Studiare la Bibbia

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Studiare la Bibbia

Studiarelabibbia.it è un sito rivolto sia ai principianti sia a chi vuole approfondire e studiare la Bibbia.

Io sono Alberto Gatti, studio teologa all’ISSRE di Modena, sono un ragazzo disabile, di 28 anni.

Per me infatti, studiare la Bibbia significa approfondire il testo nelle sue versioni, guadare le mappe, analizzare le unità di misura, avere informazioni di carattere liturgico, oltre che uno studio genealogico, confrontare i paralleli

In studiarelabibbia.it è possibile studiare e fare ricerche per versetti, ma anche cercare parole chiave nella Bibbia, cercare uno specifico paragrafo, oppure una sezione e anche un confronto sinottico. abbiano anche le sezioni della liturgia di oggi, con le letture del giorno, e anche una importante sezione rivolta alle encicliche. studiare la bibbia, un nuovo modo di approccio alla scrittura


come vuoi studiare la bibbia

“Studiarelabibbia” è il nuovo sito web realizzato da Alberto Gatti, un giovane disabile modenese di 27 anni con la passione per l’informatica, studiata e approfondita da autodidatta. Alberto – con l’aiuto di Manuel e Andrea – ha creato un sito web sulla Bibbia, dov’è possibile ricercare (per versetti, parole, paragrafi, sezione, sinossi) i riferimenti principali della Sacra Scrittura, oltre ad un corredo tematico riguardante i principali documenti conciliari della Chiesa cattolica.Il giovane, dopo un lungo lavoro di ricerca sul testo e sviluppo software, ha presentato ufficialmente il sito web . Nonostante le fatiche quotidiane legate alla tetraparesi spastica da cui è affetto, e l’inevitabile assistenza di un accompagnatore, Alberto ha messo a frutto in questi anni le sue personali competenze in campo informatico, specializzandosi anche nella creazione di siti web e software personalizzati (anche per persone disabili). «La disabilità – scrive Gatti nel suo blog – non è un vincolo, ma una risorsa, certamente con una vita con il doppio della fatica, ma anche il doppio della gioia», e quanto sarebbe bello – precisa – «realizzare dei progetti nelle scuole e nelle parrocchie mettendo a tema la disabilità», aiutando i bambini a conoscere la nostra realtà, «cosicché la disabilità agli occhi dei bambini possa diventare una risorsa a cui sempre attingere per mettersi allo specchio», così da far entrare in dialogo le persone con disabilità e non. A tal proposito, ai partecipanti al convegno promosso dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova Evangelizzazione (ottobre 2017), che metteva a tema “La catechesi e le persone con disabilità”, Papa Francesco dichiarava: «Impariamo a superare il disagio e la paura che a volte si possono provare nei confronti delle persone con disabilità. […] Formiamo – prima di tutto con l’esempio! – catechisti sempre più capaci di accompagnare queste persone perché crescano nella fede e diano il loro apporto genuino e originale alla vita della Chiesa. Da ultimo, mi auguro che sempre più nella comunità le persone con disabilità possano essere loro stesse catechisti, anche con la loro testimonianza, per trasmettere la fede in modo più efficace». Una prospettiva, quest’ultima, che il giovane Alberto Gatti ha iniziato già a realizzare, offrendo a tutti uno strumento di ricerca biblica online.

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