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Baruc

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paragrafotesto

Baruc e l'assemblea dei Giudei a Babilonia

1: 1 nell'anno quinto, il sette del mese, al tempo in cui i Caldei presero Gerusalemme e la diedero alle fiamme.1: 2 Baruc lesse le parole di questo libro alla presenza di Ieconia, figlio di Ioiakìm, re di Giuda, e di tutto il popolo, accorso per ascoltare la lettura del libro,1: 3 e alla presenza dei potenti, dei figli del re, degli anziani, di tutto il popolo, piccoli e grandi, quanti insomma abitavano a Babilonia presso il fiume Sud.1: 4 E piangevano, digiunavano e pregavano davanti al Signore.1: 5 Poi raccolsero del denaro, secondo quel che ognuno poteva dare,1: 6 e lo mandarono a Gerusalemme al sacerdote Ioakìm, figlio di Chelkia, figlio di Salom, e ai sacerdoti e a tutto il popolo che si trovava con lui a Gerusalemme.1: 7 Era il dieci del mese di Sivan, quando Baruc ricevette, per portarli nella terra di Giuda, i vasi della casa del Signore, che erano stati portati via dal tempio. Erano i vasi d'argento che Sedecìa, figlio di Giosia, re di Giuda, aveva fatto rifare,1: 8 dopo che Nabucodònosor, re di Babilonia, aveva deportato da Gerusalemme a Babilonia Ieconia, con i capi, i prigionieri, i potenti e il popolo della terra e lo aveva condotto a Babilonia.1: 9 E dissero: "Ecco, vi mandiamo il denaro; comprate olocausti, sacrifici espiatori e incenso e offrite sacrifici sull'altare del Signore, nostro Dio.1: 10 Pregate per la vita di Nabucodònosor, re di Babilonia, e per la vita di suo figlio Baldassàr, perchè i loro giorni siano lunghi come i giorni del cielo sulla terra.1: 11 Allora il Signore ci darà forza e illuminerà i nostri occhi e vivremo all'ombra di Nabucodònosor, re di Babilonia, e all'ombra di suo figlio Baldassàr e li serviremo per molti giorni e acquisteremo favore davanti a loro.1: 12 Pregate il Signore, nostro Dio, anche per noi, perchè abbiamo peccato contro di lui e fino ad oggi il suo sdegno e la sua ira non si sono allontanati da noi.1: 13 Leggerete perciò questo libro che vi abbiamo mandato per fare pubblica confessione nella casa del Signore, nel giorno della festa e nei giorni opportuni.1: 14 Direte dunque: Al Signore, nostro Dio, la giustizia; a noi il disonore sul volto, come oggi avviene per l'uomo di Giuda e per gli abitanti di Gerusalemme,

La confessione dei peccati

1: 15 per i nostri re e per i nostri capi, per i nostri sacerdoti e i nostri profeti e per i nostri padri,1: 16 perchè abbiamo peccato contro il Signore,1: 17 gli abbiamo disobbedito, non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, che diceva di camminare secondo i decreti che il Signore ci aveva messo dinanzi.1: 18 Dal giorno in cui il Signore fece uscire i nostri padri dall'Egitto fino ad oggi noi ci siamo ribellati al Signore, nostro Dio, e ci siamo ostinati a non ascoltare la sua voce.1: 19 Così, come accade anche oggi, ci sono venuti addosso tanti mali, insieme con la maledizione che il Signore aveva minacciato per mezzo di Mosè, suo servo, quando fece uscire i nostri padri dall'Egitto per concederci una terra in cui scorrono latte e miele.1: 20 Non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio, secondo tutte le parole dei profeti che egli ci ha mandato,1: 21 ma ciascuno di noi ha seguito le perverse inclinazioni del suo cuore, ha servito dèi stranieri e ha fatto ciò che è male agli occhi del Signore, nostro Dio.1: 22 Per questo il Signore ha adempiuto le sue parole pronunciate contro di noi, contro i nostri giudici che governarono Israele, contro i nostri re e contro i nostri capi, contro ogni uomo d'Israele e di Giuda.

La supplica

2: 11 noi abbiamo peccato, siamo stati empi, siamo stati ingiusti, Signore, nostro Dio, verso tutti i tuoi comandamenti.2: 12 Allontana da noi la tua collera, perchè siamo rimasti pochi in mezzo alle nazioni fra le quali tu ci hai dispersi.2: 13 Ascolta, Signore, la nostra preghiera, la nostra supplica, liberaci per il tuo amore e facci trovare grazia davanti a coloro che ci hanno deportati,2: 14 perchè tutta la terra sappia che tu sei il Signore, nostro Dio, e che il tuo nome è stato invocato su Israele e sulla sua stirpe.2: 15 Guarda, Signore, dalla tua santa dimora e pensa a noi; porgi il tuo orecchio, Signore, e ascolta.2: 16 Apri, Signore, i tuoi occhi e guarda: perchè non i morti che sono negli inferi, il cui spirito se n'è andato dalle loro viscere, daranno gloria e giustizia al Signore,2: 17 ma l'anima colma di afflizione, chi cammina curvo e spossato, e gli occhi languenti e l'anima affamata, ti renderanno gloria e giustizia, Signore.2: 18 Non per le opere giuste dei nostri padri e dei nostri re presentiamo la nostra supplica davanti al tuo volto, Signore, nostro Dio,2: 19 ma perchè tu hai mandato sopra di noi la tua collera e il tuo sdegno, come avevi dichiarato per mezzo dei tuoi servi, i profeti, dicendo:2: 20 "Così dice il Signore: Curvate le vostre spalle, servite il re di Babilonia e dimorerete nella terra che ho dato ai vostri padri.2: 21 Ma se non darete ascolto alla voce del Signore, che comanda di servire il re di Babilonia,2: 22 farò cessare nelle città di Giuda e farò uscire da Gerusalemme la voce della gioia e la voce della letizia, la voce dello sposo e della sposa, e tutta la terra diventerà un deserto senza abitanti".2: 23 Noi non abbiamo dato ascolto al tuo invito a servire il re di Babilonia, perciò tu hai eseguito le parole che avevi detto per mezzo dei tuoi servi, i profeti, e cioè che le ossa dei nostri re e dei nostri padri sarebbero state rimosse dal loro posto.2: 24 Ed eccole abbandonate al calore del giorno e al gelo della notte. Essi sono morti fra atroci dolori, di fame, di spada e di peste;2: 25 la casa su cui è stato invocato il tuo nome, tu l'hai ridotta nello stato in cui oggi si trova, per la malvagità della casa d'Israele e di Giuda.2: 26 Tuttavia tu hai agito verso di noi, Signore, nostro Dio, secondo tutta la tua bontà e secondo tutta la tua grande misericordia,2: 27 come avevi detto per mezzo del tuo servo Mosè, quando gli ordinasti di scrivere la tua legge davanti ai figli d'Israele, dicendo:2: 28 "Se voi non darete ascolto alla mia voce, certo, questa moltitudine grande e numerosa sarà resa piccola tra le nazioni fra le quali io la disperderò;2: 29 poichè io so che non mi ascolteranno, perchè è un popolo di dura cervìce. Però nella terra del loro esilio rientreranno in se stessi2: 30 e riconosceranno che io sono il Signore, loro Dio. Darò loro un cuore e orecchi che ascoltino;2: 31 nella terra del loro esilio mi loderanno e si ricorderanno del mio nome.2: 32 E abbandoneranno la loro ostinazione e le loro azioni malvagie, perchè ricorderanno il cammino dei loro padri che hanno peccato contro il Signore.2: 33 Io li ricondurrò nella terra che ho promesso con giuramento ai loro padri, ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe; essi la possederanno e io li moltiplicherò e non diminuiranno più.2: 34 Farò con loro un'alleanza perenne: io sarò Dio per loro, ed essi saranno popolo per me, nè scaccerò mai più il mio popolo Israele dal paese che gli ho dato".2: 35 Signore onnipotente, Dio d'Israele, un'anima nell'angoscia, uno spirito tormentato grida verso di te.

II. La saggezza, prerogativa di Israele

3: 9 Perchè, Israele? Perchè ti trovi in terra nemica e sei diventato vecchio in terra straniera?3: 10 Perchè ti sei contaminato con i morti e sei nel numero di quelli che scendono negli inferi?3: 11 Tu hai abbandonato la fonte della sapienza!3: 12 Se tu avessi camminato nella via di Dio, avresti abitato per sempre nella pace.3: 13 Impara dov'è la prudenza, dov'è la forza, dov'è l'intelligenza, per comprendere anche dov'è la longevità e la vita, dov'è la luce degli occhi e la pace.3: 14 Ma chi ha scoperto la sua dimora, chi è penetrato nei suoi tesori?3: 15 Dove sono i capi delle nazioni, quelli che dominano le belve che sono sulla terra?3: 16 Coloro che si divertono con gli uccelli del cielo, quelli che ammassano argento e oro, in cui hanno posto fiducia gli uomini, e non c'è un limite ai loro possessi?3: 17 Coloro che lavorano l'argento e lo cesellano senza rivelare il segreto dei loro lavori?3: 18 Sono scomparsi, sono scesi negli inferi e altri hanno preso il loro posto.3: 19 Generazioni più giovani hanno visto la luce e hanno abitato sopra la terra, ma non hanno conosciuto la via della sapienza,3: 20 non hanno compreso i suoi sentieri e non si sono occupate di essa; i loro figli si sono allontanati dalla loro via.3: 21 Non se n'è sentito parlare in Canaan, non si è vista in Teman.3: 22 I figli di Agar, che cercano la sapienza sulla terra, i mercanti di Merra e di Teman, i narratori di favole, i ricercatori dell'intelligenza non hanno conosciuto la via della sapienza, non si sono ricordati dei suoi sentieri.3: 23 O Israele, quanto è grande la casa di Dio, quanto è esteso il luogo del suo dominio!3: 24 è grande e non ha fine, è alto e non ha misura!3: 25 Là nacquero i famosi giganti dei tempi antichi, alti di statura, esperti nella guerra;3: 26 ma Dio non scelse costoro e non diede loro la via della sapienza:3: 27 perirono perchè non ebbero saggezza, perirono per la loro indolenza.3: 28 Chi è salito al cielo e l'ha presa e l'ha fatta scendere dalle nubi?3: 29 Chi ha attraversato il mare e l'ha trovata e l'ha comprata a prezzo d'oro puro?3: 30 Nessuno conosce la sua via, nessuno prende a cuore il suo sentiero.3: 31 Ma colui che sa tutto, la conosce e l'ha scrutata con la sua intelligenza, colui che ha formato la terra per sempre e l'ha riempita di quadrupedi,3: 32 colui che manda la luce ed essa corre, l'ha chiamata, ed essa gli ha obbedito con tremore.3: 33 Le stelle hanno brillato nei loro posti di guardia e hanno gioito;3: 34 egli le ha chiamate ed hanno risposto: "Eccoci!", e hanno brillato di gioia per colui che le ha create.3: 35 Egli è il nostro Dio, e nessun altro può essere confrontato con lui.3: 36 Egli ha scoperto ogni via della sapienza e l'ha data a Giacobbe, suo servo, a Israele, suo amato.3: 37 Per questo è apparsa sulla terra e ha vissuto fra gli uomini.3: 38 Essa è il libro dei decreti di Dio e la legge che sussiste in eterno; tutti coloro che si attengono ad essa avranno la vita, quanti l'abbandonano moriranno.

III. Lamenti e speranze di Gerusalemme

4: 5 Siete stati venduti alle nazioni non per essere annientati, ma perchè avete fatto adirare Dio siete stati consegnati ai nemici.4: 6 Avete irritato il vostro creatore, sacrificando a dèmoni e non a Dio.4: 7 Avete dimenticato chi vi ha allevati, il Dio eterno, avete afflitto anche colei che vi ha nutriti, Gerusalemme.4: 8 Essa ha visto piombare su di voi l'ira divina e ha esclamato: "Ascoltate, città vicine di Sion, Dio mi ha mandato un grande dolore.4: 9 Ho visto, infatti, la schiavitù in cui l'Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.4: 10 Io li avevo nutriti con gioia e li ho lasciati andare con pianto e dolore.4: 11 Nessuno goda di me nel vedermi vedova e abbandonata da molti; sono stata lasciata sola per i peccati dei miei figli, perchè hanno deviato dalla legge di Dio,4: 12 non hanno riconosciuto i suoi decreti, non hanno seguito i suoi comandamenti, non hanno proceduto per i sentieri della dottrina, secondo la sua giustizia.4: 13 Venite, o città vicine di Sion, ricordatevi la schiavitù in cui l'Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.4: 14 Ha mandato contro di loro una nazione da lontano, una nazione malvagia di lingua straniera, che non ha avuto rispetto dei vecchi nè pietà dei bambini.4: 15 Hanno strappato via i prediletti della vedova e l'hanno lasciata sola, senza figlie".4: 16 E io come posso aiutarvi?4: 17 Chi vi ha afflitto con tanti mali saprà liberarvi dalle mani dei vostri nemici.4: 18 Andate, figli miei, andate, io sono rimasta sola.4: 19 Ho deposto l'abito di pace, ho indossato la veste di sacco per la supplica, griderò all'Eterno per tutti i miei giorni.4: 20 Coraggio, figli miei, gridate a Dio, ed egli vi libererà dall'oppressione e dalle mani dei nemici.4: 21 Io, infatti, ho sperato dall'Eterno la vostra salvezza e una grande gioia mi è venuta dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall'Eterno, vostro salvatore.4: 22 Vi ho lasciati andare con dolore e pianto, ma Dio vi ricondurrà a me con letizia e gioia, per sempre.4: 23 Come ora le città vicine di Sion vedono la vostra schiavitù, così ben presto vedranno la salvezza che vi giungerà dal vostro Dio; essa verrà a voi con grande gloria e splendore dell'Eterno.4: 24 Figli, sopportate con pazienza la collera che da Dio è venuta su di voi. Il tuo nemico ti ha perseguitato, ma vedrai ben presto la sua rovina e gli calpesterai la nuca.4: 25 I miei teneri figli hanno camminato per aspri sentieri, sono stati portati via come gregge rapito dal nemico.4: 26 Coraggio, figli, gridate a Dio, poichè si ricorderà di voi colui che vi ha afflitti.4: 27 Però, come pensaste di allontanarvi da Dio, così, ritornando, decuplicate lo zelo per ricercarlo;4: 28 perchè chi vi ha afflitto con tanti mali vi darà anche, con la vostra salvezza, una gioia perenne.4: 29 Coraggio, Gerusalemme! Colui che ti ha dato un nome ti consolerà.4: 30 Sventurati coloro che ti hanno fatto del male, che hanno goduto della tua caduta;4: 31 sventurate le città in cui sono stati schiavi i tuoi figli, sventurata colei che li ha trattenuti.4: 32 Come ha gioito per la tua caduta e si è allietata per la tua rovina, così si affliggerà per la sua solitudine.4: 33 Le toglierò l'esultanza di essere così popolata, la sua insolenza sarà cambiata in dolore.4: 34 Un fuoco cadrà su di essa per lunghi giorni per volere dell'Eterno, e per molto tempo sarà abitata da dèmoni.4: 35 Guarda a oriente, Gerusalemme, osserva la gioia che ti viene da Dio.4: 36 Ecco, ritornano i figli che hai visto partire, ritornano insieme riuniti, dal sorgere del sole al suo tramonto, alla parola del Santo, esultanti per la gloria di Dio.4: 37 Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell'afflizione, rivèstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre.

IV. Lettera di Geremia

6: 1 Giunti dunque a Babilonia, vi resterete molti anni e per lungo tempo fino a sette generazioni; dopo vi ricondurrò di là in pace.6: 2 Ora, vedrete a Babilonia idoli d'argento, d'oro e di legno, portati a spalla, i quali infondono timore alle nazioni.6: 3 State attenti dunque a non divenire in tutto simili agli stranieri; il timore dei loro dèi non si impadronisca di voi.6: 4 Alla vista di una moltitudine che prostrandosi davanti e dietro a loro li adora, dite a voi stessi: "Te dobbiamo adorare, Signore".6: 5 Poichè il mio angelo è con voi, ed è lui che si prende cura delle vostre vite.6: 6 Essi hanno una lingua limata da un artefice, sono coperti d'oro e d'argento, ma sono simulacri falsi e non possono parlare.6: 7 E come per una ragazza amante degli ornamenti, prendono oro e acconciano corone sulla testa dei loro dèi.6: 8 Talvolta anche i sacerdoti, togliendo ai loro dèi oro e argento, lo spendono per sè, e lo danno anche alle prostitute nei postriboli.6: 9 Adornano poi con vesti, come gli uomini, gli dèi d'argento, d'oro e di legno; ma essi non sono in grado di salvarsi dalla ruggine e dai tarli.6: 10 Sono avvolti in una veste purpurea, ma bisogna pulire il loro volto per la polvere del tempio che si posa abbondante su di essi.6: 11 Come il governatore di una regione, il dio ha lo scettro, ma non stermina colui che lo offende.6: 12 Ha il pugnale e la scure nella destra, ma non si libererà dalla guerra e dai ladri.6: 13 Per questo è evidente che essi non sono dèi; non temeteli, dunque!6: 14 Come un vaso di terra una volta rotto diventa inutile, così sono i loro dèi, posti nei templi.6: 15 I loro occhi sono pieni della polvere sollevata dai piedi di coloro che entrano.6: 16 Come per uno che abbia offeso un re si tiene bene sbarrato il luogo dove è detenuto perchè deve essere condotto a morte, così i sacerdoti assicurano i templi con porte, con serrature e con spranghe, perchè non vengano saccheggiati dai ladri.6: 17 Accendono lucerne, persino più numerose che per se stessi, ma gli dèi non possono vederne alcuna.6: 18 Sono come una trave del tempio il cui interno, si dice, viene divorato, e anch'essi, senza accorgersene, insieme con le loro vesti sono divorati dagli insetti che strisciano fuori dalla terra.6: 19 Il loro volto si annerisce per il fumo del tempio.6: 20 Sul loro corpo e sulla testa si posano pipistrelli, rondini, gli uccelli, come anche i gatti.6: 21 Di qui potrete conoscere che essi non sono dèi; non temeteli, dunque!6: 22 L'oro di cui sono adorni per bellezza non risplende se qualcuno non ne toglie la ruggine; persino quando venivano fusi, essi non se ne accorgevano.6: 23 Furono comprati a qualsiasi prezzo, essi che non hanno alito vitale.6: 24 Senza piedi, vengono portati a spalla, mostrando agli uomini la loro vile condizione; provano vergogna anche coloro che li servono, perchè, se cadono a terra, non si rialzano più.6: 25 Neanche se uno li colloca diritti si muoveranno da sè, nè se si sono inclinati si raddrizzeranno, ma si pongono offerte innanzi a loro come ai morti.6: 26 I loro sacerdoti vendono le loro vittime e ne traggono profitto; allo stesso modo le mogli di costoro ne pongono sotto sale una parte e non ne danno nè ai poveri nè ai bisognosi. Anche una donna mestruata e la puerpera toccano le loro vittime.6: 27 Conoscendo dunque da questo che essi non sono dèi, non temeteli!6: 28 Come dunque si potrebbero chiamare dèi? Poichè anche le donne sono ammesse a servire questi dèi d'argento, d'oro e di legno.6: 29 Nei loro templi i sacerdoti guidano il carro con le vesti stracciate, le teste e le guance rasate, a capo scoperto.6: 30 Urlano alzando grida davanti ai loro dèi, come fanno alcuni durante un banchetto funebre.6: 31 I sacerdoti si portano via le vesti degli dèi e le fanno indossare alle loro mogli e ai loro bambini.6: 32 Gli idoli non potranno contraccambiare nè il male nè il bene ricevuto da qualcuno; non possono nè costituire nè spodestare un re.6: 33 Allo stesso modo non possono dare nè ricchezze nè denaro. Se qualcuno, fatto un voto, non lo mantiene, non lo ricercheranno.6: 34 Non libereranno un uomo dalla morte nè sottrarranno il debole dal forte.6: 35 Non renderanno la vista a un cieco, non libereranno l'uomo che è in difficoltà.6: 36 Non avranno pietà della vedova e non beneficheranno l'orfano.6: 37 Sono simili alle pietre estratte dalla montagna quegli dèi di legno, d'oro e d'argento. Coloro che li servono saranno disonorati.6: 38 Come dunque si può ritenere e dichiarare che essi sono dèi?6: 39 Inoltre, persino gli stessi Caldei li disonorano; questi, infatti, quando vedono un muto incapace di parlare, lo presentano a Bel, pregandolo di farlo parlare, quasi che costui potesse capire.6: 40 Ma, pur rendendosene conto, non sono capaci di abbandonare gli dèi, perchè non hanno senno.6: 41 Le donne siedono per la strada cinte di cordicelle e bruciano della crusca.6: 42 Quando qualcuna di loro, tratta in disparte da qualche passante, si è coricata con lui, schernisce la sua vicina perchè non è stata stimata come lei e perchè la sua cordicella non è stata spezzata.6: 43 Tutto ciò che accade loro, è falso; dunque, come si può credere e dichiarare che essi sono dèi?6: 44 Essi sono stati costruiti da artigiani e da orefici; non diventano nient'altro che ciò che gli artigiani vogliono che siano.6: 45 Coloro che li fabbricano non hanno vita lunga; come potrebbero le cose da essi fabbricate essere dèi?6: 46 Essi hanno lasciato ai loro posteri menzogna e vergogna.6: 47 Difatti, quando sopraggiungono la guerra e i mali, i sacerdoti si consigliano fra loro dove potranno nascondersi insieme con i loro dèi.6: 48 Come dunque è possibile non comprendere che non sono dèi coloro che non salvano se stessi nè dalla guerra nè dai mali?6: 49 In merito a questo si riconoscerà che gli dèi di legno, d'oro e d'argento sono falsi; a tutte le nazioni e ai re sarà evidente che essi non sono dèi, ma opere degli uomini, e non c'è in loro nessuna opera di Dio.6: 50 A chi dunque non è evidente che essi non sono dèi?6: 51 Essi infatti non potranno costituire un re sulla terra nè concedere la pioggia agli uomini;6: 52 non risolveranno le contese nè libereranno chi è offeso ingiustamente, poichè non hanno alcun potere. Sono come cornacchie fra il cielo e la terra.6: 53 Infatti, se il fuoco si attacca al tempio di questi dèi di legno, d'oro e d'argento, mentre i loro sacerdoti fuggiranno e si metteranno in salvo, essi bruceranno là in mezzo come travi.6: 54 A un re e ai nemici non potranno resistere.6: 55 Come dunque si può ammettere e pensare che essi siano dèi?6: 56 Nè dai ladri nè dai briganti si salveranno questi dèi di legno, d'oro e d'argento, ai quali i ladri toglieranno l'oro e l'argento e le vesti che li avvolgevano, e fuggiranno; gli dèi non potranno aiutare neppure se stessi.6: 57 Per questo è superiore a questi dèi bugiardi un re che mostri coraggio oppure un oggetto utile in casa, di cui si servirà chi l'ha acquistato; anche una porta, che tenga al sicuro quanto è dentro la casa, è superiore a questi dèi bugiardi, o persino una colonna di legno in un palazzo.6: 58 Il sole, la luna, le stelle, essendo lucenti e destinati a servire a uno scopo, obbediscono volentieri.6: 59 Così anche il lampo, quando appare, è ben visibile; anche il vento spira su tutta la regione.6: 60 Quando alle nubi è ordinato da Dio di percorrere tutta la terra, esse eseguono l'ordine; il fuoco, inviato dall'alto per consumare monti e boschi, esegue l'ordine.6: 61 Gli dèi invece non assomigliano, nè per l'aspetto nè per la potenza, a queste cose.6: 62 Da questo non si deve ritenere nè dichiarare che siano dèi, poichè non possono nè rendere giustizia nè beneficare gli uomini.6: 63 Conoscendo dunque che essi non sono dèi, non temeteli!6: 64 Essi non malediranno nè benediranno i re;6: 65 non mostreranno alle nazioni segni nel cielo nè risplenderanno come il sole nè illumineranno come la luna.6: 66 Le belve sono migliori di loro, perchè possono fuggire in un riparo e aiutare se stesse.6: 67 Dunque, in nessuna maniera è evidente per noi che essi siano dèi; per questo non temeteli!6: 68 Come infatti uno spauracchio che in un campo di cetrioli nulla protegge, tali sono i loro dèi di legno, d'oro e d'argento;6: 69 ancora, i loro dèi di legno, d'oro e d'argento si possono paragonare a un arbusto spinoso in un giardino, su cui si posa ogni sorta di uccelli, o anche a un cadavere gettato nelle tenebre.6: 70 Dalla porpora e dal bisso che si logorano su di loro comprenderete che non sono dèi; infine saranno divorati e nel paese saranno una vergogna.6: 71 è migliore dunque un uomo giusto che non abbia idoli, perchè sarà lontano dal disonore.6: 72 Nell'anno trentesimo, nel quarto mese, il cinque del mese, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del fiume Chebar, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine.
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