misero e abbatta l'oppressore.Ti faccia durare quanto il sole, come la luna, di generazione in generazione.Scenda come pioggia sull'erba, come acqua che irrora la terra.Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace, finchè non si spenga la luna.E dòmini da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra.A lui si pieghino le tribù del deserto, mordano la polvere i suoi nemici.I re di Tarsis e delle isole portino tributi, i re di Saba e di Seba offrano doni.Tutti i re si prostrino a lui, lo servano tutte le genti.Perchè egli libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto.Abbia pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri.Li riscatti dalla violenza e dal sopruso, sia prezioso ai suoi occhi il loro sangue.Viva e gli sia dato oro di Arabia, si preghi sempre per lui, sia benedetto ogni giorno.Abbondi il frumento nel paese, ondeggi sulle cime dei monti; il suo frutto fiorisca come il Libano, la sua messe come l'erba dei campi.Il suo nome duri in eterno, davanti al sole germogli il suo nome. In lui siano benedette tutte le stirpi della terra e tutte le genti lo dicano beato.Benedetto il Signore, Dio d'Israele: egli solo compie meraviglie.E benedetto il suo nome glorioso per sempre: della sua gloria sia piena tutta la terra. Amen, amen. (20) Qui finiscono le preghiere di Davide, figlio di Iesse.
gloria al Padre







dal secondo libro delle cronache 2cr 17,13-99L'esercito
Disponeva di molta manodopera nelle città di Giuda. A Gerusalemme risiedevano i suoi guerrieri, soldati valorosi.Ecco il loro censimento secondo i casati. Per Giuda, erano comandanti di migliaia Adna il comandante, e con lui trecentomila soldati valorosi;alle sue dipendenze c'era il comandante Giovanni e con lui duecentoottantamila soldati;alle sue dipendenze c'era Amasia, figlio di Zicrì, votato al Signore, e con lui duecentomila soldati valorosi.Per Beniamino, Eliadà, soldato valoroso, e con lui duecentomila armati di arco e di scudo.Alle sue dipendenze c'era Iozabàd e con lui centoottantamila armati per la guerra.Tutti costoro erano al servizio del re, oltre quelli che il re aveva stabiliti nelle fortezze in tutto Giuda.

Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia".E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere.Gli altri dicevano: "Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!".Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito.

I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore -come è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore -e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui.Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo,anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:"Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola,perchè i miei occhi hanno visto la tua salvezza,preparata da te davanti a tutti i popoli:luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele".









Alleluja Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. Alleluja
Dal Vangelo secondo Matteo

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare.[]Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo prosèlito e, quando lo è divenuto, lo rendete degno della Geènna due volte più di voi.Guai a voi, guide cieche, che dite: "Se uno giura per il tempio, non conta nulla; se invece uno giura per l'oro del tempio, resta obbligato".Stolti e ciechi! Che cosa è più grande: l'oro o il tempio che rende sacro l'oro?E dite ancora: "Se uno giura per l'altare, non conta nulla; se invece uno giura per l'offerta che vi sta sopra, resta obbligato".Ciechi! Che cosa è più grande: l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta?Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra;e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che lo abita.E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.

Signore Dio nostro, che ci hai dato la grazia di giungere a questo giorno, accompagnaci oggi con la tua protezione, perchÚ non deviamo mai verso il peccato e in pensieri, parole e opere aderiamo sempre alla tua volontÓ. Per Cristo, nostro Signore.O Dio, luce e pastore dei credenti, che hai chiamato san Giovanni Eudes a illuminare la comunitÓ cristiana con la parola e a formarla con la testimonianza della vita, fa' che custodiamo la fede che ci ha insegnato e seguiamo la via che ha tracciato con l'