lodi


"V/. L'angelo del Signore port? l'annuncio a Maria, R/. ed ella concep? per opera dello Spirito Santo. Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore ? con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto ? il frutto del tuo seno, Ges?. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen. V/. ""Ecco sono la serva del Signore."" R/. ""Avvenga in me secondo la tua parola."" Ave Maria, piena di grazia... V/. E il verbo si fece carne. R/. E venne ad abitare in mezzo a noi. Ave Maria, piena di grazia... V/. Prega per noi santa madre di Dio. R/. Perch? siamo fatti degni delle promesse di Cristo. Preghiamo: Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu che, all'annuncio dell'Angelo, ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen. Al termine dell'Angelus si recita il Gloria al Padre per tre volte ed il Requiem aeternam

Esaltiamo col canto e la lode il Serafico Padre N.: or trionfa glorioso nel cielo chi fu l?umile servo qui in terra. Dal modello divino rapito, segue Cristo portando la Croce; sottomette allo spirito il corpo in totale rinuncia del mondo. Il mirabile esempio rifulge, a s? attira discepoli e figli: le ricchezze celesti egli addita a chi ? spoglio di quelle terrene. Accompagna, o serafico Padre, i tuoi figli nell?arduo cammino: fa? che portino gli uomini a Dio con l?esempio di fede e d?amore. Gloria al Padre e al Figlio cantiamo e allo Spirito Consolatore; Trinit? sempiterna e beata che glorifica gli umili in cielo. Amen.

Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Canto.Dio abbia pietà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto;perchè si conosca sulla terra la tua via, la tua salvezza fra tutte le genti.Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.Gioiscano le nazioni e si rallegrino, perchè tu giudichi i popoli con rettitudine, governi le nazioni sulla terra.Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.La terra ha dato il suo frutto. Ci benedica Dio, il nostro Dio,ci benedica Dio e lo temano tutti i confini della terra.gloria al Padre



Al maestro del coro. Dei figli di Core. Maskil.Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito, i nostri padri ci hanno raccontato l'opera che hai compiuto ai loro giorni, nei tempi antichi.Tu, per piantarli, con la tua mano hai sradicato le genti, per farli prosperare hai distrutto i popoli.Non con la spada, infatti, conquistarono la terra, nè fu il loro braccio a salvarli; ma la tua destra e il tuo braccio e la luce del tuo volto, perchè tu li amavi.Sei tu il mio re, Dio mio, che decidi vittorie per Giacobbe.Per te abbiamo respinto i nostri avversari, nel tuo nome abbiamo annientato i nostri aggressori.Nel mio arco infatti non ho confidato, la mia spada non mi ha salvato,ma tu ci hai salvati dai nostri avversari, hai confuso i nostri nemici.In Dio ci gloriamo ogni giorno e lodiamo per sempre il tuo nome.Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna, e più non esci con le nostre schiere.Ci hai fatto fuggire di fronte agli avversari e quelli che ci odiano ci hanno depredato.Ci hai consegnati come pecore da macello, ci hai dispersi in mezzo alle genti.Hai svenduto il tuo popolo per una miseria, sul loro prezzo non hai guadagnato.Hai fatto di noi il disprezzo dei nostri vicini, lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.Ci hai resi la favola delle genti, su di noi i popoli scuotono il capo.Il mio disonore mi sta sempre davanti e la vergogna copre il mio volto,per la voce di chi insulta e bestemmia davanti al nemico e al vendicatore.Tutto questo ci è accaduto e non ti avevamo dimenticato, non avevamo rinnegato la tua alleanza.Non si era vòlto indietro il nostro cuore, i nostri passi non avevano abbandonato il tuo sentiero;ma tu ci hai stritolati in un luogo di sciacalli e ci hai avvolti nell'ombra di morte.Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio e teso le mani verso un dio straniero,forse che Dio non lo avrebbe scoperto, lui che conosce i segreti del cuore?Per te ogni giorno siamo messi a morte, stimati come pecore da macello.Svègliati! Perchè dormi, Signore? Dèstati, non respingerci per sempre!Perchè nascondi il tuo volto, dimentichi la nostra miseria e oppressione?La nostra gola è immersa nella polvere, il nostro ventre è incollato al suolo.àlzati, vieni in nostro aiuto! Salvaci per la tua misericordia!






Alleluja Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare. Alleluja

Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.Entrando da lei, disse: "Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te".A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio.Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padree regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".Allora Maria disse all'angelo: "Come avverrà questo, poichè non conosco uomo?".Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile:nulla è impossibile a Dio".Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l'angelo si allontanò da lei.

Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba.Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa.Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve.Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso.Non è qui. è risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto.Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "è risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto".Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli.Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: "Salute a voi!". Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono.Allora Gesù disse loro: "Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno".

Signore Dio, re del cielo e della terra, guida, santifica e custodisci il nostro corpo e il nostro spirito, sentimenti, parole e opere, nell'amore della tua legge, a servizio della tua volontÓ, perchÚ oggi e sempre con il tuo aiuto procediamo sicuri nella via della salvezza. Per il nostro Signore.O Dio, luce e pastore dei credenti, che hai chiamato san Giovanni Eudes a illuminare la comunitÓ cristiana con la parola e a formarla con la testimonianza della vita, fa' che custodiamo la fede che ci ha insegnato e seguiamo la via che ha tracciato con l'