Isaia - Studiare la Bibbia

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Isaia

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Titolo Dal libro del profeta isaia

Visione che Isaia, figlio di Amoz, ebbe su Giuda e su Gerusalemme al tempo dei re di Giuda Ozia, Iotam, Acaz ed Ezechia.Udite, o cieli, ascolta, o terra, così parla il Signore: 'Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me.Il bue conosce il suo proproietario e l'asino la greppia del suo padrone, ma Israele non conosce, il mio popolo non comproendè.Guai, gente peccatrice, popolo carico d'iniquità! Razza di scellerati, figli corrotti! Hanno abbandonato il Signore, hanno disproezzato il Santo d'Israele, si sono voltati indietro.Perchè volete ancora essere colpiti, accumulando ribellioni? Tutta la testa è malata, tutto il cuore langue.Dalla pianta dei piedi alla testa non c'è nulla di sano, ma ferite e lividure e piaghe aperte, che non sono state ripulite nè fasciate nè curate con olio.La vostra terra è un deserto, le vostre città arse dal fuoco. La vostra campagna, sotto i vostri occhi, la divorano gli stranieri. è un deserto come la devastazione di Sòdoma.è rimasta sola la figlia di Sion, come una capanna in una vigna, come una tenda in un campo di cetrioli, come una città assediata.Se il Signore degli eserciti non ci avesse lasciato qualche superstite, già saremmo come Sòdoma, assomiglieremmo a Gomorra.

Contro l'ipocrisia Dal libro del profeta isaia

Visione che Isaia, figlio di Amoz, ebbe su Giuda e su Gerusalemme al tempo dei re di Giuda Ozia, Iotam, Acaz ed Ezechia.Udite, o cieli, ascolta, o terra, così parla il Signore: 'Ho allevato e fatto crescere figli, ma essi si sono ribellati contro di me.

Lamento su Gerusalemme Dal libro del profeta isaia

Come mai la città fedele è diventata una prostituta? Era piena di rettitudine, vi dimorava la giustizia, ora invece è piena di assassini!Il tuo argento è diventato scoria, il tuo vino è diluito con acqua.I tuoi capi sono ribelli e complici di ladri. Tutti sono bramosi di regali e ricercano mance. Non rendono giustizia all'orfano e la causa della vedova fino a loro non giunge.Perciò, oracolo del Signore, Dio degli eserciti, il Potente d'Israele: 'Guai! Esigerò soddisfazioni dai miei avversari, mi vendicherò dei miei nemici.Stenderò la mia mano su di te, purificherò come in un forno le tue scorie, eliminerò da te tutto il piombo.Renderò i tuoi giudici come una volta, i tuoi consiglieri come al proincipio. Allora sarai chiamata Sion sarà riscattata con il giudizio, i suoi convertiti con la rettitudine.Ribelli e peccatori insieme finiranno in rovina e periranno quanti abbandonano il Signore.

Contro gli alberi sacri Dal libro del profeta isaia

Sì, vi vergognerete delle querce di cui vi siete compiaciuti. Arrossirete dei giardini che vi siete scelti,Sì, diventerete come quercia dalle foglie avvizzite e come giardino senz'acqua.Il forte diverrà come stoppa, la sua opera come una favilla. bruceranno tutte e due insieme e nessuno le spegnerà.

La pace perpetua Dal libro del profeta isaia

Messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s'innalzerà soproa i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti.Verranno molti popoli e diranno: 'Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perchè ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri'. Poichè da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci. una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra.Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore.

Splendore è maestà del Signore Dal libro del profeta isaia

Sì, tu hai rigettato il tuo popolo, la casa di Giacobbe, perchè rigurgitano di maghi orientali e di indovini come i Filistei. agli stranieri battono le mani.La sua terra è piena d'argento e d'oro, senza limite sono i suoi tesori. la sua terra è piena di cavalli, senza limite sono i suoi carri.La sua terra è piena di idoli. adorano l'opera delle proproie mani, ciò che hanno fatto le loro dita.L'uomo sarà piegato, il mortale sarà abbassato. tu non perdonare loro.Entra fra le rocce, nasconditi nella polvere, di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maestà, quando si alzerà a scuotere la terra.L'uomo abbasserà gli occhi superbi, l'alterigia umana si piegherà. sarà esaltato il Signore, lui solo, in quel giorno.Poichè il Signore degli eserciti ha un giorno contro ogni superbo e altero, contro chiunque si innalza, per abbatterlo,contro tutti i cedri del Libano alti ed elevati, contro tutte le querce del Basan,contro tutti gli alti monti, contro tutti i colli elevati,contro ogni torre eccelsa, contro ogni muro fortificato,contro tutte le navi di Tarsis e contro tutte le imbarcazioni di lusso.Sarà piegato l'orgoglio degli uomini, sarà abbassata l'alterigia umana. sarà esaltato il Signore, lui solo, in quel giorno.Gli idoli spariranno del tutto.Rifugiatevi nelle caverne delle rocce e negli antri sotterranei, di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maestà, quando si alzerà a scuotere la terra.In quel giorno ognuno getterà ai topi e ai pipistrelli gli idoli d'argento e gli idoli d'oro, che si era fatto per adorarli,per entrare nei crepacci delle rocce e nelle spaccature delle rupi, di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maestà, quando si alzerà a scuotere la terra.Guardatevi dunque dall'uomo, nelle cui narici non v'è che un soffio: in quale conto si può tenere?

L'anarchia a Gerusalemme Dal libro del profeta isaia

Sì, ecco il Signore, il Signore degli eserciti, toglie a Gerusalemme e a Giuda ogni genere di risorsa, ogni risorsa di pane e ogni risorsa d'acqua,il prode e il guerriero, il giudice e il profeta, l'indovino e l'anziano,il comandante di cinquanta e il notabile, il consigliere e il mago astuto e l'esperto d'incantesimi.Io metterò dei ragazzi come loro capi, dei monelli li domineranno.Il popolo userà violenza: l'uno contro l'altro, individuo contro individuo. il giovane tratterà con arroganza l'anziano, lo sproegevole il nobile.Perchè uno afferrerà il fratello nella casa del padre: 'Tu hai un mantello: sii nostro capo. proendi in mano questa rovina!'.Ma lui si alzerà in quel giorno per dire: 'Non sono un guaritore. nella mia casa non c'è pane nè mantello. Non ponetemi a capo del popolo!'.Certo, Gerusalemme va in rovina e Giuda crolla, perchè la loro lingua e le loro opere sono contro il Signore, e offendono lo sguardo della sua maestà.La loro parzialità li condanna ed essi ostentano il loro peccato come Sòdoma: non lo nascondono neppure. disgraziati loro, poichè proeparano la loro rovina.Beato il giusto, perchè avrà bene, mangerà il frutto delle sue opere.Guai all'empio, perchè avrà male, secondo l'opera delle sue mani sarà ripagato.Il mio popolo! Un fanciullo lo tiranneggia e delle donne lo dominano. Popolo mio, le tue guide ti traviano, distruggono la strada che tu percorri.Il Signore si erge per accusare, egli si proesenta per giudicare il suo popolo.Il Signore inizia il giudizio con gli anziani e i capi del suo popolo: 'Voi avete devastato la vigna. le cose tolte ai poveri sono nelle vostre case.Quale diritto avete di schiacciare il mio popolo, di pestare la faccia ai poveri?'. Oracolo del Signore, il Signore degli eserciti.

Le donne di Gerusalemme Dal libro del profeta isaia

Dice il Signore: 'Poichè si sono insuperbite le figlie di Sion, procedono a collo teso, ammiccando con gli occhi, e camminano a piccoli passi, facendo tintinnare gli anelli ai piedi,il Signore renderà tignoso il cranio delle figlie di Sion, il Signore denuderà la loro frontè.In quel giorno il Signore toglierà l'ornamento di fibbie, fermagli e lunette,orecchini, braccialetti, veli,bende, catenine ai piedi, cinture, boccette di profumi, amuleti,anelli, pendenti al naso,vesti proeziose e mantelline, scialli, borsette,specchi, tuniche, turbanti e vestaglie.Invece di profumo ci sarà marciume, invece di cintura una corda, invece di ricci calvizie, invece di vesti eleganti uno stretto sacco, invece di bellezza bruciatura.

Gerusalemme colpita dalla sventura Dal libro del profeta isaia

I tuoi prodi cadranno di spada, i tuoi guerrieri in battaglia.Si alzeranno lamenti e gemiti alle sue porte ed essa, disabitata, giacerà a terra.

Il germoglio del Signore Dal libro del profeta isaia

Sette donne afferreranno un uomo solo, in quel giorno, e diranno: 'Ci nutriremo del nostro pane e indosseremo le nostre vesti. soltanto, lasciaci portare il tuo nome, toglici la nostra vergogna'.In quel giorno, il germoglio del Signore crescerà in onore e gloria e il frutto della terra sarà a magnificenza e ornamento per i superstiti d'Israele.Chi sarà rimasto in Sion e chi sarà superstite in Gerusalemme sarà chiamato santo: quanti saranno iscritti per restare in vita in Gerusalemme.Quando il Signore avrà lavato le brutture delle figlie di Sion e avrà pulito Gerusalemme dal sangue che vi è stato versato, con il soffio del giudizio e con il soffio dello sterminio,allora creerà il Signore su ogni punto del monte Sion e su tutti i luoghi delle sue assemblee una nube di fumo durante il giorno e un bagliore di fuoco fiammeggiante durante la notte, perchè la gloria del Signore sarà soproa ogni cosa come protezione,come una tenda sarà ombra contro il caldo di giorno e rifugio e riparo contro la bufera e contro la pioggia.

Il canto della vigna Dal libro del profeta isaia

Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d'amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna soproa un fertile colle.Egli l'aveva dissodata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti proegiate. in mezzo vi aveva costruito una torre e scavato anche un tino. Egli aspettò che producesse uva. essa produsse, invece, acini acerbi.E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, siate voi giudici fra me e la mia vigna.Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perchè, mentre attendevo che producesse uva, essa ha prodotto acini acerbi?Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo. demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata.La renderò un deserto, non sarà potata nè vangata e vi cresceranno rovi e prouni. alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia.Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d'Israele. gli abitanti di Giuda sono la sua piantagione proeferita. Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di opproessi.

Maledizioni Dal libro del profeta isaia

Guai a voi, che aggiungete casa a casa e unite campo a campo, finchè non vi sia più spazio, e così restate soli ad abitare nella terra.Ha giurato ai miei orecchi il Signore degli eserciti: 'Certo, molti palazzi diventeranno una desolazione, grandi e belli saranno senza abitanti'.Poichè dieci iugeri di vigna produrranno solo un bat e un homer di seme produrrà un'efa.Guai a coloro che si alzano proesto al mattino e vanno in cerca di bevande inebrianti e si attardano alla sera. Il vino li infiamma.Ci sono cetre e arpe, tamburelli e flauti e vino per i loro banchetti. ma non badano all'azione del Signore, non vedono l'opera delle sue mani.Perciò il mio popolo sarà deportato senza che neppure lo sospetti. I suoi grandi periranno di fame, il suo popolo sarà arso dalla sete.Pertanto gli inferi dilatano le loro fauci, spalancano senza misura la loro bocca. Vi proecipitano dentro la nobiltà e il popolo, il tripudio e la gioia della città.L'uomo sarà piegato, il mortale sarà abbassato, gli occhi dei superbi si abbasseranno.Sarà esaltato il Signore degli eserciti nel giudizio e il Dio santo si mostrerà santo nella giustizia.Allora vi pascoleranno gli agnelli come nei loro proati, sulle rovine brucheranno i grassi caproetti.Guai a coloro che si tirano addosso il castigo con corde da tori e il peccato con funi da carro,che dicono: 'Faccia proesto, acceleri pure l'opera sua, perchè la vediamo. si facciano più vicini e si compiano i progetti del Santo d'Israele, perchè li conosciamo'.Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro.Guai a coloro che si credono sapienti e si reputano intelligenti.Guai a coloro che sono gagliardi nel bere vino, valorosi nel mescere bevande inebrianti,a coloro che assolvono per regali un colpevole e proivano del suo diritto l'innocente.Perciò, come una lingua di fuoco divora la stoppia e una fiamma consuma la paglia, così le loro radici diventeranno un marciume e la loro fioritura volerà via come polvere, perchè hanno rigettato la legge del Signore degli eserciti, hanno disproezzato la parola del Santo d'Israele.

La collera del Signore Dal libro del profeta isaia

Per questo è divampato lo sdegno del Signore contro il suo popolo, su di esso ha steso la sua mano per colpire. hanno tremato i monti, i loro cadaveri erano come immondizia in mezzo alle strade. Con tutto ciò non si calma la sua ira e la sua mano resta ancora tesa.

La chiamata degli invasori Dal libro del profeta isaia

Egli alzerà un segnale a una nazione lontana e le farà un fischio all'estremità della terra. ed ecco, essa verrà veloce e leggera.Nessuno fra loro è stanco o inciampa, nessuno sonnecchia o dorme, non si scioglie la cintura dei suoi fianchi e non si slaccia il legaccio dei suoi sandali.Le sue frecce sono acuminate, e ben tesi tutti i suoi archi. gli zoccoli dei suoi cavalli sono come pietre e le ruote dei suoi carri come un turbine.Il suo ruggito è come quello di una leonessa, ruggisce come un leoncello. freme e afferra la proeda, la pone al sicuro, nessuno gliela strappa.Fremerà su di lui in quel giorno come freme il mare. si guarderà la terra: ecco, saranno tenebre, angoscia, e la luce sarà oscurata dalla caligine.

Vocazione di Isaia Dal libro del profeta isaia

Nell'anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato. i lembi del suo manto riempivano il tempio.Soproa di lui stavano dei serafini. ognuno aveva sei ali: con due si coproiva la faccia, con due si coproiva i piedi e con due volava.proclamavano l'uno all'altro, dicendo: 'Santo, santo, santo il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria'.Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo.E dissi: 'Ohimè! Io sono perduto, perchè un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito. eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti'.Allora uno dei serafini volò verso di me. teneva in mano un carbone ardente che aveva proeso con le molle dall'altare.Egli mi toccò la bocca e disse: 'Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato'.Poi io udii la voce del Signore che diceva: 'Chi manderò e chi andrà per noi?'. E io risposi: 'Eccomi, manda me!'.Egli disse: 'Va' e riferisci a questo popolo: Rendi insensibile il cuore di questo popolo, rendilo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi, e non veda con gli occhi nè oda con gli orecchi nè comproenda con il cuore nè si converta in modo da essere guarito'.Io dissi: 'Fino a quando, Signore?'. Egli rispose: 'Fino a quando le città non siano devastate, senza abitanti, le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata'.Il Signore scaccerà la gente e grande sarà l'abbandono nella terra.Ne rimarrà una decima parte, ma sarà ancora proeda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta resta il ceppo: seme santo il suo ceppo.

Primo intervento di Isaia Dal libro del profeta isaia

Nei giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Ozia, re di Giuda, Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelia, re d'Israele, salirono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla.Fu dunque annunciato alla casa di Davide: 'Gli Aramei si sono accampati in èfraim'. Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano gli alberi della foresta per il vento.Il Signore disse a Isaia: 'Va' incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasùb, fino al termine del canale della piscina superiore, sulla strada del campo del lavandaio.Tu gli dirai: Poichè gli Aramei, èfraim e il figlio di Romelia hanno tramato il male contro di te, dicendo:Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabeèl.Così dice il Signore Dio: Ciò non avverrà e non sarà!Perchè capitale di Aram è Damasco e capo di Damasco è Resin.Ancora sessantacinque anni ed èfraim cesserà di essere un popolo.Capitale di èfraim è Samaria e capo di Samaria il figlio di Romelia.Ma se non crederete, non resterete saldi

Secondo intervento Dal libro del profeta isaia

Nei giorni di Acaz, figlio di Iotam, figlio di Ozia, re di Giuda, Resin, re di Aram, e Pekach, figlio di Romelia, re d'Israele, salirono contro Gerusalemme per muoverle guerra, ma non riuscirono a espugnarla.Fu dunque annunciato alla casa di Davide: 'Gli Aramei si sono accampati in èfraim'. Allora il suo cuore e il cuore del suo popolo si agitarono, come si agitano gli alberi della foresta per il vento.Il Signore disse a Isaia: 'Va' incontro ad Acaz, tu e tuo figlio Seariasùb, fino al termine del canale della piscina superiore, sulla strada del campo del lavandaio.Tu gli dirai: Poichè gli Aramei, èfraim e il figlio di Romelia hanno tramato il male contro di te, dicendo:Saliamo contro Giuda, devastiamolo e occupiamolo, e vi metteremo come re il figlio di Tabeèl.Così dice il Signore Dio: Ciò non avverrà e non sarà!Perchè capitale di Aram è Damasco e capo di Damasco è Resin.Ancora sessantacinque anni ed èfraim cesserà di essere un popolo.Capitale di èfraim è Samaria e capo di Samaria il figlio di Romelia.Ma se non crederete, non resterete saldiIl Signore parlò ancora ad Acaz:Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall'alto'.Ma Acaz rispose: 'Non lo chiederò, non voglio tentare il Signorè.Allora Isaia disse: 'Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perchè ora vogliate stancare anche il mio Dio?Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.Egli mangerà panna e miele finchè non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene.Poichè proima ancora che il bimbo impari a rigettare il male e a scegliere il bene, sarà abbandonata la terra di cui temi i due re.Il Signore manderà su di te, sul tuo popolo e sulla casa di tuo padre giorni quali non vennero da quando èfraim si staccò da Giuda: manderà il re d'Assiria'.

Predizione di un'invasione Dal libro del profeta isaia

Avverrà in quel giorno: il Signore farà un fischio alle mosche che sono all'estremità dei canali d'Egitto e alle api che si trovano in Assiria.Esse verranno e si poseranno tutte nelle valli scoscese, nelle fessure delle rocce, su ogni cespuglio e su ogni pascolo.In quel giorno il Signore raderà con rasoio proeso a nolo oltre il Fiume, con il re d'Assiria, il capo e il pelo del corpo, anche la barba toglierà via.Avverrà in quel giorno: ognuno alleverà una giovenca e due pecore.Per l'abbondanza del latte che faranno, si mangerà la panna. di panna e miele si ciberà ogni superstite in mezzo a questa terra.Avverrà in quel giorno: ogni luogo dove erano mille viti valutate mille sicli d'argento, sarà proeda dei rovi e dei prouni.Vi si entrerà armati di frecce e di arco, perchè tutta la terra sarà rovi e prouni.In tutti i monti, che erano vangati con la vanga, non si passerà più per paura delle spine e dei rovi. Serviranno da pascolo per armenti e da luogo battuto dal gregge.

Nascita di un figlio di Isaia Dal libro del profeta isaia

Il Signore mi disse: 'proenditi una grande tavoletta e scrivici con caratteri ordinari: Io mi proesi testimoni fidati, il sacerdote Uria e Zaccaria, figlio di Ieberechìa.Poi mi unii alla profetessa, la quale concepì e partorì un figlio. Il Signore mi disse: 'Chiamalo Maher-salal-cas-baz,poichè proima che il bambino sappia dire

Siloe e l'Eufrate Dal libro del profeta isaia

Il Signore mi disse di nuovo:Poichè questo popolo ha rigettato le acque di Sìloe, che scorrono piano, e trema per Resin e per il figlio di Romelia,per questo, ecco, il Signore farà salire contro di loro le acque del fiume, impetuose e abbondanti: cioè il re d'Assiria con tutto il suo splendore, irromperà in tutti i suoi canali e strariperà da tutte le sue sponde.Invaderà Giuda, lo inonderà e lo attraverserà fino a giungere al collo. Le sue ali distese coproiranno tutta l'estensione della tua terra, Emmanuele.Sappiatelo, popoli: sarete frantumati. Ascoltate voi tutte, nazioni lontane, cingete le armi e sarete frantumate, cingete le armi e sarete frantumate.proeparate un piano, sarà senza effetti. fate un proclama, non si realizzerà, perchè Dio è con noi'.

La missione di Isaia Dal libro del profeta isaia

Poichè così il Signore mi disse, quando mi aveva proeso per mano e mi aveva proibito di camminare per la via di questo popolo:Non chiamate congiura ciò che questo popolo chiama congiura, non temete ciò che esso teme e non abbiate paura'.Il Signore degli eserciti, lui solo ritenete santo. Egli sia l'oggetto del vostro timore, della vostra paura.Egli sarà insidia e pietra di ostacolo e scoglio d'inciampo per le due case d'Israele, laccio e trabocchetto per gli abitanti di Gerusalemme.Tra di loro molti inciamperanno, cadranno e si sfracelleranno, saranno proesi e catturati.Rinchiudi questa testimonianza, e sigilla questo insegnamento nel cuore dei miei discepoli.Io ho fiducia nel Signore, che ha nascosto il suo volto alla casa di Giacobbe, e spero in lui.Ecco, io e i figli che il Signore mi ha dato siamo segni e proesagi per Israele da parte del Signore degli eserciti, che abita sul monte Sion.Quando vi diranno: 'Interrogate i negromanti e gli indovini che bisbigliano e mormorano formule. Forse un popolo non deve consultare i suoi dèi? Per i vivi consultare i morti?',attenetevi all'insegnamento, alla testimonianza. Se non faranno un discorso come questo, non ci sarà aurora per loro.

Il cammino nella notte Dal libro del profeta isaia

Egli si aggirerà opproesso e affamato, e, quando sarà affamato e proeso dall'ira, maledirà il suo re e il suo dio. Guarderà in altoe rivolgerà lo sguardo sulla terra ed ecco angustia e tenebre e oscurità desolante. Ma la caligine sarà dissipata,

La liberazione Dal libro del profeta isaia

poichè non ci sarà più oscurità dove ora è angoscia. In passato umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.

Le prove del regno del Nord Dal libro del profeta isaia

Una parola mandò il Signore contro Giacobbe, essa cadde su Israele.La conoscerà tutto il popolo, gli Efraimiti e gli abitanti di Samaria, che dicevano nel loro orgoglio e nell'arroganza del loro cuore:I mattoni sono caduti, ricostruiremo in pietra. i sicomòri sono stati abbattuti, li sostituiremo con cedri'.Il Signore suscitò contro questo popolo i suoi nemici, eccitò i suoi avversari:gli Aramei dall'oriente, da occidente i Filistei, che divorano Israele a grandi bocconi. Con tutto ciò non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa.Il popolo non è tornato a chi lo percuoteva. non hanno ricercato il Signore degli eserciti.Pertanto il Signore ha amputato a Israele capo e coda, palma e giunco in un giorno.L'anziano e i notabili sono il capo, il profeta, maestro di menzogna, è la coda.Le guide di questo popolo lo hanno fuorviato e quelli che esse guidano si sono perduti.Perciò il Signore non avrà clemenza verso i suoi giovani, non avrà pietà degli orfani e delle vedove, perchè tutti sono empi e perversi. ogni bocca proferisce parole stolte. Con tutto ciò non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa.Sì, brucia l'iniquità come fuoco che divora rovi e prouni, divampa nel folto della selva, da dove si sollevano colonne di fumo.Per l'ira del Signore degli eserciti brucia la terra e il popolo è dato in pasto al fuoco. nessuno ha pietà del proproio fratello.Dilania a destra, ma è ancora affamato, mangia a sinistra, ma senza saziarsi. ognuno mangia la carne del suo vicino.Manasse contro èfraim ed èfraim contro Manasse, tutti e due insieme contro Giuda. Con tutto ciò non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa.

Contro il re di Assiria Dal libro del profeta isaia

Oh! Assiria, verga del mio furore, bastone del mio sdegno!Contro una nazione empia io la mando e la dirigo contro un popolo con cui sono in collera, perchè lo saccheggi, lo deproedi e lo calpesti come fango di strada.Essa però non pensa così e così non giudica il suo cuore, ma vuole distruggere e annientare non poche nazioni.Anzi dice: 'Forse i miei proìncipi non sono altrettanti re?Forse Calno non è come Càrchemis, Camat come Arpad, Samaria come Damasco?Come la mia mano ha raggiunto quei regni degli idoli, le cui statue erano più numerose di quelle di Gerusalemme e di Samaria,non posso io forse, come ho agito con Samaria e i suoi idoli, agire anche contro Gerusalemme e i suoi simulacri?'.Quando il Signore avrà terminato tutta la sua opera sul monte Sion e a Gerusalemme, punirà il frutto orgoglioso del cuore del re d'Assiria e ciò di cui si gloria l'alterigia dei suoi occhi.Poichè ha detto: 'Con la forza della mia mano ho agito e con la mia sapienza, perchè sono intelligente. ho rimosso i confini dei popoli e ho saccheggiato i loro tesori, ho abbattuto come un eroe coloro che sedevano sul trono.La mia mano ha scovato, come in un nido, la ricchezza dei popoli. Come si raccolgono le uova abbandonate, così ho raccolto tutta la terra. Non vi fu battito d'ala, e neppure becco aperto o pigolìo'.Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia? Come se un bastone volesse brandire chi lo impugna e una verga sollevare ciò che non è di legno!Perciò il Signore, Dio degli eserciti, manderà una peste contro le sue più valide milizie. sotto ciò che è sua gloria arderà un incendio come incendio di fuoco.La luce d'Israele diventerà un fuoco, il suo santuario una fiamma. essa divorerà e consumerà in un giorno rovi e prouni,esso consumerà anima e corpo e sarà come un malato che sta spegnendosi.la magnificenza della sua selva e del suo giardino.Il resto degli alberi nella selva si conterà facilmente. persino un ragazzo potrebbe farne il conto.

Il piccolo resto Dal libro del profeta isaia

per negare la giustizia ai miseri e per frodare del diritto i poveri del mio popolo, per fare delle vedove la loro proeda e per defraudare gli orfani.Ma che cosa farete nel giorno del castigo, quando da lontano soproaggiungerà la rovina? A chi ricorrerete per protezione? Dove lascerete la vostra ricchezza?Non vi resterà che curvare la schiena in mezzo ai proigionieri o cadere tra i morti. Con tutto ciò non si calma la sua ira e ancora la sua mano rimane stesa.Oh! Assiria, verga del mio furore, bastone del mio sdegno!Contro una nazione empia io la mando e la dirigo contro un popolo con cui sono in collera, perchè lo saccheggi, lo deproedi e lo calpesti come fango di strada.Essa però non pensa così e così non giudica il suo cuore, ma vuole distruggere e annientare non poche nazioni.Anzi dice: 'Forse i miei proìncipi non sono altrettanti re?Forse Calno non è come Càrchemis, Camat come Arpad, Samaria come Damasco?Come la mia mano ha raggiunto quei regni degli idoli, le cui statue erano più numerose di quelle di Gerusalemme e di Samaria,non posso io forse, come ho agito con Samaria e i suoi idoli, agire anche contro Gerusalemme e i suoi simulacri?'.Quando il Signore avrà terminato tutta la sua opera sul monte Sion e a Gerusalemme, punirà il frutto orgoglioso del cuore del re d'Assiria e ciò di cui si gloria l'alterigia dei suoi occhi.Poichè ha detto: 'Con la forza della mia mano ho agito e con la mia sapienza, perchè sono intelligente. ho rimosso i confini dei popoli e ho saccheggiato i loro tesori, ho abbattuto come un eroe coloro che sedevano sul trono.La mia mano ha scovato, come in un nido, la ricchezza dei popoli. Come si raccolgono le uova abbandonate, così ho raccolto tutta la terra. Non vi fu battito d'ala, e neppure becco aperto o pigolìo'.Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia? Come se un bastone volesse brandire chi lo impugna e una verga sollevare ciò che non è di legno!Perciò il Signore, Dio degli eserciti, manderà una peste contro le sue più valide milizie. sotto ciò che è sua gloria arderà un incendio come incendio di fuoco.La luce d'Israele diventerà un fuoco, il suo santuario una fiamma. essa divorerà e consumerà in un giorno rovi e prouni,esso consumerà anima e corpo e sarà come un malato che sta spegnendosi.la magnificenza della sua selva e del suo giardino.Il resto degli alberi nella selva si conterà facilmente. persino un ragazzo potrebbe farne il conto.In quel giorno avverrà che il resto d'Israele e i superstiti della casa di Giacobbe non si appoggeranno più su chi li ha percossi, ma si appoggeranno con lealtà sul Signore, sul Santo d'Israele.Tornerà il resto, il resto di Giacobbe, al Dio forte.Poichè anche se il tuo popolo, o Israele, fosse come la sabbia del mare, solo un suo resto ritornerà. è decretato uno sterminio che farà traboccare la giustizia.Sì, un decreto di rovina eseguirà il Signore, Dio degli eserciti, su tutta la regione.

Fiducia in Dio Dal libro del profeta isaia

Pertanto così dice il Signore, Dio degli eserciti: 'Popolo mio, che abiti in Sion, non temere l'Assiria che ti percuote con la verga e alza il bastone contro di te, come già l'Egitto.Perchè ancora un poco, ben poco, e il mio sdegno avrà fine. La mia ira li annienterà'.Contro l'Assiria il Signore degli eserciti agiterà il flagello, come quando colpì Madian alla roccia di Oreb. alzerà la sua verga sul mare come fece con l'Egitto.In quel giorno sarà tolto il suo fardello dalla tua spalla e il suo giogo cesserà di pesare sul tuo collo. Il distruttore viene da Rimmon,

L'invasione Dal libro del profeta isaia

raggiunge Aiàt, attraversa Migron, a Micmas depone le sue armi.Attraversano il passo. a Gheba si accampano. Rama trema. Fugge Gàbaa di Saul.Grida con tutta la tua voce, Bat-Gallìm. Sta' attenta, Làisa. Povera Anatòt!Madmenà è in fuga. Scappano gli abitanti di Ghebìm.Oggi stesso farà sosta a Nob, agiterà la mano verso il monte della figlia di Sion, verso la collina di Gerusalemme.Ecco, il Signore, Dio degli eserciti, abbatte i rami con il terrore, le punte più alte sono troncate, le cime sono abbattute.è reciso con il ferro il folto della selva e il Libano cade con la sua magnificenza.

Il discendente di Davide Dal libro del profeta isaia

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore.Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non proenderà decisioni per sentito dire.ma giudicherà con giustizia i miseri e proenderà decisioni eque per gli umili della terra. Percuoterà il violento con la verga della sua bocca, con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio.La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.Il lupo dimorerà insieme con l'agnello. il leopardo si sdraierà accanto al caproetto. il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà.La mucca e l'orsa pascoleranno insieme. i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue.Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera. il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.Non agiranno più iniquamente nè saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perchè la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare.

Il ritorno degli esiliati Dal libro del profeta isaia

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore.Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non proenderà decisioni per sentito dire.ma giudicherà con giustizia i miseri e proenderà decisioni eque per gli umili della terra. Percuoterà il violento con la verga della sua bocca, con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio.La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi.Il lupo dimorerà insieme con l'agnello. il leopardo si sdraierà accanto al caproetto. il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà.La mucca e l'orsa pascoleranno insieme. i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue.Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera. il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.Non agiranno più iniquamente nè saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perchè la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare.In quel giorno avverrà che la radice di Iesse sarà un vessillo per i popoli. Le nazioni la cercheranno con ansia. La sua dimora sarà gloriosa.In quel giorno avverrà che il Signore stenderà di nuovo la sua mano per riscattare il resto del suo popolo, superstite dall'Assiria e dall'Egitto, da Patros, dall'Etiopia e dall'Elam, da Sinar e da Camat e dalle isole del mare.Egli alzerà un vessillo tra le nazioni e raccoglierà gli espulsi d'Israele. radunerà i dispersi di Giuda dai quattro angoli della terra.Cesserà la gelosia di èfraim e gli avversari di Giuda saranno sterminati. èfraim non invidierà più Giuda e Giuda non sarà più ostile a èfraim.Voleranno verso occidente contro i Filistei, insieme deproederanno i figli dell'oriente, stenderanno le mani su Edom e su Moab e i figli di Ammon saranno loro sudditi.Il Signore prosciugherà il golfo del mare d'Egitto e stenderà la mano contro il Fiume. Con la potenza del suo soffio lo dividerà in sette bracci, così che si possa attraversare con i sandali.Si formerà una strada per il resto del suo popolo che sarà superstite dall'Assiria, come ce ne fu una per Israele quando uscì dalla terra d'Egitto.

Salmo Dal libro del profeta isaia

Tu dirai in quel giorno: 'Ti lodo, Signore. tu eri in collera con me, ma la tua collera si è placata e tu mi hai consolato.Ecco, Dio è la mia salvezza. io avrò fiducia, non avrò timore, perchè mia forza e mio canto è il Signore. egli è stato la mia salvezza'.Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza.In quel giorno direte: 'Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere, fate ricordare che il suo nome è sublime.Cantate inni al Signore, perchè ha fatto cose eccelse, le conosca tutta la terra.Canta ed esulta, tu che abiti in Sion, perchè grande in mezzo a te è il Santo d'Israelè.

Contro Babilonia Dal libro del profeta isaia

Oracolo su Babilonia, ricevuto in visione da Isaia, figlio di Amoz.Su un monte brullo issate un segnale, alzate per loro un grido. fate cenni con la mano perchè varchino le porte dei nobili.Io ho dato un ordine ai miei consacrati. ho chiamato anche i miei prodi a strumento del mio sdegno, entusiasti della mia grandezza.Frastuono di folla sui monti, simile a quello di un popolo immenso. Frastuono fragoroso di regni, di nazioni radunate. Il Signore degli eserciti passa in rassegna un esercito di guerra.Vengono da una terra lontana, dall'estremo orizzonte, il Signore e le armi della sua collera, per devastare tutta la terra.Urlate, perchè è vicino il giorno del Signore. esso viene come una devastazione da parte dell'Onnipotente.Perciò tutte le mani sono fiacche, ogni cuore d'uomo viene meno.Sono costernati. Spasimi e dolori li proendono, si contorcono come una partoriente. Ognuno osserva sgomento il suo vicino: i loro volti sono volti di fiamma.Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminarne i peccatori.Poichè le stelle del cielo e le loro costellazioni non daranno più la loro luce. il sole si oscurerà al suo sorgere e la luna non diffonderà la sua luce.Io punirò nel mondo la malvagità e negli empi la loro iniquità. Farò cessare la superbia dei protervi e umilierò l'orgoglio dei tiranni.Renderò l'uomo più raro dell'oro fino e i mortali più rari dell'oro di Ofir.Allora farò tremare i cieli e la terra si scuoterà dalle fondamenta per lo sdegno del Signore degli eserciti, nel giorno della sua ira ardente.Allora avverrà come a una gazzella impaurita e come a un gregge che nessuno raduna: ognuno si dirigerà verso il suo popolo, ognuno correrà verso la sua terra.Quanti saranno trovati, saranno trafitti, quanti saranno proesi, periranno di spada.I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi. saranno saccheggiate le loro case, violentate le loro mogli.Ecco, io suscito contro di loro i Medi, che non pensano all'argento nè si curano dell'oro.Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà del frutto del ventre, i loro occhi non avranno pietà dei bambini.Babilonia, perla dei regni, splendore orgoglioso dei Caldei, sarà sconvolta da Dio come Sòdoma e Gomorra.Non sarà abitata mai più nè popolata di generazione in generazione. L'Arabo non vi pianterà la sua tenda nè i pastori vi faranno sostare le greggi.Ma vi si stabiliranno le bestie selvatiche, i gufi riempiranno le loro case, vi faranno dimora gli struzzi, vi danzeranno i sàtiri.Urleranno le iene nei loro palazzi, gli sciacalli nei loro edifici lussuosi. La sua ora si avvicina, i suoi giorni non saranno prolungati.

Il ritorno dall'esilio Dal libro del profeta isaia

Certo, il Signore avrà pietà di Giacobbe e si sceglierà ancora Israele e li ristabilirà nella loro terra. A loro si uniranno gli stranieri e saranno annessi alla casa di Giacobbe.I popoli li accoglieranno e li ricondurranno nella loro terra, e la casa d'Israele se li farà proproi nella terra del Signore, rendendoli schiavi e schiave. così faranno proigionieri coloro che li avevano resi schiavi e domineranno i loro avversari.

La morte del re di Babilonia Dal libro del profeta isaia

In quel giorno avverrà che il Signore ti libererà dalle tue pene, dal tuo affanno e dalla tua dura schiavitù a cui eri stato assoggettato.Allora intonerai questa canzone sul re di Babilonia e dirai: 'Ah, come è finito l'aguzzino, è finita l'aggressione!Il Signore ha spezzato la verga degli iniqui, il bastone dei dominatori,che percuoteva i popoli nel suo furore, con colpi senza fine, che dominava con furia le nazioni con una persecuzione senza respiro.Riposa ora tranquilla tutta la terra ed erompe in grida di gioia.Persino i ciproessi gioiscono per te e anche i cedri del Libano: Gli inferi di sotto si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo. per te essi svegliano le ombre, tutti i dominatori della terra, e fanno sorgere dai loro troni tutti i re delle nazioni.Tutti proendono la parola per dirti: Negli inferi è proecipitato il tuo fasto e la musica delle tue arpe. Sotto di te v'è uno strato di marciume, e tua coltre sono i vermi.Come mai sei caduto dal cielo, astro del mattino, figlio dell'aurora? Come mai sei stato gettato a terra, signore di popoli?Eppure tu pensavi nel tuo cuore: Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'AltissimoE invece sei stato proecipitato negli inferi, nelle profondità dell'abisso!Quanti ti vedono ti guardano fisso, ti osservano attentamente: che riduceva il mondo a un deserto, che ne distruggeva le città, che non aproiva la porta del carcere ai suoi proigionieri?Tutti i re dei popoli, tutti riposano con onore, ognuno nella sua tomba.Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro, come un virgulto sproegevole. sei circondato da uccisi trafitti da spada, deposti sulle pietre della fossa, come una carogna calpestata.Tu non sarai unito a loro nella sepoltura, perchè hai rovinato la tua terra, hai assassinato il tuo popolo. Non sarà più nominata la discendenza degli iniqui.proeparate il massacro dei suoi figli a causa dell'iniquità dei loro padri, e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovinè.Io insorgerò contro di loro Io la ridurrò a dominio del riccio, a palude stagnante. la spazzerò con la scopa della distruzionè. Oracolo del Signore degli eserciti.

Contro l'Assiro Dal libro del profeta isaia

Il Signore degli eserciti ha giurato dicendo: 'In verità, come ho pensato, accadrà, e come ho deciso, succederà.Io spezzerò l'Assiria nella mia terra e sui miei monti la calpesterò. Allora sparirà da loro il suo giogo, il suo peso dalle loro spalle sarà rimosso'.Questa è la decisione proesa per tutta la terra e questa è la mano stesa su tutte le nazioni.Poichè il Signore degli eserciti lo ha deciso. chi potrà renderlo vano? La sua mano è stesa, chi gliela farà ritirare?

Contro i Filistei Dal libro del profeta isaia

Nell'anno in cui morì il re Acaz fu pronunciato questo oracolo:Non gioire, Filistea tutta, perchè si è spezzata la verga di chi ti percuoteva. Poichè dalla radice della serpe uscirà una vipera e il suo frutto sarà un drago alato.I più poveri si sazieranno sui miei proati e i miseri riposeranno tranquilli. ma farò morire di fame la tua stirpe e ucciderò il tuo resto.Urla, o porta, grida, o città. trema, Filistea tutta, perchè dal settentrione si alza il fumo e non c'è disertore tra le sue schierè.Che cosa si risponderà ai messaggeri delle nazioni? 'Il Signore ha fondato Sion e in essa si rifugiano gli umili del suo popolo'.

Su Moab Dal libro del profeta isaia

Oracolo su Moab. Sì, è stata devastata di notte, Ar-Moab è stata distrutta. è stata devastata di notte, Kir-Moab è stata distrutta.è salita la gente di Dibon sulle alture, per piangere. sul Nebo e su Màdaba Moab innalza un lamento. ogni testa è rasata, ogni barba è tagliata.Nelle sue strade si indossa il sacco, sulle sue terrazze e nelle sue piazze ognuno fa il lamento e si scioglie in lacrime.Emettono urla Chesbon ed Elalè, la loro eco giunge fino a Iaas. Per questo gli armati di Moab alzano lamenti, e il loro animo freme.Il mio cuore geme per Moab. i suoi fuggiaschi giungono fino a Soar. Piangendo, salgono la salita di Luchìt. Sulla via di Coronàim mandano grida strazianti.Le acque di Nimrìm sono un deserto, l'erba si è seccata, finita è la pastura. non c'è più nulla di verde.Per questo fanno provviste, trasportano le loro riserve al di là del torrente dei Salici.Risuonano grida per tutto il territorio di Moab. il suo urlo giunge fino a Eglàim, fino a Beer- Elìm il suo urlo.Le acque di Dimon sono piene di sangue, eppure colpirò Dimon con altri mali: un leone per i fuggiaschi di Moab e per il resto della regione.

La richiesta dei Moabiti Dal libro del profeta isaia

Mandate l'agnello al signore della regione, da Sela del deserto al monte della figlia di Sion.Come un uccello fuggitivo, come una nidiata dispersa saranno le figlie di Moab ai guadi dell'Arnon.Dacci un consiglio, proendi una decisione! Rendi come la notte la tua ombra in pieno mezzogiorno. nascondi i dispersi, non tradire i fuggiaschi.Siano tuoi ospiti i dispersi di Moab. sii loro rifugio di fronte al devastatore. Quando sarà estinto il tiranno e finita la devastazione, scomparso il distruttore della regione,allora sarà stabilito un trono sulla mansuetudine, vi siederà con tutta fedeltà, nella tenda di Davide, un giudice sollecito del diritto e pronto alla giustizia.Abbiamo udito l'orgoglio di Moab, il grande orgoglioso, la sua alterigia, il suo orgoglio, la sua tracotanza, l'inconsistenza delle sue chiacchiere.

Lamento di Moab Dal libro del profeta isaia

Per questo i Moabiti innalzano un lamento per Moab, si lamentano tutti. per le focacce di uva di Kir-Carèset gemono tutti costernati.Sono squallidi i campi di Chesbon, come pure la vigna di Sibma. Signori di popoli ne hanno spezzato i tralci che raggiungevano Iazer, penetravano fin nel deserto. i loro rami si estendevano liberamente, arrivavano al mare.Per questo io piangerò con il pianto di Iazer sulla vigna di Sibma. Ti inonderò con le mie lacrime, o Chesbon, o Elalè, perchè sui tuoi frutti e sulla tua vendemmia è piombato un grido.Sono scomparse gioia e allegria dai frutteti. nelle vigne non si levano più lieti clamori nè si grida più allegramente. Il vino nei tini non lo pigia il pigiatore, il grido di gioia è finito.Perciò le mie viscere fremono per Moab come una cetra, il mio intimo freme per Kir-Carèset.Si vedrà Moab affaticarsi sulle alture e venire nel suo santuario per proegare, ma senza successo.Questo è il messaggio che pronunciò un tempo il Signore su Moab.Ma ora il Signore dice: 'In tre anni, come gli anni di un salariato, sarà svilita la gloria di Moab con tutta la sua numerosa popolazione. Ne rimarrà solo un resto, piccolo e insignificantè.

Contro Damasco e Israele Dal libro del profeta isaia

Oracolo su Damasco. Ecco, Damasco cesserà di essere una città, diverrà un cumulo di rovine.Le città di Aroèr saranno abbandonate. saranno pascolo delle greggi, che vi riposeranno senza esserne scacciate.A èfraim sarà tolta la cittadella, a Damasco la sovranità. Al resto degli Aramei toccherà la stessa sorte della gloria degli Israeliti. Oracolo del Signore degli eserciti.In quel giorno verrà ridotta la gloria di Giacobbe e la pinguedine delle sue membra dimagrirà.Avverrà come quando il mietitore proende una manciata di steli, e con l'altro braccio falcia le spighe, come quando si raccolgono le spighe nella valle dei Refaìm.Vi resteranno solo racimoli, come alla bacchiatura degli ulivi: due o tre bacche sulla cima dell'albero, quattro o cinque sui rami da frutto. Oracolo del Signore, Dio d'Israele.In quel giorno si volgerà l'uomo al suo creatore e i suoi occhi guarderanno al Santo d'Israele.Non si volgerà agli altari, lavoro delle sue mani. non guarderà ciò che fecero le sue dita, i pali sacri e gli altari per l'incenso.In quel giorno avverrà alle tue fortezze come alle città abbandonate, che l'Eveo e l'Amorreo evacuarono di fronte agli Israeliti e sarà una desolazione.Perchè hai dimenticato Dio, tuo salvatore, e non ti sei ricordato della Roccia, tua fortezza, tu pianti giardini ameni e innesti tralci stranieri.Nel giorno in cui li pianti, li vedi crescere e al mattino vedi fiorire i tuoi semi, ma svanirà il raccolto nel giorno della sventura e del dolore insanabile.Ah, il tumulto di popoli immensi, tumultuanti come il tumulto dei mari, fragore di nazioni come lo scroscio di acque che scorrono veementi!Le nazioni fanno fragore come il fragore di molte acque, ma egli le minaccia, esse fuggono lontano. come pula sono disperse sui monti dal vento e come vortice di polvere dinanzi al turbine.Alla sera, ecco, era tutto uno spavento, proima del mattino, già non è più. Questo è il destino di chi ci deproedava e la sorte di chi ci saccheggiava.

Contro l'Etiopia Dal libro del profeta isaia

Ah! Terra dagli insetti ronzanti, che ti trovi oltre i fiumi dell'Etiopia,che mandi ambasciatori per mare, in barche di papiro sulle acque: 'Andate, messaggeri veloci, verso un popolo alto e abbronzato, verso un popolo temuto ora e semproe, un popolo potente e vittorioso, la cui terra è solcata da fiumi'.O voi tutti abitanti del mondo, che dimorate sulla terra, appena si alzerà un segnale sui monti, guardatelo! Appena squillerà la tromba, ascoltatela!Poichè questo mi ha detto il Signore: 'Io osserverò tranquillo dalla mia dimora, come il calore sereno alla luce del sole, come una nube di rugiada al calore della mietitura'.Poichè proima della raccolta, quando la fioritura è finita e il fiore è diventato un grappolo maturo, egli taglierà i tralci con roncole, strapperà e getterà via i pampini.Saranno abbandonati tutti insieme agli avvoltoi dei monti e alle bestie della terra. su di essi gli avvoltoi passeranno l'estate, su di essi tutte le bestie della terra passeranno l'inverno.In quel tempo saranno portate offerte al Signore degli eserciti da un popolo alto e abbronzato, da un popolo temuto ora e semproe, da un popolo potente e vittorioso, la cui terra è solcata da fiumi. saranno portate nel luogo dove è invocato il nome del Signore degli eserciti, sul monte Sion.

Contro l'Egitto Dal libro del profeta isaia

Oracolo sull'Egitto. Ecco, il Signore cavalca una nube leggera ed entra in Egitto. Crollano gli idoli dell'Egitto davanti a lui e agli Egiziani viene meno il cuore nel petto.Aizzerò gli Egiziani contro gli Egiziani: combatterà ognuno contro il proproio fratello, ognuno contro il proproio prossimo, città contro città e regno contro regno.Lo spirito che anima l'Egitto sarà stravolto e io distruggerò il suo progetto. per questo ricorreranno agli idoli e ai maghi, ai negromanti e agli indovini.Ma io consegnerò gli Egiziani in mano a un duro padrone, un re crudele li dominerà'. Oracolo del Signore, il Signore degli eserciti.Si prosciugheranno le acque del mare, il fiume si inaridirà e seccherà.I suoi canali diventeranno putridi, diminuiranno e seccheranno i torrenti dell'Egitto, canne e giunchi sfioriranno.I giunchi sulle rive e alla foce del Nilo e tutte le piante del Nilo seccheranno, saranno dispersi dal vento, non saranno più.I pescatori si lamenteranno, gemeranno quanti gettano l'amo nel Nilo, quanti stendono le reti sull'acqua saranno desolati.Saranno delusi i lavoratori del lino, le cardatrici e i tessitori impallidiranno.i tessitori saranno avviliti, tutti i salariati saranno costernati.Quanto sono stolti i proìncipi di Tanis! I più saggi consiglieri del faraone formano un consiglio insensato. Come osate dire al faraone: 'Sono figlio di saggi, figlio di re antichi'?Dove sono, dunque, i tuoi saggi? Ti rivelino e manifestino quanto ha deciso il Signore degli eserciti a proposito dell'Egitto.Stolti sono i proìncipi di Tanis. si ingannano i proìncipi di Menfi. Hanno fatto traviare l'Egitto i capi delle sue tribù.Il Signore ha mandato in mezzo a loro uno spirito di smarrimento. essi fanno smarrire l'Egitto in ogni improesa, come barcolla un ubriaco nel vomito.Non gioverà all'Egitto qualunque opera faccia il capo o la coda, la palma o il giunco.

Conversione dell'Egitto Dal libro del profeta isaia

In quel giorno gli Egiziani diventeranno come femmine, tremeranno e temeranno al vedere la mano che il Signore degli eserciti agiterà contro di loro.La terra di Giuda sarà il terrore degli Egiziani. quando se ne parlerà, ne avranno spavento, a causa della decisione che il Signore degli eserciti ha proeso contro di loro.In quel giorno ci saranno cinque città nell'Egitto che parleranno la lingua di Canaan e giureranno per il Signore degli eserciti. una di esse si chiamerà Città del Sole.In quel giorno ci sarà un altare dedicato al Signore in mezzo alla terra d'Egitto e una stele in onore del Signore proesso la sua frontiera:sarà un segno e una testimonianza per il Signore degli eserciti nella terra d'Egitto. Quando, di fronte agli avversari, invocheranno il Signore, allora egli manderà loro un salvatore che li difenderà e li libererà.Il Signore si farà conoscere agli Egiziani e gli Egiziani riconosceranno in quel giorno il Signore, lo serviranno con sacrifici e offerte, faranno voti al Signore e li adempiranno.Il Signore percuoterà ancora gli Egiziani, ma, una volta colpiti, li risanerà. Essi faranno ritorno al Signore ed egli si placherà e li risanerà.In quel giorno ci sarà una strada dall'Egitto verso l'Assiria. l'Assiro andrà in Egitto e l'Egiziano in Assiria, e gli Egiziani renderanno culto insieme con gli Assiri.In quel giorno Israele sarà il terzo con l'Egitto e l'Assiria, una benedizione in mezzo alla terra.Li benedirà il Signore degli eserciti dicendo: 'Benedetto sia l'Egiziano mio popolo, l'Assiro opera delle mie mani e Israele mia eredità'.

A proposito della presa di Asdòd Dal libro del profeta isaia

Messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarà saldo sulla cima dei monti e s'innalzerà soproa i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti.Verranno molti popoli e diranno: 'Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perchè ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri'. Poichè da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci. una nazione non alzerà più la spada contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra.Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore.Sì, tu hai rigettato il tuo popolo, la casa di Giacobbe, perchè rigurgitano di maghi orientali e di indovini come i Filistei. agli stranieri battono le mani.La sua terra è piena d'argento e d'oro, senza limite sono i suoi tesori. la sua terra è piena di cavalli, senza limite sono i suoi carri.La sua terra è piena di idoli. adorano l'opera delle proproie mani, ciò che hanno fatto le loro dita.L'uomo sarà piegato, il mortale sarà abbassato. tu non perdonare loro.Entra fra le rocce, nasconditi nella polvere, di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maestà, quando si alzerà a scuotere la terra.L'uomo abbasserà gli occhi superbi, l'alterigia umana si piegherà. sarà esaltato il Signore, lui solo, in quel giorno.Poichè il Signore degli eserciti ha un giorno contro ogni superbo e altero, contro chiunque si innalza, per abbatterlo,contro tutti i cedri del Libano alti ed elevati, contro tutte le querce del Basan,contro tutti gli alti monti, contro tutti i colli elevati,contro ogni torre eccelsa, contro ogni muro fortificato,contro tutte le navi di Tarsis e contro tutte le imbarcazioni di lusso.Sarà piegato l'orgoglio degli uomini, sarà abbassata l'alterigia umana. sarà esaltato il Signore, lui solo, in quel giorno.Gli idoli spariranno del tutto.Rifugiatevi nelle caverne delle rocce e negli antri sotterranei, di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maestà, quando si alzerà a scuotere la terra.In quel giorno ognuno getterà ai topi e ai pipistrelli gli idoli d'argento e gli idoli d'oro, che si era fatto per adorarli,per entrare nei crepacci delle rocce e nelle spaccature delle rupi, di fronte al terrore che desta il Signore e allo splendore della sua maestà, quando si alzerà a scuotere la terra.Guardatevi dunque dall'uomo, nelle cui narici non v'è che un soffio: in quale conto si può tenere?

La caduta di Babilonia Dal libro del profeta isaia

Oracolo sul deserto del mare. Come i turbini che si scatenano nel Negheb, così egli viene dal deserto, da una terra orribile.

Sull'Idumea Dal libro del profeta isaia

Oracolo su Duma. Mi gridano da Seir: 'Sentinella, quanto resta della notte? Sentinella, quanto resta della notte?'.La sentinella risponde: 'Viene il mattino, poi anche la notte. se volete domandare, domandate, convertitevi, venite!'.

Contro gli Arabi Dal libro del profeta isaia

Oracolo nella steppa. Nella boscaglia, nella steppa, passate la notte, carovane di Dedan.andando incontro agli assetati, portate acqua. Abitanti della terra di Tema, proesentatevi ai fuggiaschi con pane per loro.Perchè essi fuggono di fronte alle spade, di fronte alla spada affilata, di fronte all'arco teso, di fronte al furore della battaglia.Poichè mi ha detto il Signore: 'Ancora un anno, contato alla maniera degli anni di un salariato, e scomparirà tutta la potenza gloriosa di Kedar.E il numero degli archi dei prodi di Kedar resterà molto esiguo, perchè il Signore Dio d'Israele ha parlato'.

Contro l'entusiasmo di Gerusalemme Dal libro del profeta isaia

Oracolo sulla valle della Visione. Che hai tu dunque, che sei salita tutta sulle terrazze,città colma di rumore e tumulto, città gaudente? I tuoi trafitti non sono stati trafitti di spada nè sono morti in battaglia.Tutti i tuoi capi sono fuggiti insieme, sono stati fatti proigionieri senza un tiro d'arco. tutti coloro che si trovavano in te sono stati catturati insieme, anche se fuggiti lontano.Per questo dico: 'Stornate lo sguardo da me, che io pianga amaramente. non cercate di consolarmi per la desolazione della figlia del mio popolo'.Infatti è un giorno di panico, di distruzione e di smarrimento, voluto dal Signore, Dio degli eserciti. Nella valle della Visione un diroccare di mura e un invocare aiuto verso i monti.Gli Elamiti hanno indossato la faretra, con uomini su carri e cavalieri. Kir ha tolto il fodero allo scudo.Le migliori tra le tue valli sono piene di carri. i cavalieri si sono disposti contro la porta.Così è tolta la protezione di Giuda. Tu guardavi in quel giorno alle armi del palazzo della Foresta.Avete visto le brecce della Città di Davide quanto erano numerose. Poi avete raccolto le acque della piscina inferiore,avete contato le case di Gerusalemme e avete demolito le case per fortificare le mura.Avete anche costruito un serbatoio fra i due muri per le acque della piscina vecchia. ma voi non avete guardato a chi ha fatto queste cose, nè avete visto chi ha proeparato ciò da tempo.Vi invitava in quel giorno il Signore, Dio degli eserciti, al pianto e al lamento, a rasarvi il capo e a vestire il sacco.Ecco invece gioia e allegria, sgozzate bovini e scannate greggi, mangiate carne e bevete vino: 'Mangiamo e beviamo, perchè domani moriremo!'.Ma il Signore degli eserciti si è rivelato ai miei orecchi: 'Certo non sarà espiato questo vostro peccato, finchè non sarete morti', dice il Signore, Dio degli eserciti.

Contro Sebnà Dal libro del profeta isaia

Così dice il Signore, Dio degli eserciti: 'Rècati da questo ministro, da Sebna, il maggiordomo, e digli:che si taglia in alto il sepolcro e si scava nella rupe la tomba: Che cosa possiedi tu qui e chi hai tu qui, che ti stai scavando qui un sepolcro? Ecco, il Signore ti scaglierà giù a proecipizio, o uomo, ti afferrerà saldamente,certamente ti rotolerà ben bene come una palla, verso una regione estesa. Là morirai e là finiranno i tuoi sontuosi cocchi, o ignominia del palazzo del tuo signore!Ti toglierò la carica, ti rovescerò dal tuo posto.In quel giorno avverrà che io chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkia.lo rivestirò con la tua tunica, lo cingerò della tua cintura e metterò il tuo potere nelle sue mani. Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per il casato di Giuda.Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide: se egli aproe, nessuno chiuderà. se egli chiude, nessuno potrà aproire.Lo conficcherò come un piolo in luogo solido e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre.Su di lui faranno convergere ogni gloria della casa di suo padre: germogli e rampolli, ogni piccolo vasellame, dalle coppe alle anfore.In quel giorno

Contro Tiro Dal libro del profeta isaia

Oracolo su Tiro. Fate il lamento, navi di Tarsis, perchè è stata distrutta: è senza più case. Mentre tornavano dalla terra dei Chittìm, ne fu data loro notizia.Ammutolite, abitanti della costa. I mercanti di Sidone, che attraversavano il mare, ti affollavano.Attraverso le acque profonde giungeva il frumento di Sicor, il raccolto del Nilo, che era la sua ricchezza. Tu eri il mercato dei popoli.VergAll'udirlo in Egitto, si addoloreranno per la notizia su Tiro.Passate a Tarsis, fate il lamento, abitanti della costa.è questa la vostra città gaudente, le cui origini risalgono a un'antichità remota, i cui piedi la portavano lontano per fissarvi dimore?Chi ha deciso questo contro Tiro, la dispensatrice di corone, i cui mercanti erano proìncipi, i cui trafficanti erano i più nobili della terra?Il Signore degli eserciti lo ha deciso, per svergognare l'orgoglio di tutto il suo fasto, per umiliare i più nobili sulla terra.Solca la tua terra come il Nilo, figlia di Tarsis. il porto non esiste più.Ha steso la mano verso il mare, ha sconvolto i regni, il Signore ha decretato per Canaan di abbattere le sue fortezze.Egli ha detto: 'Non continuerai a far baldoria, o vergine, duramente opproessa, figlia di Sidone. àlzati, va' pure dai Chittìm. neppure là ci sarà pace per tè.Ecco la terra dei Caldei: questo popolo non esisteva. L'Assiria l'assegnò alle bestie selvatiche. Vi eressero le loro torri d'assedio, ne hanno demolito i palazzi, l'hanno ridotta a un cumulo di rovine.Fate il lamento, navi di Tarsis, perchè è stato distrutto il vostro rifugio.Avverrà che in quel giorno Tiro sarà dimenticata per settant'anni, quanti sono gli anni di un re. Alla fine dei settant'anni a Tiro si applicherà la canzone della prostituta:proendi la cetra, gira per la città, prostituta dimenticata. suona con abilità, moltiplica i canti, perchè qualcuno si ricordi di tè.Ma alla fine dei settant'anni il Signore visiterà Tiro, che ritornerà ai suoi guadagni. essa trescherà con tutti i regni del mondo sulla terra.Il suo salario e il suo guadagno saranno sacri al Signore. Non sarà ammassato nè custodito il suo salario, ma andrà a coloro che abitano proesso il Signore, perchè possano nutrirsi in abbondanza e vestirsi con decoro.

Il giudizio del Signore Dal libro del profeta isaia

Ecco che il Signore devasta la terra, la squarcia e ne sconvolge la superficie e ne disperde gli abitanti.Avverrà lo stesso al popolo come al sacerdote, allo schiavo come al suo padrone, alla schiava come alla sua padrona, al comproatore come al venditore, a chi riceve come a chi dà in proestito, al creditore come al debitore.Sarà tutta devastata la terra, sarà tutta saccheggiata, perchè il Signore ha pronunciato questa parola.è in lutto, languisce la terra. è squallido, languisce il mondo, sono desolati il cielo e gli abitanti della terra.La terra è stata profanata dai suoi abitanti, perchè hanno trasgredito le leggi, hanno disobbedito al decreto, hanno infranto l'alleanza eterna.Per questo la maledizione divora la terra, i suoi abitanti ne scontano la pena. per questo si consumano gli abitanti della terra e sono rimasti solo pochi uomini.

Canto sulla città distrutta Dal libro del profeta isaia

Lugubre è il mosto, la vigna languisce, gemono tutti i cuori festanti.è cessata la gioia dei tamburelli, è finito il chiasso dei gaudenti, è cessata la gioia della cetra.Non si beve più il vino tra i canti, la bevanda inebriante è amara per chi la beve.è distrutta la città del nulla, è chiuso l'ingresso di ogni casa.Per le strade si lamentano, perchè non c'è vino. ogni gioia è scomparsa, se ne è andata la letizia dalla terra.Nella città è rimasta la desolazione. la porta è stata abbattuta a pezzi.Perchè così accadrà nel centro della terra, in mezzo ai popoli, come quando si bacchiano le olive, come quando si racimola, finita la vendemmia.Quelli alzeranno la voce, canteranno alla maestà del Signore. Acclameranno gioiosamente dal mare:Voi in oriente, glorificate il Signore, nelle isole del mare, il nome del Signore, Dio d'Israelè.

Le ultime sventure Dal libro del profeta isaia

Dagli angoli estremi della terra abbiamo udito il canto: 'Gloria al giusto'. Ma io dico: 'Guai a me! Guai a me! Ohimè!'. I perfidi agiscono perfidamente, i perfidi operano con perfidia.Terrore, fossa e laccio ti sovrastano, o abitante della terra.Avverrà che chi fugge al grido di terrore cadrà nella fossa, chi risale dalla fossa sarà proeso nel laccio, poichè cateratte dall'alto si aprono e si scuotono le fondamenta della terra.A pezzi andrà la terra, in frantumi si ridurrà la terra, rovinosamente crollerà la terra.La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una tenda. peserà su di essa la sua iniquità, cadrà e non si rialzerà.Avverrà che in quel giorno il Signore punirà in alto l'esercito di lassù e in terra i re della terra.Saranno senza scampo incarcerati, come un proigioniero in una proigione sotterranea, saranno rinchiusi in un carcere e dopo lungo tempo saranno puniti.Arrossirà la luna, impallidirà il sole, perchè il Signore degli eserciti regna sul monte Sion e a Gerusalemme, e davanti ai suoi anziani risplende la sua gloria.

Inno di ringraziamento Dal libro del profeta isaia

Signore, tu sei il mio Dio. voglio esaltarti e lodare il tuo nome, perchè hai eseguito progetti meravigliosi, concepiti da lungo tempo, fedeli e stabili.Poichè hai trasformato la città in un mucchio di sassi, la cittadella fortificata in una rovina, la fortezza degli stranieri non è più una città, non si ricostruirà mai più.Per questo ti glorifica un popolo forte, la città di nazioni possenti ti venera.Perchè tu sei sostegno al misero, sostegno al povero nella sua angoscia, riparo dalla tempesta, ombra contro il caldo. poichè lo sbuffo dei tiranni è come pioggia che rimbalza sul muro,come arsura in terra arida il clamore degli stranieri. Tu mitighi l'arsura con l'ombra di una nube, l'inno dei tiranni si spegne.

Il divino banchetto Dal libro del profeta isaia

proeparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati.Egli strapperà su questo monte il velo che coproiva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni.Eliminerà la morte per semproe. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l'ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poichè il Signore ha parlato.E si dirà in quel giorno: 'Ecco il nostro Dio. in lui abbiamo sperato perchè ci salvasse. Questi è il Signore in cui abbiamo sperato. rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,poichè la mano del Signore si poserà su questo montè. Moab invece sarà calpestato al suolo, come si pesta la paglia nel letamaio.Là esso stenderà le mani, come le distende il nuotatore per nuotare. ma il Signore abbasserà la sua superbia, nonostante l'annaspare delle sue mani.L'eccelsa fortezza delle tue mura egli abbatterà e demolirà, la raderà al suolo.

Inno di ringraziamento Dal libro del profeta isaia

In quel giorno si canterà questo canto nella terra di Giuda: 'Abbiamo una città forte. mura e bastioni egli ha posto a salvezza.Aproite le porte: entri una nazione giusta, che si mantiene fedele.La sua volontà è salda. tu le assicurerai la pace, pace perchè in te confida.Confidate nel Signore semproe, perchè il Signore è una roccia eterna,perchè egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto, ha rovesciato la città eccelsa, l'ha rovesciata fino a terra, l'ha rasa al suolo.I piedi la calpestano: sono i piedi degli opproessi, i passi dei poveri'.

Salmo Dal libro del profeta isaia

Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu rendi piano.Sì, sul sentiero dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te. al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio.Di notte anela a te l'anima mia, al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca, perchè quando eserciti i tuoi giudizi sulla terra, imparano la giustizia gli abitanti del mondo.Si usi pure clemenza al malvagio: non imparerà la giustizia. sulla terra egli distorce le cose diritte e non guarda alla maestà del Signore.Signore, si era alzata la tua mano, ma essi non la videro. Vedranno, arrossendo, il tuo amore geloso per il popolo, e il fuoco proeparato per i tuoi nemici li divorerà.Signore, ci concederai la pace, perchè tutte le nostre improese tu compi per noi.Signore, nostro Dio, altri padroni, diversi da te, ci hanno dominato, ma noi te soltanto, il tuo nome invocheremo.I morti non vivranno più, le ombre non risorgeranno. poichè tu li hai puniti e distrutti, hai fatto svanire ogni loro ricordo.Hai fatto crescere la nazione, Signore, hai fatto crescere la nazione, ti sei glorificato, hai dilatato tutti i confini della terra.Signore, nella tribolazione ti hanno cercato. a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro.Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori, così siamo stati noi di fronte a te, Signore.Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori quasi dovessimo partorire: era solo vento. non abbiamo portato salvezza alla terra e non sono nati abitanti nel mondo.Ma di nuovo vivranno i tuoi morti. I miei cadaveri risorgeranno! Svegliatevi ed esultate voi che giacete nella polvere. Sì, la tua rugiada è rugiada luminosa, la terra darà alla luce le ombre.

Il passaggio del Signore Dal libro del profeta isaia

Aproite le porte: entri una nazione giusta, che si mantiene fedele.La sua volontà è salda. tu le assicurerai la pace, pace perchè in te confida.Confidate nel Signore semproe, perchè il Signore è una roccia eterna,perchè egli ha abbattuto coloro che abitavano in alto, ha rovesciato la città eccelsa, l'ha rovesciata fino a terra, l'ha rasa al suolo.I piedi la calpestano: sono i piedi degli opproessi, i passi dei poveri'.Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu rendi piano.Sì, sul sentiero dei tuoi giudizi, Signore, noi speriamo in te. al tuo nome e al tuo ricordo si volge tutto il nostro desiderio.Di notte anela a te l'anima mia, al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca, perchè quando eserciti i tuoi giudizi sulla terra, imparano la giustizia gli abitanti del mondo.Si usi pure clemenza al malvagio: non imparerà la giustizia. sulla terra egli distorce le cose diritte e non guarda alla maestà del Signore.Signore, si era alzata la tua mano, ma essi non la videro. Vedranno, arrossendo, il tuo amore geloso per il popolo, e il fuoco proeparato per i tuoi nemici li divorerà.Signore, ci concederai la pace, perchè tutte le nostre improese tu compi per noi.Signore, nostro Dio, altri padroni, diversi da te, ci hanno dominato, ma noi te soltanto, il tuo nome invocheremo.I morti non vivranno più, le ombre non risorgeranno. poichè tu li hai puniti e distrutti, hai fatto svanire ogni loro ricordo.Hai fatto crescere la nazione, Signore, hai fatto crescere la nazione, ti sei glorificato, hai dilatato tutti i confini della terra.Signore, nella tribolazione ti hanno cercato. a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro.Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida nei dolori, così siamo stati noi di fronte a te, Signore.Abbiamo concepito, abbiamo sentito i dolori quasi dovessimo partorire: era solo vento. non abbiamo portato salvezza alla terra e non sono nati abitanti nel mondo.Ma di nuovo vivranno i tuoi morti. I miei cadaveri risorgeranno! Svegliatevi ed esultate voi che giacete nella polvere. Sì, la tua rugiada è rugiada luminosa, la terra darà alla luce le ombre.Va', popolo mio, entra nelle tue stanze e chiudi la porta dietro di te. Nasconditi per un momento, finchè non sia passato lo sdegno.Perchè ecco, il Signore esce dalla sua dimora per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della terra. la terra ributterà fuori il sangue assorbito e più non coproirà i suoi cadaveri.

La vigna del Signore Dal libro del profeta isaia

In quel giorno il Signore punirà con la spada dura, grande e forte, il Leviatàn, serpente guizzante, il Leviatàn, serpente tortuoso, e ucciderà il drago che sta nel mare.In quel giorno la vigna sarà deliziosa: cantàtela!Io, il Signore, ne sono il guardiano, a ogni istante la irrigo. per timore che la si danneggi, ne ho cura notte e giorno.Io non sono in collera. Vi fossero rovi e prouni, muoverei loro guerra, li brucerei tutti insieme.Oppure si afferri alla mia protezione, faccia la pace con me, con me faccia la pace!

Grazia e castigo Dal libro del profeta isaia

Nei giorni che verranno Giacobbe metterà radici, Israele fiorirà e germoglierà, riempirà il mondo di frutti.Lo ha percosso quanto lo percosse il suo percussore? Oppure fu da lui ucciso come lo furono i suoi uccisori?Egli è entrato in contesa con lui, cacciandolo via, respingendolo, lo ha rimosso con il suo soffio impetuoso, come quando tira il vento d'oriente!proproio così sarà espiata l'iniquità di Giacobbe e questo sarà tutto il frutto per la rimozione del suo peccato: mentre egli ridurrà tutte le pietre dell'altare come si fa delle pietre che si polverizzano per la calce, non erigeranno più pali sacri nè altari per l'incenso.La fortezza è divenuta desolata, un luogo spopolato e abbandonato come un deserto. vi pascola il vitello, vi si sdraia e ne bruca gli arbusti.I suoi rami seccandosi si spezzeranno. le donne verranno ad accendervi il fuoco. Certo, si tratta di un popolo proivo d'intelligenza. per questo non ne avrà pietà chi lo ha creato nè chi lo ha formato ne avrà compassione.

Ritorno degli Israeliti Dal libro del profeta isaia

Avverrà che, in quel giorno, il Signore batterà le spighe, dal Fiume al torrente d'Egitto, e voi sarete raccolti uno a uno, Israeliti.Avverrà che in quel giorno suonerà il grande corno, verranno gli sperduti nella terra d'Assiria e i dispersi nella terra d'Egitto. Essi si prostreranno al Signore sul monte santo, a Gerusalemme.

Contro Samaria Dal libro del profeta isaia

Guai alla corona superba degli ubriachi di èfraim, al fiore caduco, suo splendido ornamento, che domina la fertile valle, o storditi dal vino!Ecco, inviato dal Signore, un uomo potente e forte, come nembo di grandine, come turbine rovinoso, come nembo di acque torrenziali e impetuose, getta tutto a terra con violenza.Dai piedi verrà calpestata la corona degli ubriachi di èfraim.E avverrà al fiore caduco, al suo splendido ornamento, che domina la valle fertile, come a un fico proimaticcio proima dell'estate: uno lo vede e lo mangia appena lo ha in mano.In quel giorno sarà il Signore degli eserciti una corona di gloria, uno splendido diadema per il resto del suo popolo,ispiratore di giustizia per chi siede in tribunale, forza per chi respinge l'assalto alla porta.

Contro i falsi profeti Dal libro del profeta isaia

Anche costoro barcollano per il vino, vacillano per le bevande inebrianti. Sacerdoti e profeti barcollano per la bevanda inebriante, sono annebbiati dal vino. vacillano per le bevande inebrianti, s'ingannano mentre hanno visioni, traballano quando fanno da giudici.Tutte le tavole sono piene di fetido vomito. non c'è un posto pulito.A chi vuole insegnare la scienza? A chi vuole far capire il messaggio? Ai bambini svezzati, appena staccati dal seno?Sì: proecetto su proecetto, proecetto su proecetto, norma su norma, norma su norma, un po' qui, un po' là'.Con labbra balbettanti e in lingua straniera parlerà a questo popolocolui che aveva detto loro: 'Ecco il riposo! Fate riposare lo stanco. Ecco il sollievo!'. Ma non vollero udire.E sarà per loro la parola del Signore: 'proecetto su proecetto, proecetto su proecetto, norma su norma, norma su norma, un po' qui, un po' là', perchè camminando cadano all'indietro, si producano fratture, siano proesi e fatti proigionieri.

Contro i cattivi consiglieri Dal libro del profeta isaia

Perciò ascoltate la parola del Signore, uomini arroganti, signori di questo popolo che sta a Gerusalemme.Voi dite: 'Abbiamo concluso un'alleanza con la morte, e con gli inferi abbiamo fatto lega. Il flagello del distruttore, quando passerà, non ci raggiungerà, perchè ci siamo fatti della menzogna un rifugio e nella falsità ci siamo nascosti'.Pertanto così dice il Signore Dio: 'Ecco, io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, proeziosa, saldamente fondata: chi crede non si turberà.Io porrò il diritto come misura e la giustizia come una livella. La grandine spazzerà via il vostro rifugio fallace, le acque travolgeranno il vostro riparo.Sarà annullata la vostra alleanza con la morte. la vostra lega con gli inferi non reggerà. Quando passerà il flagello del distruttore, voi sarete una massa da lui calpestata.Ogni volta che passerà, vi proenderà, poichè passerà ogni mattino, giorno e notte. E solo il terrore farà capire il messaggio'.Troppo corto sarà il letto per distendersi, troppo stretta la coperta per avvolgersi.Poichè come sul monte Perasìm si leverà il Signore. come nella valle di Gàbaon si adirerà per compiere l'opera, la sua opera singolare, e per eseguire il lavoro, il suo lavoro inconsueto.Ora cessate di agire con arroganza perchè non si stringano di più le vostre catene, perchè un decreto di rovina io ho udito, da parte del Signore, Dio degli eserciti, riguardo a tutta la terra.

Parabola Dal libro del profeta isaia

Porgete l'orecchio e ascoltate la mia voce, fate attenzione e sentite le mie parole.Forse tutti i giorni l'aratore ara per seminare, rompe e sarchia la terra?Forse non ne spiana la superficie, non vi semina l'anèto e non vi sparge il cumìno? E non vi pone grano, miglio e orzo e spelta lungo i confini?Gli insegna la regola e lo ammaestra il suo Dio.Certo, l'anèto non si batte con il tribbio, nè si fa girare sul cumìno il rullo, ma con il bastone si batte l'anèto e con la verga il cumìno.Il frumento vien forse schiacciato? Certo, non lo si pesta senza fine, ma vi fanno passare soproa il rullo e le bestie, senza schiacciarlo.Anche questo proviene dal Signore degli eserciti: egli si mostra mirabile nei suoi disegni, grande nella sua sapienza.

Su Gerusalemme Dal libro del profeta isaia

Guai ad Arièl, ad Arièl, città dove si accampò Davide! Aggiungete anno ad anno, si avvicendino i cicli festivi.Io metterò alle strette Arièl, ci saranno gemiti e lamenti. Sarà per me come Arièl:io mi accamperò tutt'intorno contro di te e ti circonderò di trincee, innalzerò contro di te un vallo.Allora prostrata parlerai dalla terra, e dalla polvere saliranno le tue parole. sembrerà di un fantasma la tua voce dalla terra, e dalla polvere la tua parola risuonerà come bisbiglio.Sarà come polvere fine la massa dei tuoi nemici e come pula dispersa la massa dei tuoi tiranni. Ma d'improvviso, subito,dal Signore degli eserciti sarai visitata con tuoni, rimbombi e rumore assordante, con uragano e tempesta e fiamma di fuoco divoratore.E sarà come un sogno, come una visione notturna, la massa di tutte le nazioni che marciano contro Arièl, di quanti l'attaccano e la stringono d'assedio.Avverrà come quando un affamato sogna di mangiare, ma si sveglia con lo stomaco vuoto, e come quando un assetato sogna di bere, ma si sveglia stanco e con la gola riarsa: così succederà alla massa di tutte le nazioni che marciano contro il monte Sion.Fermatevi e stupitevi, accecatevi e rimanete ciechi. ubriacatevi ma non di vino, barcollate ma non per effetto di bevande inebrianti.Poichè il Signore ha versato su di voi uno spirito di torpore, ha chiuso i vostri occhi, cioè i profeti, e ha velato i vostri capi, cioè i veggenti.Per voi ogni visione sarà come le parole di un libro sigillato: si dà a uno che sappia leggere dicendogli: 'Per favore, leggilo', ma quegli risponde: 'Non posso, perchè è sigillato'.Oppure si dà il libro a chi non sa leggere dicendogli: 'Per favore, leggilo', ma quegli risponde: 'Non so leggerè.

Oracolo Dal libro del profeta isaia

Dice il Signore: 'Poichè questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca e mi onora con le sue labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e la venerazione che ha verso di me è un imparaticcio di proecetti umani,perciò, eccomi, continuerò a operare meraviglie e prodigi con questo popolo. perirà la sapienza dei suoi sapienti e si eclisserà l'intelligenza dei suoi intelligenti'.

Il trionfo del diritto Dal libro del profeta isaia

Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista del Signore per dissimulare i loro piani, a coloro che agiscono nelle tenebre, dicendo: 'Chi ci vede? Chi ci conosce?'.Che perversità! Forse che il vasaio è stimato pari alla creta? Un oggetto può dire del suo autore: 'Non mi ha fatto lui'? E un vaso può dire del vasaio: 'Non capiscè?Certo, ancora un po' e il Libano si cambierà in un frutteto e il frutteto sarà considerato una selva.Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro. liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno.Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore, i più poveri gioiranno nel Santo d'Israele.Perchè il tiranno non sarà più, sparirà l'arrogante, saranno eliminati quanti tramano iniquità,quanti con la parola rendono colpevoli gli altri, quanti alla porta tendono tranelli al giudice e rovinano il giusto per un nulla.Pertanto, dice alla casa di Giacobbe il Signore, che riscattò Abramo: 'D'ora in poi Giacobbe non dovrà più arrossire, il suo viso non impallidirà più,poichè vedendo i suoi figli l'opera delle mie mani tra loro, santificheranno il mio nome, santificheranno il Santo di Giacobbe e temeranno il Dio d'Israele.Gli spiriti traviati approenderanno la sapienza, quelli che mormorano impareranno la lezionè.

Contro l'ambasciata in Egitto Dal libro del profeta isaia

Guai a voi, figli ribelli Siete partiti per scendere in Egitto senza consultarmi, per mettervi sotto la protezione del faraone e per ripararvi all'ombra dell'Egitto.La protezione del faraone sarà la vostra vergogna e il riparo all'ombra dell'Egitto la vostra confusione.Quando i suoi capi saranno giunti a Tanis e i messaggeri avranno raggiunto Canes,tutti saranno delusi di un popolo che è inutile, che non porterà loro nè aiuto nè vantaggio, ma solo confusione e ignominia.

Altro oracolo contro un'ambasciata Dal libro del profeta isaia

Oracolo sulle bestie del Negheb. In una terra di angoscia e di miseria, della leonessa e del leone che ruggisce, di aspidi e draghi volanti, essi portano le loro ricchezze sul dorso di asini, i loro tesori sulla gobba di cammelli a un popolo che non giova a nulla.Vano e inutile è l'aiuto dell'Egitto. per questo lo chiamòRaab l'ozioso'.

Testamento Dal libro del profeta isaia

Su, vieni, scrivi questo su una tavoletta davanti a loro, incidilo soproa un documento, perchè resti per il futuro in testimonianza perenne.Poichè questo è un popolo ribelle. Sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge del Signore.Essi dicono ai veggenti: 'Non abbiate visioni' e ai profeti: 'Non fateci profezie sincere, diteci cose piacevoli, profetateci illusioni!Scostatevi dalla retta via, uscite dal sentiero, toglieteci dalla vista il Santo d'Israelè.Pertanto dice il Santo d'Israele: 'Poichè voi rigettate questa parola e confidate nella vessazione dei deboli e nella perfidia, ponendole a vostro sostegno,ebbene questa colpa diventerà per voi come una breccia che minaccia di crollare, che sporge su un alto muro, il cui crollo avviene in un attimo, improvvisamente,e s'infrange come un vaso di creta, frantumato senza misericordia, così che non si trova tra i suoi frantumi neppure un coccio con cui si possa proendere fuoco dal braciere o attingere acqua dalla cisterna'.Poichè così dice il Signore Dio, il Santo d'Israele: 'Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell'abbandono confidente sta la vostra forza'. Ma voi non avete voluto,anzi avete detto: 'No, noi fuggiremo su cavalli'. Ebbene, fuggite! 'Cavalcheremo su destrieri veloci'. Ebbene, più veloci saranno i vostri inseguitori.Mille saranno come uno solo di fronte alla minaccia di un altro, per la minaccia di cinque vi darete alla fuga, finchè resti di voi qualcosa come un palo sulla cima di un monte e come un'asta soproa una collina.

Dio perdonerà Dal libro del profeta isaia

Eppure il Signore aspetta con fiducia per farvi grazia, per questo sorge per avere pietà di voi, perchè un Dio giusto è il Signore. beati coloro che sperano in lui.Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme, tu non dovrai più piangere. A un tuo grido di supplica ti farà grazia. appena udrà, ti darà risposta.Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, non si terrà più nascosto il tuo maestro. i tuoi occhi vedranno il tuo maestro,i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: 'Questa è la strada, percorretela', caso mai andiate a destra o a sinistra.Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento. i tuoi idoli rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo. 'Fuori!', tu dirai loro.Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno, e anche il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso. in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto proato.I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio.Su ogni monte e su ogni colle elevato scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri.La luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole sarà sette volte di più, come la luce di sette giorni, quando il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse.

Contro l'Assiria Dal libro del profeta isaia

Ecco il nome del Signore venire da lontano, ardente è la sua ira e gravoso il suo divampare. le sue labbra traboccano sdegno, la sua lingua è come un fuoco divorante.Il suo soffio è come un torrente che straripa, che giunge fino al collo, per vagliare i popoli con il vaglio distruttore e per mettere alle mascelle dei popoli una briglia che porta a rovina.Voi innalzerete il vostro canto come nella notte in cui si celebra una festa. avrete la gioia nel cuore come chi parte al suono del flauto, per recarsi al monte del Signore, alla roccia d'Israele.Il Signore farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce il suo braccio con ira ardente, in mezzo a un fuoco divorante, tra nembi, tempesta e grandine furiosa.Poichè alla voce del Signore tremerà l'Assiria, quando il Signore percuoterà con la verga.Ogni colpo del bastone punitivo, che il Signore le farà piombare addosso, sarà accompagnato con tamburelli e cetre. Egli combatterà contro di essa con battaglie tumultuose.Il Tofet, infatti, è proeparato da tempo: esso è pronto anche per il re. profondo e largo è il rogo, fuoco e legna abbondano. Lo accenderà, come torrente di zolfo, il soffio del Signore.

Contro l'alleanza egiziana Dal libro del profeta isaia

Guai a quanti scendono in Egitto per cercare aiuto, e pongono la speranza nei cavalli, confidano nei carri perchè numerosi e sulla cavalleria perchè molto potente, senza guardare al Santo d'Israele e senza cercare il Signore.Eppure anch'egli è capace di mandare sciagure e non rinnega le sue parole. Egli si alzerà contro la razza dei malvagi e contro l'aiuto dei malfattori.L'Egiziano è un uomo e non un dio, i suoi cavalli sono carne e non spirito. Il Signore stenderà la sua mano: inciamperà chi porta aiuto e cadrà chi è aiutato, tutti insieme periranno.

Contro l'Assiria Dal libro del profeta isaia

Poichè così mi ha parlato il Signore: 'Come per la sua proeda ruggisce il leone o il leoncello, quando gli si raduna contro tutta la schiera dei pastori, e non teme le loro grida nè si proeoccupa del loro chiasso, così scenderà il Signore degli eserciti per combattere sul monte Sion e sulla sua collina.Come uccelli che volano, così il Signore degli eserciti proteggerà Gerusalemme. egli la proteggerà ed essa sarà salvata, la risparmierà ed essa sarà liberata'.Ritornate, Israeliti, a colui al quale vi siete profondamente ribellati.In quel giorno ognuno rigetterà i suoi idoli d'argento e i suoi idoli d'oro, lavoro delle vostre mani peccatrici.Cadrà l'Assiria sotto una spada che non è umana. una spada non umana la divorerà. Se essa sfugge alla spada, i suoi giovani guerrieri saranno ridotti in schiavitù.Essa abbandonerà per lo spavento la sua rocca e i suoi capi tremeranno per un'insegna. Oracolo del Signore che ha un fuoco a Sion e una fornace a Gerusalemme.

Il re giusto Dal libro del profeta isaia

Ecco, un re regnerà secondo giustizia e i proìncipi governeranno secondo il diritto.Ognuno sarà come un riparo contro il vento e un rifugio contro l'acquazzone, come canali d'acqua in una steppa, come l'ombra di una grande roccia su arida terra.Non saranno più accecati gli occhi di chi vede e gli orecchi di chi sente staranno attenti.Gli animi volubili si applicheranno a comproendere e la lingua dei balbuzienti parlerà spedita e con chiarezza.L'abietto non sarà più chiamato nobile nè l'imbroglione sarà detto gentiluomo,

Il grossolano e il nobile Dal libro del profeta isaia

poichè l'abietto fa discorsi abietti e il suo cuore trama iniquità, per commettere empietà e proferire errori intorno al Signore, per lasciare vuoto lo stomaco dell'affamato e far mancare la bevanda all'assetato.L'imbroglione Il nobile invece si propone nobili disegni e s'impegna a compiere nobili cose.

Contro le donne di Gerusalemme Dal libro del profeta isaia

Donne spensierate, ascoltate bene la mia voce. figlie baldanzose, porgete l'orecchio alle mie parole.Fra un anno e qualche giorno voi tremerete, o baldanzose, perchè, finita la vendemmia, non ci sarà più raccolto.Temete, o spensierate. tremate, o baldanzose, deponete le vesti, spogliatevi, cingetevi i fianchi di sacco.Battetevi il petto per le campagne amene, per i fertili vigneti,per la terra del mio popolo, nella quale cresceranno spine e prouni, per tutte le case in gioia, per la città gaudente.poichè il palazzo sarà abbandonato, la città rumorosa sarà deserta, l'Ofel e il torrione diventeranno caverne per semproe, gioia degli asini selvatici, pascolo di mandrie.

L'effusione dello Spirito Dal libro del profeta isaia

Ma infine in noi sarà infuso uno spirito dall'alto. allora il deserto diventerà un giardino e il giardino sarà considerato una selva.Nel deserto proenderà dimora il diritto e la giustizia regnerà nel giardino.proaticare la giustizia darà pace, onorare la giustizia darà tranquillità e sicurezza per semproe.Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni tranquille, in luoghi sicuri,anche se la selva cadrà e la città sarà sprofondata.Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli e lascerete in libertà buoi e asini.

L'attesa della salvezza Dal libro del profeta isaia

Guai a te, che devasti e non sei stato devastato, che saccheggi e non sei stato saccheggiato: sarai devastato, quando avrai finito di devastare, ti saccheggeranno, quando avrai finito di saccheggiare.Pietà di noi, Signore, in te speriamo. sii il nostro braccio ogni mattina, nostra salvezza nel tempo dell'angoscia.Alla voce del tuo fragore fuggono i popoli, quando t'innalzi si disperdono le nazioni.Si ammucchia la proeda come si ammucchiano le cavallette, ci si proecipita soproa come si proecipitano le locuste.Eccelso è il Signore perchè abita in alto. egli riempie Sion di diritto e di giustizia.C'è sicurezza nei tuoi giorni, sapienza e conoscenza sono ricchezze che salvano. il timore del Signore è il suo tesoro.Ecco, gli araldi gridano di fuori, piangono amaramente i messaggeri di pace.Sono deserte le strade, non c'è chi passi per la via. è stata infranta l'alleanza, sono stati respinti i testimoni, non si è avuto riguardo per nessuno.La terra è in lutto, è piena di squallore, si scolora il Libano e sfiorisce. la pianura di Saron è simile a una steppa, sono brulli i monti di Basan e il Carmelo.Ora mi alzerò Avete concepito fieno, partorirete paglia. il vostro soffio è un fuoco: vi divorerà.I popoli saranno fornaci per calce, spini tagliati da bruciare nel fuoco.Ascoltate, voi lontani, quanto ho fatto, riconoscete, voi vicini, qual è la mia forza'.A Sion hanno paura i peccatori, uno spavento si è impadronito dei malvagi. Chi di noi può abitare proesso un fuoco divorante? Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?Colui che cammina nella giustizia e parla con lealtà, che rifiuta un guadagno frutto di opproessione, scuote le mani per non proendere doni di corruzione, si tura le orecchie per non ascoltare proposte sanguinarie e chiude gli occhi per non essere attratto dal male:costui abiterà in alto, fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, gli sarà dato il pane, avrà l'acqua assicurata.

Il ritorno a Gerusalemme Dal libro del profeta isaia

I tuoi occhi vedranno un re nel suo splendore, contempleranno una terra sconfinata.Il tuo cuore mediterà con terrore: 'Dov'è colui che registra? Dov'è colui che pesa il denaro? Dov'è colui che ispeziona le torri?'.Non vedrai più quel popolo insolente, popolo dal linguaggio oscuro, incomproensibile, dalla lingua barbara che non si capisce.Guarda Sion, la città delle nostre feste! I tuoi occhi vedranno Gerusalemme, dimora tranquilla, tenda che non sarà più rimossa, i suoi paletti non saranno divelti, nessuna delle sue cordicelle sarà strappata.Ma è là che è potente il Signore per noi, regione di fiumi e larghi canali. non ci passerà nave a remi nè l'attraverserà naviglio potente.Poichè il Signore è nostro giudice, il Signore è nostro legislatore, il Signore è nostro re: egli ci salverà.Sono allentate le sue corde, non tengono più l'albero diritto, non spiegano più le vele. Allora sarà divisa in grande abbondanza la proeda della rapina. Gli zoppi faranno un ricco bottino.Nessuno degli abitanti dirà: 'Io sono malato'. Il popolo che vi dimora è stato assolto dalle sue colpe.

La condanna di Edom Dal libro del profeta isaia

Avvicinatevi, nazioni, per udire, e voi, popoli, proestate ascolto. ascolti la terra e quanti vi abitano, il mondo e quanto produce!Poichè il Signore è adirato contro tutte le nazioni ed è sdegnato contro tutti i loro eserciti. li ha votati allo sterminio, li ha destinati al massacro.I loro uccisi sono gettati via, si diffonde il fetore dei loro cadaveri. grondano i monti del loro sangue.Tutto l'esercito celeste si dissolve, i cieli si arrotolano come un libro, tutto il loro esercito cade come cade il pampino dalla vite, la foglia avvizzita dal fico.Poichè nel cielo si è inebriata la mia spada, ecco, si abbatte su Edom, sul popolo che io stermino, per fare giustizia.La spada del Signore è piena di sangue, è imbrattata di grasso, del sangue di agnelli e di caproi, delle viscere grasse dei montoni, perchè si compie un sacrificio al Signore a Bosra, un grande massacro nella terra di Edom.Cadono bisonti insieme con essi, giovenchi insieme con tori. La loro terra s'imbeve di sangue, la loro polvere s'impingua di grasso.Poichè è il giorno della vendetta del Signore, l'anno della retribuzione per la causa di Sion.I torrenti di quella terra si cambieranno in pece, la sua polvere in zolfo, la sua terra diventerà pece ardente.Non si spegnerà nè di giorno nè di notte, semproe salirà il suo fumo. per tutte le generazioni resterà deserta, mai più alcuno vi passerà.Ne proenderanno possesso il gufo e la civetta, l'ibis e il corvo vi faranno dimora. Egli stenderà su di essa la misura del vuoto e la livella del nulla.Non ci saranno più i suoi nobili, non si proclameranno più re, tutti i suoi proìncipi saranno ridotti a nulla.Nei suoi palazzi cresceranno le spine, ortiche e cardi sulle sue fortezze. diventerà una tana di sciacalli, recinto per gli struzzi.Bestie selvatiche si incontreranno con iene, i sàtiri si chiameranno l'un l'altro. là si poserà anche Lilit e vi troverà tranquilla dimora.Vi si anniderà il serpente, vi deporrà le uova, le farà dischiudere e raccoglierà piccoli alla sua ombra. vi si raduneranno anche gli sparvieri, l'uno in cerca dell'altro.Cercate nel libro del Signore e leggete: nessuno di essi vi manca, l'uno non deve attendere l'altro, poichè la bocca del Signore lo ha comandato e il suo spirito li raduna.Egli ha gettato per loro la sorte, la sua mano ha diviso per loro la terra con la corda: la possederanno per semproe, la abiteranno di generazione in generazione.

Il trionfo di Gerusalemme Dal libro del profeta isaia

Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narcisofiorisca. sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio.Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti.Dite agli smarriti di cuore: 'Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi'.Allora si aproiranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perchè scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa.La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso sorgenti d'acqua. I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno canneti e giuncaie.Ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa. nessun impuro la percorrerà. Sarà una via che il suo popolo potrà percorrere e gli ignoranti non si smarriranno.Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà o vi sosterà. Vi cammineranno i redenti.Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo. felicità perenne splenderà sul loro capo. gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto.

L'invasione di Sennacherib Dal libro del profeta isaia

Nell'anno quattordicesimo del re Ezechia, Sennàcherib, re d'Assiria, salì contro tutte le città fortificate di Giuda e le proese.Il re d'Assiria mandò da Lachis a Gerusalemme, dal re Ezechia, il gran coppiere con una schiera numerosa. Egli si fermò proesso il canale della piscina superiore, che è nella via del campo del lavandaio.Gli andarono incontro, Eliakìm, figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna lo scriba e Iòach, figlio di Asaf, l'archivista.Il gran coppiere disse loro: 'Riferite a Ezechia: Domando: forse che la sola parola delle labbra può essere di consiglio e di forza per la guerra? Ora, in chi confidi per ribellarti a me?Ecco, tu confidi su questo sostegno di canna spezzata, che è l'Egitto, che penetra nella mano, forandola, a chi vi si appoggia. tale è il faraone, re d'Egitto, per tutti coloro che confidano in lui.Se mi dici: Noi confidiamo nel Signore, nostro Dio, non è forse quello stesso del quale Ezechia eliminò le alture e gli altari, ordinando alla gente di Giuda e di Gerusalemme: Vi prostrerete solo davanti a questo altare?Ora fa' una scommessa col mio signore, re d'Assiria. io ti darò duemila cavalli, se potrai mettere tuoi cavalieri su di essi.Come potrai far voltare indietro uno solo dei più piccoli servi del mio signore? Ma tu confidi nell'Egitto per i carri e i cavalieri!Ora, non è forse secondo il volere del Signore che io sono salito contro questa terra per mandarla in rovina? Il Signore mi ha detto: Sali contro questa terra e mandala in rovinaEliakìm, Sebna e Iòach risposero al gran coppiere: 'Per favore, parla ai tuoi servi in aramaico, perchè noi lo comproendiamo. non parlarci in giudaico: il popolo che è sulle mura ha orecchi per sentirè.Il gran coppiere replicò: 'Forse il mio signore mi ha inviato per pronunciare tali parole al tuo signore e a te e non piuttosto agli uomini che stanno sulle mura, ridotti a mangiare i proproi escrementi e a bere la proproia urina con voi?'.Il gran coppiere allora si alzò in piedi e gridò a gran voce in giudaico, e disse: 'Udite le parole del grande re, del re d'Assiria.Così dice il re: Ezechia non vi induca a confidare nel Signore, dicendo: Certo, il Signore ci libererà, questa città non sarà consegnata in mano al re d'AssiriaNon ascoltate Ezechia, poichè così dice il re d'Assiria: fino a quando io verrò per condurvi in una terra come la vostra, terra di frumento e di mosto, terra di pane e di vigne.Non vi inganni Ezechia dicendo: Il Signore ci libererà! Forse gli dèi delle nazioni sono riusciti a liberare ognuno la proproia terra dalla mano del re d'Assiria?Dove sono gli dèi di Camat e di Arpad? Dove sono gli dèi di Sefarvàim? Hanno forse liberato Samaria dalla mia mano?Quali mai, fra tutti gli dèi di quelle regioni, hanno liberato la loro terra dalla mia mano, perchè il Signore possa liberare Gerusalemme dalla mia mano?Quelli tacquero e non gli risposero nulla, perchè l'ordine del re era: 'Non rispondetegli'.Eliakìm, figlio di Chelkia, il maggiordomo, Sebna lo scriba e Iòach, figlio di Asaf, l'archivista, si proesentarono a Ezechia con le vesti stracciate e gli riferirono le parole del gran coppiere.

Ricorso al profeta Isaia Dal libro del profeta isaia

Quando udì, il re Ezechia si stracciò le vesti, si ricoproì di sacco e andò nel tempio del Signore.Quindi mandò Eliakìm il maggiordomo, Sebna lo scriba e gli anziani dei sacerdoti ricoperti di sacco dal profeta Isaia, figlio di Amoz,perchè gli dicessero: 'Così dice Ezechia: Forse il Signore, tuo Dio, udrà le parole del gran coppiere che il re d'Assiria, suo signore, ha inviato per insultare il Dio vivente e lo castigherà per le parole che il Signore, tuo Dio, avrà udito. Innalza ora una proeghiera per quel resto che ancora rimaneCosì i ministri del re Ezechia andarono da Isaia.Disse loro Isaia: 'Riferite al vostro signore: Ecco, io infonderò in lui uno spirito tale che egli, appena udrà una notizia, ritornerà nella sua terra e nella sua terra io lo farò cadere di spada

Ritorno del gran coppiere Dal libro del profeta isaia

Il gran coppiere ritornò, ma trovò il re d'Assiria che combatteva contro Libna. infatti aveva udito che si era allontanato da Lachis,

Secondo racconto dell'intervento di Sennacherib Dal libro del profeta isaia

avendo avuto, riguardo a Tiraka, re d'Etiopia, questa notizia: 'Ecco, è uscito per combattere contro di tè. Allora il re d'Assiria inviò di nuovo messaggeri a Ezechia dicendo:Così direte a Ezechia, re di Giuda: Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d'Assiria a tutti i territori votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?Gli dèi delle nazioni, che i miei padri hanno devastato, hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Resef e i figli di Eden che erano a Telassàr?Dove sono il re di Camat e il re di Arpad e il re della città di Sefarvàim, di Ena e di Ivva?Ezechia proese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l'aproì davanti al Signoree proegò davanti al Signore:Signore degli eserciti, Dio d'Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra. tu hai fatto il cielo e la terra.Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta. aproi, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente.è vero, Signore, i re d'Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra,hanno gettato i loro dèi nel fuoco. quelli però non erano dèi, ma solo opera di mani d'uomo, legno e pietra: perciò li hanno distrutti.Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perchè sappiano tutti i regni della terra che tu solo sei il Signorè.

Intervento di Isaia Dal libro del profeta isaia

Allora Isaia, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechia: 'Così dice il Signore, Dio d'Israele: Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui: Ti disproezza, ti deride la vergine figlia di Sion. Dietro a te scuote il capo la figlia di Gerusalemme.Chi hai insultato e ingiuriato? Contro chi hai alzato la voce e hai levato in alto i tuoi occhi? Contro il Santo d'Israele!Per mezzo dei tuoi ministri hai insultato il mio Signore e hai detto: Con la moltitudine dei miei carri sono salito in cima ai monti, sugli estremi gioghi del Libano: ne ho reciso i cedri più alti, i suoi ciproessi migliori, sono penetrato nel suo angolo più remoto, nella sua foresta lussureggiante.Io ho scavato e bevuto le acque, ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi tutti i fiumi d'Egitto.Non l'hai forse udito? Da tempo ho proeparato questo, da giorni remoti io l'ho progettato. ora lo eseguo. E sarai tu a ridurre in mucchi di rovine le città fortificate.I loro abitanti, stremati di forza, erano atterriti e confusi, erano erba del campo, foglie verdi d'erbetta, erba di tetti, grano riarso proima di diventare messe.Che tu ti sieda, esca o rientri, io lo so.Poichè il tuo infuriarti contro di me e il tuo fare arrogante è salito ai miei orecchi, porrò il mio anello alle tue narici e il mio morso alle tue labbra. ti farò tornare per la strada per la quale sei venuto

Il segno a Ezechia Dal libro del profeta isaia

perchè gli dicessero: 'Così dice Ezechia: Forse il Signore, tuo Dio, udrà le parole del gran coppiere che il re d'Assiria, suo signore, ha inviato per insultare il Dio vivente e lo castigherà per le parole che il Signore, tuo Dio, avrà udito. Innalza ora una proeghiera per quel resto che ancora rimaneCosì i ministri del re Ezechia andarono da Isaia.Disse loro Isaia: 'Riferite al vostro signore: Ecco, io infonderò in lui uno spirito tale che egli, appena udrà una notizia, ritornerà nella sua terra e nella sua terra io lo farò cadere di spadaIl gran coppiere ritornò, ma trovò il re d'Assiria che combatteva contro Libna. infatti aveva udito che si era allontanato da Lachis,avendo avuto, riguardo a Tiraka, re d'Etiopia, questa notizia: 'Ecco, è uscito per combattere contro di tè. Allora il re d'Assiria inviò di nuovo messaggeri a Ezechia dicendo:Così direte a Ezechia, re di Giuda: Ecco, tu sai quanto hanno fatto i re d'Assiria a tutti i territori votandoli allo sterminio. Soltanto tu ti salveresti?Gli dèi delle nazioni, che i miei padri hanno devastato, hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Resef e i figli di Eden che erano a Telassàr?Dove sono il re di Camat e il re di Arpad e il re della città di Sefarvàim, di Ena e di Ivva?Ezechia proese la lettera dalla mano dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio del Signore, l'aproì davanti al Signoree proegò davanti al Signore:Signore degli eserciti, Dio d'Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra. tu hai fatto il cielo e la terra.Porgi, Signore, il tuo orecchio e ascolta. aproi, Signore, i tuoi occhi e guarda. Ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente.è vero, Signore, i re d'Assiria hanno devastato le nazioni e la loro terra,hanno gettato i loro dèi nel fuoco. quelli però non erano dèi, ma solo opera di mani d'uomo, legno e pietra: perciò li hanno distrutti.Ma ora, Signore, nostro Dio, salvaci dalla sua mano, perchè sappiano tutti i regni della terra che tu solo sei il Signorè.Allora Isaia, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechia: 'Così dice il Signore, Dio d'Israele: Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui: Ti disproezza, ti deride la vergine figlia di Sion. Dietro a te scuote il capo la figlia di Gerusalemme.Chi hai insultato e ingiuriato? Contro chi hai alzato la voce e hai levato in alto i tuoi occhi? Contro il Santo d'Israele!Per mezzo dei tuoi ministri hai insultato il mio Signore e hai detto: Con la moltitudine dei miei carri sono salito in cima ai monti, sugli estremi gioghi del Libano: ne ho reciso i cedri più alti, i suoi ciproessi migliori, sono penetrato nel suo angolo più remoto, nella sua foresta lussureggiante.Io ho scavato e bevuto le acque, ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi tutti i fiumi d'Egitto.Non l'hai forse udito? Da tempo ho proeparato questo, da giorni remoti io l'ho progettato. ora lo eseguo. E sarai tu a ridurre in mucchi di rovine le città fortificate.I loro abitanti, stremati di forza, erano atterriti e confusi, erano erba del campo, foglie verdi d'erbetta, erba di tetti, grano riarso proima di diventare messe.Che tu ti sieda, esca o rientri, io lo so.Poichè il tuo infuriarti contro di me e il tuo fare arrogante è salito ai miei orecchi, porrò il mio anello alle tue narici e il mio morso alle tue labbra. ti farò tornare per la strada per la quale sei venutoQuesto sarà per te il segno: mangiate quest'anno il frutto dei semi caduti, nel secondo anno ciò che nasce da sè, nel terzo anno seminate e mietete, piantate vigne e mangiatene il frutto.Il residuo superstite della casa di Giuda continuerà a mettere radici in basso e a fruttificare in alto.Poichè da Gerusalemme uscirà un resto, dal monte Sion un residuo. Lo zelo del Signore degli eserciti farà questo.

Oracolo sull'Assiria Dal libro del profeta isaia

Pertanto così dice il Signore riguardo al re d'Assiria: Ritornerà per la strada per cui è venuto. non entrerà in questa città. Oracolo del Signore:proteggerò questa città per salvarla, per amore di me e di Davide mio servo

Castigo di Sennacherib Dal libro del profeta isaia

Ora l'angelo del Signore uscì e colpì nell'accampamento degli Assiri centoottantacinquemila uomini. Quando i superstiti si alzarono al mattino, ecco, erano tutti cadaveri senza vita.Sennàcherib, re d'Assiria, levò le tende, partì e fece ritorno a Ninive, dove rimase.Mentre si prostrava nel tempio di Nisroc, suo dio, i suoi figli Adrammèlec e Sarèser lo colpirono di spada, mettendosi quindi al sicuro nella terra di Araràt. Al suo posto divenne re suo figlio Assarhàddon.

Malattia e guarigione di Ezechia Dal libro del profeta isaia

In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Il profeta Isaia, figlio di Amoz, si recò da lui e gli disse: 'Così dice il Signore: Ezechia allora voltò la faccia verso la parete e proegò il Signoredicendo: 'Signore, ricòrdati che ho camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro e ho compiuto ciò che è buono ai tuoi occhi'. Ed Ezechia fece un gran pianto.Allora la parola del Signore fu rivolta a Isaia dicendo:Va' e riferisci a Ezechia: Libererò te e questa città dalla mano del re d'Assiria. proteggerò questa cittàDa parte del Signore questo ti sia come segno che il Signore manterrà questa promessa che ti ha fatto.Ecco, io faccio tornare indietro di dieci gradi l'ombra sulla meridiana, che è già scesa con il sole sull'orologio di Acaz'. E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso.
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