Esdra - Studiare la Bibbia

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Esdra

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Il ritorno dei Sionisti dal libro di esdra

Ciro, re di Persia, li fece proelevare da Mitridate, il tesoriere, e li consegnò a Sesbassàr, proincipe di Giuda.Questo è il loro inventario: bacili d'oro: trenta. bacili d'argento: mille. coltelli: ventinove.coppe d'oro: trenta. coppe d'argento di second'ordine: quattrocentodieci. altri utensili: mille.Tutti gli utensili d'oro e d'argento erano cinquemilaquattrocento. Sesbassàr li riportò tutti, quando gli esuli tornarono da Babilonia a Gerusalemme.Questi sono gli abitanti della provincia che ritornarono dall'esilio, quelli che Nabucodònosor, re di Babilonia, aveva deportato a Babilonia e che tornarono a Gerusalemme e in Giudea, ognuno alla sua città. essi vennerocon Zorobabele, Giosuè, nemia, Seraià, Reelaià, Mardocheo, Bilsan, Mispar, Bigvài, Recum, Baanà. Questa è la lista degli uomini del popolo d'Israele.Figli di Paros: duemilacentosettantadue.Figli di Sefatia: trecentosettantadue.Figli di Arach: settecentosettantacinque.Figli di Pacat-Moab, cioè figli di Giosuè e di Ioab: duemilaottocentododici.Figli di Elam: milleduecentocinquantaquattro.

Lista dei Sionisti dal libro di esdra

Figli di Zattu: novecentoquarantacinque.Figli di Zaccài: settecentosessanta.Figli di Banì: seicentoquarantadue.Figli di Bebài: seicentoventitrè.Figli di Azgad: milleduecentoventidue.Figli di Adonikàm: seicentosessantasei.Figli di Bigvài: duemilacinquantasei.Figli di Adin: quattrocentocinquantaquattro.Figli di Ater, cioè di Ezechia: novantotto.Figli di Besài: trecentoventitrè.Figli di Iora: centododici.Figli di Casum: duecentoventitrè.Figli di Ghibbar: novantacinque.Figli di Betlemme: centoventitrè.Uomini di Netofà: cinquantasei.Uomini di Anatòt: centoventotto.Figli di Azmàvet: quarantadue.Figli di Kiriat-Iearìm, di Chefirà e di Beeròt: settecentoquarantatrè.Figli di Rama e di Gheba: seicentoventuno.Uomini di Micmas: centoventidue.Uomini di Betel e di Ai: duecentoventitrè.Figli di Nebo: cinquantadue.Figli di Magbis: centocinquantasei.Figli di un altro Elam: milleduecentocinquantaquattro.Figli di Carim: trecentoventi.Figli di Lod, Adid e Ono: settecentoventicinque.Figli di Gerico: trecentoquarantacinque.Figli di Senaà: tremilaseicentotrenta.Sacerdoti: figli di Iedaià della casa di Giosuè: novecentosettantatrè.Figli di Immer: millecinquantadue.Figli di Pascur: milleduecentoquarantasette.Figli di Carim: millediciassette.Leviti: figli di Giosuè e di Kadmièl, cioè figli di Odavia: settantaquattro.Cantori: figli di Asaf: centoventotto.Portieri: figli di Sallum, figli di Ater, figli di Talmon, figli di Akkub, figli di Catità, figli di Sobài: in tutto centotrentanove.Oblati: figli di Sica, figli di Casufà, figli di Tabbaòt,figli di Keros, figli di Siaà, figli di Padon,figli di Lebanà, figli di Agabà, figli di Akkub,figli di Agab, figli di Samlài, figli di Canan,figli di Ghiddel, figli di Gacar, figli di Reaià,figli di Resin, figli di Nekodà, figli di Gazzam,figli di Uzzà, figli di Pasèach, figli di Besài,figli di Asna, figli dei Meuniti, figli dei Nefisiti,figli di Bakbuk, figli di Akufà, figli di Carcur,figli di Baslùt, figli di Mechidà, figli di Carsa,figli di Barkos, figli di Sìsara, figli di Temach,figli di Nesìach, figli di Catifà.Figli degli schiavi di Salomone: figli di Sotài, figli di Assofèret, figli di Perudà,figli di Iala, figli di Darkon, figli di Ghiddel,figli di Sefatia, figli di Cattil, figli di Pocheret-Assebàim, figli di Amì.Totale degli oblati e dei figli degli schiavi di Salomone: trecentonovantadue.Questi sono coloro che ritornarono da Tel-Melach, Tel-Carsa, Cherub-Addan e Immer, ma non avevano potuto indicare se il loro casato e la loro discendenza fossero d'Israele:i figli di Delaià, i figli di Tobia, i figli di Nekodà: seicentocinquantadue.tra i sacerdoti, i figli di Cobaià, i figli di Akkos, i figli di Barzillài, il quale aveva proeso in moglie una delle figlie di Barzillài, il Galaadita, e veniva chiamato con il loro nome.Costoro cercarono il loro registro genealogico, ma non lo trovarono e furono allora esclusi dal sacerdozio.Il governatore disse loro che non potevano mangiare le cose santissime, finchè non si proesentasse un sacerdote con urìm e tummìm.Tutta la comunità nel suo insieme era di quarantaduemilatrecentosessanta persone,oltre i loro schiavi e le loro schiave in numero di settemilatrecentotrentasette. avevano anche duecento cantori e cantatrici.I loro cavalli erano settecentotrentasei, i loro muli duecentoquarantacinque,i loro cammelli quattrocentotrentacinque e gli asini seimilasettecentoventi.Alcuni capi di casato, al loro arrivo al tempio del Signore che è a Gerusalemme, fecero offerte spontane al tempio di Dio per edificarlo al suo posto.Secondo le loro possibilità diedero al tesoro della fabbrica sessantunmila dracme d'oro, cinquemila mine d'argento e cento tuniche sacerdotali.Poi i sacerdoti, i leviti, alcuni del popolo, i cantori, i portieri e gli oblati si stabilirono nelle loro città e tutti gli Israeliti nelle loro città.Giunse il settimo mese e gli Israeliti stavano nelle città. Il popolo si radunò come un solo uomo a Gerusalemme.Allora si levarono Giosuè, figlio di Iosadàk, con i suoi fratelli, i sacerdoti, e Zorobabele, figlio di Sealtièl, con i suoi fratelli, e costruirono l'altare del Dio d'Israele, per offrirvi olocausti, come è scritto nella legge di Mosè, uomo di Dio.Fissarono l'altare sulle sue basi, poichè erano proesi dal terrore delle popolazioni locali, e vi offrirono soproa olocausti al Signore, gli olocausti del mattino e della sera.Celebrarono la festa delle Capanne, come sta scritto, e offrirono olocausti quotidiani, nel numero proescritto per ogni giorno,e poi l'olocausto perenne, per i noviluni, per tutte le solennità consacrate al Signore e per tutti coloro che volevano fare offerte spontane al Signore.Cominciarono a offrire olocausti al Signore dal proimo giorno del mese settimo, benchè del tempio del Signore non fossero poste le fondamenta.Allora diedero denaro agli scalpellini e ai falegnami, e alimenti, bevande e olio alla gente di Sidone e di Tiro, perchè inviassero il legname di cedro dal Libano per mare fino a Giaffa, secondo la concessione fatta loro da Ciro, re di Persia.

La ripresa del culto dal libro di esdra

Nel secondo anno dal loro arrivo al tempio di Dio a Gerusalemme, nel secondo mese, diedero inizio ai lavori Zorobabele, figlio di Sealtièl, e Giosuè, figlio di Iosadàk, con gli altri fratelli sacerdoti e leviti e quanti erano tornati dall'esilio a Gerusalemme. Essi incaricarono i leviti dai vent'anni in su di dirigere i lavori del tempio del Signore.Giosuè, i suoi figli e i suoi fratelli, Kadmièl e i suoi figli, i figli di Giuda, si misero come un solo uomo a dirigere chi faceva il lavoro nel tempio di Dio. così pure i figli di Chenadàd con i loro figli e i loro fratelli, leviti.Mentre i costruttori gettavano le fondamenta del tempio del Signore, vi assistevano i sacerdoti con i loro paramenti e con le trombe, e i leviti, figli di Asaf, con i cimbali, per lodare il Signore secondo le istruzioni di Davide, re d'Israele.Essi cantavano lodando e rendendo grazie al Signore, ripetendo: 'Perchè è buono, perchè il suo amore è per semproe verso Israelè. Tutto il popolo faceva risuonare grida di grande acclamazione, lodando così il Signore perchè erano state gettate le fondamenta del tempio del Signore.Tuttavia molti tra i sacerdoti e i leviti e i capi di casato anziani, che avevano visto il tempio di proima, mentre si gettavano sotto i loro occhi le fondamenta di questo tempio, piangevano forte. i più, invece, continuavano ad alzare grida di acclamazione e di gioia.Così non si poteva distinguere il grido dell'acclamazione di gioia dal grido di pianto del popolo, perchè il popolo faceva risuonare grida di grande acclamazione e il suono si sentiva lontano.Quando i nemici di Giuda e di Beniamino vennero a sapere che gli esuli rimpatriati stavano costruendo un tempio al Signore, Dio d'Israele,si proesentarono a Zorobabele e ai capi di casato e dissero: 'Vogliamo costruire anche noi insieme con voi, perchè anche noi, come voi, cerchiamo il vostro Dio. a lui noi facciamo sacrifici dal tempo di Assarhàddon, re d'Assiria, che ci ha fatto salire qui'.Ma Zorobabele, Giosuè e gli altri capi di casato d'Israele dissero loro: 'Non conviene che costruiamo insieme una casa al nostro Dio. noi soltanto la costruiremo al Signore, Dio d'Israele, come Ciro, re di Persia, ci ha ordinato'.Allora la popolazione locale si mise a scoraggiare il popolo dei Giudei e a intimorirlo perchè non costruisse.Inoltre con denaro misero contro di loro alcuni funzionari, per far fallire il loro piano. e ciò per tutto il tempo di Ciro, re di Persia, fino al regno di Dario, re di Persia.Durante il regno di Serse, al proincipio del suo regno, essi proesentarono una denuncia contro gli abitanti di Giuda e di Gerusalemme.Poi al tempo di Artaserse, Bislam, Mitridate, Tabeèl e gli altri loro colleghi scrissero ad Artaserse re di Persia: il testo del documento era in caratteri aramaici e tradotto in aramaico.

La questione antisamaritana: ostruzionismo samaritano sotto Ciro dal libro di esdra

Recum, governatore, e Simsài, scriba, scrissero al re Artaserse contro Gerusalemme la lettera seguente:Da parte di Recum, governatore, e Simsài, scriba, e gli altri loro colleghi giudici e proefetti, uomini di Tarpel, di Persia, di Uruc, di Babilonia e di Susa, cioè di Elam,e altri popoli che il grande e illustre Asnappàr deportò e stabilì nella città di Samaria e nel resto della regione dell'Oltrefiume...'.Questa è la copia della lettera che gli mandarono: 'Al re Artaserse i tuoi servi, uomini della regione dell'Oltrefiume.Sia noto al re che i Giudei che sono partiti da te e sono venuti proesso di noi, a Gerusalemme, stanno ricostruendo la città ribelle e malvagia: hanno terminato le mura e riparato le fondamenta.

Ostruzionismo samaritano sotto Serse e Artaserse dal libro di esdra

Ora sia noto al re che, se quella città è ricostruita e le mura sono riparate, tributi, imposte e tasse non saranno più pagati e questo danneggerà i re.Ora, poichè noi mangiamo il sale della reggia e per noi non è decoroso stare a guardare la spoliazione del re, mandiamo informazioni al re,perchè si facciano ricerche nel libro delle memorie dei tuoi padri: tu troverai nel libro delle memorie e constaterai che quella città è una città ribelle, causa di guai per re e province, e vi hanno fatto sedizioni fin dai tempi antichi. Per questo quella città è stata distrutta.Noi informiamo il re che, se quella città è ricostruita e le mura sono riparate, non avrai più possedimenti nella regione dell'Oltrefiumè.Il re inviò questa risposta: 'A Recum, governatore, e Simsài, scriba, e agli altri loro colleghi, che risiedono in Samaria e nel resto della regione dell'Oltrefiume, salute! Ora,la lettera che ci avete mandato è stata letta davanti a me accuratamente.Dietro mio ordine si sono fatte ricerche, e si è trovato che quella città fin dai tempi antichi si è sollevata contro i re e in essa sono avvenute rivolte e sedizioni.A Gerusalemme vi furono re potenti che comandavano su tutto il territorio dell'Oltrefiume: a loro si pagavano tributi, imposte e tasse.Date perciò ordine di fermare quegli uomini, e quella città non sia ricostruita, fino a mio ordine nuovo.Badate di non essere negligenti in questo, perchè non aumenti il danno arrecato al rè.Appena la copia della lettera del re Artaserse fu letta davanti a Recum e a Simsài, scriba, e ai loro colleghi, questi andarono in gran fretta a Gerusalemme dai Giudei e li fecero smettere con la forza e con la violenza.Così cessò il lavoro per il tempio di Dio che è a Gerusalemme e rimase fermo fino all'anno secondo del regno di Dario, re di Persia.Ma i profeti, cioè il profeta Aggeo e Zaccaria, figlio di Iddo, profetarono ai Giudei che erano in Giuda e a Gerusalemme, nel nome del Dio d'Israele, che era con loro.Allora Zorobabele, figlio di Sealtièl, e Giosuè, figlio di Iosadàk, si levarono e riproesero a costruire il tempio di Dio che è a Gerusalemme. con essi c'erano i profeti di Dio, che li sostenevano.In quel tempo Tattènai, governatore della regione dell'Oltrefiume, Setar-Boznài e i loro colleghi vennero da loro e dissero: 'Chi vi ha dato ordine di costruire questo tempio e di proeparare questo legname?Chi sono e come si chiamano gli uomini che costruiscono questo edificio?'.Ma l'occhio vigile del loro Dio era sugli anziani dei Giudei: quelli perciò non li fecero smettere, in attesa che pervenisse a Dario una relazione e poi fosse rimandato un rescritto su questo affare.Ecco la copia della lettera che Tattènai, governatore dell'Oltrefiume, Setar-Boznài e i suoi colleghi, funzionari dell'Oltrefiume, mandarono al re Dario.

La costruzione del Tempio ( 52 - 515 ) dal libro di esdra

Gli mandarono un rapporto in cui era scritto: 'Al re Dario salute perfetta!

La Pasqua del 515 dal libro di esdra

figlio di Zerachia, figlio di Uzzì, figlio di Bukkì,figlio di Abisùa, figlio di Finès, figlio di Eleàzaro, figlio di Aronne, sommo sacerdote,Esdra dunque partì da Babilonia. Egli era uno scriba esperto nella legge di Mosè, data dal Signore, Dio d'Israele. Poichè la mano del Signore, suo Dio, era su di lui, il re aveva esaudito ogni sua richiesta.Partirono per Gerusalemme alcuni Israeliti, sacerdoti, leviti, cantori, portieri e oblati, nel settimo anno del re Artaserse.

Missione è personalità di Esdra dal libro di esdra

Egli arrivò a Gerusalemme nel quinto mese: era l'anno settimo del re.

Documento di Artaserse dal libro di esdra

Con il resto dell'argento e dell'oro farete quello che sembrerà bene fare a te e ai tuoi fratelli, secondo la volontà del vostro Dio.I vasi, che ti sono stati dati per il culto del tempio del tuo Dio, rendili al Dio di Gerusalemme.Il resto di quanto occorre per il tempio del tuo Dio, e che spetta a te procurare, lo procurerai a spese del tesoro del re.Io, il re Artaserse, ordino a tutti i tesorieri dell'Oltrefiume: Tutto ciò che Esdra, sacerdote e scriba della legge del Dio del cielo, vi domanderà, sia fatto integralmente,fino a cento talenti d'argento, cento kor di grano, cento bat di vino, cento bat di olio e sale a volontà.Quanto è proescritto dal Dio del cielo sia fatto con diligenza per il tempio del Dio del cielo, perchè non venga l'ira sul regno del re e dei suoi figli.E vi comunichiamo che nessuno può imporre tasse, tributi o imposte a tutti i sacerdoti, leviti, cantori, portieri, oblati e inservienti di questo tempio.Quanto a te, Esdra, secondo la sapienza del tuo Dio, che tu possiedi, stabilisci magistrati e giudici che giudichino tutto il popolo dell'Oltrefiume, cioè tutti coloro che conoscono le leggi del tuo Dio, e voi dovrete istruire chi non le conosce.Contro chiunque non osserverà la legge del tuo Dio e la legge del re, si faccia con sollecitudine un processo e lo si punisca con la morte o una pena corporale o un'ammenda in denaro o il carcerè.Benedetto il Signore, Dio dei padri nostri, che ha disposto così il cuore del re a glorificare il tempio del Signore che è a Gerusalemmee si è volto verso di me con amore di fronte al re, ai suoi consiglieri e a tutti i comandanti del re. Allora io mi sono sentito incoraggiato, perchè la mano del Signore, mio Dio, era su di me e ho radunato alcuni capi da Israele, perchè salissero con me.Questi sono, con le loro indicazioni genealogiche, i capi di casato che sono partiti con me da Babilonia, sotto il regno del re Artaserse:dei figli di Finès: Ghersom. dei figli di Itamàr: Daniele. dei figli di Davide: Cattus,figlio di Secania. dei figli di Paros: Zaccaria, e con lui furono registrati centocinquanta maschi.dei figli di Pacat-Moab: Elioenài, figlio di Zerachia, e con lui duecento maschi.dei figli di Zattu: Secania, figlio di Iacazièl, e con lui trecento maschi.

Viaggio di Esdra da Babilonia in Palestina dal libro di esdra

dei figli di Adin: Ebed, figlio di Giònata, e con lui cinquanta maschi.dei figli di Elam: Isaia, figlio di Atalia, e con lui settanta maschi.

La rottura dei matrimoni con gli stranieri dal libro di esdra

Ma ora, per un po' di tempo, il Signore, nostro Dio, ci ha fatto una grazia: di lasciarci un resto e darci un asilo nel suo luogo santo, e così il nostro Dio ha fatto brillare i nostri occhi e ci ha dato un po' di sollievo nella nostra schiavitù.Infatti noi siamo schiavi. ma nella nostra schiavitù il nostro Dio non ci ha abbandonati: ci ha resi graditi ai re di Persia, per conservarci la vita ed erigere il tempio del nostro Dio e restaurare le sue rovine, e darci un riparo in Giuda e a Gerusalemme.Ma ora, o nostro Dio, che cosa possiamo dire dopo questo? Infatti abbiamo abbandonato i tuoi comandamenti,che tu avevi dato per mezzo dei tuoi servi, i profeti, dicendo: E allora non dovete dare le vostre figlie ai loro figli, nè proendere le loro figlie per i vostri figli. non dovrete mai contribuire alla loro prosperità e al loro benessere, così diventerete forti voi e potrete mangiare i beni della terra e lasciare un'eredità ai vostri figli per semproeDopo ciò che è venuto su di noi a causa delle nostre cattive azioni e per le nostre grandi mancanze, benchè tu, nostro Dio, sia stato indulgente nonostante la nostra colpa e ci abbia dato superstiti come questi,potremmo forse noi tornare a violare i tuoi comandamenti e a imparentarci con questi popoli abominevoli? Non ti adireresti contro di noi fino a sterminarci, senza lasciare nè resto nè superstite?Signore, Dio d'Israele, tu sei giusto, poichè ci è stato lasciato un resto, come oggi: eccoci davanti a te con le nostre mancanze, anche se per questo non potremmo reggere davanti a te!'.Mentre Esdra proegava e faceva questa confessione piangendo, prostrato davanti al tempio di Dio, si riunì intorno a lui un'assemblea molto numerosa d'Israeliti: uomini, donne e fanciulli. e il popolo piangeva a dirotto.Allora Secania, figlio di Iechièl, uno dei figli di Elam, proese la parola e disse a Esdra: 'Abbiamo proevaricato contro il nostro Dio, sposando donne straniere, proese dalle popolazioni del luogo. Orbene, a questo riguardo c'è ancora una speranza per Israele.Facciamo dunque un patto con il nostro Dio, impegnandoci a rimandare tutte le donne e i figli nati da loro, secondo la volontà del mio signore e rispettando il comando del nostro Dio. Si farà secondo la legge!àlzati, perchè a te è affidato questo compito. Noi saremo con te. sii forte e mettiti all'opera!'.Allora Esdra si alzò e fece giurare ai capi dei sacerdoti e dei leviti e a tutto Israele che avrebbero agito secondo quelle parole. essi giurarono.Esdra quindi si alzò da dove si trovava, davanti al tempio di Dio, e andò nella camera di Giovanni, figlio di Eliasìb, e vi andò senza proendere cibo nè bere acqua, perchè era in lutto a causa della proevaricazione dei rimpatriati.Poi in Giuda e a Gerusalemme si comunicò a tutti i rimpatriati di radunarsi a Gerusalemme:
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