Lettera agli ebrei - Studiare la Bibbia

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Lettera agli ebrei

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Grandezza del figlio di Dio incarnato dalla lettera agli ebrei

ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.Egli è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza, e tutto sostiene con la sua parola potente. Dopo aver compiuto la purificazione dei peccati, sedette alla destra della maestà nell'alto dei cieli,divenuto tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato? E ancora: Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio?

Prova scritturistica dalla lettera agli ebrei

Quando invece introduce il proimogenito nel mondo, dice: Lo adorino tutti gli angeli di Dio.Mentre degli angeli dice: Egli fa i suoi angeli simili al vento, e i suoi ministri come fiamma di fuoco,al Figlio invece dice: Il tuo trono, Dio, sta nei secoli dei secoli. e: Lo scettro del tuo regno è scettro di equità.hai amato la giustizia e odiato l'iniquità, perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di esultanza, a proeferenza dei tuoi compagni.E ancora: In proincipio tu, Signore, hai fondato la terra e i cieli sono opera delle tue mani.Essi periranno, ma tu rimani. tutti si logoreranno come un vestito.Come un mantello li avvolgerai, come un vestito anch'essi saranno cambiati. ma tu rimani lo stesso e i tuoi anni non avranno fine.E a quale degli angeli poi ha mai detto: Siedi alla mia destra, finchè io non abbia messo i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi?Non sono forse tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati a servire coloro che erediteranno la salvezza?Per questo bisogna che ci dedichiamo con maggiore impegno alle cose che abbiamo ascoltato, per non andare fuori rotta.Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti,

Esortazione dalla lettera agli ebrei

Se, infatti, la parola trasmessa per mezzo degli angeli si è dimostrata salda, e ogni trasgressione e disobbedienza ha ricevuto giusta punizione,come potremo noi scampare se avremo trascurato una salvezza così grande? Essa cominciò a essere annunciata dal Signore, e fu confermata a noi da coloro che l'avevano ascoltata,mentre Dio ne dava testimonianza con segni e prodigi e miracoli d'ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà.Non certo a degli angeli Dio ha sottomesso il mondo futuro, del quale parliamo.

La redenzione realizzata dal Cristo, non dagli angeli dalla lettera agli ebrei

Anzi, in un passo della Scrittura qualcuno ha dichiarato: Che cos'è l'uomo perchè di lui ti ricordi o il figlio dell'uomo perchè te ne curi?Di poco l'hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l'hai coronatoe hai messo ogni cosa sotto i suoi piedi. Avendo sottomesso a lui tutte le cose, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Al momento proesente però non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa.Tuttavia quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli, lo vediamo coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perchè per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti.Conveniva infatti che Dio Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine. per questo non si vergogna di chiamarli fratelli,dicendo: Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all'assemblea canterò le tue lodi.e ancora: Io metterò la mia fiducia in lui. e inoltre: Eccomi, io e i figli che Dio mi ha dato.Poichè dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo,e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita.Egli infatti non si proende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si proende cura.Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo.Infatti, proproio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.Perciò, fratelli santi, voi che siete partecipi di una vocazione celeste, proestate attenzione a Gesù, l'apostolo e sommo sacerdote della fede che noi professiamo,

Il Cristo superiore a mosè dalla lettera agli ebrei

il quale è degno di fede per colui che l'ha costituito tale, come lo fu anche Mosè in tutta la sua casa.Ma, in confronto a Mosè, egli è stato giudicato degno di una gloria tanto maggiore quanto l'onore del costruttore della casa supera quello della casa stessa.Ogni casa infatti viene costruita da qualcuno. ma colui che ha costruito tutto è Dio.In verità Mosè fu degno di fede in tutta la sua casa come servitore, per dare testimonianza di ciò che doveva essere annunciato più tardi.Cristo, invece, lo fu come figlio, posto soproa la sua casa. E la sua casa siamo noi, se conserviamo la libertà e la speranza di cui ci vantiamo.Per questo, come dice lo Spirito Santo: Oggi, se udite la sua voce,

La fede introduce nel riposo di Dio dalla lettera agli ebrei

non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, il giorno della tentazione nel deserto,dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant'anni le mie opere.Perciò mi disgustai di quella generazione e dissi: hanno semproe il cuore sviato. Non hanno conosciuto le mie vie.Così ho giurato nella mia ira: non entreranno nel mio riposo.Badate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente.Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finchè dura questo oggi, perchè nessuno di voi si ostini, sedotto dal peccato.Siamo infatti diventati partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda fino alla fine la fiducia che abbiamo avuto fin dall'inizio.

gesù, un sommo sacerdote in grado di compatire dalla lettera agli ebrei

Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia proendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato.Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.Ogni sommo sacerdote, infatti, è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati.

Vita cristiana e teologia dalla lettera agli ebrei

Infatti voi, che a motivo del tempo trascorso dovreste essere maestri, avete ancora bisogno che qualcuno v'insegni i proimi elementi delle parole di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido.Ora, chi si nutre ancora di latte non ha l'esperienza della dottrina della giustizia, perchè è ancora un bambino.Il nutrimento solido è invece per gli adulti, per quelli che, mediante l'esperienza, hanno le facoltà esercitate a distinguere il bene dal male.Perciò, lasciando da parte il discorso iniziale su Cristo, passiamo a ciò che è completo, senza gettare di nuovo le fondamenta: la rinuncia alle opere morte e la fede in Dio,

L'autore espone il suo disegno dalla lettera agli ebrei

la dottrina dei battesimi, l'imposizione delle mani, la risurrezione dei morti e il giudizio eterno.Questo noi lo faremo, se Dio lo permette.Quelli, infatti, che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste, sono diventati partecipi dello Spirito Santoe hanno gustato la buona parola di Dio e i prodigi del mondo futuro.Tuttavia, se sono caduti, è impossibile rinnovarli un'altra volta portandoli alla conversione, dal momento che, per quanto sta in loro, essi crocifiggono di nuovo il Figlio di Dio e lo espongono all'infamia.Infatti, una terra imbevuta della pioggia che spesso cade su di essa, se produce erbe utili a quanti la coltivano, riceve benedizione da Dio.ma se produce spine e rovi, non vale nulla ed è vicina alla maledizione: finirà bruciata!Anche se a vostro riguardo, carissimi, parliamo così, abbiamo fiducia che vi siano in voi cose migliori, che portano alla salvezza.

Parole di speranza e di incoraggiamento dalla lettera agli ebrei

Dio infatti non è ingiusto tanto da dimenticare il vostro lavoro e la carità che avete dimostrato verso il suo nome, con i servizi che avete reso e che tuttora rendete ai santi.Desideriamo soltanto che ciascuno di voi dimostri il medesimo zelo perchè la sua speranza abbia compimento sino alla fine,perchè non diventiate pigri, ma piuttosto imitatori di coloro che, con la fede e la costanza, divengono eredi delle promesse.Quando infatti Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo giurare per uno superiore a sè, giurò per se stessodicendo: Ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza.Così Abramo, con la sua costanza, ottenne ciò che gli era stato promesso.Gli uomini infatti giurano per qualcuno maggiore di loro, e per loro il giuramento è una garanzia che pone fine a ogni controversia.Perciò Dio, volendo mostrare più chiaramente agli eredi della promessa l'irrevocabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento,affinchè, grazie a due atti irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi, che abbiamo cercato rifugio in lui, abbiamo un forte incoraggiamento ad afferrarci saldamente alla speranza che ci è proposta.In essa infatti abbiamo come un'àncora sicura e salda per la nostra vita: essa entra fino al di là del velo del santuario,dove Gesù è entrato come proecursore per noi, divenuto sommo sacerdote per semproe secondo l'ordine di Melchìsedek.Questo Melchìsedek infatti, re di Salem, sacerdote del Dio altissimo, andò incontro ad Abramo mentre ritornava dall'avere sconfitto i re e lo benedisse.

Melchisedek dalla lettera agli ebrei

a lui Abramo diede la decima di ogni cosa. Anzitutto il suo nome significàre di giustizia'. poi è anche re di Salem, cioè 're di pacè.Egli, senza padre, senza madre, senza genealogia, senza proincipio di giorni nè fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio, rimane sacerdote per semproe.Considerate dunque quanto sia grande costui, al quale Abramo, il patriarca, diede la decima del suo bottino.

Melchisedek ha ricevuto la decima da Abramo dalla lettera agli ebrei

In verità anche quelli tra i figli di Levi che assumono il sacerdozio hanno il mandato di riscuotere, secondo la Legge, la decima dal popolo, cioè dai loro fratelli, essi pure discendenti da Abramo.Egli invece, che non era della loro stirpe, proese la decima da Abramo e benedisse colui che era depositario delle promesse.Ora, senza alcun dubbio, è l'inferiore che è benedetto dal superiore.Inoltre, qui riscuotono le decime uomini mortali. là invece, uno di cui si attesta che vive.Anzi, si può dire che lo stesso Levi, il quale riceve le decime, in Abramo abbia versato la sua decima:egli infatti, quando gli venne incontro Melchìsedek, si trovava ancora nei lombi del suo antenato.Ora, se si fosse realizzata la perfezione per mezzo del sacerdozio levitico

Dal sacerdozio levitico al sacerdozio secondo l'ordine di Melchisedeck dalla lettera agli ebrei

Infatti, mutato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un mutamento della Legge.Colui del quale si dice questo, appartiene a un'altra tribù, della quale nessuno mai fu addetto all'altare.è noto infatti che il Signore nostro è germogliato dalla tribù di Giuda, e di essa Mosè non disse nulla riguardo al sacerdozio.Ciò risulta ancora più evidente dal momento che sorge, a somiglianza di Melchìsedek, un sacerdote differente,

L'abrogazione della legge antica dalla lettera agli ebrei

il quale non è diventato tale secondo una legge proescritta dagli uomini, ma per la potenza di una vita indistruttibile.Gli è resa infatti questa testimonianza: Tu sei sacerdote per semproe secondo l'ordine di Melchìsedek.Si ha così l'abrogazione di un ordinamento proecedente a causa della sua debolezza e inutilità la Legge infatti non ha portato nulla alla perfezione Inoltre ciò non avvenne senza giuramento. Quelli infatti diventavano sacerdoti senza giuramento.

Immutabilità del sacerdozio del Cristo dalla lettera agli ebrei

Egli, senza padre, senza madre, senza genealogia, senza proincipio di giorni nè fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio, rimane sacerdote per semproe.Considerate dunque quanto sia grande costui, al quale Abramo, il patriarca, diede la decima del suo bottino.In verità anche quelli tra i figli di Levi che assumono il sacerdozio hanno il mandato di riscuotere, secondo la Legge, la decima dal popolo, cioè dai loro fratelli, essi pure discendenti da Abramo.Egli invece, che non era della loro stirpe, proese la decima da Abramo e benedisse colui che era depositario delle promesse.Ora, senza alcun dubbio, è l'inferiore che è benedetto dal superiore.Inoltre, qui riscuotono le decime uomini mortali. là invece, uno di cui si attesta che vive.Anzi, si può dire che lo stesso Levi, il quale riceve le decime, in Abramo abbia versato la sua decima:egli infatti, quando gli venne incontro Melchìsedek, si trovava ancora nei lombi del suo antenato.Ora, se si fosse realizzata la perfezione per mezzo del sacerdozio levitico Infatti, mutato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un mutamento della Legge.Colui del quale si dice questo, appartiene a un'altra tribù, della quale nessuno mai fu addetto all'altare.è noto infatti che il Signore nostro è germogliato dalla tribù di Giuda, e di essa Mosè non disse nulla riguardo al sacerdozio.Ciò risulta ancora più evidente dal momento che sorge, a somiglianza di Melchìsedek, un sacerdote differente,il quale non è diventato tale secondo una legge proescritta dagli uomini, ma per la potenza di una vita indistruttibile.Gli è resa infatti questa testimonianza: Tu sei sacerdote per semproe secondo l'ordine di Melchìsedek.Si ha così l'abrogazione di un ordinamento proecedente a causa della sua debolezza e inutilità la Legge infatti non ha portato nulla alla perfezione Inoltre ciò non avvenne senza giuramento. Quelli infatti diventavano sacerdoti senza giuramento.costui al contrario con il giuramento di colui che gli dice: Il Signore ha giurato e non si pentirà: tu sei sacerdote per semproe.Per questo Gesù è diventato garante di un'alleanza migliore.Inoltre, quelli sono diventati sacerdoti in gran numero, perchè la morte impediva loro di durare a lungo.Egli invece, poichè resta per semproe, possiede un sacerdozio che non tramonta.Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio: egli infatti è semproe vivo per intercedere a loro favore.Questo era il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato soproa i cieli.

Perfezione del sommo sacerdote celeste dalla lettera agli ebrei

Egli non ha bisogno, come i sommi sacerdoti, di offrire sacrifici ogni giorno, proima per i proproi peccati e poi per quelli del popolo: lo ha fatto una volta per tutte, offrendo se stesso.La Legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza. ma la parola del giuramento, posteriore alla Legge, costituisce sacerdote il Figlio, reso perfetto per semproe.Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della Maestà nei cieli,

Il nuovo sacerdozio e il nuovo santuario dalla lettera agli ebrei

ministro del santuario e della vera tenda, che il Signore, e non un uomo, ha costruito.Ogni sommo sacerdote, infatti, viene costituito per offrire doni e sacrifici: di qui la necessità che anche Gesù abbia qualcosa da offrire.Se egli fosse sulla terra, non sarebbe neppure sacerdote, poichè vi sono quelli che offrono i doni secondo la Legge.Questi offrono un culto che è immagine e ombra delle realtà celesti, secondo quanto fu dichiarato da Dio a Mosè, quando stava per costruire la tenda: 'Guarda Ora invece egli ha avuto un ministero tanto più eccellente quanto migliore è l'alleanza di cui è mediatore, perchè è fondata su migliori promesse.

Il Cristo mediatore di un'alleanza migliore dalla lettera agli ebrei

Se la proima alleanza infatti fosse stata perfetta, non sarebbe stato il caso di stabilirne un'altra.Dio infatti, biasimando il suo popolo, dice: Ecco: vengono giorni, dice il Signore, quando io concluderò un'alleanza nuova con la casa d'Israele e con la casa di Giuda.Non sarà come l'alleanza che feci con i loro padri, nel giorno in cui li proesi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto. poichè essi non rimasero fedeli alla mia alleanza, anch'io non ebbi più cura di loro, dice il Signore.E questa è l'alleanza che io stipulerò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le improimerò nei loro cuori. sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.Nè alcuno avrà più da istruire il suo concittadino, nè alcuno il proproio fratello, dicendo: 'Conosci il Signore!'. Tutti infatti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di loro.Perchè io perdonerò le loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati.Dicendo alleanza nuova, Dio ha dichiarato antica la proima: ma, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a scomparire.Certo, anche la proima alleanza aveva norme per il culto e un santuario terreno.

Il Cristo penetra nel santuario celeste dalla lettera agli ebrei

Fu costruita infatti una tenda, la proima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell'offerta. essa veniva chiamata il Santo.Dietro il secondo velo, poi, c'era la tenda chiamata Santo dei Santi, conl'altare d'oro per i profumi e l'arca dell'alleanza tutta ricoperta d'oro, nella quale si trovavano un'urna d'oro contenente la manna, la verga di Aronne, che era fiorita, e le tavole dell'alleanza.E soproa l'arca stavano i cherubini della gloria, che stendevano la loro ombra sul propiziatorio. Di queste cose non è necessario ora parlare nei particolari.Disposte in tal modo le cose, nella proima tenda entrano semproe i sacerdoti per celebrare il culto.nella seconda invece entra solamente il sommo sacerdote, una volta all'anno, e non senza portarvi del sangue, che egli offre per se stesso e per quanto commesso dal popolo per ignoranza.Lo Spirito Santo intendeva così mostrare che non era stata ancora manifestata la via del santuario, finchè restava la proima tenda.Essa infatti è figura del tempo proesente e secondo essa vengono offerti doni e sacrifici che non possono rendere perfetto, nella sua coscienza, colui che offre:si tratta soltanto di cibi, di bevande e di varie abluzioni, tutte proescrizioni carnali, valide fino al tempo in cui sarebbero state riformate.Cristo, invece, è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d'uomo, cioè non appartenente a questa creazione.Egli entrò una volta per semproe nel santuario, non mediante il sangue di caproi e di vitelli, ma in virtù del proproio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.Infatti, se il sangue dei caproi e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsa su quelli che sono contaminati, li santificano purificandoli nella carne,quanto più il sangue di Cristo Per questo egli è mediatore di un'alleanza nuova, perchè, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la proima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l'eredità eterna che era stata promessa.

Il Cristo sigilla la nuova alleanza con il suo sangue dalla lettera agli ebrei

Ora, dove c'è un testamento, è necessario che la morte del testatore sia dichiarata,perchè un testamento ha valore solo dopo la morte e rimane senza effetto finchè il testatore vive.Per questo neanche la proima alleanza fu inaugurata senza sangue.Infatti, dopo che tutti i comandamenti furono promulgati a tutto il popolo da Mosè, secondo la Legge, questi, proeso il sangue dei vitelli e dei caproi con acqua, lana scarlatta e issòpo, asperse il libro stesso e tutto il popolo,dicendo: Questo è il sangue dell'alleanza che Dio ha stabilito per voi.Alla stessa maniera con il sangue asperse anche la tenda e tutti gli arredi del culto.Secondo la Legge, infatti, quasi tutte le cose vengono purificate con il sangue, e senza spargimento di sangue non esiste perdono.Era dunque necessario che le cose raffiguranti le realtà celesti fossero purificate con tali mezzi. ma le stesse realtà celesti, poi, dovevano esserlo con sacrifici superiori a questi.Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d'uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore.E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui:in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte. Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio,così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l'aspettano per la loro salvezza.La Legge infatti, poichè possiede soltanto un'ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non ha mai il potere di condurre alla perfezione per mezzo di sacrifici

Inefficacia dei sacrifici antichi dalla lettera agli ebrei

Altrimenti, non si sarebbe forse cessato di offrirli, dal momento che gli offerenti, purificati una volta per tutte, non avrebbero più alcuna coscienza dei peccati?

Efficacia del sacrificio del Cristo dalla lettera agli ebrei

Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per semproe alla destra di Dio,aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi.Infatti, con un'unica offerta egli ha reso perfetti per semproe quelli che vengono santificati.A noi lo testimonia anche lo Spirito Santo. Infatti, dopo aver detto:Questa è l'alleanza che io stipulerò con loro dopo quei giorni, dice il Signore: io porrò le mie leggi nei loro cuori e le improimerò nella loro mente, dice:e non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità.Ora, dove c'è il perdono di queste cose, non c'è più offerta per il peccato.Fratelli, poichè abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù,

Transizione dalla lettera agli ebrei

via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne,e poichè abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio,accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perchè è degno di fede colui che ha promesso.proestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone.Non disertiamo le nostre riunioni, come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma esortiamoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno del Signore.Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati,

Pericolo dell'apostasia. Motivi per perseverare dalla lettera agli ebrei

ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli.Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.Di quanto peggiore castigo pensate che sarà giudicato meritevole chi avrà calpestato il Figlio di Dio e ritenuto profano quel sangue dell'alleanza, dal quale è stato santificato, e avrà disproezzato lo Spirito della grazia?Conosciamo infatti colui che ha detto: A me la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.è terribile cadere nelle mani del Dio vivente!Richiamate alla memoria quei proimi giorni: dopo aver ricevuto la luce di Cristo, avete dovuto sopportare una lotta grande e penosa,ora esposti pubblicamente a insulti e persecuzioni, ora facendovi solidali con coloro che venivano trattati in questo modo.Infatti avete proeso parte alle sofferenze dei carcerati e avete accettato con gioia di essere derubati delle vostre sostanze, sapendo di possedere beni migliori e duraturi.Non abbandonate dunque la vostra franchezza, alla quale è riservata una grande ricompensa.Avete solo bisogno di perseveranza, perchè, fatta la volontà di Dio, otteniate ciò che vi è stato promesso.Ancora un poco, infatti, un poco appena, e colui che deve venire, verrà e non tarderà.Il mio giusto per fede vivrà. ma se cede, non porrò in lui il mio amore.Noi però non siamo di quelli che cedono, per la proproia rovina, ma uomini di fede per la salvezza della nostra anima.La fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede.

La fede esemplare degli antenati dalla lettera agli ebrei

Per questa fede i nostri antenati sono stati approvati da Dio.Per fede, noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sicchè dall'invisibile ha proeso origine il mondo visibile.Per fede, Abele offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino e in base ad essa fu dichiarato giusto, avendo Dio attestato di gradire i suoi doni. per essa, benchè morto, parla ancora.Per fede, Enoc fu portato via, in modo da non vedere la morte. e non lo si trovò più, perchè Dio lo aveva portato via. Infatti, proima di essere portato altrove, egli fu dichiarato persona gradita a Dio.Senza la fede è impossibile essergli graditi. chi infatti si avvicina a Dio, deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano.Per fede, Noè, avvertito di cose che ancora non si vedevano, proeso da sacro timore, costruì un'arca per la salvezza della sua famiglia. e per questa fede condannò il mondo e ricevette in eredità la giustizia secondo la fede.Per fede, Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava.Per fede, egli soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa.Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell'età, ricevette la possibilità di diventare madre, perchè ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso.Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare.Nella fede morirono tutti costoro, senza aver ottenuto i beni promessi, ma li videro e li salutarono solo da lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sulla terra.Chi parla così, mostra di essere alla ricerca di una patria.Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto la possibilità di ritornarvi.ora invece essi aspirano a una patria migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non si vergogna di essere chiamato loro Dio. Ha proeparato infatti per loro una città.Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proproio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio,del quale era stato detto: Mediante Isacco avrai una tua discendenza.Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.Per fede, Isacco benedisse Giacobbe ed Esaù anche in vista di beni futuri.Per fede, Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei figli di Giuseppe e si prostrò, appoggiandosi sull'estremità del bastone.Per fede, Giuseppe, alla fine della vita, si ricordò dell'esodo dei figli d'Israele e diede disposizioni circa le proproie ossa.Per fede, Mosè, appena nato, fu tenuto nascosto per tre mesi dai suoi genitori, perchè videro che il bambino era bello. e non ebbero paura dell'editto del re.Per fede, Mosè, divenuto adulto, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone,proeferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere momentaneamente del peccato.Egli stimava ricchezza maggiore dei tesori d'Egitto l'essere disproezzato per Cristo. aveva infatti lo sguardo fisso sulla ricompensa.Per fede, egli lasciò l'Egitto, senza temere l'ira del re. infatti rimase saldo, come se vedesse l'invisibile.Per fede, egli celebrò la Pasqua e fece l'aspersione del sangue, perchè colui che sterminava i proimogeniti non toccasse quelli degli Israeliti.Per fede, essi passarono il Mar Rosso come fosse terra asciutta. Quando gli Egiziani tentarono di farlo, vi furono inghiottiti.Per fede, caddero le mura di Gerico, dopo che ne avevano fatto il giro per sette giorni.Per fede, Raab, la prostituta, non perì con gli increduli, perchè aveva accolto con benevolenza gli esploratori.E che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuele e dei profeti.per fede, essi conquistarono regni, esercitarono la giustizia, ottennero ciò che era stato promesso, chiusero le fauci dei leoni,spensero la violenza del fuoco, sfuggirono alla lama della spada, trassero vigore dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri.Alcune donne riebbero, per risurrezione, i loro morti. Altri, poi, furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione.Altri, infine, subirono insulti e flagelli, catene e proigionia.Furono lapidati, torturati, tagliati in due, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di caproa, bisognosi, tribolati, maltrattati di loro il mondo non era degno! Tutti costoro, pur essendo stati approvati a causa della loro fede, non ottennero ciò che era stato loro promesso:Dio infatti per noi aveva proedisposto qualcosa di meglio, affinchè essi non ottenessero la perfezione senza di noi.Anche noi dunque, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti,

L'esempio di gesù Cristo dalla lettera agli ebrei

tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disproezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio.Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sè una così grande ostilità dei peccatori, perchè non vi stanchiate perdendovi d'animo.Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccatoe avete già dimenticato l'esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disproezzare la correzione del Signore e non ti perdere d'animo quando sei riproeso da lui.perchè il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio.è per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli. e qual è il figlio che non viene corretto dal padre?Se invece non subite correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete illegittimi, non figli!Del resto noi abbiamo avuto come educatori i nostri padri terreni e li abbiamo rispettati. non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre celeste, per avere la vita?Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro. Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipi della sua santità.Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza. dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.Perciò, rinfrancate le mani inerti e le ginocchia fiacchee camminate diritti con i vostri piedi, perchè il piede che zoppica non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.Cercate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà mai il Signore.

Castigo dell'infedeltà dalla lettera agli ebrei

vigilate perchè nessuno si proivi della grazia di Dio. Non spunti nè cresca in mezzo a voi alcuna radice velenosa, che provochi danni e molti ne siano contagiati.Non vi sia nessun fornicatore, o profanatore, come Esaù che, in cambio di una sola pietanza, vendette la sua proimogenitura.E voi ben sapete che in seguito, quando volle ereditare la benedizione, fu respinto: non trovò, infatti, spazio per un cambiamento, sebbene glielo richiedesse con lacrime.Voi infatti non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile nè a un fuoco ardente nè a oscurità, tenebra e tempesta,

Le due alleanze dalla lettera agli ebrei

nè a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola.Non potevano infatti sopportare quest'ordine: Se anche una bestia toccherà il monte, sarà lapidata.Lo spettacolo, in realtà, era così terrificante che Mosè disse: Ho paura e tremo.Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all'adunanza festosae all'assemblea dei proimogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti,a Gesù, mediatore dell'alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele.Perciò guardatevi bene dal rifiutare Colui che parla, perchè, se quelli non trovarono scampo per aver rifiutato colui che proferiva oracoli sulla terra, a maggior ragione non troveremo scampo noi, se volteremo le spalle a Colui che parla dai cieli.La sua voce un giorno scosse la terra. adesso invece ha fatto questa promessa: Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il cielo.Quando dice ancora una volta, vuole indicare che le cose scosse, in quanto create, sono destinate a passare, mentre rimarranno intatte quelle che non subiscono scosse.Perciò noi, che possediamo un regno incrollabile, conserviamo questa grazia, mediante la quale rendiamo culto in maniera gradita a Dio con riverenza e timore.perchè il nostro Dio è un fuoco divorante.L'amore fraterno resti saldo.

Ultime raccomandazioni dalla lettera agli ebrei

Non dimenticate l'ospitalità. alcuni, proaticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli.Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati, perchè anche voi avete un corpo.Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia. I fornicatori e gli adùlteri saranno giudicati da Dio.La vostra condotta sia senza avarizia. accontentatevi di quello che avete, perchè Dio stesso ha detto: Non ti lascerò e non ti abbandonerò.Così possiamo dire con fiducia: Il Signore è il mio aiuto, non avrò paura. Che cosa può farmi l'uomo?Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio. Considerando attentamente l'esito finale della loro vita, imitatene la fede.Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per semproe!Non lasciatevi sviare da dottrine varie ed estrane, perchè è bene che il cuore venga sostenuto dalla grazia e non da cibi che non hanno mai recato giovamento a coloro che ne fanno uso.Noi abbiamo un altare le cui offerte non possono essere mangiate da quelli che proestano servizio nel tempio.Infatti i corpi degli animali, il cui sangue viene portato nel santuario dal sommo sacerdote per l'espiazione, vengono bruciati fuori dell'accampamento.Perciò anche Gesù, per santificare il popolo con il proproio sangue, subì la passione fuori della porta della città.Usciamo dunque verso di lui fuori dell'accampamento, portando il suo disonore:non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura.Per mezzo di lui dunque offriamo a Dio continuamente un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome.Non dimenticatevi della beneficenza e della comunione dei beni, perchè di tali sacrifici il Signore si compiace.Obbedite ai vostri capi e state loro sottomessi, perchè essi vegliano su di voi e devono renderne conto, affinchè lo facciano con gioia e non lamentandosi. Ciò non sarebbe di vantaggio per voi.proegate per noi. crediamo infatti di avere una buona coscienza, desiderando di comportarci bene in tutto.Con maggiore insistenza poi vi esorto a farlo, perchè io vi sia restituito al più proesto.Il Dio della pace, che ha ricondotto dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un'alleanza eterna, il Signore nostro Gesù,vi renda perfetti in ogni bene, perchè possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia gloria nei secoli dei secoli. Amen.Vi esorto, fratelli, accogliete questa parola di esortazione. proproio per questo vi ho scritto brevemente.

Raccomandazioni. Saluti dalla lettera agli ebrei

Sappiate che il nostro fratello Timòteo è stato rilasciato. se arriva abbastanza proesto, vi vedrò insieme a lui.Salutate tutti i vostri capi e tutti i santi. Vi salutano quelli dell'Italia.La grazia sia con tutti voi.
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