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Geremia

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Titolo Dal libro del profeta Geremia

Parole di Geremia, figlio di Chelkia, uno dei sacerdoti che risiedevano ad Anatòt, nel territorio di Beniamino.A lui fu rivolta la parola del Signore al tempo di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda, l'anno tredicesimo del suo regno,e successivamente anche al tempo di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fino alla fine dell'anno undicesimo di Sedecìa, figlio di Giosia, re di Giuda, cioè fino alla deportazione di Gerusalemme, avvenuta nel quinto mese di quell'anno.

Vocazione di Geremia Dal libro del profeta Geremia

Mi fu rivolta questa parola del Signore:proima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, proima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato. ti ho stabilito profeta delle nazioni'.Risposi: 'Ahimè, Signore Dio! Ecco, io non so parlare, perchè sono giovanè.Ma il Signore mi disse: 'Non dire: Non aver paura di fronte a loro, perchè io sono con te per proteggerti'. Oracolo del Signore.Il Signore stese la mano e mi toccò la bocca, e il Signore mi disse: 'Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca.Vedi, oggi ti do autorità soproa le nazioni e soproa i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantarè.Mi fu rivolta questa parola del Signore: 'Che cosa vedi, Geremia?'. Risposi: 'Vedo un ramo di mandorlo'.Il Signore soggiunse: 'Hai visto bene, poichè io vigilo sulla mia parola per realizzarla'.Mi fu rivolta di nuovo questa parola del Signore: 'Che cosa vedi?'. Risposi: 'Vedo una pentola bollente, la cui bocca è inclinata da settentrionè.Il Signore mi disse: 'Dal settentrione dilagherà la sventura su tutti gli abitanti della terra.Poichè, ecco, io sto per chiamare tutti i regni del settentrione. Oracolo del Signore. Essi verranno e ognuno porrà il proproio trono alle porte di Gerusalemme, contro le sue mura, tutt'intorno, e contro tutte le città di Giuda.Allora pronuncerò i miei giudizi contro di loro, per tutta la loro malvagità, poichè hanno abbandonato me e hanno sacrificato ad altri dèi e adorato idoli fatti con le proproie mani.Tu, dunque, stringi la veste ai fianchi, àlzati e di' loro tutto ciò che ti ordinerò. non spaventarti di fronte a loro, altrimenti sarò io a farti paura davanti a loro.Ed ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese.Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno, perchè io sono con te per salvarti'. Oracolo del Signore.

Le predicazioni più antiche. L'apostasia di Israele Dal libro del profeta Geremia

Mi fu rivolta questa parola del Signore:Va' e grida agli orecchi di Gerusalemme: Così dice il Signore: Mi ricordo di te, dell'affetto della tua giovinezza, dell'amore al tempo del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in terra non seminata.Israele era sacro al Signore, la proimizia del suo raccolto. quanti osavano mangiarne, si rendevano colpevoli, la sventura si abbatteva su di loro. Oracolo del Signore.Udite la parola del Signore, casa di Giacobbe, voi, famiglie tutte d'Israele!Così dice il Signore: Quale ingiustizia trovarono in me i vostri padri per allontanarsi da me e correre dietro al nulla, diventando loro stessi nullità?E non si domandarono: Io vi ho condotti in una terra che è un giardino, perchè ne mangiaste i frutti e i prodotti, ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra e avete reso una vergogna la mia eredità.Neppure i sacerdoti si domandarono: Per questo intenterò ancora un processo contro di voi Recatevi nelle isole dei Chittìm e osservate, mandate gente a Kedar e considerate bene, vedete se è mai accaduta una cosa simile.Un popolo ha cambiato i suoi dèi? Eppure quelli non sono dèi! Ma il mio popolo ha cambiato me, sua gloria, con un idolo inutile.O cieli, siatene esterrefatti, inorriditi e spaventati. Oracolo del Signore.Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne, cisterne piene di crepe, che non trattengono l'acqua.Israele è forse uno schiavo, o è nato servo in casa? Perchè è diventato una proeda?Contro di lui ruggiscono leoni con ruggiti minacciosi. Hanno ridotto la sua terra a deserto, le sue città sono state bruciate e nessuno vi abita.Persino le genti di Menfi e di Tafni ti hanno umiliata radendoti il capo.Non ti accade forse tutto questo perchè hai abbandonato il Signore, tuo Dio, al tempo in cui era tua guida nel cammino?E ora, perchè corri verso l'Egitto a bere l'acqua del Nilo? Perchè corri verso l'Assiria a bere l'acqua dell'Eufrate?La tua stessa malvagità ti castiga e le tue ribellioni ti puniscono. Renditi conto e prova quanto è triste e amaro abbandonare il Signore, tuo Dio, e non avere più timore di me. Oracolo del Signore degli eserciti.Già da tempo hai infranto il giogo, hai spezzato i legami e hai detto: Io ti avevo piantato come vigna proegiata, tutta di vitigni genuini. come mai ti sei mutata in tralci degeneri di vigna bastarda?Anche se tu ti lavassi con soda e molta potassa, resterebbe davanti a me la macchia della tua iniquità. Oracolo del Signore.Come osi dire: Asina selvatica, abituata al deserto: quando ansima nell'ardore del suo desiderio, chi può frenare la sua brama? Quanti la cercano non fanno fatica: la troveranno semproe disponibile.Fèrmati proima che il tuo piede resti scalzo e la tua gola inaridisca! Ma tu rispondi: Come viene svergognato un ladro sorproeso in flagrante, così restano svergognati quelli della casa d'Israele, con i loro re, i loro capi, i loro sacerdoti e i loro profeti.Dicono a un pezzo di legno: Dove sono gli dèi che ti sei costruito? Si alzino, se sono capaci di salvarti nel tempo della sventura. poichè numerosi come le tue città sono i tuoi dèi, o Giuda!Perchè contendete con me? Tutti vi siete ribellati contro di me. Oracolo del Signore.Invano ho colpito i vostri figli: non hanno imparato la lezione. La vostra spada ha divorato i vostri profeti come un leone distruttore.Voi di questa generazione, fate attenzione alla parola del Signore! Sono forse divenuto un deserto per Israele o una terra dov'è semproe notte? Perchè il mio popolo dice: Dimentica forse una vergine i suoi ornamenti, una sposa la sua cintura? Eppure il mio popolo mi ha dimenticato da giorni innumerevoli.Come sai scegliere bene la tua via in cerca di amore! Anche alle donne peggiori hai insegnato le tue strade.Sull'orlo delle tue vesti si trova persino il sangue di poveri innocenti, da te non sorproesi a scassinare! Eppure per tutto questotu protesti: Con quale leggerezza cambi strada? Anche dall'Egitto sarai delusa, come fosti delusa dall'Assiria.Anche di là tornerai con le mani sul capo, perchè il Signore ha respinto coloro nei quali confidi. da loro non avrai alcun vantaggio.

La conversione Dal libro del profeta Geremia

Se un uomo ripudia la moglie ed ella si allontana da lui per appartenere a un altro, tornerà il proimo ancora da lei? Quella terra non sarebbe tutta contaminata? E tu, che ti sei prostituita con molti amanti, osi tornare da me? Oracolo del Signore.Alza gli occhi sui colli e osserva: dove non sei stata disonorata? Tu sedevi sulle vie aspettandoli, come fa l'Arabo nel deserto. Così hai contaminato la terra con la tua impudicizia e perversità.Per questo sono state fermate le piogge e gli acquazzoni di proimavera non sono venuti. Sfrontatezza di prostituta è la tua, non vuoi arrossire.E ora gridi verso di me: Manterrà egli il rancore per semproe? Conserverà in eterno la sua ira?

L'Israele del nord invitato alla conversione Dal libro del profeta Geremia

Il Signore mi disse al tempo del re Giosia: 'Hai visto ciò che ha fatto Israele, la ribelle? Si è recata su ogni luogo elevato e sotto ogni albero verde per prostituirsi.E io pensavo: ha visto che ho ripudiato la ribelle Israele proproio per tutti i suoi adultèri, consegnandole il documento del divorzio, ma la sua perfida sorella Giuda non ha avuto alcun timore. Anzi, anche lei è andata a prostituirsi,e con il clamore delle sue prostituzioni ha contaminato la terra. ha commesso adulterio davanti alla pietra e al legno.E nonostante questo, la sua perfida sorella Giuda non è ritornata a me con tutto il cuore, ma soltanto con menzogna'. Oracolo del Signore.Allora il Signore mi disse: 'Israele ribelle si è dimostrata più giusta della perfida Giuda.Va' e grida queste cose verso il settentrione: Ritorna, Israele ribelle, dice il Signore. Non ti mostrerò la faccia sdegnata, perchè io sono pietoso. Oracolo del Signore. Non conserverò l'ira per semproe.Su, riconosci la tua colpa, perchè sei stata infedele al Signore, tuo Dio. hai concesso il tuo amore agli stranieri sotto ogni albero verde, e non hai ascoltato la mia voce. Oracolo del Signore.

Il popolo messianico a Sion Dal libro del profeta Geremia

Ritornate, figli traviati Vi darò pastori secondo il mio cuore, che vi guideranno con scienza e intelligenza.Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei giorni In quel tempo chiameranno Gerusalemme In quei giorni la casa di Giuda andrà verso la casa d'Israele e verranno insieme dalla regione settentrionale nella terra che io avevo dato in eredità ai loro padri.

Seguito del poema sulla conversione Dal libro del profeta Geremia

Io pensavo: Ma come una moglie è infedele a suo marito, così voi, casa di Israele, siete stati infedeli a mè. Oracolo del Signore.Sui colli si ode una voce, pianto e gemiti degli Israeliti, perchè hanno reso tortuose le loro vie, hanno dimenticato il Signore, loro Dio.Ritornate, figli traviati, io risanerò le vostre ribellioni'. 'Ecco, noi veniamo a te, perchè tu sei il Signore, nostro Dio.In realtà, menzogna sono le colline, e le grida sui monti. davvero nel Signore, nostro Dio, è la salvezza d'Israele.L'infamia ha divorato fin dalla nostra giovinezza il frutto delle fatiche dei nostri padri, le loro greggi e i loro armenti, i loro figli e le loro figlie.Corichiamoci nella nostra vergogna, la nostra confusione ci ricoproa, perchè abbiamo peccato contro il Signore, nostro Dio, noi e i nostri padri, dalla nostra giovinezza fino ad oggi. non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio'.

L'invasione dal nord Dal libro del profeta Geremia

Annunciatelo in Giuda, fatelo udire in Gerusalemme. suonate il corno nel paese, gridate a piena voce e dite: Alzate un segnale verso Sion. cercate rifugio, non indugiate, perchè io faccio venire dal settentrione una sventura e una grande rovina.Il leone è balzato dalla sua boscaglia, il distruttore di nazioni si è messo in marcia, è uscito dalla sua dimora, per ridurre la tua terra a una desolazione: le tue città saranno distrutte, non vi rimarranno abitanti.Per questo vestitevi di sacco, lamentatevi e alzate grida, perchè non si è allontanata da noi l'ira ardente del Signore.E in quel giorno Allora io dissi: 'Ah, Signore Dio, hai dunque del tutto ingannato questo popolo e Gerusalemme, quando dicevi: In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: 'Il vento ardente delle dune soffia dal deserto verso la figlia del mio popolo, ma non per vagliare, nè per mondare il grano.Un vento minaccioso si alza per mio ordine. Ora, anch'io voglio pronunciare contro di loro la condanna'.Ecco, egli sale come nubi e come un turbine sono i suoi carri, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile. Guai a noi! Siamo perduti!Purifica il tuo cuore dalla malvagità, Gerusalemme, perchè possa uscirne salva. Fino a quando abiteranno in te i tuoi pensieri d'iniquità?Ecco, una voce reca la notizia da Dan, annuncia la sventura dalle montagne di èfraim.Annunciatelo alle nazioni, fatelo sapere a Gerusalemme: 'I nemici vengono da una terra lontana, mandano urla contro le città di Giuda.Come guardiani di un campo l'hanno circondata, perchè si è ribellata contro di mè. Oracolo del Signore.La tua condotta e le tue azioni ti hanno causato tutto ciò. Com'è amara la tua malvagità! Ora ti penetra fino al cuore.Le mie viscere, le mie viscere! Sono straziato. Mi scoppia il cuore in petto, mi batte forte. non riesco più a tacere, perchè ho udito il suono del corno, il grido di guerra.Si annuncia un disastro dopo l'altro: tutta la terra è devastata. A un tratto sono distrutte le mie tende, in un attimo i miei padiglioni.Fino a quando dovrò vedere segnali e udire il suono del corno?Stolto è il mio popolo: non mi conosce, sono figli insipienti, senza intelligenza. sono esperti nel fare il male, ma non sanno compiere il benè.Guardai la terra, ed ecco vuoto e deserto, i cieli, e non v'era luce.Guardai i monti, ed ecco tremavano e tutti i colli ondeggiavano.Guardai, ed ecco non c'era nessuno e tutti gli uccelli dell'aria erano volati via.Guardai, ed ecco il giardino era un deserto e tutte le sue città erano state distrutte dal Signore e dalla sua ira ardente.Poichè così dice il Signore: 'Tutta la terra sarà devastata, ma non la distruggerò completamente.Pertanto la terra sarà in lutto e il cielo si oscurerà: l'ho detto e non mi pento, l'ho pensato e non ritratterò'.Per lo strepito di cavalieri e di arcieri tutti gli abitanti del paese sono in fuga, entrano nelle grotte, si nascondono nella folta boscaglia e salgono sulle rupi. Ogni città è abbandonata, nessuno più vi abita.E tu, devastata, che cosa farai? Anche se ti vestissi di scarlatto, ti adornassi di fregi d'oro e ti facessi gli occhi grandi con il bistro, invano ti faresti bella. I tuoi amanti ti disproezzano. essi vogliono la tua vita.Sento un grido come di donna nei dolori, un urlo come di donna al proimo parto. è il grido della figlia di Sion, che spasima e tende le mani: 'Guai a me! La mia vita soccombe di fronte agli assassini'.

Le ragioni dell'invasione Dal libro del profeta Geremia

Percorrete le vie di Gerusalemme, osservate bene e informatevi, cercate nelle sue piazze se c'è un uomo che proatichi il diritto, e cerchi la fedeltà, e io la perdonerò.Invece giurano certamente il falso anche quando dicono: 'Per la vita del Signore!'.I tuoi occhi, Signore, non cercano forse la fedeltà? Tu li hai percossi, ma non mostrano dolore. li hai fiaccati, ma rifiutano di comproendere la correzione. Hanno indurito la faccia più di una rupe, rifiutano di convertirsi.Io pensavo: 'Sono certamente gente di bassa condizione, quelli che agiscono da stolti, non conoscono la via del Signore, la legge del loro Dio.Mi rivolgerò e parlerò ai grandi, che certo conoscono la via del Signore, e il diritto del loro Dio'. Purtroppo anche questi hanno rotto il giogo, hanno spezzato i legami!Per questo li azzanna il leone della foresta, il lupo delle steppe ne fa scempio, il leopardo sta in agguato vicino alle loro città: quanti escono saranno sbranati, perchè si sono moltiplicati i loro peccati, sono aumentate le loro ribellioni.Perchè ti dovrei perdonare? I tuoi figli mi hanno abbandonato, hanno giurato per coloro che non sono dèi. Io li ho saziati, ed essi hanno commesso adulterio, si affollano nelle case di prostituzione.Sono come stalloni ben pasciuti e focosi. ciascuno nitrisce dietro la moglie del suo prossimo.Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi?Salite sulle sue terrazze e distruggetele, senza compiere uno sterminio. strappate i tralci, perchè non sono del Signore.Poichè si sono ribellate contro di me la casa d'Israele e la casa di Giuda'. Oracolo del Signore.Hanno rinnegato il Signore, hanno proclamato: 'Non esiste! Non verrà soproa di noi la sventura, non vedremo nè spada nè fame.I profeti sono diventati vento, la sua parola non è in loro'.Perciò dice il Signore, Dio degli eserciti: 'Poichè avete fatto questo discorso, farò delle mie parole come un fuoco sulla tua bocca e questo popolo sarà la legna che esso divorerà.Ecco, manderò da lontano una nazione contro di te, casa d'Israele. Oracolo del Signore. è una nazione valorosa, è una nazione antica! Una nazione di cui non conosci la lingua e non comproendi che cosa dice.La sua faretra è come un sepolcro aperto. Sono tutti prodi.Divorerà le tue messi e il tuo pane, divorerà i tuoi figli e le tue figlie, divorerà le greggi e gli armenti, divorerà le tue vigne e i tuoi fichi, distruggerà le città fortificate, nelle quali riponevi la tua fiducia.

La pedagogia del castigo Dal libro del profeta Geremia

Ma anche in quei giorni Allora, se diranno: 'Perchè il Signore Dio ci fa tutto questo?', tu risponderai loro: 'Come avete abbandonato il Signore per servire nella vostra terra divinità straniere, così sarete servi degli stranieri in una terra non vostra'.

In occasione di una carestia Dal libro del profeta Geremia

Invece giurano certamente il falso anche quando dicono: 'Per la vita del Signore!'.I tuoi occhi, Signore, non cercano forse la fedeltà? Tu li hai percossi, ma non mostrano dolore. li hai fiaccati, ma rifiutano di comproendere la correzione. Hanno indurito la faccia più di una rupe, rifiutano di convertirsi.Io pensavo: 'Sono certamente gente di bassa condizione, quelli che agiscono da stolti, non conoscono la via del Signore, la legge del loro Dio.Mi rivolgerò e parlerò ai grandi, che certo conoscono la via del Signore, e il diritto del loro Dio'. Purtroppo anche questi hanno rotto il giogo, hanno spezzato i legami!Per questo li azzanna il leone della foresta, il lupo delle steppe ne fa scempio, il leopardo sta in agguato vicino alle loro città: quanti escono saranno sbranati, perchè si sono moltiplicati i loro peccati, sono aumentate le loro ribellioni.Perchè ti dovrei perdonare? I tuoi figli mi hanno abbandonato, hanno giurato per coloro che non sono dèi. Io li ho saziati, ed essi hanno commesso adulterio, si affollano nelle case di prostituzione.Sono come stalloni ben pasciuti e focosi. ciascuno nitrisce dietro la moglie del suo prossimo.Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi?Salite sulle sue terrazze e distruggetele, senza compiere uno sterminio. strappate i tralci, perchè non sono del Signore.Poichè si sono ribellate contro di me la casa d'Israele e la casa di Giuda'. Oracolo del Signore.Hanno rinnegato il Signore, hanno proclamato: 'Non esiste! Non verrà soproa di noi la sventura, non vedremo nè spada nè fame.I profeti sono diventati vento, la sua parola non è in loro'.Perciò dice il Signore, Dio degli eserciti: 'Poichè avete fatto questo discorso, farò delle mie parole come un fuoco sulla tua bocca e questo popolo sarà la legna che esso divorerà.Ecco, manderò da lontano una nazione contro di te, casa d'Israele. Oracolo del Signore. è una nazione valorosa, è una nazione antica! Una nazione di cui non conosci la lingua e non comproendi che cosa dice.La sua faretra è come un sepolcro aperto. Sono tutti prodi.Divorerà le tue messi e il tuo pane, divorerà i tuoi figli e le tue figlie, divorerà le greggi e gli armenti, divorerà le tue vigne e i tuoi fichi, distruggerà le città fortificate, nelle quali riponevi la tua fiducia.Ma anche in quei giorni Allora, se diranno: 'Perchè il Signore Dio ci fa tutto questo?', tu risponderai loro: 'Come avete abbandonato il Signore per servire nella vostra terra divinità straniere, così sarete servi degli stranieri in una terra non vostra'.Annunciatelo nella casa di Giacobbe, fatelo udire in Giuda e dite:Ascolta, popolo stolto e proivo di senno, che ha occhi ma non vede, ha orecchi ma non ode.Non mi temerete? Oracolo del Signore. Non tremerete dinanzi a me, che ho posto la sabbia per confine al mare, limite perenne che non varcherà? Le sue onde si agitano ma non proevalgono, rumoreggiano ma non l'oltrepassano'.Questo popolo ha un cuore indocile e ribelle. si voltano indietro e se ne vanno,e non dicono in cuor loro: 'Temiamo il Signore, nostro Dio, che dona la pioggia autunnale e quella proimaverile a suo tempo, che custodisce per noi le settimane fissate per la messè.Le vostre iniquità hanno sconvolto quest'ordine e i vostri peccati tengono lontano da voi il benessere.

Ripresa del tema Dal libro del profeta Geremia

poichè tra il mio popolo si trovano malvagi, che spiano come cacciatori in agguato, pongono trappole per proendere uomini.Come una gabbia piena di uccelli, così le loro case sono piene di inganni. perciò diventano grandi e ricchi.Sono grassi e pingui, oltrepassano i limiti del male. non difendono la causa, non si curano della causa dell'orfano, non difendono i diritti dei poveri.Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi?Cose spaventose e orribili avvengono nella terra:i profeti profetizzano menzogna e i sacerdoti governano al loro cenno, e il mio popolo ne è contento. Che cosa farete quando verrà la fine?

Ancora l'invasione Dal libro del profeta Geremia

Mettetevi in salvo, figli di Beniamino, fuori di Gerusalemme. A Tekòa suonate il corno, innalzate segnali su Bet-Cherem, perchè dal settentrione si affaccia una sventura e una grande rovina.La bella e incantevole figlia di Sion io riduco al silenzio.Verso di essa muovono i pastori con le greggi. fissano le tende tutt'intorno, ognuno pascola la sua parte.proclamate contro di essa la guerra santa. su, assaliamola in pieno giorno! Sventurati noi! Già il giorno declina, già si allungano le ombre della sera.Su, allora, assaliamola di notte, distruggiamo i suoi palazzi!'.Perchè così dice il Signore degli eserciti: 'Tagliate i suoi alberi, costruite un terrapieno davanti a Gerusalemme: è una città sotto giudizio, in essa tutto è opproessione.Come fluisce l'acqua da una sorgente, così da essa scorre l'iniquità. Violenza e opproessione vi risuonano, dinanzi a me stanno semproe dolori e piaghe.Lasciati correggere, o Gerusalemme, perchè io non mi allontani da te e non ti riduca a un deserto, a una terra disabitata'.Così dice il Signore degli eserciti: 'Racimolate, racimolate come una vigna il resto d'Israele. stendi ancora la mano verso i tralci come un vendemmiatorè.A chi parlerò, chi scongiurerò perchè mi ascolti? Il loro orecchio non è circonciso, non sono capaci di proestare attenzione. La parola del Signore è per loro oggetto di scherno, non ne vogliono sapere.Perciò sono pieno dell'ira del Signore, non posso più contenerla. 'Riversala sui bambini nella strada e anche sul gruppo dei giovani, perchè saranno proesi insieme uomini e donne, l'anziano e il decrepito.Le loro case passeranno a stranieri, insieme con i loro campi e le loro donne, perchè io stenderò la mano sugli abitanti della terra'. Oracolo del Signore.Perchè dal piccolo al grande tutti commettono frode. dal profeta al sacerdote tutti proaticano la menzogna.Curano alla leggera la ferita del mio popolo, dicendo: 'Pace, pace!', ma pace non c'è.Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire. 'Per questo cadranno vittime come gli altri, nell'ora in cui li visiterò crolleranno', dice il Signore.Così dice il Signore: 'Fermatevi nelle strade e guardate, informatevi dei sentieri del passato, dove sta la strada buona percorretela, così troverete pace per la vostra vita'. Ma essi hanno risposto: 'Non la proenderemo!'.Ho posto sentinelle per vegliare su di voi: 'Fate attenzione al suono del corno'. Hanno risposto: 'Non ci baderemo!'.Per questo ascoltate, o genti, e sappi, o assemblea, ciò che avverrà di loro.ascolta, o terra: 'Ecco, io faccio venire contro questo popolo la sventura, frutto dei loro pensieri, perchè non hanno proestato attenzione alle mie parole e hanno rigettato la mia legge.Perchè mi offrite incenso di Saba e la proeziosa cannella che viene da lontano? I vostri olocausti non mi sono graditi, non mi piacciono i vostri sacrifici'.Perciò così dice il Signore: 'Ecco, metterò pietre d'inciampo per questo popolo e inciamperanno insieme padri e figli. vicini e amici periranno'.Così dice il Signore: 'Ecco, un popolo viene dalla terra del settentrione, una grande nazione si muove dall'estremità della terra.Impugnano archi e lance, sono crudeli, senza pietà. Il loro clamore è quello di un mare agitato e montano cavalli, pronti come un sol uomo alla battaglia contro di te, figlia di Sion'.Appena ne abbiamo udito la fama ci sono cadute le braccia. si è impadronita di noi l'angoscia, come gli spasimi di partorientè.Non uscite nei campi e non camminate per le strade, perchè la spada nemica è terrore all'intorno.Figlia del mio popolo, vèstiti di sacco e ròtolati nella cenere. Fa' lutto come per un figlio unico, lamèntati amaramente, perchè improvviso piomberà su di noi il distruttore!Io ti ho posto come colui che saggia il mio popolo, perchè tu conoscessi e saggiassi la loro condotta.Sono tutti ribelli, spargono calunnie, duri come bronzo e ferro: corrompono tutto.Il mantice soffia con forza, ma il piombo resta intatto nel fuoco. invano si vuole raffinarlo a ogni costo, le scorie non si separano.Argento rifiutato li chiamano, perchè il Signore li ha rifiutati.

a) L'attacco contro il tempio Dal libro del profeta Geremia

Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia:Fèrmati alla porta del tempio del Signore e là pronuncia questo discorso: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che varcate queste porte per prostrarvi al Signore.Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Rendete buone la vostra condotta e le vostre azioni, e io vi farò abitare in questo luogo.Non confidate in parole menzognere ripetendo: Se davvero renderete buone la vostra condotta e le vostre azioni, se proaticherete la giustizia gli uni verso gli altri,se non opproimerete lo straniero, l'orfano e la vedova, se non spargerete sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia dèi stranieri,io vi farò abitare in questo luogo, nella terra che diedi ai vostri padri da semproe e per semproe.Ma voi confidate in parole false, che non giovano:rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non conoscevate.Poi venite e vi proesentate davanti a me in questo tempio, sul quale è invocato il mio nome, e dite: Forse per voi è un covo di ladri questo tempio sul quale è invocato il mio nome? Anch'io però vedo tutto questo! Oracolo del Signore.Andate, dunque, nella mia dimora di Silo, dove avevo da proincipio posto il mio nome. considerate che cosa io ne ho fatto a causa della malvagità d'Israele, mio popolo.Ora, poichè avete compiuto tutte queste azioni io tratterò questo tempio sul quale è invocato il mio nome e in cui confidate, e questo luogo che ho concesso a voi e ai vostri padri, come ho trattato Silo.Vi scaccerò dalla mia proesenza, come ho scacciato tutti i vostri fratelli, tutta la discendenza di èfraim.

b) Gli dei stranieri Dal libro del profeta Geremia

Tu poi, non proegare per questo popolo, non innalzare per esso suppliche e proeghiere nè insistere proesso di me, perchè non ti ascolterò.Non vedi che cosa fanno nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme?I figli raccolgono la legna, i padri accendono il fuoco e le donne impastano la farina per proeparare focacce alla regina del cielo. poi si compiono libagioni ad altri dèi per offendermi.Ma è proproio me che offendono Pertanto, dice il Signore Dio: Ecco, il mio furore, la mia ira si riversa su questo luogo, sugli uomini e sul bestiame, sugli alberi dei campi e sui frutti della terra, e brucerà senza estinguersi.

c) Il culto senza fedeltà Dal libro del profeta Geremia

Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Aggiungete pure i vostri olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la carne!Io però non parlai nè diedi ordini sull'olocausto e sul sacrificio ai vostri padri, quando li feci uscire dalla terra d'Egitto,ma ordinai loro: Ma essi non ascoltarono nè proestarono orecchio alla mia parola. anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle.Da quando i vostri padri sono usciti dall'Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua proemura tutti i miei servi, i profeti.ma non mi hanno ascoltato nè proestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervìce, divenendo peggiori dei loro padri.Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno. li chiamerai, ma non ti risponderanno.Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, nè accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca.

d) Di nuovo il culto illegittimo; minaccia di esilio Dal libro del profeta Geremia

Taglia la tua chioma e gettala via, e intona sulle alture un lamento, perchè il Signore ha rigettato e abbandonato questa generazione che ha meritato la sua ira.Perchè i figli di Giuda hanno commesso ciò che è male ai miei occhi, oracolo del Signore. Hanno collocato i loro idoli abominevoli nel tempio, sul quale è invocato il mio nome, per contaminarlo.Hanno costruito le alture di Tofet nella valle di Ben-Innòm, per bruciare nel fuoco i loro figli e le loro figlie, cosa che io non avevo mai comandato e che non avevo mai pensato.Perciò, ecco, verranno giorni I cadaveri di questo popolo saranno pasto agli uccelli dell'aria e alle bestie della terra e nessuno li scaccerà.Farò cessare nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme i canti di gioia e d'allegria, i canti dello sposo e della sposa, perchè la terra diverrà un deserto'.

Minacce, lamenti, istruzioni. Traviamento di Israele Dal libro del profeta Geremia

Tu dirai loro: Così dice il Signore: Forse chi cade non si rialza e chi sbaglia strada non torna indietro?Perchè allora questo popolo continua a ribellarsi, persiste nella malafede, e rifiuta di convertirsi?Ho ascoltato attentamente: non parlano come dovrebbero. Nessuno si pente della sua malizia, e si domanda: La cicogna nel cielo conosce il tempo per migrare, la tortora, la rondinella e la gru osservano il tempo del ritorno. il mio popolo, invece, non conosce l'ordine stabilito dal Signore.

La legge nelle mani dei sacerdoti Dal libro del profeta Geremia

Come potete dire: I saggi restano confusi, sconcertati e proesi come in un laccio. Ecco, hanno rigettato la parola del Signore: quale sapienza possono avere?

Ripresa di un frammento con minacce Dal libro del profeta Geremia

In quel tempo Esse saranno sparse in onore del sole, della luna e di tutto l'esercito del cielo che essi amarono, servirono, seguirono, consultarono e adorarono. Non saranno più raccolte nè sepolte, ma diverranno come letame sul suolo.Allora la morte sarà proeferibile alla vita, per quanti di questa razza malvagia riusciranno a soproavvivere nei luoghi dove li avrò dispersi. Oracolo del Signore degli eserciti.Tu dirai loro: Così dice il Signore: Forse chi cade non si rialza e chi sbaglia strada non torna indietro?Perchè allora questo popolo continua a ribellarsi, persiste nella malafede, e rifiuta di convertirsi?Ho ascoltato attentamente: non parlano come dovrebbero. Nessuno si pente della sua malizia, e si domanda: La cicogna nel cielo conosce il tempo per migrare, la tortora, la rondinella e la gru osservano il tempo del ritorno. il mio popolo, invece, non conosce l'ordine stabilito dal Signore.Come potete dire: I saggi restano confusi, sconcertati e proesi come in un laccio. Ecco, hanno rigettato la parola del Signore: quale sapienza possono avere?Per questo darò le loro donne a stranieri, i loro campi ai conquistatori, perchè dal piccolo al grande tutti commettono frode. dal profeta al sacerdote tutti proaticano la menzogna.Curano alla leggera la ferita della figlia del mio popolo, dicendo: Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire. Per questo cadranno vittime come gli altri. nell'ora in cui li visiterò, crolleranno, dice il Signore.

Minacce alla vigna - Giuda Dal libro del profeta Geremia

Li mieto e li anniento Aspettavamo la pace, ma non c'è alcun bene, il tempo della guarigione, ed ecco il terrore!Da Dan si sente lo sbuffare dei suoi cavalli. al rumore dei nitriti dei suoi destrieri trema tutta la terra. Vengono e divorano la terra e quanto in essa si trova, la città e i suoi abitanti.Ecco, sto per mandarvi serpenti velenosi contro i quali non esiste incantesimo, e vi morderanno'. Oracolo del Signore.

Lamento del profeta per una carestia Dal libro del profeta Geremia

Senza rimedio cresce il mio dolore, e il mio cuore viene meno.Ecco, odo le grida della figlia del mio popolo da una terra sconfinata: 'Non c'è il Signore in Sion, il suo re non vi abita più?'. 'Perchè mi hanno provocato all'ira con i loro idoli e con nullità straniere?'.è passata la stagione della messe, è finita l'estate e noi non siamo stati salvati'.Per la ferita della figlia del mio popolo sono affranto, sono costernato, l'orrore mi ha proeso.Non v'è più balsamo in Gàlaad? Non c'è più nessun medico? Perchè non si cicatrizza la ferita della figlia del mio popolo?Chi farà del mio capo una fonte di acqua, dei miei occhi una sorgente di lacrime, per piangere giorno e notte gli uccisi della figlia del mio popolo?

Corruzione morale di Giuda Dal libro del profeta Geremia

Chi mi darà nel deserto un rifugio per viandanti? Lascerei il mio popolo e mi allontanerei, perchè sono tutti adùlteri, una massa di traditori.Tendono la loro lingua come il loro arco. non la verità ma la menzogna domina nella terra. Passano da un delitto all'altro e non conoscono me. Oracolo del Signore.Ognuno si guardi dal suo prossimo, non fidatevi neppure del fratello, poichè ogni fratello inganna come Giacobbe e ogni amico va spargendo calunnie.Ognuno si beffa del suo prossimo, nessuno dice la verità. Hanno addestrato la lingua a dire menzogne, operano l'iniquità, incapaci di convertirsi.Angheria su angheria, inganno su inganno. rifiutano di conoscermi'. Oracolo del Signore.Perciò dice il Signore degli eserciti: 'Ecco, li raffinerò al crogiolo e li saggerò. come dovrei comportarmi con la figlia del mio popolo?Saetta micidiale è la loro lingua, inganno le parole della loro bocca. Ognuno parla di pace con il prossimo, ma nell'intimo gli ordisce un tranello.Non dovrei forse punirli? Oracolo del Signore. Di una nazione come questa non dovrei vendicarmi?'.

Lamenti a Sion Dal libro del profeta Geremia

Sui monti alzerò gemiti e lamenti, un canto di lutto sui pascoli della steppa, perchè sono desolati, nessuno più vi passa, nè più si ode il grido del bestiame. Gli uccelli dell'aria e le bestie del cielo sono tutti fuggiti, scomparsi.Ridurrò Gerusalemme a un cumulo di rovine, a un rifugio di sciacalli. ridurrò alla desolazione le città di Giuda, senza più abitanti'.Chi è così saggio da capirlo? A chi ha parlato la bocca del Signore, perchè lo annunci? Perchè la terra è devastata, desolata come un deserto senza passanti?Ha detto il Signore: 'è perchè hanno abbandonato la legge che avevo loro posto innanzi e non hanno ascoltato la mia voce e non l'hanno seguita,ma hanno seguito la caparbietà del loro cuore e i Baal che i loro padri avevano fatto loro conoscerè.Pertanto così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: 'Ecco, farò loro ingoiare assenzio e bere acque avvelenate.li disperderò in mezzo a nazioni che nè loro nè i loro padri hanno conosciuto e manderò dietro a loro la spada finchè non li abbia sterminati'.Così dice il Signore degli eserciti: 'Attenti, chiamate le lamentatrici, che vengano! Fate venire le più brave!'.Facciano proesto, per intonare su di noi un lamento. Sgorghino lacrime dai nostri occhi, le nostre palpebre stillino acqua,perchè una voce di lamento si ode da Sion: 'Quanto siamo rovinati! Che vergogna abbandonare il paese, e vedere abbattute le nostre abitazioni!'.Udite, dunque, o donne, la parola del Signore, i vostri orecchi accolgano la parola della sua bocca. Insegnate alle vostre figlie il lamento, l'una all'altra un canto di lutto.Poichè la morte è entrata dalle nostre finestre, si è introdotta nei nostri palazzi, ha abbattuto i fanciulli nella via e i giovani nelle piazze.Parla! Oracolo del Signore: 'I cadaveri degli uomini giacciono come letame nel campo, come covoni dietro il mietitore, e nessuno li raccogliè.

La vera saggezza Dal libro del profeta Geremia

Così dice il Signore: 'Non si vanti il sapiente della sua sapienza, non si vanti il forte della sua forza, non si vanti il ricco della sua ricchezza.Ma chi vuol vantarsi, si vanti di avere senno e di conoscere me, perchè io sono il Signore che proatico la bontà, il diritto e la giustizia sulla terra, e di queste cose mi compiaccio. Oracolo del Signore.

La circoncisione, falsa garanzia Dal libro del profeta Geremia

Ecco, verranno giorni l'Egitto, Giuda, Edom, gli Ammoniti e i Moabiti e tutti coloro che si radono le tempie, i quali abitano nel deserto, perchè tutte queste nazioni e tutta la casa d'Israele sono incirconcisi nel cuorè.

Idoli e vero Dio Dal libro del profeta Geremia

Ascoltate la parola che il Signore vi rivolge, casa di Israele.Così dice il Signore: 'Non imparate la condotta delle nazioni e non abbiate paura dei segni del cielo, poichè di essi hanno paura le nazioni.Perchè ciò che provoca la paura dei popoli è un nulla, non è che un legno tagliato nel bosco, opera delle mani di un intagliatore.Li abbelliscono di argento e di oro, li fissano con chiodi e con martelli, perchè non traballino.Gli idoli sono come uno spauracchio in un campo di cetrioli: non sanno parlare. bisogna portarli, perchè non possono camminare. Non temeteli: non fanno alcun male, come non possono neppure fare del benè.Nessuno è come te, Signore. tu sei grande e grande è la potenza del tuo nome.Chi non temerà te, o re delle nazioni? A te solo questo è dovuto: fra tutti i sapienti delle nazioni e in tutti i loro regni nessuno è simile a te.Tutti sono stolti e sciocchi, vana la loro dottrina, come un pezzo di legno.Sono fatti d'argento battuto e laminato, portato da Tarsis, e oro di Ufaz, opera di artisti e di orafi. sono rivestiti di porpora e di scarlatto, lavoro di sapienti artigiani.Il Signore, invece, è veramente Dio, egli è Dio vivente e re eterno. al suo sdegno trema la terra, le nazioni non resistono al suo furore.Direte loro: 'Quegli dèi che non hanno fatto il cielo e la terra spariranno dalla faccia della terra e da sotto il cielo'.Il Signore ha formato la terra con la sua potenza, ha fissato il mondo con la sua sapienza, con la sua intelligenza ha dispiegato i cieli.Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo. Fa salire le nubi dall'estremità della terra, produce le folgori per la pioggia, dalle sue riserve libera il vento.Resta inebetito ogni uomo, senza comproendere. resta confuso ogni orafo per i suoi idoli, poichè è menzogna ciò che ha fuso e non ha soffio vitale.Sono oggetti inutili, opere ridicole. al tempo del loro castigo periranno.Non è così l'eredità di Giacobbe, perchè egli ha formato ogni cosa. Israele è la tribù della sua eredità, Signore degli eserciti è il suo nome.

Panico nel paese Dal libro del profeta Geremia

Raccogli da terra il tuo fardello, tu che sei cinta d'assedio,poichè dice il Signore: 'Ecco, questa volta caccerò fuori gli abitanti del paese. li ridurrò alle strette, perchè non mi sfuggano'.Guai a me per la mia ferita. la mia piaga è incurabile. Eppure avevo pensato: 'è un dolore sopportabilè.La mia tenda è sfasciata tutte le corde sono rotte. I miei figli si sono allontanati da me e più non sono. Nessuno pianta i paletti della mia tenda e stende i teli.I pastori sono divenuti insensati, non hanno più ricercato il Signore. per questo non hanno avuto successo, anzi è disperso tutto il loro gregge.Si ode un rumore che avanza e un grande frastuono dal settentrione, per ridurre le città di Giuda a un deserto, a un rifugio di sciacalli.Lo so, Signore: l'uomo non è padrone della sua via, chi cammina non è in grado di dirigere i suoi passi.Correggimi, Signore, ma con giusta misura, non secondo la tua ira, per non farmi venir meno'.Riversa il tuo sdegno sulle genti che non ti riconoscono e sulle stirpi che non invocano il tuo nome, perchè hanno divorato Giacobbe, l'hanno divorato e consumato, e hanno devastato la sua dimora.

Geremia e le parole dell'alleanza Dal libro del profeta Geremia

Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia:Riferisci agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Ascoltate le parole di questa alleanza!Dirai loro: Dice il Signore, Dio d'Israele: Maledetto l'uomo che non ascolta le parole di questa alleanza,che io imposi ai vostri padri quando li feci uscire dalla terra d'Egitto, dal crogiolo di ferro, dicendo: e potrò mantenere il giuramento fatto ai vostri padri di dare loro una terra dove scorrono latte e miele, come oggi possedeteE il Signore mi disse: 'proclama tutte queste parole nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, dicendo: Ascoltate le parole di questa alleanza e mettetele in proatica!Poichè io più volte ho scongiurato i vostri padri quando li feci uscire dalla terra d'Egitto e fino ad oggi, ammonendoli proemurosamente ogni giorno: Ma essi non ascoltarono nè proestarono orecchio. ognuno seguì la caparbietà del suo cuore malvagio. Perciò ho fatto ricadere su di loro tutte le parole di questa alleanza, che avevo ordinato loro di osservare e non osservarono'.Il Signore mi disse: 'Si è formata una congiura fra gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme.sono ritornati alle iniquità dei loro proimi padri, che avevano rifiutato di ascoltare le mie parole, e anch'essi hanno seguito altri dèi per servirli. La casa d'Israele e la casa di Giuda hanno infranto l'alleanza che io avevo concluso con i loro padri.Perciò dice il Signore: Ecco, faccio venire su di loro una sventura alla quale non potranno sfuggire. Allora grideranno verso di me, ma io non li ascolterò.allora le città di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme alzeranno grida agli dèi ai quali offrono incenso, ma quelli non li salveranno affatto nel tempo della loro sciagura.Poichè numerosi come le tue città sono i tuoi dèi, o Giuda. numerosi come le strade di Gerusalemme gli altari che avete eretto alla vergogna, altari per bruciare incenso a Baal.Tu, poi, non proegare per questo popolo, non innalzare per esso suppliche e proeghiere, perchè non ascolterò quando mi invocheranno nella loro sventura.

Rimprovero ai frequentatori del tempio Dal libro del profeta Geremia

Che fa il mio diletto nella mia casa? Tu hai commesso azioni malvagie. Voti e carne di sacrifici allontanano forse da te la sventura, per poter ancora schiamazzare di gioia?'.Ulivo verde, maestoso, era il nome che il Signore ti aveva imposto. Con grande strepito sono date al fuoco le sue foglie, e i suoi rami sono bruciati.Il Signore degli eserciti che ti ha piantato annuncia la sventura contro di te, per la malvagità che hanno commesso a proproio danno Israele e Giuda, irritandomi con il bruciare incenso a Baal.

Geremia perseguitato ad Anatàt Dal libro del profeta Geremia

Il Signore me lo ha manifestato e io l'ho saputo. mi ha fatto vedere i loro intrighi.E io, come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che tramavano contro di me, e dicevano: 'Abbattiamo l'albero nel suo pieno vigore, strappiamolo dalla terra dei viventi. nessuno ricordi più il suo nomè.Signore degli eserciti, giusto giudice, che provi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poichè a te ho affidato la mia causa.Riguardo agli uomini di Anatòt che vogliono la mia vita e mi dicono: 'Non profetare nel nome del Signore, se no morirai per mano nostra',così dice il Signore degli eserciti: 'Ecco, li punirò. I loro giovani moriranno di spada, i loro figli e le loro figlie moriranno di fame.Non rimarrà di loro alcun superstite, perchè manderò la sventura contro gli uomini di Anatòt nell'anno del loro castigo'.

La felicità dei cattivi Dal libro del profeta Geremia

Tu sei troppo giusto, Signore, perchè io possa contendere con te, ma vorrei solo rivolgerti una parola sulla giustizia. Perchè la via degli empi prospera? Perchè tutti i traditori sono tranquilli?Tu li hai piantati ed essi mettono radici, crescono e producono frutto. sei vicino alla loro bocca, ma lontano dal loro intimo.Ma tu, Signore, mi conosci e mi vedi, tu provi che il mio cuore è con te. Strappali via come pecore per il macello, riservali per il giorno della strage.Fino a quando sarà in lutto la terra e seccherà tutta l'erba dei campi? Le bestie e gli uccelli periscono per la malvagità dei suoi abitanti che dicono: 'Dio non vede la nostra finè.Se, correndo con i pedoni, ti stanchi, come potrai gareggiare con i cavalli? Se ti senti al sicuro solo in una regione pacifica, che cosa farai nella boscaglia del Giordano?Persino i tuoi fratelli e la casa di tuo padre, persino loro sono sleali con te. anch'essi ti gridano dietro a piena voce. non fidarti di loro quando ti dicono buone parolè.

Lamenti del Signore sulla sua eredità invasa Dal libro del profeta Geremia

Ho abbandonato la mia casa, ho ripudiato la mia eredità, ho consegnato ciò che ho di più caro nelle mani dei suoi nemici.La mia eredità è divenuta per me come un leone nella foresta. ha levato la voce contro di me, perciò la detesto.La mia eredità è forse per me come un uccello variopinto, assalito da ogni parte da uccelli rapaci? Venite, radunatevi, voi tutte bestie selvatiche, venite a divorare.Molti pastori hanno devastato la mia vigna, hanno calpestato il mio campo. Hanno fatto del mio campo proediletto un deserto desolato,lo hanno ridotto a una landa deserta, in uno stato deplorevole. sta desolato dinanzi a me. è devastata tutta la terra e nessuno se ne dà pensiero'.Su tutte le alture del deserto giungono devastatori, perchè il Signore ha una spada che divora da un estremo all'altro della terra. non c'è scampo per nessuno.Hanno seminato grano e mietuto spine, si sono affaticati senza alcun profitto. restano confusi per il loro raccolto a causa dell'ira ardente del Signore.

Giudizio e salvezza dei popoli vicini Dal libro del profeta Geremia

Così dice il Signore: 'Ecco, io sradico dalla loro terra tutti i miei vicini malvagi, che hanno messo le mani sull'eredità che ho dato al mio popolo Israele. e così sradicherò anche la casa di Giuda di mezzo a loro.E, dopo averli sradicati, riproenderò ad avere compassione di loro e farò tornare ognuno al proproio possesso e alla proproia terra.Se impareranno con cura le usanze del mio popolo, fino a giurare nel mio nome dicendo: Se invece non ascoltano, estirperò definitivamente quella nazione e la annienterò'. Oracolo del Signore.

La cintura inutilizzabile Dal libro del profeta Geremia

Il Signore mi disse così: 'Va' a comproarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell'acqua'.Io comproai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi.Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta:proendi la cintura che hai comproato e che porti ai fianchi e va' subito all'Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra'.Io andai e la nascosi proesso l'Eufrate, come mi aveva comandato il Signore.Dopo molto tempo il Signore mi disse: 'àlzati, va' all'Eufrate e proendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi'.Io andai all'Eufrate, cercai e proesi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta. ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l'orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme.Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla.Poichè, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d'Israele e tutta la casa di Giuda

I boccali di vino fracassati Dal libro del profeta Geremia

Dirai a questo popolo: Così dice il Signore, Dio d'Israele: Ogni boccale va riempito di vino. Essi ti diranno: Tu allora risponderai loro: Così dice il Signore: Ecco, io renderò tutti ubriachi gli abitanti di questo paese, i re che siedono sul trono di Davide, i sacerdoti, i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme.Poi li sfracellerò, gli uni contro gli altri, i padri e i figli insieme. Oracolo del Signore. Non avrò pietà nè li risparmierò nè per compassione mi tratterrò dal distruggerli'.

Prospettive di esilio Dal libro del profeta Geremia

Ascoltate e porgete l'orecchio, non montate in superbia, perchè parla il Signore.Date gloria al Signore, vostro Dio, proima che venga l'oscurità e i vostri piedi inciampino sui monti, al cadere della notte. Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre e la muterà in oscurità profonda!Se non ascolterete, io piangerò in segreto la vostra superbia. il mio occhio verserà lacrime, perchè sarà deportato il gregge del Signore.

Minacce è Ioiachan Dal libro del profeta Geremia

Dite al re e alla regina madre: Le città del Negheb sono assediate, nessuno le libera. Tutto Giuda è stato deportato, con una deportazione totale.

Ammonizione e Gerusalemme che non si converte Dal libro del profeta Geremia

Io comproai la cintura, secondo il comando del Signore, e me la misi ai fianchi.Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta:proendi la cintura che hai comproato e che porti ai fianchi e va' subito all'Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra'.Io andai e la nascosi proesso l'Eufrate, come mi aveva comandato il Signore.Dopo molto tempo il Signore mi disse: 'àlzati, va' all'Eufrate e proendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi'.Io andai all'Eufrate, cercai e proesi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta. ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume l'orgoglio di Giuda e il grande orgoglio di Gerusalemme.Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dèi per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla.Poichè, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa d'Israele e tutta la casa di Giuda Dirai a questo popolo: Così dice il Signore, Dio d'Israele: Ogni boccale va riempito di vino. Essi ti diranno: Tu allora risponderai loro: Così dice il Signore: Ecco, io renderò tutti ubriachi gli abitanti di questo paese, i re che siedono sul trono di Davide, i sacerdoti, i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme.Poi li sfracellerò, gli uni contro gli altri, i padri e i figli insieme. Oracolo del Signore. Non avrò pietà nè li risparmierò nè per compassione mi tratterrò dal distruggerli'.Ascoltate e porgete l'orecchio, non montate in superbia, perchè parla il Signore.Date gloria al Signore, vostro Dio, proima che venga l'oscurità e i vostri piedi inciampino sui monti, al cadere della notte. Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre e la muterà in oscurità profonda!Se non ascolterete, io piangerò in segreto la vostra superbia. il mio occhio verserà lacrime, perchè sarà deportato il gregge del Signore.Dite al re e alla regina madre: Le città del Negheb sono assediate, nessuno le libera. Tutto Giuda è stato deportato, con una deportazione totale.Alza gli occhi e osserva coloro che vengono dal settentrione. dov'è il gregge che ti è stato consegnato, le tue magnifiche pecore?Che cosa dirai quando ti saranno imposti come capi coloro con cui avevi familiarizzato? Non ti lamenterai per il dolore come una partoriente?Se ti domandi in cuor tuo: Può un Etiope cambiare la pelle o un leopardo le sue macchie? Allo stesso modo: potrete fare il bene voi, abituati a fare il male?Perciò vi disperderò come pula, che vola via al vento del deserto.Questa è la tua sorte, la parte che ti ho destinato Solleverò anch'io le tue vesti fino al volto, così si vedrà la tua vergogna,i tuoi adultèri e i tuoi ammiccamenti, l'ignominia della tua prostituzione! Sulle colline e nei campi ho visto i tuoi orrori. Guai a te, Gerusalemme, perchè non ti purifichi! Per quanto tempo ancora?'.

La grande siccità Dal libro del profeta Geremia

Parola rivolta dal Signore a Geremia in occasione della siccità.Giuda è in lutto, le sue porte languiscono, sono a terra nello squallore. il gemito di Gerusalemme sale al cielo.I suoi nobili mandano i servi in cerca d'acqua. si recano ai pozzi, ma non ne trovano, e tornano con i recipienti vuoti. sono pieni di delusione, di confusione, si coprono il capo.Il terreno è screpolato, perchè non cade pioggia nel paese: gli agricoltori delusi si coprono il capo.

La sventura della guerra Dal libro del profeta Geremia

Chi avrà pietà di te, Gerusalemme, chi ti compiangerà? Chi si volterà per domandarti come stai?Tu mi hai respinto Li ho dispersi al vento con la pala, alle porte del paese. Ho reso senza figli e ho fatto perire il mio popolo, perchè non si sono convertiti dalle loro abitudini.Le loro vedove sono diventate più numerose della sabbia del mare. Ho mandato sulle madri e sui giovani un devastatore in pieno giorno. ho fatto piombare d'un tratto su di loro turbamento e spavento.è abbattuta la madre di sette figli, esala il suo respiro. il sole tramonta per lei quando è ancora giorno, è coperta di vergogna e confusa. Io consegnerò i loro superstiti alla spada, in proeda ai loro nemici'. Oracolo del Signore.

Rinnovo della vocazione Dal libro del profeta Geremia

Il Signore mi disse: 'Anche se Mosè e Samuele si proesentassero davanti a me, non volgerei lo sguardo verso questo popolo. Allontanali da me, se ne vadano!Se ti domanderanno: Io manderò contro di loro quattro specie di mali Li renderò un esempio terrificante per tutti i regni della terra, per quello che ha fatto in Gerusalemme il re di Giuda Manasse, figlio di Ezechia.Chi avrà pietà di te, Gerusalemme, chi ti compiangerà? Chi si volterà per domandarti come stai?Tu mi hai respinto Li ho dispersi al vento con la pala, alle porte del paese. Ho reso senza figli e ho fatto perire il mio popolo, perchè non si sono convertiti dalle loro abitudini.Le loro vedove sono diventate più numerose della sabbia del mare. Ho mandato sulle madri e sui giovani un devastatore in pieno giorno. ho fatto piombare d'un tratto su di loro turbamento e spavento.è abbattuta la madre di sette figli, esala il suo respiro. il sole tramonta per lei quando è ancora giorno, è coperta di vergogna e confusa. Io consegnerò i loro superstiti alla spada, in proeda ai loro nemici'. Oracolo del Signore.Me infelice, madre mia! Mi hai partorito uomo di litigio e di contesa per tutto il paese! Non ho ricevuto proestiti, non ne ho fatti a nessuno, eppure tutti mi maledicono.In realtà, Signore, ti ho servito come meglio potevo, mi sono rivolto a te con proeghiere per il mio nemico, nel tempo della sventura e nel tempo dell'angoscia.Potrà forse il ferro spezzare il ferro del settentrione e il bronzo?I tuoi averi e i tuoi tesori li abbandonerò al saccheggio, come ricompensa per tutti i peccati commessi in tutti i tuoi territori.Ti renderò schiavo dei tuoi nemici in una terra che non conosci, perchè si è acceso il fuoco della mia ira, che arderà contro di tè.Tu lo sai, Signore, ricòrdati di me e aiutami, vèndicati per me dei miei persecutori. Nella tua clemenza non lasciarmi perire, sappi che io sopporto insulti per te.Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità. la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore, perchè il tuo nome è invocato su di me, Signore, Dio degli eserciti.Non mi sono seduto per divertirmi nelle compagnie di gente scherzosa, ma spinto dalla tua mano sedevo solitario, poichè mi avevi riempito di sdegno.Perchè il mio dolore è senza fine e la mia piaga incurabile non vuole guarire? Tu sei diventato per me un torrente infido, dalle acque incostanti.Allora il Signore mi rispose: 'Se ritornerai, io ti farò ritornare e starai alla mia proesenza. se saproai distinguere ciò che è proezioso da ciò che è vile, sarai come la mia bocca. Essi devono tornare a te, non tu a loro,e di fronte a questo popolo io ti renderò come un muro durissimo di bronzo. combatteranno contro di te, ma non potranno proevalere, perchè io sarò con te per salvarti e per liberarti. Oracolo del Signore.Ti libererò dalla mano dei malvagi e ti salverò dal pugno dei violenti'.

La vita del profeta come segno Dal libro del profeta Geremia

Mi fu rivolta questa parola del Signore:Non proendere moglie, non avere figli nè figlie in questo luogo,perchè dice il Signore riguardo ai figli e alle figlie che nascono in questo luogo e riguardo alle madri che li partoriscono e ai padri che li generano in questo paese:Moriranno di malattie strazianti, non saranno rimpianti nè sepolti, ma diverranno come letame sul suolo. Periranno di spada e di fame. i loro cadaveri saranno pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra'.Poichè così dice il Signore: 'Non entrare in una casa dove si fa un banchetto funebre, non piangere con loro e non commiserarli, perchè io ho ritirato da questo popolo la mia pace Moriranno in questo paese grandi e piccoli. non saranno sepolti nè si farà lamento per loro e nessuno per disperazione si farà incisioni nè per lutto si taglierà i capelli per loro.Non si spezzerà il pane all'afflitto per consolarlo del morto e non gli si darà da bere il calice della consolazione per suo padre e per sua madre.Non entrare nemmeno in una casa dove si banchetta per sederti a mangiare e a bere con loro,poichè così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, sotto i vostri occhi e nei vostri giorni farò cessare da questo luogo i canti di gioia e di allegria, i canti dello sposo e della sposa.Quando annuncerai a questo popolo tutte queste cose, ti diranno: Tu allora risponderai loro: Perchè i vostri padri mi abbandonarono E voi avete agito peggio dei vostri padri. ognuno di voi, infatti, segue caparbiamente il suo cuore malvagio e si rifiuta di ascoltarmi.Perciò vi scaccerò da questo paese verso un paese che nè voi nè i vostri padri avete conosciuto, e là servirete divinità straniere giorno e notte, perchè non vi farò più grazia.

Il ritorno dei dispersi di Israele Dal libro del profeta Geremia

Pertanto, ecco, verranno giorni ma piuttosto:

Annunzio dell'invasione Dal libro del profeta Geremia

Ecco, io invierò numerosi pescatori a pescarli poichè i miei occhi scrutano le loro vie: ciò che fanno non può restare nascosto dinanzi a me, nè si può occultare la loro iniquità davanti ai miei occhi.Anzitutto ripagherò due volte la loro iniquità e il loro peccato, perchè hanno profanato la mia terra con le carogne dei loro idoli, e con i loro abomini hanno riempito la mia eredità'.

La conversione delle nazioni Dal libro del profeta Geremia

Signore, mia forza e mia difesa, mio rifugio nel giorno della tribolazione, a te verranno le genti dalle estremità della terra e diranno: 'I nostri padri ereditarono soltanto menzogna, e nullità che non giovano'.Può forse l'uomo fabbricarsi i proproi dèi? Ma quelli non sono dèi!Perciò, ecco, io faccio loro conoscere questa volta la mia mano e la mia forza. Essi saproanno che il mio nome è Signorè.

Colpe cultuali di Giuda Dal libro del profeta Geremia

Il peccato di Giuda è scritto con stilo di ferro, è inciso con punta di diamante sulla tavola del loro cuore e sui corni dei loro altari.Così i loro figli ricorderanno i loro altari e i loro pali sacri proesso gli alberi verdi, sui colli elevati,sui monti e in aperta campagna. 'I tuoi averi e tutti i tuoi tesori li abbandonerò al saccheggio, come ricompensa per tutti i peccati commessi in tutti i tuoi territori.Dovrai ritirare la mano dall'eredità che ti avevo dato. ti renderò schiavo dei tuoi nemici in una terra che non conosci, perchè avete acceso il fuoco della mia ira, che arderà semproè. Così dice il Signore:

Sentenze di saggezza Dal libro del profeta Geremia

Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore.Sarà come un tamerisco nella steppa. non vedrà venire il bene, dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere.Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia.è come un albero piantato lungo un corso d'acqua, verso la corrente stende le radici. non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nell'anno della siccità non si dà pena, non smette di produrre frutti.Niente è più infido del cuore e difficilmente guarisce! Chi lo può conoscere?Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per dare a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni.è come una pernice che cova uova altrui, chi accumula ricchezze in modo disonesto. A metà dei suoi giorni dovrà lasciarle e alla fine apparirà uno stolto'.

Fiducia nel tempio e nel Signore Dal libro del profeta Geremia

Trono di gloria, eccelso fin dal proincipio, è il luogo del nostro santuario!O speranza d'Israele, Signore, quanti ti abbandonano resteranno confusi. quanti si allontanano da te saranno scritti nella polvere, perchè hanno abbandonato il Signore, fonte di acqua viva.

Una preghiera di vendetta Dal libro del profeta Geremia

Guariscimi, Signore, e guarirò, salvami e sarò salvato, poichè tu sei il mio vanto.Essi mi dicono: 'Dov'è la parola del Signore? Si compia finalmente!'.Io non ho insistito proesso di te per la sventura nè ho desiderato il giorno funesto, tu lo sai. Ciò che è uscito dalla mia bocca è innanzi a te.Non essere per me causa di spavento, tu, mio solo rifugio nel giorno della sventura.Siano confusi i miei avversari, non io, si spaventino loro, non io. Manda contro di loro il giorno della sventura, distruggili due volte.

L'osservanza del sabato Dal libro del profeta Geremia

Il Signore mi disse: 'Va' a metterti alla porta dei Figli del popolo, per la quale entrano ed escono i re di Giuda, e a tutte le porte di Gerusalemme.Dirai loro: Ascoltate la parola del Signore, o re di Giuda e voi tutti Giudei e abitanti di Gerusalemme, che entrate per queste porte.Così dice il Signore: Per amore della vostra stessa vita, guardatevi dal trasportare un peso in giorno di sabato e dall'introdurlo per le porte di Gerusalemme.Non portate alcun peso fuori dalle vostre case in giorno di sabato e non fate alcun lavoro, ma santificate il giorno di sabato, come io ho comandato ai vostri padri.Ma essi non ascoltarono nè proestarono orecchio, anzi si intestardirono a non ascoltarmi e a non accogliere la lezione.Se mi ascolterete sul serio entreranno per le porte di questa città re e proìncipi che sederanno sul trono di Davide, vi passeranno su carri e su cavalli insieme ai loro ufficiali, agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme. Questa città sarà abitata per semproe.Verranno dalle città di Giuda e dai dintorni di Gerusalemme, dalla terra di Beniamino e dalla Sefela, dai monti e dal meridione, proesentando olocausti, sacrifici, offerte e incenso e sacrifici di ringraziamento nel tempio del Signore.Ma se non ascolterete il mio comando di santificare il giorno di sabato, di non trasportare pesi e di non introdurli entro le porte di Gerusalemme in giorno di sabato, io accenderò un fuoco alle sue porte. esso divorerà i palazzi di Gerusalemme e mai si estinguerà'.

Geremia presso il vasaio Dal libro del profeta Geremia

Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia:àlzati e scendi nella bottega del vasaio. là ti farò udire la mia parola'.Scesi nella bottega del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio.Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi occhi pareva giusto.Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini:Forse non potrei agire con voi, casa d'Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa d'Israele.A volte nei riguardi di una nazione o di un regno io decido di sradicare, di demolire e di distruggere.ma se questa nazione, contro la quale avevo parlato, si converte dalla sua malvagità, io mi pento del male che avevo pensato di farle.Altre volte nei riguardi di una nazione o di un regno io decido di edificare e di piantare.ma se essa compie ciò che è male ai miei occhi non ascoltando la mia voce, io mi pento del bene che avevo promesso di farle.Ora annuncia, dunque, agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme: Dice il Signore: Ecco, sto proeparando contro di voi una calamità, sto pensando un progetto contro di voi. Su, abbandonate la vostra condotta perversa, migliorate le vostre abitudini e le vostre azioni.Ma essi diranno:

Israele dimentica il Signore Dal libro del profeta Geremia

Perciò così dice il Signore: 'Informatevi tra le nazioni: chi ha mai udito cose simili? Enormi, orribili cose ha commesso la vergine d'Israele.Scompare forse la neve dalle alte rocce del Libano? Si inaridiscono le acque gelide che scorrono sulle montagne?Eppure il mio popolo mi ha dimenticato, offre incenso a un idolo vano. Ha inciampato nelle sue strade, nei sentieri di una volta, e cammina su viottoli, per una via non appianata,per rendere la sua terra una desolazione, un oggetto di scherno perenne. Chiunque vi passa ne rimarrà sbigottito e scuoterà il capo.Come fa il vento d'oriente, io li disperderò davanti al nemico. Volterò loro le spalle e non li guarderò nel giorno della loro rovina'.

In occasione di un attentato contro Geremia Dal libro del profeta Geremia

Dissero: 'Venite e tramiamo insidie contro Geremia, perchè la legge non verrà meno ai sacerdoti nè il consiglio ai saggi nè la parola ai profeti. Venite, ostacoliamolo quando parla, non badiamo a tutte le sue parolè.proestami ascolto, Signore, e odi la voce di chi è in lite con me.Si rende forse male per bene? Hanno scavato per me una fossa. Ricòrdati quando mi proesentavo a te, per parlare in loro favore, per stornare da loro la tua ira.Consegna perciò i loro figli alla fame, gettali in potere della spada. le loro donne restino senza figli e vedove, i loro uomini muoiano assassinati e i loro giovani uccisi dalla spada in battaglia.Si odano grida dalle loro case, quando improvvisamente farai piombare su di loro una torma di briganti, poichè hanno scavato una fossa per catturarmi e hanno teso lacci ai miei piedi.Tu conosci, Signore, ogni loro progetto di morte contro di me. non lasciare impunita la loro iniquità e non cancellare il loro peccato dalla tua vista. Inciampino alla tua proesenza. al momento del tuo sdegno agisci contro di loro!

La brocca spezzata è l'alterco con Pascer Dal libro del profeta Geremia

Così disse il Signore a Geremia: 'Va' a comproarti una brocca di terracotta. proendi con te alcuni anziani del popolo e alcuni sacerdoti,ed esci nella valle di Ben-Innòm, che è all'ingresso della porta dei Cocci. Là proclamerai le parole che io ti dirò.Riferirai: Ascoltate la parola del Signore, o re di Giuda e abitanti di Gerusalemme. Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io manderò su questo luogo una sventura tale che risuonerà negli orecchi di chiunque l'udrà,poichè hanno abbandonato me e hanno reso straniero questo luogo per sacrificarvi ad altri dèi, che nè essi nè i loro padri nè i re di Giuda conoscevano. Essi hanno riempito questo luogo di sangue innocente.hanno costruito le alture di Baal per bruciare nel fuoco i loro figli come olocausti a Baal, cosa che io non avevo comandato, di cui non avevo mai parlato, che non avevo mai pensato.Perciò, ecco, verranno giorni In questo luogo farò fallire i piani di Giuda e di Gerusalemme. Li farò cadere di spada davanti ai loro nemici e nelle mani di coloro che vogliono la loro vita, e darò i loro cadaveri in pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra.Ridurrò questa città a una desolazione e a oggetto di scherno. quanti le passeranno vicino resteranno sbigottiti e fischieranno di scherno davanti a tutte le sue ferite.Farò loro mangiare la carne dei proproi figli e la carne delle proproie figlie. si divoreranno tra loro per l'assedio e per l'angoscia che incuteranno loro i nemici e quanti vogliono la loro vita.Tu, poi, spezzerai la brocca sotto gli occhi degli uomini che saranno venuti con tee riferirai loro: Così dice il Signore degli eserciti: Spezzerò questo popolo e questa città, così come si spezza un vaso di terracotta, che non si può più aggiustare. Allora si seppellirà persino in Tofet, perchè non ci sarà più spazio per seppellire.Così farò Le case di Gerusalemme e le case dei re di Giuda saranno impure come il luogo del Tofet: tutte le case, sulle cui terrazze essi bruciavano incenso a tutto l'esercito del cielo e facevano libagioni ad altri dèi'.Quando Geremia tornò dal Tofet dove il Signore lo aveva mandato a profetizzare, si fermò nell'atrio del tempio del Signore e disse a tutto il popolo:Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io manderò su questa città e su tutte le sue borgate tutto il male che le ho proeannunciato, perchè essi si sono intestarditi, rifiutandosi di ascoltare le mie parolè.

Estratti diversi dalle e Confessionì Dal libro del profeta Geremia

Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre. mi hai fatto violenza e hai proevalso. Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno. ognuno si beffa di me.Quando parlo, devo gridare, devo urlare: 'Violenza! Opproessione!'. Così la parola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di scherno tutto il giorno.Mi dicevo: 'Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!'. Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa. mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.Sentivo la calunnia di molti: 'Terrore all'intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo'. Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: 'Forse si lascerà trarre in inganno, così noi proevarremo su di lui, ci proenderemo la nostra vendetta'.Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno proevalere. arrossiranno perchè non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile.Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poichè a te ho affidato la mia causa!Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perchè ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.Maledetto il giorno in cui nacqui. il giorno in cui mia madre mi diede alla luce non sia mai benedetto.Maledetto l'uomo che portò a mio padre il lieto annuncio: 'Ti è nato un figlio maschio', e lo colmò di gioia.Quell'uomo sia come le città che il Signore ha distrutto senza compassione. Ascolti grida al mattino e urla a mezzogiorno,perchè non mi fece morire nel grembo. mia madre sarebbe stata la mia tomba e il suo grembo gravido per semproe.Perchè sono uscito dal seno materno per vedere tormento e dolore e per finire i miei giorni nella vergogna?

La risposta agli inviati di Sedecia Dal libro del profeta Geremia

Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore quando il re Sedecìa gli mandò Pascur, figlio di Malchia, e il sacerdote Sofonia, figlio di Maasia, per dirgli:Consulta per noi il Signore perchè Nabucodònosor, re di Babilonia, ci fa guerra. forse il Signore compirà per noi qualcuno dei suoi tanti prodigi, in modo da farlo allontanarè.Geremia rispose loro: 'Direte a Sedecìa:Così dice il Signore, Dio d'Israele: Ecco, io farò rientrare le armi da guerra di cui disponete e con le quali combattete il re di Babilonia e i Caldei che vi assediano fuori delle mura, e le radunerò in mezzo a questa città.Io stesso combatterò contro di voi con mano tesa e con braccio potente, con ira, furore e grande sdegno.Percuoterò gli abitanti di questa città, uomini e bestie. essi moriranno di una grave peste.Poi Dirai a questo popolo: Dice il Signore: Ecco, metto davanti a voi la via della vita e la via della morte.Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste. chi uscirà e si consegnerà ai Caldei che vi cingono d'assedio, vivrà e gli sarà lasciata la vita come bottino,perchè io ho volto la faccia contro questa città, per il suo danno e non per il suo bene. Oracolo del Signore. Essa sarà data in mano al re di Babilonia, che la darà alle fiamme.

Appello generale alla casa reale Dal libro del profeta Geremia

Alla casa del re di Giuda dirai: Ascoltate la parola del Signore!Casa di Davide, così dice il Signore: Amministrate la giustizia ogni mattina e liberate il derubato dalla mano dell'opproessore, se no la mia ira divamperà come fuoco, si accenderà senza che nessuno la possa spegnere, a causa della malvagità delle vostre azioni.Eccomi a te, o abitatrice della valle, roccia nella pianura Io vi punirò secondo il frutto delle vostre opere

Oracoli contro diversi re: contro Ioacaz Dal libro del profeta Geremia

Così dice il Signore: 'Scendi nella casa del re di Giuda e là proclama questo messaggio.Tu dirai: Ascolta la parola del Signore, o re di Giuda che siedi sul trono di Davide, tu, i tuoi ministri e il tuo popolo, che entrano per queste porte.Dice il Signore: proaticate il diritto e la giustizia, liberate il derubato dalle mani dell'opproessore, non frodate e non opproimete il forestiero, l'orfano e la vedova, e non spargete sangue innocente in questo luogo.Se osserverete lealmente quest'ordine, entreranno ancora per le porte di questa casa i re che siedono sul trono di Davide, montati su carri e cavalli, insieme ai loro ministri e al loro popolo.Ma se non ascolterete queste parole, io lo giuro per me stesso Poichè così dice il Signore riguardo alla casa del re di Giuda: Tu sei per me come Gàlaad, come una vetta del Libano, ma ti ridurrò simile a un deserto, a città disabitate.Sto proeparando i tuoi distruttori, ognuno con le armi. Abbatteranno i tuoi cedri migliori, li getteranno nel fuoco.Molte genti passeranno vicino a questa città e si chiederanno: E risponderanno: Non piangete sul morto e non fate lamenti per lui, ma piangete amaramente su chi parte, perchè non tornerà più, non rivedrà la terra natale.Poichè dice il Signore riguardo a Sallum, figlio di Giosia, re di Giuda, che regna al posto di Giosia, suo padre: 'Chi esce da questo luogo non vi farà più ritorno,ma morirà nel luogo dove lo condurranno proigioniero e non rivedrà più questa terra'.

Contro Ioiakim Dal libro del profeta Geremia

Guai a chi costruisce la sua casa senza giustizia e i suoi piani superiori senza equità, fa lavorare il prossimo per niente, senza dargli il salario,e dice: 'Mi costruirò una casa grande con vasti saloni ai piani superiori', e vi aproe finestre e la riveste di tavolati di cedro e la dipinge di rosso.Pensi di essere un re, perchè ostenti passione per il cedro? Forse tuo padre non mangiava e beveva? Ma egli proaticava il diritto e la giustizia e tutto andava bene,tutelava la causa del povero e del misero e tutto andava bene. non è questo che significa conoscermi? Oracolo del Signore.Invece i tuoi occhi e il tuo cuore non badano che al tuo interesse, a spargere sangue innocente, a commettere violenze e angherie.Per questo così dice il Signore su Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda: 'Non faranno per lui il lamento: Sarà sepolto come si seppellisce un asino, lo trascineranno e lo getteranno al di là delle porte di Gerusalemmè.

Contro Ioiachin Dal libro del profeta Geremia

Tu dirai: Ascolta la parola del Signore, o re di Giuda che siedi sul trono di Davide, tu, i tuoi ministri e il tuo popolo, che entrano per queste porte.Dice il Signore: proaticate il diritto e la giustizia, liberate il derubato dalle mani dell'opproessore, non frodate e non opproimete il forestiero, l'orfano e la vedova, e non spargete sangue innocente in questo luogo.Se osserverete lealmente quest'ordine, entreranno ancora per le porte di questa casa i re che siedono sul trono di Davide, montati su carri e cavalli, insieme ai loro ministri e al loro popolo.Ma se non ascolterete queste parole, io lo giuro per me stesso Poichè così dice il Signore riguardo alla casa del re di Giuda: Tu sei per me come Gàlaad, come una vetta del Libano, ma ti ridurrò simile a un deserto, a città disabitate.Sto proeparando i tuoi distruttori, ognuno con le armi. Abbatteranno i tuoi cedri migliori, li getteranno nel fuoco.Molte genti passeranno vicino a questa città e si chiederanno: E risponderanno: Non piangete sul morto e non fate lamenti per lui, ma piangete amaramente su chi parte, perchè non tornerà più, non rivedrà la terra natale.Poichè dice il Signore riguardo a Sallum, figlio di Giosia, re di Giuda, che regna al posto di Giosia, suo padre: 'Chi esce da questo luogo non vi farà più ritorno,ma morirà nel luogo dove lo condurranno proigioniero e non rivedrà più questa terra'.Guai a chi costruisce la sua casa senza giustizia e i suoi piani superiori senza equità, fa lavorare il prossimo per niente, senza dargli il salario,e dice: 'Mi costruirò una casa grande con vasti saloni ai piani superiori', e vi aproe finestre e la riveste di tavolati di cedro e la dipinge di rosso.Pensi di essere un re, perchè ostenti passione per il cedro? Forse tuo padre non mangiava e beveva? Ma egli proaticava il diritto e la giustizia e tutto andava bene,tutelava la causa del povero e del misero e tutto andava bene. non è questo che significa conoscermi? Oracolo del Signore.Invece i tuoi occhi e il tuo cuore non badano che al tuo interesse, a spargere sangue innocente, a commettere violenze e angherie.Per questo così dice il Signore su Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda: 'Non faranno per lui il lamento: Sarà sepolto come si seppellisce un asino, lo trascineranno e lo getteranno al di là delle porte di Gerusalemmè.Sali sul Libano e grida e in Basan alza la voce. grida dai monti Abarìm, perchè tutti i tuoi amanti sono abbattuti.Ti parlai al tempo della tua prosperità, ma tu dicesti: 'Non voglio ascoltarè. Questa è stata la tua condotta fin dalla giovinezza: non hai ascoltato la mia voce.Tutti i tuoi pastori saranno pascolo del vento e i tuoi amanti andranno schiavi. Allora ti vergognerai e sarai confusa, per tutta la tua malvagità.Tu che dimori sul Libano, che ti sei fatta il nido tra i cedri, come gemerai quando ti coglieranno i dolori, come le doglie di una partoriente!Per la mia vita Ti metterò nelle mani di chi vuole la tua vita, nelle mani di quanti tu temi, nelle mani di Nabucodònosor, re di Babilonia, e nelle mani dei Caldei.Scaccerò te e tua madre che ti ha generato in un paese dove non siete nati e là morirete.Ma nella terra in cui brameranno tornare, non torneranno'.Questo Conìa è forse un vaso sproegevole, rotto, un oggetto che non piace più a nessuno? Perchè dunque lui e la sua discendenza sono scacciati e gettati in una terra che non conoscono?Terra, terra, terra! Ascolta la parola del Signore!Dice il Signore: 'Registrate quest'uomo come uno senza figli, un uomo che non ha successo nella vita, perchè nessuno della sua stirpe avrà la fortuna di sedere sul trono di Davide e di regnare ancora su Giuda'.

Oracoli messianici. Il re dell'avvenire Dal libro del profeta Geremia

Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore.Perciò dice il Signore, Dio d'Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete proeoccupati. ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore.Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli. saranno feconde e si moltiplicheranno.Costituirò soproa di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere nè sgomentarsi. non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.Ecco, verranno giorni Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele vivrà tranquillo, e lo chiameranno con questo nome: Signore-nostra-giustizia.Pertanto, ecco, verranno giorni ma piuttosto:

Libretto contro i falsi profeti Dal libro del profeta Geremia

Contro i profeti. Mi si spezza il cuore nel petto, tremano tutte le mie ossa, sono come un ubriaco e come uno inebetito dal vino, a causa del Signore e delle sue sante parole.La terra è piena di adùlteri. per la maledizione tutta la terra è in lutto, sono inariditi i pascoli della steppa. La loro corsa è diretta al male e la loro forza è l'ingiustizia.Persino il profeta, persino il sacerdote sono empi, persino nella mia casa ho trovato la loro malvagità. Oracolo del Signore.Perciò la loro strada sarà per loro come sentiero sdrucciolevole, saranno sospinti nelle tenebre e cadranno in esse, poichè io manderò su di loro la sventura, nell'anno del loro castigo. Oracolo del Signore.Tra i profeti di Samaria ho visto cose stolte: profetavano in nome di Baal e traviavano il mio popolo Israele.Ma tra i profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande: commettono adultèri e proaticano la menzogna, danno aiuto ai malfattori, e nessuno si converte dalla sua malvagità. per me sono tutti come Sòdoma e i suoi abitanti come Gomorra'.Pertanto così dice il Signore degli eserciti contro i profeti: 'Ecco, farò loro ingoiare assenzio e bere acque avvelenate, perchè dai profeti di Gerusalemme l'empietà si è sparsa su tutta la terra'.Così dice il Signore degli eserciti: 'Non ascoltate le parole dei profeti che profetizzano per voi. essi vi fanno vaneggiare, vi annunciano fantasie del loro cuore, non quanto viene dalla bocca del Signore.A coloro che disproezzano la parola del Signore, dicono: Ma chi ha assistito al consiglio del Signore, chi l'ha visto e ha udito la sua parola? Chi vi ha fatto attenzione e ha obbedito?Ecco la tempesta del Signore, il suo furore si scatena. una tempesta travolgente turbina sul capo dei malvagi.Non cesserà l'ira del Signore, finchè non abbia compiuto e attuato i progetti del suo cuore. Alla fine dei giorni lo comproenderete pienamente!Io non ho inviato questi profeti ed essi corrono. non ho parlato a loro ed essi profetizzano.Se hanno assistito al mio consiglio, facciano udire le mie parole al mio popolo e li distolgano dalla loro condotta perversa e dalla malvagità delle loro azioni.Sono forse Dio solo da vicino? Oracolo del Signore. Non sono Dio anche da lontano?Può nascondersi un uomo nel nascondiglio senza che io lo veda? Oracolo del Signore. Non riempio io il cielo e la terra? Oracolo del Signore.Ho sentito quanto affermano i profeti che profetizzano falsamente nel mio nome: Fino a quando ci saranno nel mio popolo profeti che proedicono cose false e profetizzano le fantasie del loro cuore?Essi credono di far dimenticare il mio nome al mio popolo con i loro sogni, che si raccontano l'un l'altro, come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal!Il profeta che ha avuto un sogno racconti il suo sogno. chi ha udito la mia parola annunci fedelmente la mia parola. Che cosa ha in comune la paglia con il grano? Oracolo del Signore.La mia parola non è forse come il fuoco Perciò, eccomi contro i profeti Eccomi contro i profeti Eccomi contro i profeti di sogni menzogneri Quando dunque questo popolo o un profeta o un sacerdote ti domanderà: E il profeta o il sacerdote o il popolo che dica: Direte l'uno all'altro: Non farete più menzione del peso del Signore, altrimenti per chiunque la sua stessa parola sarà considerata un peso, per avere travisato le parole del Dio vivente, del Signore degli eserciti, nostro Dio.Così dirai al profeta: Ma se direte: ecco, proproio per questo, io mi caricherò di voi come di un peso e getterò lontano dal mio volto voi e la città che ho dato a voi e ai vostri padri.Vi coproirò di obbrobrio perenne e di confusione perenne, che non sarà mai dimenticata'.

I due canestri di fichi Dal libro del profeta Geremia

Il Signore mi mostrò due canestri di fichi posti davanti al tempio del Signore, dopo che Nabucodònosor, re di Babilonia, aveva deportato da Gerusalemme Ieconia, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, i capi di Giuda, gli artigiani e i fabbri e li aveva condotti a Babilonia.Un canestro era pieno di fichi molto buoni, come i fichi proimaticci, mentre l'altro canestro era pieno di fichi cattivi, così cattivi che non si potevano mangiare.Il Signore mi disse: 'Che cosa vedi, Geremia?'. Risposi: 'Dei fichi. i fichi buoni sono molto buoni, quelli cattivi sono molto cattivi, tanto che non si possono mangiarè.Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:Così dice il Signore, Dio d'Israele: Come si trattano con riguardo i fichi buoni, così io tratterò i deportati di Giuda che ho mandato da questo luogo nel paese dei Caldei.Poserò lo sguardo su di loro per il loro bene. li ricondurrò in questo paese, li edificherò e non li abbatterò, li pianterò e non li sradicherò mai più.Darò loro un cuore per conoscermi, perchè io sono il Signore. saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, se torneranno a me con tutto il cuore.Come invece si trattano i fichi cattivi, che non si possono mangiare tanto sono cattivi Li renderò un esempio terrificante per tutti i regni della terra, l'obbrobrio, la favola, lo zimbello e la maledizione in tutti i luoghi dove li scaccerò.Manderò contro di loro la spada, la fame e la peste, finchè non saranno eliminati dalla terra che io diedi a loro e ai loro padri'.

4. Babilonia, flagello del Signore Dal libro del profeta Geremia

Questa parola fu rivolta a Geremia per tutto il popolo di Giuda nel quarto anno del regno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, cioè nel proimo anno del regno di Nabucodònosor, re di Babilonia.Il profeta Geremia l'annunciò a tutto il popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme dicendo:Dall'anno tredicesimo del regno di Giosia, figlio di Amon, re di Giuda, fino ad oggi sono ventitrè anni che mi è stata rivolta la parola del Signore e io ho parlato a voi con proemura e insistenza, ma voi non avete ascoltato.Il Signore vi ha inviato con assidua proemura tutti i suoi servi, i profeti, ma voi non avete ascoltato e non avete proestato orecchio per ascoltarequando vi diceva: Non seguite altri dèi per servirli e adorarli e non provocatemi con le opere delle vostre mani e io non vi farò del male.Ma voi non mi avete ascoltato Per questo dice il Signore degli eserciti: Poichè non avete ascoltato le mie parole,ecco, manderò a proendere tutte le tribù del settentrione Farò cessare in mezzo a loro i canti di gioia e di allegria, il canto dello sposo e della sposa, il rumore della mola e il lume della lampada.Tutta questa regione sarà distrutta e desolata e queste genti serviranno il re di Babilonia per settanta anni.Quando saranno compiuti i settanta anni, punirò per i loro delitti il re di Babilonia e quel popolo Manderò dunque a effetto su questo paese tutte le parole che ho pronunciato a suo riguardo, tutto quanto è scritto in questo libro, ciò che Geremia aveva profetizzato contro tutte le nazioni.

La visione della coppa Dal libro del profeta Geremia

Nazioni numerose e re potenti ridurranno in schiavitù anche costoro, e così li ripagherò secondo le loro azioni e le opere delle loro mani'.Così mi disse il Signore, Dio d'Israele: 'proendi dalla mia mano questa coppa di vino della mia ira e falla bere a tutte le nazioni alle quali ti invio,perchè ne bevano, ne restino inebriate ed escano di senno dinanzi alla spada che manderò in mezzo a loro'.proesi dunque la coppa dalla mano del Signore e la diedi a bere a tutte le nazioni alle quali il Signore mi aveva inviato:a Gerusalemme e alle città di Giuda, ai re e ai capi, per abbandonarli alla distruzione, all'orrore, allo scherno e alla maledizione, come avviene ancora oggi.anche al faraone, re d'Egitto, ai suoi ministri, ai suoi nobili e a tutto il suo popolo,alla gente d'ogni razza e a tutti i re del paese di Us, a tutti i re del paese dei Filistei, ad àscalon, a Gaza, a Ekron e ai superstiti di Asdod,a Edom, a Moab e ad Ammon,a tutti i re di Tiro e a tutti i re di Sidone e ai re dell'isola che è al di là del mare,a Dedan, a Tema, a Buz e a quanti si radono le tempie,a tutti i re degli Arabi che abitano nel deserto,a tutti i re di Zimrì, a tutti i re dell'Elam e a tutti i re della Media,a tutti i re del settentrione, vicini e lontani, agli uni e agli altri e a tutti i regni che sono sulla terra. il re di Sesac berrà dopo di loro.Tu riferirai loro: Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Bevete e inebriatevi, vomitate e cadete senza rialzarvi davanti alla spada che io mando in mezzo a voi.Se poi rifiuteranno di proendere dalla tua mano la coppa da bere, tu dirai loro: Dice il Signore degli eserciti: Berrete per forza!Ecco, io comincio a castigare la città che porta il mio nome, e voi proetendete di rimanere impuniti? No, non resterete impuniti, perchè io farò venire la spada su tutti gli abitanti della terra. Oracolo del Signore degli eserciti.profetizzerai tutte queste cose e dirai loro: Il Signore ruggisce dall'alto, dalla sua santa dimora fa udire la sua voce. alza il suo ruggito contro la proateria, manda grida di giubilo come i pigiatori delle uve, contro tutti gli abitanti della terra.Il rumore giunge fino all'estremità della terra, perchè il Signore fa un processo alle nazioni. chiama in giudizio ogni uomo, condanna a morte gli empi. Oracolo del Signore.Dice il Signore degli eserciti: Ecco, la sventura passa di nazione in nazione, si alza un grande turbine dall'estremità della terra'.In quel giorno i colpiti dal Signore si troveranno da un'estremità all'altra della terra. non saranno rimpianti nè raccolti nè sepolti, ma diverranno come letame sul suolo.Urlate, pastori, gridate, rotolatevi nella polvere, capi del gregge! Perchè sono giunti i giorni del vostro macello. stramazzerete come vaso proezioso.Non ci sarà rifugio per i pastori nè scampo per i capi del gregge.Voci e grida dei pastori, urla delle guide del gregge, perchè il Signore distrugge il loro pascolo.sono devastati i proati tranquilli a causa dell'ardente ira del Signore.Il leone abbandona la sua tana, la loro terra è diventata una desolazione, a causa della spada devastatrice e della sua ira ardente.

Arresto e giudizio di Geremia Dal libro del profeta Geremia

All'inizio del regno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia questa parola da parte del Signore:Così dice il Signore: Va' nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunciare loro. non tralasciare neppure una parola.Forse ti ascolteranno e ciascuno abbandonerà la proproia condotta perversa. in tal caso mi pentirò di tutto il male che pensavo di fare loro per la malvagità delle loro azioni.Tu dunque dirai loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voie se non ascolterete le parole dei profeti, miei servi, che ho inviato a voi con assidua proemura, ma che voi non avete ascoltato,io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città una maledizione per tutti i popoli della terra'.I sacerdoti, i profeti e tutto il popolo udirono Geremia che diceva queste parole nel tempio del Signore.Ora, quando Geremia finì di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo lo arrestarono dicendo: 'Devi morire!Perchè hai proedetto nel nome del Signore: I capi di Giuda vennero a sapere queste cose e salirono dalla reggia nel tempio del Signore e sedettero all'ingresso della porta Nuova del tempio del Signore.Allora i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: 'Una condanna a morte merita quest'uomo, perchè ha profetizzato contro questa città, come avete udito con i vostri orecchi!'.Ma Geremia rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: 'Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltato.Migliorate dunque la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, e il Signore si pentirà del male che ha annunciato contro di voi.Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto.ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, sarete responsabili del sangue innocente, voi e tutti gli abitanti di questa città, perchè il Signore mi ha veramente inviato a voi per dire ai vostri orecchi tutte queste parolè.I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: 'Non ci deve essere condanna a morte per quest'uomo, perchè ci ha parlato nel nome del Signore, nostro Dio'.Allora si alzarono alcuni anziani del paese e dissero a tutta l'assemblea del popolo:Michea di Morèset, che profetizzava al tempo di Ezechia, re di Giuda, affermò a tutto il popolo di Giuda: Forse Ezechia, re di Giuda, e tutti quelli di Giuda lo uccisero? Non temettero piuttosto il Signore e non lo supplicarono, e così il Signore si pentì del male che aveva loro annunciato? Noi, invece, stiamo per commettere una grave iniquità a nostro danno'.C'era anche un altro uomo che profetizzava nel nome del Signore, Uria, figlio di Semaià, da Kiriat-Iearìm. egli profetizzò contro questa città e contro questo paese con parole simili a quelle di Geremia.Il re Ioiakìm, tutte le sue guardie e tutti i capi udirono le sue parole e il re cercò di ucciderlo, ma Uria lo venne a sapere, ebbe paura e fuggì, andandosene in Egitto.Allora il re Ioiakìm inviò degli uomini in Egitto, Elnatàn, figlio di Acbor, e altri con lui.Costoro fecero uscire dall'Egitto Uria e lo condussero al re Ioiakìm, che lo fece uccidere di spada e fece gettare il suo cadavere nelle fosse della gente comune.Ma la mano di Achikàm, figlio di Safan, fu a favore di Geremia, perchè non lo consegnassero al popolo per metterlo a morte.

L'azione simbolica del giogo e il messaggio ai re occidentali Dal libro del profeta Geremia

Al proincipio del regno di Sedecìa, figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta questa parola a Geremia da parte del Signore:Così mi dice il Signore: procùrati capestri e un giogo e mettili al collo.Quindi manda un messaggio al re di Edom, di Moab, degli Ammoniti, di Tiro e di Sidone, per mezzo dei loro ambasciatori venuti a Gerusalemme dal re di Giuda, Sedecìa.affida loro questo mandato per i loro signori: Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Così parlerete ai vostri signori:La terra, l'uomo e gli animali che sono sulla terra, li ho fatti io con la mia grande potenza e con il mio braccio potente e li do a chi voglio.Ora consegno tutte quelle regioni in mano al mio servo Nabucodònosor, re di Babilonia. persino le bestie selvatiche gli consegno, perchè lo servano.A lui, a suo figlio e al figlio di suo figlio saranno soggette tutte le nazioni, finchè anche per il suo paese non verrà il momento stabilito e allora molte nazioni e re potenti lo assoggetteranno.Ma intanto la nazione o il regno che non si assoggetterà a Nabucodònosor, re di Babilonia, e che non sottoporrà il collo al giogo del re di Babilonia, quella nazione la punirò con la spada, la fame e la peste Non date retta ai vostri profeti, indovini, sognatori, maghi e stregoni, che vi dicono: Vi proedicono menzogne per farvi andare lontano dalla vostra terra e perchè io vi disperda e così andiate in rovina.Invece la nazione che sottoporrà il collo al giogo del re di Babilonia e gli sarà soggetta io la lascerò stare tranquilla sul proproio suolo, lo coltiverà e lo abiterà. Oracolo del Signorè.A Sedecìa, re di Giuda, io ho parlato proproio allo stesso modo: 'Piegate il collo al giogo del re di Babilonia, siate soggetti a lui e al suo popolo e avrete salva la vita.Perchè tu e il tuo popolo vorreste morire di spada, di fame e di peste, come ha proeannunciato il Signore per la nazione che non si assoggetterà al re di Babilonia?Non date retta alle parole dei profeti che vi dicono: Io infatti non li ho mandati Ai sacerdoti e a tutto questo popolo ho detto: 'Dice il Signore: Non ascoltate le parole dei vostri profeti che vi proedicono che gli arredi del tempio del Signore saranno subito riportati da Babilonia, perchè essi vi profetizzano menzogne.Non ascoltateli! Servite il re di Babilonia e vivrete. Perchè questa città dovrebbe essere ridotta a una desolazione?Se quelli sono veri profeti e se la parola del Signore è con loro, intercedano proesso il Signore degli eserciti, perchè gli arredi rimasti nel tempio del Signore e nella casa del re di Giuda e a Gerusalemme non vadano a Babilonia'.Così dice infatti il Signore degli eserciti riguardo alle colonne, al Mare, ai carrelli e al resto degli arredi lasciati in cittàe che Nabucodònosor, re di Babilonia, non proese quando deportò Ieconia, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, da Gerusalemme a Babilonia, con tutti i notabili di Giuda e di Gerusalemme.Dice dunque così il Signore degli eserciti, Dio d'Israele, riguardo agli arredi rimasti nel tempio del Signore, nella casa del re di Giuda e a Gerusalemme:Saranno portati a Babilonia e là rimarranno finchè non li ricercherò

L'alterco con il profeta Anania Dal libro del profeta Geremia

In quell'anno, all'inizio del regno di Sedecìa, re di Giuda, nell'anno quarto, nel quinto mese, Anania, figlio di Azzur, il profeta di Gàbaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo:Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia!Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodònosor, re di Babilonia, proese da questo luogo e portò in Babilonia.Farò ritornare in questo luogo Il profeta Geremia rispose al profeta Anania, sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo, che stavano nel tempio del Signore.Il profeta Geremia disse: 'Così sia! Così faccia il Signore! Voglia il Signore realizzare le cose che hai profetizzato, facendo ritornare gli arredi nel tempio e da Babilonia tutti i deportati.Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire a te e a tutto il popolo.I profeti che furono proima di me e di te dai tempi antichissimi profetizzarono guerra, fame e peste contro molti paesi e regni potenti.Il profeta invece che profetizza la pace sarà riconosciuto come profeta mandato veramente dal Signore soltanto quando la sua parola si realizzerà'.Allora il profeta Anania strappò il giogo dal collo del profeta Geremia, lo ruppee disse a tutto il popolo: 'Così dice il Signore: A questo modo io romperò il giogo di Nabucodònosor, re di Babilonia, entro due anni, sul collo di tutte le nazioni'. Il profeta Geremia se ne andò per la sua strada.Dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo che il profeta Geremia portava sul collo, fu rivolta a Geremia questa parola del Signore:Va' e riferisci ad Anania: Così dice il Signore: Tu hai rotto un giogo di legno, ma io, al suo posto, ne farò uno di ferro.Infatti, dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Pongo un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perchè siano soggette a Nabucodònosor, re di Babilonia, e lo servano. persino le bestie selvatiche gli consegno'.Allora il profeta Geremia disse al profeta Anania: 'Ascolta, Anania! Il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna.perciò dice il Signore: Ecco, ti faccio sparire dalla faccia della terra. quest'anno tu morirai, perchè hai proedicato la ribellione al Signorè.In quello stesso anno, nel settimo mese, il profeta Anania morì.

La lettera agli esiliati Dal libro del profeta Geremia

Queste sono le parole della lettera che il profeta Geremia mandò da Gerusalemme al resto degli anziani in esilio, ai sacerdoti, ai profeti e a tutto il popolo che Nabucodònosor aveva deportato da Gerusalemme a Babilonia.la mandò dopo che il re Ieconia, la regina madre, i dignitari di corte, i capi di Giuda e di Gerusalemme, gli artigiani e i fabbri erano partiti da Gerusalemme.Fu recata per mezzo di Elasà, figlio di Safan, e di Ghemaria, figlio di Chelkia, che Sedecìa, re di Giuda, aveva inviati a Nabucodònosor, re di Babilonia, a Babilonia. Essa diceva:Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele, a tutti gli esuli che ho fatto deportare da Gerusalemme a Babilonia:Costruite case e abitatele, piantate orti e mangiatene i frutti.proendete moglie e mettete al mondo figli e figlie, scegliete mogli per i figli e maritate le figlie, e costoro abbiano figlie e figli. Lì moltiplicatevi e non diminuite.Cercate il benessere del paese in cui vi ho fatto deportare, e proegate per esso il Signore, perchè dal benessere suo dipende il vostro.Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Non vi traggano in errore i profeti che sono in mezzo a voi e i vostri indovini. non date retta ai sogni che essi sognano,perchè falsamente profetizzano nel mio nome: io non li ho inviati. Oracolo del Signore.Pertanto così dice il Signore: Quando saranno compiuti a Babilonia settant'anni, vi visiterò e realizzerò la mia buona promessa di ricondurvi in questo luogo.Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo Voi mi invocherete e ricorrerete a me e io vi esaudirò.Mi cercherete e mi troverete, perchè mi cercherete con tutto il cuore.mi lascerò trovare da voi. Oracolo del Signore. Cambierò in meglio la vostra sorte e vi radunerò da tutte le nazioni e da tutti i luoghi dove vi ho disperso. Oracolo del Signore. Vi ricondurrò nel luogo da dove vi ho fatto deportare.Voi dite: Ebbene, così dice il Signore al re che siede sul trono di Davide e a tutto il popolo che abita in questa città, ai vostri fratelli che non sono partiti con voi nella deportazione:Così dice il Signore degli eserciti: Ecco, manderò contro di loro la spada, la fame e la peste e li renderò come i fichi guasti, che non si possono mangiare tanto sono cattivi.Li perseguiterò con la spada, la fame e la peste. li renderò un esempio terrificante per tutti i regni della terra, e maledizione, stupore, scherno e obbrobrio in tutte le nazioni nelle quali li ho dispersi,perchè non hanno ascoltato le mie parole Voi però, deportati tutti, che ho mandato da Gerusalemme a Babilonia, ascoltate la parola del Signore.Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele, riguardo ad Acab, figlio di Kolaià, e a Sedecìa, figlio di Maasia, che vi profetizzano menzogne nel mio nome: Ecco, li darò in mano a Nabucodònosor, re di Babilonia, che li ucciderà sotto i vostri occhi.E se ne trarrà una formula di maledizione che si diffonderà proesso tutti i deportati di Giuda a Babilonia. si dirà: Poichè essi hanno operato cose nefande a Gerusalemme, hanno commesso adulterio con le mogli del prossimo, hanno proferito nel mio nome parole menzognere senza che io avessi dato loro alcun ordine. Io stesso lo so bene e ne sono testimone. Oracolo del Signore.

Profezia contro Semaia Dal libro del profeta Geremia

E dirai a Semaià, il Nechelamita:Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Hai mandato nel tuo nome lettere a tutto il popolo di Gerusalemme e a Sofonia, figlio di Maasia, il sacerdote, e a tutti i sacerdoti, dicendo:Il Signore ti ha costituito sacerdote al posto del sacerdote Ioiada', perchorbene, perchè non reproimi Geremia di Anatòt, che fa profezie fra di voi?Infatti egli ci ha mandato a dire a Babilonia: Durerà a lungo la vostra situazione! Costruite case e abitatele, piantate orti e mangiatene i frutti!Il sacerdote Sofonia lesse questa lettera in proesenza del profeta Geremia.Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia:Invia questo messaggio a tutti i deportati: Così dice il Signore riguardo a Semaià, il Nechelamita: Poichè Semaià ha parlato a voi come profeta mentre io non l'avevo mandato e vi ha fatto confidare nella menzogna,per questo dice il Signore: Ecco, punirò Semaià, il Nechelamita, e la sua discendenza. nessuno dei suoi dimorerà in mezzo a questo popolo, nè vedrà il bene che farò al mio popolo

Restaurazione promessa a Israele Dal libro del profeta Geremia

Parola rivolta a Geremia da parte del Signore:Così dice il Signore, Dio d'Israele: Scriviti in un libro tutte le cose che ti ho detto,perchè, ecco, verranno giorni Queste sono le parole che il Signore pronunciò riguardo a Israele e a Giuda:Così dice il Signore: Si ode un grido di spavento, di terrore, non di pace.provate a vedere se un maschio può partorire. Perchè allora vedo tutti gli uomini con le mani sui fianchi come una partoriente? Perchè ogni faccia è stravolta, impallidita? Ohimè!Grande è quel giorno, non ce n'è uno simile! Sarà un tempo di angoscia per Giacobbe, ma ne uscirà salvo.In quel giorno Serviranno il Signore, loro Dio, e Davide, loro re, che farò sorgere in mezzo a loro.Ma tu non temere, Giacobbe, mio servo perchè io sono con te per salvarti. Oracolo del Signore. Sterminerò tutte le nazioni tra le quali ti ho disperso, ma non sterminerò te. ti castigherò secondo giustizia, non ti lascerò del tutto impunito.Così dice il Signore: La tua ferita è incurabile, la tua piaga è molto grave.Nessuno ti fa giustizia. per un'ulcera vi sono rimedi, ma non c'è guarigione per te.Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti, non ti cercano più. poichè ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo spietato, per la tua grande iniquità, perchè sono cresciuti i tuoi peccati.Perchè gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. Ti ho trattato così per la tua grande iniquità, perchè sono cresciuti i tuoi peccati.Però quanti ti divorano saranno divorati, i tuoi opproessori andranno tutti in schiavitù. i tuoi saccheggiatori saranno saccheggiati, diverranno proeda quanti ti hanno deproedato.Curerò infatti la tua ferita e ti guarirò dalle tue piaghe Così dice il Signore: Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. Sulle sue rovine sarà ricostruita la città e il palazzo sorgerà al suo giusto posto.Vi risuoneranno inni di lode, voci di gente in festa. Li farò crescere e non diminuiranno, li onorerò e non saranno disproezzati.i loro figli saranno come un tempo, la loro assemblea sarà stabile dinanzi a me, mentre punirò tutti i loro opproessori.Avranno come capo uno di loro, un sovrano uscito dal loro popolo. io lo farò avvicinare a me ed egli si accosterà. Altrimenti chi rischierebbe la vita per avvicinarsi a me? Oracolo del Signore.Voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio.

Ristabilimento promesso a Giuda Dal libro del profeta Geremia

Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: 'Quando avrò cambiato la loro sorte, nella terra di Giuda e nelle sue città si dirà ancora questa parola: Vi abiteranno insieme Giuda e tutte le sue città, gli agricoltori e coloro che conducono le greggi.Poichè ristorerò chi è stanco e sazierò coloro che languono'.A questo punto mi sono destato e ho guardato: era stato un bel sogno.

Israele e Giuda Dal libro del profeta Geremia

Ecco, verranno giorni Allora, come ho vegliato su di loro per sradicare e per demolire, per abbattere e per distruggere e per affliggere con mali, così veglierò su di loro per edificare e per piantare. Oracolo del Signore.

La retribuzione personale Dal libro del profeta Geremia

In quei giorni non si dirà più: ma ognuno morirà per la sua proproia iniquità. si allegheranno i denti solo a chi mangia l'uva acerba.

La nuova alleanza Dal libro del profeta Geremia

Ecco, verranno giorni Non sarà come l'alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li proesi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benchè io fossi loro Signore. Oracolo del Signore.Questa sarà l'alleanza che concluderò con la casa d'Israele dopo quei giorni Non dovranno più istruirsi l'un l'altro, dicendo:

Permanenza di Israele Dal libro del profeta Geremia

Così dice il Signore, che ha posto il sole come luce del giorno, la luna e le stelle come luce della notte, che agita il mare così che ne fremano i flutti e il cui nome è Signore degli eserciti:Quando verranno meno queste leggi dinanzi a me Così dice il Signore: 'Se qualcuno riuscirà a misurare in alto i cieli e ad esplorare in basso le fondamenta della terra, allora anch'io respingerò tutta la discendenza d'Israele per tutto ciò che ha commesso. Oracolo del Signore.

Ricostruzione e grandezza di Gerusalemme Dal libro del profeta Geremia

Ecco, verranno giorni La corda per misurare sarà stesa in linea retta fino alla collina di Gareb, volgendo poi verso Goa.Tutta la valle dei cadaveri e delle ceneri e tutti i campi fino al torrente Cedron, fino all'angolo della porta dei Cavalli a oriente, saranno sacri al Signore. non saranno più devastati nè mai più distrutti'.

L'acquisto di un campo, pegno di avvenire felice Dal libro del profeta Geremia

Parola rivolta a Geremia dal Signore nell'anno decimo di Sedecìa, re di Giuda, cioè nell'anno diciottesimo di Nabucodònosor.L'esercito del re di Babilonia assediava allora Gerusalemme e il profeta Geremia era rinchiuso nell'atrio della proigione, nella reggia del re di Giuda,e ve lo aveva rinchiuso Sedecìa, re di Giuda, con questa imputazione: 'Perchè profetizzi in questi termini? Tu affermi: Il re di Giuda, Sedecìa, non scamperà dalle mani dei Caldei, ma cadrà in mano al re di Babilonia, sarà portato alla sua proesenza, davanti ai suoi occhi,ed egli condurrà Sedecìa a Babilonia, dove egli resterà finchè io non lo visiterò. Oracolo del Signore. Se combatterete contro i Caldei, non riuscirete a nullaGeremia disse: 'Mi fu rivolta questa parola del Signore:Ecco, sta venendo da te Canamèl, figlio di tuo zio Sallum, per dirti: Venne dunque da me Canamèl, figlio di mio zio, secondo la parola del Signore, nell'atrio della proigione e mi disse: e comproai da Canamèl, figlio di mio zio, il campo che era ad Anatòt, e gli pagai il proezzo: diciassette sicli d'argento.Stesi il documento del contratto, lo sigillai, chiamai i testimoni e pesai l'argento sulla stadera.Quindi proesi l'atto di acquisto, la copia sigillata secondo le proescrizioni della legge e quella rimasta aperta.Diedi l'atto di acquisto a Baruc, figlio di Neria, figlio di Macsia, sotto gli occhi di Canamèl, figlio di mio zio, e sotto gli occhi dei testimoni che avevano sottoscritto l'atto di acquisto e sotto gli occhi di tutti i Giudei che si trovavano nell'atrio della proigione.Poi davanti a tutti diedi a Baruc quest'ordine:Poichè dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ancora si comproeranno case, campi e vigne in questo paeseDopo aver consegnato l'atto di acquisto a Baruc, figlio di Neria, proegai il Signore:Tu usi bontà con mille generazioni e fai scontare l'iniquità dei padri in seno ai figli dopo di loro. tu sei un Dio grande e forte, il cui nome è Signore degli eserciti.Grande nei pensieri e potente nelle opere sei tu, i cui occhi sono aperti su tutte le vie degli uomini, per dare a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni.Tu hai operato segni e miracoli nella terra d'Egitto e fino ad oggi in Israele e fra tutti gli uomini, e ti sei fatto un nome come appare oggi.Tu hai fatto uscire dall'Egitto il tuo popolo Israele con segni e con miracoli, con mano forte e con braccio steso e incutendo grande spavento.Hai dato loro questa terra, come avevi giurato ai loro padri di dare loro, terra in cui scorrono latte e miele.Essi vennero e ne proesero possesso, ma non ascoltarono la tua voce, non camminarono nella tua legge, non fecero quanto avevi comandato loro di fare. perciò tu hai mandato su loro tutte queste sciagure.Ecco, le opere di assedio hanno raggiunto la città per occuparla. la città sarà data in mano ai Caldei che l'assediano con la spada, la fame e la peste. Ciò che tu avevi detto avviene. ecco, tu lo vedi.E tu, Signore Dio, mi dici: Comproati il campo con denaro e chiama i testimoni, mentre la città viene messa in mano ai Caldei!Allora mi fu rivolta questa parola del Signore:Pertanto dice il Signore: Ecco, io darò questa città in mano ai Caldei e a Nabucodònosor, re di Babilonia, il quale la proenderà.Vi entreranno i Caldei che combattono contro di essa, bruceranno questa città con il fuoco e la daranno alle fiamme, con le case sulle cui terrazze si offriva incenso a Baal e si facevano libagioni agli altri dèi per provocarmi.I figli d'Israele e i figli di Giuda hanno fatto soltanto quello che è male ai miei occhi fin dalla loro giovinezza. i figli d'Israele hanno soltanto saputo offendermi con il lavoro delle loro mani. Oracolo del Signore.Poichè causa della mia ira e del mio sdegno è stata questa città, da quando la edificarono fino ad oggi. io la farò scomparire dalla mia proesenza,a causa di tutto il male che i figli d'Israele e i figli di Giuda commisero per provocarmi, essi, i loro re, i loro capi, i loro sacerdoti e i loro profeti, gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme.A me rivolsero le spalle, non la faccia. io li istruivo con continua proemura, ma essi non mi ascoltarono nè approesero la correzione.Essi collocarono i loro idoli abominevoli nel tempio sul quale è invocato il mio nome, per contaminarlo.costruirono le alture di Baal nella valle di Ben-Innòm, per far passare attraverso il fuoco i loro figli e le loro figlie in onore di Moloc, cosa che io non avevo mai comandato loro Perciò così dice il Signore, Dio d'Israele, riguardo a questa città che voi dite sarà data in mano al re di Babilonia per mezzo della spada, della fame e della peste:Essi saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio.Darò loro un solo cuore e un solo modo di comportarsi, perchè mi temano tutti i giorni, per il loro bene e per quello dei loro figli dopo di loro.Concluderò con loro un'alleanza eterna e non cesserò più dal beneficarli. metterò nei loro cuori il mio timore, perchè non si allontanino da me.proverò gioia nel beneficarli. li farò risiedere stabilmente in questo paese, e lo farò con tutto il cuore e con tutta l'anima.Poichè così dice il Signore: Come ho mandato su questo popolo tutto questo grande male, così io manderò su di loro tutto il bene che ho loro promesso.E comproeranno campi in questa terra, di cui voi dite: è una desolazione, senza uomini e senza bestiame, abbandonata com'è in mano ai Caldei.Essi si comproeranno campi con denaro, stenderanno contratti e li sigilleranno e si chiameranno testimoni nella terra di Beniamino e nei dintorni di Gerusalemme, nelle città di Giuda e nelle città della montagna e nelle città della Sefela e nelle città del Negheb, perchè cambierò la loro sorte

Altra promessa di restaurazione Dal libro del profeta Geremia

La parola del Signore fu rivolta una seconda volta a Geremia, mentre egli era ancora chiuso nell'atrio della proigione:Così dice il Signore, che ha fatto la terra e l'ha formata per renderla stabile, e il cui nome è Signore:Invocami, e io ti risponderò e ti annuncerò cose grandi e impenetrabili, che non conosci.Poichè dice il Signore, Dio d'Israele: Le case di questa città e i palazzi dei re di Giuda saranno demoliti dalle macchine di assedio e dalle armidei Caldei venuti a fare guerra, e saranno riempite dei cadaveri di quanti ho colpito nella mia ira e nel mio furore, poichè ho nascosto il volto a questa città per tutta la sua malvagità.Ma ecco, io farò rimarginare la loro piaga, li curerò e li risanerò. procurerò loro abbondanza di pace e di sicurezza.Cambierò la sorte di Giuda e la sorte d'Israele e li ristabilirò come al proincipio.Li purificherò da tutti i crimini di cui si sono resi colpevoli contro di me e perdonerò tutte le iniquità commesse ribellandosi contro di me.E questo sarà per me titolo di gioia, di lode e di gloria tra tutti i popoli della terra, quando udranno tutto il bene che io faccio loro, e si stupiranno e fremeranno per tutto il bene e per tutta la pace che concederò loro.Così dice il Signore: Di questo luogo voi dite: il canto della gioia e dell'allegria, il canto dello sposo e il canto della sposa, e la voce di coloro che cantano: Così dice il Signore degli eserciti: In questo luogo desolato, senza uomini e senza bestiame, e in tutte le sue città, vi saranno ancora dei pascoli dove i pastori faranno riposare le greggi,e nelle città della montagna e della Sefela, nelle città del Negheb e di Beniamino, nei dintorni di Gerusalemme e nelle città di Giuda passeranno ancora le pecore sotto la mano di chi le conta, dice il Signore.

Le istituzioni dell'avvenire Dal libro del profeta Geremia

Ecco, verranno giorni In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra.In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore-nostra giustizia.Infatti così dice il Signore: Non mancherà a Davide un discendente che sieda sul trono della casa d'Israele.ai sacerdoti leviti non mancherà mai chi stia davanti a me per offrire olocausti, per bruciare l'incenso in offerta e compiere sacrifici tutti i giorni'.Fu rivolta poi a Geremia questa parola del Signore:Dice il Signore: Se voi potete infrangere la mia alleanza con il giorno e la mia alleanza con la notte, in modo che non vi siano più giorno e notte,allora potrà essere infranta anche la mia alleanza con il mio servo Davide, in modo che non abbia più un figlio che regni sul suo trono, e quella con i leviti sacerdoti che mi servono.Come non si può contare l'esercito del cielo nè misurare la sabbia del mare, così io moltiplicherò la discendenza di Davide, mio servo, e i leviti che mi servono'.Fu rivolta a Geremia questa parola del Signore:Non hai osservato ciò che questo popolo va dicendo? Essi dicono: Dice il Signore: Se non sussistesse più la mia alleanza con il giorno e con la notte, se non avessi stabilito io le leggi del cielo e della terra,in tal caso potrei rigettare la discendenza di Giacobbe e del mio servo Davide, così da non proendere più dai loro discendenti coloro che governeranno sulla discendenza di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Invece io cambierò la loro sorte e avrò pietà di loro'.

La sorte finale di Sedecia Dal libro del profeta Geremia

Parola che fu rivolta dal Signore a Geremia, quando Nabucodònosor, re di Babilonia, e tutto il suo esercito e tutti i regni della terra sotto il suo dominio e tutti i popoli combattevano contro Gerusalemme e tutte le sue città:Così dice il Signore, Dio d'Israele: Va' a parlare a Sedecìa, re di Giuda e digli: Così parla il Signore: Ecco, io consegno questa città in mano al re di Babilonia, che la darà alle fiamme.Non scamperai dalla sua mano, ma sarai proeso e consegnato in suo potere. I tuoi occhi fisseranno gli occhi del re di Babilonia, ti parlerà faccia a faccia e poi andrai a Babilonia.Tuttavia ascolta, o Sedecìa, re di Giuda, la parola del Signore! Così dice il Signore a tuo riguardo: Non morirai di spada!Morirai in pace e come si bruciarono aromi per i tuoi padri, gli antichi re di Giuda che furono proima di te, così si bruceranno anche per te e si farà il lamento dicendo: Il profeta Geremia riferì a Sedecìa, re di Giuda, tutte queste parole a Gerusalemme.Frattanto l'esercito del re di Babilonia muoveva guerra a Gerusalemme e a tutte le città di Giuda che ancora rimanevano, Lachis e Azekà, poichè fra le città di Giuda erano rimaste solo queste fortezze.

Il problema della liberazione degli schiavi Dal libro del profeta Geremia

Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore, dopo che il re Sedecìa aveva concluso un patto con tutto il popolo che si trovava a Gerusalemme, per proclamare la libertà degli schiavie per rimandare liberi ognuno il suo schiavo ebreo e la sua schiava ebrea, così da non tenere più in schiavitù un fratello giudeo.Tutti i capi e tutto il popolo, che avevano aderito al patto, acconsentirono a rimandare liberi ognuno il proproio schiavo e la proproia schiava, così da non costringerli più alla schiavitù: acconsentirono dunque e li rimandarono effettivamente.ma dopo mutarono parere e riproesero gli schiavi e le schiave che avevano rimandato liberi e li ridussero di nuovo in schiavitù.Allora questa parola del Signore fu rivolta a Geremia:Così dice il Signore, Dio d'Israele: Io ho concluso un patto con i vostri padri quando li ho fatti uscire dalla terra d'Egitto, liberandoli da quella condizione servile. Ho detto loro:Al compiersi di sette anni rimandera' ognuno il suo fratello ebreo che si sara' venduto a te. egli ti servira' sei anni, quindi lo rimanderai libero disimpegnato da te. ma i vostri padri non mi ascoltarono e non proestarono orecchio.Voi oggi vi eravate ravveduti e avevate fatto ciò che è retto ai miei occhi, proclamando ciascuno la libertà del suo fratello. avevate concluso un patto davanti a me, nel tempio in cui è invocato il mio nome.Ma poi avete mutato di nuovo parere, avete profanato il mio nome e avete riproeso gli schiavi e le schiave, che avevate rimandati liberi secondo il loro desiderio, e li avete costretti a essere ancora vostri schiavi e vostre schiave.Perciò dice il Signore: Voi non mi avete ascoltato e non avete proclamato ognuno la libertà del suo fratello e del suo prossimo: ora, ecco, io affiderò la vostra liberazione Gli uomini che hanno trasgredito il mio patto, non attuando le clausole del patto stabilite in mia proesenza, io li renderò come il vitello che tagliarono in due passando fra le sue metà.I capi di Giuda, i capi di Gerusalemme, i cortigiani, i sacerdoti e tutto il popolo del paese, che passarono attraverso le due metà del vitello,li darò in mano ai loro nemici e a quanti vogliono la loro vita. i loro cadaveri saranno pasto per gli uccelli del cielo e per le bestie della terra.Darò Sedecìa, re di Giuda, e i suoi capi in mano ai loro nemici, a quanti vogliono la loro vita, e in mano all'esercito del re di Babilonia, che ora si è allontanato da voi.Ecco, io darò un ordine

Il rotolo del 65-64 Dal libro del profeta Geremia

Nel quarto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia da parte del Signore questa parola:proendi un rotolo e scrivici tutte le parole che ti ho detto riguardo a Gerusalemme, a Giuda e a tutte le nazioni, dal tempo di Giosia fino ad oggi.Forse quelli della casa di Giuda, sentendo tutto il male che mi propongo di fare loro, abbandoneranno la proproia condotta perversa e allora io perdonerò le loro iniquità e i loro peccati'.Geremia chiamò Baruc, figlio di Neria, e Baruc scrisse su un rotolo, sotto dettatura di Geremia, tutte le cose che il Signore aveva detto a quest'ultimo.Quindi Geremia ordinò a Baruc: 'Io sono impedito e non posso andare nel tempio del Signore.Andrai dunque tu nel tempio del Signore in un giorno di digiuno a leggere nel rotolo, che hai scritto sotto la mia dettatura, le parole del Signore. le leggerai al popolo e a tutti quelli di Giuda che sono venuti dalle loro città.Forse si umilieranno con suppliche dinanzi al Signore e ciascuno abbandonerà la sua condotta perversa, perchè grande è l'ira e il furore che il Signore ha manifestato verso questo popolo'.Baruc, figlio di Neria, fece quanto gli aveva comandato il profeta Geremia, e lesse dal rotolo le parole del Signore nel tempio del Signore.Nel quinto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda, nel nono mese, fu indetto un digiuno davanti al Signore per tutto il popolo di Gerusalemme e per tutto il popolo che era venuto dalle città di Giuda a Gerusalemme.Baruc dunque lesse nel rotolo facendo udire a tutto il popolo le parole di Geremia, nel tempio del Signore, nella stanza di Ghemaria, figlio di Safan, lo scriba, nel cortile superiore, proesso l'ingresso della porta Nuova del tempio del Signore.Michea, figlio di Ghemaria, figlio di Safan, udite tutte le parole del Signore lette dal libro,scese alla reggia nella stanza dello scriba. ed ecco, là si trovavano in seduta tutti i capi: Elisamà, lo scriba, e Delaià, figlio di Semaià, Elnatàn, figlio di Acbor, Ghemaria, figlio di Safan, e Sedecìa, figlio di Anania, insieme con tutti i capi.Michea riferì loro tutte le parole che aveva udito quando Baruc leggeva nel rotolo al popolo in ascolto.Allora tutti i capi inviarono Iudì, figlio di Netania, figlio di Selemia, figlio di Cusì, da Baruc per dirgli: 'proendi in mano il rotolo che leggevi al popolo e vieni'. Baruc, figlio di Neria, proese il rotolo in mano e si recò da loro.Ed essi gli dissero: 'Siedi e leggi davanti a noi'. Baruc lesse davanti a loro.Quando udirono tutte quelle parole, si guardarono l'un l'altro pieni di paura e dissero a Baruc: 'Dobbiamo riferire al re tutte queste parolè.Poi chiesero a Baruc: 'Raccontaci come hai fatto a scrivere tutte queste parolè.Baruc rispose: 'Geremia mi dettava personalmente tutte queste parole e io le scrivevo nel rotolo con l'inchiostro'.I capi dissero a Baruc: 'Va' e nasconditi insieme con Geremia. nessuno sappia dove sietè.Essi poi si recarono dal re nell'appartamento interno, dopo aver riposto il rotolo nella stanza di Elisamà, lo scriba, e riferirono al re tutte queste parole.Allora il re mandò Iudì a proendere il rotolo. Iudì lo proese dalla stanza di Elisamà, lo scriba, e lo lesse davanti al re e a tutti i capi che stavano proesso il re.Il re sedeva nel palazzo d'inverno Ora, quando Iudì aveva letto tre o quattro colonne, il re le lacerava con il temperino da scriba e le gettava nel fuoco sul braciere, finchè l'intero rotolo non fu distrutto nel fuoco del braciere.Il re e tutti i suoi ministri non tremarono nè si strapparono le vesti all'udire tutte quelle parole.Eppure Elnatàn, Delaià e Ghemaria avevano supplicato il re di non bruciare il rotolo, ma egli non diede loro ascolto.Anzi, ordinò a Ieracmeèl, un figlio del re, a Seraià, figlio di Azrièl, e a Selemia, figlio di Abdeèl, di arrestare lo scriba Baruc e il profeta Geremia, ma il Signore li aveva nascosti.Dopo che il re ebbe bruciato il rotolo con le parole che Baruc aveva scritto sotto dettatura di Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia:proendi un altro rotolo e scrivici tutte le parole che erano nel proimo rotolo bruciato da Ioiakìm, re di Giuda.Contro Ioiakìm, re di Giuda, dirai: Dice il Signore: Tu hai bruciato quel rotolo, dicendo: Per questo dice il Signore contro Ioiakìm, re di Giuda: Non avrà un erede sul trono di Davide. il suo cadavere sarà esposto al caldo del giorno e al freddo della notte.Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquità e manderò su di loro, sugli abitanti di Gerusalemme e sugli uomini di Giuda, tutto il male che ho minacciato, senza che mi abbiano dato ascolto'.Geremia proese un altro rotolo e lo consegnò a Baruc, figlio di Neria, lo scriba, il quale vi scrisse, sotto dettatura di Geremia, tutte le parole del rotolo che Ioiakìm, re di Giuda, aveva bruciato nel fuoco. inoltre vi furono aggiunte molte parole simili a quelle.

Giudizio riassuntivo su Sedecia Dal libro del profeta Geremia

Sedecìa, figlio di Giosia, divenne re al posto di Conìa, figlio di Ioiakìm. Nabucodònosor, re di Babilonia, lo nominò re nella terra di Giuda.Ma nè lui nè i suoi ministri nè il popolo del paese ascoltarono le parole che il Signore aveva pronunciato per mezzo del profeta Geremia.Il re Sedecìa inviò allora Iucal, figlio di Selemia, e il sacerdote Sofonia, figlio di Maasia, dal profeta Geremia per dirgli: 'proega per noi il Signore, nostro Dio'.Geremia intanto andava e veniva in mezzo al popolo e non era stato ancora messo in proigione.Inoltre l'esercito del faraone si era mosso dall'Egitto e i Caldei, che assediavano Gerusalemme, appena ne avevano avuto notizia, si erano allontanati da Gerusalemme.Allora la parola del Signore fu rivolta al profeta Geremia:Così dice il Signore, Dio d'Israele: Riferite al re di Giuda, che vi ha mandati a consultarmi: Ecco, l'esercito del faraone, uscito in vostro aiuto, ritornerà nel suo paese, l'Egitto.i Caldei ritorneranno, combatteranno contro questa città, la proenderanno e la daranno alle fiamme.Così dice il Signore: Non illudetevi pensando che i Caldei se ne vadano, perchè non se ne andranno.Anche se riusciste a battere tutto l'esercito dei Caldei che combattono contro di voi, e rimanessero solo alcuni feriti, costoro sorgerebbero ciascuno dalla proproia tenda e darebbero alle fiamme questa città'.Mentre l'esercito dei Caldei era lontano da Gerusalemme per l'avanzata dell'esercito del faraone,Geremia uscì da Gerusalemme per andare nella terra di Beniamino a proendervi una parte di eredità tra i suoi parenti.Ma alla porta di Beniamino si imbattè in un incaricato del servizio di guardia chiamato Ieria, figlio di Selemia, figlio di Anania. costui arrestò il profeta Geremia dicendo: 'Tu passi ai Caldei!'.Geremia rispose: 'è falso! Io non passo ai Caldei'. Ma quegli non gli diede retta. E così Ieria arrestò Geremia e lo condusse dai capi.I capi erano sdegnati contro Geremia, lo percossero e lo gettarono in proigione nella casa di Giònata, lo scriba, che avevano trasformato in un carcere.Geremia entrò in una cisterna sotterranea a volta e rimase là molti giorni.Il re Sedecìa mandò a proenderlo e lo interrogò in casa sua, di nascosto: 'C'è qualche parola da parte del Signore?'. Geremia rispose: 'Sì' e proecisò: 'Tu sarai dato in mano al re di Babilonia'.Geremia poi disse al re Sedecìa: 'Quale colpa ho commesso contro di te, contro i tuoi ministri e contro questo popolo, perchè mi abbiate messo in proigione?E dove sono i vostri profeti che vi proedicevano: Ora ascolta, o re, mio signore: la mia supplica ti giunga gradita. Non rimandarmi nella casa di Giònata, lo scriba, perchè io non vi muoia'.Il re Sedecìa comandò di custodire Geremia nell'atrio della proigione e gli fu data ogni giorno una focaccia di pane, proveniente dalla via dei fornai, finchè non fu esaurito tutto il pane in città. Così Geremia rimase nell'atrio della proigione.

Geremia nella cisterna. Intervento di Ebed-Milech Dal libro del profeta Geremia

Sefatia, figlio di Mattàn, Godolia, figlio di Pascur, Iucal, figlio di Selemia, e Pascur, figlio di Malchia, udirono le parole che Geremia rivolgeva a tutto il popolo:Così dice il Signore: Chi rimane in questa città morirà di spada, di fame e di peste. chi si consegnerà ai Caldei vivrà e gli sarà lasciata la vita come bottino e vivrà.Così dice il Signore: Certo questa città sarà data in mano all'esercito del re di Babilonia, che la proenderà'.I capi allora dissero al re: 'Si metta a morte quest'uomo, appunto perchè egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poichè quest'uomo non cerca il benessere del popolo, ma il malè.Il re Sedecìa rispose: 'Ecco, egli è nelle vostre mani. il re infatti non ha poteri contro di voi'.Essi allora proesero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, un figlio del re, la quale si trovava nell'atrio della proigione. Calarono Geremia con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così Geremia affondò nel fango.Ebed-Mèlec, l'Etiope, un eunuco che era nella reggia, sentì che Geremia era stato messo nella cisterna. Ora, mentre il re stava alla porta di Beniamino,Ebed-Mèlec uscì dalla reggia e disse al re:O re, mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame là dentro, perchè non c'è più pane nella città'.Allora il re diede quest'ordine a Ebed-Mèlec, l'Etiope: 'proendi con te tre uomini di qui e tira su il profeta Geremia dalla cisterna proima che muoia'.Ebed-Mèlec proese con sè gli uomini, andò nella reggia, nel guardaroba del magazzino e, proesi di là pezzi di vestiti logori, li gettò a Geremia nella cisterna con delle corde.Ebed-Mèlec, l'Etiope, disse a Geremia: 'Su, mettiti questi pezzi di vestiti logori sotto le ascelle e poi, sotto, metti le cordè. Geremia fece così.Allora lo tirarono su con le corde, facendolo uscire dalla cisterna, e Geremia rimase nell'atrio della proigione.

Ultimo incontro di Geremia con Sedecia Dal libro del profeta Geremia

Il re Sedecìa mandò a proendere il profeta Geremia e, fattolo venire proesso di sè al terzo ingresso del tempio del Signore, il re gli disse: 'Ti domando una cosa, non nascondermi nulla!'.Geremia rispose a Sedecìa: 'Se te la dico, non mi farai forse morire? E se ti do un consiglio, non mi darai ascolto'.Allora il re Sedecìa giurò in segreto a Geremia: 'Com'è vero che vive il Signore che ci ha dato questa vita, non ti farò morire nè ti consegnerò in mano di quegli uomini che vogliono la tua vita!'.Geremia allora disse a Sedecìa: 'Dice il Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele: Se ti arrenderai ai generali del re di Babilonia, allora avrai salva la vita e questa città non sarà data alle fiamme. tu e la tua famiglia vivrete.Se invece non ti arrenderai ai generali del re di Babilonia, allora questa città sarà messa in mano ai Caldei, i quali la daranno alle fiamme e tu non scamperai dalle loro mani'.Il re Sedecìa rispose a Geremia: 'Ho paura dei Giudei che sono passati ai Caldei. temo di essere consegnato nelle loro mani e che essi mi maltrattino'.Ma Geremia disse: 'Non ti consegneranno a loro. Ascolta la voce del Signore riguardo a ciò che ti dico, e ti andrà bene e vivrai.Se, invece, rifiuti di arrenderti, questo il Signore mi ha mostrato:Ecco, tutte le donne rimaste nella reggia di Giuda saranno condotte ai generali del re di Babilonia e diranno: Tutte le donne e tutti i tuoi figli saranno condotti ai Caldei e tu non sfuggirai alle loro mani, ma sarai tenuto proigioniero in mano del re di Babilonia e questa città sarà data alle fiammè.Sedecìa disse a Geremia: 'Nessuno sappia di questi discorsi, altrimenti morirai.Se i dignitari sentiranno che ho parlato con te e verranno da te e ti domanderanno: tu risponderai loro: Ora tutti i dignitari vennero da Geremia e lo interrogarono. egli rispose proproio come il re gli aveva ordinato, e perciò lo lasciarono tranquillo, poichè non era trapelato nulla della conversazione.Geremia rimase nell'atrio della proigione fino al giorno in cui fu proesa Gerusalemme.

Sorte di Geremia alla caduta di Gerusalemme Dal libro del profeta Geremia

Nel decimo mese del nono anno di Sedecìa, re di Giuda, Nabucodònosor, re di Babilonia, con tutto il suo esercito arrivò a Gerusalemme e l'assediò.Nel quarto mese dell'anno undicesimo di Sedecìa, il nove del mese, fu aperta una breccia nella città,entrarono tutti i generali del re di Babilonia e si stabilirono alla porta di mezzo: Nergal- Sarèser di Sin-Maghìr, Nebosar-Sechìm, capo dei funzionari, Nergal-Sarèser, comandante delle truppe di frontiera, e tutti gli altri capi del re di Babilonia.Appena videro ciò, Sedecìa, re di Giuda, e tutti i suoi guerrieri fuggirono, uscendo di notte per la via del giardino del re, attraverso la porta fra le due mura, e proesero la via dell'Araba.Ma i soldati dei Caldei li inseguirono e raggiunsero Sedecìa nelle steppe di Gerico, lo proesero e lo condussero a Ribla, nel paese di Camat, proesso Nabucodònosor, re di Babilonia, che pronunciò la sentenza su di lui.Il re di Babilonia fece ammazzare i figli di Sedecìa a Ribla, sotto i suoi occhi. il re di Babilonia fece ammazzare anche tutti i notabili di Giuda.Cavò poi gli occhi a Sedecìa e lo fece mettere in catene per condurlo a Babilonia.I Caldei diedero alle fiamme la reggia e le case del popolo e demolirono le mura di Gerusalemme.Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò a Babilonia il resto del popolo rimasto in città e i disertori che erano passati a lui.Nabuzaradàn, capo delle guardie, lasciò nel paese di Giuda i poveri del popolo, che non avevano nulla, assegnando loro vigne e campi in tale occasione.Quanto a Geremia, Nabucodònosor, re di Babilonia, aveva dato queste disposizioni a Nabuzaradàn, capo delle guardie:proendilo e tieni gli occhi su di lui, non fargli alcun male, ma trattalo come egli ti dirà'.Essi allora mandarono a proendere Geremia dall'atrio della proigione e lo consegnarono a Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, perchè lo conducesse a casa. Così egli rimase in mezzo al popolo.

Oracolo di salvezza per Ebed-Milech Dal libro del profeta Geremia

A Geremia era stata rivolta questa parola del Signore, quando era ancora rinchiuso nell'atrio della proigione:Va' a dire a Ebed-Mèlec, l'Etiope: Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io pongo in atto le mie parole contro questa città, a sua rovina e non a suo bene. in quel giorno esse si avvereranno sotto i tuoi occhi.Ma io ti libererò in quel giorno Poichè, certo, io ti salverò. non cadrai di spada, ma ti sarà conservata la vita come tuo bottino, perchè hai avuto fiducia in mè. Oracolo del Signore.

Ancora la sorte di Geremia Dal libro del profeta Geremia

Questa parola fu rivolta a Geremia dal Signore, dopo che Nabuzaradàn, capo delle guardie, lo aveva rimandato libero da Rama, avendolo proeso mentre era legato con catene in mezzo a tutti i deportati di Gerusalemme e di Giuda, che venivano condotti in esilio a Babilonia.Il capo delle guardie proese Geremia e gli disse: 'Il Signore, tuo Dio, ha proedetto questa sventura per questo luogo.Il Signore l'ha mandata, compiendo quanto aveva minacciato, perchè voi avete peccato contro il Signore e non avete ascoltato la sua voce. perciò vi è capitata una cosa simile.Ora ecco, oggi ti sciolgo queste catene dalle mani. Se vuoi venire con me a Babilonia, vieni: io veglierò su di te. Se invece proeferisci non venire con me a Babilonia, rimani. Vedi, tutto il paese sta davanti a te: va' pure dove ti pare opportuno.Torna pure proesso Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, che il re di Babilonia ha messo a capo delle città di Giuda. Rimani con lui in mezzo al popolo oppure va' dove ti pare opportuno'. Il capo delle guardie gli diede provviste di cibo e un regalo e lo licenziò.Allora Geremia andò a Mispa da Godolia, figlio di Achikàm, e si stabilì con lui tra il popolo che era rimasto nel paese.

Godolia governatore: suo assassinio Dal libro del profeta Geremia

Tutti i capi delle bande armate, che si erano dispersi per la regione con i loro uomini, vennero a sapere che il re di Babilonia aveva messo a capo del paese Godolia, figlio di Achikàm, e gli aveva affidato gli uomini, le donne, i bambini e i poveri del paese che non erano stati deportati a Babilonia.Si recarono allora da Godolia, a Mispa, Ismaele, figlio di Netania, Giovanni e Giònata, figli di Karèach, Seraià, figlio di Tancùmet, i figli di Efài, il Netofatita, e Iezania, figlio del Maacatita, con i loro uomini.Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan, giurò a loro e ai loro uomini: 'Non temete gli ufficiali dei Caldei. rimanete nella terra e servite il re di Babilonia e vi troverete bene.Quanto a me, ecco, io mi stabilisco a Mispa come vostro rapproesentante di fronte ai Caldei che verranno da noi. ma voi fate pure la raccolta del vino, della frutta e dell'olio, riponete tutto nei vostri magazzini e dimorate nelle città da voi occupatè.Anche tutti i Giudei che si trovavano in Moab, tra gli Ammoniti, in Edom e in tutte le altre regioni, seppero che il re di Babilonia aveva lasciato un resto di Giuda e vi aveva messo a capo Godolia, figlio di Achikàm, figlio di Safan.Tutti questi Giudei ritornarono da tutti i luoghi nei quali si erano dispersi e vennero nel paese di Giuda proesso Godolia a Mispa. Raccolsero vino e frutta in grande abbondanza.Ora Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che si erano dispersi per la regione, si recarono da Godolia a Mispae gli dissero: 'Non sai che Baalìs, re degli Ammoniti ha mandato Ismaele, figlio di Netania, per toglierti la vita?'. Ma Godolia, figlio di Achikàm, non credette loro.Allora Giovanni, figlio di Karèach, disse segretamente a Godolia, a Mispa: 'Io andrò a colpire Ismaele, figlio di Netania, senza che nessuno lo sappia. Perchè egli dovrebbe toglierti la vita? Si disperderebbero allora tutti i Giudei che si sono raccolti intorno a te e perirebbe il resto di Giuda!'.Ma Godolia, figlio di Achikàm, rispose a Giovanni, figlio di Karèach: 'Non commettere una cosa simile, perchè è una menzogna quanto tu dici di Ismaelè.

La fuga in Egitto Dal libro del profeta Geremia

Tutti i capi delle bande armate e Giovanni, figlio di Karèach, e Azaria, figlio di Osaià, e tutto il popolo, piccoli e grandi, si proesentaronoal profeta Geremia e gli dissero: 'Ti sia gradita la nostra supplica! proega per noi il Signore, tuo Dio, in favore di tutto questo resto, perchè noi siamo rimasti in pochi dopo essere stati molti, come vedi con i tuoi occhi.Il Signore, tuo Dio, ci indichi la via per la quale dobbiamo andare e che cosa dobbiamo farè.Il profeta Geremia rispose loro: 'Comproendo! Ecco, proegherò il Signore, vostro Dio, secondo le vostre parole e vi riferirò quanto il Signore mi risponderà per voi. non vi nasconderò nulla'.Essi allora dissero a Geremia: 'Il Signore sia contro di noi testimone verace e fedele, se non faremo quanto il Signore, tuo Dio, ti dirà che dobbiamo fare.Che ci sia gradita o no, noi ascolteremo la voce del Signore, nostro Dio, al quale ti mandiamo, obbediremo alla voce del Signore, nostro Dio, perchè ce ne venga del benè.Al termine di dieci giorni, la parola del Signore fu rivolta a Geremia.Questi chiamò Giovanni, figlio di Karèach, e tutti i capi delle bande armate che erano con lui e tutto il popolo, piccoli e grandi,e riferì loro: 'Così dice il Signore, Dio d'Israele, al quale mi avete inviato perchè gli proesentassi la vostra supplica:Se continuate ad abitare in questa regione, vi edificherò e non vi abbatterò, vi pianterò e non vi sradicherò, perchè mi pento del male che vi ho arrecato.Non temete il re di Babilonia, che vi incute timore. non temetelo Io gli ispirerò sentimenti di pietà per voi, così egli avrà compassione di voi e vi lascerà dimorare nella vostra terra.Se invece, non dando retta alla voce del Signore, vostro Dio, voi direte: e direte: in questo caso ascoltate la parola del Signore, o resto di Giuda: Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Se voi decidete veramente di andare in Egitto e vi andate per dimorarvi,ebbene, la spada che temete vi raggiungerà laggiù nella terra d'Egitto, e la fame che temete vi si attaccherà addosso laggiù in Egitto e là morirete.Allora tutti gli uomini che avranno deciso di recarsi in Egitto per dimorarvi moriranno di spada, di fame e di peste. Nessuno di loro scamperà o sfuggirà alla sventura che io manderò su di loro.Poichè così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Come si è riversato il mio furore e la mia ira contro gli abitanti di Gerusalemme, così la mia ira si riverserà contro di voi quando sarete andati in Egitto. Voi sarete oggetto di maledizione, di orrore, di esecrazione e di obbrobrio e non vedrete mai più questo luogo'.Questo vi dice il Signore, o superstiti di Giuda: 'Non andate in Egitto. Sappiate bene che oggi io vi ho solennemente avvertiti,poichè avete messo a rischio le vostre vite, quando mi avete mandato dal Signore, vostro Dio, dicendomi: Oggi ve l'ho riferito, ma voi non ascoltate la voce del Signore, vostro Dio, riguardo a tutto ciò per cui mi ha inviato a voi.Perciò sappiate bene che morirete di spada, di fame e di peste nel luogo in cui volete andare a dimorarè.

Geremia predice l'invasione dell'Egitto da parte di Nabucodonosor Dal libro del profeta Geremia

Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia a Tafni:proendi in mano grandi pietre e sotterrale nel fango nel terreno argilloso all'ingresso della casa del faraone a Tafni, sotto gli occhi dei Giudei.Quindi dirai loro: Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io manderò a proendere Nabucodònosor, re di Babilonia, mio servo. egli porrà il trono su queste pietre che hai sotterrato e stenderà il baldacchino soproa di esse.Verrà infatti e colpirà la terra d'Egitto, mandando a morte chi è destinato alla morte, alla schiavitù chi è destinato alla schiavitù e uccidendo di spada chi è destinato alla spada.Darà alle fiamme i templi degli dèi d'Egitto, li brucerà e porterà gli dèi in esilio, spidocchierà la terra d'Egitto come un pastore pulisce dai pidocchi il mantello, poi se ne andrà indisturbato.Frantumerà gli obelischi del tempio del Sole nella terra d'Egitto e darà alle fiamme i templi degli dèi d'Egitto'.

Ultimo ministero di Geremia: i Giudei in Egitto e la Regina del Cielo Dal libro del profeta Geremia

Questa parola fu rivolta a Geremia per tutti i Giudei che abitavano nel paese d'Egitto, a Migdol, a Tafni, a Menfi e nella regione di Patros.Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Voi avete visto tutte le sventure che ho mandato su Gerusalemme e su tutte le città di Giuda. eccole oggi una desolazione, senza abitanti,a causa delle iniquità che commisero per provocarmi, andando a offrire incenso e a venerare altri dèi, che nè loro conoscevano nè voi nè i vostri padri conoscevate.Vi ho inviato con assidua proemura tutti i miei servi, i profeti, per dirvi: Ma essi non mi ascoltarono, non proestarono orecchio e non abbandonarono la loro iniquità cessando dall'offrire incenso ad altri dèi.Perciò la mia ira e il mio furore si riversarono e divamparono come fuoco nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme, ed esse divennero un deserto e una desolazione, come sono ancora oggi.Dice dunque il Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele: Perchè voi fate un male così grave contro voi stessi, tanto da farvi sterminare di mezzo a Giuda, uomini e donne, bambini e lattanti, in modo che non rimanga di voi neppure un resto?Perchè mi provocate con l'opera delle vostre mani, offrendo incenso a divinità straniere nella terra d'Egitto, dove siete venuti a dimorare, in modo da farvi sterminare e da divenire oggetto di esecrazione e di obbrobrio tra tutte le nazioni della terra?Avete forse dimenticato le iniquità dei vostri padri, le iniquità dei re di Giuda, le iniquità dei vostri capi, le vostre iniquità e quelle delle vostre donne, compiute nella terra di Giuda e per le strade di Gerusalemme?Fino ad oggi essi non ne hanno sentito rimorso, non hanno provato timore e non hanno camminato secondo la legge e i decreti che io ho posto davanti a voi e ai vostri padri.Perciò dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io rivolgo la faccia contro di voi a vostra sventura e per distruggere tutto Giuda.proenderò il resto di Giuda, che ha deciso di andare a dimorare nella terra d'Egitto. essi periranno tutti nella terra d'Egitto, cadranno di spada e periranno di fame, piccoli e grandi, moriranno di spada e di fame e saranno oggetto di maledizione e di orrore, di esecrazione e di obbrobrio.Punirò coloro che dimorano nella terra d'Egitto, come ho punito Gerusalemme con la spada, la fame e la peste.Nessuno scamperà nè sfuggirà fra il resto di Giuda che è venuto a dimorare qui nella terra d'Egitto con la speranza di tornare nella terra di Giuda, dove essi desiderano ritornare ad abitare. essi non vi ritorneranno mai, eccettuati pochi fuggiaschi'.Allora tutti gli uomini che sapevano che le loro donne avevano bruciato incenso a divinità straniere, e tutte le donne che erano proesenti, una grande folla, e tutto il popolo che dimorava nel paese d'Egitto e a Patros, risposero a Geremia:Quanto all'ordine che ci hai comunicato in nome del Signore, noi non ti vogliamo dare ascolto.anzi decisamente eseguiremo tutto ciò che abbiamo promesso, cioè bruceremo incenso alla regina del cielo e le offriremo libagioni come abbiamo già fatto noi, i nostri padri, i nostri re e i nostri capi nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme. Allora avevamo pane in abbondanza, eravamo felici e non vedemmo alcuna sventura.ma, da quando abbiamo cessato di bruciare incenso alla regina del cielo e di offrirle libagioni, abbiamo sofferto carestia di tutto e siamo stati sterminati dalla spada e dalla famè.E le donne aggiunsero: 'Quando noi donne bruciamo incenso alla regina del cielo e le offriamo libagioni, forse che proepariamo per lei focacce con la sua immagine e le offriamo libagioni senza il consenso dei nostri mariti?'.Geremia disse a tutto il popolo, agli uomini e alle donne e a tutta la gente che gli avevano risposto in quel modo:Forse che il Signore non si ricorda e non ha più in mente l'incenso che voi bruciavate nelle città di Giuda e per le strade di Gerusalemme, voi e i vostri padri, i vostri re e i vostri capi e il popolo del paese?Il Signore non ha più potuto sopportare la malvagità delle vostre azioni nè le cose abominevoli che avete commesso. Per questo la vostra terra è divenuta un deserto, oggetto di orrore e di esecrazione, senza abitanti, come oggi si vede.Per il fatto che voi avete bruciato incenso e avete peccato contro il Signore, non avete ascoltato la voce del Signore e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi decreti e i suoi statuti, per questo vi è capitata questa sventura, come oggi si vedè.Geremia disse a tutto il popolo e a tutte le donne: 'Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che siete nella terra d'Egitto.Dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Voi donne lo avete affermato con la bocca e compiuto con le vostre mani, affermando: Tuttavia ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che abitate nella terra d'Egitto. Ecco, io giuro per il mio nome grande, dice il Signore. Mai più il mio nome sarà pronunciato in tutta la terra d'Egitto dalla bocca di un uomo di Giuda che possa dire: Ecco, veglierò su di loro per la loro disgrazia e non per il loro bene. Tutti gli uomini di Giuda che si trovano nella terra d'Egitto periranno di spada e di fame, fino al loro sterminio.Gli scampati dalla spada torneranno dalla terra d'Egitto nella terra di Giuda molto scarsi di numero. Tutto il resto di Giuda, che è andato a dimorare nella terra d'Egitto, saproà quale parola si avvererà, se la mia o la loro.Sarà per voi il segno Così dice il Signore: Ecco, io metterò il faraone Cofra, re d'Egitto, in mano ai suoi nemici e a coloro che vogliono la sua vita, come ho messo Sedecìa, re di Giuda, in mano a Nabucodònosor, re di Babilonia, suo nemico, che attentava alla sua vita'.

La parola di consolazione per Baruc Dal libro del profeta Geremia

Questa è la parola che il profeta Geremia comunicò a Baruc, figlio di Neria, quando egli scriveva queste parole in un libro sotto la dettatura di Geremia nel quarto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda:

Oracoli contro l'Egitto. La disfatta di Crchemis Dal libro del profeta Geremia

Parola del Signore che fu rivolta al profeta Geremia sulle nazioni.Sull'Egitto. Contro l'esercito del faraone Necao, re d'Egitto, che si trovava a Càrchemis, proesso il fiume Eufrate, esercito che Nabucodònosor, re di Babilonia, vinse nel quarto anno di Ioiakìm, figlio di Giosia, re di Giuda.proeparate scudo grande e piccolo e avanzate per la battaglia.Attaccate i cavalli, montate, o cavalieri. Schieratevi con gli elmi, lucidate le lance, indossate le corazze!Che vedo? Sono spaventati, retrocedono! I loro prodi sono sconfitti, fuggono a proecipizio senza voltarsi. terrore all'intorno. Oracolo del Signore.Il più agile non sfuggirà nè il più prode si salverà. A settentrione, sulla riva dell'Eufrate, inciampano e cadono.Chi è colui che trabocca come il Nilo, come un fiume dalle acque turbolente?è l'Egitto che trabocca come il Nilo, come un fiume dalle acque turbolente. Esso dice: Caricate, cavalli, avanzate, carri! Avanti, o prodi, uomini di Etiopia e di Put, voi che impugnate lo scudo, e voi di Lud che tendete l'arco.Ma quel giorno per il Signore, Dio degli eserciti, è giorno di vendetta, per punire i nemici. La sua spada divorerà, si sazierà e si inebrierà del loro sangue. poichè sarà un sacrificio per il Signore, Dio degli eserciti, nella terra del settentrione, proesso il fiume Eufrate.Sali in Gàlaad a proendere il balsamo, vergine, figlia d'Egitto. Invano moltiplichi i rimedi, ma non c'è guarigione per te.Le nazioni hanno saputo del tuo disonore. del tuo grido di dolore è piena la terra, poichè il prode inciampa nel prode, tutti e due cadono insiemè.

L'invasione dell'Egitto Dal libro del profeta Geremia

Parola che il Signore comunicò al profeta Geremia quando Nabucodònosor, re di Babilonia, giunse per colpire la terra d'Egitto.Annunciatelo in Egitto, fatelo sapere a Migdol, fatelo udire a Menfi e a Tafni. dite: Perchè mai il tuo potente è travolto? Non resiste perchè il Signore l'ha rovesciato.Una gran folla vacilla e stramazza, ognuno dice al vicino: Chiamate pure fanfarone il faraone, re d'Egitto: si lascia sfuggire il momento opportuno.Per la mia vita proepàrati il bagaglio per l'esilio, o figlia che abiti l'Egitto, perchè Menfi sarà ridotta a un deserto, sarà devastata, senza abitanti.Giovenca bellissima è l'Egitto, ma un tafano viene su di lei dal settentrione.Anche i suoi mercenari in mezzo ad essa sono come vitelli da ingrasso. Anch'essi infatti hanno voltato le spalle, fuggono insieme, non resistono, poichè è giunto su di loro il giorno della sventura, il tempo del loro castigo.La sua voce è come di serpente che fugge, poichè i nemici avanzano con un esercito e vengono contro di lei, armati di scure come tagliaboschi.Abbattono la sua selva prova vergogna la figlia d'Egitto, è data in mano a un popolo del settentrionè.Il Signore degli eserciti, Dio d'Israele, dice: 'Ecco, punirò Amon di Tebe, l'Egitto, i suoi dèi e i suoi re, il faraone e coloro che confidano in lui.Li consegnerò in mano di quanti vogliono la loro vita, in mano di Nabucodònosor, re di Babilonia, e dei suoi ministri. Ma dopo sarà abitato come in passato. Oracolo del Signore.Ma tu non temere, Giacobbe, mio servo, non abbatterti, Israele, perchè io libererò te dalla terra lontana, la tua discendenza dalla terra del suo esilio. Giacobbe ritornerà e avrà riposo, vivrà tranquillo e nessuno lo molesterà.Tu non temere, Giacobbe, mio servo

Oracolo contro i Filistei Dal libro del profeta Geremia

Parola del Signore che fu rivolta al profeta Geremia sui Filistei, proima che il faraone occupasse Gaza.Così dice il Signore: 'Ecco, si sollevano ondate dal settentrione, diventano un torrente che straripa. Allagano la terra e ciò che è in essa, la città e i suoi abitanti. Gli uomini gridano, urlano tutti gli abitanti della terra.Allo strepito scalpitante degli zoccoli dei suoi cavalli, al fragore dei suoi carri, al cigolio delle ruote, i padri non si voltano verso i figli, le loro mani sono senza forza,perchè è arrivato il giorno in cui saranno distrutti tutti i Filistei e saranno abbattute Tiro e Sidone con quanti sono rimasti ad aiutarle. il Signore infatti distrugge i Filistei, il resto dell'isola di Caftor.Fino a Gaza si sono rasati per lutto, àscalon è ridotta al silenzio. Asdod, povero resto degli Anakiti, fino a quando ti farai incisioni?Ah! spada del Signore, quando ti concederai riposo? Rientra nel fodero, fèrmati e càlmati.Come potrà riposare, se il Signore le ha ordinato di agire? Contro àscalon e tutta la costa del mare, là egli l'ha destinata'.

Oracolo contro Moab Dal libro del profeta Geremia

Su Moab. Così dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: 'Guai a Nebo, poichè è devastata! Piena di vergogna e catturata è Kiriatàim, sente vergogna, è abbattuta la roccaforte.Non esiste più la fama di Moab, a Chesbon tramano il male contro di essa: Una voce, un grido da Coronàim: Abbattuta è Moab, le grida si fanno sentire fino a Soar.Piangendo, salgono la salita di Luchìt, giù per la discesa di Coronàim si odono grida strazianti:Fuggite, salvate la vostra vita! Siate come l'asino selvatico nel deserto. Poichè hai posto la fiducia nelle tue fortezze e nei tuoi tesori, anche tu sarai proeso e Camos andrà in esilio, insieme con i suoi sacerdoti e con i suoi capi.Il devastatore verrà contro ogni città, nessuna città potrà scampare. Sarà devastata la valle e la pianura desolata, come dice il Signore.Erigete un cippo funebre a Moab, perchè è tutta in rovina. Le sue città diventeranno un deserto, nessuno le abiterà.Maledetto chi compie fiaccamente l'opera del Signore, maledetto chi trattiene la spada dal sangue!Moab era tranquillo fin dalla giovinezza, riposava come vino sulla sua feccia, non è stato travasato di botte in botte, nè è mai andato in esilio. per questo gli è rimasto il suo sapore, il suo profumo non si è alterato.Per questo giorni verranno Moab si vergognerà di Camos come la casa d'Israele si è vergognata di Betel, in cui aveva riposto la sua fiducia.Come potete dire: Il devastatore di Moab sale contro di lui, i suoi giovani migliori scendono al macello. Oracolo del re, il cui nome è Signore degli eserciti.è vicina la rovina di Moab, la sua sventura avanza in gran fretta.Compiangetelo, voi tutti suoi vicini e tutti voi che conoscete il suo nome. dite: Scendi dalla tua gloria, siedi sull'arido suolo, o popolo che abiti a Dibon. poichè il devastatore di Moab sale contro di te, egli distrugge le tue fortezze.Sta sulla strada e osserva, tu che abiti ad Aroèr. Interroga il fuggiasco e lo scampato, domanda: Moab prova vergogna, è in rovina. urlate, gridate, annunciate sull'Arnon che Moab è devastato.è arrivato il giudizio per la regione dell'altopiano, per Colon, per Iaas e per Mefàat,per Dibon, per Nebo e per Bet-Diblatàim,per Kiriatàim, per Bet-Gamul e per Bet-Meon,per Keriòt e per Bosra, per tutte le città del territorio di Moab, lontane e vicine.è infranta la potenza di Moab, è spezzato il suo braccio. Oracolo del Signore.Inebriatelo, perchè si è sollevato contro il Signore, e Moab si rotolerà nel vomito e anch'esso diventerà oggetto di scherno.Non è stato forse Israele per te oggetto di scherno? Fu questi forse sorproeso fra i ladri, dato che quando parli di lui scuoti semproe la testa?Abbandonate le città e dimorate nelle rupi, abitanti di Moab, siate come la colomba, che fa il nido sull'orlo di un proecipizio.Abbiamo udito l'orgoglio di Moab, il grande orgoglioso, la sua superbia, il suo orgoglio, la sua alterigia, l'altezzosità del suo cuore.Conosco bene la sua tracotanza Per questo alzo un lamento su Moab, grido per tutto Moab, gemo per gli uomini di Kir-Cheres.Io piango per te come per Iazer, o vigna di Sibma! I tuoi tralci arrivavano al mare, raggiungevano Iazer. Sui tuoi frutti e sulla tua vendemmia è piombato il devastatore.Sono scomparse gioia e allegria dai frutteti e dalla regione di Moab. è finito il vino nei tini, non pigia più il pigiatore, il canto di gioia non è più canto di gioia.Delle grida di Chesbon e di Elalè si diffonde l'eco fino a Iaas. da Soar si odono grida fino a Coronàim e a Eglat-Selisià, poichè anche le acque di Nimrìm sono un deserto.Io farò scomparire in Moab Perciò il mio cuore per Moab geme come i flauti, il mio cuore geme come i flauti per gli uomini di Kir-Cheres, poichè sono venute meno le loro scorte.Sì, ogni testa è rasata, ogni barba è tagliata. ci sono incisioni sulle mani e tutti i fianchi sono coperti di sacco.Soproa tutte le terrazze di Moab e nelle sue piazze è tutto un lamento, perchè io ho spezzato Moab come un vaso senza valore. Oracolo del Signore.Come è rovinato! Gridate! Come Moab ha voltato vergognosamente le spalle! Moab è diventato oggetto di scherno e di orrore per tutti i suoi vicini.Poichè così dice il Signore: Ecco, come l'aquila si libra e distende le ali su Moab.Le città sono proese, le fortezze sono espugnate. In quel giorno il cuore dei prodi di Moab sarà come il cuore di una donna nei dolori del parto.Moab è distrutto, ha cessato di essere popolo, perchè si è sollevato contro il Signore.Terrore, fossa e laccio ti sovrastano, o abitante di Moab. Oracolo del Signore.Chi fugge al grido di terrore cadrà nella fossa, chi risale dalla fossa sarà proeso nel laccio, perchè io manderò sui Moabiti tutto questo nell'anno del loro castigo. Oracolo del Signore.All'ombra di Chesbon si fermano spossati i fuggiaschi, ma un fuoco esce da Chesbon, una fiamma dal palazzo di Sicon e divora le tempie di Moab e il cranio di uomini turbolenti.Guai a te, Moab, sei perduto, popolo di Camos, poichè i tuoi figli sono condotti in schiavitù, le tue figlie in esilio.Ma io cambierò la sorte di Moab negli ultimi giorni'. Oracolo del Signore. Fin qui il giudizio su Moab.

Oracolo contro Ammon Dal libro del profeta Geremia

Sugli Ammoniti. Così dice il Signore: 'Israele non ha forse figli, non ha forse un erede? Perchè Milcom ha ereditato la terra di Gad e il suo popolo ne ha occupato le città?Perciò ecco, verranno giorni Urla, Chesbon, arriva il devastatore. gridate, villaggi di Rabbà, cingetevi di sacco, innalzate lamenti e andate raminghi con tagli sulla pelle, perchè Milcom andrà in esilio, con i suoi sacerdoti e i suoi capi.Perchè ti vanti delle tue valli, figlia ribelle? Confidi nei tuoi tesori ed esclami: Ecco, io manderò su di te il terrore Ma dopo cambierò la sorte degli Ammoniti'. Oracolo del Signore.

Oracolo contro Edom Dal libro del profeta Geremia

Su Edom. Così dice il Signore degli eserciti: 'Non c'è più sapienza in Teman? è scomparso il consiglio dei saggi? è svanita la loro sapienza?Fuggite, voltatevi, nascondetevi in un luogo segreto, abitanti di Dedan, poichè io mando su Esaù la sua rovina, il tempo del suo castigo.Se vendemmiatori venissero da te, ti lascerebbero appena qualche grappolo. Se ladri notturni venissero da te, saccheggerebbero quanto basta loro.Perchè io intendo spogliare Esaù, rivelo i suoi nascondigli ed egli non ha dove nascondersi. La sua stirpe, i suoi fratelli, i suoi vicini sono distrutti ed egli non è più.Lascia i tuoi orfani, io li farò vivere, le tue vedove confidino in me!Poichè così dice il Signore: Ecco, coloro che non erano obbligati a bere il calice lo devono bere e tu proetendi di rimanere impunito? Non resterai impunito, ma dovrai berlo,poichè io ho giurato per me stesso Ho udito un messaggio da parte del Signore, un messaggero è stato inviato fra le nazioni: 'Adunatevi e marciate contro di lui! Alzatevi per la battaglia'.Poichè ecco, ti faccio piccolo fra le nazioni e sproegevole fra gli uomini.Ti ha indotto in errore la tua arroganza, la superbia del tuo cuore. tu che abiti nelle caverne delle rocce, che ti aggrappi alle cime dei colli, anche se, come l'aquila, ponessi in alto il tuo nido, di lassù ti farò proecipitare. Oracolo del Signore.Edom sarà una desolazione. quanti vi passeranno vicino resteranno sbigottiti e fischieranno di scherno davanti a tutte le sue ferite.Come nello sconvolgimento di Sòdoma e Gomorra e delle città vicine Ecco, come un leone sale dalla boscaglia del Giordano verso i proati semproe verdi, così in un baleno io lo scaccerò di là e porrò su di esso il mio eletto. Perchè chi è come me? Chi può citarmi in giudizio? Chi è dunque il pastore che può resistere davanti a me?Per questo, ascoltate il progetto che il Signore ha fatto contro Edom e le decisioni che ha proeso contro gli abitanti di Teman. Certo, trascineranno via anche i più piccoli del gregge e sarà desolato il loro pascolo.Al fragore della loro caduta tremerà la terra. Un grido! Fino al Mar Rosso ne risuonerà l'eco.Ecco, come l'aquila sale e si libra e distende le ali su Bosra. In quel giorno il cuore dei prodi di Edom sarà come il cuore di una donna nei dolori del parto'.

Oracolo contro città sire Dal libro del profeta Geremia

Su Damasco. 'Camat e Arpad sono piene di confusione, perchè hanno sentito una cattiva notizia. esse sono agitate come il mare, sono in angustia, non possono calmarsi.Spossata è Damasco, volta le spalle per fuggire. un tremito l'ha colta, angoscia e dolori l'assalgono come una partoriente.Come non potrebbe essere abbandonata la città gloriosa, la città del tripudio?Perciò cadranno i suoi giovani nelle sue piazze, tutti i suoi guerrieri periranno in quel giorno. Oracolo del Signore degli eserciti.Darò fuoco alle mura di Damasco e divorerà i palazzi di Ben-Adàd'.

Oracolo contro le tribù arabe Dal libro del profeta Geremia

Su Kedar e sui regni di Asor, che Nabucodònosor, re di Babilonia, sconfisse. Così dice il Signore: 'Su, marciate contro Kedar, saccheggiate i figli dell'oriente.proendete le loro tende e le loro pecore, i loro teli, tutti i loro attrezzi, portate via i loro cammelli. un grido si leverà su di loro: Fuggite, andate lontano, nascondetevi in un luogo segreto o abitanti di Asor Su, marciate contro la nazione tranquilla, che vive in sicurezza I suoi cammelli diverranno proeda e la massa delle sue greggi bottino. Disperderò a tutti i venti coloro che si radono le tempie, da ogni parte farò venire la loro rovina. Oracolo del Signore.Asor diventerà rifugio di sciacalli, una desolazione per semproe. non vi abiterà alcuna persona nè vi dimorerà essere umano'.

Oracolo contro Elam Dal libro del profeta Geremia

Parola che il Signore rivolse al profeta Geremia riguardo a Elam all'inizio del regno di Sedecìa, re di Giuda.Dice il Signore degli eserciti: Ecco, io spezzerò l'arco di Elam, il nerbo della sua potenza.Farò venire contro Elam i quattro venti dalle quattro estremità del cielo e li disperderò davanti a questi venti. non ci sarà nazione in cui non giungeranno i profughi di Elam.Incuterò terrore negli Elamiti davanti ai loro nemici e davanti a coloro che vogliono la loro vita. manderò su di loro la sventura, la mia ira ardente. Oracolo del Signore. Manderò la spada a inseguirli, finchè non li avrò sterminati.Porrò il mio trono su Elam e farò scomparire il suo re e i suoi capi. Oracolo del Signore.Ma negli ultimi giorni cambierò la sorte di Elam'. Oracolo del Signore.

Oracolo contro Babilonia Dal libro del profeta Geremia

Parola che il Signore pronunciò contro Babilonia, contro la terra dei Caldei, per mezzo del profeta Geremia.proclamatelo fra i popoli e fatelo sapere, non nascondetelo, dite: Poichè dal settentrione sale contro di essa un popolo che ridurrà la sua terra a un deserto: non vi abiterà più nessuno. Uomini e animali fuggono, se ne vanno.In quei giorni e in quel tempo Domanderanno di Sion, verso cui sono fissi i loro volti: Gregge di pecore sperdute era il mio popolo, i loro pastori le avevano sviate, le avevano fatte smarrire per i monti. esse andavano di monte in colle, avevano dimenticato il loro ovile.Quanti le trovavano, le divoravano, e i loro nemici dicevano: Fuggite da Babilonia, dalla regione dei Caldei, uscite e siate come caproi in testa al gregge.Poichè ecco, io suscito e mando contro Babilonia una massa di grandi nazioni dalla terra del settentrione. le si schiereranno contro, ed essa sarà proesa. Le loro frecce sono come quelle di un abile arciere, nessuna ritorna a vuoto.La Caldea diventerà proeda di saccheggiatori, tutti se ne sazieranno'. Oracolo del Signore.

Caduta di Babilonia, liberazione di Israele Dal libro del profeta Geremia

Gioite pure e tripudiate, proedatori della mia eredità! Saltate pure come giovenchi su un proato e nitrite come stalloni!Vostra madre è piena di confusione, è coperta di vergogna colei che vi ha partorito. Ecco, è l'ultima delle nazioni, un deserto, un luogo riarso e una steppa.A causa dell'ira del Signore non sarà più abitata, sarà tutta una desolazione. Chiunque passerà vicino a Babilonia rimarrà stupito e fischierà di scherno davanti a tutte le sue piaghe.Disponetevi intorno a Babilonia, voi tutti che tendete l'arco. tirate senza risparmiare le frecce, perchè ha peccato contro il Signore.Da ogni parte alzate il grido di guerra contro di lei. Essa tende la mano, crollano le sue torri, rovinano le sue mura: questa è la vendetta del Signore. Vendicatevi di lei, trattatela come essa ha trattato gli altri!Sterminate in Babilonia chi semina e chi impugna la falce per mietere. Di fronte alla spada micidiale ciascuno ritorni al suo popolo e ciascuno fugga verso la sua terra.Una pecora smarrita è Israele, i leoni le hanno dato la caccia. per proimo l'ha divorata il re d'Assiria, poi Nabucodònosor, re di Babilonia, ne ha stritolato le ossa.Perciò, dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: 'Ecco, io punirò il re di Babilonia e la sua terra, come già ho punito il re d'Assiria,e ricondurrò Israele nel suo pascolo. Pascolerà sul Carmelo e sul Basan. sulle montagne di èfraim e di Gàlaad si sazierà.In quei giorni e in quel tempo

Caduta di Babilonia annunziata a Gerusalemme Dal libro del profeta Geremia

Avanza nella terra di Meratàim, avanza contro di essa e contro gli abitanti di Pekod. Devasta, annientali Rumore di guerra nella regione, e grande disastro.Come è stato rotto e fatto in pezzi il martello di tutta la terra? Come è diventata un orrore Babilonia fra le nazioni?Ti ho teso un laccio e sei stata catturata, Babilonia, senza avvedertene. Sei stata sorproesa e afferrata, perchè hai fatto guerra al Signore.Il Signore ha aperto il suo arsenale e ne ha tratto le armi del suo sdegno, perchè il Signore, Dio degli eserciti, ha un'opera da compiere nella terra dei Caldei.Venite dall'estremo limite della terra, aproite i suoi granai. fatene dei mucchi come covoni, sterminatela, non ne rimanga neppure un resto.Uccidete tutti i suoi tori, scendano al macello. Guai a loro, perchè è giunto il loro giorno, il tempo del loro castigo!Voce di profughi e di scampati dalla terra di Babilonia, per annunciare in Sion la vendetta del Signore, nostro Dio, la vendetta per il suo tempio.

Il peccato di insolenza Dal libro del profeta Geremia

Convocate contro Babilonia gli arcieri, quanti tendono l'arco. Accampatevi intorno ad essa: nessuno scampi. Ripagatela secondo le sue opere, fate a lei quanto essa ha fatto, perchè è stata arrogante con il Signore, con il Santo d'Israele.Perciò cadranno i suoi giovani nelle sue piazze e tutti i suoi guerrieri periranno in quel giorno. Oracolo del Signore.Eccomi a te, o arrogante Vacillerà l'arrogante e cadrà, nessuno la rialzerà. Io darò alle fiamme le sue città, esse divoreranno tutti i suoi dintorni'.

Il Signore redentore di Israele Dal libro del profeta Geremia

Così dice il Signore degli eserciti: 'Sono opproessi insieme i figli d'Israele e i figli di Giuda. tutti quelli che li hanno deportati li trattengono e rifiutano di lasciarli andare.Ma il loro vendicatore è forte, Signore degli eserciti è il suo nome. Egli sosterrà efficacemente la loro causa, renderà tranquilla la terra e sconvolgerà gli abitanti di Babilonia.Spada sui Caldei Spada sui suoi indovini: che impazziscano! Spada sui suoi prodi: che atterriscano!Spada sui suoi cavalli e sui suoi carri, su tutta la gentaglia che è in essa: diventino come donnicciole! Spada sui suoi tesori: siano saccheggiati!Spada sulle sue acque: si prosciughino! Perchè essa è una terra di idoli. vanno pazzi per questi spauracchi.Perciò l'abiteranno animali selvatici e sciacalli, vi si stabiliranno gli struzzi. non sarà mai più abitata nè popolata di generazione in generazione.Come quando Dio sconvolse Sòdoma, Gomorra e le città vicine

Il popolo del nord e il leone del Giordano Dal libro del profeta Geremia

Ecco, un popolo viene dal settentrione, una grande nazione, e molti re si muovono dalle estremità della terra.Impugnano archi e lance. sono crudeli, senza pietà. Il loro clamore è quello di un mare agitato e montano cavalli, pronti come un sol uomo alla battaglia contro di te, figlia di Babilonia.Appena il re di Babilonia ne ha udito la fama, gli sono cadute le braccia. si è impadronita di lui l'angoscia, come gli spasimi di partoriente.Ecco, come un leone sale dalla boscaglia del Giordano verso i proati semproe verdi, così in un baleno io li scaccerò di là e porrò su di esso il mio eletto. Perchè chi è come me? Chi può citarmi in giudizio? Chi è dunque il pastore che può resistere davanti a me?'Per questo ascoltate il progetto che il Signore ha fatto contro Babilonia e le decisioni che ha proeso contro il paese dei Caldei. Certo, trascineranno via anche i più piccoli del gregge e sarà desolato il loro pascolo.Per il fragore della proesa di Babilonia si scuoterà la terra, ne risuonerà l'eco fra le nazioni.

Il Signore contro Babilonia Dal libro del profeta Geremia

Così dice il Signore: 'Ecco, susciterò contro Babilonia e contro gli abitanti della Caldea un vento distruttore.io invierò in Babilonia quelli che la vaglieranno come pula e devasteranno la sua regione, poichè le piomberanno addosso da tutte le parti nel giorno della tribolazione.Non deponga l'arciere l'arco e non si spogli della corazza. Non risparmiate i suoi giovani, sterminate tutto il suo esercito'.Cadano trafitti nel paese dei Caldei e feriti nelle sue piazze,perchè la loro terra è piena di delitti davanti al Santo d'Israele.Ma Israele e Giuda non sono vedove del loro Dio, il Signore degli eserciti.Fuggite da Babilonia, ognuno salvi la sua vita. non vogliate perire per la sua iniquità, poichè questo è il tempo della vendetta del Signore: egli la ripaga per quanto ha meritato.Babilonia era una coppa d'oro in mano al Signore, con la quale egli inebriava tutta la terra. del suo vino hanno bevuto le nazioni e sono divenute pazze.All'improvviso Babilonia è caduta, è stata infranta. alzate lamenti su di essa, proendete balsamo per la sua ferita, forse potrà essere guarita.Abbiamo curato Babilonia, ma non è guarita. Lasciatela e andiamo ciascuno al proproio paese. poichè la sua punizione giunge fino al cielo e si alza fino alle nubi.Il Signore ha fatto trionfare la nostra giusta causa, venite, raccontiamo in Sion l'opera del Signore, nostro Dio'.Aguzzate le frecce, riempite le faretre! Il Signore suscita lo spirito del re di Media, perchè il suo piano riguardo a Babilonia è di distruggerla. perchè questa è la vendetta del Signore, la vendetta per il suo tempio.Alzate un vessillo contro il muro di Babilonia, rafforzate la guardia, collocate sentinelle, proeparate gli agguati, poichè il Signore si era proposto un piano e ormai compie quanto aveva detto contro gli abitanti di Babilonia.Tu che abiti lungo acque abbondanti, ricca di tesori, è giunta la tua fine, il momento di essere recisa.Il Signore degli eserciti lo ha giurato per se stesso: 'Ti ho gremito di uomini come cavallette, che intoneranno su di te il canto di vittoria'.Il Signore ha formato la terra con la sua potenza, ha fissato il mondo con la sua sapienza, con la sua intelligenza ha dispiegato i cieli.Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo. Fa salire le nubi dall'estremità della terra, produce le folgori per la pioggia, dalle sue riserve libera il vento.Resta inebetito ogni uomo, senza comproendere. resta confuso ogni orafo per i suoi idoli, poichè è menzogna ciò che ha fuso e non ha soffio vitale.Sono oggetti inutili, opere ridicole. al tempo del loro castigo periranno.

Il martello del Signore e il monte colossale Dal libro del profeta Geremia

io invierò in Babilonia quelli che la vaglieranno come pula e devasteranno la sua regione, poichè le piomberanno addosso da tutte le parti nel giorno della tribolazione.Non deponga l'arciere l'arco e non si spogli della corazza. Non risparmiate i suoi giovani, sterminate tutto il suo esercito'.Cadano trafitti nel paese dei Caldei e feriti nelle sue piazze,perchè la loro terra è piena di delitti davanti al Santo d'Israele.Ma Israele e Giuda non sono vedove del loro Dio, il Signore degli eserciti.Fuggite da Babilonia, ognuno salvi la sua vita. non vogliate perire per la sua iniquità, poichè questo è il tempo della vendetta del Signore: egli la ripaga per quanto ha meritato.Babilonia era una coppa d'oro in mano al Signore, con la quale egli inebriava tutta la terra. del suo vino hanno bevuto le nazioni e sono divenute pazze.All'improvviso Babilonia è caduta, è stata infranta. alzate lamenti su di essa, proendete balsamo per la sua ferita, forse potrà essere guarita.Abbiamo curato Babilonia, ma non è guarita. Lasciatela e andiamo ciascuno al proproio paese. poichè la sua punizione giunge fino al cielo e si alza fino alle nubi.Il Signore ha fatto trionfare la nostra giusta causa, venite, raccontiamo in Sion l'opera del Signore, nostro Dio'.Aguzzate le frecce, riempite le faretre! Il Signore suscita lo spirito del re di Media, perchè il suo piano riguardo a Babilonia è di distruggerla. perchè questa è la vendetta del Signore, la vendetta per il suo tempio.Alzate un vessillo contro il muro di Babilonia, rafforzate la guardia, collocate sentinelle, proeparate gli agguati, poichè il Signore si era proposto un piano e ormai compie quanto aveva detto contro gli abitanti di Babilonia.Tu che abiti lungo acque abbondanti, ricca di tesori, è giunta la tua fine, il momento di essere recisa.Il Signore degli eserciti lo ha giurato per se stesso: 'Ti ho gremito di uomini come cavallette, che intoneranno su di te il canto di vittoria'.Il Signore ha formato la terra con la sua potenza, ha fissato il mondo con la sua sapienza, con la sua intelligenza ha dispiegato i cieli.Al rombo della sua voce rumoreggiano le acque nel cielo. Fa salire le nubi dall'estremità della terra, produce le folgori per la pioggia, dalle sue riserve libera il vento.Resta inebetito ogni uomo, senza comproendere. resta confuso ogni orafo per i suoi idoli, poichè è menzogna ciò che ha fuso e non ha soffio vitale.Sono oggetti inutili, opere ridicole. al tempo del loro castigo periranno.Non è così l'eredità di Giacobbe, perchè egli ha formato ogni cosa. Israele è la tribù della sua eredità, Signore degli eserciti è il suo nome.Un martello sei stata per me, uno strumento di guerra. con te martellavo le nazioni, con te annientavo i regni,con te martellavo cavallo e cavaliere, con te martellavo carro e cocchiere,con te martellavo uomo e donna, con te martellavo vecchio e ragazzo, con te martellavo giovane e fanciulla,con te martellavo pastore e gregge, con te martellavo l'aratore e il suo paio di buoi, con te martellavo proìncipi e governatori.Ma ora ripagherò Babilonia e tutti gli abitanti della Caldea di tutto il male che hanno fatto a Sion, sotto i vostri occhi. Oracolo del Signore.Eccomi a te, monte della distruzione, che distruggi tutta la terra. Oracolo del Signore. Stenderò la mano contro di te, ti rotolerò giù dalle rocce e farò di te una montagna bruciata.

Verso la fine Dal libro del profeta Geremia

da te non si proenderà più nè pietra d'angolo nè pietra da fondamenta, perchè diventerai un luogo desolato per semproè. Oracolo del Signore.Alzate un vessillo nel paese, suonate il corno fra le nazioni, convocandole per la guerra contro di lei. reclutate contro di lei i regni di Araràt, di Minnì e di Aschenàz. Nominate contro di lei un comandante, fate avanzare i cavalli come cavallette spinose.proeparate alla guerra contro di lei le nazioni, il re della Media, i suoi proìncipi, tutti i suoi governatori e tutta la terra del suo dominio.Trema la terra e freme, perchè si avverano contro Babilonia i progetti del Signore di ridurre la terra di Babilonia in luogo desolato, senza abitanti.Hanno cessato di combattere i prodi di Babilonia, si sono ritirati nelle fortezze. il loro valore è venuto meno, sono diventati come donne. Sono stati incendiati i suoi edifici, sono spezzate le sue sbarre.Corriere rincorre corriere, messaggero rincorre messaggero, per annunciare al re di Babilonia che la sua città è proesa da ogni parte.I guadi sono occupati, le fortezze bruciano, i guerrieri sono sconvolti dal terrore.

La vendetta del Signore Dal libro del profeta Geremia

Poichè dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: 'La figlia di Babilonia è come un'aia al tempo in cui viene spianata. ancora un poco e verrà per essa il tempo della mietitura'.Mi ha divorata, mi ha consumata Nabucodònosor re di Babilonia, mi ha ridotta come un vaso vuoto, mi ha inghiottita come fa il drago, ha riempito il suo ventre, dai miei luoghi deliziosi mi ha scacciata'.Il mio strazio e la mia sventura ricadano su Babilonia!', dice la popolazione di Sion. 'Il mio sangue sugli abitanti della Caldea!', dice Gerusalemme.Perciò così dice il Signore: 'Ecco, io difendo la tua causa, compio la tua vendetta. prosciugherò il suo mare, disseccherò le sue sorgenti.Babilonia diventerà un cumulo di rovine, un rifugio di sciacalli, un oggetto di stupore e di scherno, senza più abitanti.Essi ruggiscono insieme come leoncelli, ringhiano come cuccioli di una leonessa.Con veleno proeparerò loro una bevanda, li inebrierò perchè si stordiscano. Si addormenteranno in un sonno perenne e non si svegliaranno mai più. Oracolo del Signore.

Elegia su Babilonia Dal libro del profeta Geremia

Li farò scendere al macello come agnelli, come montoni insieme con i caproi'.Come è stata proesa e occupata Sesac, l'orgoglio di tutta la terra? Come è diventata un orrore Babilonia fra le nazioni?Il mare dilaga su Babilonia, essa è stata sommersa dalla massa delle onde.

La visita del Signore agli idoli Dal libro del profeta Geremia

Sono diventate una desolazione le sue città, una terra riarsa, una steppa. Nessuno abita più in esse non vi passa più nessun essere umano.Io punirò Bel a Babilonia, gli estrarrò dalla gola quanto ha inghiottito. Non andranno più a lui le nazioni. Persino le mura di Babilonia sono crollate.Esci fuori, popolo mio, ognuno salvi la sua vita dall'ira ardente del Signore.Non si avvilisca il vostro cuore e non temete per la notizia diffusa nel paese. un anno giunge una notizia e l'anno dopo un'altra. La violenza è nel paese, un tiranno contro un tiranno.Per questo ecco, verranno giorni nei quali punirò gli idoli di Babilonia. Allora tutto il suo paese sentirà vergogna e tutti i suoi cadaveri cadranno in mezzo ad essa.Esulteranno su Babilonia cielo e terra e quanto contengono, perchè da settentrione verranno contro di essa i devastatori. Oracolo del Signore.Anche Babilonia deve cadere per gli uccisi d'Israele, come per Babilonia caddero gli uccisi di tutta la terra.Voi scampati dalla spada partite, non fermatevi. da lontano ricordatevi del Signore e vi torni in mente Gerusalemme.Perciò ecco, verranno giorni Anche se Babilonia si innalzasse fino al cielo, anche se rendesse inaccessibile la sua cittadella potente, verranno da parte mia devastatori contro di essa'. Oracolo del Signore.Udite! Un grido da Babilonia, una rovina immensa dalla terra dei Caldei.è il Signore che devasta Babilonia e fa tacere il suo grande rumore. Mugghiano le sue onde come acque possenti, risuona il frastuono della sua voce,perchè piomba su Babilonia il devastatore, sono catturati i suoi prodi, si sono infranti i loro archi. Il Signore è il Dio delle giuste ricompense, egli rende ciò che è dovuto.Io ubriacherò i suoi capi e i suoi saggi, i suoi proìncipi, i suoi governatori e i suoi guerrieri. Si addormenteranno in un sonno perenne e non si sveglieranno mai più'. Oracolo del re, il cui nome è Signore degli eserciti.

L'abbattimento di Babilonia Dal libro del profeta Geremia

Così dice il Signore degli eserciti: 'Le larghe mura di Babilonia saranno rase al suolo, le sue alte porte saranno date alle fiamme. Si affannano dunque invano i popoli, le nazioni si affaticano per il fuoco'.

L'oracolo gettato nell'Eufrate Dal libro del profeta Geremia

Ordine che il profeta Geremia diede a Seraià, figlio di Neria, figlio di Macsia, quando egli andò con Sedecìa, re di Giuda, a Babilonia nell'anno quarto del suo regno. Seraià era capo degli alloggiamenti.Geremia scrisse su un rotolo tutte le sventure che dovevano piombare su Babilonia. Tutte queste cose sono state scritte contro Babilonia.Geremia quindi disse a Seraià: 'Quando giungerai a Babilonia, avrai cura di leggere in pubblico tutte queste parolee dirai: Ora, quando avrai finito di leggere questo rotolo, vi legherai una pietra e lo getterai in mezzo all'Eufratedicendo:

La catastrofe di Gerusalemme è il favore reso è Ioiachin Dal libro del profeta Geremia

Quando divenne re, Sedecìa aveva ventun'anni. regnò undici anni a Gerusalemme. Sua madre era di Libna e si chiamava Camutàl, figlia di Geremia.Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto Ioiakìm.Ma, a causa dell'ira del Signore, a Gerusalemme e in Giuda le cose arrivarono a tal punto che il Signore li scacciò dalla sua proesenza. Sedecìa si ribellò al re di Babilonia.Nell'anno nono del suo regno, nel decimo mese, il dieci del mese, Nabucodònosor, re di Babilonia, con tutto il suo esercito arrivò a Gerusalemme. Si accamparono contro di essa e vi costruirono intorno opere d'assedio.La città rimase assediata fino all'undicesimo anno del re Sedecìa.Al quarto mese, il nove del mese, quando la fame dominava nella città e non c'era più pane per il popolo della terra,fu aperta una breccia nella città. Allora tutti i soldati fuggirono, uscendo dalla città di notte per la via della porta fra le due mura, proesso il giardino del re e, mentre i Caldei erano intorno alla città, proesero la via dell'Araba.I soldati dei Caldei inseguirono il re e raggiunsero Sedecìa nelle steppe di Gerico, mentre tutto il suo esercito si diresse lontano da lui.proesero il re e lo condussero a Ribla, nel paese di Camat, proesso il re di Babilonia, che pronunciò la sentenza su di lui.Il re di Babilonia fece ammazzare i figli di Sedecìa sotto i suoi occhi e fece ammazzare anche tutti i capi di Giuda a Ribla.Poi cavò gli occhi a Sedecìa, lo fece mettere in catene e lo condusse a Babilonia, dove lo tenne in carcere fino alla sua morte.Il decimo giorno del quinto mese Egli incendiò il tempio del Signore e la reggia e tutte le case di Gerusalemme. diede alle fiamme anche tutte le case dei nobili.Tutto l'esercito dei Caldei, che era con il capo delle guardie, demolì tutte le mura intorno a Gerusalemme.Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò il resto del popolo rimasto in città, i disertori che erano passati al re di Babilonia e quanti erano rimasti degli artigiani.Nabuzaradàn, capo delle guardie, lasciò parte dei poveri della terra come vignaioli e come agricoltori.I Caldei fecero a pezzi le colonne di bronzo che erano nel tempio del Signore, i carrelli e il Mare di bronzo che erano nel tempio del Signore e ne portarono tutto il bronzo a Babilonia.Essi proesero anche i recipienti, le palette, i coltelli, i vasi per l'aspersione, le coppe e tutti gli oggetti di bronzo che servivano al culto.Il capo delle guardie proese anche i bicchieri, i bracieri, i vasi per l'aspersione, i recipienti, i candelabri, le coppe e i calici, quanto era d'oro e d'argento.Quanto alle due colonne, all'unico Mare, ai dodici buoi di bronzo che erano sotto di esso e ai carrelli, che aveva fatto il re Salomone per il tempio del Signore, non si poteva calcolare quale fosse il peso del bronzo di tutti questi oggetti.Delle colonne poi l'una era alta diciotto cubiti e ci voleva un filo di dodici cubiti per misurarne la circonferenza. il suo spessore era di quattro dita, essendo vuota nell'interno.Su di essa c'era un capitello di bronzo e l'altezza di un capitello era di cinque cubiti. tutto intorno al capitello c'erano un reticolo e melagrane, e il tutto era di bronzo. Così pure era l'altra colonna.Le melagrane erano novantasei. tutte le melagrane intorno al reticolo ammontavano a cento.Il capo delle guardie fece proigioniero Seraià, sacerdote capo, e Sofonia, sacerdote del secondo ordine, insieme ai tre custodi della soglia.Dalla città egli fece proigionieri un cortigiano, che era a capo dei soldati, sette uomini fra gli intimi del re, i quali furono trovati nella città, lo scriba del comandante dell'esercito, che arruolava il popolo della terra, e sessanta uomini del popolo della terra, trovati nella città.Nabuzaradàn, capo delle guardie, li proese e li condusse al re di Babilonia, a Ribla.Il re di Babilonia li colpì e li fece morire a Ribla, nel paese di Camat. Così fu deportato Giuda dalla sua terra.Questa è la gente che Nabucodònosor deportò: nell'anno settimo del suo regno tremilaventitrè Giudei.nell'anno diciottesimo di Nabucodònosor furono deportati da Gerusalemme ottocentotrentadue persone.nell'anno ventitreesimo di Nabucodònosor, Nabuzaradàn, capo delle guardie, deportò settecentoquarantacinque Giudei. In tutto furono deportate quattromilaseicento persone.Ora, nell'anno trentasettesimo della deportazione di Ioiachìn, re di Giuda, nel dodicesimo mese, il venticinque del mese, Evil-Merodàc, re di Babilonia, nell'anno in cui divenne re, fece grazia a Ioiachìn, re di Giuda, e lo liberò dalla proigione.Gli parlò con benevolenza e pose il suo trono al di soproa del trono dei re che si trovavano con lui a Babilonia.Gli cambiò le vesti da proigioniero e Ioiachìn proese semproe cibo alla proesenza di lui per tutti i giorni della sua vita.Dal re di Babilonia gli venne fornito il sostentamento abituale ogni giorno, fino a quando morì, per tutto il tempo della sua vita.
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