domenica della 11° settimana del tempo ordinario -

RITI DI INTRODUZIONE

CANTO D'INGRESSO

Quando l’assemblea si è radunata, il sacerdote con i ministri si reca all'altare, mentre si esegue il canto d'ingresso. Giunto all'altare, il sacerdote con i ministri fa la debita riverenza, bacia l'altare in segno di venerazione, poi con i ministri si reca alla sede. Se non ha luogo il canto, l'antifona d'ingresso è letta o dal popolo o dal lettore, o dallo stesso sacerdote dopo il saluto ai fedeli.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi. E con il tuo spirito.

Oppure:

Il Signore, che guida i nostri cuori nell’amore e nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi (Cf 27-S 3,5)

Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi. (Cf Rm 15,13)

La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi. (Cf Ef 6,23)

Fratelli, eletti secondo la prescienza di Dio Padre mediante la santificazione dello Spirito per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi del suo sangue, grazia e pace in abbondanza a tutti voi. (Cf 1Pt 1, 1-2)

Antifona d'ingresso

Ascòlta, Signòre, la mia vòce: a te iò gridò. Sei tu il miò aiutò, nòn respingermi, nòn abbandònarmi, Diò della mia salvezza.

Atto penitenziale

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

Oppure:

Il Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell'Eucaristia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio.

Oppure, specialmente nelle domeniche:

Nel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre.

Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

Altra Formula

Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi.

Signore, pietà. Kyrie, eléison

Cristo che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi.

Cristo, pietà. Christe, eléison

Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi Signore, pietà. Kyrie, eléison

KYRIE

Signore, pietà. Signore, pietà. Cristo, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. Signore, pietà.

Preghiamo

Colletta

O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signore Gesú Cristo, tuo Figlio, che é Dio, e vive e regna con te, nell'unitá dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Liturgia della Parola

Prima lettura

dal libro del profeta Ezechiele

Così dice il Signore Dio: Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro, dalle punte dei suoi rami lo coglierò e lo pianterò sopra un monte alto, imponente;lo pianterò sul monte alto d'Israele. Metterà rami e farà frutti e diventerà un cedro magnifico. Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno, ogni volatile all'ombra dei suoi rami riposerà. Sapranno tutti gli alberi della foresta che io sono il Signore, che umilio l'albero alto e innalzo l'albero basso, faccio seccare l'albero verde e germogliare l'albero secco. Io, il Signore, ho parlato e lo farò".

Parola di dio
R: Rendiamo grazie a Dio

Salmo

Salmo Responsoriale Dal Salmo 99 Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

Io dico al Signore: "Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido".
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge.
Calpesterai leoni e vipere, schiaccerai leoncelli e draghi.
"Lo libererò, perchè a me si è legato, lo porrò al sicuro, perchè ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta; nell'angoscia io sarò con lui, lo libererò e lo renderò glorioso.
Lo sazierò di lunghi giorni e gli farò vedere la mia salvezza".

Seconda lettura

dalla seconda lettera ai corinti

Dunque, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finchè abitiamo nel corpo -camminiamo infatti nella fede e non nella visione -,siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore. Perciò, sia abitando nel corpo sia andando in esilio, ci sforziamo di essere a lui graditi. Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, per ricevere ciascuno la ricompensa delle opere compiute quando era nel corpo, sia in bene che in male.

Parola di dio
R: Rendiamo grazie a Dio

Vangelo

Canto al Vangelo Mc 1,15 Alleluia, alleluia. Il regno dei cieli ? vicióo: convertitevi e credete al Vangelo. Alleluia.

P:Il Signore sia con Voi
R: e con il tuo Spirito

Dal Vangelo secondo Marco

Diceva: "Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno;dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga;e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perchè è arrivata la mietitura". Diceva: "A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?è come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno;ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra". Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.


Parola del Signore
R: Lode a Te o Cristo
Omelia

Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.

Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
mori e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.

E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa,
una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo Battesimo
per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
Amen.


Preghiera dei fedeli

Liturgia eucaristica

Consacrazione

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo:dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane,frutto della terra e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna.
R:Benedetto nei secoli il Signore.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino,frutto della terra, e del lavoro dell’uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi bevanda di salvezza.
R:Benedetto nei secoli il Signore.

Inchinandosi, dice sottovoce:

Umili e pentiti accoglici, o Signore: ti sia gradito il nostro sacrificio che oggi si compie dinanzi a te.

Si lava le mani a lato dell’altare, dicendo sottovoce:

Lavami, Signore, da ogni colpa, purificami da ogni peccato.

Pregate, fratelli e sorelle, perché il mio e vostro sacrificio sia gradito a Dio, Padre onnipotente.

Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio

a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

Preghiera sulle offerte

O Dio, che nel pane e nel vino doni all'uomo il cibo che lo alimenta e il sacramento che lo rinnova, fa' che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore.

V/. Il Signore sia con voi.

R/. E con il tuo spirito.

V/. In alto i nostri cuori.

R/. Sono rivolti al Signore.

V/. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

R/. E' cosa buona e giusta.

Prefazio

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, * rendere grazie sempre e in ogni luogo * a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, + per Cristo Signore nostro. ** Mirabile è l’opera da lui compiuta nel mistero pasquale: * egli ci ha fatti passare dalla schiavitù del peccato e della morte alla gloria di proclamarci stirpe eletta, regale sacerdozio, gente santa, popolo che egli si è acquistato, * per annunciare in ogni luogo i tuoi prodigi, o Padre, + che dalle tenebre ci hai chiamati allo splendore della tua luce. ** E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, * ai ∏roni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei cori celesti, * cantiamo con voce incessante + l’inno della tua gloria: **
Santo, santo, santo il Signore Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria..
Osanna nell'alto dei cieli..
Benedetto colui che viene nel nome del Signore..
Osanna nell'alto dei cieli..

Padre clementissimo,

noi ti supplichiamo e ti chiediamo

per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,

congiunge le mani e dice:

di accettare

traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:

e benedire ^ questi doni,

queste offerte, questo sacrificio puro e santo.

Allargando le braccia, continua:

noi te l’offriamo anzitutto

per la tua Chiesa santa e cattolica,

perchè tu le dia pace,

la protegga, la raduni

e la governi su tutta la terra

in unione con il tuo servo il nostro papa N. ,

il nostro vescovo N. * [con me indegno tuo servo]

e con tutti quelli che custodiscono

la fede cattolica,

trasmessa dagli apostoli.

per i vivi

Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli N.

Congiunge le mani e prega brevemente per quelli che vuole ricordare.

Poi, con le braccia allargate, continua:

Ricordati di tutti coloro che sono qui riuniti,

dei quali conosci la fede e la devozione:

per loro ti offriamo

e anch’essi ti offrono questo sacrificio di lode,

e innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero,

per ottenere a sè e ai loro cari

redenzione, sicurezza di vita e salute.

Memoria dei santi

In comunione con tutta la Chiesa,

ricordiamo e veneriamo anzitutto

la gloriosa e sempre Vergine Maria,

Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

san Giuseppe, suo sposo,

i tuoi santi apostoli e martiri:

Pietro e Paolo, Andrea,

[Giacomo, Giovanni,

Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo,

Matteo, Simone e Taddeo;

Lino, Cleto, Clemente, Sisto,

Cornelio e Cipriano, Lorenzo, Crisogono,

Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano]

e tutti i tuoi santi:

per i loro meriti e le loro preghiere

donaci sempre aiuto e protezione.

Con le braccia allargate, prosegue:

Accetta con benevolenza, o Signore,

questa offerta che ti presentiamo

noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia:

disponi nella tua pace i nostri giorni,

salvaci dalla dannazione eterna,

e accoglici nel gregge dei tuoi eletti.

Congiunge le mani.

Nelle formule seguenti, le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.

La vigilia della sua passione,

prende il pane e, tenendolo leggermente sollevato sull’altare, prosegue:

egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili,

alza gli occhi,

e alzando gli occhi al cielo

a te, Dio Padre suo onnipotente,

rese grazie con la preghiera di benedizione,

spezzò il pane,

lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente,

Prendete, e mangiatene tutti:

questo è il mio Corpo

offerto in sacrificio per voi.

Presenta al popolo l’ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:

Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull’altare, prosegue:

prese nelle sue mani sante e venerabili

questo glorioso calice,

ti rese grazie con la preghiera di benedizione,

lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente,

Prendete, e bevetene tutti:

questo è il calice del mio Sangue,

per la nuova ed eterna alleanza,

versato per voi e per tutti

in remissione dei peccati.

Fate questo in memoria di me.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.

Quindi, il sacerdote canta o dice:

Mistero della fede

Il popolo prosegue acclamando:

Annunciamo la tua morte, Signore,

proclamiamo la tua risurrezione,

nell’attesa della tua venuta.

Oppure:

Ogni volta che mangiamo di questo pane

e beviamo a questo calice,

annunciamo la tua morte, Signore,

nell’attesa della tua venuta.

Oppure:

tu ci hai redenti con la tua croce

e la tua risurrezione:

salvaci, o Salvatore del mondo.

In questo sacrificio, o Padre,

noi tuoi ministri e il tuo popolo santo

celebriamo il memoriale

della beata passione,

della risurrezione dai morti

e della gloriosa ascensione al cielo

del Cristo tuo Figlio e nostro Signore;

e offriamo alla tua maestà divina,

tra i doni che ci hai dato,

la vittima pura, santa e immacolata,

pane santo della vita eterna,

calice dell’eterna salvezza.

Volgi sulla nostra offerta

il tuo sguardo sereno e benigno,

come hai voluto accettare

i doni di Abele, il giusto,

il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede,

e l’oblazione pura e santa

di Melchisedek, tuo sommo sacerdote.

Si inchina e, a mani giunte, prosegue:

ti supplichiamo, Dio onnipotente:

fà che questa offerta,

per le mani del tuo angelo santo,

sia portata sull’altare del cielo

davanti alla tua maestà divina,

perchè su tutti noi che partecipiamo di questo altare,

comunicando al santo mistero

del Corpo e Sangue del tuo Figlio,

in posizione eretta, facendosi il segno della croce, dice:

scenda la pienezza di ogni grazia

e benedizione del cielo.

Congiunge le mani

 

Intercessione per i defunti

Con le braccia allargate, dice:

Ricordati, o Signore, dei tuoi fedeli N: e N.

che ci hanno preceduto con il segno della fede

e dormono il sonno della pace.

Congiunge le mani e prega brevemente per quelli che vuole ricordare.

Poi, con le braccia allargate, continua:

Dona loro, o Signore,

e a tutti quelli che riposano in Cristo,

la beatitudine, la luce e la pace.

Congiunge le mani.

Con la destra si batte il petto, mentre dice:

Anche a noi, tuoi ministri, peccatori,

e con le braccia allargate, prosegue:

ma fiduciosi nella tua infinita misericordia,

concedi, o Signore,

di aver parte alla comunità

dei tuoi santi apostoli e martiri:

Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba,

[Ignazio, Alessandro, Marcellino, Pietro,

Felicita, Perpetua, Agata, Lucia,

Agnese, Cecilia, Anastasia]

e tutti i tuoi santi;

ammettici a godere della loro sorte beata

non per i nostri meriti,

ma per la ricchezza del tuo perdono.

Congiunge le mani e prosegue:

Per Cristo Signore nostro,

tu, o Dio, crei e santifichi sempre,

fai vivere, benedici

e doni al mondo ogni bene.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo,

a te, Dio Padre onnipotente,

nell’unità dello Spirito Santo,

ogni onore e gloria

per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama: Amen.

Il sacerdote, con le braccia allargate, dice:

Veramente santo sei tu, o Padre, fonte di ogni santità.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:


 Ti preghiamo:
santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito

congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:

perché diventino per noi
 il Corpo e ^ il Sangue del Signore nostro Gesù Cristo.


Congiunge le mani.
±elle formule seguenti, le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
 

Egli (*), consegnandosi volontariamente alla passione,

prende il pane e, tenendolo leggermente sollevato sull’altare, prosegue:
 

prese il pane, rese grazie,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente,
Prendete, e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo
 offerto in sacrificio per voi.


Presenta al popolo l’ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
 

Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull’altare, prosegue:
 

prese il calice,
di nuovo ti rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente,
Prendete, e bevetene tutti:
questo è il calice del mio Sangue,
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.


 Quindi, il sacerdote canta o dice: 

Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
 

Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.

Oppure:
 
Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice,
annunciamo la tua morte, Signore,
nell’attesa della tua venuta.
 

Oppure:
Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione:
salvaci, o Salvatore del mondo.


Quindi, con le braccia allargate, il sacerdote dice:
 
Celebrando il memoriale
della morte e risurrezione del tuo Figlio,
ti offriamo, Padre,
il pane della vita e il calice della salvezza,
e ti rendiamo grazie
perché ci hai resi degni di stare alla tua presenza
a compiere il servizio sacerdotale.
ti preghiamo umilmente:
per la comunione
al Corpo e al Sangue di Cristo,
lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo.


Ricordati, Padre, della tua Chiesa
diffusa su tutta la terra: †
rendila perfetta nell’amore
in unione con il nostro papa ±.,
il nostro vescovo ±.*,
 i presbiteri e i diaconi. †


Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle
che si sono addormentati
nella speranza della risurrezione
e, nella tua misericordia, di tutti i defunti:
ammettili alla luce del tuo volto.
 

Di noi tutti abbi misericordia,
donaci di aver parte alla vita eterna,
insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
san Giuseppe, suo sposo,
gli apostoli, [san ±.: santo del giorno o patrono]
e tutti i santi
che in ogni tempo ti furono graditi,

congiunge le mani,
e in Gesù Cristo tuo Figlio
canteremo la tua lode e la tua gloria.
 

Prende sia la patena con l’ostia sia il calice ed elevandoli insieme canta o dice:


Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio Padre onnipotente,
nell’unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama: Amen.

Il sacerdote, con le braccia allargate, dice:

Veramente santo sei tu, o Padre,

ed è giusto che ogni creatura ti lodi.

Per mezzo del tuo Figlio,

il Signore nostro Gesù Cristo,

nella potenza dello Spirito Santo

fai vivere e santifichi l’universo,

e continui a radunare intorno a te un popolo

che, dall’oriente all’occidente,

offra al tuo nome il sacrificio perfetto.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle offerte, dice:

Ti preghiamo umilmente:

santifica e consacra con il tuo Spirito

i doni che ti abbiamo presentato

congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:

perché diventino il Corpo e ^ il Sangue

del tuo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo,

congiunge le mani,

che ci ha comandato

di celebrare questi misteri.

 

 

Nelle formule seguenti, le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.

Egli, nella notte in cui veniva tradito (*),

prende il pane e, tenendolo leggermente sollevato sull’altare, prosegue:

prese il pane,

ti rese grazie con la preghiera di benedizione,

lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente,

Prendete, e mangiatene tutti:

questo è il mio Corpo

offerto in sacrificio per voi.

Presenta al popolo l’ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.

Poi prosegue:

Allo stesso modo, dopo aver cenato,

prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull’altare, prosegue:

prese il calice,

ti rese grazie con la preghiera di benedizione,

lo diede ai suoi discepoli e disse:

si inchina leggermente,

Prendete, e bevetene tutti:

questo è il calice del mio Sangue,

per la nuova ed eterna alleanza,

versato per voi e per tutti

in remissione dei peccati.

Fate questo in memoria di me

Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:

Annunciamo la tua morte, Signore,

proclamiamo la tua risurrezione,

nell’attesa della tua venuta.

Oppure:

Ogni volta che mangiamo di questo pane

e beviamo a questo calice,

annunciamo la tua morte, Signore,

nell’attesa della tua venuta.

Oppure:

Πu ci hai redenti con la tua croce

e la tua risurrezione:

salvaci, o Salvatore del mondo.

 

Quindi, con le braccia allargate, il sacerdote dice:

Celebrando il memoriale

della passione redentrice del tuo Figlio,

della sua mirabile risurrezione

e ascensione al cielo,

nell’attesa della sua venuta nella gloria,

ti offriamo, o Padre, in rendimento di grazie,

questo sacrificio vivo e santo.

Guarda con amore

e riconosci nell’offerta della tua Chiesa

la vittima immolata per la nostra redenzione,

e a noi, che ci nutriamo

del Corpo e del Sangue del tuo Figlio,

dona la pienezza dello Spirito Santo,

perché diventiamo in Cristo

un solo corpo e un solo spirito.

 

Lo Spirito Santo faccia di noi

un’offerta perenne a te gradita,

perché possiamo ottenere il regno promesso con i tuoi eletti:

con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,

san Giuseppe, suo sposo,

i tuoi santi apostoli,

i gloriosi martiri,

[san ±.: santo del giorno o patrono]

e tutti i santi, nostri intercessori presso di te.

ti preghiamo, o Padre:

questo sacrificio della nostra riconciliazione

doni pace e salvezza al mondo intero.

Conferma nella fede e nell’amore

la tua Chiesa pellegrina sulla terra:

il tuo servo e nostro papa ±.,

il nostro vescovo ±.*, l’ordine episcopale,

i presbiteri, i diaconi

e il popolo che tu hai redento. †

 

Ascolta la preghiera di questa famiglia che hai convocato alla tua presenza

Ricongiungi a te, Padre misericordioso,

tutti i tuoi figli ovunque dispersi.

† Accogli nel tuo regno

i nostri fratelli e sorelle defunti,

e tutti coloro che, in pace con te,

hanno lasciato questo mondo;

concedi anche a noi di ritrovarci insieme

a godere per sempre della tua gloria,

congiunge le mani,

in Cristo, nostro Signore,

per mezzo del quale tu, o Dio,

doni al mondo ogni bene.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo,

a te, Dio Padre onnipotente,

nell’unità dello Spirito Santo,

ogni onore e gloria

per tutti i secoli dei secoli.

Il popolo acclama: Amen.

 

Noi ti lodiamo, Padre santo,
per la tua grandezza:
tu hai fatto ogni cosa
con sapienza e amore.
Hai creato l’uomo a tua immagine,
alle sue mani hai mandato la cura del mondo intero
perché nell’obbedienza a te, unico creatore,
esercitasse la signoria su tutte le creature.
E quando, per la sua disobbedienza,
l’uomo perse la tua amicizia,
tu non l’hai abbandonato in potere della morte,
ma, nella tua misericordia, a tutti sei venuto incontro,
perché coloro che ti cercano ti possano trovare.
Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza
e per mezzo dei profeti
hai insegnato a sperare nella salvezza.
Padre santo, hai tanto amato il mondo
da mandare a noi, nella pienezza dei tempi,
il tuo unigenito Figlio come salvatore.
Egli si è fatto uomo per opera dello Spirito Santo
ed è nato dalla Vergine Maria;
ha condiviso in tutto, eccetto il peccato,
la nostra condizione umana.
Ai poveri annunciò il Vangelo di salvezza,
la libertà ai prigionieri,
agli afflitti la gioia.
Per attuare il tuo disegno di redenzione
consegnò se stesso alla morte
e risorgendo distrusse la morte e rinnovò la vita.
E perché non vivessimo più per noi stessi
ma per lui che è morto e risorto per noi,
ha mandato, o Padre, lo Spirito Santo,
primo dono ai credenti,
a perfezionare la sua opera nel mondo
e compiere ogni santificazione.

Congiunge le mani e, tenendole stese sulle oΩerte, dice:
 
Ora ti preghiamo, o Padre:
venga il tuo santo Spirito
a santificare questi doni
 

congiunge le mani e traccia un unico segno di croce sul pane e sul calice, dicendo:
perché diventino il Corpo e ^ il Sangue
del Signore nostro, Gesù Cristo,
congiunge le mani,
nella celebrazione di questo grande mistero,
 che ci ha lasciato come alleanza eterna.


nelle formule seguenti, le parole del Signore si pronuncino con voce chiara e distinta, come è richiesto dalla loro natura.
 

Egli, venuta l’ora di essere glorificato da te,
Padre santo,
avendo amato i suoi che erano nel mondo,
li amò sino alla fine;
e mentre cenava con loro,
prende il pane e, tenendolo leggermente sollevato sull’altare, prosegue:
prese il pane, pronunciò la benedizione,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente,
Prendete, e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo

offerto in sacrificio per voi.

Presenta al popolo l’ostia consacrata, la depone sulla patena e genuflette in adorazione.
Poi prosegue:
 
Allo stesso modo, dopo aver cenato,
prende il calice e, tenendolo leggermente sollevato sull’altare, prosegue:
 
prese il calice,
ti rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli e disse:
si inchina leggermente,

Prendete, e bevetene tutti:
questo è il calice del mio Sangue,
per la nuova ed eterna alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria di me.
 

Presenta al popolo il calice, lo depone sul corporale e genuflette in adorazione.
 

Mistero della fede.

Il popolo prosegue acclamando:
 

R:Annunciamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.

Oppure:
R:Ogni volta che mangiamo di questo pane
e beviamo a questo calice,
annunciamo la tua morte, Signore,
nell’attesa della tua venuta.
 

Oppure:
R: Tu ci hai redenti con la tua croce
e la tua risurrezione:
salvaci, o Salvatore del mondo.
 

Quindi, con le braccia allargate, il sacerdote dice:
 

In questo memoriale della nostra redenzione
celebriamo, o Padre, la morte di Cristo,
la sua discesa agli inferi,
proclamiamo la sua risurrezione
e ascensione al cielo, dove siede alla tua destra;
e, in attesa della sua venuta nella gloria,
ti offriamo il suo Corpo e il suo Sangue,
sacrificio a te gradito e fonte di salvezza per il mondo intero.
Guarda con amore, o Dio,
il sacrificio che tu stesso hai preparato per la tua Chiesa,
e a tutti coloro che parteciperanno
a quest’unico pane e a quest’unico calice
concedi che, riuniti in un solo corpo dallo Spirito Santo,
diventino offerta viva in Cristo,
a lode della tua gloria.

Ora, Padre, ricordati di tutti quelli
per i quali noi ti offriamo questo sacrificio:
del tuo servo e nostro papa ±.,
del nostro vescovo ±.*, dell’ordine episcopale,
dei presbiteri, dei diaconi,
di coloro che si uniscono alla nostra offerta,
di quanti sono qui riuniti, †
dell’intero tuo popolo,
e di tutti quelli che ti cercano con cuore sincero.
Ricordati anche di coloro
che sono morti nella pace del tuo Cristo,
e di tutti i defunti,
dei quali tu solo hai conosciuto la fede.
Padre misericordioso,
concedi a tutti noi, tuoi figli, di ottenere
con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio,
con san Giuseppe, suo sposo,
gli apostoli e i santi,
l’eredità eterna nel tuo regno,
dove con tutte le creature,
liberate dalla corruzione del peccato e della morte,
canteremo la tua gloria,
in Cristo nostro Signore,


congiunge le mani,
 

per mezzo del quale tu, o Dio,
doni al mondo ogni bene.

Prende sia la patena con l’ostia sia il calice ed elevandoli insieme canta o dice:

Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio Padre onnipotente,
nell’unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria
per tutti i secoli dei secoli.
Il popolo acclama: Amen.

Ti glorifichiamo, Padre santo:

tu ci sostieni sempre nel nostro cammino

soprattutto in quest'ora in cui il Cristo, tuo Figlio,

ci raduna per la santa cena.

Egli, come ai discepoli di Emmaus,

ci svela il senso delle Scritture e spezza il pane per noi.

Ti preghiamo, Padre onnipotente,

manda il tuo Spirito su questo pane e su questo vino,

perch&eacute il tuo Figlio sia presente in mezzo a noi

con il suo corpo e il suo sangue.

La vigilia della sua passione,

mentre cenava con loro,

prese il pane e rese grazie,

lo spezz&oacute, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e mangiatene tutti:

questo &eacute il mio Corpo

offerto in sacrificio per voi.

Allo stesso modo, prese il calice del vino

e rese grazie con la preghiera di benedizione,

lo diede ai suoi discepoli, e disse:

Prendete, e bevetene tutti:

questo &eacute il calice del mio Sangue

per la nuova ed eterna alleanza,

versato per voi e per tutti

in remissione dei peccati.

Fate questo in memoria di me.

Mistero della fede.

Annunziamo la tua morte, Signore,

proclamiamo la tua risurrezione,

nell'attesa della tua venuta.

Oppure:

Ogni volta che mangiamo di questo pane

e beviamo a questo calice

annunziamo la tua morte, Signore,

nell'attesa della tua venuta.

Oppure:

Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione:

salvaci, o Salvatore del mondo.

Celebrando il memoriale della nostra riconciliazione,

annunziamo, o Padre, l'opera del tuo amore.

Con la passione e la croce

hai fatto entrare nella gloria della risurrezione

il Cristo, tuo Figlio,

e lo hai chiamato alla tua destra,

re immortale dei secoli e Signore dell'universo.

Guarda, Padre santo, questa offerta:

&eacute Cristo che si dona con il suo corpo e il suo sangue,

e con il suo sacrificio apre a noi il cammino verso di te.

Dio, Padre di misericordia,

donaci lo Spirito dell'amore, lo Spirito del tuo Figlio.

Fortifica nell'unitá tutti i convocati alla tua mensa:

insieme con il nostro Papa (Nome),

il nostro Vescovo (Nome),

i presbiteri, i diaconi e tutto il popolo cristiano.

Possano irradiare nel mondo gioia e fiducia

e camminare nella fede e nella speranza.

Ricordati anche dei nostri fratelli

che sono morti nella pace del tuo Cristo,

e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede:

ammettili a godere la luce del tuo volto

e la pienezza di vita nella risurrezione.

Concedi anche a noi,

al termine di questo pellegrinaggio,

di giungere alla dimora eterna, dove tu ci attendi.

In comunione con la beata Vergine Maria,

con gli Apostoli e i martiri, e tutti i santi,

innalziamo a te la nostra lode

nel Cristo, tuo Figlio e nostro Signore.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo,

a te, Dio Padre onnipotente,

nell'unitá dello Spirito Santo,

ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Ti glorifichiamo, Padre santo: tu ci sostieni sempre nel nostro cammino soprattutto in quest'ora in cui il Cristo, tuo Figlio, ci raduna per la santa cena. Egli, come ai discepoli di Emmaus, ci svela il senso delle Scritture e spezza il pane per noi. Ti preghiamo, Padre onnipotente, manda il tuo Spirito su questo pane e su questo vino, perché il tuo Figlio sia presente in mezzo a noi con il suo corpo e il suo sangue. La vigilia della sua passione, mentre cenava con loro, prese il pane e rese grazie, lo spezzó, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo é il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. Allo stesso modo, prese il calice del vino e rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo é il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede. Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta. Oppure: Ogni volta che mangiamo di questo pane e beviamo a questo calice annunziamo la tua morte, Signore, nell'attesa della tua venuta. Oppure: Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo. Celebrando il memoriale della nostra riconciliazione, annunziamo, o Padre, l'opera del tuo amore. Con la passione e la croce hai fatto entrare nella gloria della risurrezione il Cristo, tuo Figlio, e lo hai chiamato alla tua destra, re immortale dei secoli e Signore dell'universo. Guarda, Padre santo, questa offerta: é Cristo che si dona con il suo corpo e il suo sangue, e con il suo sacrificio apre a noi il cammino verso di te. Dio, Padre di misericordia, donaci lo Spirito dell'amore, lo Spirito del tuo Figlio. Fortifica il tuo popolo con il sangue del tuo figlio, e rinnovaci a sua immagine. Benedici il nostro Papa …, il nostro Vescovo… e tutto il nostro popolo. Tutti i membri della chiesa sappiano riconoscere i segni dei tempi e si impegnino con coerenza al servizio del vangelo. Rendici aperti e disponibili verso i fratelli che incontriamo nel nostro cammino, perché possiamo condividere i dolori e le angosce, le gioie e le speranze e progredire insieme sulla via della salvezza. Ricordati anche dei nostri fratelli che sono morti nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede: ammettili a godere la luce del tuo volto e la pienezza di vita nella risurrezione. Concedi anche a noi, al termine di questo pellegrinaggio, di giungere alla dimora eterna, dove tu ci attendi. In comunione con la beata Vergine Maria, con gli Apostoli e i martiri, e tutti i santi, innalziamo a te la nostra lode nel Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell'unitá dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Ti glorifichiamo, Padre santo: tu ci sostieni sempre nel nostro cammino soprattutto in quest'ora in cui il Cristo, tuo Figlio, ci raduna per la santa cena. Egli, come ai discepoli di Emmaus, ci svela il senso delle Scritture e spezza il pane per noi. Ti preghiamo, Padre onnipotente, manda il tuo Spirito su questo pane e su questo vino, perché il tuo Figlio sia presente in mezzo a noi con il suo corpo e il suo sangue. La vigilia della sua passione, mentre cenava con loro, prese il pane e rese grazie, lo spezzó, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo é il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. Allo stesso modo, prese il calice del vino e rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo é il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede. Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta. Oppure: Ogni volta che mangiamo di questo pane e beviamo a questo calice annunziamo la tua morte, Signore, nell'attesa della tua venuta. Oppure: Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo. Celebrando il memoriale della nostra riconciliazione, annunziamo, o Padre, l'opera del tuo amore. Con la passione e la croce hai fatto entrare nella gloria della risurrezione il Cristo, tuo Figlio, e lo hai chiamato alla tua destra, re immortale dei secoli e Signore dell'universo. Guarda, Padre santo, questa offerta: é Cristo che si dona con il suo corpo e il suo sangue, e con il suo sacrificio apre a noi il cammino verso di te. Dio, Padre di misericordia, donaci lo Spirito dell'amore, lo Spirito del tuo Figlio. Fa' che la Chiesa … si rinnovi nella luce del Vangelo. Rafforza il vincolo dell'unitá fra i laici e i presbiteri, fra i presbiteri e il nostro Vescovo … fra i Vescovi e il nostro Papa …; in un mondo lacerato da discordie la tua Chiesa risplenda segno profetico di unitá e di pace. Ricordati anche dei nostri fratelli che sono morti nella pace del tuo Cristo, e di tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede: ammettili a godere la luce del tuo volto e la pienezza di vita nella risurrezione. Concedi anche a noi, al termine di questo pellegrinaggio, di giungere alla dimora eterna, dove tu ci attendi. In comunione con la beata Vergine Maria, con gli Apostoli e i martiri, e tutti i santi, innalziamo a te la nostra lode nel Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell'unitá dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Padre veramente santo, fin dall’origine del mondo tu ci fai partecipi del tuo disegno di amore, per renderci santi come tu sei santo. Guarda il popolo riunito intorno a te e manda il tuo Spirito, perché i doni che ti offriamo diventino il corpo + e il sangue del tuo amatissimo Figlio, Gesú Cristo, nel quale anche noi siamo tuoi figli. Eravamo morti a causa del peccato e incapaci di accostarci a te, ma tu ci hai dato la prova suprema della tua misericordia, quando il tuo Figlio, il solo giusto, si é consegnato nelle nostre mani e si é lasciato inchiodare sulla croce. Prima di stendere le braccia fra il cielo e la terra, in segno di perenne alleanza, egli volle celebrare la Pasqua con i suoi discepoli. Mentre cenava, prese il pane e rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzó, lo diede loro, e disse: Prendete, e mangiatene tutti: questo é il mio Corpo offerto in sacrificio per voi. Dopo la cena, allo stesso modo, sapendo che avrebbe riconciliato tutto in sé nel sangue sparso sulla croce, prese il calice del vino e di nuovo rese grazie, lo diede ai suoi discepoli, e disse: Prendete, e bevetene tutti: questo é il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me. Mistero della fede. Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell'attesa della tua venuta. Oppure: Ogni volta che mangiamo di questo pane e beviamo a questo calice annunziamo la tua morte, Signore, nell'attesa della tua venuta. Oppure: Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo. Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, nostra Pasqua e nostra sicura pace, nell’attesa del giorno beato della sua venuta alla fine dei tempi, offriamo a te, Dio vero e fedele, questo sacrificio che riconcilia nel tuo amore l’umanitá intera. Guarda, o Padre, questa tua famiglia che ricongiungi a te nell’unico sacrificio del tuo Cristo, e donaci la forza dello Spirito Santo, perché vinta ogni divisione e discordia siamo riuniti in un solo corpo. Custodisci tutti noi in comunione di fede e di amore con il nostro Papa N. e il nostro Vescovo N. Aiutaci a costruire insieme il tuo regno fino al giorno in cui verremo davanti a te nella tua casa, santi tra i santi, con la beata Vergine Maria, gli Apostoli, [san N. santo del giorno o patrono], e i nostri fratelli defunti che raccomandiamo alla tua misericordia. Allora nella creazione nuova, finalmente liberata dalla corruzione della morte, canteremo l’inno di ringraziamento che sale a te dal tuo Cristo vivente in eterno. Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell’unitá dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen.

RITI DI COMUNIONE

Obbedienti alla parola del Salvatore e formati al suo divino insegnamento, osiamo dire:

PATER NOSTER

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome ,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Liberaci, o Signore, da tutti i mali,

concedi la pace ai nostri giorni;

e con l’aiuto della tua misericordia,

vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell’attesa che si compia la beata speranza,

e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo.

R: Tuo é il regno, tua la potenza

e la gloria nei secoli.

Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli:

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace”,

non guardare ai nostri peccati,

ma alla fede della tua Chiesa,

e donale unita e pace secondo la tua volontà.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

La pace del Signore sia sempre con voi. E con il tuo spirito.

AGNELLO DI DIO

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

Il sacerdote dice:

Signore Gesù Cristo, figlio di Dio vivo,

che per volontà del Padre e con l’opera dello Spirito Santo

morendo hai dato la vita al mondo,

per il Santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,

liberami da ogni colpa e da ogni male,

fa che sia sempre fedele alla tua legge

e non sia mai separato da Te.

Oppure:

La Comunione del Tuo Corpo ed il Tuo Sangue,

Signore Gesù Cristo,

non diventi per me giudizio di condanna,

ma per tua misericordia,

sia rimedio di difesa dell’anima e del corpo.

Quindi prosegue mostrando l’ostia consacrata:

Ecco l’Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla Cena dell’Agnello.

Assieme all’assemblea, il sacerdote dice:

O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato.

Il Corpo di Cristo. Amen.

Orazione finale

Signore, la partecipazione a questo sacramento, segno della nostra unione con te, edifichi la tua Chiesa nell'unitá e nella pace. Per Cristo nostro Signore.

RITI DI CONCLUSIONE

Il Signore sia con voi. E con il tuo spirito.

Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen.

La Messa é finita: andate in pace. Rendiamo grazie a Dio!

Oppure:

– La gioia del Signore sia la nostra forza. Andate in pace.

– Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace.

– Nel nome del Signore, andate in pace.

Nelle domeniche di Pasqua:

– Andate e portate a tutti la gioia del Signore risorto.

Rendiamo grazie a Dio.