Giobbe

paragrafotesto

Bildad parla all aria

26: 1 Giobbe prese a dire:26: 2 "Che aiuto hai dato al debole e che soccorso hai prestato al braccio senza forza!26: 3 Quanti consigli hai dato all'ignorante, e con quanta abbondanza hai manifestato la saggezza!26: 4 A chi hai rivolto le tue parole e l'ispirazione da chi ti è venuta?26: 5 Le ombre dei morti tremano sotto le acque e i loro abitanti.26: 6 Davanti a lui nudo è il regno dei morti e senza velo è l'abisso.26: 7 Egli distende il cielo sopra il vuoto, sospende la terra sopra il nulla.26: 8 Rinchiude le acque dentro le nubi e la nuvola non si squarcia sotto il loro peso.26: 9 Copre la vista del suo trono stendendovi sopra la sua nuvola.26: 10 Ha tracciato un cerchio sulle acque, sino al confine tra la luce e le tenebre.26: 11 Le colonne del cielo si scuotono, alla sua minaccia sono prese da terrore.26: 12 Con forza agita il mare e con astuzia abbatte Raab.26: 13 Al suo soffio si rasserenano i cieli, la sua mano trafigge il serpente tortuoso.26: 14 Ecco, questi sono solo i contorni delle sue opere; quanto lieve è il sussurro che ne percepiamo! Ma il tuono della sua potenza chi può comprenderlo?".

Inno all onnipotenza di Dio

25: 1 Bildad di Suach prese a dire:25: 2 "Dominio e terrore sono con lui, che impone la pace nell'alto dei cieli.25: 3 Si possono forse contare le sue schiere? E su chi non sorge la sua luce?25: 4 Come può essere giusto un uomo davanti a Dio e come può essere puro un nato da donna?25: 5 Ecco, la luna stessa manca di chiarore e le stelle non sono pure ai suoi occhi:25: 6 tanto meno l'uomo, che è un verme, l'essere umano, che è una larva".

Dio lontano e il male trionfa

23: 1 Giobbe prese a dire:23: 2 "Anche oggi il mio lamento è amaro e la sua mano pesa sopra i miei gemiti.23: 3 Oh, potessi sapere dove trovarlo, potessi giungere fin dove risiede!23: 4 Davanti a lui esporrei la mia causa e avrei piene le labbra di ragioni.23: 5 Conoscerei le parole con le quali mi risponde e capirei che cosa mi deve dire.23: 6 Dovrebbe forse con sfoggio di potenza contendere con me? Gli basterebbe solo ascoltarmi!23: 7 Allora un giusto discuterebbe con lui e io per sempre sarei assolto dal mio giudice.23: 8 Ma se vado a oriente, egli non c'è, se vado a occidente, non lo sento.23: 9 A settentrione lo cerco e non lo scorgo, mi volgo a mezzogiorno e non lo vedo.23: 10 Poichè egli conosce la mia condotta, se mi mette alla prova, come oro puro io ne esco.23: 11 Alle sue orme si è attaccato il mio piede, al suo cammino mi sono attenuto e non ho deviato;23: 12 dai comandi delle sue labbra non mi sono allontanato, ho riposto nel cuore i detti della sua bocca.23: 13 Se egli decide, chi lo farà cambiare? Ciò che desidera egli lo fa.23: 14 Egli esegue il decreto contro di me come pure i molti altri che ha in mente.23: 15 Per questo davanti a lui io allibisco, al solo pensarci mi viene paura.23: 16 Dio ha fiaccato il mio cuore, l'Onnipotente mi ha frastornato;23: 17 ma non è a causa della tenebra che io perisco, nè a causa dell'oscurità che ricopre il mio volto.24: 1 Perchè all'Onnipotente non restano nascosti i tempi, mentre i suoi fedeli non vedono i suoi giorni?24: 2 I malvagi spostano i confini, rubano le greggi e le conducono al pascolo;24: 3 portano via l'asino degli orfani, prendono in pegno il bue della vedova.24: 4 Spingono i poveri fuori strada, tutti i miseri del paese devono nascondersi.24: 5 Ecco, come asini selvatici nel deserto escono per il loro lavoro; di buon mattino vanno in cerca di cibo, la steppa offre pane per i loro figli.24: 6 Mietono nel campo non loro, racimolano la vigna del malvagio.24: 7 Nudi passano la notte, senza vestiti, non hanno da coprirsi contro il freddo.24: 8 Dagli acquazzoni dei monti sono bagnati, per mancanza di rifugi si aggrappano alle rocce.24: 9 Strappano l'orfano dal seno della madre e prendono in pegno il mantello del povero.24: 10 Nudi se ne vanno, senza vestiti, e sopportando la fame portano i covoni.24: 11 Sulle terrazze delle vigne frangono le olive, pigiano l'uva e soffrono la sete.24: 12 Dalla città si alza il gemito dei moribondi e l'anima dei feriti grida aiuto, ma Dio non bada a queste suppliche.24: 13 Vi sono di quelli che avversano la luce, non conoscono le sue vie nè dimorano nei suoi sentieri.24: 14 Quando non c'è luce si alza l'omicida per uccidere il misero e il povero; nella notte va in giro come un ladro.24: 15 L'occhio dell'adultero attende il buio e pensa: "Nessun occhio mi osserva!", e si pone un velo sul volto.24: 16 Nelle tenebre forzano le case, mentre di giorno se ne stanno nascosti: non vogliono saperne della luce;24: 17 infatti per loro l'alba è come spettro di morte, poichè sono abituati ai terrori del buio fondo.24: 18 Fuggono veloci sul filo dell'acqua; maledetta è la loro porzione di campo sulla terra, non si incamminano più per la strada delle vigne.24: 19 Come siccità e calore assorbono le acque nevose, così il regno dei morti il peccatore.24: 20 Lo dimenticherà il seno materno, i vermi lo gusteranno, non sarà più ricordato e l'iniquità sarà spezzata come un albero.24: 21 Maltratta la sterile che non genera, alla vedova non fa alcun bene.24: 22 Con la sua forza egli trascina i potenti, risorge quando già disperava della vita.24: 23 Dio gli concede sicurezza ed egli vi si appoggia, ma i suoi occhi sono sopra la sua condotta.24: 24 Salgono in alto per un poco, poi non sono più, sono abbattuti, come tutti sono troncati via, falciati come la testa di una spiga.24: 25 Non è forse così? Chi può smentirmi e ridurre a nulla le mie parole?".

Dio castiga solo in nome della giustizia

22: 1 Elifaz di Teman prese a dire:22: 2 "Può forse l'uomo giovare a Dio, dato che il saggio può giovare solo a se stesso?22: 3 Quale interesse ne viene all'Onnipotente che tu sia giusto, o che vantaggio ha, se tieni una condotta integra?22: 4 è forse per la tua pietà che ti punisce e ti convoca in giudizio?22: 5 O non piuttosto per la tua grande malvagità e per le tue iniquità senza limite?22: 6 Senza motivo infatti hai angariato i tuoi fratelli e delle vesti hai spogliato gli ignudi.22: 7 Non hai dato da bere all'assetato e all'affamato hai rifiutato il pane.22: 8 Ai prepotenti davi la terra e vi abitavano solo i tuoi favoriti.22: 9 Le vedove rimandavi a mani vuote e spezzavi le braccia degli orfani.22: 10 Ecco perchè intorno a te ci sono lacci e un improvviso spavento ti sorprende,22: 11 oppure l'oscurità ti impedisce di vedere e la piena delle acque ti sommerge.22: 12 Ma Dio non è nell'alto dei cieli? Guarda quanto è lontano il vertice delle stelle!22: 13 E tu dici: "Che cosa ne sa Dio? Come può giudicare attraverso l'oscurità delle nubi?22: 14 Le nubi gli fanno velo e non vede quando passeggia sulla volta dei cieli".22: 15 Vuoi tu seguire il sentiero di un tempo, già battuto da persone perverse,22: 16 che prematuramente furono portate via, quando un fiume si era riversato sulle loro fondamenta?22: 17 Dicevano a Dio: "Allontànati da noi! Che cosa può fare a noi l'Onnipotente?".22: 18 Eppure è lui che ha riempito le loro case di beni, mentre il consiglio dei malvagi è lontano da lui!22: 19 I giusti vedranno e ne gioiranno e l'innocente riderà di loro:22: 20 "Finalmente sono annientati i loro averi e il fuoco ha divorato la loro opulenza!".22: 21 Su, riconcìliati con lui e tornerai felice, e avrai nuovamente il tuo benessere.22: 22 Accogli la legge dalla sua bocca e poni le sue parole nel tuo cuore.22: 23 Se ti rivolgerai all'Onnipotente, verrai ristabilito. Se allontanerai l'iniquità dalla tua tenda,22: 24 se stimerai come polvere l'oro e come ciottoli dei fiumi l'oro di Ofir,22: 25 allora l'Onnipotente sarà il tuo oro, sarà per te come mucchi d'argento.22: 26 Allora sì, nell'Onnipotente ti delizierai e a Dio alzerai il tuo volto.22: 27 Lo supplicherai ed egli ti esaudirà, e tu scioglierai i tuoi voti.22: 28 Quando deciderai una cosa, ti riuscirà e sul tuo cammino brillerà la luce,22: 29 perchè egli umilia l'alterigia del superbo, ma soccorre chi ha lo sguardo dimesso.22: 30 Egli libera chi è innocente, e tu sarai liberato per la purezza delle tue mani".

La smentita dei fatti

21: 1 Giobbe prese a dire:21: 2 "Ascoltate bene la mia parola e sia questo almeno il conforto che mi date.21: 3 Tollerate che io parli e, dopo che avrò parlato, deridetemi pure.21: 4 Mi lamento forse di un uomo? E perchè non dovrei perdere la pazienza?21: 5 Statemi attenti e resterete stupiti, mettetevi la mano sulla bocca.21: 6 Se io ci penso, rimango turbato e la mia carne è presa da un brivido.21: 7 Perchè i malvagi continuano a vivere, e invecchiando diventano più forti e più ricchi?21: 8 La loro prole prospera insieme con loro, i loro rampolli crescono sotto i loro occhi.21: 9 Le loro case sono tranquille e senza timori; il bastone di Dio non pesa su di loro.21: 10 Il loro toro monta senza mai fallire, la mucca partorisce senza abortire.21: 11 Mandano fuori, come un gregge, i loro ragazzi e i loro figli danzano in festa.21: 12 Cantano al ritmo di tamburelli e di cetre, si divertono al suono dei flauti.21: 13 Finiscono nel benessere i loro giorni e scendono tranquilli nel regno dei morti.21: 14 Eppure dicevano a Dio: "Allontànati da noi, non vogliamo conoscere le tue vie.21: 15 Chi è l'Onnipotente, perchè dobbiamo servirlo? E che giova pregarlo?".21: 16 Essi hanno in mano il loro benessere e il consiglio degli empi è lontano da lui.21: 17 Quante volte si spegne la lucerna degli empi, e la sventura piomba su di loro, e infligge loro castighi con ira?21: 18 Sono essi come paglia sollevata al vento o come pula in preda all'uragano?21: 19 "Dio - si dirà - riserva il castigo per i figli dell'empio". No, lo subisca e lo senta lui il castigo!21: 20 Veda con i suoi occhi la sua rovina e beva dell'ira dell'Onnipotente!21: 21 Che cosa gli importa infatti della sua casa quando è morto, quando il numero dei suoi mesi è finito?21: 22 S'insegna forse la scienza a Dio, a lui che giudica gli esseri celesti?21: 23 Uno muore in piena salute, tutto tranquillo e prospero;21: 24 i suoi fianchi sono coperti di grasso e il midollo delle sue ossa è ben nutrito.21: 25 Un altro muore con l'amarezza in cuore, senza aver mai assaporato la gioia.21: 26 Eppure entrambi giacciono insieme nella polvere e i vermi li ricoprono.21: 27 Ecco, io conosco bene i vostri pensieri e i progetti che tramate contro di me!21: 28 Infatti voi dite: "Dov'è la casa del nobile, dove sono le tende degli empi?".21: 29 Perchè non avete chiesto a chi ha viaggiato e non avete considerato attentamente le loro prove?21: 30 Cioè che nel giorno della sciagura è risparmiato il malvagio e nel giorno dell'ira egli trova scampo?21: 31 Chi gli rimprovera in faccia la sua condotta e di quel che ha fatto chi lo ripaga?21: 32 Egli sarà portato al sepolcro, sul suo tumulo si veglia21: 33 e gli sono lievi le zolle della valle. Camminano dietro a lui tutti gli uomini e innanzi a sè ha una folla senza numero.21: 34 E voi vorreste consolarmi con argomenti vani! Nelle vostre risposte non c'è altro che inganno".

ordine della giustizia non ammette eccezioni

20: 1 Sofar di Naamà prese a dire:20: 2 "Per questo i miei pensieri mi spingono a rispondere e c'è fretta dentro di me.20: 3 Ho ascoltato un rimprovero per me offensivo, ma uno spirito, dal mio interno, mi spinge a replicare.20: 4 Non sai tu che da sempre, da quando l'uomo fu posto sulla terra,20: 5 il trionfo degli empi è breve e la gioia del perverso è di un istante?20: 6 Anche se si innalzasse fino al cielo la sua statura e il suo capo toccasse le nubi,20: 7 come il suo sterco sarebbe spazzato via per sempre e chi lo aveva visto direbbe: "Dov'è?".20: 8 Svanirà come un sogno, e non lo si troverà più, si dileguerà come visione notturna.20: 9 L'occhio avvezzo a vederlo più non lo vedrà nè più lo scorgerà la sua casa.20: 10 I suoi figli dovranno risarcire i poveri e le sue stesse mani restituiranno le sue ricchezze.20: 11 Le sue ossa erano piene di vigore giovanile, con lui ora giacciono nella polvere.20: 12 Se alla sua bocca fu dolce il male, se lo teneva nascosto sotto la sua lingua,20: 13 assaporandolo senza inghiottirlo, se lo tratteneva in mezzo al suo palato,20: 14 il suo cibo gli si guasterà nelle viscere, gli si trasformerà in veleno di vipere.20: 15 I beni che ha divorato, dovrà vomitarli, Dio glieli caccerà fuori dal ventre.20: 16 Veleno di vipere ha succhiato, una lingua di aspide lo ucciderà.20: 17 Non vedrà più ruscelli d'olio, fiumi di miele e fior di panna;20: 18 darà ad altri il frutto della sua fatica senza mangiarne, come non godrà del frutto del suo commercio,20: 19 perchè ha oppresso e abbandonato i miseri, ha rubato case invece di costruirle;20: 20 perchè non ha saputo calmare il suo ventre, con i suoi tesori non si salverà.20: 21 Nulla è sfuggito alla sua voracità, per questo non durerà il suo benessere.20: 22 Nel colmo della sua abbondanza si troverà in miseria; ogni sorta di sciagura piomberà su di lui.20: 23 Quando starà per riempire il suo ventre, Dio scaglierà su di lui la fiamma del suo sdegno e gli farà piovere addosso brace.20: 24 Se sfuggirà all'arma di ferro, lo trafiggerà l'arco di bronzo.20: 25 Se estrarrà la freccia dalla schiena, una spada lucente gli squarcerà il fegato. Lo assaliranno i terrori;20: 26 le tenebre più fitte gli saranno riservate. Lo divorerà un fuoco non attizzato da uomo, esso consumerà quanto è rimasto nella sua tenda.20: 27 Riveleranno i cieli la sua iniquità e la terra si alzerà contro di lui.20: 28 Sparirà il raccolto della sua casa, tutto sarà disperso nel giorno della sua ira.20: 29 Questa è la sorte che Dio riserva all'uomo malvagio, l'eredità che Dio gli ha decretato".

Il trionfo della fede nellabbandono di Dio e degli uomini

19: 1 Giobbe prese a dire:19: 2 "Fino a quando mi tormenterete e mi opprimerete con le vostre parole?19: 3 Sono dieci volte che mi insultate e mi maltrattate in modo sfacciato.19: 4 è poi vero che io abbia sbagliato e che persista nel mio errore?19: 5 Davvero voi pensate di prevalere su di me, rinfacciandomi la mia vergogna?19: 6 Sappiate dunque che Dio mi ha schiacciato e mi ha avvolto nella sua rete.19: 7 Ecco, grido: "Violenza!", ma non ho risposta, chiedo aiuto, ma non c'è giustizia!19: 8 Mi ha sbarrato la strada perchè io non passi e sui miei sentieri ha disteso le tenebre.19: 9 Mi ha spogliato della mia gloria e mi ha tolto dal capo la corona.19: 10 Mi ha distrutto da ogni parte e io sparisco, ha strappato, come un albero, la mia speranza.19: 11 Ha acceso contro di me la sua ira e mi considera come suo nemico.19: 12 Insieme sono accorse le sue schiere e si sono tracciate la strada contro di me; si sono accampate intorno alla mia tenda.19: 13 I miei fratelli si sono allontanati da me, persino i miei familiari mi sono diventati estranei.19: 14 Sono scomparsi vicini e conoscenti, mi hanno dimenticato19: 15 gli ospiti di casa; da estraneo mi trattano le mie ancelle, sono un forestiero ai loro occhi.19: 16 Chiamo il mio servo ed egli non risponde, devo supplicarlo con la mia bocca.19: 17 Il mio fiato è ripugnante per mia moglie e faccio ribrezzo ai figli del mio grembo.19: 18 Anche i ragazzi mi disprezzano: se tento di alzarmi, mi coprono di insulti.19: 19 Mi hanno in orrore tutti i miei confidenti: quelli che amavo si rivoltano contro di me.19: 20 Alla pelle si attaccano le mie ossa e non mi resta che la pelle dei miei denti.19: 21 Pietà, pietà di me, almeno voi, amici miei, perchè la mano di Dio mi ha percosso!19: 22 Perchè vi accanite contro di me, come Dio, e non siete mai sazi della mia carne?19: 23 Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro,19: 24 fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s'incidessero sulla roccia!19: 25 Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!19: 26 Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio.19: 27 Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro. Languisco dentro di me.19: 28 Voi che dite: "Come lo perseguitiamo noi, se la radice del suo danno è in lui?",19: 29 temete per voi la spada, perchè è la spada che punisce l'iniquità, e saprete che c'è un giudice".

La collera non pu nulla contro la giustizia

18: 1 Bildad di Suach prese a dire:18: 2 "Quando porrai fine alle tue chiacchiere? Rifletti bene e poi parleremo.18: 3 Perchè ci consideri come bestie, ci fai passare per idioti ai tuoi occhi?18: 4 Tu che ti rodi l'anima nel tuo furore, forse per causa tua sarà abbandonata la terra e le rupi si staccheranno dal loro posto?18: 5 Certamente la luce del malvagio si spegnerà e più non brillerà la fiamma del suo focolare.18: 6 La luce si offuscherà nella sua tenda e la lucerna si estinguerà sopra di lui.18: 7 Il suo energico passo si accorcerà e i suoi progetti lo faranno precipitare,18: 8 perchè con i suoi piedi incapperà in una rete e tra le maglie camminerà.18: 9 Un laccio l'afferrerà per il calcagno, un nodo scorsoio lo stringerà.18: 10 Gli è nascosta per terra una fune e gli è tesa una trappola sul sentiero.18: 11 Terrori lo spaventano da tutte le parti e gli stanno alle calcagna.18: 12 Diventerà carestia la sua opulenza e la rovina è ritta al suo fianco.18: 13 Un malanno divorerà la sua pelle, il primogenito della morte roderà le sue membra.18: 14 Sarà tolto dalla tenda in cui fidava, per essere trascinato davanti al re dei terrori!18: 15 Potresti abitare nella tenda che non è più sua; sulla sua dimora si spargerà zolfo.18: 16 Al di sotto, le sue radici si seccheranno, sopra, appassiranno i suoi rami.18: 17 Il suo ricordo sparirà dalla terra e il suo nome più non si udrà per la contrada.18: 18 Lo getteranno dalla luce nel buio e dal mondo lo stermineranno.18: 19 Non famiglia, non discendenza avrà nel suo popolo, non superstiti nei luoghi della sua residenza.18: 20 Della sua fine stupirà l'occidente e l'oriente ne avrà orrore.18: 21 Ecco qual è la sorte dell'iniquo: questa è la dimora di chi non riconosce Dio".

ingiustizia degli uomini alla giustizia di Dio

16: 1 Giobbe prese a dire:16: 2 "Ne ho udite già molte di cose simili! Siete tutti consolatori molesti.16: 3 Non avranno termine le parole campate in aria? O che cosa ti spinge a rispondere?16: 4 Anch'io sarei capace di parlare come voi, se voi foste al mio posto: comporrei con eleganza parole contro di voi e scuoterei il mio capo su di voi.16: 5 Vi potrei incoraggiare con la bocca e il movimento delle mie labbra potrebbe darvi sollievo.16: 6 Ma se parlo, non si placa il mio dolore; se taccio, che cosa lo allontana da me?16: 7 Ora però egli mi toglie le forze, ha distrutto tutti i miei congiunti16: 8 e mi opprime. Si è costituito testimone ed è insorto contro di me: il mio calunniatore mi accusa in faccia.16: 9 La sua collera mi dilania e mi perseguita; digrigna i denti contro di me, il mio nemico su di me aguzza gli occhi.16: 10 Spalancano la bocca contro di me, mi schiaffeggiano con insulti, insieme si alleano contro di me.16: 11 Dio mi consegna come preda all'empio, e mi getta nelle mani dei malvagi.16: 12 Me ne stavo tranquillo ed egli mi ha scosso, mi ha afferrato per il collo e mi ha stritolato; ha fatto di me il suo bersaglio.16: 13 I suoi arcieri mi circondano; mi trafigge le reni senza pietà, versa a terra il mio fiele,16: 14 mi apre ferita su ferita, mi si avventa contro come un guerriero.16: 15 Ho cucito un sacco sulla mia pelle e ho prostrato la fronte nella polvere.16: 16 La mia faccia è rossa per il pianto e un'ombra mortale mi vela le palpebre,16: 17 benchè non ci sia violenza nelle mie mani e sia pura la mia preghiera.16: 18 O terra, non coprire il mio sangue nè un luogo segreto trattenga il mio grido!16: 19 Ecco, fin d'ora il mio testimone è nei cieli, il mio difensore è lassù.16: 20 I miei amici mi scherniscono, rivolto a Dio, versa lacrime il mio occhio,16: 21 perchè egli stesso sia arbitro fra l'uomo e Dio, come tra un figlio dell'uomo e il suo prossimo;16: 22 poichè passano i miei anni che sono contati e me ne vado per una via senza ritorno.17: 1 Il mio respiro è affannoso, i miei giorni si spengono; non c'è che la tomba per me!17: 2 Non sono con me i beffardi? Fra i loro insulti veglia il mio occhio.17: 3 Poni, ti prego, la mia cauzione presso di te; chi altri, se no, mi stringerebbe la mano?17: 4 Poichè hai tolto il senno alla loro mente, per questo non li farai trionfare.17: 5 Come chi invita a pranzo gli amici, mentre gli occhi dei suoi figli languiscono.17: 6 Mi ha fatto diventare la favola dei popoli, sono oggetto di scherno davanti a loro.17: 7 Si offusca per il dolore il mio occhio e le mie membra non sono che ombra.17: 8 Gli onesti ne rimangono stupiti e l'innocente si sdegna contro l'empio.17: 9 Ma il giusto si conferma nella sua condotta e chi ha le mani pure raddoppia gli sforzi.17: 10 Su, venite tutti di nuovo: io non troverò un saggio fra voi.17: 11 I miei giorni sono passati, svaniti i miei progetti, i desideri del mio cuore.17: 12 Essi cambiano la notte in giorno: "La luce - dicono - è più vicina delle tenebre".17: 13 Se posso sperare qualche cosa, il regno dei morti è la mia casa, nelle tenebre distendo il mio giaciglio.17: 14 Al sepolcro io grido: "Padre mio sei tu!" e ai vermi: "Madre mia, sorella mia voi siete!".17: 15 Dov'è, dunque, la mia speranza? Il mio bene chi lo vedrà?17: 16 Caleranno le porte del regno dei morti, e insieme nella polvere sprofonderemo?".

Giobbe si condanna con le sue stesse parole

15: 1 Elifaz di Teman prese a dire:15: 2 "Potrebbe il saggio rispondere con ragioni campate in aria e riempirsi il ventre del vento d'oriente?15: 3 Si difende egli con parole inutili e con discorsi inconcludenti?15: 4 Ma tu distruggi la religione e abolisci la preghiera innanzi a Dio.15: 5 Infatti la tua malizia istruisce la tua bocca e scegli il linguaggio degli astuti.15: 6 Non io, ma la tua bocca ti condanna e le tue labbra attestano contro di te.15: 7 Sei forse tu il primo uomo che è nato, o prima dei monti sei stato generato?15: 8 Hai tu avuto accesso ai segreti consigli di Dio e ti sei appropriato tu solo della sapienza?15: 9 Che cosa sai tu, che noi non sappiamo? Che cosa capisci, che non sia chiaro anche a noi?15: 10 Sia il vecchio che il canuto sono fra di noi, carichi di anni più di tuo padre.15: 11 Poca cosa sono per te le consolazioni di Dio e una parola moderata rivolta a te?15: 12 Perchè il tuo cuore ti stravolge, perchè ammiccano i tuoi occhi,15: 13 quando volgi contro Dio il tuo animo e fai uscire tali parole dalla tua bocca?15: 14 Che cos'è l'uomo perchè si ritenga puro, perchè si dica giusto un nato da donna?15: 15 Ecco, neppure nei suoi santi egli ha fiducia e i cieli non sono puri ai suoi occhi,15: 16 tanto meno un essere abominevole e corrotto, l'uomo che beve l'iniquità come acqua.15: 17 Voglio spiegartelo, ascoltami, ti racconterò quel che ho visto,15: 18 quello che i saggi hanno riferito, che non hanno celato ad essi i loro padri;15: 19 solo a loro fu concessa questa terra, nè straniero alcuno era passato in mezzo a loro.15: 20 Per tutti i giorni della vita il malvagio si tormenta; sono contati gli anni riservati al violento.15: 21 Voci di spavento gli risuonano agli orecchi e in piena pace si vede assalito dal predone.15: 22 Non crede di potersi sottrarre alle tenebre, egli si sente destinato alla spada.15: 23 Abbandonato in pasto ai falchi, sa che gli è preparata la rovina. Un giorno tenebroso15: 24 lo spaventa, la miseria e l'angoscia l'assalgono come un re pronto all'attacco,15: 25 perchè ha steso contro Dio la sua mano, ha osato farsi forte contro l'Onnipotente;15: 26 correva contro di lui a testa alta, al riparo del curvo spessore del suo scudo,15: 27 poichè aveva la faccia coperta di grasso e pinguedine intorno ai suoi fianchi.15: 28 Avrà dimora in città diroccate, in case dove non si abita più, destinate a diventare macerie.15: 29 Non si arricchirà, non durerà la sua fortuna, le sue proprietà non si estenderanno sulla terra.15: 30 Alle tenebre non sfuggirà, il fuoco seccherà i suoi germogli e il vento porterà via i suoi fiori.15: 31 Non si affidi alla vanità che è fallace, perchè vanità sarà la sua ricompensa.15: 32 Prima del tempo saranno disseccati, i suoi rami non rinverdiranno più.15: 33 Sarà spogliato come vigna della sua uva ancora acerba e getterà via come ulivo i suoi fiori,15: 34 poichè la stirpe dell'empio è sterile e il fuoco divora le tende dell'uomo venale.15: 35 Concepisce malizia e genera sventura e nel suo seno alleva l'inganno".

La sapienza di Dio si manifesta anche con le devastazioni provocate dalla sua potenza

12: 1 Giobbe prese a dire:12: 2 "Certo, voi rappresentate un popolo; con voi morirà la sapienza!12: 3 Anch'io però ho senno come voi, e non sono da meno di voi; chi non sa cose simili?12: 4 Sono diventato il sarcasmo dei miei amici, io che grido a Dio perchè mi risponda; sarcasmo, io che sono il giusto, l'integro!12: 5 "Allo sventurato spetta il disprezzo", pensa la gente nella prosperità, "spinte a colui che ha il piede tremante".12: 6 Le tende dei ladri sono tranquille, c'è sicurezza per chi provoca Dio, per chi riduce Dio in suo potere.12: 7 Interroga pure le bestie e ti insegneranno, gli uccelli del cielo e ti informeranno;12: 8 i rettili della terra e ti istruiranno, i pesci del mare e ti racconteranno.12: 9 Chi non sa, fra tutti costoro, che la mano del Signore ha fatto questo?12: 10 Egli ha in mano l'anima di ogni vivente e il soffio di ogni essere umano.12: 11 L'orecchio non distingue forse le parole e il palato non assapora i cibi?12: 12 Nei canuti sta la saggezza e in chi ha vita lunga la prudenza.12: 13 In lui risiedono sapienza e forza, a lui appartengono consiglio e prudenza!12: 14 Ecco, se egli demolisce, non si può ricostruire, se imprigiona qualcuno, non c'è chi possa liberarlo.12: 15 Se trattiene le acque, vi è siccità, se le lascia andare, devastano la terra.12: 16 In lui risiedono potenza e sagacia, da lui dipendono l'ingannato e l'ingannatore.12: 17 Fa andare scalzi i consiglieri della terra, rende stolti i giudici;12: 18 slaccia la cintura dei re e cinge i loro fianchi d'una corda.12: 19 Fa andare scalzi i sacerdoti e rovescia i potenti.12: 20 Toglie la parola a chi si crede sicuro e priva del senno i vegliardi.12: 21 Sui potenti getta il disprezzo e allenta la cintura dei forti.12: 22 Strappa dalle tenebre i segreti e porta alla luce le ombre della morte.12: 23 Rende grandi i popoli e li fa perire, fa largo ad altri popoli e li guida.12: 24 Toglie la ragione ai capi di un paese e li fa vagare nel vuoto, senza strade,12: 25 vanno a tastoni in un buio senza luce, e barcollano come ubriachi.14: 1 L'uomo, nato da donna, ha vita breve e piena d'inquietudine;14: 2 come un fiore spunta e avvizzisce, fugge come l'ombra e mai si ferma.14: 3 Tu, sopra di lui tieni aperti i tuoi occhi, e lo chiami a giudizio dinanzi a te?14: 4 Chi può trarre il puro dall'immondo? Nessuno.14: 5 Se i suoi giorni sono contati, il numero dei suoi mesi dipende da te, hai fissato un termine che non può oltrepassare.14: 6 Distogli lo sguardo da lui perchè trovi pace e compia, come un salariato, la sua giornata!14: 7 è vero, per l'albero c'è speranza: se viene tagliato, ancora si rinnova, e i suoi germogli non cessano di crescere;14: 8 se sotto terra invecchia la sua radice e al suolo muore il suo tronco,14: 9 al sentire l'acqua rifiorisce e mette rami come giovane pianta.14: 10 Invece l'uomo, se muore, giace inerte; quando il mortale spira, dov'è mai?14: 11 Potranno sparire le acque dal mare e i fiumi prosciugarsi e disseccarsi,14: 12 ma l'uomo che giace non si alzerà più, finchè durano i cieli non si sveglierà nè più si desterà dal suo sonno.14: 13 Oh, se tu volessi nascondermi nel regno dei morti, occultarmi, finchè sia passata la tua ira, fissarmi un termine e poi ricordarti di me!14: 14 L'uomo che muore può forse rivivere? Aspetterei tutti i giorni del mio duro servizio, finchè arrivi per me l'ora del cambio!14: 15 Mi chiameresti e io risponderei, l'opera delle tue mani tu brameresti.14: 16 Mentre ora tu conti i miei passi, non spieresti più il mio peccato:14: 17 in un sacchetto, chiuso, sarebbe il mio delitto e tu ricopriresti la mia colpa.14: 18 E invece, come un monte che cade si sfalda e come una rupe si stacca dal suo posto,14: 19 e le acque consumano le pietre, le alluvioni portano via il terreno: così tu annienti la speranza dell'uomo.14: 20 Tu lo abbatti per sempre ed egli se ne va, tu sfiguri il suo volto e lo scacci.14: 21 Siano pure onorati i suoi figli, non lo sa; siano disprezzati, lo ignora!14: 22 Solo la sua carne su di lui è dolorante, e la sua anima su di lui fa lamento".

La sapienza di Dio provoca il riconoscimento di Giobbe

11: 1 Sofar di Naamà prese a dire:11: 2 "A tante parole non si dovrà forse dare risposta? O il loquace dovrà avere ragione?11: 3 I tuoi sproloqui faranno tacere la gente? Ti farai beffe, senza che alcuno ti svergogni?11: 4 Tu dici: "Pura è la mia condotta, io sono irreprensibile agli occhi tuoi".11: 5 Tuttavia, volesse Dio parlare e aprire le labbra contro di te,11: 6 per manifestarti i segreti della sapienza, che sono così difficili all'intelletto, allora sapresti che Dio ti condona parte della tua colpa.11: 7 Credi tu di poter scrutare l'intimo di Dio o penetrare la perfezione dell'Onnipotente?11: 8 è più alta del cielo: che cosa puoi fare? è più profonda del regno dei morti: che cosa ne sai?11: 9 Più lunga della terra ne è la dimensione, più vasta del mare.11: 10 Se egli assale e imprigiona e chiama in giudizio, chi glielo può impedire?11: 11 Egli conosce gli uomini fallaci; quando scorge l'iniquità, non dovrebbe tenerne conto?11: 12 L'uomo stolto diventerà giudizioso? E un puledro di asino selvatico sarà generato uomo?11: 13 Ora, se tu a Dio dirigerai il cuore e tenderai a lui le tue palme,11: 14 se allontanerai l'iniquità che è nella tua mano e non farai abitare l'ingiustizia nelle tue tende,11: 15 allora potrai alzare il capo senza macchia, sarai saldo e non avrai timori,11: 16 perchè dimenticherai l'affanno e te ne ricorderai come di acqua passata.11: 17 Più del sole meridiano splenderà la tua vita, l'oscurità sarà per te come l'aurora.11: 18 Avrai fiducia perchè c'è speranza e, guardandoti attorno, riposerai tranquillo.11: 19 Ti coricherai e nessuno ti metterà paura; anzi, molti cercheranno i tuoi favori.11: 20 Ma gli occhi dei malvagi languiranno, ogni scampo è loro precluso, unica loro speranza è l'ultimo respiro!".

La giustizia al di sopra del diritto

9: 1 Giobbe prese a dire:9: 2 "In verità io so che è così: e come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?9: 3 Se uno volesse disputare con lui, non sarebbe in grado di rispondere una volta su mille.9: 4 Egli è saggio di mente, potente di forza: chi si è opposto a lui ed è rimasto salvo?9: 5 Egli sposta le montagne ed esse non lo sanno, nella sua ira egli le sconvolge.9: 6 Scuote la terra dal suo posto e le sue colonne tremano.9: 7 Comanda al sole ed esso non sorge e mette sotto sigillo le stelle.9: 8 Lui solo dispiega i cieli e cammina sulle onde del mare.9: 9 Crea l'Orsa e l'Orione, le Plèiadi e le costellazioni del cielo australe.9: 10 Fa cose tanto grandi che non si possono indagare, meraviglie che non si possono contare.9: 11 Se mi passa vicino e non lo vedo, se ne va e di lui non mi accorgo.9: 12 Se rapisce qualcosa, chi lo può impedire? Chi gli può dire: "Cosa fai?".9: 13 Dio non ritira la sua collera: sotto di lui sono fiaccati i sostenitori di Raab.9: 14 Tanto meno potrei rispondergli io, scegliendo le parole da dirgli;9: 15 io, anche se avessi ragione, non potrei rispondergli, al mio giudice dovrei domandare pietà.9: 16 Se lo chiamassi e mi rispondesse, non credo che darebbe ascolto alla mia voce.9: 17 Egli con una tempesta mi schiaccia, moltiplica le mie piaghe senza ragione,9: 18 non mi lascia riprendere il fiato, anzi mi sazia di amarezze.9: 19 Se si tratta di forza, è lui il potente; se di giustizia, chi potrà citarlo in giudizio?9: 20 Se avessi ragione, la mia bocca mi condannerebbe; se fossi innocente, egli mi dichiarerebbe colpevole.9: 21 Benchè innocente, non mi curo di me stesso, detesto la mia vita!9: 22 Per questo io dico che è la stessa cosa: egli fa perire l'innocente e il reo!9: 23 Se un flagello uccide all'improvviso, della sciagura degli innocenti egli ride.9: 24 La terra è lasciata in balìa del malfattore: egli vela il volto dei giudici; chi, se non lui, può fare questo?9: 25 I miei giorni passano più veloci d'un corriere, fuggono senza godere alcun bene,9: 26 volano come barche di papiro, come aquila che piomba sulla preda.9: 27 Se dico: "Voglio dimenticare il mio gemito, cambiare il mio volto e rasserenarmi",9: 28 mi spavento per tutti i miei dolori; so bene che non mi dichiarerai innocente.9: 29 Se sono colpevole, perchè affaticarmi invano?9: 30 Anche se mi lavassi con la neve e pulissi con la soda le mie mani,9: 31 allora tu mi tufferesti in un pantano e in orrore mi avrebbero le mie vesti.9: 32 Poichè non è uomo come me, al quale io possa replicare: "Presentiamoci alla pari in giudizio".9: 33 Non c'è fra noi due un arbitro che ponga la mano su di noi.9: 34 Allontani da me la sua verga, che non mi spaventi il suo terrore:9: 35 allora parlerei senza aver paura di lui; poichè così non è, mi ritrovo con me solo.10: 1 Io sono stanco della mia vita! Darò libero sfogo al mio lamento, parlerò nell'amarezza del mio cuore.10: 2 Dirò a Dio: "Non condannarmi! Fammi sapere di che cosa mi accusi.10: 3 è forse bene per te opprimermi, disprezzare l'opera delle tue mani e favorire i progetti dei malvagi?10: 4 Hai tu forse occhi di carne o anche tu vedi come vede l'uomo?10: 5 Sono forse i tuoi giorni come quelli di un uomo, i tuoi anni come quelli di un mortale,10: 6 perchè tu debba scrutare la mia colpa ed esaminare il mio peccato,10: 7 pur sapendo che io non sono colpevole e che nessuno mi può liberare dalla tua mano?10: 8 Le tue mani mi hanno plasmato e mi hanno fatto integro in ogni parte: e ora vorresti distruggermi?10: 9 Ricòrdati che come argilla mi hai plasmato; alla polvere vorresti farmi tornare?10: 10 Non mi hai colato come latte e fatto cagliare come formaggio?10: 11 Di pelle e di carne mi hai rivestito, di ossa e di nervi mi hai intessuto.10: 12 Vita e benevolenza tu mi hai concesso e la tua premura ha custodito il mio spirito.10: 13 Eppure, questo nascondevi nel cuore, so che questo era nei tuoi disegni!10: 14 Se pecco, tu mi sorvegli e non mi lasci impunito per la mia colpa.10: 15 Se sono colpevole, guai a me! Ma anche se sono giusto, non oso sollevare il capo, sazio d'ignominia, come sono, ed ebbro di miseria.10: 16 Se lo sollevo, tu come un leone mi dai la caccia e torni a compiere le tue prodezze contro di me,10: 17 rinnovi contro di me i tuoi testimoni, contro di me aumenti la tua ira e truppe sempre nuove mi stanno addosso.10: 18 Perchè tu mi hai tratto dal seno materno? Sarei morto e nessun occhio mi avrebbe mai visto!10: 19 Sarei come uno che non è mai esistito; dal ventre sarei stato portato alla tomba!10: 20 Non sono poca cosa i miei giorni? Lasciami, che io possa respirare un poco10: 21 prima che me ne vada, senza ritorno, verso la terra delle tenebre e dell'ombra di morte,10: 22 terra di oscurità e di disordine, dove la luce è come le tenebre"".

Il corso inarrestabile della giustizia divina

8: 1 Bildad di Suach prese a dire:8: 2 "Fino a quando dirai queste cose e vento impetuoso saranno le parole della tua bocca?8: 3 Può forse Dio sovvertire il diritto o l'Onnipotente sovvertire la giustizia?8: 4 Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, li ha abbandonati in balìa delle loro colpe.8: 5 Se tu cercherai Dio e implorerai l'Onnipotente,8: 6 se puro e integro tu sarai, allora egli veglierà su di te e renderà prospera la dimora della tua giustizia;8: 7 anzi, piccola cosa sarà la tua condizione di prima e quella futura sarà molto più grande.8: 8 Chiedilo infatti alle generazioni passate, considera l'esperienza dei loro padri,8: 9 perchè noi siamo di ieri e nulla sappiamo, un'ombra sono i nostri giorni sulla terra.8: 10 Non ti istruiranno e non ti parleranno traendo dal cuore le loro parole?8: 11 Cresce forse il papiro fuori della palude e si sviluppa forse il giunco senz'acqua?8: 12 Ancora verde, non buono per tagliarlo, inaridirebbe prima di ogni altra erba.8: 13 Tale è la sorte di chi dimentica Dio, così svanisce la speranza dell'empio;8: 14 la sua fiducia è come un filo e una tela di ragno è la sua sicurezza:8: 15 se si appoggia alla sua casa, essa non resiste, se vi si aggrappa, essa non regge.8: 16 Rigoglioso si mostra in faccia al sole e sopra il giardino si spandono i suoi rami,8: 17 sul terreno sassoso s'intrecciano le sue radici e tra le pietre si abbarbica.8: 18 Ma se lo si strappa dal suo luogo, questo lo rinnega: "Non ti ho mai visto!".8: 19 Ecco la gioia del suo destino e dalla terra altri rispuntano.8: 20 Dunque, Dio non rigetta l'uomo integro e non sostiene la mano dei malfattori.8: 21 Colmerà di nuovo la tua bocca di sorriso e le tue labbra di gioia.8: 22 I tuoi nemici saranno coperti di vergogna, la tenda degli empi più non sarà".

uomo oppresso conosce solo la sua miseria

6: 1 Giobbe prese a dire:6: 2 "Se ben si pesasse la mia angoscia e sulla stessa bilancia si ponesse la mia sventura,6: 3 certo sarebbe più pesante della sabbia del mare! Per questo le mie parole sono così avventate,6: 4 perchè le saette dell'Onnipotente mi stanno infitte, sicchè il mio spirito ne beve il veleno e i terrori di Dio mi si schierano contro!6: 5 Raglia forse l'asino selvatico con l'erba davanti o muggisce il bue sopra il suo foraggio?6: 6 Si mangia forse un cibo insipido, senza sale? O che gusto c'è nel succo di malva?6: 7 Ciò che io ricusavo di toccare ora è il mio cibo nauseante!6: 8 Oh, mi accadesse quello che invoco e Dio mi concedesse quello che spero!6: 9 Volesse Dio schiacciarmi, stendere la mano e sopprimermi!6: 10 Questo sarebbe il mio conforto, e io gioirei, pur nell'angoscia senza pietà, perchè non ho rinnegato i decreti del Santo.6: 11 Qual è la mia forza, perchè io possa aspettare, o qual è la mia fine, perchè io debba pazientare?6: 12 La mia forza è forse quella dei macigni? E la mia carne è forse di bronzo?6: 13 Nulla c'è in me che mi sia di aiuto? Ogni successo mi è precluso?6: 14 A chi è sfinito dal dolore è dovuto l'affetto degli amici, anche se ha abbandonato il timore di Dio.6: 15 I miei fratelli sono incostanti come un torrente, come l'alveo dei torrenti che scompaiono:6: 16 sono torbidi per il disgelo, si gonfiano allo sciogliersi della neve,6: 17 ma al tempo della siccità svaniscono e all'arsura scompaiono dai loro letti.6: 18 Le carovane deviano dalle loro piste, avanzano nel deserto e vi si perdono;6: 19 le carovane di Tema li cercano con lo sguardo, i viandanti di Saba sperano in essi:6: 20 ma rimangono delusi d'aver sperato, giunti fin là, ne restano confusi.6: 21 Così ora voi non valete niente: vedete una cosa che fa paura e vi spaventate.6: 22 Vi ho detto forse: "Datemi qualcosa", o "Con i vostri beni pagate il mio riscatto",6: 23 o "Liberatemi dalle mani di un nemico", o "Salvatemi dalle mani dei violenti"?6: 24 Istruitemi e allora io tacerò, fatemi capire in che cosa ho sbagliato.6: 25 Che hanno di offensivo le mie sincere parole e che cosa dimostrano le vostre accuse?6: 26 Voi pretendete di confutare le mie ragioni, e buttate al vento i detti di un disperato.6: 27 Persino su un orfano gettereste la sorte e fareste affari a spese di un vostro amico.6: 28 Ma ora degnatevi di volgervi verso di me: davanti a voi non mentirò.6: 29 Su, ricredetevi: non siate ingiusti! Ricredetevi: io sono nel giusto!6: 30 C'è forse iniquità sulla mia lingua o il mio palato non sa distinguere il male?7: 1 L'uomo non compie forse un duro servizio sulla terra e i suoi giorni non sono come quelli d'un mercenario?7: 2 Come lo schiavo sospira l'ombra e come il mercenario aspetta il suo salario,7: 3 così a me sono toccati mesi d'illusione e notti di affanno mi sono state assegnate.7: 4 Se mi corico dico: "Quando mi alzerò?". La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all'alba.7: 5 Ricoperta di vermi e di croste polverose è la mia carne, raggrinzita è la mia pelle e si dissolve.7: 6 I miei giorni scorrono più veloci d'una spola, svaniscono senza un filo di speranza.7: 7 Ricòrdati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene.7: 8 Non mi scorgerà più l'occhio di chi mi vede: i tuoi occhi mi cercheranno, ma io più non sarò.7: 9 Una nube svanisce e se ne va, così chi scende al regno dei morti più non risale;7: 10 non tornerà più nella sua casa, nè più lo riconoscerà la sua dimora.7: 11 Ma io non terrò chiusa la mia bocca, parlerò nell'angoscia del mio spirito, mi lamenterò nell'amarezza del mio cuore!7: 12 Sono io forse il mare oppure un mostro marino, perchè tu metta sopra di me una guardia?7: 13 Quando io dico: "Il mio giaciglio mi darà sollievo, il mio letto allevierà il mio lamento",7: 14 tu allora mi spaventi con sogni e con fantasmi tu mi atterrisci.7: 15 Preferirei morire soffocato, la morte piuttosto che vivere in queste mie ossa.7: 16 Mi sto consumando, non vivrò più a lungo. Lasciami, perchè un soffio sono i miei giorni.7: 17 Che cosa è l'uomo perchè tu lo consideri grande e a lui rivolga la tua attenzione7: 18 e lo scruti ogni mattina e ad ogni istante lo metta alla prova?7: 19 Fino a quando da me non toglierai lo sguardo e non mi lascerai inghiottire la saliva?7: 20 Se ho peccato, che cosa ho fatto a te, o custode dell'uomo? Perchè mi hai preso a bersaglio e sono diventato un peso per me?7: 21 Perchè non cancelli il mio peccato e non dimentichi la mia colpa? Ben presto giacerò nella polvere e, se mi cercherai, io non ci sarò!".

Fiducia in Dio

4: 1 Elifaz di Teman prese a dire:4: 2 "Se uno tenta di parlare, ti sarà gravoso? Ma chi può trattenere le parole?4: 3 Ecco, sei stato maestro di molti e a mani stanche hai ridato vigore;4: 4 le tue parole hanno sorretto chi vacillava e le ginocchia che si piegavano hai rafforzato.4: 5 Ma ora che questo accade a te, ti è gravoso; capita a te e ne sei sconvolto.4: 6 La tua pietà non era forse la tua fiducia, e la tua condotta integra la tua speranza?4: 7 Ricordalo: quale innocente è mai perito e quando mai uomini retti furono distrutti?4: 8 Per quanto io ho visto, chi ara iniquità e semina affanni, li raccoglie.4: 9 A un soffio di Dio periscono e dallo sfogo della sua ira sono annientati.4: 10 Ruggisce il leone, urla la belva, e i denti dei leoncelli si frantumano;4: 11 il leone perisce per mancanza di preda, e i figli della leonessa si disperdono.4: 12 A me fu recata, furtiva, una parola e il mio orecchio ne percepì il lieve sussurro.4: 13 Negli incubi delle visioni notturne, quando il torpore grava sugli uomini,4: 14 terrore mi prese e spavento, che tutte le ossa mi fece tremare;4: 15 un vento mi passò sulla faccia, sulla pelle mi si drizzarono i peli.4: 16 Stava là uno, ma non ne riconobbi l'aspetto, una figura era davanti ai miei occhi. Poi udii una voce sommessa:4: 17 "Può l'uomo essere più retto di Dio, o il mortale più puro del suo creatore?4: 18 Ecco, dei suoi servi egli non si fida e nei suoi angeli trova difetti,4: 19 quanto più in coloro che abitano case di fango, che nella polvere hanno il loro fondamento! Come tarlo sono schiacciati,4: 20 sono annientati fra il mattino e la sera, senza che nessuno ci badi, periscono per sempre.4: 21 Non viene forse strappata la corda della loro tenda, sicchè essi muoiono, ma senza sapienza?".5: 1 Grida pure! Ti risponderà forse qualcuno? E a chi fra i santi ti rivolgerai?5: 2 Poichè la collera uccide lo stolto e l'invidia fa morire lo sciocco.5: 3 Ho visto lo stolto mettere radici e subito ho dichiarato maledetta la sua dimora.5: 4 I suoi figli non sono mai al sicuro, e in tribunale sono oppressi, senza difensore;5: 5 l'affamato ne divora la messe, anche se ridotta a spine, la porterà via e gente assetata agognerà le sue sostanze.5: 6 Non esce certo dal suolo la sventura nè germoglia dalla terra il dolore,5: 7 ma è l'uomo che genera pene, come le scintille volano in alto.5: 8 Io, invece, mi rivolgerei a Dio e a Dio esporrei la mia causa:5: 9 a lui, che fa cose tanto grandi da non potersi indagare, meraviglie da non potersi contare,5: 10 che dà la pioggia alla terra e manda l'acqua sulle campagne.5: 11 Egli esalta gli umili e solleva a prosperità gli afflitti;5: 12 è lui che rende vani i pensieri degli scaltri, perchè le loro mani non abbiano successo.5: 13 Egli sorprende i saccenti nella loro astuzia e fa crollare il progetto degli scaltri.5: 14 Di giorno incappano nel buio, in pieno sole brancolano come di notte.5: 15 Egli invece salva il povero dalla spada della loro bocca e dalla mano del violento.5: 16 C'è speranza per il misero, ma chi fa l'ingiustizia deve chiudere la bocca.5: 17 Perciò, beato l'uomo che è corretto da Dio: non sdegnare la correzione dell'Onnipotente,5: 18 perchè egli ferisce e fascia la piaga, colpisce e la sua mano risana.5: 19 Da sei tribolazioni ti libererà e alla settima il male non ti toccherà;5: 20 nella carestia ti libererà dalla morte e in guerra dal colpo della spada,5: 21 sarai al riparo dal flagello della lingua, nè temerai quando giunge la rovina.5: 22 Della rovina e della fame riderai nè temerai le bestie selvatiche;5: 23 con le pietre del campo avrai un patto e le bestie selvatiche saranno in pace con te.5: 24 Vedrai che sarà prospera la tua tenda, visiterai la tua proprietà e non sarai deluso.5: 25 Vedrai che sarà numerosa la tua prole, i tuoi rampolli come l'erba dei prati.5: 26 Te ne andrai alla tomba in piena maturità, come un covone raccolto a suo tempo.5: 27 Ecco, questo l'abbiamo studiato a fondo, ed è vero. Ascoltalo e imparalo per il tuo bene".

Giobbe maledice il giorno della sua nascita

3: 1 Allora Giobbe aprì la bocca e maledisse il suo giorno.3: 2 Prese a dire:3: 3 "Perisca il giorno in cui nacqui e la notte in cui si disse: "è stato concepito un maschio!".3: 4 Quel giorno divenga tenebra, non se ne curi Dio dall'alto, nè brilli mai su di esso la luce.3: 5 Lo rivendichino la tenebra e l'ombra della morte, gli si stenda sopra una nube e lo renda spaventoso l'oscurarsi del giorno!3: 6 Quella notte se la prenda il buio, non si aggiunga ai giorni dell'anno, non entri nel conto dei mesi.3: 7 Ecco, quella notte sia sterile, e non entri giubilo in essa.3: 8 La maledicano quelli che imprecano il giorno, che sono pronti a evocare Leviatàn.3: 9 Si oscurino le stelle della sua alba, aspetti la luce e non venga nè veda le palpebre dell'aurora,3: 10 poichè non mi chiuse il varco del grembo materno, e non nascose l'affanno agli occhi miei!3: 11 Perchè non sono morto fin dal seno di mia madre e non spirai appena uscito dal grembo?3: 12 Perchè due ginocchia mi hanno accolto, e due mammelle mi allattarono?3: 13 Così, ora giacerei e avrei pace, dormirei e troverei riposo3: 14 con i re e i governanti della terra, che ricostruiscono per sè le rovine,3: 15 e con i prìncipi, che posseggono oro e riempiono le case d'argento.3: 16 Oppure, come aborto nascosto, più non sarei, o come i bambini che non hanno visto la luce.3: 17 Là i malvagi cessano di agitarsi, e chi è sfinito trova riposo.3: 18 Anche i prigionieri hanno pace, non odono più la voce dell'aguzzino.3: 19 Il piccolo e il grande là sono uguali, e lo schiavo è libero dai suoi padroni.3: 20 Perchè dare la luce a un infelice e la vita a chi ha amarezza nel cuore,3: 21 a quelli che aspettano la morte e non viene, che la cercano più di un tesoro,3: 22 che godono fino a esultare e gioiscono quando trovano una tomba,3: 23 a un uomo, la cui via è nascosta e che Dio ha sbarrato da ogni parte?3: 24 Perchè al posto del pane viene la mia sofferenza e si riversa come acqua il mio grido,3: 25 perchè ciò che temevo mi è sopraggiunto, quello che mi spaventava è venuto su di me.3: 26 Non ho tranquillità, non ho requie, non ho riposo ed è venuto il tormento!".

Satana mette Giobbe alla prova

1: 1 Viveva nella terra di Us un uomo chiamato Giobbe, integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male.1: 2 Gli erano nati sette figli e tre figlie;1: 3 possedeva settemila pecore e tremila cammelli, cinquecento paia di buoi e cinquecento asine, e una servitù molto numerosa. Quest'uomo era il più grande fra tutti i figli d'oriente.1: 4 I suoi figli solevano andare a fare banchetti in casa di uno di loro, ciascuno nel suo giorno, e mandavano a invitare le loro tre sorelle per mangiare e bere insieme.1: 5 Quando avevano compiuto il turno dei giorni del banchetto, Giobbe li mandava a chiamare per purificarli; si alzava di buon mattino e offriva olocausti per ognuno di loro. Giobbe infatti pensava: "Forse i miei figli hanno peccato e hanno maledetto Dio nel loro cuore". Così era solito fare Giobbe ogni volta.1: 6 Ora, un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro.1: 7 Il Signore chiese a Satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo".1: 8 Il Signore disse a Satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male".1: 9 Satana rispose al Signore: "Forse che Giobbe teme Dio per nulla?1: 10 Non sei forse tu che hai messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quello che è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e i suoi possedimenti si espandono sulla terra.1: 11 Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha, e vedrai come ti maledirà apertamente!".1: 12 Il Signore disse a Satana: "Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stendere la mano su di lui". Satana si ritirò dalla presenza del Signore.1: 13 Un giorno accadde che, mentre i suoi figli e le sue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del fratello maggiore,1: 14 un messaggero venne da Giobbe e gli disse: "I buoi stavano arando e le asine pascolando vicino ad essi.1: 15 I Sabei hanno fatto irruzione, li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo".1: 16 Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: "Un fuoco divino è caduto dal cielo: si è appiccato alle pecore e ai guardiani e li ha divorati. Sono scampato soltanto io per raccontartelo".1: 17 Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: "I Caldei hanno formato tre bande: sono piombati sopra i cammelli e li hanno portati via e hanno passato a fil di spada i guardiani. Sono scampato soltanto io per raccontartelo".1: 18 Mentre egli ancora parlava, entrò un altro e disse: "I tuoi figli e le tue figlie stavano mangiando e bevendo vino in casa del loro fratello maggiore,1: 19 quand'ecco un vento impetuoso si è scatenato da oltre il deserto: ha investito i quattro lati della casa, che è rovinata sui giovani e sono morti. Sono scampato soltanto io per raccontartelo".1: 20 Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello; si rase il capo, cadde a terra, si prostrò1: 21 e disse: "Nudo uscii dal grembo di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!".1: 22 In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto.2: 1 Accadde, un giorno, che i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore, e anche Satana andò in mezzo a loro a presentarsi al Signore.2: 2 Il Signore chiese a Satana: "Da dove vieni?". Satana rispose al Signore: "Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo".2: 3 Il Signore disse a Satana: "Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male. Egli è ancora saldo nella sua integrità; tu mi hai spinto contro di lui per rovinarlo, senza ragione".2: 4 Satana rispose al Signore: "Pelle per pelle; tutto quello che possiede, l'uomo è pronto a darlo per la sua vita.2: 5 Ma stendi un poco la mano e colpiscilo nelle ossa e nella carne e vedrai come ti maledirà apertamente!".2: 6 Il Signore disse a Satana: "Eccolo nelle tue mani! Soltanto risparmia la sua vita".2: 7 Satana si ritirò dalla presenza del Signore e colpì Giobbe con una piaga maligna, dalla pianta dei piedi alla cima del capo.2: 8 Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere.2: 9 Allora sua moglie disse: "Rimani ancora saldo nella tua integrità? Maledici Dio e muori!".2: 10 Ma egli le rispose: "Tu parli come parlerebbe una stolta! Se da Dio accettiamo il bene, perchè non dovremmo accettare il male?". In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra.2: 11 Tre amici di Giobbe vennero a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz di Teman, Bildad di Suach e Sofar di Naamà, e si accordarono per andare a condividere il suo dolore e a consolarlo.2: 12 Alzarono gli occhi da lontano, ma non lo riconobbero. Levarono la loro voce e si misero a piangere. Ognuno si stracciò il mantello e lanciò polvere verso il cielo sul proprio capo.2: 13 Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti. Nessuno gli rivolgeva una parola, perchè vedevano che molto grande era il suo dolore.

Giobbe, innocente, conosce la potenza di Dio

27: 1 Giobbe continuò il suo discorso dicendo:27: 2 "Per la vita di Dio, che mi ha privato del mio diritto, per l'Onnipotente che mi ha amareggiato l'animo,27: 3 finchè ci sarà in me un soffio di vita, e l'alito di Dio nelle mie narici,27: 4 mai le mie labbra diranno falsità e mai la mia lingua mormorerà menzogna!27: 5 Lontano da me darvi ragione; fino alla morte non rinuncerò alla mia integrità.27: 6 Mi terrò saldo nella mia giustizia senza cedere, la mia coscienza non mi rimprovera nessuno dei miei giorni.27: 7 Sia trattato come reo il mio nemico e il mio avversario come un ingiusto.27: 8 Che cosa infatti può sperare l'empio, quando finirà, quando Dio gli toglierà la vita?27: 9 Ascolterà forse Dio il suo grido, quando la sventura piomberà su di lui?27: 10 Troverà forse il suo conforto nell'Onnipotente? Potrà invocare Dio in ogni momento?27: 11 Io vi istruirò sul potere di Dio, non vi nasconderò i pensieri dell'Onnipotente.27: 12 Ecco, voi tutti lo vedete bene: perchè dunque vi perdete in cose vane?

Discorso di Zofar: Il maledetto

27: 13 Questa è la sorte che Dio riserva all'uomo malvagio, l'eredità che i violenti ricevono dall'Onnipotente.27: 14 Se ha molti figli, saranno destinati alla spada e i suoi discendenti non avranno pane da sfamarsi;27: 15 i suoi superstiti saranno sepolti dalla peste e le loro vedove non potranno fare lamento.27: 16 Se ammassa argento come la polvere e ammucchia vestiti come fango,27: 17 egli li prepara, ma il giusto li indosserà, e l'argento lo erediterà l'innocente.27: 18 Ha costruito la casa come una tela di ragno e come una capanna fatta da un guardiano.27: 19 Si corica ricco, ma per l'ultima volta, quando apre gli occhi, non avrà più nulla.27: 20 Come acque il terrore lo assale, di notte se lo rapisce l'uragano;27: 21 il vento d'oriente lo solleva e se ne va, lo sradica dalla sua dimora,27: 22 lo bersaglia senza pietà ed egli tenterà di sfuggire alla sua presa.27: 23 Si battono le mani contro di lui e si fischia di scherno su di lui ovunque si trovi.

La sapienza inaccessibile all uomo

28: 1 Certo, l'argento ha le sue miniere e l'oro un luogo dove si raffina.28: 2 Il ferro lo si estrae dal suolo, il rame si libera fondendo le rocce.28: 3 L'uomo pone un termine alle tenebre e fruga fino all'estremo limite, fino alle rocce nel buio più fondo.28: 4 In luoghi remoti scavano gallerie dimenticate dai passanti; penzolano sospesi lontano dagli uomini.28: 5 La terra, da cui si trae pane, di sotto è sconvolta come dal fuoco.28: 6 Sede di zaffìri sono le sue pietre e vi si trova polvere d'oro.28: 7 L'uccello rapace ne ignora il sentiero, non lo scorge neppure l'occhio del falco,28: 8 non lo calpestano le bestie feroci, non passa su di esso il leone.28: 9 Contro la selce l'uomo stende la mano, sconvolge i monti fin dalle radici.28: 10 Nelle rocce scava canali e su quanto è prezioso posa l'occhio.28: 11 Scandaglia il fondo dei fiumi e quel che vi è nascosto porta alla luce.28: 12 Ma la sapienza da dove si estrae? E il luogo dell'intelligenza dov'è?28: 13 L'uomo non ne conosce la via, essa non si trova sulla terra dei viventi.28: 14 L'oceano dice: "Non è in me!" e il mare dice: "Neppure presso di me!".28: 15 Non si scambia con l'oro migliore nè per comprarla si pesa l'argento.28: 16 Non si acquista con l'oro di Ofir nè con l'ònice prezioso o con lo zaffìro.28: 17 Non la eguagliano l'oro e il cristallo nè si permuta con vasi di oro fino.28: 18 Coralli e perle non meritano menzione: l'acquisto della sapienza non si fa con le gemme.28: 19 Non la eguaglia il topazio d'Etiopia, con l'oro puro non si può acquistare.28: 20 Ma da dove viene la sapienza? E il luogo dell'intelligenza dov'è?28: 21 è nascosta agli occhi di ogni vivente, è ignota agli uccelli del cielo.28: 22 L'abisso e la morte dicono: "Con i nostri orecchi ne udimmo la fama".28: 23 Dio solo ne discerne la via, lui solo sa dove si trovi,28: 24 perchè lui solo volge lo sguardo fino alle estremità della terra, vede tutto ciò che è sotto la volta del cielo.28: 25 Quando diede al vento un peso e delimitò le acque con la misura,28: 26 quando stabilì una legge alla pioggia e una via al lampo tonante,28: 27 allora la vide e la misurò, la fondò e la scrutò appieno,28: 28 e disse all'uomo: "Ecco, il timore del Signore, questo è sapienza, evitare il male, questo è intelligenza"".

A. I giorni passati

29: 1 Giobbe continuò il suo discorso dicendo:29: 2 "Potessi tornare com'ero ai mesi andati, ai giorni in cui Dio vegliava su di me,29: 3 quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre;29: 4 com'ero nei giorni del mio rigoglio, quando Dio proteggeva la mia tenda,29: 5 quando l'Onnipotente stava ancora con me e i miei giovani mi circondavano,29: 6 quando mi lavavo i piedi nella panna e la roccia mi versava ruscelli d'olio!29: 7 Quando uscivo verso la porta della città e sulla piazza ponevo il mio seggio,29: 8 vedendomi, i giovani si ritiravano e i vecchi si alzavano in piedi,29: 9 i notabili sospendevano i loro discorsi e si mettevano la mano alla bocca,29: 10 la voce dei capi si smorzava e la loro lingua restava fissa al palato;29: 11 infatti con gli orecchi ascoltavano e mi dicevano felice, con gli occhi vedevano e mi rendevano testimonianza,29: 12 perchè soccorrevo il povero che chiedeva aiuto e l'orfano che ne era privo.29: 13 La benedizione del disperato scendeva su di me e al cuore della vedova infondevo la gioia.29: 14 Ero rivestito di giustizia come di un abito, come mantello e turbante era la mia equità.29: 15 Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo.29: 16 Padre io ero per i poveri ed esaminavo la causa dello sconosciuto,29: 17 spezzavo le mascelle al perverso e dai suoi denti strappavo la preda.29: 18 Pensavo: "Spirerò nel mio nido e moltiplicherò i miei giorni come la fenice.29: 19 Le mie radici si estenderanno fino all'acqua e la rugiada di notte si poserà sul mio ramo.29: 20 La mia gloria si rinnoverà in me e il mio arco si rinforzerà nella mia mano".29: 21 Mi ascoltavano in attesa fiduciosa e tacevano per udire il mio consiglio.29: 22 Dopo le mie parole non replicavano, e su di loro stillava il mio dire.29: 23 Le attendevano come si attende la pioggia e aprivano la bocca come ad acqua primaverile.29: 24 Se a loro sorridevo, non osavano crederlo, non si lasciavano sfuggire la benevolenza del mio volto.29: 25 Indicavo loro la via da seguire e sedevo come capo, e vi rimanevo come un re fra le sue schiere o come un consolatore di afflitti.

B. Angoscia presente

30: 1 Ora, invece, si burlano di me i più giovani di me in età, i cui padri non avrei degnato di mettere tra i cani del mio gregge.30: 2 Anche la forza delle loro mani a che mi giova? Hanno perduto ogni vigore;30: 3 disfatti dall'indigenza e dalla fame, brucano per l'arido deserto,30: 4 da lungo tempo regione desolata, raccogliendo erbe amare accanto ai cespugli e radici di ginestra per loro cibo.30: 5 Espulsi dalla società, si grida dietro a loro come al ladro;30: 6 dimorano perciò in orrendi dirupi, nelle grotte della terra e nelle rupi.30: 7 In mezzo alle macchie urlano accalcandosi sotto i roveti,30: 8 razza ignobile, razza senza nome, cacciati via dalla terra.30: 9 Ora, invece, io sono la loro canzone, sono diventato la loro favola!30: 10 Hanno orrore di me e mi schivano nè si trattengono dallo sputarmi in faccia!30: 11 Egli infatti ha allentato il mio arco e mi ha abbattuto, ed essi di fronte a me hanno rotto ogni freno.30: 12 A destra insorge la plebaglia, per far inciampare i miei piedi e tracciare contro di me la strada dello sterminio.30: 13 Hanno sconvolto il mio sentiero, cospirando per la mia rovina, e nessuno si oppone a loro.30: 14 Irrompono come da una larga breccia, sbucano in mezzo alle macerie.30: 15 I terrori si sono volti contro di me; si è dileguata, come vento, la mia dignità e come nube è svanita la mia felicità.30: 16 Ed ora mi consumo, mi hanno colto giorni funesti.30: 17 Di notte mi sento trafiggere le ossa e i dolori che mi rodono non mi danno riposo.30: 18 A gran forza egli mi afferra per la veste, mi stringe come il collo della mia tunica.30: 19 Mi ha gettato nel fango: sono diventato come polvere e cenere.30: 20 Io grido a te, ma tu non mi rispondi, insisto, ma tu non mi dai retta.30: 21 Sei diventato crudele con me e con la forza delle tue mani mi perseguiti;30: 22 mi sollevi e mi poni a cavallo del vento e mi fai sballottare dalla bufera.30: 23 So bene che mi conduci alla morte, alla casa dove convengono tutti i viventi.30: 24 Nella disgrazia non si tendono forse le braccia e non si invoca aiuto nella sventura?30: 25 Non ho forse pianto con chi aveva una vita dura e non mi sono afflitto per chi era povero?30: 26 Speravo il bene ed è venuto il male, aspettavo la luce ed è venuto il buio.30: 27 Le mie viscere ribollono senza posa e giorni d'affanno mi hanno raggiunto.30: 28 Avanzo con il volto scuro, senza conforto, nell'assemblea mi alzo per invocare aiuto.30: 29 Sono divenuto fratello degli sciacalli e compagno degli struzzi.30: 30 La mia pelle annerita si stacca, le mie ossa bruciano per la febbre.30: 31 La mia cetra accompagna lamenti e il mio flauto la voce di chi piange.

Apologia di Giobbe

31: 1 Ho stretto un patto con i miei occhi, di non fissare lo sguardo su una vergine.31: 2 E invece, quale sorte mi assegna Dio di lassù e quale eredità mi riserva l'Onnipotente dall'alto?31: 3 Non è forse la rovina riservata all'iniquo e la sventura per chi compie il male?31: 4 Non vede egli la mia condotta e non conta tutti i miei passi?31: 5 Se ho agito con falsità e il mio piede si è affrettato verso la frode,31: 6 mi pesi pure sulla bilancia della giustizia e Dio riconosca la mia integrità.31: 7 Se il mio passo è andato fuori strada e il mio cuore ha seguìto i miei occhi, se la mia mano si è macchiata,31: 8 io semini e un altro ne mangi il frutto e siano sradicati i miei germogli.31: 9 Se il mio cuore si lasciò sedurre da una donna e sono stato in agguato alla porta del mio prossimo,31: 10 mia moglie macini per un estraneo e altri si corichino con lei;31: 11 difatti quella è un'infamia, un delitto da denunciare,31: 12 quello è un fuoco che divora fino alla distruzione e avrebbe consumato tutto il mio raccolto.31: 13 Se ho negato i diritti del mio schiavo e della schiava in lite con me,31: 14 che cosa farei, quando Dio si alzasse per giudicare, e che cosa risponderei, quando aprisse l'inquisitoria?31: 15 Chi ha fatto me nel ventre materno, non ha fatto anche lui? Non fu lo stesso a formarci nel grembo?31: 16 Se ho rifiutato ai poveri quanto desideravano, se ho lasciato languire gli occhi della vedova,31: 17 se da solo ho mangiato il mio tozzo di pane, senza che ne mangiasse anche l'orfano31: 18 - poichè fin dall'infanzia come un padre io l'ho allevato e, appena generato, gli ho fatto da guida -,31: 19 se mai ho visto un misero senza vestito o un indigente che non aveva di che coprirsi,31: 20 se non mi hanno benedetto i suoi fianchi, riscaldàti con la lana dei miei agnelli,31: 21 se contro l'orfano ho alzato la mano, perchè avevo in tribunale chi mi favoriva,31: 22 mi si stacchi la scapola dalla spalla e si rompa al gomito il mio braccio,31: 23 perchè mi incute timore il castigo di Dio e davanti alla sua maestà non posso resistere.31: 24 Se ho riposto la mia speranza nell'oro e all'oro fino ho detto: "Tu sei la mia fiducia",31: 25 se ho goduto perchè grandi erano i miei beni e guadagnava molto la mia mano,31: 26 se, vedendo il sole risplendere e la luna avanzare smagliante,31: 27 si è lasciato sedurre in segreto il mio cuore e con la mano alla bocca ho mandato un bacio,31: 28 anche questo sarebbe stato un delitto da denunciare, perchè avrei rinnegato Dio, che sta in alto.31: 29 Ho gioito forse della disgrazia del mio nemico? Ho esultato perchè lo colpiva la sventura?31: 30 Ho permesso alla mia lingua di peccare, augurandogli la morte con imprecazioni?31: 31 La gente della mia tenda esclamava: "A chi non ha dato le sue carni per saziarsi?".31: 32 All'aperto non passava la notte il forestiero e al viandante aprivo le mie porte.31: 33 Non ho nascosto come uomo la mia colpa, tenendo celato nel mio petto il mio delitto,31: 34 come se temessi molto la folla e il disprezzo delle famiglie mi spaventasse, tanto da starmene zitto, senza uscire di casa.31: 35 Oh, avessi uno che mi ascoltasse! Ecco qui la mia firma! L'Onnipotente mi risponda! Il documento scritto dal mio avversario31: 36 vorrei certo portarlo sulle mie spalle e cingerlo come mio diadema!31: 37 Gli renderò conto di tutti i miei passi, mi presenterei a lui come un principe".

Intervento di Eliu

32: 1 Quei tre uomini cessarono di rispondere a Giobbe, perchè egli si riteneva giusto.32: 2 Allora si accese lo sdegno di Eliu, figlio di Barachele, il Buzita, della tribù di Ram. Si accese di sdegno contro Giobbe, perchè si considerava giusto di fronte a Dio;32: 3 si accese di sdegno anche contro i suoi tre amici, perchè non avevano trovato di che rispondere, sebbene avessero dichiarato Giobbe colpevole.32: 4 Eliu aveva aspettato, mentre essi parlavano con Giobbe, perchè erano più vecchi di lui in età.32: 5 Quando vide che sulla bocca di questi tre uomini non vi era più alcuna risposta, Eliu si accese di sdegno.

Esordio

32: 6 Eliu, figlio di Barachele, il Buzita, prese a dire: "Giovane io sono di anni e voi siete già canuti; per questo ho esitato, per rispetto, a manifestarvi il mio sapere.32: 7 Pensavo: "Parlerà l'età e gli anni numerosi insegneranno la sapienza".32: 8 Ma è lo spirito che è nell'uomo, è il soffio dell'Onnipotente che lo fa intelligente.32: 9 Essere anziani non significa essere sapienti, essere vecchi non significa saper giudicare.32: 10 Per questo io oso dire: "Ascoltatemi; esporrò anch'io il mio parere".32: 11 Ecco, ho atteso le vostre parole, ho teso l'orecchio ai vostri ragionamenti. Finchè andavate in cerca di argomenti,32: 12 su di voi fissai l'attenzione. Ma ecco, nessuno ha potuto confutare Giobbe, nessuno tra voi ha risposto ai suoi detti.32: 13 Non venite a dire: "Abbiamo trovato noi la sapienza, Dio solo può vincerlo, non un uomo!".32: 14 Egli non ha rivolto a me le sue parole, e io non gli risponderò con i vostri argomenti.32: 15 Sono sconcertati, non rispondono più, mancano loro le parole.32: 16 Ho atteso, ma poichè non parlano più, poichè stanno lì senza risposta,32: 17 risponderò anch'io per la mia parte, esporrò anch'io il mio parere;32: 18 mi sento infatti pieno di parole, mi preme lo spirito che è nel mio ventre.32: 19 Ecco, il mio ventre è come vino senza aria di sfogo, come otri nuovi sta per scoppiare.32: 20 Parlerò e avrò un po' d'aria, aprirò le labbra e risponderò.32: 21 Non guarderò in faccia ad alcuno, e non adulerò nessuno,32: 22 perchè io non so adulare: altrimenti il mio creatore in breve mi annienterebbe.

La presunzione di Giobbe

33: 1 Ascolta dunque, Giobbe, i miei discorsi, porgi l'orecchio ad ogni mia parola.33: 2 Ecco, io apro la bocca, parla la mia lingua entro il mio palato.33: 3 Il mio cuore dirà parole schiette e le mie labbra parleranno con chiarezza.33: 4 Lo spirito di Dio mi ha creato e il soffio dell'Onnipotente mi fa vivere.33: 5 Se puoi, rispondimi, prepàrati, tieniti pronto davanti a me.33: 6 Ecco, io sono come te di fronte a Dio, anch'io sono stato formato dal fango:33: 7 ecco, nulla hai da temere da me, non farò pesare su di te la mia mano.33: 8 Tu hai detto in mia presenza e il suono delle tue parole ho udito:33: 9 "Puro sono io, senza peccato, io sono pulito, non ho colpa;33: 10 ma lui contro di me trova pretesti e mi considera suo nemico,33: 11 pone in ceppi i miei piedi e spia tutti i miei passi!".33: 12 Ecco, in questo non hai ragione, ti rispondo: Dio, infatti, è più grande dell'uomo.33: 13 Perchè vuoi contendere con lui, se egli non rende conto di tutte le sue parole?33: 14 Dio può parlare in un modo o in un altro, ma non vi si presta attenzione.33: 15 Nel sogno, nella visione notturna, quando cade il torpore sugli uomini, nel sonno sul giaciglio,33: 16 allora apre l'orecchio degli uomini e per la loro correzione li spaventa,33: 17 per distogliere l'uomo dal suo operato e tenerlo lontano dall'orgoglio,33: 18 per preservare la sua anima dalla fossa e la sua vita dal canale infernale.33: 19 Talvolta egli lo corregge con dolori nel suo letto e con la tortura continua delle ossa.33: 20 Il pane gli provoca nausea, gli ripugnano anche i cibi più squisiti,33: 21 dimagrisce a vista d'occhio e le ossa, che prima non si vedevano, spuntano fuori,33: 22 la sua anima si avvicina alla fossa e la sua vita a coloro che infliggono la morte.33: 23 Ma se vi è un angelo sopra di lui, un mediatore solo fra mille, che mostri all'uomo il suo dovere,33: 24 che abbia pietà di lui e implori: "Scampalo dallo scendere nella fossa, io gli ho trovato un riscatto",33: 25 allora la sua carne sarà più florida che in gioventù, ed egli tornerà ai giorni della sua adolescenza.33: 26 Supplicherà Dio e questi gli userà benevolenza, gli mostrerà con giubilo il suo volto, e di nuovo lo riconoscerà giusto.33: 27 Egli si rivolgerà agli uomini e dirà: "Avevo peccato e violato la giustizia, ma egli non mi ha ripagato per quel che meritavo;33: 28 mi ha scampato dal passare per la fossa e la mia vita contempla la luce".33: 29 Ecco, tutto questo Dio fa, due, tre volte per l'uomo,33: 30 per far ritornare la sua anima dalla fossa e illuminarla con la luce dei viventi.33: 31 Porgi l'orecchio, Giobbe, ascoltami, sta' in silenzio e parlerò io;33: 32 ma se hai qualcosa da dire, rispondimi, parla, perchè io desidero darti ragione.33: 33 Altrimenti, ascoltami, sta' in silenzio e io ti insegnerò la sapienza".

Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio

34: 1 Eliu prese a dire:34: 2 "Ascoltate, saggi, le mie parole e voi, dotti, porgetemi l'orecchio,34: 3 perchè come l'orecchio distingue le parole e il palato assapora i cibi,34: 4 così noi esploriamo ciò che è giusto, indaghiamo tra noi ciò che è bene.34: 5 Giobbe ha detto: "Io sono giusto, ma Dio mi nega il mio diritto;34: 6 contro il mio diritto passo per menzognero, inguaribile è la mia piaga, benchè senza colpa".34: 7 Quale uomo è come Giobbe che beve, come l'acqua, l'insulto,34: 8 che cammina in compagnia dei malfattori, andando con uomini iniqui?34: 9 Infatti egli ha detto: "Non giova all'uomo essere gradito a Dio".34: 10 Perciò ascoltatemi, voi che siete uomini di senno: lontano da Dio l'iniquità e dall'Onnipotente l'ingiustizia!34: 11 Egli infatti ricompensa l'uomo secondo le sue opere, retribuisce ciascuno secondo la sua condotta.34: 12 In verità, Dio non agisce da ingiusto e l'Onnipotente non sovverte il diritto!34: 13 Chi mai gli ha affidato la terra? Chi gli ha assegnato l'universo?34: 14 Se egli pensasse solo a se stesso e a sè ritraesse il suo spirito e il suo soffio,34: 15 ogni carne morirebbe all'istante e l'uomo ritornerebbe in polvere.34: 16 Se sei intelligente, ascolta bene questo, porgi l'orecchio al suono delle mie parole.34: 17 Può mai governare chi è nemico del diritto? E tu osi condannare il Giusto supremo?34: 18 Lui che dice a un re: "Iniquo!" e ai prìncipi: "Malvagi!",34: 19 lui che non usa parzialità con i potenti e non preferisce il ricco al povero, perchè tutti sono opera delle sue mani.34: 20 In un istante muoiono e nel cuore della notte sono colpiti i potenti e periscono. Senza sforzo egli rimuove i tiranni,34: 21 perchè tiene gli occhi sulla condotta dell'uomo e vede tutti i suoi passi.34: 22 Non vi è tenebra, non densa oscurità, dove possano nascondersi i malfattori.34: 23 Poichè non si fissa una data all'uomo per comparire davanti a Dio in giudizio:34: 24 egli abbatte i potenti, senza fare indagini, e colloca altri al loro posto.34: 25 Perchè conosce le loro opere, li travolge nella notte e sono schiacciati.34: 26 Come malvagi li percuote, li colpisce alla vista di tutti,34: 27 perchè si sono allontanati da lui e di tutte le sue vie non vollero saperne,34: 28 facendo salire fino a lui il grido degli oppressi, ed egli udì perciò il lamento dei poveri.34: 29 Se egli rimane inattivo, chi può condannarlo? Se nasconde il suo volto, chi può vederlo? Ma sulle nazioni e sugli individui egli veglia,34: 30 perchè non regni un uomo perverso, e il popolo non venga ostacolato.34: 31 A Dio si può dire questo: "Mi sono ingannato, non farò più del male.34: 32 Al di là di quello che vedo, istruiscimi tu. Se ho commesso iniquità, non persisterò".34: 33 Forse dovrebbe ricompensare secondo il tuo modo di vedere, perchè tu rifiuti il suo giudizio? Sei tu che devi scegliere, non io, di', dunque, quello che sai.34: 34 Gli uomini di senno mi diranno insieme a ogni saggio che mi ascolta:34: 35 "Giobbe non parla con sapienza e le sue parole sono prive di senso".34: 36 Bene, Giobbe sia esaminato fino in fondo, per le sue risposte da uomo empio,34: 37 perchè al suo peccato aggiunge la ribellione, getta scherno su di noi e moltiplica le sue parole contro Dio".

Dio non indifferente ai casi umani

35: 1 Eliu prese a dire:35: 2 "Ti pare di aver pensato correttamente, quando dicesti: "Sono giusto davanti a Dio"?35: 3 Tu dici infatti: "A che serve? Quale guadagno ho a non peccare?".35: 4 Voglio replicare a te e ai tuoi amici insieme con te.35: 5 Contempla il cielo e osserva, considera le nubi, come sono più alte di te.35: 6 Se pecchi, che cosa gli fai? Se aumenti i tuoi delitti, che danno gli arrechi?35: 7 Se tu sei giusto, che cosa gli dai o che cosa riceve dalla tua mano?35: 8 Su un uomo come te ricade la tua malizia, su un figlio d'uomo la tua giustizia!35: 9 Si grida sotto il peso dell'oppressione, si invoca aiuto contro il braccio dei potenti,35: 10 ma non si dice: "Dov'è quel Dio che mi ha creato, che ispira nella notte canti di gioia,35: 11 che ci rende più istruiti delle bestie selvatiche, che ci fa più saggi degli uccelli del cielo?".35: 12 Si grida, allora, ma egli non risponde a causa della superbia dei malvagi.35: 13 è inutile: Dio non ascolta e l'Onnipotente non vi presta attenzione;35: 14 ancor meno quando tu dici che non lo vedi, che la tua causa sta innanzi a lui e tu in lui speri,35: 15 e così pure quando dici che la sua ira non punisce nè si cura molto dell'iniquità.35: 16 Giobbe dunque apre a vuoto la sua bocca e accumula chiacchiere senza senso".

Il vero senso delle sofferenze di Giobbe

36: 1 Eliu continuò a dire:36: 2 "Abbi un po' di pazienza e io ti istruirò, perchè c'è altro da dire in difesa di Dio.36: 3 Prenderò da lontano il mio sapere e renderò giustizia al mio creatore.36: 4 Non è certo menzogna il mio parlare: è qui con te un uomo dalla scienza perfetta.36: 5 Ecco, Dio è grande e non disprezza nessuno, egli è grande per la fermezza delle sue decisioni.36: 6 Non lascia vivere l'iniquo e rende giustizia ai miseri.36: 7 Non stacca gli occhi dai giusti, li fa sedere sui troni dei re e li esalta per sempre.36: 8 Se sono avvinti in catene, o sono stretti dai lacci dell'afflizione,36: 9 Dio mostra loro gli errori e i misfatti che hanno commesso per orgoglio.36: 10 Apre loro gli orecchi alla correzione e li esorta ad allontanarsi dal male.36: 11 Se ascoltano e si sottomettono, termineranno i loro giorni nel benessere e i loro anni fra le delizie.36: 12 Ma se non ascoltano, passeranno attraverso il canale infernale e spireranno senza rendersene conto.36: 13 I perversi di cuore si abbandonano all'ira, non invocano aiuto, quando Dio li incatena.36: 14 Si spegne in gioventù la loro vita, la loro esistenza come quella dei prostituti.36: 15 Ma Dio libera il povero mediante l'afflizione, e con la sofferenza gli apre l'orecchio.36: 16 Egli trarrà anche te dalle fauci dell'angustia verso un luogo spazioso, non ristretto, e la tua tavola sarà colma di cibi succulenti.36: 17 Ma se di giudizio iniquo sei pieno, giudizio e condanna ti seguiranno.36: 18 Fa' che l'ira non ti spinga allo scherno, e che il prezzo eccessivo del riscatto non ti faccia deviare.36: 19 Varrà forse davanti a lui il tuo grido d'aiuto nell'angustia o tutte le tue risorse di energia?36: 20 Non desiderare che venga quella notte nella quale i popoli sono sradicati dalla loro sede.36: 21 Bada di non volgerti all'iniquità, poichè per questo sei stato provato dalla miseria.

Inno alla sapienza onnipotente

36: 22 Ecco, Dio è sublime nella sua potenza; quale maestro è come lui?36: 23 Chi mai gli ha imposto il suo modo d'agire o chi mai ha potuto dirgli: "Hai agito male?".36: 24 Ricòrdati di lodarlo per le sue opere, che l'umanità ha cantato.36: 25 Tutti le contemplano, i mortali le ammirano da lontano.36: 26 Ecco, Dio è così grande che non lo comprendiamo, è incalcolabile il numero dei suoi anni.36: 27 Egli attrae in alto le gocce d'acqua e scioglie in pioggia i suoi vapori36: 28 che le nubi rovesciano, grondano sull'uomo in quantità.36: 29 Chi può calcolare la distesa delle nubi e i fragori della sua dimora?36: 30 Ecco, egli vi diffonde la sua luce e ricopre le profondità del mare.36: 31 In tal modo alimenta i popoli e offre loro cibo in abbondanza.36: 32 Con le mani afferra la folgore e la scaglia contro il bersaglio.36: 33 Il suo fragore lo annuncia, la sua ira si accende contro l'iniquità.37: 1 Per questo mi batte forte il cuore e mi balza fuori dal petto.37: 2 Udite attentamente il rumore della sua voce, il fragore che esce dalla sua bocca.37: 3 Egli lo diffonde per tutto il cielo e la sua folgore giunge ai lembi della terra;37: 4 dietro di essa ruggisce una voce, egli tuona con la sua voce maestosa: nulla può arrestare il lampo appena si ode la sua voce.37: 5 Dio tuona mirabilmente con la sua voce, opera meraviglie che non comprendiamo!37: 6 Egli infatti dice alla neve: "Cadi sulla terra" e alle piogge torrenziali: "Siate violente".37: 7 Nella mano di ogni uomo pone un sigillo, perchè tutti riconoscano la sua opera.37: 8 Le belve si ritirano nei loro nascondigli e si accovacciano nelle loro tane.37: 9 Dalla regione australe avanza l'uragano e il gelo dal settentrione.37: 10 Al soffio di Dio si forma il ghiaccio e le distese d'acqua si congelano.37: 11 Carica di umidità le nuvole e le nubi ne diffondono le folgori.37: 12 Egli le fa vagare dappertutto secondo i suoi ordini, perchè eseguano quanto comanda loro su tutta la faccia della terra.37: 13 Egli le manda o per castigo del mondo o in segno di bontà.37: 14 Porgi l'orecchio a questo, Giobbe, fèrmati e considera le meraviglie di Dio.37: 15 Sai tu come Dio le governa e come fa brillare il lampo dalle nubi?37: 16 Conosci tu come le nuvole si muovono in aria? Sono i prodigi di colui che ha una scienza perfetta.37: 17 Sai tu perchè le tue vesti sono roventi, quando la terra è in letargo sotto il soffio dello scirocco?37: 18 Hai tu forse disteso con lui il firmamento, solido come specchio di metallo fuso?37: 19 Facci sapere che cosa possiamo dirgli! Noi non siamo in grado di esprimerci perchè avvolti nelle tenebre.37: 20 Gli viene forse riferito se io parlo, o, se uno parla, ne viene informato?37: 21 All'improvviso la luce diventa invisibile, oscurata dalle nubi: poi soffia il vento e le spazza via.37: 22 Dal settentrione giunge un aureo chiarore, intorno a Dio è tremenda maestà.37: 23 L'Onnipotente noi non possiamo raggiungerlo, sublime in potenza e rettitudine, grande per giustizia: egli non opprime.37: 24 Perciò lo temono tutti gli uomini, ma egli non considera quelli che si credono sapienti!".

La sapienza creatrice confonde Giobbe

38: 1 Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all'uragano:38: 2 "Chi è mai costui che oscura il mio piano con discorsi da ignorante?38: 3 Cingiti i fianchi come un prode: io t'interrogherò e tu mi istruirai!38: 4 Quando ponevo le fondamenta della terra, tu dov'eri? Dimmelo, se sei tanto intelligente!38: 5 Chi ha fissato le sue dimensioni, se lo sai, o chi ha teso su di essa la corda per misurare?38: 6 Dove sono fissate le sue basi o chi ha posto la sua pietra angolare,38: 7 mentre gioivano in coro le stelle del mattino e acclamavano tutti i figli di Dio?38: 8 Chi ha chiuso tra due porte il mare, quando usciva impetuoso dal seno materno,38: 9 quando io lo vestivo di nubi e lo fasciavo di una nuvola oscura,38: 10 quando gli ho fissato un limite, e gli ho messo chiavistello e due porte38: 11 dicendo: "Fin qui giungerai e non oltre e qui s'infrangerà l'orgoglio delle tue onde"?38: 12 Da quando vivi, hai mai comandato al mattino e assegnato il posto all'aurora,38: 13 perchè afferri la terra per i lembi e ne scuota via i malvagi,38: 14 ed essa prenda forma come creta premuta da sigillo e si tinga come un vestito,38: 15 e sia negata ai malvagi la loro luce e sia spezzato il braccio che si alza a colpire?38: 16 Sei mai giunto alle sorgenti del mare e nel fondo dell'abisso hai tu passeggiato?38: 17 Ti sono state svelate le porte della morte e hai visto le porte dell'ombra tenebrosa?38: 18 Hai tu considerato quanto si estende la terra? Dillo, se sai tutto questo!38: 19 Qual è la strada dove abita la luce e dove dimorano le tenebre,38: 20 perchè tu le possa ricondurre dentro i loro confini e sappia insegnare loro la via di casa?38: 21 Certo, tu lo sai, perchè allora eri già nato e il numero dei tuoi giorni è assai grande!38: 22 Sei mai giunto fino ai depositi della neve, hai mai visto i serbatoi della grandine,38: 23 che io riserbo per l'ora della sciagura, per il giorno della guerra e della battaglia?38: 24 Per quali vie si diffonde la luce, da dove il vento d'oriente invade la terra?38: 25 Chi ha scavato canali agli acquazzoni e una via al lampo tonante,38: 26 per far piovere anche sopra una terra spopolata, su un deserto dove non abita nessuno,38: 27 per dissetare regioni desolate e squallide e far sbocciare germogli verdeggianti?38: 28 Ha forse un padre la pioggia? O chi fa nascere le gocce della rugiada?38: 29 Dal qual grembo esce il ghiaccio e la brina del cielo chi la genera,38: 30 quando come pietra le acque si induriscono e la faccia dell'abisso si raggela?38: 31 Puoi tu annodare i legami delle Plèiadi o sciogliere i vincoli di Orione?38: 32 Puoi tu far spuntare a suo tempo le costellazioni o guidare l'Orsa insieme con i suoi figli?38: 33 Conosci tu le leggi del cielo o ne applichi le norme sulla terra?38: 34 Puoi tu alzare la voce fino alle nubi per farti inondare da una massa d'acqua?38: 35 Scagli tu i fulmini ed essi partono dicendoti: "Eccoci!"?38: 36 Chi mai ha elargito all'ibis la sapienza o chi ha dato al gallo intelligenza?38: 37 Chi mai è in grado di contare con esattezza le nubi e chi può riversare gli otri del cielo,38: 38 quando la polvere del suolo diventa fango e le zolle si attaccano insieme?38: 39 Sei forse tu che vai a caccia di preda per la leonessa e sazi la fame dei leoncelli,38: 40 quando sono accovacciati nelle tane o stanno in agguato nei nascondigli?38: 41 Chi prepara al corvo il suo pasto, quando i suoi piccoli gridano verso Dio e vagano qua e là per mancanza di cibo?40: 1 Il Signore prese a dire a Giobbe:40: 2 "Il censore vuole ancora contendere con l'Onnipotente? L'accusatore di Dio risponda!".40: 3 Giobbe prese a dire al Signore:40: 4 "Ecco, non conto niente: che cosa ti posso rispondere? Mi metto la mano sulla bocca.40: 5 Ho parlato una volta, ma non replicherò, due volte ho parlato, ma non continuerò".

Dio controlla le forze del male

40: 6 Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all'uragano:40: 7 "Cingiti i fianchi come un prode: io t'interrogherò e tu mi istruirai!40: 8 Oseresti tu cancellare il mio giudizio, dare a me il torto per avere tu la ragione?40: 9 Hai tu un braccio come quello di Dio e puoi tuonare con voce pari alla sua?40: 10 Su, ?rnati pure di maestà e di grandezza, rivèstiti di splendore e di gloria!40: 11 Effondi pure i furori della tua collera, guarda ogni superbo e abbattilo,40: 12 guarda ogni superbo e umilialo, schiaccia i malvagi ovunque si trovino;40: 13 sprofondali nella polvere tutti insieme e rinchiudi i loro volti nel buio!40: 14 Allora anch'io ti loderò, perchè hai trionfato con la tua destra.

Le bestie

40: 15 Ecco, l'ippopotamo che io ho creato al pari di te, si nutre di erba come il bue.40: 16 Guarda, la sua forza è nei fianchi e il suo vigore nel ventre.40: 17 Rizza la coda come un cedro, i nervi delle sue cosce s'intrecciano saldi,40: 18 le sue vertebre sono tubi di bronzo, le sue ossa come spranghe di ferro.40: 19 Esso è la prima delle opere di Dio; solo il suo creatore può minacciarlo con la spada.40: 20 Gli portano in cibo i prodotti dei monti, mentre tutte le bestie della campagna si trastullano attorno a lui.40: 21 Sotto le piante di loto si sdraia, nel folto del canneto e della palude.40: 22 Lo ricoprono d'ombra le piante di loto, lo circondano i salici del torrente.40: 23 Ecco, se il fiume si ingrossa, egli non si agita, anche se il Giordano gli salisse fino alla bocca, resta calmo.40: 24 Chi mai può afferrarlo per gli occhi, o forargli le narici con un uncino?

Leviatan

40: 25 Puoi tu pescare il Leviatàn con l'amo e tenere ferma la sua lingua con una corda,40: 26 ficcargli un giunco nelle narici e forargli la mascella con un gancio?40: 27 Ti rivolgerà forse molte suppliche o ti dirà dolci parole?40: 28 Stipulerà forse con te un'alleanza, perchè tu lo assuma come servo per sempre?40: 29 Scherzerai con lui come un passero, legandolo per le tue bambine?40: 30 Faranno affari con lui gli addetti alla pesca, e lo spartiranno tra i rivenditori?40: 31 Crivellerai tu di dardi la sua pelle e con la fiocina la sua testa?40: 32 Prova a mettere su di lui la tua mano: al solo ricordo della lotta, non ci riproverai!41: 1 Ecco, davanti a lui ogni sicurezza viene meno, al solo vederlo si resta abbattuti.41: 2 Nessuno è tanto audace da poterlo sfidare: chi mai può resistergli?41: 3 Chi mai lo ha assalito e ne è uscito illeso? Nessuno sotto ogni cielo.41: 4 Non passerò sotto silenzio la forza delle sue membra, nè la sua potenza nè la sua imponente struttura.41: 5 Chi mai ha aperto il suo manto di pelle e nella sua doppia corazza chi è penetrato?41: 6 Chi mai ha aperto i battenti della sua bocca, attorno ai suoi denti terrificanti?41: 7 Il suo dorso è formato da file di squame, saldate con tenace suggello:41: 8 l'una è così unita con l'altra che l'aria fra di esse non passa;41: 9 ciascuna aderisce a quella vicina, sono compatte e non possono staccarsi.41: 10 Il suo starnuto irradia luce, i suoi occhi sono come le palpebre dell'aurora.41: 11 Dalla sua bocca erompono vampate, sprizzano scintille di fuoco.41: 12 Dalle sue narici esce fumo come da caldaia infuocata e bollente.41: 13 Il suo fiato incendia carboni e dalla bocca gli escono fiamme.41: 14 Nel suo collo risiede la forza e innanzi a lui corre il terrore.41: 15 Compatta è la massa della sua carne, ben salda su di lui e non si muove.41: 16 Il suo cuore è duro come pietra, duro come la macina inferiore.41: 17 Quando si alza si spaventano gli dèi e per il terrore restano smarriti.41: 18 La spada che lo affronta non penetra, nè lancia nè freccia nè dardo.41: 19 Il ferro per lui è come paglia, il bronzo come legno tarlato.41: 20 Non lo mette in fuga la freccia, per lui le pietre della fionda sono come stoppia.41: 21 Come stoppia è la mazza per lui e si fa beffe del sibilo del giavellotto.41: 22 La sua pancia è fatta di cocci aguzzi e striscia sul fango come trebbia.41: 23 Fa ribollire come pentola il fondo marino, fa gorgogliare il mare come un vaso caldo di unguenti.41: 24 Dietro di sè produce una scia lucente e l'abisso appare canuto.41: 25 Nessuno sulla terra è pari a lui, creato per non aver paura.41: 26 Egli domina tutto ciò che superbo s'innalza, è sovrano su tutte le bestie feroci".

Ultima risposta di Giobbe

42: 1 Elifaz di Teman, Bildad di Suach e Sofar di Naamà andarono e fecero come aveva detto loro il Signore e il Signore ebbe riguardo di Giobbe.42: 2 Il Signore ristabilì la sorte di Giobbe, dopo che egli ebbe pregato per i suoi amici. Infatti il Signore raddoppiò quanto Giobbe aveva posseduto.42: 3 Tutti i suoi fratelli, le sue sorelle e i suoi conoscenti di prima vennero a trovarlo; banchettarono con lui in casa sua, condivisero il suo dolore e lo consolarono di tutto il male che il Signore aveva mandato su di lui, e ognuno gli regalò una somma di denaro e un anello d'oro.42: 4 Il Signore benedisse il futuro di Giobbe più del suo passato. Così possedette quattordicimila pecore e seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine.42: 5 Ebbe anche sette figli e tre figlie.42: 6 Alla prima mise nome Colomba, alla seconda Cassia e alla terza Argentea.

Iahve biasima i tre saggi

42: 7 In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro padre le mise a parte dell'eredità insieme con i loro fratelli.42: 8 Dopo tutto questo, Giobbe visse ancora centoquarant'anni e vide figli e nipoti per quattro generazioni.42: 9 Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni.

Dio reintegra la fortuna di Giobbe

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